Cerca

Zeekr 7X, la ricarica è incredibile. Da 0 all'80% in 12 minuti

Da 0 al 50% in poco più di 7 minuti

Zeekr 7X, la ricarica è incredibile. Da 0 all'80% in 12 minuti
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 1 feb 2025

La Cina corre veloce sulle auto elettriche e la dimostrazione arriva anche da un test di ricarica che vede come protagonista la nuova Zeekr 7X, un SUV che arriverà anche in Europa. I tempi per effettuare un rifornimento di energia sono spesso oggetto di molte discussioni. Per diverse persone, richiedono ancora troppo tempo, soprattutto se si ha la necessità di dover affrontare lunghi viaggi. Eppure, pare che in Cina stiano risolvendo anche questo problema. Come?

Torniamo alla Zeekr 7X protagonista di questo particolare test effettuato dal canale YouTube "Out of Spec Reviews". Il modello in questione è equipaggiato con una batteria da 75 kWh con celle LFP (litio-ferro-fosfato). Si tratta della "Golden Battery" che secondo la casa automobilistica cinese è in grado di poter supportare ricariche ultrafast a 5.5C. Presentandola, a suo tempo il costruttore affermava che questa nuova batteria può passare dal 10% all'80% di carica in soli 10,5 minuti se collegata alla stazioni Zeekr V3 da 600 kW. Inoltre, il SUV può contare su di un'architettura a 800 V.

Davvero è in grado di raggiungere prestazioni così elevate? Pare di si a giudicare dai risultati di questa prova…

460 KW DI PICCO

Kyle Conner di "Out of Spec Reviews" ha voluto verificare le potenzialità di questo nuovo accumulatore e per questo ha testato la Zeekr 7X in Cina. Prima di tutto, la batteria è stata scaricata, portando l'indicatore di carica allo 0% per poi collegare il SUV ad una colonnina HPC di Zeekr. Al 3%, la ricarica aveva già superato una potenza di 200 kW, un livello che molte elettriche sul mercato europeo nemmeno raggiungono come valore di picco. Al 5% si era già oltre quota 400 kW per poi raggiungere un picco attorno a 460 kW al 12-14% di carica.

La potenza ha poi iniziato leggermente a calare per scendere sotto i 400 kW a circa il 40% indicato. In circa 6 minuti la batteria è passata dallo 0% al 40% di carica. Il 50% è stato raggiunto in poco più di 7 minuti con una potenza di ricarica ancora superiore ai 360 kW. Poco più di 12 minuti per passare dallo 0 all'80% con la batteria che ancora ricaricava a circa 240 kW.

Il 100%, cioè il pieno di energia, è stato effettuato in poco più di 22 minuti. Numeri davvero molto interessanti. Dato che solitamente si tende a non fare mai completamente il pieno nelle ricariche ad alta potenza, i poco più di 12 minuti per passare da una batteria scarica all'80% sono un risultato assolutamente notevole. E visto che non sempre si arriva alla colonnina davvero a 0…. i tempi per il rifornimento sono potenzialmente ancora più ridotti….

AUTONOMIA

Prendendo a riferimento il modello europeo, sappiamo che il SUV è in grado di percorrere 480 km secondo il ciclo WLTP (605 km nel ciclo CLTC). Dunque, in 12 minuti è possibile recuperare teoricamente circa 380 km di percorrenza. Sempre partendo da zero, in 7 minuti, 240 km.

QUANTI PASSI AVANTI SONO STATI FATTI…

Certo, serve un'infrastruttura di ricarica adeguata per poter sfruttare le potenzialità di queste batterie di nuova generazione. Tuttavia è innegabile che sono stati fatti moltissimi passi avanti nello sviluppo degli accumulatori. Questa tecnologia è arrivata a livelli elevatissimi e lo sviluppo non è certo concluso, anzi, si sta lavorando a soluzioni ancora più sofisticate e performanti.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00
M
Marco Pelucchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente ce ne vorranno 30, certo che se non si inizia, l'obbiettivo non si raggiungerà mai.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh.. non è che ci voleva molto a capirlo

G
GiorgioT 01 Jan 1970 @ 00:00

grazie dell'irreprensibile informazione, tu si che sai tutto ! :)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci deve essere una concentrazione di pollerie

G
GiorgioT 01 Jan 1970 @ 00:00

giusto caro Actarus! anche i norvegesi non capiscono nulla.... loro solo EV proprio perchè non funzionano, svegliati ciccino!

0
01Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

Io spero che questo "salto evolutivo della mobilità" avvenga prima di subito, dubito, però, che succederà tanto presto. Ci sono poteri economici molto forti che non hanno alcun interesse a facilitare questa transizione e in più gli stessi player in campo per la produzione di EV (a mio parere) non stanno seguendo la strada giusta. Ogni casa produttrice ha la sua ricetta, la propria tecnologia e piattaforme completamente incompatibili tra di loro. Servirebbe un grande sforzo per standardizzare le batterie, power train e sistemi di ricarica. Ma come ho già detto in un altro post, le batterie non dovrebbero costituire una parte strutturale dell'auto, dovrebbero essere "intercambiabili" in pochi minuti, come avviene per alcuni modelli NIO. Questo abbatterebbe i costi di acquisto dell'auto e "risolverebbe" la questione dei tempi di ricarica / disponibilità dei punti di ricarica dato che basterebbe entrare in un'area di servizio attrezzata per uscirne dopo pochi minuti con una batteria carica.

0
01Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

1- grazie per la precisazione ma poco cambia per l'impatto sulla rete di distribuzione elettrica.
2- sono d'accordo in linea di massima ma, come ho detto, il paradigma attuale (batteria come parte strutturale del veicolo e ricarica per ogni singolo mezzo circolante) è evidentemente errato.
3- lei pensa solo alla scampagnata domenicale ma dove li mettiamo i mezzi da lavoro e gli autisti professionali? Ci sono mezzi che praticamente non si fermano mai con il paradigma della ricarica quando arriverà la transizione elettrica per queste categorie?
4 - la stragrande maggioranza dei possessori di auto elettriche costituisce una percentuale risibile del totale degli automobilisti! Inoltre, di questa stragrande maggioranza, una percentuale consistente possiede ed utilizza anche veicoli con motore a combustione interna, non faccio fatica a credere che non si scompongano se devono mettere la tesla in garage e lasciarla 6 ore collegata al wallbox. Nel mio post però io non parlo dei pochi che possono permettersi un parco auto differenziato e di ricaricare l'auto elettrica in garage, io parlo della mobilità di MASSA, quella stessa massa che in città congestionate come Milano e Roma parcheggia l'auto anche sugli alberi, vaglielo a spiegare a questi che con 50 colonnine in città possiamo fare la "transizione ecologica", ma per piacere, siamo seri
5 e 6 - Il litio non è il platino ma NEL MIO POST parlo di una transizione DI MASSA ai veicoli elettrici, ed è evidente a chiunque voglia documentarsi un minimo che l'attuale capacità estrattiva, di raffinazione e produzione di batterie non è in grado di assorbire una domanda pari a quella dell'intera mobilità pubblica e privata.
7- Probabilmente c'è un malinteso di fondo. Io AUSPICO che la transizione dai motori a scoppio alla mobilità elettrica si realizzi il prima possibile, semplicemente QUESTA auto da 50000 euro con la sua batteria proprietaria che si ricarica in 12 minuti o poco più solo se puoi agganciarla a una linea da 600KW (avercela), A MIO PARERE non ci porta di un millimetro più vicini alla soluzione.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Incredibile, in Italia come me sono il 96%, ma non sarà che siamo tutti tonti, e solo il 4% è intelligente come te ? 🤔

T
Thomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che ci sei tu con la tua vita così impegnata ed utile per il pianeta, altrimenti come faremmo tutti altri noi comuni mortali. :-)

Caro scolaretto, te lo dico con il cuore: impara ad approfondire personalmente nella vita, altrimenti non arriverai mai da nessuna parte e resterai solamente nel mondo delle illusioni e della superficialità.

In bocca al lupo per la tua crescita personale, fisica ed intellettuale.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non avrebbe risolto subito il problema come tutti gli altri, solo perdite di tempo, che vanno bene solo per chi ha tempo da perdere.

T
Thomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente come avrebbe potuto fare Matteo Valenza in quella giornata; se avesse collegato il cervello ed ascoltato per intero il servizio senza fermarti al titolo lo avresti capito.

Cmq per onestà intellettuale io non intendevo creator ed influencer, come fonti attendibili, ma che ne vuoi sapere tu che ti fermi ai titoli senza approfondire.... Amen.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sposti di pochissimo e risolvi in 5 minuti non in ore

T
Thomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo ancora agli albori e nessuno ha mai detto che è tutto perfetto.
I problemi ci possono essere e ci saranno (in forma minore) anche nel futuro, ma questo non legittima a mettere la testa sottoterra e fare i conservatori a prescindere.

E poi non ho capito... non hai mai visto una pompa della benzina con carburante esaurito, chiusa oppure con il sistema di pagamento KO.
Io personalmente tante volte. Ed anche in questo caso bastava spostarsi di pochissimo per avere una alternativa, ma evidentemente non lo hai nemmeno visto il video.

G
GiorgioT 01 Jan 1970 @ 00:00

accidenti che progressi !!!!! vi ricordate solo 15 anni fa che auto elettriche c'erano? e 10 anni fa?.... e se guardiamo indietro solo di 5 anni.... colonnine, batterie, wallbox, auto. Oggi, rispetto al 2020, è già un altro mondo. E fra 5/10/15 anni? sorrideremo di quanto stiamo dicendo nel 2025, chi parla di utopia, di impossibile, di assurdo... scienza, ricerca, tecnologia ogni giorno ci danno qualcosa in più di ieri. Sono molto fiducioso nel futuro elettrico ! avanti così!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Fatto salvo", portare un'auto alle specifiche Euro è cosa da niente... Se vai in giro con un'auto di "qualche decennio fa" manca poco che ti sequestrano la patente e la smaltiscono come rifiuto tossico e nocivo.
Se avessi dovuto aspettare gli "step tecnologici" dei PC o dei telefonini a quest'ora starei ancora aspettando ed andrei in giro con la macchina da scrivere ed i gettoni della SIP.
Per finire nessuno ti obbliga a cambiare la tua beneamata cariola adesso, e sinceramente poco mi interessa cosa guidi tu.
Il discorso si porrà quando le auto elettriche costeranno quanto quelle a pistoni, ossia da subito o quasi, e si cominceranno a diffondere. Tra dieci anni è probabile che sarà più difficile trovare un distributore di benzina piuttosto che una colonnina di ricarica

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai facendo un incredibile minestrone tra cose vere, false, mezze vere, vecchie e nuove. Vediamo di fare un po' d'ordine:
1) La ricarica di cui parla questo articolo è su una colonnina da 600 kW, non 800: Quelli sono i Volt.
2) Qualunque tecnologia parte sempre da un primo modello, poi, se è valida, si diffonde a tutti.
3) Chissenefrega se impiega tre o quattro volte di più a ricaricarsi delle auto a benzina? Ci devi viaggiare o fare i challenge su TikTok? Dopo 400 km almeno una sosta di 12 minuti ci vuole per il guidatore ed i passeggeri, non per la macchina!
4) La stragrande maggioranza dei possessori di auto elettriche ricarica a casa mentre dorme, le ricariche fast servono solo per i lunghi viaggi.
5) Tu hai avuto difficoltà di approvvigionarti di batterie in un ben specifico momento, non vuol dire che sarà sempre così in eterno.
6) Il litio non è né raro né prezioso, e comunque ne bastano una quindicina di kg al massimo per una batteria del genere. Ti ricordo che con una batteria ci si fanno una decina d'anni e poi se ne possono recuperare i materiali, prova a fare lo stesso con la decina di tonnellate di benzina che consuma un'auto a pistoni nella sua vita utile.
7) Una batteria come questa, già in vendita, mi sembra già abbastanza adeguata se non per casi particolari o per fisime basate sul nulla

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori termici sono gli stessi da decenni, fatto salvo i vari EURO_X ambientali. Per i prossimi 10 anni siamo apposto. Io ad oggi ribadisco che conviene aspettare gli step tecnologici sulle batterie che certamente vedremo. Non mi sorprenderei se ci saranno elettriche da 700-800 km reali. Allora si diventerà interessante e conveniente. Ma ci arriveremo, non ho fretta di cambiare la mia golf 7, che per me è perfetta.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Figurati quanto sarà superata un'auto a pistoni fuori produzione e che non potrà nemmeno circolare in mezza Italia... La tecnologia elettrica così com'è va già bene, quelle che potranno migliorare e scendere di costo sono le batterie. Mi aspetto a breve dei fornitori indipendenti in grado di sostituire la batteria esausta con poca spesa, sono convinto che entro una decina d'anni sarà facile e conveniente farlo.
P.s. L'assicurazione di un'auto elettrica costa fino al 30% in meno rispetto ad una equivalente a benzina

0
01Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

Pare fare il pieno ad un distributore di benzina ci vogliono 3 minuti (probabilmente anche meno non mi sono mai premurato di cronometrare), la Zexr 7X avendo a disposizione una colonnina da 800Kw può passare da 0% a 80% in circa 12 minuti (4 volte tanto il tempo di un pieno di carburante) ma questa tecnologia non è disponibile su tutte le EV. La stragrande maggioranza delle EV si ricarica con tempi che vanno dai 40 minuti alle 2 ore (nel caso migliore parliamo di un tempo di ricarica pari a 10 volte il tempo di un pieno di carburante). Il ragionamento è banalmente semplice, se i tempi di ricarica, nel caso migliore, sono 10 volte tanto quelli di un rifornimento di carburante per gestire una richiesta di servizio analoga a quella dei veicoli endotermici devo avere più o meno una distribuzione di colonnine pari a 10 volte quella delle stazioni di servizio (in realtà sarebbero tra 40 e 60 volte dato che una stazione di servizio non ha una sola pompa di carburante). La difficoltà di approvigionamento delle batterie non me la sto inventando dato che giusto 10 mesi fa ho dovuto rinunciare ad installare un impianto fotovoltaico proprio perché la scarsità di batterie da accumulo ha fatto salire i prezzi in modo spropositato. Nell'ambito della sperimentazione ci sono molte tecnologie promettenti per le batterie ma a quanto pare il litio continuerà a farla da padrone per molto tempo ancora (anche nelle batterie allo stato solido pare). Quindi, come si dice in questi casi, all'ampia disponibilità di batterie economiche, ad alta densità energetica, con prestazioni di carica/scarica adeguate ci crederò quando le vedrò nei supermercati (non su un banco di prova di un laboratorio).

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera allora che anche l'elettrica paga l'assicurazione :) e se metti dentro l'extracosto d'acquisto per una elettrica (che non sia una Zoe o una topolino) l'ammortamento va per le lunghe. Resto dell'idea che ad oggi conviene il termico per il semplice motivo che la tecnologia elettrica in pochi anni farà passi da gigante, e chi ne compra una oggi in poco avrà un oggetto tecnologicamente superato.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia ci sono 22.000 distributori di benzina pari ad uno ogni 1700 auto, in Germania 14.000 pari ad uno ogni 3.000 auto.
A cosa servirebbe avere 100.000 colonnine di ricarica veloce?
Inoltre, come ho già ripetuto svariate volte, Terna dice che non ci sarà nessun problema, visto che sarà spalmato su diverse decine d'anni.
Per finire la "difficoltà di approvvigionamento dei materiali per le batterie" te la stai inventando tu adesso, visto che di materiali strategici nelle batterie ce n'è sempre di meno e che è in buona parte riciclabile

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Un'auto elettrica consuma, in media, dai 13 ai 25 kWh per 100 km, mettiamo dai 6,5 ai 12,5 Euro.
Un'auto a benzina ha bisogno da 5 a 7 litri per 100 km, moltiplicati per 1,8 € fa da 9 a 12,6 Euro.
La convenienza è poca, ma vanno considerati anche bollo, assicurazione, tagliandi, manutenzione, cambio olio. Inoltre questi sono i prezzi per la ricarica ultrarapida, ricaricando a casa l'energia elettrica costa meno della metà

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

Costa sempre un 40% in meno che fare benzina.

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

Semmai è vero il contrario: continuare ad alimentare un parco auto di 38 milioni di veicoli con una tecnologia come il motore a scoppio che ha sì e no un'efficienza well-to-wheel del 18% è un'utopia, al contrario le rinnovabili sono in crescita esponenziale e nel corso del solo 2023 sono cresciute di 90TWh (potenza realmente erogata), ovvero, più di quanto consumerebbero tutte le automobili in Italia se fossero elettriche. In altre parole, il problema dell'approvvigionamento energetico degli EV è immaginario, la realtà è che il binomio auto elettrica + rinnovabili dona al paese che l'adotta un vantaggio competitivo evidente.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che per tuo bisnonno esistevano solo quelle col motore a vapore

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti informo che solo per i prossimi due anni, si stimano installazioni di circa 1-1,5 GW/anno di fotovoltaico e 400-500 MW di eolico, con target italiano sulle rinnovabili al 2030, circa 7 GW/anno di solare e 2 GW di eolico.
Nel primo trimestre 2024 il solo fotovoltaico ha visto 1,7 GW di nuovi impianti (stima di circa 2,1 GW a fine aprile).
Potrebbero essere molti di più se non ci fossero ritardi normativi e le solite stramaledette problematiche burocratiche.
Come vedi il problema del fabbisogno è tranquillamente sostenibile.

T
The Silence The Noise 01 Jan 1970 @ 00:00

Oklo Inc.

0
01Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

Bellissimo ma il problema della scalabilità rimane. Un conto è che ad assorbire corrente dalle rete siano 100 colonnine a ricarica veloce, un altro conto e che siano 100'000. Inoltre le batterie da usare nelle colonnine non cadono dal cielo, già l'approvvigionamento dei materiali costituisce una sfida per le batterie di auto e per gli accumulatori degli impianti fotovoltaici (motivo per cui costano un occhio della testa) una super proliferazione di colonnine dotate di batterie che effetto avrebbe sui costi di produzione e sulla disponibilità?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le colonnine ad alta potenza sono dotate di batterie "buffer" che assorbono un'energia costante dalla rete, magari quando costa di meno, e la rivendono alle auto che si riforniscono. Ovvio che prima di costruirla si saranno fatti un'idea di quanta corrente gli serva e ne avranno discusso col fornitore, no?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Terna dice di no, meno male che sei arrivato tu a smentirli

M
MCA 01 Jan 1970 @ 00:00

460KW di picco... e se sulla colonnina si attaccano due auto? 920KW ... E se nella stazione di ricarica sono presenti due colonnine? Ecco che la potenza erogata potrebbe arrivare a 1.8MW. Adesso rapportate tutto per milioni di auto a livello nazionale e vi renderete conto che è un'utopia.

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo dell'energia è elevato. È più carichi veloce più costa. Per avere cariche così veloci PROBABILMENTE viene a mancare l'economicitá dell'elettrico sui "pieni" rispetto alle termiche. Ad oggi è ancora troppo presto per per queste macchine

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualunque cosa appena esce costa cara, col tempo i prezzi si abbassano, specialmente per le apparecchiature elettroniche. I distributori di carburante con cisterne e aggeggi vari non sono poi tanto economici

0
01Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema consiste nel fatto che la rete di distribuzione dei carburanti è già tarata sulla richiesta degli automobilisti, la rete di distribuzione elettrica non è affatto tarata per reggere il carico di diverse migliaia di colonnine sparse per la citta con assorbimento da 800kw a singolo punto di ricarica.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma adesso hai un distributore di benzina ogni 50 metri? Se esiste già adesso la tecnologia per fare un rifornimento per tutta la settimana, secondo la media italiana, perché mai dovrebbero mettere anche le colonnine sui marciapiedi? Chi ha un parcheggio riservato ricaricherà a casa, chi no invece farà rifornimento dal distributore come adesso, solo che invece di benzina acquisterà energia elettrica e impiegherà dieci minuti anziché cinque! Che problema c'é?

R
RR25hp 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari accendere i neuroni prima di scrivere …?
Oggi come oggi da 20 a 80 % nelle colonnine fast ci metti 20 minuti… mettiamo anche trenta. Un pieno in auto ti servono non meno di 3 minuti. Quindi rapporto 1/10 … La differenza è che tutti devono fare benzina al distributore mentre l’auto la puoi ricaricare anche a casa, pertanto il rapporto scende a 1/5 come minimo io azzardo un 1/3….
I distributori non sono mai impegnati al 100% pertanto un numero di colonnine pari al numero di pompe di benzina dovrebbe soddisfare le esigenze di un parco al 100% elettrico…

R
RR25hp 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragionamento che vale per qualsiasi aggeggio elettronico….

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli per sentito dire e per semsazioni. Rimani della tua idea, tu non vuoi un confronto con chi magari queste cose le ha approfondite e le segue da anni, leggendo libri, seguendo conferenze, leggendo studi scientifici in peer review e essendo passato alle bev da 4 anni. Non ho intenzione di proseguire a parlare con chi pensa di avere ragione e crede ad una parzialissima analisi di un'agenzia immobiliare e non si fida dei dati censis e istat che, se non ti fidi, ti puoi cercare da solo, perché io non ho da dimostrare niente. Detto questo ti blocco e buonanotte

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe' stravolgi quello che dico...qunto dura un rifornimento per un auto elettrica mediamente?...quante di quelle auto saranno simultaneamente attaccate alla spina...dal momento che none' un rifornimento di 2 nminuti....risposta, mooolte di piu di auto termiche che dopo 2 minuti vanno via...la situazione migliorerebbe molto (dal punto di vista della capacita' della rete di sostenere il carico) ma questo significa che stiamo alimentando il tutto con combustibili fossili...che diventa un cane che si morde la coda

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto che non le vuole, ma che l'ecosistema non ne favorisce la diffusione. Poi gli ecoincentivi sono stati come il superbonus come sempre completamente sballati; a pochi tantissimo e a tanti nulla. Ovvio che quelli che potevano risparmiare fino a €13500 ci si sono catapultati. C'e' comunque da sottolineare che esiste il forte sospetto (lo avrai sentito anche tu) che la maggior parte degli incentivi siano andati a compagnie di autonoleggio.

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti quando giri la notte per le citta' italiana non vedi nemmeno un'auto perche' sono tutte parcheggiate all'interno....:))....tu mi sa che non sai proprio di cosa parli....nel centro storico della mia citta' non vado mai se non a piedi perche trovare parcheggio e' piu difficile che vincere la lotteria...perche' sono tutti occupati dai residenti che non hanno parcheggio proprio.....ed e' lo stesso nelle immediate periferie....temo che tu voglia stravolgere la realta' a tuo uso e consumo per sostenere tesi che non stanno in piedi

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi sono come i dati istat???...tu che sei cosi' informato...

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto per cominciare non mi hai inviato nessun link che supportasse quello che dici tu. Forse perche ti sei sbagliato ed haio invertito le percentuali?? Anche perche' e' una evidente stupidaggine (basta osservare le nostre citta)...e poi se la vuoi sapere tutta di ISTAT non mi fido molto per alcune ragioni che sarebbe lungo spiegare qui...mi ricordo quando all'ingresso dell'Euro continuava ottusamente a sostenere (perche' manovrata politicamente) che l'inflazione era al 6% quando era evidente a tutti che i prezzi erano aumentati almeno del 30%...Idealista si occupa di immobiliare quindi non sono gli ultimi arrivati in materia

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

sfondi una porta aperta

0
01Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo ma continuo a dire che il paradigma delle auto elettriche con batteria integrata da ricaricare con le colonnine a cura dell'automobilista è errato. Basta provare ad immaginare una parziale conversione dell'attuale parco auto italiano con veicoli elettrici (diciamo una percentuale intorno al 50%), è ragionevole pensare che le nostre città possano implementare in tempi brevi una rete di ricarica stradale tale da servire una trentina di milioni di autoveicoli? E se anche si potesse realizzare una tale rete di colonnine di ricarica quanto costerebbe la manutenzione e quale sarebbe l'impatto dei disservizi sulla mobilità? Pensare di installare colonnine di ricarica ad ogni 5 metri di marciapiede è una assurdità. Le auto elettriche devono essere prodotte come i giocattoli, vale a dire "batterie non incluse". Le batterie vanno "noleggiate" e devono essere cambiate presso apposite stazioni di servizio (quelle già esistenti) dove in pochi minuti si entra, si smonta il pacco batterie quasi scarico e si esce con una batteria carica (come già fanno alcuni modelli NIO). Questo avrebbe il pregio di abbassare il costo di acquisto delle auto e garantire "tempi di ricarica" ragionevoli. Poi, se uno proprio vuole, la batteria a nolo la può anche ricaricare (se ha i mezzi per farlo).

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 50% della popolazione italiana vive in case indipendenti o semindipendenti. Dagli anni '80 è obbligatorio per ogni nuova costruzione un posto auto minimo per appartamento. Idealista ha un mercato fatto principalmente di appartamenti nelle grandi città, ma in Italia la popolazione è concentrata nei centri medi e piccoli

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo fermi al 4% perché le bev costano troppo e costa troppo ricaricarle alle colonnine, in più mettici azzeramento incentivi e eliminazione di alcuni vantaggi (parcheggi gratuiti nelle strisce blu, ingresso nelle ztl) e la frittata è fatta.
Secondo me parli per sentito dire, ti consiglio di leggere qualche testo serio sull'argomento, le tue perplessità sono state ampiamente sviscerate in molti studi di prestigiose università e centri di ricerca. Nessuno mette in dubbio la fattibilità del tutto elettrico nelle auto, nessuno mette in dubbio che ci vorranno non meno di 30 anni, molti sottolineano le criticità del tutto elettrico nel riscaldamento domestico e nell'industria energivora

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Idealista ha fatto una statistica sugli immobili che tratta, non sulle case degli italiani in generale. Quindi molto parziale. Censis ed Istat hanno dati nazionali, sono censimenti, quindi ultra affidabili

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti fidi di idealista e non di Istat e Censis, annamo bene...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno ha attivato una 5090? 😅

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ecosistema non bisogna immaginarlo, lo dsevi semplicemente COPIARE da chi lo ha già.

In Italia il 38% ha un garage posto auto. Il primo passo è LEGISLATIVAMENTE. Via ca***te come l'anticendio, il parere di questo, di quest'altro. Hai un BOX? perfetto lo puoi elettrificare a spese tue. E' un BOX condominiale? OBBLIGO (come il filo vita) se fai ristrutturazioni devi prevedere una linea ricarica. Ai distributori di corrente OBBLIGO inserire un piano tariffario "auto" che è uguale a quello prima casa, stesse tariffe in mono che tri-fase.

Condomini OBBLIGO, in caso di ristrutturazioni (anche solo tinteggiatura) inserire WB condominiale mono-trifase.
Tutto 300gg/silenzio assesnso.
Solo così avresti il 50% delle auto caricabili a casa. Il resto lo fai in giro, supermercati, palestre, parcheggi comunali (obbligo 1% dei posteggi elettrificati).
Se si vuole si fanno le cose, come SE NON si vuole ogni scusa è buona per intralciarlo di fuffa.

E' una scelta politica chiara (autolesionista secondo me). Ma è anche vero che "non può piovere per sempre", i politici cambiano e magicamente quello che SEMBRAVA impossibile diventa facile e fattibile.

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ho parlato di costi no di potenze

G
GiorgioT 01 Jan 1970 @ 00:00

...milioni di auto simultaneamente???? Ma che dici ??? Pensa se 40 milioni di ICE dovessero fare il pieno nei 25k distributori. Ci sarebbero 1600 auto ad ogni distributore... cerca di essere realista!

G
GiorgioT 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, tu dici che la gente non le vuole.... mi spieghi 2 cose? 3 giugno 200 milioni di incentivi evaporati in 9 ore, come mai? I dazi alla Cina.... ma a che servono se la gente non le vuole?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In autostrada metà delle aree di servizio ha già adesso stazioni di ricarica da 300 kW (tipicamente gestite da FreeToX).
Tesla ha già presentato i V4 che arrivano a 500 kW (o 1200 kW per i camion).
Intanto negli Stati Uniti hanno aumentato la potenza dei Supercharger V3 esistenti a 325 kW ed è probabile che questo aumento avverrà anche in Europa.
L’italiana Alpitronic produce già colonnine da 400 kW e a breve presenteranno la nuova colonnina da oltre 1 MW.

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Si interessanti i tempi. Ma già un supercharger arriva a 250 kw e costa parecchio, figuriamoci a 400/600.

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

mi comprerei una tesla, con incentivi regionali, ma è troppo grande.

R
Recchia Mozza 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed ecco che come preventivato, chi compra auto elettriche oggi fa da beta tester.
Tra qualche anno l’autonomia sarà decente e si ricaricheranno in pochi minuti.
Nel frattempo i vecchi modelli diventeranno roba da museo.

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

sono solo pareri personali per me l'auto rimane con motore a scoppio e le lavatrici non mi interessano!

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

...aggiungo che siamo talmente bravi che non esiste nessuna legge che obblighi le nuove costruzioni a cablare i posti auto per l'eventuale istallazione di wallbox

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

ripeto tu prevedi un processo di elettrificazione che duri 40/50...per me tutto questo e' una follia...sulla questione del riscaldamento (ma anche del raffreddamento temo) siamo d'accorodo. Anche li non esiste un piano energetico di prospettiva ...si tira a campare cercando di tappare i buchi quando si aprono...con il risultato che continuiamo ad essere dipendenti dagli altri con costi esorbitanti...

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimentichi che come detto io sono un talebano dell'elettrificazione, ed il mio timore e' proprio che da noi rimanga tutto fermo, quindi se mi dici che abbiamo fatto tutto il possibile per ostacolarlo (o quasi) non puoi che trovarmi d'accordo. Il mio punto e' che in America ed anche in Cina, il posto auto con ricarica ce l'hano o lo possono avere praticamente quasi tutti...qui da noi e' l'esatto contrario per cui bisognava immaginare un ecosistema diverso...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Come energia il problema è molto limitato, se avessimo tutte auto bev avremmo un aumento dei consumi del 20%, ma ci vorranno 40 anni, quindi sarebbe un aumento di produzione dello 0,5% annuo. Per le potenze trascuri che le stesse elettriche possono fungere da stabilizzatori di rete, oltre a tutte le batterie di accumulo che installeremo nei prossimi 40 anni. Davvero, ti fai problemi che hanno già soluzioni. Semmai il problema non sono le auto ma il riscaldamento delle case, lì il tutto elettrico è molto più problematico

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Idealista: ha fatto un censimento sugli immobili con annesso garage/posto auto. Non vorrei che tu(o io) avessi invertito le percentuali

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

I problemi esistono e sono grossi. Siamo fermi al 4% e non si muove foglia...ed il mio problema non e' tanto l'approvvigionamento elettrico (per qunto quello esiste checche' tu ne dica) quanto un ecosistema che e' ben lontano dal persuadere gli utenti

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoldire che arriveremo 20 anni dopo. Sinceramente che a Pechino (19mln di persone) ci siano 5mln di garage... la vorrei vedere.

In Cina la corrente costa 7cent a KWh alla colonnina pubblica.

La verità è che in Cina hanno fatto tutto il possibile, TUTTO e stanno facendo anche oltre per switchare da benzina a elettricità.

Mentre da noi è quasi il contrario noi abbiamo fatto il possibile per ostacolare la transizione.

E so soddisfazioni, benzina a 1,83, gasolio a 1,74, PUN a 15cent.

Possiamo andarne fieri.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono dati presi dai censimenti. Sono dati rilevati. Censis parla del 69%, Istat del 67%, i tuoi dati sono presi da dove?

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

E' esttamente il contrario il 62% non possiede posto auto...ed il rimanente 38% lo devi dividere per 2 perche' la meta' di quei garage/posto auto non e' "cablabile"...esperienza diretta...sto cercando un appartamento con garage... di quelli che trovo moltissimi non sono utilizzabili o perche' non hanno la corrente (garage o psti auto estreni) o perche' dove arriva la corrente la stessa e' condominiale e non e' consentita la separazione

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

lo so perfettamente che in Cina sono quasi al 30%...l'ho appena scritto a Salvatore...ma li come in Italia, caricano quasi tutti a casa...di notte...perche' tutti i mega palazzoni delle tantissime meglopoli Cinesi sono dotate di posto auto con annesso wallbox...In italia non e' cosi'...e nemmeno in Europa...la strada e' moooolto lunga qui

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure se oggi vendessimo solo bev, al ritmo di 1 milione di bev l'anno ci metteremmo 30 anni, ben oltre il 2050. Se partissimo nel 2035 finiremmo nel 2065. Ti fai problemi che non esistono

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi il 60% delle abitazioni possiede un posto auto privato (dati censis e Istat). Oggi ci sono molti problemi burocratici per le installazioni di wallbox, ma non sarà sempre così. Inoltre molti condomini si potrebbero attrezzare con punti di ricarica condominiali (alcuni già lo hanno fatto). È molto probabile che, al 2050, la maggior parte delle residenze italiane sia attrezzabile con la ricarica privata. Tu non pensi in prospettiva, del resto in Italia ci sono "solo" 22k stazioni di rifornimento auto (record europeo) che riforniscono 40 milioni di auto. Per motivi ovvi servono molti più punti di ricarica, ma è plausibile che almeno il 50% delle auto elettriche siano ricaricabili a casa o in condominio. Le hpc sono utili nei viaggi ma non saranno mai milioni, forse arriveremo a 100k e non tutte si useranno contemporaneamente.
A casa mia siamo con una wallbox, 3 bev e una plugin (che ricarica tutti i giorni, le bev 1 volta la settimana o anche di più). Basta una wallbox per 6-7 auto

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci arrovelliamo su calcoli francamente molto dilettantistici (me compreso). Credo che la premessa sbagliata sia la tua. Le poche BEV in circolazione oggi ricaricano quasi tutte alla wallbox di casa.Caricare a bassa potenza va benissimo (anzi molto meglio) ma dove? alle colonnine di notte? anche questo va benissimo: Ma allora quante colonnine ci vogliono??...pensi che la gente sia disposta a girare la sera quando torna a casa da lavoro per trovare la colonnina libera?...magari a mezzo KM da casa...mentre piove?...non mi pare uno scenario molto allettante....e poi se il tuo obiettivo e' elettrificare tutto nel 2050 stiamo freschi...Io avrei l'ambizione di elettrificare molto prima. In Cina sono gia' al 30% di BEV per le nuove immatricolazioni e crescono velocemente...noi siamo fermi al 4%... e sono quasi solo quelli che hanno un garage...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto non funziona in Italia in Cina le BEV sono il 28%, ne vendono 6,6 mln in un anno, quanto 90 anni italiani.
E bene cosa succede NULLA?

Tutte le difficoltà del mondo stanno in Italia con misere 70K elettriche/anno.
In Norvegia ne vendono 130K e hanno meno della popolazione del Veneto.

Ma le colonnine non funzionano.

In Italia non funzionano, ma nel resto del mondo funzionano altrimenti non vendevano 11 mln di elettriche, ne vendevano max 3 mln.

Mi spiace ma la discussione e pretestuosa, fine a se stessa ed inutile.
Siamo la pecora nera dei grandi mercati automobilistici europei.

Ma sono le colonnine che non funzionano. È vero il 20% manco è collegato allora iniziamo da lì, iniziamo a tenerle libere, collegate e a non renderle inutilizzabili con le sagre lasciando la gente con la app che indica libero, poi arriva e trova la colonnina inglobata in una festa di paese.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Parti da un presupposto sbagliato, ovvero che milioni di auto carichino alle hpc nello stesso momento. Ciò è materialmente impossibile. Primo perché ci sono molte auto che, oggi, non caricano mai alle hpc. Secondo perché la percorrenza media italiana e mondiale è circa 10k km annui ovvero 20-30 km al giorno, quindi la maggior parte delle auto sarà in carica a bassa potenza una volta la settimana o ogni 10 giorni. Per il 2035 avremo in Italia 1-2 milioni di bev, diciamo 30 milioni al 2050. Considerando che in una settimana ci sono 336 mezze ore (facciamo 200 per concentrare le ricariche hpc in alcune fasce orarie) e che una parte del parco circolante non sarà quasi mai ricaricata alle hpc (oggi la media è una ricarica hpc ogni 30 ricariche lente), la contemporaneità si riduce a poche migliaia di auto caricate contemporaneamente in hpc. Ma ammettiamo che siano 10 milioni a settimana le auto ricaricate in hpc (numero semplicemente assurdo): 10milioni ÷ 200 mezze ore settimanali= 50k auto ricaricate contemporaneamente. Numero enormemente sovrastimato al 2050 con parco circolante tutto elettrico. Non certo i milioni di auto che pensi tu

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

non ti sbagli.....hanno investito molto tardi e male rispetto alla concorrenza (tesla e cinesi) ed ora sono costretti a rincorrere con il fiatone

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe...diventa discussione infinita...Sono concorrenziali se carichi a casa dove il,KW costa piu o meno 25c...ma a casa possono caricare solo un 20% si e no ....il che vuol dire che quello che non funziona e' il sistema delle colonnine....

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

In realta' poi per stabilizzare la rete bignerebbe che le ricariche avvenissero di notte, ma quelli che hanno relamente accesso alla propria wall box sara' si e no il 20%...oppure sempre di notte alle colonnine...ma poi come si fa?? oggi carico io domeni tu, etc etc..??

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

io sono pro-tecnologia quindi amo le endotermiche ma devono lasciare il passo alle elettriche, la mia vera unica preoccupazione verso il mondo delle elettriche è la ripercussione sul mercato europeo. temo le nostre case non abbiano investito come si deve, spero di sbagliarmi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal C comincia ad essere e concorrenziale cosa? Concorrenziale se hai una Tesla ed abiti in una zona piena di SUC o se puoi caricare a casa se no quale concorrenziale?
A 65cent le AC e 70/80 cent le DC come fanno ad essere concorrenziali?

Infatti dove i costi sono concorrenziali le BEV vendono il 400% che in Italia. Il problema NON sono le colonnine, infatti i SUC sono occupati e Tesla vende alla grande. Il problema a sono le altre. Ma anche i SUC non ci sono in autostrada, mentre le termiche hanno 8 punti ogni 40Km le elettriche se lo sognano in autostrada ad avere 4 colonnine da 250KW (8 stalli) ogni 40Km.

Qui di in Italia abbiamo DUE problemi la diffusione delle HPC e i costi di ricarica.

Risolviamo prima questi di problemi prima di pensare ad altro, quando nei supermercati italiani avremo 4X22KW a 35cent e 2X50KW a 40 cent vedrai che incontrerai coda sia alle colonnine del supermercato che al concessionario.
Io carico alle A22 in autostrada a prezzi favolosi, carico pure se non ne ho bisogno per due ragioni non voglio arrivare a casa col 20% e voglio supportare un'azienda che si sta impegnando per la mobilità elettrica.
Ma quante A22 esistono in Italia? Una?

Qui di di cosa parliamo? Parliamo che in Italia avendo sbagliato tante cose siamo indietro i consumatori si sono arroccati, caricano a casa e lasciano le colonnine arrugginire, di contro le aziende non investono perchè le BEV sono poche e a quei prezzi caricano a casa lasciando arrugginire le colonnine.

Ma questo è un problema italiano, non del globo. In Germania 360K BEV nel 24 cosa è successo? UK 380K BEV, Francia 280K BEV cosa è successo? Nulla, continuano a installare HPC ogni giorno e hanno prezzi alla colonnine ben piú bassi dei nostri.

In tutta Italia circolano 260K BEV, meno di queste ne sono state vendute in Francia in un anno.

Eppure il problema di dove fare l'energia, delle colonnine dovremmo farcelo noi che abbiamo tassi di occupazione del 2/3% visto i prezzi assurdi di ricarica?

Ma anca NO. I problemi si affrontano quando ci sono, in questo momento il problema è che le HPC sono poche e costano troppo, ma troppo assai. Non certo che sono lente o che sono occupate.

La medi di Km è cira. 10K Km/anno in Italia non è che possiamo prendere medie diverse in base all'alimentazione.
La mia fa 16,5 KWhX100 Km quindi quando dico 1800KWh/anno vuoldire che ci metto anche le perdite. Una Model 3 ne consuma 1600/1650.

Un'inezia confronto ai numeri di 306 TWh di consumi totali. Perchè in Italia ci sono 260K elettriche e si vendono 70K BEV/anno.

Ma anche fossero 1,52mln per arrivare a 40 ci vorrebbero 25 anni per arrivare a 40mln.

Tanti non ci sarebbero per motivi anagrafici ma stiamo qua ad ipotizzare i problemi che non esistono, ed ignoriamo quelli reali che esistono.

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

tutt'altro che tranquillo...perche io le BEV le voglio e temo che non arriveranno per le ragioni spiegate; tu da quello che ho capito non le vuoi proprio quindi se non arrivano stai tranquillo uguale..o forse anche di piu'

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

ti tiro in ballo le endotermiche e mi rispondi "Certamente non lo fanno tutte in contemporanea" e ora mi ritorni con 40 milioni di veicoli da ricaricare :D
una grossa frazione di chi ha le elettriche le ricaricherà mentre è a casa, lavoro, centro commerciale, le ricariche saranno spalmate nell'arco della giornata e anzi la presenza stessa della colonnine aiuterà a stabilizzare la rete. quindi puoi stare tranquillo :)

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tutto va bene, se il distributore non è lento a erogare e se non hai davanti della gente che per sa fare rifornimento senza metterci un giorno lavorativo..

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Come scritto precedentemente la prima criticita' e' produrre energia a sufficienza per alimentare 40milioni di veicoli...e se lo si fa con centrali a petrolio, il gioco non vale la candela

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

ipotizzo i vari impianti verranno gestiti per evitare criticità e non attendano i miei o i tuoi pareri per gestire le criticità... poi se tra qualche anno si noteranno criticità prometto di tornare qui a darti ragione :D

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente non lo fanno tutte in contemporanea, ma probabilmente ti sfugge che un appartamento standard ha un assorbimeto max di 3KW, un Fast Charger arriva a 350KW!!!...e d uno mediamente veloce a 50KW

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

eppure il discorso "tutte le auto a fare rifornimento in contemporanea" è teoricamente un argomento a sfavore delle termiche (e lo dico dall'alto del mio nick da brumbumista)... ad ogni modo vi lascio al vostro confronto :D

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vendono moooolto meno le Bev anche di seg D di quelle termiche...e poi gia' dal C comincia ad avere senso economico se tieni in considerazione i costi di esercizio. Ma questo non lo devo certamente spiegare a te che hai una BEV (e meno male). Il problema di fondo e' un altro quand'anche i prezzi fossero gia oggi concorrenziali cone le termiche il mercato potrebbe sie no arrivare al 20%...principalmente perche la gente non vuole "assoggettarsi" al sistema delle colonnine per cio che queste implicano E' bene che tu ne prenda atto. Poi con i numeri, perdonami, ma credo che tu abbia un po di confusione. Mediamente possiamo dire che una BEV realisticamente consuma 2500KW annui, (ovviamente e' un riferimento credo ragionevole che si basa su macchine medie che fanno 15mila km al mese) questo equivale al consumo (sempre piu' o meno) di un appartamento da 100mq sempre per un anno. Ora ci sono 40 milioni di veicoli che circolano in Italia quindi se li "converti" tutti in BEV devi produrre energia per 40 milioni di appartamenti!!!!!.....hai capito di che dimensioni stiamo parlando??...non solo, quante colonnine vuoi istallare per 40 milioni di veicoli??? 1 ogni 40 auto? ti sembrano sufficienti? a me no e stiamo parlando di 1 milione di colonnine..e quale sarebbe il picco di assorbimento quando tutte queste colonnine ad alta potenza sono piene di auto???

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Fin tanto che viaggiano a 60-70 cent a KWh non c'è pericolo di intasamento.

Tutti carichiamo a casa e chi se le trova arrugginite può essere contento dell'investimento fatto.

E dico questo: si stancheranno prima i gestori di vederle vuote e pagarci la manutenzione che noi di caricare a casa e cercare alternative.

Il tempo che si diffonda electrip e coop Power e possono fare la muffa le altre. Giusto un passaggio ai Tesla SUC quando necessario.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ha senso fare colonnine che nessuno usa...mantenerle ha un costo, infatti parecchie sono già abbandonate alle intemperie

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Prega che ne acquistino sempre meno, sta quasi arrivando il momento che le colonnine le troverete sempre occupate, soprattutto nei luoghi di villeggiatura

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che tra 10 anni verranno sequestrate tutte le auto a benzina

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E tutti gli altri sono tonti giusto

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La seg D piú venduta d'Italia è una Tesla, nonostante sono solo il 4% del mercato. La segD piú venduta del mondo è una Tesla.
Proprio nel segmento D e nelle economie RICCHE vendono BEV 5/6 volte quello che vendono in Italia.
Per la semplice ragione che seg B e C economici in EU non ne abbiamo. Se ci fossero andrebbero alla grande come vanno i aegD.

Proprio nei segmenti dove le persone hanno i soldi le BEV vendono il doppio o il triplo dei segmenti inferiori.

Il sistema delle colonnine tiene in piedi un mercato enorme, 11mln di BEV ed altre 6mln di PHEV ALL'ANNO. Quest'anno le stime saranno sui 13 mln BEV e 8mln PHEV.

"dove faremo l'energia" e dove la vuoi fare? A 100K auto/anno sono 180GWh ossia NIENTE tradotto in FV sono 170MWp di FV anche in Italia che le stiamo ostacolando le FER, installiamo 3GWp ossia 18 volte di piú. Di solo FV senza contare l'eolico. 18 volte vuoldire che anche col minimo sindacale italiano potremmo comprare 1,8mln di auto/anno (e tutto il mercato è 1,52mln) e alimentarlo a FER.

Se avessimo volontà di spingere potremmo raddoppiare, tranquillamente le installazioni di FER.

Come fa uno che ha un minimo di infarinatura di auto elettriche dire certe cose che cozzano con conti banali come questi?

Mi spiace ma realtà dice che le colonnine sono un sistema che funziona benissimo, tanto che 1 nuova auto su 6, nel mondo è elettrica ed 1 su 4 ha un presa di ricarica. Quanto dovrebbe funzionare il sistema? Solo quando arriva 70% BEV, 25 PHEV e 5% ibrido?

Ci vorrà un po'.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Prezzi diversi comunque.
Zeekr è un marchio premium e questa costa il doppio di una Atto 3.
se prendi Galaxy E5, sempre gruppo Geely, costa come Atto 3, ha una batteria da 60kWh LFP e ricarica anch'essa a 110kW di picco.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto e sono sempre il 400% in piú di quelli che la hanno in Italia.

Ma hanno sbagliato loro. L'importante è esserne convinti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Caspita ...il 16%.. incredibile, praticamente lo 0,000000001 degli automobilisti mondiali ha un auto elettrica.

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

mi spiace ma non capisci...a che potenze opera il fast charger che ti carica la batteria in mezz'ora?? (comunque mezz'ora non dieci minuti) moltiplica il tutto per milioni e vedi che rete ti serve....e poi non vuoi riconoscere che l'ecosistema delle colonnine la gente NON lo vuole...troppo lento comunque, poco pratico ed anche caro...non lo dico io lo dice il mercato...non e' solo una questione di prezzo all'acquisto, tutt'altro...altrimenti tutti quelli che comprano il segmento D comprerebbero le BEV...molto piu del 4% totale del mercato....mi spaice ma non hai una visione del tutto perche' credi che debbano ragionare tutti come te. Io sono un talebano delle BEV enon potrei mai comprare una ICE ma cio' non mi impedisce di vedere che il processo di elettrificazione e' stato un completo fallimento e questo in buona parte perche' non si e' capito che una infrastruttura basata sulle colonnine non avrebbe funzionato. Sono quasi sempre vuote!!...perche' la gente non le vuole....l'assenza di colonnine e' l'ultimo dei problemi, esattamente il contrario, ci sono molte piu colonnine di quelle che servono allo stato attuale... come mai??

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di quali "tutte quelle auto" stai parlando? Ma hai una vaga idea dell'argomento? Sai cosa è una macchina elettrica? Con che potenze e quanta energia opera?

Perchè mi pare parli a casaccio.

Quanto pensi che serva per fare 10K Km con una BEV come la mia MG4? Vogliamo fare 1800KWh/anno?
Ecco lo scaldino di casa da 80L, 4 persone ne consuma 1000 e altri 200 il 10L sotto lavello.

Cominci a comprendere la scala dei numeri. In Italia 70.000 BEV consumano circa come 100.000 scaldabagni. Cosí è chiaro che non sta succedendo nulla, ma proprio nulla?

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisci che devi prima produrre e poi distribuire con reti molto potenti tutta quella energia che va nelle macchine e che ora viene invece prodotta in ogni singola auto??....pensi che sia una cosa che fai dall'oggi al domani?...e poi che fai costruisci centrali a gas o a petrolio? e allora a che serve l'elettrificazione??....in ulltimo non vedi che di colonnine la gente non ne vuole spaere??....

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Per BYD non è difficile perchè si è visto che la curva viene limitata fortemente per prudenza verso le batterie.
Appena superano un tot di °c il software taglia la potenza per preservarla.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E come mai nel resto del mondo sono il 16%? Hanno capito tutto solo gli italiani?

Sarebbero i piú svelti del globo, dunque, ed infatti siamo la prima potenza economica e militare del globo temuti e rispettati da tutti.

Ed è proprio cosí.

O NO?Eppure piovono tutti qua sopra a piangere per due miseri centesimi di accisa.

La qualcosa non torna nel racconto

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che a 70K BEV/anno nemmeno fra 100 anni avremo il 20% elettrico (non il 100%).

Ma tralasciando questo, SU QUALE BASE (scientifica non ammiocuggino) il modello delle colonnine NON funzionerebbe?

Dove starebbe il problema?

Non comprendo quale posa essere lontanamente la difficoltà.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao una vita in colonnina con il lampadario acceso

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

...quello che voglio dire e' che pensare di basare la transizione che ci conduca al 100% eletrico, sulla spina dorsale di un sistema di colonnine e' ottusita' allo stato puro. Ci vorranno 50 anni, non 10. Un po come pensare di trasformare tutte le case dei centri storici ( ma anche quelle delle periferie) in abitazioni ad alta efficienza energetica...ci vorranno secoli

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi riferivo a livello politico. Non so cosa facci Terna sinceramente, ma non vedo tutte queste sue colonnine in giro. Il problema e' comunque molto piu' ampio e dovrebbe essere gestito dalle istituzioni a livello piu' alto perche' un tale piano di riconversione deve avere una visione del tutto. Qualcuno ha pensato per esempio a dove prendiamo l'energia per alimentare milioni di auto in carica simultaneamente?? In aggiunta, l'empirica, gli studi degli esperti del settore ed i dati del mercato ci dicono in maniera inoppugnabile che questo sistema basato praticamente in maniera esclusiva sulle colonnine non funziona. Punto

a
andycino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao no vax no watt

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Byd invece che si proclama leader in fatto di batterie, ha fatto passare la potenza massima di ricarica di Byd Atto 3 da 88 kW a 110 kW nel nuovo modello appena uscito in Italia.
Quanta differenza tecnologica...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Seguo le informazioni del tuo idolo
https://m.youtube.com/watch...

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma oramai celle 4/5/6C in Cina sono vendute sullo scaffale XD.

Scherzi a parte in questo 2025 ci saranno molte cinesi in vendita con tempi di ricarica sotto i 15 minuti, arriveranno in Europa? Boh ma la strada è segnata.
BYD dovrebbe lanciare le prime auto con le blade seconda generazione tra poco poi se le metterà anche sulle auto "piccole" si vedrà.
Però se è vero che saranno 6C una batteria da 60kWh avrebbe picchi di 360kW

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

certo ma ci vorrà tempo, secondo me più di 10 anni poichè devi posare nuovi cavi.

T
Thomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Segui pure l'informazione di TikTok e Buona Vita!

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

C’è, c’è…
I server del cloud e della AI consumano molto, ma molto di più.
Parliamo di 150.000 kw…

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l’uso dell’auto elettrica la cosa più importante è poter caricare a casa. Lì non serve carica veloce e costa comunque meno. Ed è la cosa più comoda.
Poi servono le colonnine giuste a seconda del luogo. In autostrada servono da 400 kw in su.
In città nelle zone residenziali servono da 7/10 kw, ma diffuse. Per quelli che non possono caricare a casa.
Statisticamente, solo il 7% delle ricariche avviene da colonnine ultrarapide

T
Thomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Parliamo di auto di massa e non di un singolo produttore o di auto molto di nicchia a livello economico. Come dicevo sopra starei tranquillo per ora e comprerei quello che c'è, certamente contenti che in futuro si potrà solo migliorare.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Come mai in italia siete solo il 4% a capire tutto ?
4% di cui i 3,99 % stanno nei forum a piangere che non funziona nulla

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma inquini…

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

C’è già…
Leggi l’articolo su zeekr

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché dici che nessuno se ne occupa?
Terna sta investendo miliardi nell’infrastruttura. Che poi è normale: qualsiasi azienda è contenta di aumentare il suo giro d’affari…

T
Thomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiaro che in Olanda è già configurabile, ma non in Italia.

Io comunque parlavo di masse di auto che potessero avere queste caratteristiche. Considera che in Italia la gente piange lacrime di coccodrillo anche per una banalissima Grande Panda Elettrica a livello di prezzo, quindi figuriamoci per vetture tra i 50/65K€.
Insomma, per ora starei tranquillo e comprerei quello che offre al mercato in base alle possibilità economiche personali, e poi alla potenza di picco sempre crescente ed al numero di colonnine sempre più in numero e performance ci penseremo in modo congruente e compatibile con l'aumento del loro utilizzo.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Le persone normodotate (che non sono proprio disperate) fanno il pieno alla macchina. Non campano di 20 euro in 20 euro.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è già configurabile in europa a 54k€

T
Thomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora che arriveremo ad autovettura che hanno realmente bisogno di 400Kw costantemente passeranno almeno 10 anni e queste colonnine sarà già da upgradare quindi non mi preoccuperei ad oggi.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

emh, è un po' più complicato di come lo descrivi.
Sulle "vecchie" batterie hai ragione ma se già vedi il video di questa ha una curva di ricarica molto più piatta.
Scende sotto i 400kW intorno al 40% e sotto i 350kW intorno al 57%

T
Thomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non sarebbe nemmeno necessario visto nessuna auto può avere e garantire una curva di ricarica così alta per l'intero ciclo di carica.
Si vede proprio che di elettrico non ne capite proprio e l'unica informazione che seguite è quella su TikTok.
Buona Vita a Tutti!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto. A me non interessa avere colonnine da 800KW, tanto la macchina ben preriscaldata arriva a 140KW, ammettiamo che hai una PPE 270KW, max 320 (e parliamo di Macan versione top).

Il vero problema è averle vicine ogni stazione autostradale 1 colonnina da 400KW su 4 stalli. Tanto dopo 2h di viaggi non ti fermi 5 Min ne 10, ti fermi tranquillamente 20-25 Min.

Il problema è averle in autostrada, ogni 40Km (se trovo la coda su una vado alla prox) e a 50cent.

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto. Il vero problema sono le infrastrutture, che non significa le colonnine, ma il potenziamento della rete e il suo approvviggionamento, di cui nessuno si occupa e che rischia di diventare un muro di fronte ad un treno in corsa

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai la velocità di ricarica NON è piú un problema. Chi parla di pieno in "3 minuti" è gente che l'elettrica non sa cosa sia né la vuole comprare.

Il problema è avere colonnine da 250KW ogni 50 Km in autostrada. Non da 600KW, che sono inutili ma ogni 50Km e a 50cent a KWh.

Io con la mia MG4 ho piú timore di non trovare la colonnina Libera, di dover uscire dall'autostrada, di spendere 20€X100Km che di impiegare 30 Min a ricaricare invece che 18. In 5 soste hai perso 1h.
1h su un viaggio di 10/11h è poca roba. E non parliamo di auto come iD3 pro S che con 4 soste vai da Brennero a Reggio di Calabria. 10 minuti a sosta non fanno certo la differenza.

Comunque ben vengano miglioramenti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bello solo tu ci credi che funziona a 400kw per tutti e 32 stalli contemporaneamente

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

E a che servono 800 kw? Oggi ci sono colonnine a 400 kw già installate in Italia e per questa auto sono sufficienti ( 75 kwh a 5.5 C sono proprio 400 kw)

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

In 15 secondi non eroghi nemmeno il carburante. 3-4 minuti compreso il pagamento

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ieri è stata inaugurata in Italia una stazione con 32 punti di ricarica da 400 kW.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00
M
Max aka Akira 01 Jan 1970 @ 00:00

Di solito una colonnina gestisce due stalli

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo per precisare, non c'è un caricatore on board per la DC, è direttamente la batteria a chiedere la potenza che gli serve.

BTW in teoria in Cina ci sono già auto che potrebbero superare i 500kW di picco

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Electrip ha appena aperto una stazione di ricarica con 16 colonnine in grado di erogare 400kW per un totale di 6,4 MW.

E poi una normativa europea prevede che nel 2028 su tutte le strade principali dovranno esserci colonnine da 600kW.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo fai in italia e salta la corrente in tutto il quartiere

M
Marco Pelucchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove era la rete GSM nel 1992 quando vennero introdotti i primi cellulari? La risposta è: Era agli albori, stessa cosa succederà per la ricarica ad alta potenza simultanea, non credi?

A
Apl124 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi fa ancora paragoni con l'auto a combustione non sa cos'è un'auto elettrica; non ne ha mai provata una. Infatti, se guidi in elettrico non concepiresti più di guidare un'auto con motore a scoppio, ti sembrerebbe di condurre un trattore. Attualmente, impiegare 25 minuti per ricarica dal 20 all'80% non sono assolutamente un disagio perchè faresti comunque una breve sosta all'autogrill. La tecnologia, come si vede, è in rapida evoluzione. La maggior parte degli spostamenti avvengono in città dove l'auto elettrica non consuma praticamente nulla perché si ricarica nei continui rallentamenti del traffico. È uscita la Grande Panda; chi compra la versione ibrida si ritroverà un motore vecchio che non ha niente di elettrico ed è peggiorativo rispetto al benzina per il peso della batteria, per la doppia manutenzione, per i maggiori costi di manutenzione, di bollo, di assicurazione, di rifornimento, di parcheggio ecc. La versione base non ha neanche l'infoteiment. Chi compra la versione elettrica spenderà un pò di più ma avrà una nuova tecnologia. Non esistono più problemi per andare in elettrico.

S
Sbrillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non era molto chiaro 😂

m
masked?who 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia impiega solo 15 secondi. Miracolo? Non, è diesel. Fanculo a sti sinistri ev

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, anche vero

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai facendo i conti senza l'oste, dov'è la rete elettrica per supportare ricariche simultanee a quella velocità?

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Era una battuta sulla velocità in verità e non sulla percentuale di batteria (infatti non ho messo la percentuale vicino al 100).

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ci stiamo avvicinando a ciò che dico da ere geologiche e cioè, che le vetture elettriche possano effettuare una ricarica come se si facesse un rifornimento ad una termica, che sarebbe la soluzione ideale per chiunque (o quasi).
Però nell'articolo mancano alcune cose importanti da descrivere (come al solito):

- si ricarica sino all'80% ok, ma quanti km sarebbero? Perché la gente comune non calcola in percentuale ma in chilometraggio, ricarico al 60% perchè faccio 200km e sono sufficienti per 2gg (cosa crediate che facciano le persone con le termiche? Mica fanno tutti il pieno, mettono non so 20€ perché è sufficiente per loro, poiché mettono non so 10 litri e sono a posto per 200km, per dire)*

- queste colonnine, quando saranno disponibili sul mercato? Quante e dove saranno piazzate? Perché se ci mettono non so 10 anni, beh vale la pena gridare al miracolo se poi non si possono utilizzare, rimarrebbe una cosa circostanziale, seppur ottima (e chissà tra 10 anni cosa ci sarà)

*Lo so che uno potrebbe andare a cercare la Zeekr 7X e denotare la sua autonomia, ma è giusto che sia chi scrive gli articoli che fornisca al lettore le informazioni correlate in maniera facile ed intuitiva al tipico utilizzo che la gente fa, non che deve lasciare poi fare i calcoli all'utenza (mica tutti sono attivi in matematica).
Comunque ecco qua, come da indicazioni da articolo:

- modello Premium dispone della "Golden Battery" con celle LFP da 75 kWh (480 km di autonomia)

Quindi in teoria, se si ricarica anche al 50% in circa 7 minuti, si hanno più di 200km di autonomia, il che è sufficiente per il 90% delle persone (e ci voleva tanto cribbio)

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Fa sempre piacere vedere che questo ennesimo traguardo é stato raggiunto da un’auto Made in europe…

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Zeekr ha anche batterie da 100kWh, quelle ci arrivano.

S
Sbrillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è comunque un traguardo. Nessuna auto era arrivata a dei tempi teorici così bassi. Anche nella pratica avrà dei tempi bassi, magari non 20 minuti ma un po di più, comunque più veloce delle altre. Piano piano arriveremo anche ai 10 minuti quasi stabilmente.

Non fare paragoni con le auto a benzina. Non ha senso.
Ti ricordo che il progresso delle auto elettriche in circa 15 anni è stato incredibile.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma in condizioni di laboratorio...
che poi ci dobbiamo aggiungere anche lo stato della batteria, e la temperatura della stessa. mille variabili.
una vettura a benzina del 1905 fa il pieno di benzina nello stesso tempo di una del 2025 in ogni condizione.

S
Sbrillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo

S
Sbrillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ovviamente, in linea teorica però l’auto lo consentirebbe e questo è un buon progresso.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, ma quindi a che serve avere il "distributore" a 600kw se il caricatore on board + batteria riesco al massimo ad arrivare a 400kw per poi scendere? per future evoluzioni dell'auto / batterie?

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

commento a parte, comunque si parla di sola teoria. perché nella pratica trovare colonnine funzionanti (sempre) che erogano almeno 7/800kW è quasi impossibile. ci vorranno almeno altri 10 anni forse.
senza contare i costi che già adesso sono ridicoli.

S
Sbrillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Un commento un po inutile il tuo. La aygo di tua madre è a benzina. 22 minuti per caricare l’enorme batteria di un’auto elettrica è tanta roba. Non è ancora sufficiente ma è un ottimo traguardo. Sarà più facile fare viaggi lunghi in elettrico. Ti fermi alla stazione, mangi qualcosa, piccola pausa di 20 minuti e riparti. Prossimo anno saranno da 0-100 in 10 minuti

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

0-100 in 22 minuti? L'Aygo di mia madre ci impiega infinitamente meno, solo 15 secondi...