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Caterham Seven: aggiornamenti 2026 per la sportiva britannica

Restyling leggero, nuovi dettagli premium e gamma invariata: la Seven 2026 evolve senza tradire lo spirito Caterham.

Caterham Seven: aggiornamenti 2026 per la sportiva britannica
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 11 feb 2026

Caterham dimostra che anche le icone, quando sono autentiche, non hanno paura di evolversi. Ed è così che a cinquant’anni dalla nascita della Seven, la piccola sportiva britannica si aggiorna ancora una volta, senza tradire la propria essenza e  (dettaglio non trascurabile) senza ritocchi ai prezzi.

Un restyling discreto ma mirato

Gli aggiornamenti per il model year 2026 non stravolgono la Seven, e forse è proprio questo il punto. All’esterno debutta il “Clear Lens Pack”, che dona ai classici fari tondi un aspetto più pulito e contemporaneo. Anche la calotta dei fari e il roll bar ora possono essere verniciati in tinta carrozzeria, abbandonando il tradizionale nero e regalando alla vettura un look più curato.

Ampia anche la revisione della palette colori, con otto nuove tonalità. Accanto alle classiche Poppy Red e Blacksmith arrivano finiture più ricercate come Earl Grade e una serie di tinte dal nome evocativo: Sunset Riot, Heritage Sage, Chainmail Silver, Viola Parsifae e Ice Forest Green. Proprio quest’ultima aveva fatto il suo debutto sulla Project V elettrica, quasi a sottolineare il legame tra passato e futuro del marchio.

Interni più raffinati, senza perdere il DNA sportivo

Dentro l’abitacolo si respira un’aria leggermente più premium. L’allestimento S-pack introduce nuovi sedili in pelle con ricamo “Seven” sullo schienale (optional per l’R-pack), mentre entrambi gli allestimenti adottano di serie il rivestimento in pelle nera per il tunnel centrale. Sono dettagli, certo, ma su un’auto così essenziale ogni dettaglio pesa.

Caterham offre inoltre alcune opzioni a costo zero: tra queste il muso sportivo della 620, ora installabile su tutte le varianti, indicatori di direzione color ambra e la possibilità di scegliere calotte fari nere o cromate, oltre ai roll bar posteriori in nero.

Motori tradizionali e uno sguardo all’elettrico

Sotto il cofano non cambiano le certezze. La gamma continua a proporre il compatto tre cilindri turbo Suzuki da 660 cc e il più generoso 2.0 Ford Duratec, disponibile sia aspirato sia sovralimentato. Si parte dagli 84 CV della Seven 170 per arrivare ai 310 CV della brutale Seven 620, un valore che, su un’auto così leggera, parla da solo.

Nel frattempo, però, qualcosa sta cambiando. L’azienda ha recentemente salutato in Europa e Giappone le versioni aspirate più potenti, le Seven 485 e 485 CSR Final Editions.

Una chiusura simbolica che coincide con l’apertura verso un nuovo capitolo: il prototipo di sviluppo della Project V elettrica, mostrato per la prima volta come concept nel 2023, sta proseguendo il proprio percorso verso la produzione. La sportiva a zero emissioni arriverà anche negli Stati Uniti, segnando un passaggio importante nella storia di un marchio che, pur restando fedele alla leggerezza e al piacere di guida, non vuole restare fermo al passato.

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