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Autobianchi e Innocenti, il Governo valuta un rilancio grazie ai marchi cinesi

Grazie ad una norma ad hoc, il Governo potrebbe prendere possesso dei marchi Autobianchi e Innocenti per utilizzarli nelle trattative con i costruttori cinesi

Autobianchi e Innocenti, il Governo valuta un rilancio grazie ai marchi cinesi
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 lug 2024

Autobianchi e Innocenti sono due marchi che fanno parte della storia dell'auto italiana ma che non sono più sul mercato dal 1995 e dal 1997. Oggi questi marchi sono di fatto del Gruppo Stellantis che, però, li tiene nel cassetto e non li utilizza in alcun modo. Pare, però, che potrebbero tornare sul mercato ma non per volontà del Gruppo automobilistico quanto del Governo italiano, approfittando di quanto introdotto nella legge per il Made in Italy che presto sarà resa operativa grazie ad un decreto attuativo che sarà emanato dal Ministero delle Imprese.

Questo è quanto riporta l'edizione odierna de Il Sole 24 Ore che aggiunge ulteriori aspetti interessanti che rientrano nel progetto del Governo del rilancio del settore automotive italiano.

LE IPOTESI SUL FUTURO DI QUESTI MARCHI

L'ipotesi formulata sarebbe quella che il Governo potrebbe dare questi marchi a nuovi investitori. Come sappiamo, da tempo il Governo italiano sta dialogando con marchi cinesi per possibili investimenti in Italia. Di recente, il ministro Urso si è pure recato a Pechino dove ha incontrato, tra gli altri, il presidente di Chery Automobile Yin Tongyue.

Come può quindi il Governo utilizzare i marchi Autobianchi e Innocenti visto che sono di proprietà di Stellantis? Una norma inserita un po' in sordina nella legge per il Made in Italy regola due possibili interventi: il subentro da parte del Ministero nella titolarità del marchio che l'impresa intende cessare ed il deposito di un marchio che risulta inutilizzato da almeno cinque anni e che risulta di particolare interesse e valenza nazionale.

A quel punto, il Ministero può formulare istanza di decadenza del marchio all'Ufficio brevetti e marchi. Se la domanda dovesse venire accolta, il Ministero può depositare domanda di registrazione. Ottenuto il marchio, potrà concederne il diritto d'uso a titolo gratuito alle imprese intenzionate ad investire.

In termini semplici, con la norma contenuta nella legge per il Made in Italy, il Governo potrà prendere il possesso di marchi di valenza nazionale se non più utilizzati da almeno 5 anni, per poi decidere cosa farne.

Secondo le ricostruzioni, il Governo si sarebbe già mosso. Pare, infatti, che il Ministero delle Imprese e del made in Italy abbia già fatto domanda per la registrazione da parte dell’Ufficio brevetti dei marchi Innocenti e Autobianchi. Attenzione, però, avrebbe ottenuto la registrazione di marchi "con caratteristiche grafiche diverse da quelli sui quali risultano tuttora diverse registrazioni con titolare FCA Italy o Fiat Group Automobiles".

Non rimane che capire cosa succederà adesso, se la legge è davvero applicabile e se il Governo intende davvero sfruttare questi marchi per le trattative in corso con le case automobilistiche cinesi.

Reuters ha provato a sentire i diretti interessati. Dal Ministero non giungono commenti mentre Stellantis ha riferito di aver appreso la notizia dai media ma di non essere stata informata dal Governo di tali piani.[Fonte immagini Corvettec6r, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons]

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Commenti Regolamento
A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo è figlio delle lobby...come fai a non capirlo?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi essere indipendente dalle lobby se loro rappresentano famiglie di miliardari (i soliti nomi noti) mentre il governo è fatto da persone che guadagnano frazioni ridicole di quello che guadagnano i primi .
Come fai a non capirlo ?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Che sia propaganda fatta da un ministro.... che dovrebbe difendere l'italianita' ma intanto in garage ha due SUV stranieri.... è chiaro.
Sta' cercando qualcuno per risvegliare un comparto spento.... ma intanto oltre ricevere un no da due cinesi e mettere in piedi un teatrino ridicolo non ha fatto altro.
Ora c'è questa minchi@ta!
Spero che il contafagioli lo faccia passeggiare nei corridoi di un tribunale.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma i pezzi pressofusi sono solo un parte della scocca.
Tutta la parte centrale del telaio resta identico, quei pezzi vanno a sostituire parti fatte con più o meno una decina di pezzi saldati.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Tempo fa lessi qualcosa in merito al fatto che usare una scocca unica fosse utile per aggirare alcuni dazi e mi pare di aver letto che le varie fabbrice in Ungheria facessero poco ad auto che arrivavano già quasi pronte con questa scusa.
Può darsi che la cosa sia cambiata o che ricordi male io, ma gli USA, ad esempio, i dazi li hanno messi sull'origine delle batterie.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma sul pezzo singolo pagherai gli stessi dazi di importazione, non credo cambino se il pezzo è pressofuso o saldato resta un pezzo lavorato, è l'ultimo assemblaggio poi che conta per non pagare i dazi sulle auto.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché se i pezzi li produci e li saldi in Cina come fai, poi, a dire che il prodotto sia stato fatto in Italia? E' evidente che almeno una parte dell'assemblaggio sia avvenuta in Cina.

Con un singolo pezzo pressofuso puoi dire che di aver spedito in Italia le singole parti senza averle montate tu, anche se di fatto non c'è più nulla da saldare.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
No, perché a quel punto ti becchi i dazi.

Scusa ma cosa cambierebbe tra un pezzo pressofuso e un pezzo fatto da parti saldate?

S
Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

Honda produce con marchio acura in america, Toyota produce con marchio Scion in america, non vedo dove sia il problema di coprire il mercato europeo.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

No, perché a quel punto ti becchi i dazi.
L'obiettivo è quello di fare più step possibili in Cina così da far lavorare le aziende cinesi e fornire eventuale know-how in meno ai paesi di appoggio il cui unico scopo è quello di consentire l'accesso privilegiato ad un mercato.

Per inciso, è l'approccio che la Cina vieta esplicitamente quando è dall'altro lato della barricata, infatti le auto dei marchi occidentali devono essere costruite sul territorio cinese da società con sede cinese. L'unica che fu esentata dall'obbligo di creare una società cinese fu Tesla ma perché la Cina voleva quel know how e sapeva bene che Musk non aveva altra scelta che aprire fabbriche in loco.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla ha presentato bilanci in passivo per 17 anni consecutivi dalla sua nascita.
Una azienda normale sarebbe fallita almeno 4 volte invece il valore... in borsa.... di Tesla è aumentato a dismisura.
Perché?
Aziende... che si occupano auto elettriche.... cinesi ne sono nate ma anche fallite a caterve.
Le piu forti sono tutte partecipate dallo stato cinese.
Togliere a Stellantis Autobianchi e Innocenti per darli ai cinesi non è a mio avviso un investimento strategico per l'Italia e neanche per i cinesi.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
La gigapress serve ad evitare l'assemblaggio: se usi la gigapress vuol dire che spedisci un blocco unico già pronto, quindi nel paese finale ci saranno meno passaggi da fare. A livello industriale è un male (dal nostro punto di vista, ovviamente).

Nessuno vieta di assemblare il pezzo già in Cina, non cambia niente rispetto alla gigapress.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Vende per il prodotto fuori dall'italia, vedi sud America....qui è morta

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Che io in quanto cittadino ci perda ulteriori soldi per arricchire i soliti noti

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

La gigapress serve ad evitare l'assemblaggio: se usi la gigapress vuol dire che spedisci un blocco unico già pronto, quindi nel paese finale ci saranno meno passaggi da fare. A livello industriale è un male (dal nostro punto di vista, ovviamente).

È altamente improbabile che imprese cinesi faranno investimenti rilevanti solo per due marchi dal l'appeal discutibile sul mercato. Alle cinesi, più probabilmente, interessa evitare i dazi per spacciare le auto come made in Italy.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo certo ...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si era in offerta

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è in vendita eh...

D
Dalli+Valli 01 Jan 1970 @ 00:00

Kristo che assurda!

D
Dalli+Valli 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa l'hai presa assieme alle Panda!
Ci ho preso? :D

D
Dalli+Valli 01 Jan 1970 @ 00:00

Di cosa hai paura?
Che lo stato ci perda altri soldi?

D
Dalli+Valli 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che i fascisti sono sempre rimasti agli anni 20.
E' anche normale che sia così.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Vende per il prezzo non per il marchio, il fatto che siano stati lanciati i marchi 500 e Panda non ti dice niente?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Maserati non è mai stata sotto ferrari e non ha mai condiviso piattaforme o carrozzieri(qualsiasi cosa tu intenda) giusto qualcosa sui motori

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok , sotto la Ferrari di Montezemolo , con cui condivideva motori, piattaforme, carrozzieri .

Quindi , questa precisazione, cambia qualcosa ?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

progettare e costruire non è un problema, guadagnare si

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

un conto è produrre un altro è non fallire, hai idea di quanti marchi italiani sono falliti in oltre 100 anni?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma no, sotto lo stato è fallita

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

stellantis non ha nessun interesse a chiudere un marchio che vende

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

maserati sotto montezemolo?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

li ha utilizzati al bisogno e poi chiusi in quanto fuori dall'italia non avevano appeal

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

landazzo è un senatore?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

non bisogna nazionalizzare nulla, bisogna avere politiche industriali che non siano figlie delle solite 4 lobby

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella che chiami "alfa romeo" è una Peugeot prodotta all'estero. Ci mancava solo di chiamarla Milano (che storicamente era un V6 di 3 litri) per infangarne definitivamente la storia.

Quella che chiami "cinesata" sarebbe un modello prodotto in Italia.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa Romeo è un marchio ancora in uso quindi non possono prenderlo.

L'interessamento ai marchi Innocenti e Autobianchi è stato espresso dalle controparti cinesi durante le trattative per avviare una produzione in Italia.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'obiettivo è chiaramente quello altrimenti il governo non se ne sarebbe interessato.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

ma la AutoBianchi era parte della Bianchi quella che faceva le biciclette ? ? ?

CMQ ; bisogna nazionalizzare FIAT

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è cinese

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche lì!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

La Autobianchi Y10..... L'ultima Autobianchi!..... fuori dai confini nazionali veniva venduta come LANCIA!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo che i cinesi siano disposti ad investire per perdere soldi per 10 anni consecutivi.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

I proprietari di Autobianchi chi erano?
La famiglia Bianchi e.... la famiglia Agnelli.
Tempo 0 e 2 spiccioli.....

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 1985 Alfa Romeo perdeva tre milioni per ogni auto prodotta

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Comprare gli stabilimenti Stellantis?
La cassa integrazione che paghiamo?
Sai di cosa stai parlando?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

..... Oddio i millennial manco sanno cosa era Innocenti.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove sarebbe il ritorno economico facendo utilizzare due... ormai sconosciuti.... marchi?
Vengono a produrre cosa?
Chi viene a produrre in Italia?
Finora le voci sono rimaste tali.
Erano otto poi sette poi sei....
Secondo me finiscono in tribunale con gli stabilimenti Stellantis in cassa integrazione oppure finisce in una bolla di sapone.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Se scrivi una legge e poi viene dichiarata invalida vuole dire che l'hai scritta male, non ci vuole tanto ad arrivarci.

No scusa mi sono espresso male, intendevo dire se questa legge poteva essere valida in questa diatriba.

E portare il telaio già pronto cambia eccome, di fatto riduci gli interventi fatti alla fine della filiera.

Si ma tu hai messo in mezzo la gigapress.
Portare pezzi già saldati o fatti con la giga non cambia nulla.

E no, quello che gli interessa è aggirare dazi e aumentare la capacità produttiva, non gli interessa investire nell'industria italiana.

A questo servono le trattative, se poi il governo regala i marchi senza chiedere niente allora è un altro discorso.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Se scrivi una legge e poi viene dichiarata invalida vuole dire che l'hai scritta male, non ci vuole tanto ad arrivarci.

E portare il telaio già pronto cambia eccome, di fatto riduci gli interventi fatti alla fine della filiera.

E no, quello che gli interessa è aggirare dazi e aumentare la capacità produttiva, non gli interessa investire nell'industria italiana.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Da zero" un #####, la Bianchi produceva automobili dal 1903

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma non ironicamente

p
pirugge 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell’articolo si legge: “Come sappiamo, da tempo il Governo italiano sta dialogando con marchi cinesi per possibili investimenti in Italia“. Il caso a cui fai riferimento, evidentemente non prevedeva un ritorno economico per l’Italia, quindi dove sarebbe l’incoerenza?

N
Norman Tyler 01 Jan 1970 @ 00:00

non vedo l'ora di avere una cinesata del caxxo con sopra l'italianissimo e patriottico marchio che sa di muffa e scomparso decenni fa per inedia .....

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la vedrei rifatta da Fiat Abarth, sempre col 1.4 Turbo...una cosa del genere.
https://uploads.disquscdn.c...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

A proposito di una eventuale nuova
A112 Abarth io proporrei questa serie di Prototipi.
https://youtu.be/c0C_UXtixxI?si=Dmo0j1Mu_9DLbcTy

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Il fatto di utilizzare una legge che verrà dichiarata nulla

Per quale motivo?

La produzione in Italia sarebbe di facciata: per le auto molti produttori cinesi adottano un sistema simile alla gigapress di Tesla, quindi in UE si fanno pochissimi interventi ad un prodotto che viene quasi già pronto.

Gigapress che non c'entra un tubo, non cambia assolutamente niente sul portare o meno pezzi già stampati e saldati.
Anzi visto che con le gigapress si risparmia in robot potrebbe anche convenire fare tutto sul suolo italiano.
Se non ricordo male diventano profittevoli vs i pezzi saldati con "tirature" sopra i 100k.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
L'esproprio di un marchio dimenticato non è uguale ad un terreno da utilizzare per il bene comune di uno stato.
Vuole portare i cinesi che usino i loro marchi.

Infatti è mille volte meglio, è praticamente indolore.
Poi già prima si poteva perdere, se non ricordo male, il marchio se non si usava per almeno 5 anni.
Questo decreto credo che fa in modo che lo stato su particolari marchi di interesse nazionale può registrare per se i marchi.

Vuole portare i cinesi che usino i loro marchi.

Il Ministero è autorizzato ad utilizzare i marchi di cui sopra esclusivamente in favore di imprese, anche estere, che intendano investire o trasferire le proprie attività produttive in Italia

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Con Alfa Romeo ha funzionato

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Non che passando alla FIAT sia migliorata (comunque sì, era voluto)

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è una legge ad hoc....
È un decreto legge proposto dal MIMIT.
Marchi di interesse storico....
Spero sia una battuta.
Autobianchi era costituita dalla famiglia Bianchi... e da quella Agnelli e le sue auto non erano certo delle fuoriserie.
Lo stesso vale per INNOCENTI semplice mano di British Leyland in Italia e finita con il commercializzare le Fiat brasiliane.
Ora sono marchi chiusi in un cassetto ma comunque di proprietà di Stellantis Europe spa.
L'esproprio di un marchio dimenticato non è uguale ad un terreno da utilizzare per il bene comune di uno stato.
Vuole portare i cinesi che usino i loro marchi.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto di utilizzare una legge che verrà dichiarata nulla sarebbe anche peggio, visto che avrebbero scritto male la legge.

La produzione in Italia sarebbe di facciata: per le auto molti produttori cinesi adottano un sistema simile alla gigapress di Tesla, quindi in UE si fanno pochissimi interventi ad un prodotto che viene quasi già pronto.

S
Simtopia23 01 Jan 1970 @ 00:00

l'idea non è male purché si investa in stabilimenti in Italia.

E
Enrico Cristini 01 Jan 1970 @ 00:00

Non va bene chiamare la nuova alfa romeo Milano, ma va bene rimarchiare un marchio cinese in autobianchi o innocenti. COERENZA.

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

e si dai, facciamoli fare ai cinesi

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

costa meno elargire incentivi che produrre un auto con l'efficienza di un'azienda pubblica poi

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra che hai descritto la storia dell'Alfa Romeo... Peccato che poi alla fine lo stato (IRI) se ne sia dovuto sbarazzare perché era diventata un pozzo senza fondo di debiti.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

si saranno confusi su quale dittatore vogliono ispirarsi

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici che la Fiat andava aiutata ancora di più?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Maserati era rinata molto bene sotto Montezemolo , che ne aveva fatto l'alternativa economica, ma di classe , della Ferrari.

Ma sotto Stellantis , ha zero autonomia di manovra e si sta sempre più sovrapponendo con Alfa Romeo .

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahah

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Può servire per spalare la neve

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

…..grazie ai marchi cinesi……..eccallá

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

stellantis ci mette mezzo secondo a vendere delle ami con marchio Autobianchi. Il governo svenderebbe i codici di lancio ai cinesi pur di rompere le scatole ad agnelli

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

cceeeerto c'è la fila per utilizzare due marchi sconosciuti al di fuori dell'italia.

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

landazzo e' da MOLTO prima

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho sentito su radio 24 proprio ieri che Maserati è bloccata su due modelli e che a Torino gli operai sono in cassa integrazione

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una legge ad hoc per questa cosa ma per rivalutare marchi di interesse storico che sono finiti nel dimenticatoio o che il proprietario non è più interessato.

Dove è la democrazia?

Cosa c'è di diverso da espropriare un terreno o altro per costruire per esempio una strada?
Tieni presente che si parla di proprietà intellettuale

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

La bassa produttività esattamente,ma anche una gamma ormai imbarazzante. Capisco l'integrazione con i cinesi ma non sono sicuro che sul lungo termine sia una strategia vincente..si stanno perdendo i vanti del made in italy,qualitá,design, prodotti che la gente era disposta a pagare in giro nel mondo piu di un prodotto cinese. Ormai é un gioco al ribasso: contenuti sempre piu scarsi,appiattimento totale,marchi che rimane giusto lo stemma..

C
Corradox22 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma queste sono manovre da populisti che non sanno né di economia né di ingegnerizzazione. Hai mai visto che auto venivano prodotte anni fa nell' oltrecortina o che sono prodotte in nei mercati chiusi?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Difficile dire se sia stato un piano ben riuscito o solo una conseguenza di scelte errate .

L'ultima Autobianchi , in Italia, credo sia stata la Y10 . Quindi, non avessero già avuto la Lancia , poteva forse proseguire sul tema "piccole di lusso".

Dell'innocenti , dopo la Koral ( una Zastava Yugo ) , ricordo la Elba Weekend , versione brasiliana della Duna Weekend, quindi un marchio molto orientato al "primo prezzo" .
Forse , avessero proseguito a mantenere vivo il marchio c'era la possibilità di farne una versione Stellantis della Dacia .

Onestamente , credo che Fiat ( e poi FCA / Stellantis ) avesse troppi marchi concentrati in Italia , forti e conosciuti in Italia ma deboli e semisconosciuti all'estero.

Per dirtene una .... le ultime Y e Delta importate in UK erano con il marchio Chrysler .

Aggiungiamo che ora si parla di nuovo di scorporazione di Maserati da Stellantis ...

C
Corradox22 01 Jan 1970 @ 00:00

Nazionalizzazione o esproprio pro....rio? Mi ricorda tanto lo "zio Josif"

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Francesco.... Fiat è il marchio che ad oggi realizza più vendite all'interno di Stellantis.
Il contafagioli proprio ieri ha parlato di una sua crescita in Africa e Medio Oriente..... ma deve chiudere!

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

La FIAT comprò molte aziende concorrenti per due soldi e poi le chiuse, dormendo poi sugli allori della mancanza di concorrenza interna e grazie alla totale complicità della politica.
Poi quando arrivarono tedeschi, giapponesi e coreani praticamente ha chiuso.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto....
Stanno costruendo si una legge ad hoc.
Se i marchi sono miei e li tengo nel cassetto tu non puoi farti una legge per appropiartene.
Dove è la democrazia?
Vai tranquillo che ne vedremo delle belle!

H
Hamed 01 Jan 1970 @ 00:00

Che buffoneria. Dovevano aiutare la Fiat e i marchi auto italiani quando esistevano. Adesso è è una manovra da mentecatti , con i diritti che andranno a qualche cinese

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, è diverso.

1) Ogni stato mantiene le proprie produttrici di auto (vedi FIAT quando era in Italia, o le tedesche, o Toyota e l'enorme costo che rappresenta per il Giappone)
2) Essendo statale può vendere a margine 0 (per permettere ai cittadini di avere l'auto senza dissanguarsi E SENZA INCENTIVI)
3) Essendo statale puoi controllare l'intera filiera (per dire, chi in Italia produce bulloni è sicuro che non chiuderà per via di un competitor polacco che li fa simili a metà prezzo)
4) Essendo statale sei sicuro che migliaia di persone non andranno in cassa integrazione (o licenziate) per aver portato la produzione in Serbia/Polonia

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te in Italia non si riesce a trovare gli ingegneri e in generale il personale qualificato per produrre un'auto? Ci è riuscita Autobianchi ai tempi da 0 e con 2 spiccioli di budget e non ci riesce un intero stato?

I
IceMatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sto parlando delle auto cinesi in generale, ma di questi 2 marchi

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh no spe, Mazda e Honda sono giapponesi, non succederà mai che Toyota dia progetti a degli sporchi gaijin

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Comoda sulle strade italiane con un'altezza da terra di 5cm

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

L'auto in Italia è destinata a sparire non per queste sciocchezze ma perché la produttività è scarsa, sarebbe necessario integrarsi con i cinesi, come stanno facendo i tedeschi.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se puoi definire i pistacchi iraniani "di Bronte" solo perchè li hanno spremuti a Bronte, allora puoi definire una DR italiana solo perchè l'hanno assemblata in Italia

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

MG vende più di 200.000 auto all'anno in EU. Volvo mi pare verdicchi pure.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché all'epoca valevano e bisognava conservare le relative quote di mercato, oggi Stellantis ha un sacco di marchi e deve eliminare quelli di minor valore, compreso il marchio Fiat.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

È comunque un nome occidentale contro un nome cinese, tipo Morris Garages anzichè Baojun

N
Nix87 01 Jan 1970 @ 00:00

Fratelli d’Italia ormai sono pratici di “Innocenti”…infatti li acclamano fin in aereo porto…

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me, se i cinesi chiedessero Autobianchi e innocenti a Stellantis, gli farebbero subito un bel pacchetto.
in omaggio aggiungerebbero Pure Simca, Talbot e Rootes

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questa domanda falla alla Patriota Gi0rgia, vediamo cosa ti risponde. Io ho solo fatto rilevare che forse non è così difficile progettare e costruire un'auto partendo da ZERO come hanno fatto in Cina numerosi marchi e con discreto successo.

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

All'epoca le salvò dal fallimento e comunque qualcosa di buono potevano farlo, certo, ma non vollero farlo.

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo governo, precisa bene, non gli Italiani. Ma la patriota Gi0rgia fà la patriota solo per riempirsi la boccaccia che ha.

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perchè i Cinesi dovrebbero investire in Italia cifre enormi per 2 marchi che in Cina non sanno nemmeno cosa siano? E nemmeno in Europa comunque. Tanto vale inventarsi il marchio "Cionciallai" e vendere usando quello. Certo che questo è un governo di gente sveglia, ma proprio sveglia. Ma questo governo allora potrebbe fare una legge per riprendersi il marchio Alfa Romeo visto il prodotto indegno che fanno attualmente.

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

OT:
ma il Colosseo e' stato Venduto... oppure e' ancora Italiano??

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma smettila di dire idio7ie, chi sei il salvimojto?
Perchè gli Italiani leghisti le tasse le pagano?

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

qui si venderebbero anche la madre

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

E Omoda cosa gli dice?

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma visto come sono nati millemila produttori di auto elettriche Cinesi dal nulla, forse non è così tanto difficile progettare e costruire un'auto.
Tesla è partita dal nulla e guarda cosa è ora.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è che non credo che a Stellantis interessino questi due marchi... se li è ritrovati perché erano di proprietà di Fiat, ma erano già morti e sepolti e non si capisce come Urso possa pensare che qualcuno possa investirci l'enorme quantità di soldi necessaria per produrre vetture che nessuno comprerebbe.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Incompetenza ai massimi livelli...

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Se anche fosse possibile (e non lo è per millemila motivi), per far cosa? Una casa automobilistica destinata inesorabilmente al fallimento, con i soldi delle nostre tasse? Non abbiamo già mantenuto Alitalia per troppo tempo?

G
GrinMe 01 Jan 1970 @ 00:00

una tattica

I
IceMatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché secondo te le venderanno se mai fosse fuori Italia 🙄

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

ma perchè FIAT acquisi i due marchi per poi farli sparire dalle strade?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono altri gruppi, nell'articolo viene citato Chery.
Che è una mossa politica senza dubbio ma anche restare solo con Stellantis è un problema.
Possono dire quello che vogliono ma il milione di auto prodotte in Italia ce lo scordiamo solo con Stellantis, anzi credo che anche ripetere i 700k del 2023 sarà difficile.
Melfi nel giro di 2 anni farà solo auto su piattaforma medium.

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Roba da disperati, senza senso, senza un barlume di visione industriale..tempo 5 anni e l'auto in italia (con relativo indotto) non esisterà più se queste sono le idee..mala tempora currunt

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Con quella cosa in foto, ci andavamo in 5 dentro. E adesso si lamentano delle macchine.....ahahahahahahaha

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da cosa c'è scritto nella norma però appunto

Poi che la cosa venga risolta senza battaglie legali lo dubito.
i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma acquisendo Volvo ve di Volvo.
MG, Lotus tutti marchi con una storia europea... ma Innocenti ed Autobianchi a chi dovrebbero risultare conosciuti?
Dico oltre che in Italia.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A chi? Agli italiani forse. Ad un tedesco cosa dovrebbe dirgli "Innocenti"?
Un Francia, in Spagna, in UK.

Dai su.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah già, che merda

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Regarlo ad aziende cinesi che produrranno in Cina veicoli con marchi italiani.

emh no, devono venire ad investire in Italia, poi se la cosa è vera, visto che resta una speculazione del Sole, le trattative se ci sono sono per questo.

La legge viene fatta a prescindere da questa cosa, poi non è manco sicuro che la legge possa essere valida.

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta che Stellantis faccia una Ypsilon con 2 stemmini Autobianchi in 100 esemplari e una Panda con stemmini Innocenti e la norma decade. Comunque è davvero una barzelletta

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

per le regole europee non puoi farlo, più facile era entrare nel capitale di fiat quando stava per fallire, invece i soldi le sono stati regalati

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra un'Omoda e un'Innocenti è molto più facile vendere quest'ultima

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che darlo ai cinesi prenderei uno dei 2 (Innocenti), comprerei le fabbriche Stellantis (coi soldi che gli stiamo regalando per la cassa integrazione) e assumerei il personale che stanno lasciando a casa. In pratica una sorta di produttore d'auto statale, al quale commissionare tutto ciò che ha a che fare con lo stato (auto della polizia, ambulanze, fuoristrada per la forestale, eccetera). Poi una volta ingranato e col know-how sufficiente lo si usa anche per produrre per i privati

I
IceMatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parla del nome...

Già ti vendono la Dr per Italiana quando è cinese 😅

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma qualcuno ha CHIESTO AI CINESI cosa ne pensano di acquisire Autobianchi ed Innocenti?

Ora potrei capire Alfa Romeo e Lancia, marchi che sono state per decenni impegnate nel mondo delle competizioni sportive a vari livelli.
resuscitare un nome iconico e farlo rivivere è lo sport del momento.

Ma senza offesa, Innocenti e Autobianchi fuori dall'italia come le porti?

E anche in Italia non è che tutti si ricordano le macchine che facevano. È passato qualche decennio.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis possiede questi due marchi inutilizzati. Realisticamente resteranno inutilizzati perché sono brand con poco appeal, soprattutto fuori dall'Italia e già oggi fatica a stare dietro a tutti gli altri brand attivi che ha. Con molta probabilità ha parecchi altri marchi in suo possesso, anche stranieri, che sono e resteranno inutilizzati.

Il governo, tramite una legge, decide che può prendersi la proprietà di brand in qualunque momento (basta che siano inutilizzati da 5 anni, che è un tempo ridottissimo) e farci quel che gli pare.
E cosa decide di farci? Regarlo ad aziende cinesi che produrranno in Cina veicoli con marchi italiani.
Tutto questo dopo aver fatto polemica perché l'Alfa Romeo Milano non veniva costruita a Milano.

In pratica il governo non ne ha azzeccata una, neanche da lontano.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma entrambi i gruppi contattati hanno già iniziato la produzione o sono in fase finale progettuale delle loro infrastrutture europee FUORI Italia.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiega

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

ma questo ORSO c'è o ci fa? andare a chiedere ai cinesi di aprire fabbriche auto in italia?
che chieda di pagare le tasse a quelli che ci sono, che gestiscono capannoni senza nessun controllo, che lavorano rubando il posto agli italiani non avendo altro che il visto per studio......

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
per la produzione in Cina

In Italia.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma non hai letto l'articolo.

In termini semplici, con la norma contenuta nella legge per il Made in Italy, il Governo potrà prendere il possesso di marchi di valenza nazionale se non più utilizzati da almeno 5 anni, per poi decidere cosa farne.

Poi che la cosa venga risolta senza battaglie legali lo dubito.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta cosa mi sa tanto di ennesima bufala del governo dopo i mille mila incontri con i cinesi, tesla ecc per costruire nuovi stabilimenti…serviranno solo a distrarre discutendo del nulla per qualche tempo senza portare a casa alcun risultato…

Ps stiamo parlando di marchi come bianchi e innocenti che sono conosciuti forse dai 50 enni o più e come blasone non credo che cambierebbe nulla se rimanesse il marchio cinese

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

E' incredibile che al governo siano così cani da far passare dalla parte della ragione pure Stellantis.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi si è inventato questa cazz@ta?
Anche se morti e sepolti sono di proprietà di Stellantis Europe spa (FCA Italy).
Urso deve prima comprarli .... per poi rivenderli!

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo, parte dell'UE che vuole tenere i cinesi lontano, tanto da aver incrementato le accise ed aver legato il made in Italy (colori, denominazioni) esclusivamente alla produzione in Italia, contatta i cinesi per la produzione in Cina.
Ma che droghe usano questi?

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

no proprio l'opposto

n
nefner 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei di sinistra.. vero?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

L'importante che abbiano la bandierina del Made in Italy sopra eh, non scherziamo!
Come? Verranno solo assemblate in stile Dielle? Ma non è lo stesso Urso ad aver orchestrato questa mossa Kansas City?

d
daniele 01 Jan 1970 @ 00:00

🥶🥶

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

A proposito di una eventuale nuova
A112 Abarth io proporrei questa serie di Prototipi.
https://youtu.be/c0C_UXtixxI?si=Dmo0j1Mu_9DLbcTy

S
Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

Fermate Urso.
Avrei pensato di darle piuttosto ai giapponesi per fare una versione italiana della yaris (visto che ci fanno pure la yaris by mazda) o della honda E, sebbene abbia floppato, ma regalarli ai cinesi mi pare la follia più totale..

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre più nel ridicolo...

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Da Autobianchi ad Autogialli è un attimo /s

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

La legge sul made in Italy consente di prendere due marchi italiani dai loro legittimi proprietari per darli ai cinesi per produrre macchine cinesi con il brand italiano hahahahahaha

Per la serie... Quando hai toccato il fondo (la storia dei nomi) puoi sempre iniziare a scavare!

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

ma si vendiamo tutti ai Cinesi mi raccomando!!!