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Carburanti, prorogato di un giorno lo sconto sulle accise: scade il 26 agosto

Il governo proroga la scadenza dello sconto di 17 centesimi fino al 26 agosto. Dura la reazione delle associazioni dei consumatori.

Carburanti, prorogato di un giorno lo sconto sulle accise: scade il 26 agosto
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 24 ago 2026

La crisi dei carburanti continua a colpire duramente gli automobilisti italiani, anche durante il controesodo estivo. Per fronteggiare la situazione rincari, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, di concerto con il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato un decreto d’urgenza che proroga fino al 26 agosto 2026 lo sconto di 17 centesimi al litro sulle accise del solo gasolio.

Attivate le accise mobili

Questa proroga di un giorno (dal 25 al 26 agosto), rispetto alla scadenza originariamente fissata dal decreto approvato il 4 agosto, rappresenta un provvedimento temporaneo per definire una strategia alternativa in vista del prossimo Consiglio dei ministri del 3 settembre.

La copertura finanziaria del mini-rinvio è derivata dal meccanismo delle accise mobili, una norma che permette di utilizzare il maggior gettito IVA, generato dall’aumento internazionale del petrolio a causa della guerra in Medio Oriente e delle limitazioni nello Stretto di Hormuz, per ridurre temporaneamente le accise. Questa mini-proroga ha un costo stimato di 20,8 milioni di euro in termini di extra gettito IVA.

Dure le reazioni dei consumatori

Il provvedimento ha scatenato la dura reazione delle associazioni dei consumatori. Il Codacons ha definito la misura del tutto inadeguata, insufficiente e una “presa in giro", poiché esclude completamente i 17 milioni di automobilisti con vetture a benzina, lasciandoli esposti a una pesante stangata. Secondo l’associazione, il rincaro estivo pesa oltre 406,7 milioni di euro in più sulle tasche delle famiglie rispetto allo stesso periodo del 2025.

Benzina oltre i 2 euro, gasolio a 2,1 euro

I dati ufficiali del Mimit del 24 agosto 2026 evidenziano la gravità della situazione: il prezzo medio nazionale self-service della benzina è stabile a 2,010 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,131 euro. In autostrada lo scenario è ancora più critico: la benzina self sale a 2,088 euro al litro, mentre il diesel vola a 2,204 euro, superando il record storico di marzo 2022. Con queste tariffe, un pieno da 50 litri in autostrada arriva a costare oltre 104 euro per la benzina e ben 110 euro per il diesel. Senza ulteriori interventi governativi, dal 27 agosto il gasolio rischia di raggiungere i 2,3 euro al litro sulla rete ordinaria e i 2,37 euro sulle tratte autostradali.

Tassare gli extraprofitti dei petrolieri

Il dibattito politico si infiamma sul tema degli extraprofitti sul carburante. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha sollecitato l’esecutivo a passare “dalle parole ai fatti”, introducendo subito a livello nazionale una tassa sui maxi-guadagni delle compagnie energetiche. Tale proposta ricalca l’iniziativa firmata da sei Paesi europei – Germania, Italia, Austria, Polonia, Spagna e Portogallo – che hanno inviato una lettera congiunta alla presidenza di turno irlandese della UE per inserire la tassazione degli extraprofitti all’ordine del giorno dell’Eurogruppo di settembre. Anche Alleanza Verdi e Sinistra attacca sul tema, stimando in 80 miliardi di euro i profitti accumulati dalle major in quattro anni e proponendo una bolletta sociale per il ceto medio.

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