BMW riduce ancora le emissioni in Europa e conferma l’impegno negli obiettivi climatici a lungo termine
Il taglio delle emissioni in Europa rafforza gli obiettivi climatici e anticipa il lancio della Neue Klasse.
Il rispetto dei limiti sulle emissioni di CO2 imposti dall’Unione Europa è uno dei punti fermi delle strategie di ogni casa automobilistica. Da questo punto di vista BMW Group ha appena comunicato di aver ridotto, così come avvenuto già in passato, le emissioni di CO2 della propria flotta europea. Il dato provvisorio per il 2025 si attesta a 90,0 grammi di CO2 per chilometro nel ciclo WLTP, un risultato che migliora nettamente le stime dell’anno precedente e che evidenzia l’impegno crescente del gruppo. L’obiettivo imposto dalle normative europee era fissato poco sotto i 93 grammi e la casa tedesca lo ha superato con un margine che conferma la solidità della linea seguita dal gruppo.
L’impegno di BMW
C’è un aspetto che merita attenzione. Il risultato ottenuto acquista peso se si considera che il gruppo non ha fatto ricorso a meccanismi di flessibilità o a sistemi di pooling. La dichiarazione del CEO Oliver Zipse chiarisce il senso dell’approccio seguito negli ultimi anni: “il nostro approccio tecnologicamente neutrale e la riduzione sistematica delle emissioni di CO2 non sono in contrasto, ma vanno di pari passo. Il fattore decisivo è l’efficienza di tutte le tecnologie di propulsione che offriamo ai nostri clienti”.
La spinta principale arriva comunque dall’elettrificazione della gamma. Nel 2025 le consegne di modelli elettrificati hanno superato quota 316.000, un volume che ha spinto la loro incidenza sulle vendite europee fin quasi al quarantuno per cento. I soli modelli elettrici, da parte loro, hanno oltrepassato la soglia delle 200.000 unità. Sono cifre che raccontano una domanda in movimento e mostrano come il marchio sia riuscito a intercettarla con una certa costanza.
L’arrivo della nuova piattaforma e gli obiettivi climatici a lungo termine
Il dato non è solo un obiettivo formale. È anche il segnale che la preparazione alla Neue Klasse, prevista al debutto con la nuova BMW iX3 (per il cui sviluppo c’è stata una riduzione del 35% delle emissioni di CO2) nel 2026, procede in modo lineare. La piattaforma diventerà un riferimento della trasformazione industriale del gruppo. Da lì nascerà la nuova generazione di modelli elettrici.
C’è anche altro. Più precisamente gli obiettivi climatici a lungo termine. Entro il 20235 il gruppo conta di ridurre le emissioni di almeno 60 milioni di tonnellate di CO2 equivalente rispetto ai livelli del 2019 e alla neutralità climatica nel 2050.
Il responsabile dello sviluppo Joachim Post sottolinea come il percorso di decarbonizzazione non riguarda solo l’uso dei veicoli. La riduzione interessa tutto il ciclo di vita, dalla catena di fornitura ai processi produttivi fino all’utilizzo quotidiano delle auto. Una scelta che ricalca gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi e che spinge il gruppo a mantenere una posizione avanzata sul tema ambientale.