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Stazioni di ricarica fai da te: il pericolo è dietro l'angolo

Su internet proliferano articoli con istruzioni su come costruire da soli le stazioni di ricarica

Stazioni di ricarica fai da te: il pericolo è dietro l'angolo
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Redazione
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Pubblicato il 21 ago 2022

Scrivo questa rubrica in qualità di rappresentante dei comitati internazionali per la standardizzazione di cui sono membro.

FYI – Christoph Erni, fondatore e CEO di Juice Technology AG, dal 2015 è membro del comitato svizzero per gli standard IEC 61851 (caricabatterie fissi) e IEC 62752 (caricabatterie portatili). Dal 2019 fa parte anche del comitato tedesco associato e dal 2017 del comitato internazionale per la standardizzazione delle stazioni di ricarica portatili.

Di recente, su Internet si è assistito a una proliferazione di articoli che riportano istruzioni su come costruire da soli le stazioni di ricarica. Questi articoli, così come alcuni prodotti finiti tecnicamente inadeguati presenti sul mercato, suscitano in noi normatori una certa preoccupazione. In innumerevoli ore di sessioni intense di lavoro, gli specialisti di tutto il mondo si impegnano a standardizzare i requisiti minimi per realizzare prodotti sicuri. Le infrastrutture di ricarica non dovrebbero mettere in pericolo le vite umane: questa è la priorità assoluta dei comitati IEC 61851 (per le stazioni di ricarica fisse) e IEC 62752 (per le stazioni di ricarica mobili). Ed è ancora più triste dover constatare che esistano sia kit, che intere stazioni di ricarica che se ne fregano degli standard, semplicemente non soddisfano i requisiti minimi e, tuttavia, appongono in modo ingannevole (per non dire fraudolento) il marchio CE.

QUAL È IL PUNTO?

La mobilità elettrica è una grande cosa, ma comporta una grande quantità di elettricità ad alta potenza. Al fine di garantire che l'uso di questi dispositivi sia sicuro, è necessario tenere conto di molti aspetti legati alla sicurezza. Non per niente i libretti normativi per stazioni di ricarica hanno uno spessore di oltre un centimetro. I prodotti che soddisfano pienamente tutti gli standard e i test applicabili sono autorizzati ad apporre il marchio CE sui dispositivi sotto la propria responsabilità.

DOVE SONO I PROBLEMI?

Innanzitutto, nell'ultimo punto: purtroppo, anche nel caso di prodotti davvero complessi come le stazioni di ricarica, l'autodichiarazione è sufficiente. I bravi produttori fanno testare e validare i loro prodotti da istituti esterni neutrali come il TÜV o il VDE. Ma ci sono anche ciarlatani che, ad esempio, si limitano a eseguire un test del modello di utilità, che non garantisce la conformità alla normativa, ma si limita a dire che il prodotto può essere utilizzato per lo scopo designato. Ci sono addirittura offerte che fanno riferimento deliberatamente a standard scaduti o stazioni, i cui componenti non sono nemmeno omologati per le stazioni di ricarica a parete.

Ci sono poi stazioni che non sono pericolose, ma imbrogliano sul prezzo. Alcune di esse non includono le parti obbligatorie e devono essere montate a posteriori, a caro prezzo, dall'elettricista che le installa nel sistema di distribuzione dell'edificio. Inoltre, in molti punti di ricarica manca il cavo. Per l'utente, questo significa 300 euro in più rispetto al prezzo della stazione di ricarica. È un peccato che anche le associazioni automobilistiche cadano in questi tranelli e poi scelgano la stazione sbagliata come vincitrice. (E il mio giudizio è neutrale, visto che nessuna delle nostre stazioni è stata inclusa in questo test).

Infine, purtroppo non esiste un'efficace sorveglianza del mercato. Sia i kit incompleti e pericolosi, sia le stazioni di ricarica non autorizzate non vengono criticati né ritirati dal mercato. È evidente che il nostro settore è ancora troppo giovane e che le autorità non dispongono di conoscenze sufficienti. Per il cliente, questo significa trovare in negozio prodotti pericolosi (spesso economici) proprio accanto a stazioni sicure e sviluppate in maniera elaborata. Cosa sceglierà, se pensa che sia tutto identico?

COSA SI PUÒ FARE?

Urge fare chiarezza. In qualità di rappresentante dei comitati di standardizzazione, mi rivolgo ai media affinché spieghino ai conducenti di veicoli elettrici dove finisce l'economico e dove inizia il pericoloso.

Per fare un paragone, tutti noi abbiamo sentito di giovani rimasti folgorati mentre giocavano nella vasca da bagno con il cellulare sotto carica. Uno dei miei colleghi del comitato di standardizzazione ha dimostrato che la norma stabilisce esattamente quanto debba essere la distanza di dispersione nelle parti di ricarica e che, quindi, i produttori di apparecchiature originali producono dispositivi sicuri. Ma i produttori a basso costo, ovviamente con il marchio CE, non la rispettano e mettono a rischio giovani vite.

È insopportabile vedere che qui, in Europa, si possano vendere impunemente prodotti pericolosi. La mobilità elettrica sta davvero decollando. Dobbiamo avere il coraggio di chiamare le pecore nere per nome e di imporre il ritiro dei prodotti. I produttori che mettono in pericolo i loro clienti devono essere ritenuti responsabili delle loro azioni.

Per ultimo, ma non per questo meno importante: no, non fidatevi dei kit da 250 euro. Non è possibile ottenere a quel prezzo i componenti per una stazione di ricarica seria e a prova di futuro.Questa rubrica è curata da Christoph Erni, fondatore e CEO di Juice Technology AG, produttore svizzero di stazioni e soluzioni di ricarica. Ha sempre avuto un'inclinazione pratica, tanto che ha lasciato la scuola poco prima del diploma di maturità per seguire un corso di economia aziendale all'università, per poi passare al settore informatico subito dopo. Ma a Christoph Erni questo non bastava: voleva di più! Circa 20 anni fa ha fondato la sua società di consulenza aziendale, la Erni Associates AG.

Nel 2014, notando la mancanza di soluzioni di ricarica adeguate, ha deciso di entrare nel settore della produzione e ha fondato Juice Technology AG. Nel suo primo anno di attività, l'azienda si è assicurata la pole position in questo segmento con la stazione di ricarica portatile Juice Booster 1 da 22 kW, e da allora è rimasta lì.

Christoph Erni, fondatore e CEO di Juice Technology

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Commenti Regolamento
p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Nooo... Più che altro italiani finti svizzeri ;p

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non vai più al distributore

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Cinesi pure quelli..?...😮

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Compra un auto, roba vecchia di 10 anni economica e fai la stessa cosa.
Comprarla a pezzi di ricambio a prezzi di ricambio ti costerà come una Porsche nuova.

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Principalmente un cambio di tensione ed immagino stabilizzatore e logica di controllo. Ma sono diverse le funzioni di colonnina e caricatore.

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

In Svizzera ci sono più cioccolatai e spesso non sono nemmeno svizzeri.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh comunque il tragitto di una giornata va da mezz'ora a 1 ora e mezza in genere.. non ci mette tanto

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ne conosco...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se poi vuoi, vai dal benzinaio, fa tutto lui, e tu rimani tranquillamente in auto.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

In scioltezza, e non serve nemmeno l'app

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Cos'è ..? un asciugacapelli di quelli che ci sono negli hotel..?🤔

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

In svizzera vendono piu cioccolati ci credo che hanno più soldi

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Casini su casini...tutta un altra cosa andare tranquilli tranquilli dal benzinaio

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Casini anche su questo...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Così va bene 👍ma lo puoi fare solo se hai un garage a casa o un posto auto sicuro

G
Guido 01 Jan 1970 @ 00:00

basta digitare Fimer e vedi che hanno portato i libri in tribunale a giugno/luglio

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se anche la maggior parte delle donne non va al distributore automatico e piu di instagram e Whatsapp non vanno

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai conto che carichi 35km/h circa a 5 kW..

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lo credi tu... Adesso non è più così ..

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la prenderanno usata..

C
CodaCanguro 01 Jan 1970 @ 00:00

E poi sversare il combustile esausto dove è più comodo...

S
Sig. Stroboscopico 01 Jan 1970 @ 00:00

TUV e VDE.
Mi raccomando un pò di pubblicità agli organismi notificati tedeschi perchè sono i meglio.

Che abbassino i prezzi dei prodotti validi. Pagare 2500-3000 euro per una sola ricarica serve solo a bloccare l'espansione di queste nel mondo.
Certo, in Svizzera gli stipendi e le regole sono differenti e forse per loro non è un grosso problema.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

ma hater un cavolo...
Faccio altro, ma ho studiato da ragioniere e l'unica cosa che ho imparato è che a fine anno i conti devono pareggiare.
Se non pareggiano... ti devi inventare qualcosa per farli tornare, e in questo caso l'unico modo è: tassare (visto che rubare non è contemplato).

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte delle persone ha utilitarie da 110/150 euro di bollo e sono proprio quelli che la macchina elettrica nonnse la possono permettere ...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma molti anziani e non non sono pratici di tecnologia, app ecc

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Piano piano la notte

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla vende la sua wall box a chiunque, è compatibile con qualsiasi auto elettrica.
È certamente un prodotto sicuro e di qualità.
Mancano alcuni funzioni "smart" ma per tanti clienti queste sono funzioni completamente superflue.

Non puoi dire che è necessario spendere migliaia di euro, non è così.
Spesso si può anche evitare di acquistare una Wall box.
Tantissimi clienti caricano tutti i giorni con il "Mobile Connector".
Con una presa industriale puoi caricare in sicurezza a 7 kW.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

La seconda che hai detto

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ti ha detto che il prodotto Tesla sia buono? Ma sopratutto chi ti ha detto che quello è il prezzo che Tesla farebbe se non vendesse le macchine.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è obbligatorio spendere migliaia di euro.
Si trovano prodotti di qualità con dei buoni prezzi.
https://uploads.disquscdn.c...
In spazi privati non è neppure obbligatoria la wallbox:
https://uploads.disquscdn.c...
E con €48 hai la presa industriale per il “Mobile Connector” da 16 o 32 A (7,4 kW)

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

In questo settore spendere 3000 può significare prendere una fregatura perchè il furbo di turno ti rifila il prodotto da 500 euro cinesata e pericolosa.
Poi c'è il dritto di turno. Questo spende 500 euro ed ha la certezza di venir truffato.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti i locali commerciali, aziende, cantieri e studi medici sono sogetti a verifiche della messa a terra.

Anche se non è obbligatorio, anche a casa è bene controllare la messa a terra, è essenziale per garantire la sicurezza di chi ci vive.
Questo discorso non ha nulla a che fare con le wallbox.
Non si controlla la messa a terra della wallbox, ma dell'intero immobile.
Devi avere una buona messa a terra a prescindere.

Non ha senso parlare di verifiche della messa a terra solo perché hai una wallbox.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Classico caso di hater che fa discorsi senza senso

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00
R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai i petrolieri ti forniscono un buon lubrificante a*ale.
https://uploads.disquscdn.c...

s
sk0rpi0n 01 Jan 1970 @ 00:00

Veicoli elettrici: l'incOOl@ta è dietro l'angolo.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando sono in gioco alte potenze la prudenza non è mai troppa.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono entrato solo quando ho riconosciuto la faccia di Erni, secondo me dopo HDTroll potete fare HDErni, il modo in cui scrive e comunica é qualcosa di profondamente comico.

Poi, potrebbe anche avere ragione (adesso), non entro in merito a quello che non conosco, ma per le economie di scala i suoi costosissimi sistemi crolleranno di prezzo nei prossimi anni e (per affievolire gli allarmismi) se una compagnia causa un paio di incendi o morti é finita, quindi é una scelta antieconomica.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai tu a fargli la spesa, accompagnarlo dal medico o in farmacia?

No, perché magari il telefono non lo sa usare, ma quelle esigenze gli restano.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Con un generatore diesel nel baule?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta caricare a 6kwh e non a 22kwh che non ha senso in casa

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei così anziano che non sai neanche usare un telefono forse è meglio che smetti di guidare

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh basta lavorare spegnendo la luce... Poi o va o non va...
Difficilmente uno non capace ci mette mano, io un po' me la cavo per dire... Ed ho evitato...

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

eh... qualcosa si inventano...
se non ispezioni sicuro una tassa di proprietà.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

se la presa è collegata e se la si scollega prendendola bene...
qualcosa si inventano sicuro 100%

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

ci siamo quasi ma rimane un po una supercazzola, riprovo diversamente: metto un tester prima e dopo la wallbox, cosa vedo di diverso ? porta a 400 volt ? altro?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Di quelli che caricano in altri modi

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

...se vuoi caricare a casa e non essere più schiavo dei distributori quello è il prezzo..

Ad ogni modo non so se a te lo regalano ma per almeno 150cv il bollo è di almeno 300€, quindi sono tra i 5 e 6 anni al massimo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, di case vecchie con impianti vecchi e, probabilmente, poco a norma, è piena l'Italia.
Onestamente, potessi caricare a casa ed avessi una elettrica, farei fare un'installazione a regola d'arte di un wallbox e tutti i necessari adeguamenti dell'impianto.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Lascia stare il tipo, è davvero pericoloso il fai da te in questo caso.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

La certificazione costa, nessuno lo nega. Ma per il produttore non c'è alcun guadagno ulteriore.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Senti il comune se il parcheggio è comunale, o il gestore del parcheggio se questo è privato.

O
Ombra Alberto 01 Jan 1970 @ 00:00

"Stazioni di ricarica fai da te: il pericolo è dietro l'angolo"

Tradotto: ci stanno togliendo il mangia mangia, non possiamo fregarli. Create qualche legge stupida per impedirlo. Magari con la scusa.. siamo più sicuri. In Italia abboccano sempre.

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Efficacia della messa a terra ;-)
Ad esempio i dentisti per le proprie apparecchiature devono farlo: credo dipenda dal fatto che gli studi sono aperti al pubblico e gli assistiti entrano in contatto con le apparecchiature (macchine per rx, poltroncine elettrificate, etc.).

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo non è propriamente corretto. O quantomeno è un po' troppo generallizato.
Su alcuni prodotti la marginalità è molto più elevata e soprattutto varia da cliente a cliente.

a
andrea zhou 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi da parte mia posso sentire il comune o chiedere a qualche gestore tipo enel?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, soprattutto se non è presente

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Si possono avere prodotti di alta qualità a prezzi onesti.
https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...
Non è vero che è necessario spendere migliaia di euro.
Inoltre è da tener presente che potrebbe arrivare un bonus dell’80% sulle wall box.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Di fatto si può spendere molto meno e avere prodotti di alta qualità.
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https://uploads.disquscdn.c...
I 22 kW per uso domestico sono completamente inutili.
Le varie funzioni aggiuntive delle wallbox possono essere più o meno gradite dai clienti.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Generalmente sono i gestori delle colonnine (es. Enel X, Be Charge, A2A…) che chiedono al comune di poter installare una o più colonnine.
I comuni possono facilitare l’installazione di colonnine in vari modi ad es. velocizzando la burocrazia o contattando direttamente qualche gestore

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Che praticamente sono la maggioranza

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Però intanto hai speso 1.600 euro che sono 13 anni di bollo di una delle mie auto a benzina

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Il distributore su quei materiali margina il 5%. Ho fatto il mestiere di distributore di materiale elettrico.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei male informato.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai altri luoghi comuni o per oggi posso andare a dormire?

h
heysiri 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo assumono per scrivere articoli non mi stupirei

h
heysiri 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno ha imparato a moderare a toni. È già qualcosa :)

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

Già li vedo con il gruppo elettrogeno a carbone radioattivo che ti vendono una ricarica per l’auto elettrica🤣🤣

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari si attrezzano direttamente i parcheggiatori abusivi

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

Un un parcheggio comunale secondo te chi potrà mai decidere di installare una colonnina se non il Comune?

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Il dubbio di una nuove tecnologia è sempre lo stesso : si dve credere a quello che costa di più perchè quelli che costano meno non sono sicuri e valgono poco o a quello che costa di meno perchè quelli che costano di più si fanno strapagare ?
Sarà ma visto cosa c'è in gioco, prima che va a fuoco l'auto e poi si fa fuori anche la casa, io prenderei tutto dalla stessa casa, auto e wallbox. così in caso di problemi rispondono loro.

d
disqus_uInfZoK1a0 ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Queste auto possono esplodere all'improvviso.

X
Xylitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

tutti col garage, col fotovoltaico etc.
ma tutte quelle auto parcheggiate in strada di chi sono?

W
WauMau 01 Jan 1970 @ 00:00

la concessionaria che si prenderà carico di metterti il wallbox a norma in garage o giardino farà cosa buona e giusta

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

E lui ci tiene particolarmente che passino tutti da lui

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi intrometto giusto perché sono un lettore da molto tempo...
Un po' di pubblicità, link ecc c'è si li aspetta, ma forse sarebbe più corretto indicare gli articoli sponsorizzati, così come accade sui giornali dove pure il carattere è diverso in genere..
Pensavo fosse obbligatori per legge ma evidentemente è solo un discorso di correttezza verso il lettore..

a
andrea zhou 01 Jan 1970 @ 00:00

una curiosità. Chi decide di installare le colonnine nei parcheggi comunale? cioè ho davanti a dove lavoro un gran parcheggio a pagamento che ogni tanto vedo anche una tesla ma non ci sono colonnine di ricariche. se decidessero di installarne qualche colonnine la mia prossima auto sarà sicuramente elettrica

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

ha fatto solo una critica sacrosanta a un contenuto di mera pubblicità e di parte che, sia per contenuti che per "autorità", al limite dell'inutile
contenuti che da parte di noi utenti non credo siano così importanti
risposta fuori luogo dai...

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

l'autoelettrica va ricaricata di notte quando le utenze sono poche. in base alle batterie e km giornalieri riesci a rientrare anche nei 3KW facendo almeno 7h di ricarica. cmq si bisogna pensarci a queste cose prima di fare il passo...mi ricorda molto il mio vecchio affittuario (carabiniere) che dopo 2anni di affitto si era lamento del fatto che con 3KW, il canalizzato vecchio e il boiler la corrente saltava. ho riso a lacrime perché si era lamentato quasi a fine contratto. ho preso un timer e gli ho detto guarda che é un accumulatore da 80L puoi o spegnerlo dalla presa interna quando accendi il clima oppure imposti 2h nel timer la mattina e usi l'acqua quando ti serve (adesso li fanno che si collegano anche al contatore quindi in base al carico si regolano).

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Attaccare la spina in casa no, ma usare le colonnine esterne potrebbe essere difficoltoso per la maggior parte di anziani e donne che hanno il telefonino brondi

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbero 2 fili volanti presi dal lampione fronte casa

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤭🤭

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Il progetto è obbligatorio sopra i 6kw ma parliamo di un impianto molto grande per una ricarica casalinga..
Io carico a 5kwh e va per circa 1h al giorno

G
Guido 01 Jan 1970 @ 00:00

come ti ho detto sopra evita la Fimer: sta fallendo (libri in tribunale) e anche se è un buon prodotto potresti avere problemi di assistenza

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso non vorrei fare il facilone ma messi i materiali giusti, la sezioni giuste e montate correttamente uno potrebbe farsela anche da se...
Il gas è un'altra cosa visto che andrebbe saldato (ci vuole della manualità e strumenti), servono dei tester ecc...
Ovvio che uno un po' deve capirne..

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh ma parla da impianti da supercharger.. un normale impianto costa sui 1000€ e nom è neanche necessario...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Così registrati anche le sveltine in macchina.. ottimo

G
Guido 01 Jan 1970 @ 00:00

marche ce ne sono tante: prendi una 4K e vediti qualche video su Youtube per vedere come si vede.
Molte usano lo stesso chip (saranno 3/4)
prendine una col GPS incorporato

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va, è solo un esempio, come tanti altri, che credi che la, cosa cambia se l'azienda è differente?
Vuoi un esempio pratico su Samsung? Eccotelo:

- DON'T Be a Wall Hugger

Se vuoi ti cito anche altro oltre lo, Slogan

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va... Sono tutte schocchezze... Ci sono anche wallbox che attacchi alla spina.. caricano piano Manin sicurezza

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Hahaha ma cosa ispezionano?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Attaccare la spina in garage è difficile per te?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' come l'italiano, che è stato imposto ma la gente non sa ancora usare..

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

- solo su segmento a e b
- per le endotermiche forse
- ad esempio?
- semplicemente devi andare dove c'è
- esigue come una supersportiva .. e non mi pare che la gente non compri le Ferrari per quel motivo...
- in realtà c'è ne sono molte
- quali imprevisti? L'auto va sempre...
- la tirata unica la fai tutti i giorni tranne quando superi i chilometraggi.. non ci sono scuse assurde ma normali abitudini
- non c'è nessuna difficoltà ad installare la colonnina in condominio. Agisci sempre sul tuo impianolto (privato)

G
Guido 01 Jan 1970 @ 00:00

e allora visto che le monti evita Fimer: sta fallendo

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma 3000€ installi una centrale elettrica... Non è la normalità, che si attesta intorno agli 800/1000€

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ispezione annuale di una presa?
Ma che droghe usate?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho speso 1600€ comprensivo di tutto, solo perché in garage è molto lontano dal contatore... Altrimenti con 900€ facevo tutto... Sono circa 5 mesi di benzina

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Un giorno i bonus finirànno e rimarreste, giustamente, senza lavoro
Prezzi troppo gonfiati per wallbox da 600€ e un montaggio di 2 ore

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Il wall box non è mica obbligatorio, è sicuramente una comodità, sopratutto in caso di pannelli solari, ma puoi anche viverci senza.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio coma ma ultimamente vai proprio in loop con sta storia del display retina

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Le targhe con la mia si vedono bene

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Nutro dei doverosi dubbi ahaha

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo commento avvalora le argomentazioni del CEO di Juice, e in effetti non dubito affatto che ci sia in giro più di qualcuno che sentendosi più furbo degli altri va a sparagnare su impianti del genere

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

asd

P
Pablor 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le tasse sulle certificazioni si ripagano gli studi e la ricerca prima di tirare fuori un qualsiasi prodotto. E comunque se vuoi che le garanzie della tua auto restino valide devi usare sistemi certificati.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Nastro azzurro...😂

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Può essere ma sono belli nitidi...magari ha la parte dell ottica migliore...anche quello incide

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende quali, noi usiamo quelli a nastro ^^

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤦🏻‍♂️🤦🏻‍♂️🤦🏻‍♂️🙂

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Era una Lamborghini elettrica per caso ?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

A quanto sono i cerotti ?...🙂

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi sto trovando bene con questa per ora non si è ancora seccato un fiore.
.
https://uploads.disquscdn.c...

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

anche quella monta l'NT96660 + OV4689, come tutti gli altri marchi.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

no, non ce ne sono. Sono realizzate TUTTE con i medesimi componenti, stesso sensore e dsp. Se speri di riuscire a leggere la targa caschi male... Se invece vuoi tutelarti dai pedoni ne basta una qualsiasi

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che servono ma spesso si trasformano, soprattutto quando si apre un nuovo mercato, nel passepartout per speculare ed ottenere guadagni ingiustificati.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda io ne avrei bisogno per l'ambulanza solamente, lo smartphone mi va più che bene al momento, ma ovviamente è una rottura ogni volta dover fare tutte quelle procedure e mi piacerebbe avere una cosa più, come dire, fruibile.
La Vantrue n2 pro è persno troppo per lìutilizzo che ne dovrei fare, ho visto la Vantrue E1 WiFi GPS Dash Cam, è più piccola e trasportabile, anche se ha una sola fotocamera a me interessa solo quella, (non posso far notare cosa accade dentro il vano sanitario, è illegale, quindi una seconda Dash Cam interna è superflua poiché no la userei mai), e qui la domanda:

- come la reputi questa Dash Cam, sapendo che viaggio anche di notte?

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Odiose? Secondo te le certificazione di prodotto non servono? Sei pronto per comprare cinesate che valgono la metá di quello che spendi.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

E l'hai confrontato con i prezzi dei componenti all'industria? Il distributore di materiali all'ingrosso non è mai il fornitore di una industria, l'industria acquista in grossi volumi direttamente dal produttore.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00
Resta il fatto che la sensazione di essere presi per il cul0 è decisamente forte.

Benvenuto nel marketing ^^
Solo per rendere edotto chiunque:

- il marketing buono esiste, ma è il 20% (come funziona un prodotto, quali sono i limiti ed i pregi, come sfruttarlo al meglio e via dicendo), il restante 80% è fuffa per vendere stile Wanna Marchi, ma tutti la accettano e non dovrebbe essere così, perché tu stai prendendo in giro l'utenza ignara e ne approfitti

Io lavoravo in quel settore, ho mollato proprio per queste ragioni, credimi

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Non l 'ho fatto solo con la Mennekes ma con tutte le wallbox che ho preso in considerazione, circa una ventina. Lo continuerò a fare con tutte le wallbox che verranno a propormi.
Per questo io monto solo Mennekes, Fimer, ABB e in ambito residenziale su richiesta Silla, ADL, Alfen e poche altre.
Per esempio la ZCS Azzurro trifase non la monto pur montando gli inverter ZCS (per inciso a casa ho proprio ZCS.....e Enphase all'appartamento perchè è l'unico microinverter accoppiabile che funziona). A casa mia ho una Alfen per motivi lunghi da spiegare ma se avessi potuto avrei montato una Mennekes.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu l'hai fatto?

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Compra una Mennekes, la smonti e vai al banco del distributore di materiale elettrico all'ingrosso e ti fai dire quanto costa tutta la roba che ci trovi dentro. Vedrai che 1600 euro per una wallbox ti sembreranno pochi.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma non parlavo di te, ho notato che sei esperto in materia di installazioni Wallbox e mi hai detto cose che, da perfetto ignorante, sembrano valide, nella mia conoscenza ovviamente, parlo di quelli del settore, aziende, siti web, Influencer e via dicendo.
Io mi chiedo perché.

P.S. La sanità è il mio settore, specializzazione soccorso su territorio nazionale ^_^

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

E tutte queste sono tali da giustificare i prezzi spropositati dei sistemi "certificati"? Un ragionamento serio lo si potrebbe fare a fronte dell'analisi del costo industriale di produzione ma dubito che chiunque, per interesse o per capacità se ne prenda l'onere.

Resta il fatto che la sensazione di essere presi per il cul0 è decisamente forte.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Sia mai che qualcuno cerchi di evitare le tasse sul macinato associate alle odiose certificazioni.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Semmai prendo in giro quelli che dicono castronerie spacciandosi per esperti.
Quando le tecnologie cominciano a diventare di massa escono come funghi gli esperti che si sono laureati su Wikignora. Raccontano le loro fandonie e poi ci sono i disastri di gente che li segue.
Se hai un dolore al fianco meglio che vai dal medico o che cerchi con Google un rimedio?

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Dentro ci sono alcuni componenti obbligatori per ricaricare l'auto. Attengono alla corrente differenziale in continua, al monotoraggio dell'isolamento, alla limitazione della potenza, all'interfaccia verso la rete per la limitazione delle armoniche, alla parzializzazione dei carichi per farli rientrare nei parametri nazionali, alla certificazione IPXX, all'interfaccia verso il sistema di Dynamic Load Managment di casa (se hai il buon gusto e l'accortezza di implementarla).

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai, non prendiamoci in giro. Si tratta di un commento non necessario, gratuito e che non aggiunge nulla di costruttivo. Possiamo menarcela quanto vogliamo dicendo che hai scritto due frasi che, se lette singolarmente, sono neutre ed innocue. Ma sai benissimo l'effetto che fanno all'utente medio quando le legge insieme.

Oggi sui social (disqus incluso) c'è questa falsa convinzione che la libertà di espressione debba essere utilizzata a tutti i costi. Non è così: quando si scrive un commento si ha una responsabilità che include anche evitare che la massa di analfabeti di ritorno ci legga un sottinteso. Quindi perché parlare non dicendo nulla quando si può stare zitti?

Cosa ha aggiunto alla discussione il tuo commento? Che scopo aveva? Volevi lamentarti della pubblicità sul sito? Ci sono altri modi, non serve rimarcare il fatto che la sua opinione non fosse disinteressata perché te l'aveva scritto Erni stesso nelle prime due righe. Volevi lamentarti di un calo della qualità degli articoli? Idem, potevi fare un commento dedicato.

Collegare la prima frase alla seconda è semplicemente un'accusa bella e buona, un sottinteso palese e un commento che merita una risposta idiota (la mia di sopra).

Detto questo, pensare che Erni abbia dei conflitti d'interesse è assolutamente lecito, l'importante è che nell'articolo gli elementi oggettivi che ti consentano di fare una valutazione (positiva o negativa sulla sua autorevolezza) ci siano tutti.

Infine sul settore mi permetto di supporre che ne sai poco perché licenziamenti e tagli sono all'ordine del giorno e il motivo è che il lavoro costa.

Qui non paghi niente e si è sempre cercato di dare la qualità migliore con i mezzi che si hanno, specie su motori dove recensioni di auto sponsorizzate non ce ne sono mai state. Eppure non è bastato, eppure ci sono tagli e licenziamenti. La soluzione? Forse un abbonamento a pagamento, ma da abbonato del Corriere mi sorbisco comunque una miriade di pubblicità, oltre a pagare l'abbonamento. Quindi sì, il settore ha subito dei cambiamenti e non è sostenibile, ma questo è un altro discorso slegato da questo articolo...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai che ho fatto la stessa cosa con un certo architetto, aspetto ancora una risposta e da allora non lo seguo più, poiché non è un recensore ma un Influencer, la cosa è parecchio diversa:

- personaggio di successo, popolare nei social network e in generale molto seguìto dai media, che è in grado di influire sui comportamenti e sulle scelte di un determinato pubblico

Questo è un Influencer, non di certo un esperto in materia

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quel che riguarda la mia auto sono 15 anni di bollo o un po’ più di due anni di gasolio. Solo per ricaricare.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sant'agata Bolognese. Alcune settimane fa, una macchina in ricarica prende fuoco, incendia chiarente il garage e sfiamma tutta la facciata fino al sottotetto. Ho a questo punto la solida certezza che la wallbox fosse una paccottiglia da poche centinaia di euro.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso me la vado a vedere

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come detto non è istruirsi, perchè anche se diventi il miglior utilizzatore esperto di vetture elettriche, il fatto non cambia, hai sempre le stesse limitazioni, compromessi, assurdità e via dicendo, quindi il fatto non è di istruirsi ma di usabilità.
Le vetture elettriche, oggi come oggi, sono troppo acerbe e ci sono troppi compromessi e dubbi a riguardo, oltre ad avere prezzi esorbitanti.
Io sono a favore dell'elettrico, magari si arrivasse ad un utilizzo come le termiche, ma ben venga, purtroppo ad oggi non è così e ciò che da più fastidio, è che lo fanno passare come la normalità, allorché è totalmente il contrario, dovrebbero dire esattamente le cose come stanno:

- costi elevati
- usabilità precaria
- diversi compromessi
- poca libertà

E via dicendo, cioè le cose come sono nella realtà, ma se lo facessero nessuno le acquisterebbe, la storia è tutta qua

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Vantrue n2 pro

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Vantrue n2 pro doppia camera...guarda qualche video su Youtube

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che tu se vuoi riesci ad istruirti...ci sono tantissime persone che ancora non riescono ad usare il distributore automatico della benzina...anziani e donne soprattutto e devono solo mettere i soldi contanti e schiacciare un pulsante

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai di vantrue pro doppia camera e non sbagli

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti io dopo averne provato 2 scarse mi sono fermato a vantrue 👍

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Per informazione che prodotto sarebbe?

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

certo che se questo è il modo di relazionarsi con la propria utenza.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

E fosse solo quello saremo a cavallo:

- costi proibitivi
- limitazioni assurde
- poca libertà
- ricariche non semplici se si fanno viaggi
- autonomie esigue a meno di non spendere interi capitali
- poche ricariche veloci
- imprevisti non contemplati (nessuno ne parla mai, io mi chiedo perché)
- scuse assurde sulle pause per le ricariche (ma se uno desidera fare tutta una tirata è vietato per legge?)
- difficoltà per installazioni in abitazioni condominiali

E potrei continuare ma mi pare di essere già troppo logorroico...
E sai qual è la risposta/scusa che citano:

- eh ma ti devi adeguare al passo coi tempi e ti devi istruire

Ma qui non è istruirsi, qui pare il viaggio di Ulisse (l'Odissea) per arrivare ad un utilizzo con pesanti compromessi e molti dubbi, totalmente assurdo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La dash cam è più pratica...la mia ha la doppia camera aventi e dietro..registra sempre e non perde un colpo, anche con l'auto ferma in un parcheggio, si attiva automaticamente col sensore di movimento e urto, altrimenti per un paio d' ore la puoi lasciare tranquillamente in Rec

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Compragli una dash cam che si applica sullo specchietto retrovisore interno...è quasi invisibile

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

3000 euro sono 600 euro annui per 5 anni...e poi ti dicono che non paga il bollo..🤦🏻‍♂️🤦🏻‍♂️

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che le auto elettriche non pagano bollo,
3000 euro in 5 anni sono 600 euro all' anno...🤦🏻‍♂️🤦🏻‍♂️

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ti ho detto più sotto, questo commento merita, però un solo appunto vorrei fare:

- perché se tu conosci, devi prendere in giro coloro che non sono edotti a riguardo?

E non parlo specificatamente delle Wallbox ma in generale (guarda non so lo scherno retina di Apple, cui tutti credevano fosse una tecnologia, Apple non ha MAI smentito ciò con un comunicato ufficiale rendendo edotte le persone).
Spero si capisca l'intento a cui mi riferisco

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono cavi che hanno i sensori alla presa schuko, uno di questi è quello di Juice che ho provato in una casa in Sicilia con un impianto vecchissimo che dava errore con altri sistemi. Con caricatori del genere quando la presa si surriscalda la centralina termina la carica, e poi fa dei tentativi a corrente decrementata finché non trova la situazione in cui riesce a tenere sotto controllo la temperatura e allo stesso tempo assicurare la carica. Se la temperatura comunque è superiore al limite di sicurezza, allora stacca tutto e smette di provare.

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

che ci siano delle "normative di sicurezza" o che "servano a questo scopo" ed hanno "questa funzione" mi era chiaro anche prima

mi aspettavo una risposta "tecnica".

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono delle normative di sicurezza da rispettare, il caricatore/colonnina ha un circuito di modulazione che serve a questo scopo. Quindi di base i caricatori/wallbox devono avere questa funzione e rispettare gli standard internazionali. In aggiunta alcuni caricatori integrano ulteriori funzioni di sicurezza come il sensore alla presa (nel caso di Schuko o italiana a tre poli, le industriali invece sono fatte già in origine per sopportare correnti più alte e continuative essendo nate per i macchinari industriali appunto). Poi caricatori/wallbox comunicano con l'auto dialogando con il caricatore AC interno, ulteriore step di sicurezza, e infine possono avere funzioni "extra" come il bilanciamento dei carichi ecc...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piace, davvero (no, non è un invito ad uscire, mi riferisco al tuo atteggiamento).
Poi il commento sopra fatto al carissimo Melita, merita parecchio

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le wallbox vale quello che vale per tutto il resto. Forse se paghi 3000 euro per una wallbox prendi la fregatura ma se la paghi 500 euro non ci sono dubbi che ti stanno truffando. La regola è non farsi truffare e quindi pagare quello che si deve pagare stando attenti a non farsi rifilare il prodotto da 500 euro. Chiaro che con le nuove tecnologie non è sempre facile capire le differenze.
Chi si illude di essere quello furbo, quello dritto che ha capito tutto in genere è quello che viene fregato per primo.

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

un curiosità tecnica: quando si ricarica in AC, quale è il compito del caricatore/colonnina?
mi spiego meglio, la conversione AC/DC avviene dentro l'auto, quale è il compito di questo pezzo intermedio? perchè non posso attaccare l'auto direttamente ad una presa industriale tri-fase? cosa cambia tra un auto elettrica ed un macchinario industriale ?

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque fa parte di un ente di normazione mica fa televendite di wallbox. Si tratta di un esperto del settore non del figlio di Wanna Marchi versione E-Recharge.
Che poi Wanna Marchi l'hanno pure condannata ma ricordiamoci che era solo una delle tante e dei tanti teleimbonitori che di fatto facevano selezione naturale. Chi era tanto fesso da credere a quelle cretinate era pure giusto che pagasse...una tassa sull'imbecillitá andrebbe istituita e Wanna di fatto era solo una che sapeva tutto.
Di Do Nascimento si hanno notizie?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei il mio "eroe", comincio a farmi una cultura a riguardo anche se solamente di spese e seppur piccola (non sono interessato ancora all'elettrico, ma se in futuro ne dovrò prendere una, beh meglio acculturarsi prima)

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Una Mennekes o ABB o Fimer non meno di 2700/3000 a seconda dell'installazione. A 2000 monti una monofase di Wallbox versione base.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

AZZ!!! E di fattura non dico il top in commercio, una postazione normale ecco, quanto verrebbe a costare?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si ovviamente, non tutte le abitazioni sono uguali, ne spieghi il concetto e ti ringrazio, poi si deve adeguare

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Di scarsa qualitá si.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

Questo prodotto non lo monto per mia scelta, costa 1000 euro il solo HW. Iva esclusa.
Ti ho postato un esempio di come si dovrebbe implementare una wallbox.
Si tratta di schemi, poi nella realtá vanno dimensionati cavi, modificati i quadri ecc.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh finalmente (scusa per l'ignoranza, ad ognuno il suo), grazie mille, cioè un impianto come si deve a norma di legge e con la sicurezza in tasca costa circa sui 2.000€ a salire

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è scritto chi è, c'è scritto il comitato di cui fa parte, c'è scritto cosa vende... ed ecco che comunque arriva Roberto, il genio di turno con la battuta pronta ad enfatizzare l'ovvio giusto per dare fiato alla tromba. Grande, ti stimo!

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

La messa a terra te la devi mettere nel cervello così magari al posto di scaricare le tue ca...te qui si scaricano senza far danni altrove.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Metti mano a non meno di 2000 euro ma vai da un installatore che sa quel che fa e che non ti propone munnezza. Le marche sono quelle. Il progetto è obbligatorio. Poi vedi tu. Si può anche spendere meno ma se ti serve un prodotto che compri, lo installi, lo usi e non ci pensi più non puoi prendere quella robaccia a 500 euro.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

qui si fomenta il flame! :)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio che non facevo la domanda, sono ancora più confuso di prima *_*

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da tante cose, per esempio la distanza, se devi fare e chiudere tracce ecc.
Anche da come sta messo il quadro da cui devi derivare l'alimentazione, per esempio se hai l'interruttore predisposto si risparmia tempo e soldi.
Altrimenti per non mettere le mani sul qe e poi doverne rifare la dichiarazione di conformitá (spesso non si può fare) a volte ci si deve derivare a valle del contatore (la cei 0-21 permette fino a 3 DGL per cui si può fare) ma dopo il cavo di collegamento (quello deve essere unico).
Ricordiamoci sempre di prendere oggetti che hanno un THD inferiore al 3% altrimenti se ti fanno un controllo (e li fanno ) sono volatili per diabetici. Ovvio che le cinesate manco lo sanno cosa sua un limite al 3%.
Il THD è la sommatoria da 2 a 40 dei quadrati dei rapporti dei valori efficaci delle tensioni delle armoniche assorbite rispetto alla tensione efficace della frequenza di base...il tutto sotto radice quadrata.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

Ecco la versione light senza alcune funzionalitá
Questa non si può vendere a meno di 2500 euro

Come si può pensare di avere una wallbox a 500 euro installata se non risparmiando su sicurezza e materiali?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non me ne intendo, ma apparentemente tu si, vai a fondo quindi:

- quanto costa l'installazione?

Facciamo prezzo totale per gli ignoranti come me

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

Ecco il prezzo riservato agli installatori autorizzati di una wallbox con RFID e OCCP
Va aggiunta l'installazione (interruttore automatico magnetotermico differenziale tipo A quadripolare curva C 30 mA+ cavo+ tubo), la manodopera, il progetto di un ingegnere (sopra i 6 kW è obbligatorio), il guadagno dell'impresa.
L 'iva ovviamente è a parte.
Secondo voi si può vendere a meno di 3500?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai altro problema con le elettriche ^^ (e chi ne ha più ne metta, ogni settimana ne esce uno ma hey, viva l'elettrico AD OGGI).

P.S. Per i soliti..........., sappiate che io sono A FAVORE dell'elettrico, ma non oggigiorno, costano troppo, troppi compromessi, troppe limitazioni e troppo poco sviluppo attualmente (territorio, ricariche, batterie ecc...), ma soprattutto è la vettura a dire che cosa TU devi fare, quando dovrebbe essere il contrario.
Per come la vedo io, oggi la vettura elettrica va bene per la città e non c'entra nulla la Tesla, perchè anche lei ti dice dove devi andare, cioè non puoi fare quello che vuoi come se fosse una termica

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

cavi sottili? almeno che non sia una vecchia casa o prenda la corrente dalle luci non sono tutti da 16A per legge oltre al salvavita? per sicurezza meglio comprarsi una presa industriale cambi e vivi sereno, sennò le colonnine ma sono altre spese e dipende da quanti km fai e quando ricarichi

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

E non solo nelle scarpe.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Una cosa che ti aiuta ad andare.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda anch'io avevo fatto il tuo stesso ragionamento e volevo prendere una dashcam, poi insieme ai colleghi abbiamo fatto delle prove e, francamente parlando, non sussiste tutta questa necessità.
Un esempio pratico sarebbe non so il navigatore Sygic, lui in automatico registra quando ci si mette in viaggio volendo oppure quando si effettua un qualcosa di inaspettato (incidenti, frenate improvvise e via dicendo), quindi esiste la possibilità di farlo anche in maniera semplice.
Io personalmente uso il Tasker, quando avvio il navigatore, qualsiasi esso sia, lui attiva la registrazione video, quando esco lui termina la registrazione e salva il video, poi se non è successo nulla lo elimino

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno ancora li fa. Qualcuno ha uno smartphone ma non ha il piano dati, qualcuno ha lo smartphone ma non ha un pacchetto di chiamate e magari sms.
C'è gente che mi fa gli squillini per farsi richiamare....nel 2022! Con Iliad che a 5 euro ti da minuti e sms illimitati.....qualcuno mi ha detto che chiama solo col wifi a scrocco via Whatsapp, altrimenti fa gli squillini e aspetta di essere richiamato. Deve esserci del disagio mentale profondo. Pure perchè non sono affatto persone povere.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, ma dovrei trovare il modo di configurarglielo bene e mio padre ha quasi 70 anni e non è troppo avvezzo alla tecnologia. Però almeno è buono a sapersi per me (da fuorisede guido molto poco e per quelle poche volte questo sistema sarebbe comodo)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora ti basta lo smartphone ben messo e, quando parti col veicolo, che si attivi la registrazione video in automatico.
Lo usiamo in emergenza in ambulanza proprio per queste cose e credimi, va bene anche di notte laddove sia perlomeno un pochetto illuminato (beh se viaggi in montagna con i fari spenti, nulla va bene ^^).

P.S. È successo ad un collega che ha investito un cane con la sua vettura, questo gli ha fatto causa, per fortuna aveva il video e non solo ha vinto la causa ma l'altro aveva pure torto marcio, poiché per legge il cane dev'essere al guinzaglio in posti ove potrebbe causare disagi, quindi ha dovuto persino pagare (Come Inkiappettarsi da Soli Volume 1 LOL)

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche spendendo 200€? Perché se ce ne sono a quel prezzo va bene. Chiaro che preferisco spendere meno, ma la sicurezza e la tranquillità valgono molto di più di 200€

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Avere una prova in tribunale quando qualcuno tenta di suicidarsi sotto la macchina di mio padre (perché lui guida bene, ma la gente è nata e cresciuta testa di c a z z o, quindi è meglio prevenire)

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla fascia dei 100-250 ci sono varie Garmin e vantrue, resto è robaccia cinese

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse solo quello si tratterebbe di selezione naturale.
Invece rischiano di far fuori altre persone e si mandare a fuoco il condominio.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahah vero

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Per cosa ti serve? Quella è la domanda che ti devi fare a priori, in seguito vedi cosa il commercio propone

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiama solo con Whatapp perchè usa il wifi e non ha il contratto per telefonate sms illimitati a 5 euro?

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli squillini te li ricordi?

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che si parla di auto chiedo qui e mi scuso per il parziale ot:
Qualcuno mi sa dire i nomi di qualche dashcam decente? Sarebbe preferibile non spendere una follia se non è necessario, se invece non se ne può fare a meno vabbè. Ho controllato su Amazon, ma c'è davvero troppa roba

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

visto l'argomento che tratta nel suo canale, per me ci sta.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Sull'automotive elettrico ovviamente, ormai va di moda ed è domenica, ergo l'articolo flame domenicale vuoi mica mancarlo eh ^^

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

La march3tta del giorno

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

..

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero? E la gente che acquistava gli iPhone o i Galaxy da 1.200€ e poi ti chiamavano con addebito come lo definisci? E ce n'erano a vagonate che facevano così (per fortuna oggi non si può più fare, poiché i contratti a consumo costano una cifra per la maggior parte, poi ci sono le eccezioni)

b
burto 01 Jan 1970 @ 00:00

Letteralmente la disperazione per creare "contenuti"

b
burto 01 Jan 1970 @ 00:00

"Con le auto elettriche, sarà molto peggio" Si ma non andare nel panico e butta la tua sfera di cristallo, grazie.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Fimer, Mennekes, ABB, Circontrol, ADL, Alfen.
Se semipubblica (ristoranti, hotel, bar ecc) mi fermerei alle prime 3 marche.
Per casa ci sarebbero anche altre marche (Silla e WallBox) ma io le ho aperte e sinceremente le prenderei solo per usi sporadici.

Senza contare che per esempio il sw che permette di ricaricare solo in sovraproduzione di fotovoltaico costa 100 euro a cui vanno aggiunti 120 euro di meter dedicato? Tutto più iva.
Se poi uno vuole anche l'attivazione con card RFID (per esempio per wallbox in spazi condominiali aperti ma con contatore personale....capiscciammmmme) partono almeno altri 200 euro.
Se puoi si vuole anche il protocollo OCCP 1,6 (nel semipubblico è praticamente obbligatorio) superiore allora il prezzo minimo è 1700 euro.
Prezzi iva, manodopera e progetto esclusi. Escluso anche il guadagno dell'impresa.
Il progetto sopra i 6 kW va fatto fare da un ingegnere ma anche sotto i 6 kW se sta in un garage va fatto fare da un ingegnere. Il progetto potrebbe prevedere e ti assicuro che lo prevede quasi sempre un adeguamento dell'impianto elettrico esistente.

Insomma quelli che comprano la cinesata a 400 euro e se la montano da soli sono dei fessi. Mi ricordano quelli che ricaricavano le bombole di metano per la macchina a casa. Capivano tutto loro fintanto che non sono cominciati a saltare per aria loro, le loro famiglie e spesso pure mezzo condominio. Si sentono tutti furbi a violare le norme di sicurezza, poi quando qualcuno ci rimette la cotenna piangono.

In definitiva una Mennekes con RFID, OCCP 1,6 progettata, installata e col guadagno dell'impresa si vende oggi a 3500 più iva.
Una Fimer senza RFID e senza OCCP progetto e installazione inclusi l'impresa la vende a 2700 euro+iva.
Per una casalinga da 6 kW a meno di 1300 iva esclusa non credo sia possibile installare nulla...ma solo se stanno giá facendo i lavori a casa e solo perchè sotto i 6 kW in genere non bisogna pagare l'ingegnere.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Per una wallbox domestica (anzi, un paio a dire il vero), tu cosa consiglieresti?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, al giusto prezzo in realtà non sarebbe nemmeno male. Niente più bollo, assicurazione, tagliandi, riparazioni, soldi buttati in caso di incidente grave/furto eccetera.
Paghi un fisso al mese e vai in giro senza pensieri con l'auto nuova ogni X anni (o usata ricondizionata pagando molto meno).

Certo, il gioco deve valere la candela, perché coi prezzi attuali ci guadagnano solo i malati che cambiano più auto che scarpe... (o chi può detrarre)

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Parizzi, sarebbe?

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

È un troll, non dategli corda.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Il vero problema della ricarica casalinga è l'efficienza. Oltre a doversi fare carico di una wallbox, bisogna aumentare i kW al contatore, sempre se possibile (molti hanno già 6 kW "occupati" per via delle pompe di calore). Passare alla trifase è tutt'altro che semplice.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi preoccupano anche quelli che ricaricano la Twingo con una schuko per 8 ore e magari la presa è collegata a cavi sottili etc

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che con la messa a terra nelle scarpe muori folgorato, le scarpe devono essere di gomma per isolarti dalla terra!

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti stupiresti di quello che fa la gente

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Loro ci proveranno, bisognerà vedere se la tangente che offriranno ai politici sarà sufficiente a convincerli ad introdurre l'obbligo di collaudo periodico.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, ricaricare un'auto non è come ricaricare un telefonino, i voltaggi e le potenze in gioco sono notevolmente superiori, sarà inevitabile un aumento degli incidenti elettrici.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuro metteranno una tassa anche per le stazioni si ricarica con obbligo di ispezione annuale.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che solo i signorini perfettini in giacca e cravatta leggono le istruzioni, se voglio costruire una stazione di ricarica chiamo mio cugino che è un vero mago del fai da te, volete mettere il piacere di avere una stazione artigianale, non strapagata? Ovviamente gli standardizzatori vogliono lucrarci facendo paura dicendo che tutti possono prendere la scossa, ma io so come evitarlo, le mie scarpe hanno la messa a terra perchè hanno dentro un filamento di rame.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Lasciando da parte questo personaggio, con l'elettricita' non si scherza.

w
wanzer 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo signore ha un leggerissimo problema di conflitto di interessi. Sia sul tema dell’articolo, sia sulla coesistenza dei suoi due ruoli.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti giá ci sono i paladini dell'indipendenza che non accettano le regole di connessione. Sia per le stazioni di ricarica sia per gli impianti fotovoltaici.
Mi chiamano e vogliono fare cose folli e pretendono che io gli ci metta il bollino blu. Tutta roba contro le norme tecniche.
Prima di ferragosto uno voleva un impianto non connesso alla rete. Che manco è impossibile da fare solo che poi voleva pure l'incentivo e quello in assenza di connessione è proprio impossibile.
Mi ricordo quel tizio che voleva la macchina ad aria compressa ma che non calcolava che per comprimere l'aria devi spendere energia.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

fatevene una ragione, la transizione ecologica in europa è voluta per ragioni che non c'entrano nulla con l'ambiente ma per abbattere il potere d'acquisto di quei paesi, come il nostro, che hanno sempre visto nell'auto di proprietà una fonte di indipendenza e libertà
https://uploads.disquscdn.c...

s
sk0rpi0n 01 Jan 1970 @ 00:00

Su quei canali credo proprio che non lo vedremo mai.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

E' ora di comprare un Parizzi.

A
Ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quanto è scritto, e da come è scritto, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. C'è una tale confusione tra prescritti normativi (che non sono leggi ma solo inviti) e prescritti legislativi (marcatura CE) che si capisce subito come un finanziere sarebbe bene parlasse di finanza e non di tecnica.
Ciò premesso; ha scoperto l'acqua calda.
Un settore come la mobilità elettrica è, oggi, di una delicatezza incredible proprio perchè nuovo, con tanti vuoti normativi e di buona tecnica come qualunque settore appena nato. La differenza è che la mobilità è, per definizione, un settore molto particolare soggetto a parecchi pericoli.
Prodotti normalmente sicuri arriveranno da soli quando lo stato dell'arte avrà raggiunto un livello stabile. Prima troveremo di tutto e, in caso di incidente, sarà anche difficile dimostrare la copa del produttore che, con buoni avvocati, potrà giocare sul vuoto normativo e legislativo presente.
Tutto questo, acquistando un veicolo termico, non accade. Non perchè non esistano gli scorretti ma poichè il settore, essendo maturo, li ha di fatto estromessi.
Io ammiro tutti quelli che si buttano ad acquistare auto elettriche. Personalmente, ad oggi, non lo farei mai. Sono solo dei beta tester. Ed è semplicemente folle che la politica voglia elminare le auto termiche dal 2035. La beta qui, non è mica la beta di Android, iOS o Windows. Ci vorranno decenni per avere standard maturi e regole base intrinecamente sicure.

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

non è una rubrica. C'è scritto Redazione a fine articolo, quindi è il classico publi-redazionale che si può tranquillamente saltare a piè pari.

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

electroboom è venuto in italia in ferie e ha passato il tempo a testare i differenziali negli alberghi in cui alloggiava 🤣🤣🤣

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente lo rivedremo in quale "giornale" tipo byoblu o radioradioTV dove dirà che è stato censurato frignando

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra una cosa che farebbe electroboom

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00
S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Assurdo, se ci pensi.

T
The Fiddler's Elbow 01 Jan 1970 @ 00:00

La componentistica indispensabile per una wallbox costa al banco dei maggiori fornitori sui 900 euro. Scatola esclusa. Magari comprando in fabbrica e in grosse quantitá qualcosina si risparmia ma non molto visto che sono tutti pezzi venduti ogni anno in decine di milioni di pezzi per cui al produttore cambia poco vendervene 10000 per le wallbox.
Wallbox a meno di 1500 euro hanno per forza qualcosa che manca (per esempio il costosissimo RCD in CC a 6 mA) o qualcosa di qualitá infima.
Per capire le differenze basta aprire una Mennekes e fare il conto dei componenti interni e vedrete che vi sará chiaro come una wallbox a 500 euro non è possibile.

X
XAXOXAX 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh no, di nuovo lui.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

A prescindere dal valore delle asserzioni di questo personaggio, non andrei certo a risparmiare sul wallbox dopo aver speso 30.000/40.000/50.000 euro per un'auto elettrica

D
Danny "Wolf" Godhouse 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me la tazzina è vuota.

C
Craiaccio81 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si può.

f
fndesantis 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo il merito di questi articoli non va al tizio che ovviamente ha dei conflitti di interessi nelle baggianate che dice, ma dovrebbe andare ai media che li ospitano...della serie in Italia basta pagare e puoi farti pubblicare quel che ti pare. E ora rimuovetemi anche questa.

C
Celovika.71 01 Jan 1970 @ 00:00

E di chi è la colpa?

C
Celovika.71 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono d'accordo.
Il mio iPhone si ricarica meglio solo con un caricatore fornito da Apple (anche se costa di più).

s
sk0rpi0n 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo l'articolo sponsorizzato del 17 Luglio di tale individuo che si accaniva contro i carburanti sintetici con frasi sensazionalistiche, il soggetto aveva già perso parecchia credibilità; ora vuole far credere che non è possibile avere stazioni di ricarica a basso costo e che bisogna per forza rivolgersi a prodotti sovraprezzati da 1.000 e più euro dei vari produttori.
La verità è che i componenti elettrici per costruirle non hanno costi così tanto elevati da giustificare i prezzi che i vari brand propongono attualmente ai clienti, forti del fatto che non ci sia ancora una grande standardizzazione e del fatto che un cliente finale sia portato a crdere che a tale marca di automobile debba essere necessariamente abbinato una power station dello stesso brand.
È un po' come i caricatori dei cellulari, insomma; certo, forse 250 euro sono pochini e a quei prezzi la componentistica sarà cinese, ma credo che con 400-500 euro si possano tranquillamente avere prodotti di buona qualità senza compromettere la sicurezza.
È ovvio che Mr. Erni faccia tali dichiarazioni solamente per giustificare il prezzo della sua cara Power Juice station, che costa una sassata; non ho ancora capito, poi, perché gli sia stata affidata una rubrica su hdblog quando è ovvio che parli solamente nel suo interesse e non in maniera obiettiva... dicesi "conflitto di interessi", è ormai un concetto sdoganato ai più.
Tutto questo lo dico con cognizione di causa, avendo studiato da perito elettrotecnico...libero di essere smentito, ovviamente.

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

Fintanto che il terrorismo mediatico funzionerà faranno bene le aziende ad usare questa forma di marketing marcia e disgustosa. L'hanno fatto nel farmaceutico negli ultimi anni, e ha funzionato benissimo. È stato fatto precedentemente in altri settori. Lo fanno le compagnie assicurative con gli eventi atmosferici.
Indecente sia la totale mancanza di etica da una parte che una regolamentazione seria dall'altra

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

come sempre gli enti sono troppo lenti nel proporre soluzioni .la gente si arrangia come puo
ha una necessità , la soluzione non cè o è troppo cara allora si trovano soluzioni "alternative". un po come il discorso della pirateria primi anni 2000 la gente voleva canzoni in mp3 ma non cerano servizi che incontrassero la domanda e la gente piratava , ora basta un abbonamento di pochi euro al mese per ascoltare tutto.