Sempre più auto sulle strade in Unione Europea. E in Italia...
Sulle nostre strane circolavano 46.526.932 auto
Continua ad aumentare in Unione Europea il numero di auto sulle strade e cresce anche l'età media delle vetture. Questi sono solamente alcuni elementi che emergono dall'ultima edizione del rapporto "Vehicles on European Roads" di ACEA, l’associazione Europea dei Costruttori di automobili. L'analisi che scatta una fotografia del 2023, certifica ancora una volta che le auto rappresentano il mezzo preferito per muoversi, una tendenza costantemente in crescita anno su anno. Entriamo più nei dettagli.
UN TREND INARRESTABILE
Dunque, nel 2023 sulle strade dell'UE circolavano 249 milioni di auto, con un aumento dell'1,4% rispetto all'anno precedente. Volendo considerare anche tutte le altre tipologie di veicoli (veicoli commerciali, camion e autobus), si arriva ad oltre 285 milioni. Si tratta di dati in crescita e limitandoci a parlare delle auto, nel 2022 sulle strade dell'UE ne circolavano poco più di 245 milioni. Parliamo quindi di un aumento dell'1,4%.
Quasi tutti i Paesi dell'UE hanno registrato una crescita, con la Croazia che ha fatto segnare il valore più elevato: +4,3%. E che età media hanno le vetture? Stando allo studio, si attesta a 12,5 anni (12,3 anni nel rapporto sul 2022). La Grecia aveva il parco auto più vecchio (17,5 anni) mentre il Lussemburgo questo più recente (8 anni).
Il rapporto va poi ad analizzare che tipologie di auto circolano sulle strade dell'UE, cioè di che tipo di alimentazione dispongono. Nel 2023 il 50% delle auto disponeva di una motorizzazione benzina. A seguire il diesel con il 39,5% e le ibride al 3,2%. Guardando alle Plug-in e alle elettriche, la quota era, rispettivamente, del 2,1% e dell'1,8%. Complessivamente, dunque, valevano il 3,9% nell'UE, sempre nel 2023. Si tratta di valori in crescita rispetto al 2022 e certamente questa quota sarà ulteriormente aumentata nel 2024. Tuttavia, volendo includere anche le ibride che stanno ottenendo valori di mercato molto elevti negli ultimi tempi, si capisce che comunque che il processo di decarbonizzazione è ancora molto lungo e tutto tranne che semplice.
E L’ITALIA?
Veniamo adesso all'Italia che detiene un "primato" molto specifico. Il nostro Paese ha più alta densità di auto nell'UE (694 ogni 1.000 persone), dato in crescita rispetto al 2022 (681). La media dell'UE nel 2023 si è attestata a 563 auto ogni 1.000 persone. Sulle nostre strade circolavano 40.915.229 auto, con una crescita dell'1,7% rispetto all'anno precedente. In numeri assoluti, siamo appena dietro alla Germania (49.098.685 auto ma con una densità di 582 auto ogni 1.000 persone).
L'età media del parco circolante del nostro Paese? 12,8 anni, quindi leggermente superiore alla media UE. Andando invece a vedere le tipologie di alimentazione delle auto che circolano sulle strade italiane, si scopre che il 43,3% dispone di una motorizzazione a benzina. A breve distanza troviamo il diesel con il 41%. Per le ibride un 5,4% (include anche le Plug-in). Dato davvero minimale per le elettriche con appena lo 0,5% ma sappiamo bene come le BEV facciano fatica a trovare spazio in Italia.
Fatevene una ragione: gli italiani non lasceranno l’auto (a meno che non li obblighiate). E meno male.
...ed ovviamente si copia senza saper bene che si fa. Proprio come faceva il compagno più somaro della classe.
ma te lo pago volentieri l' abbonamento per un mezzo che mi faccia fare il casa-lavoro in .... toh 30 minuti (in auto ne impiego 16-25 a seconda del traffico). ma se col mezzo pubblico ci metto 15 minuti a piedi ad andare di lena alla fermata, tempo di attesa, 70 minuti per fare il tragitto, e altri 15 minuti per arrivare al posto di lavoro sono un totale di (se va bene eh !!!!) 100 minuti vs 30. Capiamo che è dura che una persona oggi possa buttare nel cesso 200 minuti al giorno tra andata e ritorno da lavoro??? e va che abito in centro, a 120 metri dalla metro, ma lavoro appena fuori città (14km) quindi ciao ciao servizi !!!
preferisco evitare
non c'è da stupirsi in ue ci sono ancora paesi relativamente poveri e col migliorare del tenore di vita arrivva anche l'auto, poi ci sono gli immigrati e pure loro se non vengono in auto se la comprano
Lo smart working inciderà ma non è che se uno fa smart vende l'auto, inoltre esistono i mezzi pubblici, che a volte non sono il massimo ma non lo è nemmeno stare in coda sull'auto (infatti io uso il treno da 20 anni perchè i ritardi mi fanno incazzare ma stare in coda in auto ancora di più).
Ci sono 700 auto ogni 1000 abitanti, in Italia.
Togli i 0-18 e gli over 80 che magari guidano poco, è una macchina a persona.
Me lo devo tenere a mente quando arriva il fenomeno di turno che mi ricorda che a casa mia ne abbiamo DUE (,come alla SUA tra l'altro) per dirmi che l'elettrica la uso come seconda auto.
Esatto io ho due auto, una da 18 ed una da 68 Km a litro. Averne due da 18 mi sembrava inutile.
Insomma, dovranno spingere per acquistare le auto ai 16enni per aumentare il parco auto. Altra strategia in atto è quella di fare auto con tante lucine ma che si autodistruggono dopo 5-6 anni. Per adesso circolano le migliori auto mai costruite cioè quelle fatte fino al 2010-15, da allora durata a picco.
Dovrebbero incentivare le aziende e l'unico modo per farlo è la leva economica. Motivo per cui non succederà mai... a nessuno frega davvero dell'ecologia e della salute altrui, sono solo pretesti per guadagnare di più
Purtroppo l’hanno capito benissimo, ma vuoi mettere rinunciare a miliardi di euro di accise sui carburanti, iva sulle manutenzioni.. l’indotto porta a dire “cultura aziendale” o “sana ed efficiente collaborazione tra colleghi”
Figurati, la soluzione sarà tassare, mettere targhe alterne o qualunque altra cosa impopolare, sanno fare solo quello
Ma davvero, sembra di chiedere qualcosa di fantascientifico...Ma fintanto che non ci sarà una norma che lo definisce e lo regolamenta per bene sta alla discrezione dell'azienda se concederlo o meno. E non sta andando benissimo...
è la fonte, controlla pagina 15
magari... il mio sogno... ma per la maggior parte delle piccole/medie aziende è una chimera
Certo che si paga, ma me lo vuoi comparare a come spennano i proprietari di auto? Tra tasse all’acquisto, bollo ogni anno, accise sui carburanti, iva sull’assicurazione, iva sulla manutenzione.. moltiplicalo per 41 milioni di automobili..
Continuerò a ripeterlo allo sfinimento: dateci lo smart working!
Meno giorni in ufficio, meno macchine sulle strade.
Ma non la capiscono...
http://disq.us/p/31tfnn3
Filippo potresti spiegarmi il senso con cui decidi di trattare il tema auto plug-in o PHEV?
In questo articolo, parlando di Europa, prima lo dividi e poi lo dai come dato aggregato alle BEV
Parlando dell'Italia invece lo abbini a quello delle ibride e lo scorpori da quello delle elettriche:
In altri articoli come quello sulle previsioni per il 2025 viene detto che i i veicoli elettrici sono un unico insieme delle BEV e PHEV (questo lo trovo il metodo più fantasioso e meno sensato e l'ho visto riproposto da altre parti)
https://www.hdmotori.it/auto/articoli/n606844/vendite-globali-veicoli-elettrici-2025-crescita/Davvero è difficile starti dietro...
Vuoi mettere l'esperienza bellissima di essere Accoltellato da qualche risorsa su bus e metro?
Sante parole. L'Italia sta pesantemente disinvestendo nel tpl
Il trasporto pubblico si paga eh (o almeno si dovrebbe)
sono in media allora
se con l'auto ci metti 20 min, e con l'autobus se va bene 60 min per 15 km di strada è normale che la gente vada in macchina.
ed è normale avere auto sempre più vecchie. le nuove endotermiche oramai non offrono nulla di nuovo o migliore, se non grandi schermi (che si possono anche installare dopo... )
non mi spiego il motivo. in italia abbiamo così tante piste ciclabili, e mezzi pubblici efficenti. come mai gli italiani continuano ad usare le auto per spostarsi?
Allo Stato rende certamente di più far circolare miliardi di auto piuttosto che fare una rete efficiente di trasporto pubblico da mantenere.
thx
in italia, senza auto, non ti muovi...
"Sulle nostre strane circolavano"