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Quante auto elettriche circolano in Unione Europea? Meno del 2% (nel 2023)

La strada da fare è ancora molto lunga...

Quante auto elettriche circolano in Unione Europea? Meno del 2% (nel 2023)
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 feb 2025

L'obiettivo dell'Unione Europea è quello di mettere la parola fine alla vendite delle nuove auto endotermiche a partire dal 2035. Un obiettivo sicuramente complesso da raggiungere e non mancheranno gli ostacoli. Che la strada da fare è ancora molta lunga lo si capisce anche dal numero delle elettriche in circolazione in Europa. Alcuni giorni fa ACEA aveva condiviso il suo ultimo report "Vehicles on European Roads" da cui erano emersi alcuni dati interessanti tra cui che è in continua crescita il numero di auto sulle strade e che l'Italia ha la più alta densità di auto nell'UE (694 ogni 1.000 persone).

Dallo studio emergono pure numeri interessanti per quanto riguarda strettamente la diffusione delle BEV che meritano di essere visti con più attenzione. Va precisato, comunque, che lo studio scatta una fotografia della situazione del 2023.

MENO DEL 2% DELLE AUTO IN CIRCOLAZIONE SONO ELETTRICHE

Dunque, quante auto elettriche circolano sulle strade dell'Unione Europea? Secondo lo studio, nel 2023 sulle strade erano presenti circa 249 milioni di auto di cui appena 1,8% erano elettriche. Ovviamente si tratta di una media. Ci sono Paesi che fanno molto meglio ed altri meno. In Italia dove sappiamo le BEV fanno fatica a trovare spazio, nel 2023 rappresentavano appena lo 0,5% delle auto in circolazione (40.915.229). Vediamo, adesso, la diffusione delle BEV nei singoli Paesi dell'UE (tra parentesi il parco auto circolante).

  • Austria: 3% (5.185.006)
  • Belgio: 3% (5.963.882)
  • Croazia: 0,4% (1.915.521)
  • Cipro: 0,3% (625.625)
  • Cechia: 0,3% (6.597.838)
  • Danimarca: 7,1% (2.819.583)
  • Estonia: 0,9% (660.737)
  • Finlandia: 3% (2.756.015)
  • Francia: 2,2% (39.258.632)
  • Germania: 2,9% (49.098.685)
  • Grecia: 0,2% (5.613.164)
  • Ungheria: 1% (4.164.241)
  • Irlanda: 2,5% (2.362.055)
  • Italia: 0,5% (40.915.2299
  • Lettonia: 0,9% (717.838)
  • Lituania: 0,8% (1.364.490)
  • Lussemburgo: 4,9% (457.535)
  • Olanda: 4,9% (9.413.692)
  • Polonia: 0,3% (20.031.723)
  • Portogallo: 1,8% (5.750.000)
  • Romania: 0,4% (8.106.570)
  • Slovacchia: 0,3% (2.803.356)
  • Slovenia: 1% (1.245.558)
  • Spagna: 0,6% (26.020.504)
  • Svezia: 5,9% (4.977.163)

PAESI EFTA E REGNO UNITO

Volendo avere una panoramica ancora più completa:

  • Islanda: 11% (246.631)
  • Norvegia: 24,2% (2.849.580)
  • Svizzera: 3,2% (4.805.660)
  • Regno Unito: 2,9% (37.754.481)

Sebbene nel 2024 ci sarà stato un ovvio aumento delle auto elettriche in circolazione sulle strade del Vecchio Continente, da questi numeri si capisce che comunque che il processo di decarbonizzazione è ancora molto lungo e tutto tranne che semplice.

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Commenti Regolamento
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quali 70/80 anni di vantaggio, le auto elettriche esistevano già da più di 110 anni fa

G
GiorgioT 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche, per adesso, sono per i ricchi o mooolto benestanti e il presente evidenzia il divario tra i paesi europei ricchi (nord) e quelli poveri (sud/est). Inoltre il mercato del termico ha circa 70/80 anni di vantaggio... tempo al tempo...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una lettura.

Ma trovo sia parziale: se smettessero di vendere petrolio e gas pensi chei Paesi che ne dipendono smetterebbero di comprarlo o cambierebbero acquirente?

Ovvio che in tutto ciò vi è un controsenso nel dichiararsi green vendendo prodotti che rendono inquinatori altri, ma è altrettanto reale il fatto che smettere di vendere quel petrolio non cambierebbe molto nel Mondo se non che chi lo continuerà a vendere probabilmente vedrebbe aumentata la richiesta e di conseguenza aumenterebbe il costo degli idrocarburi.

Fatte queste precisazioni dire che producono la corrente con i motogeneratori resta una pu77ana7a, oltre che una falsità.
Lo fanno altri Paesi con il loro petrolio casomai.
Ma la colpa sarebbe di quei Paesi che non hanno fatto abbastanza per separarsi dalla dipendenza del petrolio semmai.
Quello che dici tu per me sarebbe come ritenere responsabile un costruttore di un'automobile, invece dell'automobilista, in caso di investimento di un pedone.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, mi pare green.

G
Gimmi1234 01 Jan 1970 @ 00:00

E ti sembrano ecologici? Loro vendono petrolio e con i ricavi investono nell'elettrico. ti pare green? vuoi essere green, smetti di trattare gas e petrolio e vai avanti con l'eolico, il solare, ecc....

G
Gimmi1234 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non sono ecologici, l'infrastruttura elettrica, che più o meno sarà Lombardia, è finanziata con il petrolio che vendono (capito perchè producono con i motogeneratori? ). Loro il non hanno il fumo al tubo di scappamento, ma fanno in modo che il resto dell'Europa lo abbia.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Cala cala...
se non sbaglio siamo scesi a 1.3 milioni ed il calo è solo iniziato.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu scrivi una cosa sbagliata.
Te lo faccio notare.
E tu non ci stai.

Magari la prossima volta leggi quello che è scritto e chiarisci a cosa ti riferivi. Perchè io non sono solito interpretare le parole delle altre persone, comportamento che trovo assai sbagliato.
Ma tu vorresti che io ti trattassi da stupido e da persona che non sa ciò che dice dando il (mio) giusto senso alle tue parole?

Trovo davvero ridicolo che tu voglia insistere pure ora e non riesca proprio a dire che hai scritto qualcosa in modo errato e che esprimeva un significato differente da ciò che volevi indicare.
Avremo scambiato 20 messaggi sull'argomento E NON UNA SOLA VOLTA HAI SCRITTO NET ZERO!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

È una cosa super scontata, la prossima volta, se è quello che vuoi, ti rispondo facendo finta che sei una persona poco informata, e quindi devo specificare anche le cose più scontate 👍

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E questo lo dici solo ora e solo dopo che te lo fa notare una terza persona...
Pensa con quanta leggerezza e superficialità hai letto quello che ho scritto. Quell'assunto errato te lo ho ripeuto più volte!

Ma il motivo è per me ovvio: eri preso dalla tua ideologia e dal doverla difendere costi quel che costi a prescindere da tutto il resto.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Dati aggiornatissimi... Ma dopo un anno e passa a che minchia possono servire questi dati?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuramente l'energia è aumentata, ma anche con l'aumento dell'energia comunque sono più convenienti. Le colonnine invece no, sono poco convenienti ma con gli abbonamenti si mitiga abbastanza il problema.

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

si certo con le bollette amentate del 30 % e le colonnine sempre più abbandonate a se stesse credici

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è bisogno di specificarlo?

Quando la sola nostra esistenza non è a Co2 0, nel senso letterale

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Com'è svegliarsi nel presente ? O state ancora sognando ? 🤔

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

che successone mamma mia a sentire qua i le EV conquisteranno il mercato nel demilacredici

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti do una notizia sono alleati delle sinistre rosse e Verdi ora gioca con la macchinina

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Le termiche hanno le ore contate, tutti a scannarsi ma ci sarà un punto di rottura con un boom per molti inaspettato.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Au una cosa del genere che impatta su tutti, non puoi.

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Le altre sono parcheggiate in ricarica o in coda alla ricarica occupata da auto endotermiche o auto elettriche già cariche da ore o da tesla puntate a ricarica lentissima per scroccare il parcheggio in zone strategiche.

L'inciviltà ucciderà l'auto elettrica ancor prima che la tecnologia delle batterie la possa far affermare.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che la reale diffusione di massa dell'auto elettrica in Europa è iniziata solo concretamente nel 2018 con la commercializzazione nel continente della Tesla Model 3 e proseguita un paio d'anni dopo con la Model Y, sempre di Tesla, parliamo di una manciata d'anni di presenza seria di auto elettriche nei listini. Aver raggiunto tale percentuale in così pochi anni è evidentemente un risultato molto positivo che decreta il successo, strameritato, dell'auto elettrica. Anche se ci volessero 50 anni per sostituire l'attuale parco auto termiche in circolazione sarebbe straordinario, visto che per raggiungere l'attuale parco auto circolante l'auto termica ci ha messo oltre 100 anni.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io una 127

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei interessato alle mie mutande, non sono in vendita

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Ammesso che lo switch del 2035 venga applicato, in Italia ci vorranno comunque 27 anni per sostituire il parco auto al ritmo di 1,5 milioni di immatricolazioni/anno.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

sono 80 seggi, che sommati ai 184 del PPE, fa comunque un abbondante vantaggio rispetto ai S&D+ Vert, che si fermano a 139+52.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle sono le tue mutande.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspettate, si parla del 2023 e siamo nel 2025, a mio avviso sono raddoppiate 4% ^^

P.S. Ora li vorrei vedere tutti coloro che fanno commenti sensazionalistici circa le elettriche e poi, come dico sempre io, badare alla realtà invece.
Le elettriche ed il territorio sono immaturi!!! (e lo dico da persona a favore delle elettriche, almeno si respira aria più pulita, ma sono anche..., anzi soprattutto un realista)

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

re conta 0 su falla finita

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimentichi Renew Europe, la maggioranza relativa è comunque area CDX, e lo era anche nel 2019.

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

informati ineuropa c'è un alleazna sinistra verdi ppe quindi sono più di sinistra basta informarsi

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00
Se sai che una 500e verrà messa sul mercato a 30 mila euro, come ti salta in mente di produrla?

Ho il vago sospetto che, ipotizzando il bando delle ICE e la dipendenza della popolazione dalle auto, pensassero di poter vendere (anzi, noleggiare a valore futuro garantito) qualunque schifezza a qualunque prezzo.

Non hanno fatto i conti con una classe politica ancora peggiore di loro, per cui ora si trovano le multe sul groppone, nessuna agevolazione e nessuna spinta alla transizione ed una data di ban che incombe.

Un bel pastrocchio!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che ci sono entrambi gli aspetti.
Se tu, come inquadro meglio dall'ultima tua frase, intendevi con spinta all'innovazione, la riuscita nel produrre vetture con prezzi paragonabili alle termiche trovo tu abbia delle valide ragioni.

Ma in fin dei conti, come anche hai qui scritto, il problema nasce e resta di natura economica (soprattutto oggi dove le BEV sono fruibili con ben pochi limiti per moltissimi, e tu lo sai meglio che me).
Quello di cui dubito è che oggi si possa produrre vetture elettriche e commercializzarle a prezzi che ne invoglino l'acquisto.
E temo che non sia questione di sviluppo tecnologico o di ricerca in quell'ambito, ma non vi sia proprio la possibilità ad oggi, sia per i numeri sia per le condizioni del mercato e delle lotte sottotraccia che vi sono per "accapparraselo".
E' forse impossibile produrre una 500e ad un costo allettante senza un intervento importante con una iniezione di denaro (al netto delle regole del mercato, vuoi per i costruttori o vuoi per i consumatori) di chi puo fare questo intervento.

In fin dei conti non è neppure obbligo di chi produce un bene farlo al prezzo che renderà quel bene acquistabile dalla massa.
Quindi per me diventa poco sensato prendersela con i produttori per questo.
I problemi nascono dall'intervento della politica che non ha previsto, o ha sottovalutato, le difficoltà di questa transizione e non è intervenuta neppure quando erano già ben chiare e delineate.

Ovvio che ora siamo indietro in maniera davvero importante e con un gap che sarà difficilissimo da colmare.

Di contro poi c'è chi politicamente ha annunciato nulla ma ha finanziato tutto: il fatto che oggi siamo o rischiamo di perdere una intera industria e diventare "succubi" di un altro paese è appunto in larga parte frutto dell'impegno economico di quel paese, non esclusivamente della bravura delle sue aziende.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccone un altro. E sò 2.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina hai lo stato che finanzia la produzione, con conseguente contenimento dei prezzi al cliente finale. Non a caso si legge spessissimo di confronti dei prezzi fra le loro vetture e le nostre.

Quindi alla fine è sempre una questione economica e non tecnologica.
Qui chi doveva prevedere tutto questo non ha fatto il suo dovere: punto il dito tanto alla politica, che ha dettato date e scadenze, quanto e soprattutto agli industriali. Se sai che una 500e verrà messa sul mercato a 30 mila euro, come ti salta in mente di produrla?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ti ho detto nutro dubbi sul net0, nei prossimi anni dovremo catturare e stoccare quantità estremamente importanti di CO2 cosa ancora tutta da rendere reale, quindi il discorso per alcuni aspetti resta e la domanda inizialmente posta a Petri poteva da lui venir chiarita con il riferimento non all'azzeramento delle emissioni di CO2 ma al net0 e certamente io avrei usato toni molto differenti.
Io infatti gli ho continuato a ripetere che non è e non sarà mai possibile smettere di produrre CO2, ha contestato tutto mai quella affermazione.
Come anche tu ben sai c'è chi deve e vuole difendere la propria posizione a prescindere ed è poco incline sia a riflettere sulle proprie convinzioni sia a pronunciare una frase semplice come: "ho sbagliato". E a quel punto è pure giusto per me che faccia la sua figura.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed allora perché nomini la SX?
La maggioranza, in UE, è da anni ed anni di CDX.
Stessa area di Forza Italia.

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

se berlusconi è comunista io sono filopalestinese ahahha

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

a trovarle! Noi abbiamo appena comprato una Panda 4x4 per divertirci

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto, a mio avviso, è che la tecnologia non è lo scoglio principale, non è l'autonomia o la "lentezza" nella ricarica il motivo per cui le percentuali sono molto basse.
E se proprio voglio insistere sul punto potrei sostituire Norvegia con Cina e lì non direi che il potere di acquisto sia differente dal nostro.
Finanziare la transizione avrebbe aumentato i numeri e spostato la produzione in modo molto più veloce e soprattutto accettabile dalle persone probabilmente non eliminando ma certamente limitando la concorrenza estera e l'esposizione ad uno stato di sudditanza.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si parla delle auto elettriche usate di oltre 5 anni buttate chissà dove a prendere polvere ?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che ci sia molto da sviscerare anche sul net0, ma almeno non va contro ogni principio su cui si fonda la nostra realtà.
Se a Bruxelles avessero davvero votato per emissioni zero, credo che inizierei seriamente a cercare una nazione extraUE dove migrare, perché significherebbe avere politici assolutamente non in grado di governare ed ai quiali non affiderei nemmeno la gestione della festa di natale parrocchiale.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso nasce da questa sua frase:
https://uploads.disquscdn.c...
Non ha mai rettificato il significato, quindi per me si parla appunto di qualcosa di impossibile da realizzare.

Detto ciò anche il net zero è un discorso su cui trovo vi sia molto da sviscerare, anche se sì quello sarebbe un obiettivo che in qualche modo e in un lontano futuro potrebbe avere un senso.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

La risposta però mi sembra alquanto scontata: in Norvegia hanno un potere d'acquisto che gli consente di comprare nonostante i prezzi attuali.
Partire tardi e affidarsi in toto alla concorrenza come fornitori non può che metterti in una posizione di sudditanza, ipotecando il tuo futuro.

d
dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

AAHAHAHAH DAI CHE NEL 2050 SI ARRIVA AL 20%

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

avrà anche stancato ma é la verità…
Anche in questa statistica siamo accomunati a Polonia Romania Cipro et similia 🤷‍♂️

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è l'azzeramento o la neutralità?
No, perché cambia molto.
In un caso è net0, si considera qualche forma di compensazione, ma la produzione non è zero (come è assolutamente normale che sia), il concetto di produzione zero, invece, è semplicemente impossibile dal punto di vista chimico, fisico e biologico.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho chiesto niente, ho commentato un ragionamento fallato.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Se andiamo avanti coì non ci sarà più nessuna industria.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire nel 2035 questo numero si avvicinerà allo 0. Conosco sempre più persone che abbandonano l'auto elettrica e comprano l'auto a carburatori nel pollaio come Davide Cironi!

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Deloitte finché la paghi, ti certificherebbe anche uno sbarco alieno sulla terra domani 😂

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema dell'innovazione però è pure una cosa dietro a cui nascondersi.
Te lo faccio notare con una domanda provocatoria: in Norvegia hanno auto più innovative di quelle che possiamo acquistare qui?

A mio avviso il problema è più che altro di natura economica.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, decisamente meglio.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

L'obiettivo è l'azzeramento emissioni di CO2.
Questo è il concetto che, appunto, ti ho spiegato come sia irraggiungibile e quindi è il motivo per cui trovo assai errato indicarlo come obiettivo.

Detto ciò qui chi sposta il discorso, chi mischia mele e pere per usare una tua terminologia, non sono certo io.
Io continuo a parlare di obiettivi e di come li considero. Tu ora passi al parco circolante e alla differenza con l'acquisto di auto nuove (oltretutto come se io avessi mai sottointeso fossero la stessa cosa), argomenti mai toccati nè da me nè da te.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo si, sarebbe bello poterla togliere, così si smette di parlarne, ma non c'è lo possiamo permettere

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono certamente cose particolari in quel Paese che spiegano numeri assolutamente fuori contesto rispetto al resto dell'Europa.

Ma scrivere evidenti falsità come "producono la corrente con i motogeneratori" quando sono, sì il primo paese europeo (Russia esclusa) per produzione di gas e petrolio, ma pure un paese che puo soddisfare la sua richiesta di energia elettrica praticamente in modo autosufficiente grazie alle REN è davvero inascoltabile.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo la conosco, sono il primo costretto ad avere l'auto, altrimenti non posso fare niente

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti rispondo solo questa volta

Parco circolante ≠ Acquisto nuove auto

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vado evidentemente contro corrente, non tornerei alle ICE manco me la regalassero. Ma pensa te. Dillo pure a quelli di Deloitte

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
Sebbene nel 2024 ci sarà stato un ovvio aumento delle auto elettriche in circolazione sulle strade del Vecchio Continente, da questi numeri si capisce che comunque che il processo di decarbonizzazione è ancora molto lungo e tutto tranne che semplice.

Petri97 glielo spieghi tu che è raggiungibile se si lavora bene?

https://uploads.disquscdn.c...

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

Roba da matti come sperano di venderla!

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

che potrai usare soltanto per andare alle poste, viste le autonomie

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

sta roba che l'Italia rappresenti il terzo mondo deve anche un pò smettere, ha stancato.

I tuoi calcoli comunque non stanno ne in cielo ne in terra, perché non prendi in considerazione il mercato dell'usato che è sempre in crescita e le auto già circolanti, non basterebbero neanche 50 anni di questo passo.

L'unica opzione sarebbe obbligare le persone a circolare soltanto con elettrico, ma credo avverrebbe una rivolta in quel caso

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

😂 vuoi mettere una bella Lancia Ypsilon da soli 40 mila euro 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂 AFFARONE

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sembri anche ottimista

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è un'analisi di deloitte che si può trovare facilmente online... la cosa drammatica è che un pò in tutto il mondo la gente vorrebbe tornare alle ICE

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

L'usato resta, e le auto endotermiche nuove saranno prodotte ed acquistabili almeno sino a dicembre 2034..sempre che resti il divieto.
A "naso" penso che dal 2034 ci saranno "bonus molto forti" per l'acquisto di una elettrica, e dal 2035 arriveranno superbollo e divieti di circolazione in molte aree per le endotermiche.

l
lviss 01 Jan 1970 @ 00:00

tra l'altro circolano per trovare una colonnina libera

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa avrebbe fatto Fantozzi?

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

E lo 0,4% di 8 milioni, noi abbiamo lo 0,5% di 40 milioni,…. di cosa Stai Parlando?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed invece gli idrocarburi ce li vendono a noi e con i petroldollari comprano BEV.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, la Seagull che però sta parcheggiata a centinaia di metri da casa, in un parcheggio comunale in cui nessuna azienda ha ritenuto economicamente vantaggioso installare colonnine.

Per non parlare del fatto che sei pendolare ed una seagull non è il massimo.

Poi si, chiami l'auto che viene da oltre 30 Km (in capoluogo di provincia, se va bene)... Ovviamente risulterai non coperto dal servizio di sharing autonomo!

Petri, non conosci la vita nei piccoli centri, lascia perdere.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema può essere quello che dici o quello di chi non riesce a contestualizzare l'utilizzo di figure retoriche come l''iperbole per descrivere la realtà.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che ci possono essere Bev compatte, come la Byd Seagull, e per allora il "problema" dell'autonomia e i tempi di ricarica saranno un lontanissimo ricordo.

Si dovrebbe potenziare il servizio pubblico, e ci aggiungi la guida autonoma che chiami quando ne hai bisogno, senza aver più l'obbligo di avere una auto, perché altrimenti non ti puoi muovere

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Potevano continuare ad andare in giro con i diesel/benzina come facciamo noi, e invece...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed i paesini non sono fatti per le BEV (stretti, spesso con auto che stanno lontani dalle case) ed i servizi di guida autonoma (poca massa critica).

Quindi che si fa?

Sei tu quello con la visione rosea del futuro.

G
Gimmi1234 01 Jan 1970 @ 00:00

Da sottolineare il 24% della Norvegia paese davvero green! Un vero modello da seguire. Sono 2 gatti e producono la corrente con i motogeneratori a gasolio, e non dimentichiamoci che la loro economia è basata sulla vendita del petrolio.... GREEN! Norvegia virtuosa! 0% impronta di co2

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

la data del 2035 è l'unica speranza che abbiamo per costringere all'innovazione un'industria che ha oramai tristemente dimostrato che tende a campare sugli allori

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nostro paese, soprattutto le cittá, non sono fatte per le auto, abbiamo tanti centri storici e strade strette

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, gli stessi che potrebbero usare le BEV, quelli in provincia e nei paesini invece ancora a gasolio e con la panda 4x4 dell'82...

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

Un successone 😂😂😂😂😂 con questo passo saremo pronti per il 2080!😂

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quanto mi riguarda, nel 2050 ci sará una grossa fetta della popolazione che sarà passata alla guida autonoma, difficile pensare anche in italia, ma al livello europeo si

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza la faccettina, non ho colto l'ironia

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, appunto!
Mi sa che devi rileggere bene lo scambio di messaggi...

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Per questo rinviare il 2035 è da pazzi.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

"terzo mondo"... voi che scrivete sempre così dovreste davvero passare qualche anno in quei paesi disastrati, per capire le stupid4ggini che dite.. altro che reddito di cittadinanza e giornate passate su un blog..

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
Il PPE è la sinistra.


Da quando?

La destra qual è? L'estrema destra?

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è la transizione e Ursula!

K
Kartar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai i fondi del PNRR stanno finendo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu hai chiesto come potessero esistere vendite di ICE post 2035 con la legge attuale, io ti ho risposto.

Per quanto mi rigurada, il ban è inutile e controproducente: capitali e la normale evoluzione di mercato saranno quello che spingerà la diffusione di BEV, non la scadenza come le mozzarelle.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

In italia si vendono 1.5 milioni di auto l'anno e ci sono 50 milioni di auto... Anche se da domani vendessero solo elettriche ci vorrebbero più di 30 anni per avere il totale del mercato elettrificato. Sicuramente noi siamo ormai il terzo mondo e qualche altro mercato sta messo decisamente meglio (francia, uk e germania soprattutto) ma ce ne vogliono di anni per avere una percentuale significativa di elettriche nel parco circolante.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Le usate prima o poi finiscono, è più probabile che spostino la data e iniettino capitali per stimolare il mercato.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma se compri nel 2034 fino al 2050 almeno te ne sbatti delle elettriche (a meno che tu non sia un grande viaggiatore).
Mi aspetto che per il 2040 le elettriche saranno qualitativamente e a livello di prezzi migliori delle termiche

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sciura Ursula e l'accrocchio dei burocrati alla UE staranno pensando a nuove multe alle case per accelerare la "transizione"!

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai dicendo una cosa diversa ora, resta il fatto che potranno vendere solo BEV dal 2035, per ora almeno.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

TIL
Il PPE è la sinistra.

Quel comunista di Berlusconi e quei bolschevichi di Forza Italia!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Usato, ovviamente.
Il che sancirebbe in maniera ufficiale il fallimento della transizione e l'inutilità di aver inserito una data.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda attorno a te quante macchine con targa che inizia con E* *** ** ci sono in giro. Hanno tutte più di 10 anni (e sono chiaramente più del 50% delle auto attorno a noi).

Fino al 2034 il venduto elettrico difficilmente arriverà al 100% e molta gente punterà a cambiare macchina più vicino possibile alla deadline del 2035 per contare su un'auto termica più a lungo possibile.

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Come è ovvio che sia, anche se facessero il 50% del nuovo ci metterebbero decenni, le paure dei nowatt sono sempre state infondate e più che altro battaglie politiche senza senso che peggiorano la salute di tutti.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Posticiperanno la data, il 2035 non è più credibile, e probabilmente ci saranno grosse sovvenzioni europee per spingere il green deal, altrimenti non funziona.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Se resta il blocco delle vendite come fanno ad essere ancora vendute? C'è una contraddizione nel tuo ragionamento.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Era più utile una media della lunghezza del pene per ogni nazione.

G
Gigino 01 Jan 1970 @ 00:00

per forza non conviene per costo iniziale costo di ricarica ed eventuale costo del danno da incidente

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Se resta il blocco delle vendite dal 2035, a meno di chiudere il traffico ed inserire un superbollo molto alto, le endotermiche continueranno ad essere maggioranza ed essere vendute ben oltre il 2050

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

l'obiettivo del 2035 non verrà raggiunto le sinsistre rosse e everdi si devono mettere il fegato con il mmalox in pace ahah

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno intasando le strade

W
Windows_hater 01 Jan 1970 @ 00:00

Grecia: 0,2% (5.613.164)
Cipro: 0,3% (625.625)
Cechia: 0,3% (6.597.838)
Polonia: 0,3% (20.031.723)
Slovacchia: 0,3% (2.803.356)
Croazia: 0,4% (1.915.521)
Romania: 0,4% (8.106.570)
Italia: 0,5% (40.915.2299)
Spagna: 0,6% (26.020.504)
Lituania: 0,8% (1.364.490)
Estonia: 0,9% (660.737)
Lettonia: 0,9% (717.838)
Ungheria: 1% (4.164.241)
Slovenia: 1% (1.245.558)
Portogallo: 1,8% (5.750.000)
Francia: 2,2% (39.258.632)
Irlanda: 2,5% (2.362.055)
Germania: 2,9% (49.098.685)
Austria: 3% (5.185.006)
Belgio: 3% (5.963.882)
Finlandia: 3% (2.756.015)
Lussemburgo: 4,9% (457.535)
Olanda: 4,9% (9.413.692)
Svezia: 5,9% (4.977.163)
Danimarca: 7,1% (2.819.583)

Ecco una la scala del benessere tra i vari paesi UE, qualche anno e la romania ci sorpassa

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Il continente più adatto all'elettrico con meno auto di tutti. L'unico problema è il costo...