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Prezzi dei carburanti, continua la discesa di benzina e diesel

Continua il progressivo calo dei prezzi di benzina e diesel che è arrivato ai minimi da 2 anni

Prezzi dei carburanti, continua la discesa di benzina e diesel
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 set 2024

Continuano le buone notizie per gli italiani sul fronte dei prezzi di benzina e diesel. Infatti, il costo di un pieno di carburante continua progressivamente a scendere nonostante il leggero rimbalzo delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi.

L'estate è dunque passata "tranquillamente" senza quei rincari che eravamo abituati a vedere e che andavano a pesare sulle tasche degli italiani pronti a mettersi in viaggio per andare in ferie. Invece, abbiamo assistito ad una progressiva riduzione dei prezzi alla pompa che ha permesso di arrivare ad un livello che non si vedeva da 2 anni. A permettere questo andamento anche un continuo e progressivo calo delle quotazioni del Brent che ha poi portato ad una riduzione del costo dei prodotti raffinati negli ultimi mesi.

PREZZI SELF E SERVITO

Dunque, quali sono gli ultimi prezzi medi nazionali di benzina e diesel? Stando ai dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mimit aggiornati alle 8 di ieri 17 settembre ed elaborati poi da Quotidiano Energia, il prezzo medio praticato della benzina in modalità self è pari a 1,755 euro al litro, con le compagnie tra 1,736 e 1,775 euro al litro (no logo 1,746 euro al litro).

Passando al diesel, sempre self, la media è di 1,637 euro al litro, con i diversi marchi tra 1,619 e 1,657 euro al litro (no logo 1,630 euro al litro). Per quanto riguarda, invece, la modalità servito, il prezzo medio praticato in Italia per la benzina è di 1,903 euro al litro, con gli impianti colorati con prezzi tra 1,827 e 1,981 euro al litro (no logo 1,807 euro al litro).

Invece, la media del diesel servito è pari a 1,784 euro al litro, con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 1,713 e 1,864 euro al litro (no logo 1,690 euro al litro).

Infine, i prezzi medi praticati del GPL sono tra 0,726 e 0,747 euro al litro (no logo 0,709 euro al litro), mentre per il metano vanno da 1,341 a 1,421 euro al kg (no logo 1,351 euro al kg).

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Commenti Regolamento
N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

ma cosa centra con la manutenzione?

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

..ti svelo un segreto, anche le auto normali ormai sono elettroniche, la centralina se va in errore blocca tutto

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza è che in Germania sono più ricchi, avendo più soldi Spremono di più i crucchi , Anche perché, come ti dicevo, la benzina non costa così tanto.

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora lo fanno solamente sui sedili, che comunque è un qualcosa di elettronico è connesso ad Internet, un’auto elettrica che è tutta elettronica è ancora ancora peggio…

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Le ruote le devi cambiare lo stesso, anzi più spesso perché le auto sono più pesanti, l’assicurazione ti costa di più, i pezzi di ricambio costano di più e devi trovare chi te li monta, il resto Leggiti l’articolo:
https://www.fleetmagazine.com/quanto-costa-veramente-la-manutenzione-delle-auto-elettriche/?gad_source=1&gclid=CjwKCAjw0t63BhAUEiwA5xP54dFfLAe5Qnbr2QU9ZSW8DzfP5K29O59kD6HMd2u-Uov7FsHoEXb3RRoCDzsQAvD_BwE

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si...è uguale

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

..uguale a smontare e montare pezzi nuovi per l'elettrico allora...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

ci vuole un ingegnere per smontare un bullone e un filtro

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

...ok allora sarà sempre peggio per le termiche, perché non si troverà nessuno per fare la manutenzione ordinaria / extra

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah caro, io ho fatto rifornimento in tre benzinai diversi, uno a Bologna e due appena fuori che avevano quel prezzo, che di devo dire, certo che dipende da che zona di Bologna vivi se vale la pena o meno andarci, io ci metto 5 minuti, ma neanche.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh immaginavo che ci fosse un trucco.
Il distributore della Coop è simile alla raffineria. Praticamente la vende senza alcun guadagno. Sono prezzi politici per indurti a fare la spesa lì.
Ma se uno dovesse sempre andare in quei pochi distributori consumerebbe più benzina di quella che risparmia con lo sconto (per non parlare del tempo perso). Quindi quella che hai scritto non è una cifra rappresentativa della realtà. Il prezzo medio di Bologna è ben più alto: Diesel d 1,61 a 1,68. Il 99% dei distributori ha quei prezzi.

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

???
Centro commerciale Via Larga sta a 1.52 oppure appena fuori, a Villanova Castenaso, c'è enercoop e rel a 1.55

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, c’è chi ne ha acquistata una a €13.000 nuova lo scorso giugno.
Non sai di cosa parli.

G
Gio962 01 Jan 1970 @ 00:00

leggi bene ho scritto 500e (elettrica) si va dai 13 ai 19 mila usata circa "un affare".

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

A Bologna costa da 1,61 in su.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? "Cerca una 500 su subito" per vedere cosa?
Che spesso hanno prezzi superiori a quelli pagati dal primo proprietario per acquistarla. La svalutazione dove sarebbe?
Poi continuano ad esserci voci di possibili incentivi nel 2025.
Come fai a parlare di svalutazione quando si vendono auto usate al prezzo del nuovo?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

legna e pellet sono un grosso problema, soprattuto in città peggio del gasolio

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 2022 erano un migliaio. Ora saranno di meno. Le caldaie a Milano sono decine e decine di migliaia

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Numeri precisi non ne ho trovati ma casualmente di inverno gli inquinanti aumentano notevolmente Gasolio, kerosene, legna, pellet, gas.
perfettamente d' accordo sugli incentivi, andrebbero fatti solo per auto\trasporti vecchi e riscaldamenti

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Dubito siano cosi poche visto che volevano renderle illegali ma il consiglio di stato ha bloccato la cosa

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci sono piu giovani disposti a fare questi lavori

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

...capito dagli tempo... pure all'inizio dell'auto termica non esistevano le officine sotto casa

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

I riparatori terzi sono pochi e perlopiù a centinaia di km

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora si, ma stanno già nascendo riparatori terzi....

Ed anche con le tradizionali, ormai i primi anni ti obbligano a farli in casa madre così da avere 1 sconto sull'acquisto...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È diverso, perché con un auto elettrica sei costretto a rivolgerti all'assistenza ufficiale con i costi di riparazione triplicati.

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Che manutenzione c'è sulle elettriche?

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

...come viene già fatto sulle auto tradizionali.

Motore 2.0 derivato in 3 potenze 150 /190/220cv ...
In pratica i primi pagano lo stesso motore depotenziato.

BMW ha messo degli optional ad abbonamento (mi pare i sedili rinfrescati/ riscaldati) sulle auto tradizionali....

Sarebbe da far intervenire la UE in questo senso, il rischio c'è già adesso

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che anche le auto tradizionali ormai hanno 20 centraline, quindi il costo è lo stesso su....

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Tu fai l'eremita e ti sposti a piedi?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E tutti i connettori ? Centraline, presa di ricarica, riduttore trasmissione..? Sai quanto costa riparare?...oltre avere l'auto ferma per mesi.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

grazie al c... il Venezuela è uno dei più grossi produttori di petrolio.
Germania e Italia producono 4 barili in croce (l'Italia copre il 7% del fabbisogno).

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisci un cazzo, non esiste un mercato dell’usato…

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

E se controllato via software anche peggio, faranno come fa l’Apple o Altre aziende tecnologiche, obsolescenza programmata…

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Il bollo per ora non c’è per incentivare a comprarle, più in là lo metteranno, per la manutenzione ti sbagli.

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

I paesi più ricchi come Italia e Germania costa di più, fa conto che in Venezuela costa pochi centesimi al litro

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende...sicuro non si guasta il motore, non può rovinarsi visto che è sempre controllato via sw.

Il problema principale sono le celle delle batterie, se salta 1, potrebbe compromettere tutto il pacco, ma dovrebbero esserci già soluzioni sulle prossime generazioni

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma certo che è colpa nostra. Sono tutti problemi interni causati da noi.
Quella dell'Europa è solo una scusa di certi politici "sovranisti" che hanno bisogno di un nemico interno ed un nemico esterno semplice ed identificabile da tutti a cui dare le colpe delle cose che non funzionano.
Perché da politico dire al popolino che ha delle responsabilità e che bisogna pagare queste responsabilità non è conveniente.
Molto meglio nascondere tutto sotto al tappeto e dire che è colpa dell'europa che ci chiede di scoprire il tappeto se le cose non vanno

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che me lo hai detto va, ora sto meglio

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Bologna

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco e concordo con quello che dici, ma tutto questo è colpa solo nostra.
(Truffe e burocrazia e corruzione).

Non sarà mai possibile che l'Europa si tari su di noi, dovremmo essere noi a tararci al livello europeo.
Anche perché riceviamo soldi per farlo ma puntualmente sono male investiti.

Non so se anche se brevemente son riuscito a chiarire il corto circuito in cui secondo me ci troviamo.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Le case in Italia sono il 54% del valore patrimoniale degli italiani. Non abbiamo soldi per investirci.

La soprintendenza ci mette il suo e la burocrazia non aiuta

In Italia come stato dobbiamo investire nelle infrastrutture...
Abbiamo una gestione del ciclo raee, organico e indifferenziato pessima(con enorme divisione territoriale nord-sud), abbiamo un AV che è in ritardo ed una rete non omogenea(a quei geni che hanno scelto la 3KV per la milano padova andrebbe rimosso il diritto di usare mezzi e strade pubbliche), abbiamo decine di dighe non collaudate, impianti idroelettrici datati e mai aggiornati, un sistema di trasporto idrico indecente ed abbiamo un sistema autostradale con forti colli di bottiglia.
Abbiamo un isola che fa il 10% della superficie italiana separata da un varco di 3km
Abbiamo un sistema di trasporto pubblico di massa indecente (Roma ha 3 linee metropolitane e non sono manco di qualità elevata, hanno segnalanento e controllo del tutto obsoleti e alcuni anche alimentazione demodé, ci mancano le reti tramviarie integrate).
Siamo sempre meno indipendenti dal punto di vista energetica e viaggiano verso un superamento costante del 20% dell'energia elettrica importata dall'estero
Abbiamo un sacco di problemi da risolvere di tipo infrastrutturale prima di poter metterci a rifare tutte le case.
Anche perché è molto difficile controllare truffe e star dietro alla burocrazia inoltre ha come conseguenza un'impennata gigantesca dei prezzi dei materiali edili in generale

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Risposta interessante.
Però anche qui c'è molto da discutere.

quali sono gli idrocarburi di interesse non energie oro ad esclusione di quelli impiegati per la realizzazione di materie plastiche?
si parla di due categorie, le catene lunghe e le catene corte.
le catene corte sono fondamentali per la farmaceutica e la chimica avanzata (non legata ai fertilizzanti, ma quella è tutto un altro discorso, anche se pure le catene corte servono per i fitofarmaci-fertilizzanti).
le catene corte sono l'ultima fate di distillazione del petrolio grezzo e quindi possiamo vederlo sia come la componente più raffinata e quindi costosa da ottenere, ma anche come un materiale di risulta, tant'è che i prezzi degli idrocarburi leggeri non sono così alti come sembra. Tra diesel e benzina (al kg, non al litro) sposta quasi il 40% del prezzo. Non si può dire lo stesso per i gas corti misti.
e c'è anche una ragione per cui questo avviene, ossia perché gli idrocarburi corti vengono prodotti ANCHE in altro modo, ed in grandi quantità. Giacomenti gasiferi, metaniferi(che contengono sempre una componente mista, che viene filtrata e comunque immessa sul mercato) e dall'organico(nel complesso una piccola parte, in paesi come la Germania ce una forte produzione di biogas).
dunque questi composti hanno enormi disponibilità di mercato, e anche paesi che non estraggo praticamente neanche 1kg di petrolio grezzo possono estrarre miliardi di m3 di catene corte(l'Italia per esempio, ma ci sono paesi più interessati cone olande e Norvegia che da soli potrebbero rifornire tutto il settore farmaceutico europeo, primo al mondo).
a questo si combina il fatto che questi settori altamente specializzati hanno consumi sostanzialmente ridicoli in proporzione a quelli necessari per l'energia. Per carità son sempre miliardi di tonnellate anno, ma ordini di grandezza inferiori.

passiamo ora alle catene lunghe. anche qui c'è una maggioranza di disponibilità perché molti paesi che non hanno giacimenti di qualità hanno giacimenti di scarsa qualità (l'Italia estrae petrolio grezzo "denso", poco per carità ma abbiamo qualcosa) e da questo di ricavano le catene lunghe, materiale bituminoso, paraffine, bunker oil in piccole dosi come prodotto finale "migliore" che si puo ricavare.
anche qui vale lo stesso discorso di prima per la raffinazione, le catene lunghe sono un sottoprodotto, e in questo caso anche più economico da produrre.
i consumi non energetici delle catene lunghe sono in tonnellate più importanti di quelli dei gas leggeri, ma è anche vero che questo è un prodotto che non può essere utilizzato in altro modo e se non impiegato così sarebbe un costoso scarto di produzione.

finisco il ragionamento con gli ordini di grandezza, il settore energetico è 1/2 ordini di grandezza sopra agli altri elencati, dunque finché i consumi saranno così disomogenei significa che per ogni kg di paraffina richiesta sarà richiesto 50kg di benzina. E siccome la paraffina è un materiale di risulta questo sarà abbondante, perché sarà prodotto necessariamente. Dunque l'offerta rimane molto forte. Ragionamento analogo per il resto.

per quanto riguarda i materiali c'è la gomma, che parte da sottoprodotti pesantia base di zolfo, dunque simili al gasolio e bunker oil e quindi ha reale concorrenza ma sempre in volumi molto inferiori e poi i polimeri.
la produzione di polimeri però richiede una selezione accurata degli idrocarburi, un crollo del prezzo del petrolio grezzo comporta sicuramente una discesa dei prezzi delle miscele necessarie, e quindi una potenziale domanda conseguente, ma il prezzo della benzina non è cosi tanto collegato a quello della plastica, salvo questo fenomeno vada fuori scala puo avere un impattoo minioritario.

semplicemente ritengo che una stabilizzazione del contesto economico e delle richieste di idrocarburi, spinto dalla crescita dei consumi in africa e india, possano tirare su i prezzi degli stessi. Poi bisogna vedere sulla bilancia chi avrà una forza maggiore

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00
ad un livello che non si vedeva da 2 anni.

Quindi son passati già più di due anni da quando la benzina la trovavi pure a 1.45? (provincia di AP, così fu mentre il metano stava ancora parecchio alto)

Come cavolo corre il tempo...

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora meglio andare a prendere l’acqua dalle sorgenti di montagna,mi sa che ci vorranno molti anni allora

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

non è purtroppo così semplice e te lo dice uno che ha la campagna e che il compost se lo fa da se da 20 anni... il problema è che io nel mio orticello posso permettermi di fertilizzare con le bucce di banana e usare come pesticida un poco di verderame, ma la grande azienda agricola non può permettersi il rischio di perdere la produzione: Immagina il danno economico, immagina i dipendenti della grande azienda agricola che perdono il lavoro per il calo di produzione e rendimento.
Anche per i materiali plastici, non pensiamo solo al sacchetto di plastica del super mercato o alla bottiglietta usa e getta, pensiamo ad esempio a quei materiali plastici avanzati che vengono usati in ambito bio-medico ( protesi e matrici di organi 3d), in ambito aereospaziale(scudi termici), nell' automotive( penumatici e parti plastiche varie dell' abitacolo) o in ambito energia rinnovabile.
Comunque concordo che potremmo limitare di molto il nostro consumo di plastica usa e getta: tra l' altro l' italia è un paradosso visto che consuma moltissima acqua oligominerale in bottiglia quando mediamente l' acqua del rubinetto è di ottima qualità ( non c'è nemmeno bisogno dei depuratori che, nella maggior parte dei casi, sono delle vere e proprie truffe).

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

ah sicuramente il tuo commento è condivisibilissimo. rispetto al mio ci sono molti più spunti di riflessione e condivido a pieno il vedere una multifattorialità alla base del fenomeno.
Quello che però forse ci stiamo un po' tutti dimenticando è che il petrolio oltre che per l' energia serve anche a molte altre cose. Quindi non vorrei che in momenti in cui sia conveniente comprare qualcuno si lasci scappare questa ghiotta occasione di ottenere qualche buon contratto di fornitura con i principali paesi esportatori magari andando a giocare un poco al miglior offerente cercando di andare a rompere quel cartello che da sempre hanno cercato di fare i paesi dell' OPEC.
magari tra 30 o anche meno anni le principali potenze economiche e industriali non bruceranno più idrocarburi per ottenere energia... ma ad oggi alternative al petrolio per ottenere farmaci, materiali plastici e fertilizzanti non ce ne sono. L' era degli idrocarburi nei processi chimici è tutt'altro che vicina alla sua fine.

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi fino a quando non troveremo alternative a questi 3 prodotti ecc.. continueremo sempre ad utilizzarlo,anche se qualche alternativa alla plastica già potrebbe esistere,stessa cosa per i fertilizzanti,che si potrebbero creare riciclando l’umido/scarti alimentari e feci degli animali,anche scarti di materiali come la cenere si può utilizzare come fertilizzante. Per i farmaci non so che alternative ci possano essere. La plastica comunque si può limitare moltissimo,ad esempio mettendo depuratori d’acqua in ogni appartamento esistente,così non esisterà più l’acqua in bottiglia

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

chiaramente in un mondo perfetto, dal punto divista dei paesi esportatori di idrocarburi, la domanda di petrolio sarebbe altissima.
In un mondo dove le principali economie rallentano però ( non solo Cina ma guarda ad esempio anche la Germania) le scelte che hanno i paesi produttori di petrolio sono:
- Continuare a estrarre il massimo sobbarcandosi i costi che ne conseguono e vendendo a meno ( chiaramente non conveneiente)
- Estrarre quel tanto che basta per soddisfare la domanda riducendo i costi di estrazione ma rischiando comunque che il prezzo di abbassi.
- Estrarre poco meno della domanda per fare in modo che i compratori si sc4nn1no tra loro pur di ottenere la materia prima.
Cio detto facciamo attenzione però, perché in ambito energetico magari domani potremmo fare a meno degli idrocarburi, ma il settore della petrolchimica ad oggi non conosce alternative percorribili e a tutti servono farmaci, fertilizzanti e plastiche.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se si guasta l'auto elettrica (non è vero che non si guastano ) sei nei guai seri

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Il GPL è tipo definitivo.

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

..se sei un commerciante, non ti conviene vendere auto elettriche

Ma per l'utente invece va bene, non hai più tagliandi, bollo, etc le manutenzioni non esistono più, devi fare un qualche incidente/danno per fare delle riparazioni

ps. detto da uno che gira a gpl al momento l'opzione migliore per me...costo basso, tanti punti di rifornimento, facendo poca strada in settimana lavorativa l'auto non si tappa come i diesel.

W
WVC 210 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo l'ora che sta m***@ arrivi a costare più dello Champagne.
Il petrolio sta fottendo il pianeta... ops, pardon, i suoi stolti abitanti.

S
Soleros 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermo, anche a Napoli.

G
Gio962 01 Jan 1970 @ 00:00

cerca una 500e usata su . ubito.it .....

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non sembra proprio…anzi è pure salita di 2-3 centesimi negli ultimi giorni

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

IVA e accise principalmente

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermo che le auto elettriche usate non valgono nulla e malgrado tutto non hanno mercato

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Smettetela di fare questi articoli che poi i petrolieri li leggono e iniziano a rialzare i prezzi

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Abiti vicino alla raffineria?

E
El Pollo 01 Jan 1970 @ 00:00

A Torino nord la benzina continua a costare tra 1,75 e 1,80.
Io sti cali continuo a non vederli.
Solo il diesel è sceso di 10 cent, verso 1,6€.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me gli incentivi torneranno/arriveranno con le case green.

Purtroppo dobbiamo aspettare l'Europa.
Noi lo vediamo come imposizione, ma è l'unico modo affinché manteniamo le cose un minimo moderne.

Facevamo un discorso con dei tecnici che frequentano il blog proprio su questo.
I dati delle case in Italia è vergognoso.
Noi non investiamo più in niente, nemmeno nelle nostre case

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

A be questo sicuramente.
in ogni caso 110% è stata una zozz3ria perché è mancato il conflitto d'interesse.

per il resto qualsiasi incentivi può essere causa di truffe.
Ma certo è più produttivo investire pochi milioni di euro per cambiare le caldaie a gas con quelle a metano che ristrutturare qualche migliaia di case(prevalentemente villette di gente ricca che hanno già un sistema di riscaldamento dignitoso) per 200mld+ euro

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sisi ok, ma io ti dico che sono scollegati.
linflazione ha avuto solo un piccolo input iniziale dalla crisi del mercato energetico.
oea è una questione puramente economica.

I
Ispanico 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo si..

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mannaggia mannaggia quindi confermi che le auto non sono un investimento

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti molti si scordano che molte auto vengono acquistate a molto meno del prezzo di listino, tipo la mia auto che veniva 49k euro, acquistata per 34k, adesso in paesi come Germania o Francia la valutano 40k nonostante abbia più di 40k km 😅

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi è solo per il calo della domanda, alla prima occasione portano nuovamente i prezzi sulla soglia dei 2€ 😅

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

poi ci sono già gli incentivi al 50% per cambiare caldaia, al 65% se la sostituisci con una pompa di calore elettrica

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

più la shrinklflation

F
Frang2 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando aumenta tutto aumentano i prezzi dicendo LORO che sono collegati.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

eh ma per la pompa di calore non vanno bene i caloriferi classici

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Stime fatte a caso.
Come stimi la svalutazione? Sul prezzo di listino, quindi senza considerare sconti e incentivi? Senza senso.
In realtà diverse auto sono vendute al prezzo pagato dal primo proprietario o anche prezzi superiori.
Considera che a giugno sono state vendute Model 3 a €30.000 ed MG4 a €14.000, nuove.

S
Sonic (senza Gin) 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi ha fatto ridere

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

NOOOOOOOOOOOO e io che compro le auto nuove per guadagnarci rivendendole!

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

a quello ci pensa l'Arpa però sono 4 gatti a fare i sopralluoghi, guardano sul catasto impianti la caldaia e poi controllano di persona. (me l'ha detto uno che lavora lì dentro, i controlli li fanno solo dove sanno di non perdere tempo, per cui condomini e aziende.)

nella mia città han obbligato 4 condomini + alcune aziende a cambiare le vecchie caldaie a gas del 1990-1995 perchè fuori emissioni. (si parte da una multa di 800€ e dopo 2 settimane ripassano se non ti sei mosso, che significa appaltare la sostituzione, altrimenti seconda multa e finito il lavoro passano a controllare)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Batosta sui proprietari delle auto elettriche: il prezzo dell’usato crolla. Ad agosto 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023, il calo del valore delle vetture elettriche è addirittura del 15,9% (fonte AutoScout24). Chi ha comprato una full electric subisce l’obsolescenza tecnologica, l’invecchiamento precoce. Un disinvestimento. Un suicidio economico. Insomma, l’elettrico è una sciagura totale e per tutti.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
>>Fanno gli incentivi per le auto elettriche quando con gli stessi soldi potrebbero incentivare pompe di calore o teleriscaldamento per chi ha il gasolio/olio combustibile, che inquina tantissimo


questa osservazione mi fa un po' specie perché s'è visto il 110 che serviva a questo, come l'abbiamo ridotto in un buco nero.

Noi dimostriamo sempre che dobbiamo cacciare i soldi di tasca nostra altrimenti troviamo il modo di fregare il prossimo e lo stato che in fin dei conti è la collettività

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

caldaie a gasolio vanno ancora. conta che Buderus e Viessmann hanno le linee al 110% perchè in Germania è l'ultimo anno per prendere incentivi e quindi tutti se la stanno cambiando.

manutenzione non sono niente di così complesso, chi sa mettere mano su quelle a gas sa muoversi anche sulle gasolio, anzi sono pure più semplici.

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'ultimo pieno di gasolio l'ho fatto a 1.52lt

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

maledetti condomini.

Comunque almeno nelle città, soprattutto dove c'è gas e teleriscaldamento, dovrebbe essere obbligatorio senza se e senza ma.

In ogni caso scaldarsi a gasolio costa, se ci sono anche incentivi statali con una moderna caldaia a gas si rientra in pochissimo tempo nell'investimento

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

A Milano sono pochissimi i palazzi riscaldati a gasolio. La stragrande maggioranza è a gas

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lì fanno infatti. Anxhebper condomini. Solo che mettere d'accordo tutti è impossibile (di solito, per queste cose, per problemi di soldi)

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

L'altro ieri ho trovato la benzina a 1,679, direi niente male. Spero che non arrivi qualche politico a dichiarare che ci guadagnano i ricchi se il prezzo scende

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

L'inflazione è in parte slegata dal prezzo dell'energia dei combustibili per autotrazione.

Quello che sorprende è che le bollette del gas ed energia non scendono pesantemente neanche sul prezzo della componente energia, nonostante rispetto al periodo di guerra il gas sia sotto tra 6-10 volte

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa si chiama avidità di denaro

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che ti viene una fucilata per riscaldarti.
Ma poi a produrli saranno oramai pochissimi, e anche trovare manutenzione e ricambistica non deve essere facile.

Sarebbe bello avere qualche dato in merito.

Fanno gli incentivi per le auto elettriche quando con gli stessi soldi potrebbero incentivare pompe di calore o teleriscaldamento per chi ha il gasolio/olio combustibile, che inquina tantissimo

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma se estraggono meno petrolio,vuol dire che anche gli arabi guadagneranno meno soldi,o i prezzi rimaranno comunque invariati finché non passano tutti quanti all’elettrico,a quel punto si attaccheranno al petrolio,che diventerà inutile o verrà usato in altro modo. Anche perché il vantaggio sul fotovoltaico lo hanno i cinesi

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera però che hanno già sospeso due aumenti di produzione, e in buona parte sono stati graziati dal fatto che gli ucraini hanno fatto fuori quasi il 30% della capacità di raffinazione russa(più l'aumento dei consumi interni e l'intento di avere più riserve possibili perchè sono in una situzione di conflitto).

Dunque il prezzo scende (nonostante è comunque molto alto per gli andamenti generali) quando la produzione è già bassa e uno dei principali produttori almeno per il diesel ha fortemente ridotto la domanda.

Le ragioni sono complesse e molteplici:
- Il boom della ripresa dal covid ha spinto forte i consumi ma è stato un effetto transitorio e ora c'è un effetto rimbalzo
- i prezzi sono stati per molto tempo davvero alti tali per cui i consumi sono stati contenuti in modo significativo e forzato in europa, le persone si sono abituate a consumare meno energia(nonostante la ripresa non ancora siamo ai livelli pre covid, si consuma di meno)
- il settore dell'energia elettrica in europa(e in parte anche usa) si è fortemente slegato dagli idrocarburi diversi dal carbone e gas(che negli ultimi 15 anni è stato fortunato, visto che a fronte del calo della produzione dei giacimenti storici sono stati attivati e individuati moltissimi nuovi giacimenti metaniferi), la cina ha sensibilmente spinto in alto la domanda riducendo il deficit in questo settore ma negli ultimi anni una combo tra i primi accenni di crisi e una transizione enrgetica in stile europeo stanno avendo un effetto contrattivo
- nuove infrastrutture di mobilità di massa(anche in cina, giappone etc), riduzione dei consumi delle auto ice e la presenza di auto elettriche a fronte di un ridotto incremento dei km totali percorsi iniziano ad avere un impatto rilevante, seppur ancora minoritario, sui consumi di carburante

Gli EAU e company possono continuare a tenere la produzione bassa, ma già da un po' soprattutto l'arabia saudita vuole riportare su la produzione perchè ha bisogno di liquidità(per la prima volta nella sua storia sta chiedendo prestiti) e se i prezzi non salgono con la produzione bassa e gli altissimi investimenti poco redditizi che continuano a sostenere non riusciranno a superare il periodo indenni.
La potenziale ripresa della cina e dell'india combinata al periodo invernale che spinge su il gas potrebbe aiutarli da qusto punto di vista

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina è il primo mercato mondiale per il petrolio, se li cala, cala pesantemente

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

certo anche a Milano poi rompono il ... coi blocchi del ...

R
Rik Riker 01 Jan 1970 @ 00:00

Vigevano si intravede benza a 1.66 di marca e senza nome 1.59

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

per una volta non dipende da loro, anzi presto dovranno pure tornare ad aumentare la produzione visto che hanno già prorogato una volta lo stop ai tagli alla produzione. Entro fine anno dovranno aumentare di circa 2 milioni di barili.. e con i prezzi in discesa... insomma.

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

gli idrocarburi si usano principalmente per ottenere energia. Se cala la produzione cala la richiesta energetica e cala quindi anche la richiesta di idrocarburi.
Se la domanda di qualcosa cala e l' offerta è costante, i prezzi si abbassano.
Spesso i produttori di idrocarburi per mantenere alto il prezzo quando vedono che la domanda cala riducono l' offerta ( abbassano quindi i volumi di idrocarburi che immettono in mercato), questa mossa è volta a cercare di non far scendere troppo i prezzi... Probabile quindi che se i prezzi degli idrocarburi continui a scendere i paesi produttori si mettano d' accordo per estrarre meno idrocarburi al fine di venderli a prezzo più alto.

F
Frang2 01 Jan 1970 @ 00:00

E La roba al supermercato aumenta

Un pacco di Pangrino +25 cent da un giorno all'altro.

gelato in vaschetta piccola da 250gr magnum 5.30cent
ecc ecc

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

E che c’entra la Cina con il petrolio? Perché stanno incominciando ad usare più auto elettriche e ormai la devono svendere?

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

No, è che il prezzo dipende da come si svegliano i beduini negli emirati arabi

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma serio?

I
Ispanico 01 Jan 1970 @ 00:00

Appena si riaccendono i riscaldamenti di nuovo su. Purtroppo qua a Roma tanti palazzi ancora hanno il riscaldamento a Gasolio.

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

Se i cartelloni dei prezzi medi li facessero almeno grandi il doppio il prezzo medio si dimezzerebbe

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sta fermando la Cina, tutto qui. Cala la domanda.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché guadagnare di meno lavorando di più?

A
AlterEgo 01 Jan 1970 @ 00:00

La classica quiete "prima della tempesta" e non quella dopo..

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Da me è stato così...

S
Shez Lacroix 01 Jan 1970 @ 00:00

e la marmotta confezionava la cioccolata......

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si spera!

T
The macrocosm 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ricordo la benzina a 1.5 nelle stazioni Total Energies in territorio francese nel finire del 2021/inizi 2022 quando c'era lo spauracchio delle tasse sugli extraprofitti. Code chilometriche alle stazioni e combustibili che finivano in meno di 4 ore. Dovrebbero farlo anche qui

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio parliamo di un abbassamento di qualche mese dopo che per un anno il diesel stava stabile da 1.80 a 2.

A
Agente47 01 Jan 1970 @ 00:00

"L'estate è dunque passata "tranquillamente" senza quei rincari che eravamo abituati a vedere e che andavano a pesare sulle tasche degli italiani pronti a mettersi in viaggio per andare in ferie"
Che falsità.

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che hanno un po’ paura dell’elettrico per abbassare i prezzi