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Italia-Cina: partnership tra EuroGroup e Hixih nel campo dell’automotive

Primo frutto dell'intesa tra Italia e Cina nei settori della mobilità elettrica e delle tecnologie green

Italia-Cina: partnership tra EuroGroup e Hixih nel campo dell’automotive
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 2 ago 2024

A pochi giorni dalla firma di un memorandum di collaborazione industriale tra l'Italia e la Cina in settori come la mobilità elettrica e le rinnovabili arriva la notizia di una prima partnership tra le aziende dei due Paesi. A Palazzo Piacentini, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è stato firmato un Memorandum of Understanding preliminare di partnership strategica tra l'impresa italiana EuroGroup Laminations S.p.A. che si occupa di progettazione, produzione e distribuzione di statori e rotori per motori e generatori elettrici, e l'azienda cinese attiva nella componentistica per il mercato automotive, Hixih Rubber Industry Group.

LA PARTNERSHIP

Entrando più nello specifico, il ministro Adolfo Urso evidenzia che l’intesa tra EuroGroup e Hixih rientra pienamente negli obiettivi di Governo nel campo della tecnologia green e della mobilità elettrica. A quanto pare, nei prossimi giorni dovrebbero arrivare ulteriori annunci di nuove partnership.

EuroGroup attualmente può contare su 8 stabilimenti produttivi in Italia e 6 all'estero (2 in Messico, 2 in Cina, 1 negli Stati Uniti e 1 in Tunisia). Il memorandum of understanding preliminare siglato oggi impegna le parti a lavorare su di una partnership industriale, basata su di una joint-venture sotto il controllo di EuroGroup, per stimolare ulteriormente la crescita nel mercato cinese, al fine di aumentare la penetrazione commerciale nel Paese, e in particolare con i costruttori cinesi di auto elettriche.

L'accordo prevede anche la creazione di un nuovo centro di ricerca e sviluppo per tecnologie innovative localizzato nell'area industriale del gruppo Hixih nello Shandong, per proteggere la proprietà intellettuale e per sostenere a tutte le attività di co-sviluppo e partnership con i clienti locali. Integrato nella medesima area sorgerà un nuovo stabilimento industriale high-tech dedicato alla produzione di "motor cores" per costruttori di New Energy Vehicles (cioè modelli elettrici e Plug-in), con investimenti che saranno supportati anche da programmi di incentivazione dedicati.

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Commenti Regolamento
F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, sono perfettamente d'accordo.
Guarda l'alta tecnologia statunitense, sia militare che civile: è basata quasi per intero su idee cedute da noi europei.
Però attenzione, almeno qui nell'Europa occidentale non siamo mai stati leader se non per qualche decennio nella Germania hitleriana, ed anche lì solo ed esclusivamente perché spinti dalle esigenze belliche.
Noi abbiamo sempre avuto delle pastoie mentali auto imposte, e quando esse mancavano (caso della privacy ed ora della IA) abbiamo immediatamente provveduto a crearle.
Quasi sempre giustifichiamo la nostra arretratezza con la carenza di capitali, questo è vero ma rappresenta solo una parte del problema.
Noi siamo bravissimi nel produrre menti ed idee, ma siamo altrettanto bravi nel rendere impossibile sfruttarle entro i nostri confini.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Cedere il nostro Know-how ad altri paesi.

Negli anni 90 quando nella progettazione impiantistica eravamo i numeri uno al mondo a pari merito con Inghilterra e USA, nel settore del oil & gas, più o meno dalla metà degli anni 90 si è iniziato a delocalizzare la progettazione in India, costano meno, dopo 30 anni in Italia c’è uno sparuto gruppo di vecchietti che capisce ancora qualcosa di impiantistica, le aziende indiane hanno aperto e ci hanno mandato affanc@l@ dopo aver imparato tutto, che grandi manager negli anni 90 e 00

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

"per proteggere la proprietà intellettuale"

Faccio notare che in questo caso è l'Italia ad essersi impegnata a salvaguardare la priorità intellettuale cinese, visto che in questo caso sono loro ad avere i brevetti.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Fare gli interessi degli Stati Uniti invece che quelli europei?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Soprattutto loro hanno i brevetti sulle tecnologie di punta, cosa che quasi sempre dimentica che chi scrive articoli e chi li commenta

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà che con queste alleanze non nasca pure la nuova Uno Tulbo

M
Michael Polisini 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi dispiace ma stavolta non fai molto ridere, per il semplice fatto che la maggior parte delle cose che hai scritto (a parte le iperbole) sono decisamente auspicabili 🤷‍♂️

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non basta.
Devi pure avere un JV con una azienda cinese. Lo scopo è accedere al know how pagando.
E ripeto: per un imprentore puo essere una scelta ottima o meno ma comunque legittima, se lo promuovi come Stato... bhè qualcosa da ridire io ce l'avrei...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, solo se hai l'azienda in Cina ti danno aiuti economici

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo sia l'unico modo per accedere al finanziamento di stato (dumping) riservato ai produttori cinesi in Cina.

Dal punto di vista imprenditoriale un'ottima mossa che porterà probabilmente ad utili.
Dal punto di vista strategico per l'Italia un modo poco lungimirante per "regalare" know how nell'attesa di essere fatti fuori dal mercato.

Se pensiamo che è il governo a voler andare in quella direzione direi che c'è di cui parlare.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire secondo me non è giusto avere grandi preconcetti contro la Cina, loro sono molto più avanti di noi nel campo dell'elettrificazione e in più hanno già il partito unico senza troppi oppositori! Serve una cooperazione internazionale per tornare al vertice del settore industriale, i piani triennali sono stati siglati per aiutare i cinesi ad avere la qualità italiana e gli italiani ad avere un mercato vastissimo da conquistare! Attendendo l'auto definitiva italo-cinese dove loro mettono le tecnologie, l'IA e noi ci mettiamo il parmigiano e l'aceto balsamico DOP!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
L'accordo prevede anche la creazione di un nuovo centro di ricerca e sviluppo per tecnologie innovative localizzato nell'area industriale del gruppo Hixih nello Shandong, per proteggere la proprietà intellettuale e per sostenere a tutte le attività di co-sviluppo e partnership con i clienti locali.


Bravi, vedo che avete completamente capito gli errori del passato... 🤦