StoreDot, oltre 15 marchi automobilistici stanno testando le sue batterie

23 Gennaio 2023 54

Le batterie XFC (Extreme Fast Charging) che StoreDot sta sviluppando, stanno interessando a molti costruttori di auto. Già sappiamo che l'azienda israeliana è supportata da case automobilistiche come Vinfast, Daimler, Volvo e Polestar. La novità è che il produttore di batterie ha fatto sapere che attualmente ci sono oltre 15 case automobilistiche che stanno testando i suoi accumulatori.

Non sono stati fatti ovviamente i nomi ma si tratta di marchi, evidenzia l'azienda, che hanno le loro sedi in Europa, negli Stati Uniti e nell'Asia. Anche se i nomi non sono stati fatti, sicuramente in prima fila ci saranno i costruttori che hanno investito in questa realtà come i già citati marchi Vinfast, Daimler, Volvo e Polestar.


Il lavoro che sta svolgendo StoreDot pare, dunque, interessare diverse realtà nel panorama automotive. Sarà quindi molto interessante scoprire quali saranno i costruttori di auto che, alla fine, decideranno di utilizzare le batterie di tale azienda israeliana sulle loro vetture. Sicuramente nel corso del 2023 emergeranno ulteriori dettagli in merito visto che StoreDot ha più volte fatto sapere che le sue batterie "100in5" saranno pronte per la produzione di massa entro il 2024.

Ricordiamo che questi accumulatori si chiamano così perché l'azienda promette che consentiranno di poter recuperare 100 miglia di autonomia in 5 minuti di ricarica. Del lavoro di sviluppo su queste batterie, l'azienda nel corso del tempo aveva fornito diversi aggiornamenti e aveva mostrato pure un test sul loro funzionamento attraverso un breve filmato che riproponiamo.

Ed è proprio l'aspetto della ricarica rapida che starebbe interessando molto alle case automobilistiche. In base alla road map fornita da StoreDot in passato, dopo la "100in5", nel 2028 dovrebbe arrivare la batteria "100in3" (100 miglia in 3 minuti) e nel 2032 la "100in2" (100 miglia in 2 minuti). Ricordiamo che la società ha pure stretto un accordo con Italvot per arrivare a produrre le sue batterie anche nella futura fabbrica che dovrebbe sorgere in Italia.

Non rimane, dunque, che attendere ulteriori novità sul lavoro che sta portando avanti questa azienda israeliana.


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Commenti

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Davide10

"Tanti proclami e pochi fatti" è la regola base per chi si occupa di batterie.

SmallSize

figurati chi è che va a fare la ricarica in un luogo dove non c'è un bar o un bagno.
A mio avviso le stazioni di ricarica devono suddividersi in due. Quelle del pranzo e quelle del parcheggio notturno. Almeno con le attuali tecnologie. Se si vuole fare una cosa per bene. Questo è scontrasi con la realtà. Quello che proponi tu è piegarsi alla realtà.

DeeoK

Ma sai di che parli, almeno? In Italia ci sono attualmente 32000 colonnine e con il PNRR se ne devono fare altre 21000, quindi quelle da 90 kW in su saranno qualcosa come il 40% del totale.
Delle 32000 presenti solo il 14% ha una potenza inferiore a 7 kW, mentre la maggior parte sono le colonnine Enel X da 22 kW.
Per la Norvegia non sto trovando una tabella riassuntiva, ma su elbil . no c'è una mappa interattiva che mostra come la stragrande maggioranza dei punti di ricarica sia nella forbice 43-150 kW. Più in generale si trovano informazioni su come in paesi come la Svezia, con molte auto elettriche vendute, i punti di ricarica inizino a diventare un problema ma da nessuna parte ho trovato indicazioni sul fatto che i punti di ricarica pubblici di recente installazione siano da 3 kW.

Giorgio

Bisogna fare i conti con la realtà, non si possono fare campi di ricarica

an-cic

Migliaio... Hai detto bene (che poi la maggior parte saranno messe nelle superstrade e quindi sono ancora meno quelle delle città ). Vatti invece a vedere i paesi che stanno avanti nell'elettrico cosa installano in città. Vatti a vedere cosa mettono nei parcheggi di interscambio, vai a vedere la potenza delle prese integrate nei lampioni di Londra...

L'auto sta parcheggiata 16 ore al giorno, ricariche veloci servono solo nei viaggi a lunga percorrenza e come backup in caso di problemi. Tu, come tutti quelli che pontificato sulle elettriche senza averle (e quindi conoscerle) avrete belle sorprese

R_mzz

L'ideale infatti sarebbe avere una presa per ogni parcheggio.
Portare 6 kW ha un costo bassissimo, è una banale linea monofase da 32 A.
Praticamente una semplice presa industriale, anche i fornelli ad induzione spesso hanno potenze superiori.

Carlito

Sul sito c'è il simulatore dove si possono cambiare batteria e potenza della colonnina.
Giustamente hanno pure pensato all'efficienza del mezzo che cambia con le dimensioni della batteria

Carlito
Trovo giusto strano che fra gli interessati non ci sia CATL BYD o Tesla-Panasonic ...


Si ma non è l'unica startup, per esempio Tesla ha acquisito SiILion.

Carlito

Perché CATL ed altri hanno i loro reparti r&d?
CATL per esempio sulle nuove QILIN citava 10 minuti 10-80%
Se poi risultano veri pure i numeri dati sulla densità significa che ha in "cantiere" celle da oltre 330Wh/kg

DeeoK

Certo, infatti stanno tutti investendo in colonnine da 3.7 kW, mica hanno deciso di mettere qualche migliaio di colonnine da almeno 90 kW con i soldi del pnrr, lol.

Quello che non ha le informazioni sei tu, che non ti rendi neanche conto dell'enorme inefficienza del sistema di cui sei convinto.

Mario Rossi

con 6kw devi avere colonnine infinite per ricaricare tutti. considera i fattore che piu' andiamo avanti e piu' ci avviciniamo alll'elettrico totale. con 6kw devi mettere una colonnina ad ogni stallo.

Mario Rossi

sarebbe durata una settimana.

SmallSize

Si ma son soldi sprecati nel lungo periodo, meglio aprire nuovi grandi parcheggi. Offrono una migliore scalabilità.

SmallSize

si parlava di aggiungere colonnine di ricarica negli attuali distributori

Mario Rossi

peccato che non specifichino quale tipo di colonnina serva. perche' se devono usare una da 500watt (esempio) la vedo lunga...

T. P.

il classico tanto fumo e niente arrosto!!!

https://media0.giphy.com/me...

boosook

Praticamente tutte le auto passano la maggior parte del loro tempo parcheggiate, quindi è abbastanza paradossale dire che il problema della ricarica è dato dalla mancanza di aree di parcheggio :) E' sufficiente costruire colonnine. Dappertutto... nei centri commerciali, nelle aree di servizio, nei centri urbani.

SmallSize

Molto semplicemente servono aree di parcheggio molto grandi per permettere la ricarica a molte macchine.
Non tutti i distributori hanno grandi parcheggi e di solito fanno dalle 4-8 auto in meno di 2 minuti.
Facendo due conti se per una ricarica elettrica ci vogliono 30 minuti servirebbero una 80ina di posti di ricarica per mantenere lo stesso volume di auto.

an-cic

il segreto sta nell'informazione... che non hai. i 3.7kw sono l'unica opzione perseguibile, la tua proposta ha costi e limiti tecnici enormi in prospettiva di massa.

DeeoK

I presupposti sono sbagliati perché pensare che tutte le auto attualmente circolanti possano essere ricaricate a lavoro o in garage è ridicolo. Solo una piccola percentuale di persone ha la possibilità di ricarica domestica e lo stesso si può dire della ricarica a lavoro. Si dovrebbe presupporre che in città ogni posto auto venga dotato di colonnina che è fuori di testa, praticamente andrebbero rifatti tutti i marciapiedi e passati km e km di cavi per nulla.

E' enormemente più semplice prevedere una ricarica che ricalchi l'attuale sistema di distribuzione degli idrocarburi: vai al distributore, ti attacchi 5 minuti alla colonnina e poi riparti. Rende anche estremamente più semplice il cablaggio delle aree (lo fai per singoli luoghi che magari hanno 10 o 15 stalli ciascuno) e la gestione dei carichi (ognuno di quei luoghi potrebbe disporre di batterie collegate alla griglia. Ovviamente per fare una cosa del genere le colonnine devono essere veloci, altrimenti in 5 minuti fai poco. Ho parlato di 100 kW ma sarebbe meglio partire da 200 che dovrebbero bastare per circa 150 km di autonomia in 5 minuti.

Quindi, ricapitolando, non ha senso avere una rete lenta ed enormemente distribuita, ma è molto più utile concentrare gli investimenti su "pochi" punti. Nulla poi vieta di avere anche colonnine lente, ma sono un extra, non ci puoi basare la rete di ricarica. Le colonnine lente hanno senso tipo nei centri commerciali dove comunque ti fermi per un'oretta, magari.

an-cic

e chi lo dice che i presupposti sono sbagliati? in realtà in città quello che serve è installare più punti da 3.7kw possibili proprio per agevolare la ricarica durante la sosta dell'auto. ogni colonnina da 22kw che vedi permetterebbe di avere 12 postazioni da 3,7kw... pensa quanto sarebbe più semplice il tutto se avessi 6x il numero di prese ac disponibili

DeeoK

Ripeto: parti da presupposti sbagliati.

R_mzz

In città puoi caricare la notte o a lavoro.
Parliamo di carica in strada, quindi 6 kW sono anche troppi

DeeoK

Parti dal presupposto di ricaricare a casa o a lavoro. Sono presupposti errati.

DiRavello

SE fosse vero sarebbe un grande passo in avanti. ovviamente ai prezzi proposti, le elettriche rimangono ancora un lusso. ma una ricarica così veloce potrebbe essere convincente

R_mzz

In città non viaggi, durante la notte o mentre lavori 6 kW sono anche troppi per caricare completamente l'auto.
Fai due conti e vedrai il perché.

In autostrada invece è giusto avere HPC oltre i 150 kW

Igi

Infatti, questo è il motivo per cui sulle moto c'è il tasto di spegnimento rosso da usare per spegnere il motore e solo dopo togliere il contatto...

Igi

... perdonalo, non sa cosa dice...

Igi

Nessun auto dici!!!
... e invece sbagli, la Rimac Nevera con batteria al 34% ha caricato a 311 kW... in 5 min ha caricato 26 kWh, tutto documento to, cerca il video.

Igi

Esci dai confini e fatti un giretto per l'Europa...

Igi

Lo stesso si diceva per gli smartphone... bufala

DeeoK

Con 6 kW tanto vale non fermarsi neanche, ricarichi di più in discesa.

Igi

... non sei obbiettivo, tra 100in5 e 100in10 c'è una differenza enorme, il doppio del tempo... non mi sembra proprio la stessa cosa!!!
Inoltre parli di "proclami e pochi fatti"... Ora l'azienda fa proclami e questo ci sta, lo fanno tutte le aziende, ma come fai a parlare di pochi fatti quando l'articolo dice che l'azienda ha messo a disposizione le sue batterie a 15 marchi per testarle... è chiaro che se le stanno testando dobbiamo aspettare l'esito finale di questi marchi prima di parlare di fatti... o no...

LaVeraVerità
più ricarichi velocemente la batteria delle auto e meno dura nel tempo.

Ho idea che anche quando esisteranno le batterie protoniche a scappellamento valvolare questa voce continuerà a perpetuarsi. Non dico che oggi non sia vera (non mi sono documentato abbastanza), dico solo che sa di muffa come una crosta di formaggio dimenticata nel frigorifero.

Ginomoscerino

chiedi a CATL e co.
magari hanno un loro modello in sviluppo;
StoreDot ha rifiutato offerte;
ecc;

ci sono molte possibilità

Signor Rossi
Canvas

Non ci vedo così tanta innovazione nei 100in5, già quelle attualmente in commercio ci mettono meno di 10 minuti a ricaricare 100 miglia. Se poi i 100in5 sono in condizioni ideali la differenza si riduce ulteriormente.

Carlito

è solo lo slogan per la PR, per capire bisogna vedere/leggere su youtube/sito

Sono celle che possono essere ricaricate a 4C costante fino al 80%, quindi 0-80% ci mette circa 10 minuti.
Se non ricordo male la cella è stata anche già validata da una società esterna con 1000 cicli di ricarica/scarica.
La cella testata era circa 330Wh/kg, catodo NMC 811 e anodo 40% silicio.

R_mzz

Le LFP sono utilizzabili per milioni di km

R_mzz

In città 6 kW sono anche troppi.
In autostrada invece servono stazioni ad alta potenza.
Praticamente in tutte le aree di servizio delle autostrade gestite da Autostrade per l’Italia ci sono (o saranno attivate a breve) colonnine di FreeToX da 300 kW.
Le stazioni di ricarica HPC sono già pronte a ricevere auto con potenze di ricarica molto elevate.
Nessun auto attualmente in commercio può caricare a 300 kW, l’infrastruttura è pronta al futuro

Chicco Bentivoglio

Batteria abbinato a super capicitori non mi sembra una cosa così strana

Signor Rossi

La Shell oggi possiede oltre 200’000 colonnine, per 2025 si vuole arrivare a 500’000 e a 2.5 milioni per il 2030 ...

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Dark Entries

Bisogna tenere presente che più ricarichi velocemente la batteria delle auto e meno dura nel tempo.
Poi bisogna considerare i tipi di batterie, le NCM (le più diffuse oggi) durano molto meno delle LFP come cicli di carica scarica.
Considerando il costo medio delle auto, la durata delle batterie direi che è il fattore più importante

Disqutente

Vero, infatti puoi immettere x Kwh. L'autonoia guadagnata dipende poi anche dall'efficienza del vaicolo.
E neppure si sa se per recuperare 100 miglia devi avere una carica residua inferiore ad una certa percentuale.
Se la batteria è al 40% in 5 minuti recupero 100 miglia? O devo essere sotto al 10%?

Poi saranno sicuramente quasi pronte per il mercato visto che vogliono produrre le batterie anche in uno stabilimento che ancora non esiste...

SmallSize

e io pagooo

SmallSize

infrastrutture non compatibili.

DeeoK

Per vedere abbassati i tempi di ricarica, servirebbero colonnine da almeno 100 kW, mentre in giro una marea sono da 22. In quei casi la batteria è irrilevante.

DeeoK

Per me continua a non avere senso. 100 miglia non vogliono dire nulla se non si dice il modello di auto. Oltretutto la densità energetica mi sembra nella norma.

Signor Rossi

Questi erano quelli che anni fa volevano costruire una batteria per la Apple che avrebbe durato una settimana e si ricaricava in 5 minuti ... una settimana fa c’era l’annuncio che avrebbero costruito queste batterie insieme alla Italvolt, peccato che nel frattempo la Britishvolt che è sempre la stessa cosa la stessa gente cioè Lars Carlstrom ed il suo socio Orral Nadjari, sia fallita.

Trovo giusto strano che fra gli interessati non ci sia CATL BYD o Tesla-Panasonic ...

Giorgio

Domanda stupida e retorica, ma non esiste un piano industriale che prevede la parziale conversione dei distributori di benzina non aree di ricarica elettrica?

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