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L'Italia in ritardo sulla mobilità elettrica, le proposte di E-Mobility

L'Italia è in ritardo nel processo di decarbonizzazione. Le proposte di E-Mobility per recuperare terreno nel campo della mobilità elettrica.

L'Italia in ritardo sulla mobilità elettrica, le proposte di E-Mobility
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Giuseppe Cutrone
Giuseppe Cutrone
Pubblicato il 15 ott 2024

L'Italia è in ritardo rispetto ad altri paesi europei nel raggiungimento degli obiettivi di mobilità elettrica per il 2030. Lo afferma il Rapporto Smart Mobilità 2024 realizzato da Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano.

Il rapporto, presentato lo scorso 2 ottobre nel corso di un convegno, mette in particolare evidenza il ritardo del nostro Paese, che secondo i relatori avrebbe bisogno di un cambio di passo sulla decarbonizzazione dei trasporti per colmare un gap che rischia di compromettere il percorso verso l'abbandono dei combustibili fossili.

 

LE PROPOSTE PER COLMARE IL DIVARIO ITALIANO

I dati mostrano che nel 2023 la mobilità sostenibile ha registrato progressi limitati in Italia, in particolare a causa degli alti costi d'acquisto dei veicoli elettrici non compensati da politiche di incentivi discontinue e della scarsa percezione, da parte del pubblico, dei benefici nel lungo periodo a causa di una comunicazione che E-Mobility di ANIE Confindustria definisce "spesso poco oggettiva".

Secondo lo studio, per colmare questo divario il nostro Paese dovrebbe registrare almeno 800.000 immatricolazioni di veicoli elettrici ogni anno fino al 2030, quindi un numero ben superiore agli appena 135.000 esemplari venduti l'anno scorso.

Nel rapporto ci sono però anche delle note positive, come ad esempio il potenziamento dell'offerta di auto elettriche che nel primo semestre del 2024 ha contato oltre 100 modelli presenti nei listini delle case automobilistiche. A questo si aggiungono inoltre dei miglioramenti per quanto riguarda le prestazioni, in particolare l'autonomia dei veicoli e la potenza di ricarica che si traduce in tempi ridotti per completare il pieno energetico, oltre ad una crescita costante della diffusione delle infrastrutture per la ricarica.Le proposte contenute nel report per migliorare la situazione consistono nella richiesta di una pianificazione strategica a lungo termine, nella semplificazione burocratica e nella sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Proprio in quest'ultimo aspetto il Gruppo E-Mobility di ANIE Confindustria si dice in prima linea e lo fa parlando in rappresentanza di circa 70 aziende che lavorano nel settore delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

Secondo Omar Imberti, Coordinatore del Gruppo E-Mobility ANIE Confindustria:

Per lo sviluppo del mercato delle infrastrutture di ricarica è cruciale un quadro regolatorio stabile che fornisca certezze agli investimenti. Questo significa coordinare gli incentivi in modo da garantire una pianificazione strategica delle politiche di investimento. La diffusione delle stazioni di ricarica conformi alle normative e possibilmente Smart, in particolare in ambito aziendale e condominiale, è un elemento essenziale per accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile.  Come Gruppo E-Mobility di Anie auspichiamo e supportiamo un deciso cambio di rotta nelle politiche e nella pianificazione, senza il quale l’Italia rischia di fallire la transizione verso una mobilità sostenibile.

WALLBOX LA SOLUZIONE IDEALE PER LA RICARICA DOMESTICA

E-Mobility cercherà di promuovere la diffusione di soluzioni come le wallbox per la ricarica privata, infrastrutture che si possono definire sicure, efficienti e accessibili. Le wallbox sono indicate come ideali per integrare la ricarica pubblica e quella aziendale, con la comodità che nelle versioni smart è possibile adeguare la potenza elettrica erogata con i carichi di casa, riuscendo ad ottimizzare tempi e costi grazie alla funzione che consente di ricaricare durante la notte, cioè in una fascia oraria in cui i prezzi della corrente elettrica sono più bassi.

Fra i vantaggi delle wallbox ci sono inoltre una ricarica molto più veloce rispetto alle prese domestiche standard, ma c'è anche il vantaggio della sicurezza, essendo queste dotate di sistemi di protezione avanzati che riducono i rischi di sovraccarico o di cortocircuito.

L'unico ostacolo per l'installazione di una wallbox rimangono però i costi, che spesso fanno desistere l'utente precludendo una diffusione di queste soluzioni per la ricarica domestica. E-Mobility parla anche in questo caso della necessità di fornire degli incentivi, ma anche di semplificare le procedure burocratiche e amministrative necessarie per le installazioni.

LOTTA ALLE FAKE NEWS SULLA MOBILITÀ ELETTRICA

Ultima, ma non meno importante, è la lotta alle fake news sulla mobilità elettrica. Tra le informazioni errate più diffuse E-Mobility segnala l'idea che una tipologia di ricarica sia migliore dell'altra, mentre in realtà ogni soluzione tra ricarica standard, veloce o ultraveloce va semplicemente adattata alla situazione del momento.

Lo scopo, in ogni caso, è sfruttare la varietà di tecnologie disponibili per ottimizzare al meglio i momenti in cui l'autovettura può restare ferma o quando deve essere a disposizione, il tutto senza mai venir mano al fattore sicurezza.

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Commenti Regolamento
i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io fra sconto pronta consegna e incentivi devo stare zitto.

Credo sia stato uno degli affari migliori della mia vita.
Così l'ha definito mia moglie, dopo l'acquisto della casa.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

A me hanno dato 3k su un'auto da 23. Dipende dal periodo e dal concessionario, ma le km 0 sono sempre state scontate e non poco.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non 5000€ su una macchina di 37000€.
A me la Megane etech mi davano 800€ per.la pronta consegna...

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh, ma tutti ti scontano le pronta consegna.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Si infatti io ho parlato del mio caso.
Tieni conto che MG4 ha 5000€ di sconto sulle pronta consegna. Ed infatti in Francia parte da 24900€.

Quindi non ci rimettono di certo con quei 5000€ di sconto.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

L'MG4 l'hai pagata in quel modo perché hai usato il bonus, altrimenti ci passerebbero 10k. Ma i bonus richiedono un'auto compatibile e finiscono in fretta.
Per l'A4 di sicuro, ma infatti Audi non naviga in acque fantastiche.

M
Mick 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora non ci siamo capiti. Io non difendo nessuno come te lo devo spiegare, esprimo una mia opinione. Spero ti sia chiaro. Che le case automobilistiche facciano utili, come tutte le aziende, è normale. Altrimenti licenziano dipendenti, guarda caso come sta facendo il gruppo VW. Sta cercando di vendere (Audi) uno stabilimento in Belgio dopo producono la A8 etron e che nessuno vuole https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2024/09/19/nio_possibile_acquisizione_fabbrica_audi_belgio_.html . Se poi vuoi parlare che la famiglia Agnelli ha socializzato le perdite e intascato gli utili, dalla Fiat in poi mi trovi d'accordo. Avendo portato la sede fiscale in Olanda, ci vuole un bel coraggio a chiedere aiuti di stato. Ma è la politica che li aiuta, le case automobilitiche fanno il loro mestiere. Ci si dovrebbe preoccupare quando si vota. L'avvocato passa per un santo, e grande imprenditore, invece ha fregato da sempre gli italiani. Per poi scoprire a distanzi di anni che hanno un tesoro all'estero nascosto. I governi di allora hanno regalato l'alfa romeo, invece di venderla alla ford. E guarda ora che fine a fatto
Purtroppo l'automotive in Europa si trova a mal partito: sono crollate le vendite in Cina, non hanno vetture BEV competitive con Tesla ma anche con i costruttori cinesi, di questo ci dobbiamo preoccupare. Sperare che le vetture elettriche abbiano i prezzi al pari delle vettire endotermiche, per i costruttori europei ora e a medio termine non è possibile. Quindi se l'europa conferma il BAN a 2035 ne vedremo delle belle.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dall'acquisto. Se avevi preventivato di comprarti un'Audi A4 oltre a risparmiare soldi a pre derti una Model 3, ci risparmi pure di spese.

Per esempio io la mia MG4 l'ho pagata come una Clio.
A quel punto i 7/800€-anno che risparmio sono puliti ossia se avessi preso una termica li avrei spesi solo di più.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai conto che molte persone fanno sui 1000 km al mese.
Un'auto a benzina ti costa sui 110€ al mese di carburante. Con un'ibrida stai sui 70€ al mese. Con una diesel sugli 80.

Al SC con prezzo a 0.45 centesimi ed i 10€ di canone si arriva sui 50€ al mese. Che poi 45 centesimi sono il prezzo quando non c'è domanda, altrimenti sono 55 (ma cambia il giusto).
Il risparmio c'è, ma si parla di 50, 60€ al mese. Mettine altri 300 di bollo e 300 di manutenzione e sei sui 1300€ all'anno di risparmio. Non male, ma bisogna vedere quanta differenza di prezzo hai pagato in fase d'acquisto.

Per me, ad esempio, al momento non conviene minimamente. Ci metterei sei o sette anni solo per andare in pari con l'acquisto.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fai tanti Km anche 10€/mese per usare i SUC non sono una tragedia. Certo se ci fai 800Km al mese 10€ hanno un minimo di peso.
Io caricando a casa con l'aiuto del FV sono incredulo a quello che può fare una BEV. Sono a 1,5€X 100Km circa perdite incluse.
Da mo fino ad Aprile la pacchia finisce.
Ma anche fate 1,5€ X 4 mesi e 5€ X 6 mesi non è certo una tragedia.
Alla fine penso di stare max ai 4€ ossia olto sotto una TGI che mi sarebbe costata di più, avrebbe meno prestazioni (130 VS 204CV) e dovevo pure andarmi a cercare il distributore mentre così carico sotto casa senza manco spostarmi.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

A casa rientri tranquillamente nei 25 centesimi a kWh, è praticamente la metà. Anche perché per avere quei prezzi al SC ti serve l'abbonamento da 10€ al mese.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A queste condizioni vende solo Tesla e i cinesi elettriche.
Tesla ha i SUC ed a 44cent a KWh non ti serve manco tanto caricare a casa.
I cinesi perché possono fare prezzi ottimi.

Purtroppo per le europee non tutto il mondo è l'Italia, in Cina la corrente sta a 7cent a KWh ergo cioane alla benzina (non a caso né comprano milioni).

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Il motore benzina da 150 CV di
VW ha 110 kW, per dire. Sono 300€ di bollo. La differenza effettiva di bollo, a meno che uno
non abbia un'auto sportiva, sarà fra i 1000 ed i 2000€ nei cinque anni per
assottigliarsi successivamente. Inoltre mi aspetto che per il bollo in futuro la musica cambi (ma per ora, essendo le vendite contenute, è difficile che lo Stato si interessi troppo).
Il risparmio sul carburante
c'è anche alle colonnine, ma non è elevato e se non si fanno tanti km è
difficile che compensi i 10k di differenza che ci sono fra i listini. Magari poi li compensa anche, ma ci vogliono 5 o 6 anni per andarci in pari, quindi per molti potrebbe non valerne la pena considerata la potenziale scocciatura di usare solo colonnine pubbliche.

E
EddardStark81 01 Jan 1970 @ 00:00

bè se na panda elettrica te la fanno pagare 40k ci credo io che siamo indietro.
Per chi non può ricaricarsela in casa è un disastro poi. un amico per mettersi na wallbox in condominio ha dovuto smadonnare mesi e mesi con la burocrazia, sborsando un sacco di soldi.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io posso dirti la mia esperienza in 4 mesi e 3500Km. 40€ di corrente circa.
Vero, io ho caricato 60% solare e 40% rete e sempre a casa.

Però 150KW pagano 500€/anno di bollo io 0 e fra 5 anni 1/4 di 68KW (quella a libretto).
Tagliandi 90€/anno.
Ottobre solo 3% solare per cui voglio vedere quanto mi arriva di bolletta ma rispetto al diesel pagherò sempre la metà.
Ed a quanto pare le BEV si svalutato anche si più. Fra tre anni ci saranno bei rientri di mani rate non pagate un pensiero ad una iD3 proS lo farò

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrica ti costa meno anche andando alle colonnine Enel X, ma il problema è che ti costa poco meno.
Considerato che comunque per le ICE hai accesso ad un ampio mercato dell'usato, è difficile che il risparmio tra costi di gestione e carburante ti consenta di recuperare in tempi decenti la differenza di prezzo di acquisto.
Se invece ricarichi a casa la forbice si allarga e quindi il discorso cambia.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché sparare palle quando i dati sono sotto agli occhi di tutti?

https://uploads.disquscdn.c...

Sei per caso dirigente di qualcuna di ste case che li difendi? Le m3rde che hanno fatto 18 MILIARDI di utile lo scorso anno sono le stesse che stanno affossando l'automotive italiano lasciando in ginocchio decine di migliaia di famiglie, è incredibile come qualcuno difenda sto schifo. Ah il loro CEO fa il morto di fame tentando di elemosinare incentivi ai governi, rendiamoci conto di quanto bisogna avere la faccia come il qulo.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché sparare palle quando i dati sono sotto agli occhi di tutti?

http://uploads.disquscdn.com

Sei per caso dirigente di qualcuna di ste case che li difendi? Le m3rde che hanno fatto 18 MILIARDI di utile lo scorso anno sono le stesse che stanno affossando l'automotive italiano lasciando in ginocchio decine di migliaia di famiglie, è incredibile come qualcuno difenda sto schifo. Ah il loro CEO fa il morto di fame tentando di elemosinare incentivi ai governi, rendiamoci conto di quanto bisogna avere la faccia come il qulo.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Cit. Mi sembra di una chiarezza imbarazzante!

Domanda ma che problema avete a non capire l'ironia?

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché sparare palle quando i dati sono sotto agli occhi di tutti?

https://uploads.disquscdn.c...
Sei per caso dirigente di qualcuna di ste case che li difendi? Le m3rde che hanno fatto 18 MILIARDI di utile lo scorso anno sono le stesse che stanno affossando l'automotive italiano lasciando in ginocchio decine di migliaia di famiglie, è incredibile come qualcuno difenda sto schifo. Ah il loro CEO fa il morto di fame tentando di elemosinare incentivi ai governi, rendiamoci conto di quanto bisogna avere la faccia come il qulo.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha senso per gli ignoranti la tua frase infatti 😁

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

No no meno inquini più paghi!

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Seguendo questo ragionamento dovrebbe essere lo stesso in qualsiasi altro paese.

A
Antonio Adamo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche se tutti gli italiani pagassero le tasse, non cambierebbe nulla!

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si paga l'occupazione, almeno, a me è successo una decina di volte e non ho mai pagato l'occupazione.

K
Kurghan85 01 Jan 1970 @ 00:00

non c'è obbligo ma paghi l'occupazione comunque? o è gratis rimanere li fino alle 7?

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

ma buongiorno

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto a vantaggio dei cittadini giusto? Perché effettivamente tutto ciò che è andato avanti tecnologicamente non ha portato cibo in tavola agli italiani, aumenti di stipendi o miglioramenti nella vita di tutti i giorni. La ricerca spaziale aiuta, sì, ma non in Italia.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Più l'evasione aumenta, più le tasse aumentano, lo stato i soldi deve pur prenderli da qualche parte se non arrivano, l'Italia tra l'altro invece di studiare norme anti evasione, preferisce per l'appunto aumentare le tasse.

D
Diego Sierra 01 Jan 1970 @ 00:00

Per esempio ha superato gli altri europei nel settore aerospaziale, nella meccanica avanzata e la robotica, nella nautica..

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo avanti sulla tassazione, superiamo gli altri.
E credo anche nell'evasione, siamo avanti.

M
Mick 01 Jan 1970 @ 00:00

La questione è più complessa di quello che descrivi. Il caso VW è sotto gli occhi di tutti. Per mantenere gli occupati che ha 675k ha un MOL del 1%, contro il 15 % di Tesla. Come fa a competere? Toyota che insieme a VW sono i due gruppi che vendono più auto ogni anno, circa 10 ML, ha la metà dei dipendenti. Quando parlare di utili incredibili, non corrisponde al vero.

T
ToInfinityAndOtherSide_ 01 Jan 1970 @ 00:00

peccato...

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua impressione rispecchia semplicemente ciò che è la realtà di quello che una volta era il bel paese.

T
ToInfinityAndOtherSide_ 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti ad ogni evoluzione o invenzione/innovazione, per la diffusione ho sempre limpressione che litalia stia sempre indietro di diversi anni rispetto al resto del mondo...

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah perché c'è qualcosa in cui l'Italia non è indietro? Ovvero?

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sarei più per il "inquini di più, paghi di più" oppure ancora meglio "decidi di inquinare di più, paghi ancora di più" 😁

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è l'obbligo di spostare l'auto in orario notturno. L'obbligo persiste solo durante gli orari diurni, principalmente dalle 7 alle 21

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi permetto, umilmente, di dubitare che la ragione per cui la mobilità elettrica in Italia non sfonda sia da ricercare in una serie di interventi che , a loro volta, ci possono essere solo a fronte di un interesse dei consumatori.

Sarebbe come dire che i telefonini non avrebbero sfondato negli anni '90 in Italia , nonostante la ricezione penosa fuori dai maggiori centri abitati e le batterie da qualche ora di durata in attesa , finchè non ci fosse stata una copertura degna fin sulle montagne . La realtà è stata differente.

Prima il telefonino è diventato uno status symbol *, poi la gente è corsa nei negozi ad acquistare il nuovo gadget, poi le aziende sono corse a migliorare l'infrastruttura . Ed i produttori dei telefonini man mano hanno migliorato il prodotto.

E lo stesso è accaduto per questa rivoluzione elettrica nel resto del mondo .
Prima di Tesla, si sono sprecati i tentativi di vendere vetture elettriche , in tutte le forme , in tutti i Paesi, rivolte ad ogni tipo di ambientalista .
Ma l'intuizione fondamentale di Musk e Tesla è stata quella di lanciare un prodotto "cool" , "figo", "desiderato" , che facesse 0-100km/h in meno di x secondi , al livello di una supersportiva ma ad una frazione del costo .

L'infrastruttura non c'era ( ed è stata creata man mano ). La vettura e l'autonomia , nonostante alcuni punti a favore, non erano certo quelle di oggi ( e lo hanno fatto man mano ) .

Non voglio fare il facilone, il marketing non è il mio mestiere , ma se la gente in Italia è disposta a spendere 1000 o 2000 € per telefonini alto di gamma , evidentemente si tratta solo di "ingolosire" il consumatore .

* ( Megan Gale e gli spot Omnitel , chi li ricorda ?)

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo IN ITALIA è sacrosanta come affermazione.
A meno che NON parliamo di Tesla e nella tua città c'è un SUC.

In quel caso anche caricando al supercharger ti costa meno l'elettrica.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Dalle 23 alle 7 di mattina, sulle ricariche lente non c'è obbligo di spostare la macchina che io ne sappia.
Se invece parliamo di un'HPC in 15/25 min sei all'80% e quindi puoi spostarla.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

La batteria è il componente più costoso in auto elettrica? Si. Il resto dell'auto è molto più semplice e quindi meno costoso da realizzare di una termica? Anche. Quindi se le batterie dimezzano i loro costi ogni anno perché i prezzi delle auto calano così lentamente? Te lo dico io, perché qualcuno vuole approfittare schifosamente della transizione green per mangiare tanti soldi, lo stesso qualcuno che un giorno si e l'altro anche piange che vuole gli incentivi che i governi si sono giustamente stancati di regalare. Quindi questi signori anziché stappare champagne per il record di utili ogni anno pensassero a cominciare ad abbassare i prezzi che il mercato ha deciso che 25/30.000 euro per un utilitaria sono un prezzo che non esiste. Neanche in Germania nonostante gli stipendi loro siano più alti, visto che anche da loro le auto elettriche sono colate a picco dopo che gli incentivi sono finiti. È ora che ste m3rde di manager senza scrupoli che calpestano il diritto della gente comune di avere una macchina e la transizione green in nome del puro profitto aziendale calino le braghe, perché la gente non è disposta a farsi prendere per i fondelli.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, appunto, incentivi.

M
Mick 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che vogliono marginare schifosamnete come di tu, è che nelle macchine piccole l'impatto della batteria sul costo di produzione arriva al 40%. Ma le case hanno tutto l'interesse ad avere una quota parte alta di vendita di BEV, perchè altrimenti non sono in linea con le emissioni di CO2. Essere fuori dai paramtreri significa pagare multe salate. Non a caso le aziende ricche, che non sono in linea con i parametri comprano certificati, perchè gli ampi margini sul venduto lo consentono, ma pero' continuano ad inquinare. Chi invece non se la passa bene, come il mondo automotive, almeno per le case europee, in certi momenti svendono le macchine, pur di dimostrare di aver raggiunto un numero di immatricolazione che gli garantisce il rispetto dei parametri. Lo dico avendone le prove, conosco amici e persone che hanno comprato BEV con sconti molto alti.

M
Mick 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah e secondo te in quel modo agevoli l'acqusito delle BEV?

M
Max aka Akira 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante di quelle 'poche' colonnine che vedi sono sempre occupate ? ... Se la risposta è "nessuna, almeno una è sempre libera" capirai il perché non ce ne sono molte di più. Secondo te, i distributori di carburante, negli anni 40/50, erano diffusi come lo sono oggi o adeguati al parco circolante ?

K
Kurghan85 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema sono la rete delle colonnine, ancora troppo scarse, e le sue regole. CHi non ha il box auto mica può parcheggiare l'auto in ricarica alle 20 quando torna da lavoro e spostarla alle 3 di notte.... sono regole stupide che non convinceranno mai centinaia di migliaia di persone che vivono in città

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi si traduce essenzialmente in ciclo urbano o immediatamente extra urbano, superiorità che nessuno contesta.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo indietro!!! Dobbiamo correre....nel vero senso della parola

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania ora è certo che torna su, hanno rimesso gli incentivi per le aziende...

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Si stava parlando dell'Italia, non ho idea di quali siano le tariffe all'estero.
Comunque pure in Germania mi pare che non sia idilliaca la situazione.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche senza agevolazioni, la differenza di prezzo è abissale. In un contratto domestico paghi sui 25 centesimi al kWh se non di meno. Se la macchina la usi abbastanza ci metti poco a vedere risparmi rilevanti.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me per agevolare la diffusione occorre equiparare il costo benzina al KWh 1:1 e poi chi acquista un auto ev extra tassazione sull’energia elettrica di casa per compensare il mancato gettito delle accise.

M
Ministro Plaffof 01 Jan 1970 @ 00:00

e chi ha una casa non ha agevolazioni per mettere i pannelli solari

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia*

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

La mobilità elettrica ha molto senso per chi può ricaricare a casa.
Ma se non hai un garage, oggi come oggi, ci vedo pochi vantaggi.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Una proposta è una roba che avvantaggia entrambi., queste sono "pretese" che vanno a vantaggio della loro mangiatoia basata su fuffa.
Le parole sono importanti!

f
forletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Con gli stipendi italiani le persone hanno smesso anche di comprare le endotermiche, perchè in questo periodo di crisi e di inflazione alle stelle l'automobile non è un bene necessario, ed ecco le impennate di vendite dell'usato.

Dicono che la rete di ricarica sta migliorando, ma dove? A Milano forse, nella mia città le rarissime colonnine di ricarica di EnelX, uniche e sole, che sono state installate per via dei fondi del PNRR, sono rimaste uguali, se non qualche upgrade di potenza/velocità (ma dove ce n'era una continua ad essercene una, di tipo diverso ma di numero uguale).

Vogliono promuovere le wallbox, ma quanti italiani hanno la casa singola o il garage singolo (e non in comune con gli altri condomini) dove installare la wallbox?

Come diceva Checco Zalone in suo film "ma queste persone sono del mestiere???"

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È in ritardodi soli 150 anni....ne passeranno ancora

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il ban del termico parte dal 2035, siamo nel 2024, ritardo di cosa esattamente? Quando i prezzi delle elettriche andranno in pari o sotto alle endotermiche sarà la popolazione stessa in maniera naturale ad adottarle, finché la versione elettrica della stessa macchina costa 8k in più come nel caso della C3 per non dare niente di più a livello funzionale la gente continuerà a comprare endotermico. Non c'è molto altro da fare se non abbassare sti caxxo di prezzi. Finché continueranno a tenere prezzi folli perché vogliono marginare schifosamente su ogni auto venduta nonostante il prezzo delle batterie stia andando a picco continueranno a rimanergli sul groppone, ed è giusto così.