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Intelligenza artificiale e mobilità smart: le soluzioni Bosch al CES 2026

Bosch guarda al futuro a CES 2026 mostrando come software e hardware possano lavorare insieme per ottenere grandi risultati in diversi ambiti

Intelligenza artificiale e mobilità smart: le soluzioni Bosch al CES 2026
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Gabriele Lupo
Gabriele Lupo
Pubblicato il 6 gen 2026

In un mondo sempre più digitlizzato, il software è diventato il motore invisibile del progresso. Ci permette di modellare diverse cose nella vita quotidiana e, nel momento in cui si fonde con il mondo fisico dell’hardware, può liberare tutto il suo potenziale. La missione di Bosch al CES 2026 è quindi quella mostrare come software e hardware possano lavorare insieme per ottenere un futuro più intelligente.

Le previsioni di Bosch per l’inizio del prossimo decennio sono di generare oltre 6 miliardi di euro di fatturato partendo da software e servizi, di cui la gran parte sarebbero basati già sull’intelligenza artificiale. Circa due terzi di questi ricavi dovrebbero provenire dal settore Mobility. L’azienda prevede inoltre che le vendite di software, tecnologia dei sensori, computer performanti e componenti di rete sono pronti a raddoppiare entro il 2035, superando di molto i 10 miliardi di euro. Bosch comunque, continua a segnare grandi passi in avanti nell’applicazione e nello sviluppo dell’IA: si prevedono infatti investimenti fino a 2,5 miliardi di euro in questo ambito entro il 2027.

Quando si parla di veicoli del futuro, l’intelligenza artificiale, oggi più che mai ricopre un ruolo assolutamente fondamentale. Bosch utilizza già l’IA per aumentare sicurezza e comfort alla guida ma al CES 2026 presenta il suo nuovo cockpit basato sull’IA, di cui abbiamo già parlato, dotato di un sistema all-in-one che consente un’elevata personalizzazione dell’ambiente di bordo. Questo cockpit Bosch si basa sull’IA e consente un’interazione naturale con il veicolo grazie ad un modello linguistico avanzato e a un sistema visivo capace di comprendere ciò che avviene dentro e fuori l’auto, automatizzando funzioni come la ricerca del parcheggio o la redazione di verbali. Parallelamente, Bosch si conferma leader nei sistemi by-wire, che sostituiscono i collegamenti meccanici di freni e sterzo con segnali elettronici, aprendo nuove opportunità in termini di design, sicurezza e controllo software. Questa tecnologia, fondamentale per la guida automatizzata, è destinata ad una forte crescita, con ricavi cumulativi attesi oltre i 7 miliardi di euro entro il 2032. 

Bosch punta su software e intelligenza artificiale per rendere la mobilità – e non solo – più sicura, confortevole e intelligente. Un esempio concreto è rappresentato dal Vehicle Motion Management, il sistema che coordina in modo centralizzato i freni, sterzo, motore e telaio, controllando il movimento dell’auto in tutte le direzioni. Il risultato è una guida più fluida, con meno rollio in curva e meno beccheggio nel traffico urbano, riducendo così uno dei fastidi più comuni per i passeggeri: il mal d’auto. 

Sul fronte della sicurezza, Bosch al CES di Las Vegas ha tolto il velo al Radar Gen 7 Premium, un concentrato di sensoristica avanzata e IA. Il nuovo radar, grazie ad un’antenna ad alta precisione e a una portata superiore ai 200 metri, è in grado di individuare anche oggetti molto piccoli sulla carreggiata, come pneumatici o pallet, migliorando le funzioni di assistenza alla guida e la capacità del veicolo di reagire correttamente anche negli scenari di traffico più complessi.

Bosch estende la propria innovazione dalla mobilità all’industria, puntando su sicurezza, intelligenza artificiale e soluzioni digitali avanzate. Nel settore della mobilità leggera, l’azienda introduce nell’app eBike Flow una funzione antifurto che permette di segnalare e-bike e batterie rubate, rendendo più difficile la rivendita illegale.

Alla base di molte innovazioni ci sono i sensori MEMS, definiti “eroi silenziosi" della digitalizzazione. La nuova piattaforma BMI5 integra funzioni di intelligenza artificiale direttamente nei sensori, garantendo maggiore precisione, robustezza ed efficienza energetica. Questi dispositivi trovano applicazioni in realtà virtuale e aumentata, tracciando i movimenti della testa in tempo reale, e in robotica, aiutando i robot umanoidi a orientarsi anche in ambienti complessi. 

Bosch rafforza anche la propria presenza industriale grazie alla collaborazione con Microsoft, ampliando il progetto “Manufacturing Co-Intelligence". L’IA agentica consente di analizzare grandi quantità di dati, rilevare anomalie, ottimizzare produzione e manutenzione, e ridurre i fermi macchina. Tra i primi clienti figura Sick AG, leader globale nei sensori industriali.

Sul fronte della sicurezza dei prodotti, Bosch presenta Origify, sistema che assegna ai beni un DNA digitale basato sulle caratteristiche uniche della superficie, permettendo una verifica rapida dell’autenticità senza etichette o chip aggiuntivi.

Gli USA rimangono un mercato strategico per Bosch, con investimenti in partnership chiave come quella con Kodiak AI per camion a guida autonoma e l’ammodernamento dello stabilimento californiano di Roseville per wafer in carburo di silicio, fondamentali per l’elettromobilità.

Infine, il Bosch Tech Compass evidenzia come l’intelligenza artificiale sia percepita globalmente come la tecnologia più influente e promettente, con il 70% degli intervistati che la considera cruciale per il futuro. Allo stesso tempo, cresce la consapevolezza dei rischi sociali legati all’IA, con oltre la metà delle persone che auspica un “pulsante di pausa" per comprendere meglio le conseguenze dello sviluppo tecnologico.

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