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Orsini, Confindustria: stiamo regalando il mercato delle auto elettriche alla Cina

Il presidente degli Industriale critica le regole dell'attuale Green Deal e avverte che l'Europa sta regalando il mercato delle auto elettriche alla Cina

Orsini, Confindustria: stiamo regalando il mercato delle auto elettriche alla Cina
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 set 2024

Continua il dibattito sulle regole del Green Deal europeo e sul percorso che porterà allo stop alla vendita delle auto endotermiche in Unione Europea nel 2035. Nella giornata di ieri si è svolta a Roma l’Assemblea annuale di Confindustria dove ha tenuto il suo discorso il presidente Emanuele Orsini.

Durante il suo intervento, il presidente degli Industriali ha parlato del Green Deal, sottolineando in maniera molto diretta che l'accordo sul clima è impregnato di troppi errori che mettono a rischio l'industria.

Lo dico con chiarezza, in accordo con i colleghi delle Confindustrie europee. Il Green Deal è impregnato di troppi errori che hanno messo e mettono a rischio l’industria. Noi riteniamo che questo non sia l’obiettivo di nessuno.

Orsini ha poi aggiunto che la decarbonizzazione inseguita anche al prezzo della deindustrializzazione è una debacle.

LE AUTO ELETTRICHE NELLE MANI DELLA CINA

Il presidente degli Industriali è passato poi a parlare delle auto elettriche e del fatto che si sta regalando questo mercato alla Cina.

La storia e il mercato europeo dell’auto elettrica che stiamo regalando alla Cina, parlano da soli. La filiera italiana dell’automotive è in grave difficoltà, depauperata del proprio futuro dopo aver dato vita alle auto più belle del mondo e investito risorse enormi per l’abbattimento delle emissioni.

Per Orsini, il futuro delle auto a batteria si lega a quello della transizione energetica. Per questo, l'industria, sia quella italiana e sia quella europea, difenderà la neutralità tecnologica e chiederà all'UE un'applicazione più realistica del Green Deal. Proprio per questo, serve una solida politica industriale europea.

L’industria, italiana ed europea, difenderà con determinazione la neutralità tecnologica, chiedendo un’applicazione più realistica e graduale del Green Deal. Ecco perché oggi serve più che mai una solida politica industriale europea.

L’INTERVENTO DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MELONI

All’Assemblea annuale di Confindustria era presente anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che sostanzialmente ha sposato la linea di Orsini sui temi del Green Deal e delle auto elettriche.

Inoltre, aggiunge che l'obiettivo dell'Unione Europea di porre fine alla vendita di automobili che emettono CO2 entro il 2035 dimostra una posizione "autodistruttiva" sulle questioni industriali e ambientali.

Il divieto delle auto con motore endotermico dal 2035 è uno degli esempi più evidenti di un approccio autodistruttivo. Accompagnare il settore industriale nella sfida della transizione ecologica non può significare smantellare interi settori.

Il Governo e gli industriali condividono quindi come obiettivo quello di evitare la vendita in Europa di sole auto con motore elettrico dal 2035 e di affermare il principio della neutralità tecnologica. Meoni poi aggiunge un'ulteriore considerazione sulla situazione del mercato auto.

Dal dopoguerra l'auto è stato il tramite dello sviluppo, era un modello di vita. Oggi questo sentimento rischia di cambiare, l'auto sta uscendo dai consumi dei giovani, non è più una loro priorità.

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Commenti Regolamento
H
Herr Oliver 01 Jan 1970 @ 00:00

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M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto a pile sono il cancro

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00
stiamo regalando il mercato delle auto elettriche alla Cina

Non stiamo regalando un c4zz0.
Se lo sono comprato anni fa, facendo investimenti mirati...

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmmhnon proprio: il livello tecnologico della Cina, semmai, POTREBBE essere raggiungibile (sempre che ora stia fermo, altrimenti quando ci arriveremmo la Cina sarebbe andata più avanti).

Il rapporto di Draghi ha pure indicato la via per diventare competitivi con Cina e USA: investendo 800 miliardi all'anno, cifra da pescare tra gli investimenti privati e facendo debito comune.

la Germania ha immediatamente detto essere contro, tutte le altre nazioni si sono fermate alla somma colossale e non hanno neppure iniziato a discutere su come eventualmente investirla in modo ottimale.

Quindi torniamo al punto di partenza: il livello tecnologico della Cina non è raggiungibile.

M
Maxhd2 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho cambiato i freni ad una Opel corsa ultimo modello con 80.000 Km, era un disastro tra consumo olio, acqua radiatore, cinghia a bagno d'olio... Ma dove vogliono andare con sti rottami

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti, era una constatazione. Io a 14 anni pensavo solo al motorino e allo stereo rack come si facevano una volta. Ora pensano solo al cellulare, speriamo conoscano (parlo dei miei) altri piaceri........ :-))) Almeno si schiodano

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Potevate farvi furbi in passato.

h
hSeph 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie. 🥹

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà il livello tecnologico della Cina è perfettamente raggiungibile.

Non lo si vuole volutamente raggiungere perchè poi tanto dovresti prezzare le auto ampiamente oltre la soglia dell'incomprabilità per qualsiasi paese del sud europeo.

In Italia nessuno comprerà una 500 o una Panda elettriche finché non costeranno massimo 15k full optional (ergo = mai). E obbligare la gente a comprare elettriche al cambio macchina non è una soluzione, piuttosto si tengono l'endotermica fino a 500 mila km (è già così oggi, basta vedere l'età media del nostro parco circolante).

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Posso farti notare che anche qual'ora il tuo amico fosse un peerla non è la soluzione corretta dire che "i giovani sono..."
Ognuno è diverso e queste generalizzazioni sono poco simpatiche e ancor meno utili a mio avviso.

Un po' come quando senti qualcuno dire che gli italiani sono mafiosi.
Certo che ce ne sono, ma sono una piccolissima percentuale. E non credo sia qualcosa piacevole da sentire per nessun italiano.
Ecco forse quello che dici non è piacevole da ascoltare per nessun giovane, detto in quei termini, e qundi semplicemente non vieni ascoltato da chi in prima persona potrebbe prenderne spunti utili.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Posso aggiungere un'ultima strofa?

"Son finiti li soldi, l'è finita la festa!"

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora forse ti ho fatto troppo intelligente. Scusa errore mio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non più, ed andrà sempre peggio

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, se queste sono le condizioni, come meravigliarsi delle scarse vendite (anche termiche) e delle preoccupazioni per un ban che, checché ne dica qualcuno, è dietro l'angolo?

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai andando fuori tema, il fulcro del discorso era il tuo "come possono colmare il gap con la tecnologia cinese?".

Io ti ho risposto: non possono.

E visto che non possono, io ti sto offrendo una chiave di lettura su cosa sta succedendo in questi giorni (non mi interessa se la condividi o no).

- L'Italia sta dicendo quello che ha sempre detto, sia in politica che nell'imprenditoria: rallentare, posticipare, rendere più graduale e sostenibile alle imprese la transizione.
- ACEA ieri ha chiesto di rivedere e rallentare, quindi ora si ritrova allineata con l'Italia.
- Von der Leyen sempre ieri ha detto, per quanto tu dica di no, testuali parole: "la nuova Commissione europea e quella precedente sono state istituite in tempi molto diversi. L’ultima volta l’argomento del riscaldamento globale era in cima alle priorità e per questo motivo ho lanciato il Green Deal europeo”, e questo vuol dire che ora non lo è più.
- Wopke Hoekstra sarà pure olandese, ma è largamente criticato per le sue politiche climatiche definite nel modo più dolce ed eufemistico come "soft", fin troppo piacione e sicuramente molto lontane da quelle più severe del suo predecessore Timmermans.
- Aggiungi il rapporto di Draghi, sintetizzabile nel passo: "c’è il rischio che la decarbonizzazione sia contraria alla competitività e alla crescita”, che ha fatto molta risonanza.
- Aggiungi pure il peso delle dichiarazioni di VW, che ha auspicato un cambio di rotta entro i 2-3 anni che la separano da un baratro, che tanto ha influenzato il governo tedesco da mobilitarlo verso l'apertura di nuovi incentivi.

Io semplicemente unisco i puntini: il disegno che ne esce è che diverse dinamiche stanno convergendo (non so se per coincidenze o se per accordi sottobanco, e non ne voglio discutere: io mi attengo ai fatti), e potrebbero creare la "tempesta perfetta" per mandare all'aria il Green Deal.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è totalmente ingiusto che le partite iva detraggano l'auto dalle tasse mentre i dipendenti no.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono partiti in ritardo. È ovvio che non possono recuperare terreno in un anno.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah.
Confindustria è d'accordo con un rinvio, ma l'unico costruttore che ha stabilimenti sul suolo italiano non lo è.
Wopke Hoekstra è in carica già da un anno, oltretutto è olandese e lì (dove lo votano) la transizione è già parecchio avanti.
Von Der Leyen ha solo detto che bisogna riconsiderare la neutralità tecnologica, in particolare con gli e-fuels, nessun accenno a biocarburanti o a revisione delle date.
Certo la situazione è in evoluzione, ma la soluzione è solo quella di aprire ai cinesi, non per niente gli stessi costruttori sono anche contro i dazi.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Tavares non è d'accordo solo perché invece è d'accordo ACEA (con cui Tavares ha tagliato i ponti e ha solo parole aspre, deve tenere la posizione perché Stellantis si è tirata fuori dall'associazione tempo fa).

E come si legge in questo articolo, è d'accordo anche Confindustria.

E non finisce qui: anche la Von der Leyen, pur confermando gli obiettivi del Green Deal, ha raffreddato molto il tema, dichiarando ieri che "non è più in cima alle nostre priorità".

E non solo: ha nominato come Commissario per il Clima, crescita pulita e obiettivi net-zero un tale Wopke Hoekstra.
Ex consulente per i petrolieri della Shell.

Che dici, non sono puntini che si uniscono?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi puntini che unisci,i unisce praticamente solo il governo italiano. E anche Tavares non è d'accordo.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

"Sanno bene che col prossimo giro evolutivo le elettriche toglieranno grosse quote di mercato".
È esattamente il motivo per cui Orsini ha detto "stiamo regalando il mercato delle elettriche alla Cina".

Ergo, visto che è impossibile raggiungere il livello tecnologico a cui la Cina è arrivata, cosa possono fare?

La risposta che si danno (e nota bene: io NON sto dicendo che la condivido, sto solo unendo i puntini per i tuoi occhi, che non vedono il collegamento) viene enunciata dallo stesso Orsini: "il Green Deal è impregnato di troppi errori che hanno messo e mettono a rischio l’industria. Noi riteniamo che questo non sia l’obiettivo di nessuno".
E reiterata dalla Meloni: "il divieto delle auto con motore endotermico dal 2035 è uno degli esempi più evidenti di un approccio autodistruttivo".

Torno quindi all'ergo: cosa possono fare?
Mettere in discussione il Green Deal, rinviare gli obiettivi per il 2035 a data da definirsi (e di conseguenza, rallentare di molto l'erosione di quote di mercato da parte delle elettriche), promuovere la continuazione della vendita di auto ICE, che sono le uniche che sanno fare con un margine di guadagno, e su cui hanno un vantaggio tecnologico sulle aziende cinesi.

Tutto qui. 🤷‍♂️

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

E che problema c'è?
Andate in Cina, spendete due o tremila miliardi per comprare brevetti e filiere produttive ed il gioco è fatto.
Oppure date un calcio nel fondoschiena a questa massa di imbecilli che ci governa e ricominciate a puntare sul termico, che è il punto di forza dell'industria europea.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non è così. Sanno bene che col prossimo giro evolutivo le elettriche toglieranno grosse quite di mercato: in Cina si vendono il 25% delle auto di tutto il mondo e luglio il 50% erano NEV. Questo è il destino, avverrà tra 5/10 anni, ma anche in Europa le termiche saranno sempre meno richieste.

C
Cosmocronos 01 Jan 1970 @ 00:00

Un arte nella quale l’ Italia eccelle da sempre.

C
Cosmocronos 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco chi ha capito tutto…

C
Cosmocronos 01 Jan 1970 @ 00:00

La fruttarola ed il norcino…
“Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello! “

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vogliono colmare il gap tecnologico con le cinesi: vogliono togliere la deadline del 2035, per continuare a vendere endotermiche.

C
Cosmocronos 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, torniamo all’ autiere, al cialdino ed al punto di ristoro… Ah, dimenticavo il Voi di spagnolesca memoria.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

le persone come Orsini sono responsabili della DeINDUSTRILIZZAZIONE dell'Italia quando iniziando dagli anni 80/90 promuovevano la delocalizazzione nei paesi del 3° mondo

C
Cosmocronos 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiama “ tira a campa’ “…

C
Cosmocronos 01 Jan 1970 @ 00:00

Posso avere il numero di telefono del tuo pusher? Dal post si evince che la qualità del prodotto è eccezionale.

F
FuckingIdUser 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo su tutto.

Limitarsi OGGI a sostenere che le aziende cinesi ricevono aiuti di Stato dalla Cina è ESTREMAMENTE riduttivo di un Governo, quello cinese, che ha investito pesantemente in un mercato strategico quale è quello delle batterie prima e dei motori elettrici poi.

Non è colpa loro se ci sono arrivati prima di americani ed europei.

Possiamo sindacare sul come ma non dimentichiamo che ogni gruppo di Stati ha sempre saputo, voluto e/o dovuto aiutare, direttamente o indirettamente, le proprie aziende di riferimenti. Lo hanno fatto in passato e lo rifaranno in futuro. Ed oggi, infatti, propongono i dazi.

E ci sta. Ma almeno si abbia la decenza di riconoscere i propri errori.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerato quanto poco vende l'elettrico, quante MG ibride vedo in giro e quanto costa un piccolo SUV Seg.B Europeo (da 25.000), mi sa che il problema non è il 2035 e relativa fine del termico.

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

E la cosa assurda è che abbiamo università e centri di ricerca di prim'ordine seppur piccoli e quindi con criteri diversi da quelli che attribuiscono punti soprattutto a quelle anglo americane.
ma sia mai sfruttare veramente i propri laureati, qualsiasi ambito sia poi che non accade solo nell' automotive o se li si chiama si impongono sempre paletti dall'alto.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

La tecnologia cinese è troppo avanti, come diavolo vogliono colmarla?
Persino le famosissime nuove batterie Tesla 4680 non è che siano sta gran rivoluzione, anzi pare abbiano raggiunto le Panasonic che già utilizzavano.
L'unica speranza è che i cinesi vengano veramente qui a impiantare fabbriche.

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio che vivere con il paraocchi

h
hSeph 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non la conosco.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vorrei deluderti ma i profitti sono arrivati recentemente e non sempre è stato merito delle auto.
Tieni conto che TESLA ha presentato bilanci in rosso per 18 anni consecutivi roba da fallimento..... per una azienda ordinaria.
Tesla deve ringraziare le ripetute iniezioni di soldi da parte degli investitori.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha scoperto l'acqua calda!

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ma Tony nel primo post parlava dell'auto in generale, e idem io: che sia nuova o vecchia, un'auto in certi contesti è una priorità. 🤷‍♂️

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Non uso prodotti apple per principio, uso solo una bicicletta non elettrica e sono anti-truzzo (termine ormai desueto) dal 1992, quindi i risvoltini li lascio volentieri agli altri.

Chiarita questa cosa, riesci a scrivere un messaggio che non dia contro situazioni inesistenti, perché chiunque può incavolarsi contro gli unicorni rosa invisibili, ma questo non li rende piú reali.

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

come chi critica i consumi delle crociere , se le stesse persone di una crociera facessero la loro vacanza in auto inquinerebbero molto di più. anche un autobus inquina molto di più di un auto o di un motorino, ma è molto meno inquinante usare comunque un autobus, ti è chiaro ora?

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

un aereo trasporta molte più persone e per tratte molto lunghe, lo stesso spostamento in auto inquinerebbe enormemente di più , motivo per cui al momento non c'è un alternativa migliore all'aereo, al motorino evidentemente si

A
Andre Sergio Da Rio 01 Jan 1970 @ 00:00

stai facendo confusione. è chiaro che le persone che girano in auto sono molte di più, io dico che un aereo in sè consuma molto di più.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Frequenti gente di un certo livello.

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c... e si il problema sono proprio gli aerei

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

penso lo stesso di te, dopo tutto per viaggiare a grandi distanze non c'è un alternativa all'aereo, invece per andare in centro il sabato pomeriggio si. Ma capisco he chi non viaggia ha normalmente una mente chiusa, motivo per cui preferisco sapere che le persone viaggiano il monto e non si chiudono nel loro cortile

A
Andre Sergio Da Rio 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sa che non hai le idee molto chiare

A
Andre Sergio Da Rio 01 Jan 1970 @ 00:00

mi fanno solo ridere i giovani ambientalisti. Ho un amico che è diventato vegano per non inquinare. Va in auto anche a buttare le spazzature e prendo 20 voli all'anno.

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

inquinano di più migliaia di motorini che girano tutti i giorni che centinaia di aerei

A
Andre Sergio Da Rio 01 Jan 1970 @ 00:00

beh ci son voli a 30/40 euro te credo. l'auto tra comprarla e mantenerla ti sveni

A
Andre Sergio Da Rio 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo te chi inquina di più? io che giro in motorino per andar a lavoro o un aereo? Fai un piccolo conto del carburante

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono disinteressati perché non ci sono i soldi e perché l'economia va male
Quelli che hanno i soldi sono interessati eccome

A
Andre Sergio Da Rio 01 Jan 1970 @ 00:00

ok hai il monopattino e le airpods. risvoltini?

D
DeVe 01 Jan 1970 @ 00:00

non sempre, non in tutti i centri città puoi entrare con macchine usate da 3k, alcune sono troppo vecchie per le varie aree B, C...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E io quando scrivo "dedicarsi all'ambiente" a tuo avviso cosa intendevo?

Ma per farlo prima servono le condizioni.
Nel momento in cui una persona fatica a sopravvivere, ad avere accesso a tutti i benei di prima necessita e poi a quelli superflui, dell'ambiente non gli interessa nulla.
Anzi quasi certamente chi è in quelle condizioni neppure ha nè la conoscenza nè la percezione che nel mondo esista un problema di surriscaldamento o di troppa CO2 nell'aria.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che ramess72 volesse anche aggiungere che ha un mercato estremamente chiuso,
che i produttori esteri per poter costruire fabbriche lì hanno dovuto scendere a compromessi ed allearsi con aziende cinesi (spesso statali in buona parte),
che questo ha fatto si di trasferire parte del know-how europeo centenario col solo fine di qualche dividendo,
che per ottenere gli sgravi e le sovvenzioni, peraltro contrarie alle regole del mercato internazionale, chi in Cina produce deve avere una filiera cinese,
che questo è stato fatto, in modo anche lungimirante dal loro punto di vista, per accapparrarsi i 2 mercati: auto e batterie.

Diciamo che la lentezza indiscutibile della UE coi suoi errori così come degli storici costruttori di auto europei ha "solo" dato una mano al disegno cinese che ha prima imparato da noi europei come si facevano le auto (termiche), e poi è salita sul cavallo giusto nel momento migliore per passare da una economia prettamente manufatturiera ad una sempre più industriale.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

Che investire in tecnologie che non hanno uso di petrolio sarebbe dovuta essere la mission delle case automobilistiche da decenni, invece hanno dormito preferito falsificare dati piuttosto che investire in tecnologie alternative

L
LapisNoir 01 Jan 1970 @ 00:00

bim bum ban

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Difatti servono dei ban come quello del 2035 per rimettere in funzione l'EU, ben venga che qualcuno si faccia male, altrimenti non impareremo mai a stare al passo.

n
nicola 01 Jan 1970 @ 00:00

Al lavoro puoi andarci anche con un' auto usata da 3000€.....
Non è che devi comprartela nuova ad ogni costo......

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti colgo,
il problema é che questo governo e la confindustria non intendono fare nulla per un miglioramento ecologico dell'industria locale.

Che i governi precedenti abbiano sempre appoggiato le idee geen della EU non é un problema, anzi é un tentativo di risolvere i problemi ambientali e di inquinamento.
Se poi tu ti senti ostile alle politiche green, puoi tranquillamente nutrirti di idrocarburi e respirare monossido di carbonio, di certo non durerai a lungo.

T
The martian 01 Jan 1970 @ 00:00

I salvatori saranno gli innumerevoli Sinner che a 23 anni si comprano l'Audi rs6 personalizzata a 250k euro.
100.000 super ricchi salveranno dalla chiusura gli stabilimenti Volkswagen (100k x 250k = 25.000.000k euro).

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

tu come me fai parte della generazione che ha visto solo erodersi il potere di acquisto da quando ha iniziato a lavorare e facciamo poco testo…
Ma da bambino ricordo ancora operai che si facevano il Mercedes, il bwm, o l’Audi a rate solo per sfoggiarla al supermercato o davanti alla scuola 🤷‍♂️

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Staranno raccogliendo firme nelle piazze per un referendum abrogativo sul ban 2035…
Che firmerei al volo giusto per dimostrare che non cambierà un beato caxxo con o senza ban

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Sottolineo che nel tuo messaggio parli di UTILITARIA…
se già una utilitaria nuova rappresenta un “sogno” figuriamoci modelli di altri segmenti🤷‍♂️
E questo discorso non vale solo per i “giovani”

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Cmq gli anti elettrico in questo articolo non si sono fatti proprio vedere.
cosa diavolo è successo?

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando i treni arrivavano in orario dell'auto non c'era poi così tanto bisogno

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Ah si, il mitico smartworking sempre più demonizzato, gente che era contentissima di dover fare il pendolare soltanto 3 giorni alla settimana e il resto da remoto e ora niente più, premi produzione sempre uguali quindi non c'erano scuse sul calo di produttività.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

A Narnia.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bello vivere nel proprio recinto dorato.

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se fino ad ora avete prodotto di tutto e di più in Cina! Ma per favore….. ipocrisia a livelli indecenti.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano, perché ogni giorno dicono che Tesla è fallita, da almeno un decennio.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

La verità, nuda e cruda.

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, credono di vivere in un mondo dorato dove, togliendo il blocco UE al 2035, tutto il mondo comincerà a comprare a fiotte le loro auto tecnologicamente vetuste e costose rispetto ai competitor cinesi.

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

"Se hai il lavoro sottocasa o dei mezzi pubblici decenti"... oh! Non dimenticare chi lavora da remoto!!

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

La frase giusta sarebbe stata: "Non basta porre un tetto al 2035 per lo stop ad auto endotermiche, bisogna investire in R&D per produrre tecnologia in Europa".

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che praticamente stanno facendo i produttori di auto europei: comprano le batterie dalla Cina senza investire in R&D.

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Parte da un rapporto appena pubblicato dalla UE dove si parla di dumping. Dove si dice che il governo di Pechino sovvenziona a mani basse i costruttori cinesi, come quello che hai appena citato. Parte dal fatto che in UE gli aiuti di stato sono normalmente vietati e le aziende competono nel mercato con le loro sole forze. Parto dal fatto che l'organizzazione mondiale del commercio ha più volter sanzionato i cinesi per pratiche scorrette. Poi che noi europei ci dobbiamo svegliare è chiaro a tutti.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

hai vinto tu, oggi.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Può lamentarsi finché vuole, magari è convinta di stare ancora all'opposizione, ma il consumo dovrebbe essere per sua natura sostenibile, l'utilitaria ha un senso finché non supera lo stipendio annuale come dal dopoguerra in avanti altrimenti ti stai indebitando più del dovuto per niente. Oggi quale giovane al primo impiego può sostenere l'esilerante maxirata finale ? Viene spinto a vivere al di sopra delle proprie possibilità ridandola indietro e indebitandosi a vita con altre rate.

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Una macchina ogni 5 anni? Ai miei tempi (sono vecchio lo ammetto) si faceva a gara con amici e parenti a chi faceva durare di più un auto. Gente che faceva fare 1.000.000 di kilometri alle proprie auto e le teneva 15 anni almeno prima di cambiarle.

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente esistono i trasporti pubblici e lo smart working, il car sharing, le bici a pedala assistita o muscolari. Alternative all'auto c'è ne sono un sacco. E che ci siamo abituati anche ad andare dal panettiere con la macchina e vogliamo trovare il parcheggio sotto casa. Se non abbiamo un auto non ci sentiamo nessuno. Io sono un fiero possessore di una bici a pedalata assistita. L'auto non la uso quasi mai se non per emergenze. E infatti mi basta tranquillamente una panda del 2018. Poi se devo fare il figo è un'altra questione. Infatti ormai si vendono più Suv che utilitarie. Per la giungla urbana il Suv è perfetto

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà per quello che non vendono più auto. Ho appena fatto una simulazione sul sito Renault. Per una Clio accessoriata full hibryd occorrono 29.659 euro.

g
galletto73 01 Jan 1970 @ 00:00

non mi sembra un problema che è nato negli ultimi 2 anni,i problemi sono nati con i governi precedenti che hanno sempre appoggiato le idee green della sinistra europea/italiana

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

"il grin deal è un cacata pazzesca" cit

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

E come diavolo la produci tutta quella energia se non con il nucleare? con il letame? se già in estate bastano 4 condizionatori in piu', per mandare in tilt interi quartieri....

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lascialo parlare, scusa. Siamo ancora in una democrazia. Ognuno ha il diritto di dire le caz...te che vuole. Puoi anche leggerle e decidere di ignorarle.

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari fosse vero. Invece è esattamente il contrario. I bigmac sono il cibo spazzatura più consumato nella fascia 14-26 anni. Uno dei più grandi problemi di oggi è proprio l'obesità della popolazione, soprattutto giovanile.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai è tardi vecchio mio. E' troppo tardi.

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu Ignazio (La Russa)???

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma veniamo chi? La Fiat è morta 30 anni fa con Agnelli e Romiti. Ancora prima di essere comprati, come dici tu, FCA era già una società olandese con domicilio fiscale in Inghilterra.

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non ci potranno riuscire nel lungo periodo. Anche con un governo di destra come il nostro. La natura non lo permette. Quindi si dovranno calare le braghe, volenti o nolenti. Tanto vale che anzichè subirlo questo cambiamento lo governino.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è sempre stato così, non esiste un "ormai": qual è il giovane che cambia auto nuova ogni 5 anni? Come dici tu di sicuro non il precario, ma neppure quello che riesce a ottenere un contratto a tempo indeterminato, quindi a parte i figli di papà, nessuno.

Io, da neopatentato, nel 2001 ho preso a 1.500 € una Y10 del 1990.
L'ho cambiata nel 2007 (quindi quando aveva 17 anni di vita) con una Clio 3 nuova, cambiata a sua volta nel 2023 (quindi a 16 anni di vita, ma era ancora perfetta: se non avessi avuto blocchi del traffico su alcuni miei tragitti l'avrei tenuta ancora), con una Swift (che a sua volta intendo tenere per altrettanto tempo, circolazione permettendo).

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Utili a gogo per Stellantis e Wolkswagen. Gli Agnelli stanno ancora baciando Tavarez. Perchè questi di Confindustria di qualunque nazione europea sanno fare solo una cosa. Chiagne e fotte. Privatizza gli utili e socializza le perdite. Prima regola dei nostri industriali. E cassa integrazione o incentivi statali a iosa.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Io volevo solo "tradurre" il "non è una priorità".

Onestamente non saprei se è vero.
Sono cmq parole di Orsini.

Devo essere sincero sul fatto che i ragazzetti che conosco io (figli di amici etc etc) sembrano totalmente disinteressati alle auto come oggetto del desiderio, è più un banale mezzo di trasporto.

Però bisognerebbe indagare.
Sicuramente il costo non aiuta.
Un auto nuova oggi è costosa davvero

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori termini avranno ancora tanto da dare ma il petrolio si sta esaurendo e il pianeta si sta surriscaldando ad un ritmo sempre più veloce. Vedi tu.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che neutralità tecnologica, questi qua sono ancora fissati con le auto di grandissima cilindrata superlusso che devono andare col cambio manuale, cosa che non serve all'elettrico. Inoltre, l'Europa è incapace di innovarsi, è molto tradizionalista.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Se pensi che i prezzi salgano per le norme antinquinamento europee, dovresti prendertela anche con le norme americane e cinesi, che per certi aspetti (auto diesel) sono più restrittive delle nostre

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Le vittime di Bill Cosby dissentono da questa frase.
Ok, ammetto la pessima battuta

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Come detto sotto la meloni si lamenta che ormai nessuno compra più auto nuove… o che se la compra se la tiene per 20 anni finché non si stacca il volante

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

In teoria avendo più tempo, possono spalmare i costi degli investimenti su più anni e iniziare ad affinare i processi produttivi, producendo sempre con minori costi. Ma questa è solo teoria economica. Bisogna sempre vedere come impiegheranno questo eventuale maggior tempo. Potrebbero benissimo continuare a non investire seriamente sull'elettrico e continuare come ora. Tanto poi socializzano le perdite.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Discorso che puo essere condivisibile come no (non entro nel merito nè mi esprimo a riguardo), ma che non cambia il senso di quello che volevo indicare io.

Il buonsenso verso il mondo che ci circonda, dal rispetto tra le persone a quello per il pianeta, va di pari passo con il benessere umano, inteso propriamente come ricchezza. Poichè comporta tante altre cose come l'accesso all'istruzione e una cultura maggiore e tutto ciò che a cascata ne consegue, dal poter capire se non prevedere un problema all'avere la possibilità di contrastarlo se non prevenirlo.

Certo c'è poi chi beneficia di quella cultura per dimostrare di non capire un cavolo che un po' mi sconfessa...

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

La dichiarazione della meloni é incentrata sul fatto che ormai i “ giovani” si comprano lo scassone usato che li porta dal posto A al posto B e non cambiano più le auto ogni 5 anni prendendosi il nuovo…
a quel punto però sarebbe da chiedere alla meloni come può pensare che i “ giovani” con contrattini precari a tempo determinato con stipendi miserabili possano (anche volendo) comprarsi auto nuove ogni 5 anni

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Come le vecchie pubblicità degli anni '80: "merendine piene di burro, proprio come piace ai bambini!"

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi dorme non prende pesci

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Il conto lo si paga di tasca o lavando i piatti per una settimana, a prescindere lo si paga. Saranno un paio di anni duri e poi si vedrá se qualche "industriale" decide di accendere il cervello o continuare a dire strönzäte.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi pur di fatturare venderebbero i bambini ai ped...li, quindi non mi stupisco che dicano così, sono tarati sul "business as usual" e rifuggono ogni trend evolutivo dei mercati e dei prodotti. AI, elettrificazione e software based questi aconosciuti. Dobbiamo solo fallire e grazie ai nostri "prenditori", coadiuvati dalla classe politica meno lungimirante d'Europa, falliremo presto e male

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedremo questo fra poco. Intanto ad Agosto 2024 in Italia, siamo al 3,3%. E mi sa che il 2035 diventerà 2040 se non 2050

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

almeno fanno una cosa migliore che è viaggiare e crescere come persone, decisamente meglio che girare per i comuni in SI. Gli aerei poi viaggiano quasi sempre completamente pieni e rispetto all'inquinamento di auto sono numeri davvero molto poco significativi.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo perchè chi produce auto elettriche in Europa si è scordato che vanno a batteria. Ci sono aziende europee che stanno sviluppando le batterie?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Con la seconda frase però smentisci la prima. Se sei obbligato ad usarla per lavorare è una priorità. Se hai il lavoro sottocasa o dei mezzi pubblici decenti allora in quel caso non lo è, ma è una situazione utopistica.

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco viaggiare con un auto di 8 anni
ma se un giovane si accontenta di guidare un auto più vecchia di lui
non pensi ci sia un problemino di mentalità ?
che poi se il giovane facesse i soldi sicuramente la cambierebbe subito
lo sanno tutti che i giovani d'oggi da noi se la passano molto peggio dei loro genitori alla loro età

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Dobbiamo aumentare gli investimenti nella produzione di energia da fonti rinnovabili, non solo solare. In Europa l'energia costa troppo, perchè la compriamo dall'estero e non la produciamo. Bisogna cominciare ad investire seriamente sul nucleare e sulle rinnovabili.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

E quando mai si é avuto un cambiamento lampo?

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi vogliono che qualcuno gli regali il settore del elettrico senza spendere 1 centesimo
i cinesi stanno investendo cifre enormi per crearsi un mercato

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

La priorità ti viene data proprio da quell'obbligo: DEVI avere l'auto per andare a lavoro e quindi portare a casa un reddito.
Senza auto non avresti quel reddito, quindi non riusciresti a garantire la sussistenza tua e della tua famiglia.
Perciò l'auto diventa una priorità.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia risposta alla tua domanda già la conosci.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio, pur di mangiare si é disposti a fare tutto, cominceranno da zero a fare qualcosa di piú coerente con i tempi.

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo ma solo attraverso una corretta politica industriale che supporti le aziende nella transizione. Più soldi e tecnologie nelle industrie e meno incentivi a comprare auto che costano troppo. Più ricerca e sviluppo e meno marketing inutile. Più formazione di personale specializzato e meno cassa integrazione. Insomma più politici preparati e meno incompetenti a decidere del nostro futuro.

A
Anders Ge (f.k.a."usagisan") 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che, come al solito, pensiamo solo al tutto e adesso e mai a quello che ci porterà la cosa, tanto saranno problemi di altri.
E poi cerchiamo di correre ai ripari quando siamo negli escrementi fino al collo, cosa che genera soluzioni drastiche e spesso (quasi) impraticabili.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Se le cantano e se le suonano.
Orsini nel dubbio basta continuare a ritoccare verso l'alto i listini, vedrai che tutto si sistema, se riuscirete a imporre un listino minimo sulle auto cinesi vorrà dire che non si compreranno nemmeno quelle e si tirerà avanti col rottame il più a lungo possibile.
Da una parte c'è un maldestro tentativo di tornare a far diventare l'auto un bene elitario e non più di massa, dall'altra ci si lamenta che siccome ne vendono di meno devono lasciare a casa migliaia di lavoratori e far sprofondare pure l'indotto locale.
Se lasci a casa i lavoratori chi potrà comprare i tuoi rottami?

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Amen!

Quella disgrazia di crediti green ha tenuto in piedi quelli che innovavano davvero e li vendevano.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto stiamo regalando il 38% del mercato mondiale (quello cinese) alle case cinesi. Poi abbiamo auto elettriche imbarazzanti rispetto alle Tesla, coreane e cinesi, quindi è ovvio che gli europei ne comprino poche

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E l'oro nero restava nelle gioiellerie invece che dissanguarci.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio no, ma ti toglierá le alternative.

F
FuckingIdUser 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella risposta lunga prevedevi di parlare del fatto che la Cina nei primi anni 2000, sapendo che non poteva competere con i produttori di autoendotermiche, ha investito tutto in auto elettriche?
Pensavi di fare anche un accenno a BYD ed al suo fondatore?

Pensavi anche di fare una critica alla UE che si è svegliata solo adesso che ha compreso di essere rimasta indietro?

Lo chiedo solo per sapere se la tua risposta breve è solo una sintesi o parte da premesse fallaci.

A
Anders Ge (f.k.a."usagisan") 01 Jan 1970 @ 00:00

E si stava meglio quando si stava peggio no?

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho detto un'altra cosa.

Facciamo un esempio diverso.
io ho uno smartphone da 300€ e solitamente lo cambio ogni 3anni, suppergiù.
Si può dire che per me lo smartphone non è una mia priorità.

Per chi ci tiene a cambiare il suo top di gamma ogni anno è certamente un consumo ritenuto prioritario.

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

È semplicemente vecchio e rosica 😆
(scherzo)

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

I giovani che non hanno bisogno del auto nel nostro paese senza trasporti pubblici la vedo come cosa negativa
altra storia se si parlava di Cina o Giappone

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma purtroppo il futuro è già arrivato. Adesso l'oste porta il conto. Gli amici se ne vanno. Che splendida serata cit.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

l’auto non é una priorità per NESSUNO, é un centro di costo e basta.
Se non fossi praticamente obbligato a possederne una per andare al lavoro la mia priorità sarebbe disfarmi pure della auto che ho 😂

Ma questi veramente abusano di sostanze psicotrope quando fanno queste dichiarazioni

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Si nel mentre che cambierà i giovani saranno già diventati vecchi 😆

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Non essere una priorità vuol dire non considerarla uno Status symbol o un bene per cui vale la pena svenarsi e farne a meno il più possibile senza considerarlo un deficit.

Piú che non possederla del tutto

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi la risposta breve? Perchè dietro la produzione dei costruttori cinesi c'è il governo di Pechino. Non vendono le auto sotto costo. I costi non li sostengono proprio, perchè la maggior parte vengono coperti dal governo, attraverso sussidi e sgravi fiscali.

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

"La storia e il mercato europeo dell’auto elettrica che stiamo regalando alla Cina, parlano da soli."
"Un’applicazione più realistica e graduale del Green Deal."

Ma non si rende conto che si sta contraddicendo da solo? Siamo indietro di anni sulla Cina e la sua soluzione è rallentare ancora di più...

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto se vendessero berline lunghe 4.7m a 15 Mila euro con interni di ottima qualità come in Cina
vedi come la transizione volerebbe da noi

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta scritto da qualche parte che non cambierá?
L'Italia é l'esempio perfetto di un sistema che cambia solo quando tutti hanno abbracciato il nuovo. I trasporti arriveranno quando sará ovvio anche ai sassi che potranno fare un profitto senza rischi.

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Andrebbe bene se ci fossero trasporti adeguati
ma purtroppo l'Italia non è come certi paesi asiatici
se non hai l'auto è come non avere le gambe da noi
In poche parole vol dire che i giovani non fanno nulla e non hanno bisogno di muoversi

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai anche una chance di scrivere una risposta sensata o devi lamentarti contro cose che non esistono ancora nè esisteranno in futuro?

B
Bruno 01 Jan 1970 @ 00:00

Eeeeeeeeh, qualche altro luogo comune non vogliamo mettercelo?

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

si da la colpa alla norma di blocco di vendite di auto termiche dopo il 35 ma la domanda è una sola: perchè la cina riesce a vendere auto a prezzi piu' bassi? e non parlatemi di vendite sottocosto quando negli ultimi 4 anni si davano incentivi a 5 cifre per le elettriche europee...

h
hSeph 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi stai dicendo che ha fatto bene l'Europa ad anteporre la salute del pianeta al guadagno delle aziende, sbaglio?

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Degno compagno di merende della presidenta, questo Orsini. Anziché spronare e supportare l'industria verso un cambiamento preferisce lasciare lo status quo fino a che funziona e föttersene del futuro.

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

I giovani d'oggi, non hanno motorini e a stento le auto, ma come dici tu girano di piu in aereo rispetto ai miei tempi. :-)

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao Andre.
Con chi stai parlando?

Che ti hanno fatto i giovani d'oggi?

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Io direi che finalmente ci stiamo rendendo conto in Europa dei danni che ha fatto la sinistra negli ultimi 10 anni tra industria, sicurezza e immigrazione.

A
Andre Sergio Da Rio 01 Jan 1970 @ 00:00

ma la smettiamo di esser ipocriti? i giovani d'oggi non inquinano perchè non hanno i motorini due tempi o le moto o le auto? Certo poi prendono 20 voli di aereo all'anno per farsi il fine settimana in giro per il mondo. Comprano migliaia di abiti usa e getta dalla Cina. quello non inquina?

P
Playnote 01 Jan 1970 @ 00:00

Diventando poveri almeno ritorna la voglia di fare qualcosa dai 😂

A
Andre Sergio Da Rio 01 Jan 1970 @ 00:00

vuoi vedere schiere di giovani con le airpods, lo schermo fisso sul cellulare mentre sfrecciano in monopattino in tangenziale? per carità

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

se i costruttori europei preferirono il dieselgate all'innovazione la colpa non è di terze parti, ma dei costruttori europei. con marchionne che invitava a non comprare le 500 elettriche: chiagni e fotti, fotti e chiagni.
si fottano

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il benessere per una specie è sopravvivere e prosperare.
Mi pare che lo facciamo bene, pure troppo.
E questo prosperare ci ha reso in grado sia di danneggiare l'ambiente sia di avere la forza per poter invertire la rotta.
Forza che svanirebbe se smettessimo di prosperare.

Ovvio anche smettere di vivere (inteso come specie) porterebbe alla neutralità carbonica, ma mi auguro che per nessuno questa possa essere una soluzione.

Quindi no, il percorso a mio avviso è quello che ho detto.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra decisioni europee autolesionistiche e produttori che vogliono vendere solo macchinoni, la vedo sempre più grigia, altro che green.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è quello.
Non capisco quale sarebbe "quell'altro" che evidentemente hai letto nelle mie parole.

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si vergognano a negare l'evidenza.

E
Enzo 01 Jan 1970 @ 00:00

penso che non ci sia bisogno del divieto del 2035... il mercato farà da sè... con l'introduzione delle batterie a stato solido e la crescente installazione di colonnine siamo grosso modo lì... una decina d'anni... si doveva investire sulla ricerca e sviluppo soprattutto lato batterie invece di stare a guardare e lamentarsi...

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure proprio il contrario: occupandosi dell'ambiente che pensiamo al benessere e non viceversa, visto quello che abbiamo combinato con il benessere.

B
Bruno 01 Jan 1970 @ 00:00
l'auto sta uscendo dai consumi dei giovani, non è più una loro priorità.

Questa per me è una gran bella notizia comunque, ci stiamo finalmente rendendo conto che il modello autocentrico è insensato e insostenibile.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è un altro, l'uso dell'energia fossile rilascia nell'aria gas clima-alteranti che secondo la teoria prevalente sono responsabili della velocità con cui il clima sta cambiando.

T
The martian 01 Jan 1970 @ 00:00

Delocalizzare (in Cina) è stato come addestrare l'IA contro i delocalizzatori.Adesso che la melma arriva alla fronte pur stando in punta di piedi si lamentano.
Edit: siamo andati a fargli vedere i progetti fino al bullone e loro come da linea tendenziale hanno copiato a 1/5 del costo.

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché non si occupa dei prosciutti della sua azienda invece che blaterare di tecnologia?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa diversa da dire: "società capitalistica che si preoccupa del solo guadagno a discapito dell'ambiente".

I motori a scoppio li abbandoneremo poichè quelli elettrici hanno molteplici vantaggi. Si deve solo trovare ancora un metodo per alimentarli che copra tutti gli utilizzi.
Ma se possiamo farlo è grazie ad enormi investimenti che si fanno nel mondo e li si fanno con i soldi, non con gli ideali.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Talpa, alla fine togliamolo veramente 'sto blocco e vediamo come va.

Però che si smetta di dire che è il blocco che consegna il mercato elettrico alla Cina.
C'è solo un motivo e si chiama "dividendo azionario"

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ho scritto troppo in fretta e soprattutto senza rileggere.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è un po' di domanda nella retorica, la metterei più così

:p

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Dell'amianto, che portava migliaia di posti di lavoro ma provocava migliaia di morti, ce ne siamo liberati, è ora di fare lo stesso con i motori a scoppio

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente: quelli fanno gola a tutti.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è della retorica nella domanda.
edit:
C'è un po' di domanda in questa retorica.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fammi dire che posticipare il 2035 permetterà agli europei che hanno brevettato i motori diesel nel 1892 di vivere gli ultimi anni d'oro dei motori endotermici. Poi magari viene fuori una scoperta sensazionale come nel 1916 quando fu creato il motorino d'avviamento, scende la lacrimuccia e si decide di non fare le transizione verso l'auto elettrica, perchè i motori endotermici hanno ancora tanto da dare!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Che discorso del caxxo.
E' prorpio il benessere porta alla possibilità di dedicarsi all'ambiente.

Ma prima di qualunque altra cosa l'essere umano, come gli animali, pensa alla propria sopravvivenza, poi a star bene e quando ha raggiunto questi obiettivi puo dedicarsi ad altro.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

E in tutto questo, c'è comunque qualcosa di Tesla che vogliono assolutamente copiare: i profitti

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli europei continuano a fare quello che sanno fare meglio > parlare
e i cinesi zitti zitti diventano i numero 1

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Aboliamo i cibi senza grassi aggiunti, che problema c'è.

h
hSeph 01 Jan 1970 @ 00:00

Una società capitalistica che si preoccupa del solo guadagno a discapito dell'ambiente? Nulla di nuovo.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo e solamente chiacchiere. Se non parliamo con franchezza del problema figuriamoci se possiamo trovare una soluzione...

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Macché.
Anzi, magari sarebbe pure l'occasione per cui ti diranno: "eccola: una perfetta citycar che però può andarti anche in autostrada grazie alla sua autonomia di oltre 700 km: la vuoi? Te la offriamo a soli 20.000 €*!"

* previo consenso finanziaria

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma le trimestrali in crescita se non sbaglio.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

"Oggi questo sentimento rischia di cambiare, l'auto sta uscendo dai consumi dei giovani, non è più una loro priorità"
Come scambiare un traguardo per un problema. Ovviamente, questi pensano solo alle loro tasche, nessuno cita ambiente e salute pubblica, quelli vengono per ultimi. Il motore a scoppio ormai è una tecnologia da dinosauri

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra ormai il segreto di pulcinella.

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre la Cina investiva sull'elettrico che è un discorso non solo ambientale ma anche di crescita economica ed indipendenza energetica, qui s'insisteva ancora con i vecchi a motori a combustione.
Ricordo ancora un reportage della Gabanelli che anni fa già prevedeva quello che sarebbe successo soprattutto in Italia ed invitava ad intervenire, cos'hanno fatto? Nulla fin quando non eravamo già in ritardo!
Avessero fatto il Green Deal prima (ripeto che non è solo un discorso ambientale) non saremmo a questi punti!

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

La cosa peggiore è che i giovani di oggi sono diventati salutisti e mangiano il poke, invece del caro buon vecchio Big Mac che gronda di olio di colza svizzero!

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il settore delle endotermiche si autodistruggerà da solo entro il 2035, chi comprerà ancora una termica che si guasta quando fra poco le elettriche costeranno di meno e richiedono anche meno spese per la manutenzione?
Stiamo a perdere tempo a discutere dell'aria fritta ...

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi dalla pandemia in poi VW e Stellantis insieme hanno venduto qualcosa come 4 milioni di auto in meno. È dovuto all'auto eletrica? No.
Cercano di coprire altri problemi con il topic controverso del momento, tutto qua.
Poi magari c'entra anche l'aver dovuto mettere a bilancio gli investimenti per le BEV eh.. ma oramai il danno è fatto. Spostare la data non cambierà niente.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

non puoi fare una strategia del genere se gli stipendi sono fermi da 30 anni in Italia ,secondo te chi sano di mente comprerebbe mai (per esempio ) una Clio a 30 mila euro !

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

E questo farà tornare la Panda a costare 10 mila euro?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"Stiamo regalando il mercato delle auto elettriche alla Cina"
ahahahahahahahahaha
Perché quando mai è stato europeo? Non dico italiano, ma europeo.

Chi vuole il mercato delle auto elettriche non deve che fare un passo avanti e prenderselo SE NE È CAPACE.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

"perche' c'e' la concorrenza cinese" no di sicuro, avere concorrenti abbassa i prezzi non li alza.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi la cosa dal punto sbagliato.
I costruttori europei non vogliono prendersi il mercato delle elettriche: vogliono continuare a vendere le endotermiche.
E quindi chiedono il rinvio del 2035, magari in data indefinita, oppure puntando anche alla sua eliminazione, rendendo le auto elettriche in Europa non più un obiettivo, ma un mercato di nicchia al quale sarebbero interessati pochi potenziali acquirenti.
Quella che stanno spingendo è un'immane por*ata.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Possiamo sempre acquistare le azioni di Stellantis e di Wolkswagen cosi diventiamo noi itagliani i proprietari ...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

"stiamo regalando il mercato auto elettriche alla cina" - la soluzione, investimenti su tecnologia e filiera? no, figuriamoci, rimandiamo l'introduzione di auto elettriche all'infinito.

poi ovviamente il divario tecnico strutturale e tecnologico si appianera' magicamente.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

La soluzione è la rimessa in produzione della Uno turbo ad olio esausto dei Mac Donald's

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Naturalmente un altro, bastava una semplice ricerca "orsini Russia"

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

La filosofia di vendere poco a prezzi alti pagava fino a quando c'era poca concorrenza, ma ora la musica sta cambiando ...

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vediamo chi ha la spiegazione logica

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questo è l'Orsini filoruzzo o è un'altro?

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ancora non sono riuscito a capire come posticipare la data del 2035 aiuterà le aziende europee a prendersi o riprendersi il mercato delle elettriche dai cinesi.

Se qualcuno può spiegarmi questo punto di vista, vorrei capire il nesso logico.
(senza inutili divagazioni possibilmente)

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

All'inizio eri anche simpatico, però sti commenti volutamente demenziali e sempre uguali su argomenti seri francamente hanno un po' stancato

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla è stata fondata 21 anni fa.
16 anni fa ha sfornato la Roadster.
15 anni fa la Model S.
12 anni fa la Model X.
7 anni fa la Model 3.
4 anni fa la Model Y.

In tutto questo tempo, i costruttori europei sono rimasti per lo più a guardare, oppure ad arrabattarsi cercando di infilare batterie e motori elettrici dentro telai progettati per endotermiche.
Solo ultimamente hanno iniziato, ma ancora parzialmente, a sviluppare piattaforme dedicate.

Quindi sono d'accordo con Orsini: VOI INDUSTRIALI avete regalato il mercato delle elettriche alla Cina (e a Tesla).

K
Karo Ty 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora veniamo comprati da francesi e tedeschi ma va bene così

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Per regalare qualcosa, lo devi avere: e comunque è SEMPRE andato bene produrre in Cina, piena di industriali italiani che hanno delocalizzato, adesso non va più bene perché hanno imparato ad innovare meglio di noi e i nostri marchi non gli servono più.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Bastava che 10anni fa invece di continuare a spremere ICE pensando fossero guadagni facili avessero investito nella produzione di BEV.
L unico errore sono stati i crediti green che hanno permesso ai dinosauri di sopravvivere senza impegnarsi veramente nello sviluppo delle EV

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che ormai è palese il Green Deal è stato voluto da dei poteri occulti eversivi, organi europeisti deviati con la chiara intenzione di involvere l'Europa e causare la colonizzazione del nostro mercato da parte dei cinesi! Tutto questo per quel senso di colpa occidentale del colonialismo, un'arma a doppio taglio che ci sta portando all'autodistruzione! Abbiamo perso la fierezza d'un tempo, solo il premier Giorgia è l'ultimo baluardo di ardimento italico! I giovani non cercano più l'auto rumorosa con lo scarico, i giovani vanno in giro con i monopattini elettrici, si fanno le cerette e le unghie! I giovani dovrebbero riscoprire i valori nei campi della gioventù meloniana!

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

"Dicesi" ladri! oppure sarà per la milionesima volta la scusa della guerra ?

E
El Eños 01 Jan 1970 @ 00:00

L'aumento di prezzo sconsiderato dei veicoli ad ogni generazione da 10 anni a questa parte ha ucciso il mercato e porterà alla fine dell'industria automobilistica europea.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Prova però a chiederti perché alzano i prezzi?

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

le case automobilistiche Europe cosa stanno facendo per contrastare tutto ciò? ad ogni macchina nuova aumentano il prezzo😂 CLASSICO strategia vincente ,no?

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Dite ad Orsini che non c’è mai stato un mercato delle elettriche.

D
Delmut16 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora la colpa è del green deal.... che simpaticoni

M
Mike Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Correggo: l'avete già regalato.