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Xpeng, un nuovo marchio per offrire sul mercato elettriche più accessibili

L'obiettivo è quello di entrare in nuovi segmenti di mercato per essere più competitivo

Xpeng, un nuovo marchio per offrire sul mercato elettriche più accessibili
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 mar 2024

Xpeng ha recentemente delineato i suoi piani di crescita per i prossimi anni. Come abbiamo visto, entro il 2027 tra modelli nuovi ed aggiornati, la casa automobilistica intende lanciare sul mercato 30 novità. Inoltre, per competere in un mercato sempre più complesso come quello delle auto elettriche in Cina, l'azienda si sta preparando ad assumere 4.000 persone nel corso del 2024, mentre il budget per la ricerca e sviluppo dell'azienda aumenterà di oltre il 40% su base annua quest'anno.

Adesso, arriva un'ulteriore novità sui piani di crescita della casa automobilistica. A quanto pare, Xpeng si sta preparando a lanciare il prossimo mese un nuovo marchio con cui portare al debutto sul mercato auto elettriche con prezzi compresi tra 100.000 Yuan (12.900 euro) e 150.000 Yuan (19.400 euro). Vetture che potranno comunque disporre di tutte le novità tecnologiche che l'azienda sta sviluppando.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli. Xpeng si è limitato a condividere un teaser in cui si vede nella penombra il primo modello di questo nuovo marchio. A quanto pare si tratterà di una berlina. Ricordiamo che, in Cina, il costruttore offre, tra gli altri, i modelli P5, P7, P7i, G6, G9 e X9 che sono proposti tra 200.000 e 300.000 yuan (25.900 euro – 38.800 euro). Dunque, attraverso il nuovo marchio, Xpeng riuscirà ad offrire vetture in un segmento dove oggi non è presente. Il tutto per essere, come detto, più competitivo visto che secondo il numero dell'azienda, He Xiaopeng, il 2024 sarà il primo anno in cui la competizione tra i costruttori cinesi entrerà in una fase che porterà alle prime "eliminazioni".

IN ITALIA NEL CORSO DEL 2024

Non ci sono novità sui piani di espansione in Europa. Non sappiamo, dunque, se Xpeng possa avere in progetto di portare i modelli che lancerà con il suo nuovo marchio nel Vecchio Continente. Ricordiamo che stando a quanto affermato di recente, nel corso del 2024 il costruttore sbarcherà in nuovi mercati del Vecchio Continente tra cui quello italiano.

Inoltre, non possiamo non ricordare la partnership tra Xpeng e Volkswagen che porterà allo sviluppo congiunto di due modelli elettrici che arriveranno sul mercato della Cina dal 2026 con il marchio Volkswagen. Il primo sarà un SUV.

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Commenti Regolamento
B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

hai un idea molto confusa di illegalità. Adesso addirittura le fusioni sarebbero un campanello d'allarme?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Alt, non confondere la delocalizzazione della produzione con il dumping fiscale.

La Polonia è parte della U.E. e come tale sottosta alle nostre stesse regole in materia di finanziamenti e tassazione. Cosa c'è di male, a livello legale, nello spostare la produzione dove costa meno? Per info, in Polonia si usano ancora gli zloty e non l'euro.

Un conto è la Cina, dove lo stato da soldi a fondo perduto alle aziende "private", dove il governo impone ai privati di ottenere le materie prime e semilavorati da aziende statali.

Non sto dicendo che quello che faccia la Cina sia illegale, lo è limitatamente ai confini europei, ma noi non possiamo -giustamente- legiferare in casa degli altri. Queste scelte Cinesi, tuttavia, creano una disparità enorme in termini di costi di produzione -e quindi di prezzo finale di vendita- con le nostre aziende. Importare i loro prodotti senza il giusto dazio (attualmente siamo al 10% per le loro auto, ma le nostre da loro sono importate al 25%) vuol dire creare una situazione di concorrenza impari.

s
sucaloro 01 Jan 1970 @ 00:00

Da una vita lo fanno loro, ora che iniziano a farlo altri non va bene proprio a "loro"

s
sucaloro 01 Jan 1970 @ 00:00

Io dovrei preoccuparmi di aziende europee che per più di mezzo secolo hanno sfruttato la manodopera cinese traendone solamente profitti a loro vantaggio senza avere sostanziali sconti sull'utilizzatore finale ?
Mi dispiace per i lavoratori cinesi che sono sfruttati solo per loro.
Se l'Europa ci tenesse veramente al nostro destino dovrebbe evitare che aziende europee sfruttino la manodopera sottopagata, anche se ora è troppo tardi visto che sono avanti anni luce rispetto a noi.

F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahah

R
Robbie 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo le Lesta

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

non ci sara nessun addio, saranno finalmente costrette a abbassare i prezzi di vendita, a ridurre i loro attualmente alti margini di profitti.

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

eh????? di cosa stai parlando???? Forse le Case automilistiche europee non fanno loro stesse il dumping fiscale???? Forse le Case automobilistiche non fanno accordi sottobanco, cosidetti Trust, Cartelli, per mantendere i prezzi delle auto alti?
E il fatto che in Europa abbiamo soltanto 2 gruppi costruttori di auto che tramite fusioni e acquisizioni hanno praticamente creato un duopolio in Europa??? E' leale tutto questo? Capisci che va tutto a sfavore dei cittadini europei questa cosa?
E' una gran fortuna che esista invece la concorrenza di Case automobilistiche extraeuropee.
Ma voi due che scrivete certe boiate, lavorate casualmente in Stellantis o VW ???

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

se per questo allora tutte le Case automobilitiche europee utilizzano il dumping fiscale, in primis Stellantis, con le loro fabbriche in Paesi dove ottengono incentivi fiscali, dove le tasse sono molto più basse, concordate a volte direttamente con il governo di quel Paese (vedi Serbia, Romania), quindi quella del dumping fiscale è gran burla come accusa o giustificazione.
Secondo, non meno importante, e ancor più grave, anzi illegale e contro la concorrenza, è quello degli Trust, i 'cartelli' tra le stesse Case automobilistiche europee, ovvero fare accordi sottobanco per mantenere prezzi delle auto alti. Questo è altamente sleale!!!!

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

It's the Chinese way 🤣

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si una cosa così!

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendi la Topolino...

O
Otacon 01 Jan 1970 @ 00:00

è da una vita che succede, ma per qualche ragione si stanno svegliando ora

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

La Marconi...

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo 50.000 invece di 70.000...

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00
Il “dumping fiscale” è una pratica di concorrenza sleale, in campo fiscale, in cui alcuni paesi offrono condizioni fiscali molto più vantaggiose rispetto ad altri, generando uno squilibrio nella competizione internazionale.
F
Franco Cestanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non esiste un sub brand di Tesla?
Volevo spendere poco.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

sono già accessibilissime secondo i furboni del blog, non c'è bisogno...

O
Otacon 01 Jan 1970 @ 00:00

se riescono a portare le elettriche a 12-13 mila euro in europa hanno vinto su tutti, ma probabilmente noi europei "democratici" bloccheremo tutte queste auto low cost perchè ci fanno concorrenza tipo huawei

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Boom!

Addio case automobilistiche europee....come siete state ingenue.

R
Robbie 01 Jan 1970 @ 00:00

Sub brand come fossero smartphone 😅