Auto elettrica e dilettanti allo sbaraglio: cosa ha sbagliato LA7 (52 ore per 700 km)

26 Settembre 2021 1994

Si chiama Piazza Pulita, nomen omen per l'assenza di formazione nell'approcciare il più chiacchierato servizio giornalistico sul tema delle auto elettriche, realizzato probabilmente disattendendo la regola di base di questa professione: studiare e conoscere l'argomento di cui si sta parlando.

É così che LA7 va in onda col report di un viaggio con un'auto elettrica: una Renault Zoe che tanti clienti reali utilizzano per muoversi anche su distanze medio-lunghe. Risultato? 52 ore per percorrere 710 chilometri


Proviamo a vedere quanto ci vorrebbe, in bicicletta e senza fermarsi: 38 ore. Possibile che a nessuno degli autori possa essere saltato in mente che questo confronto poteva già essere un campanello d'allarme?

Abbiamo sbagliato qualcosa nell'approcciare questo viaggio? La domanda non è balenata minimamente nella mente di chi ha seguito il servizio. 

NON CONOSCERE LA TECNOLOGIA

Renault Zoe è un'auto che ricarica in corrente continua con la presa CCS Combo2 (qui una guida che gli autori avrebbero dovuto leggere). Certo, non è la più veloce a ricaricare in DC e deve, in quanto auto cittadina, scontare il limite dei 50 kW teorici come punta massima.

Indipendentemente dalla generazione e dall'allestimento di Zoe che vogliamo prendere in esame, non le è mai stata preclusa la possibilità di ricaricare alle colonnine in corrente alternata da 22 kW. 


A prescindere dalla palese ignoranza sulla tecnologia di ricarica, l'altro tema su cui non è stato fatto un minimo di studio è quello relativo alle applicazioni per la ricarica... e qui bisogna aprire un capitolo a parte per rispondere a chi sta già affilando la tastiera per scrivere che:

VOLEVANO METTERSI NEI PANNI DELL'UTENTE COMUNE

Eh già, LA7 potrebbe aver voluto impostare il servizio per dimostrare che, oggi, non esiste ancora una cultura dell'auto elettrica, che siamo ancora in fase embrionale (in parte assolutamente vero) e che c'è poca formazione sia da parte di chi vende l'auto, sia da parte del cliente finale. 

Peccato che questo ostacolo, la scarsa  conoscenza della nuova tecnologia, sia molto simile a quello che hanno dovuto affrontare i pionieri di Internet, quelli che non avevano a disposizione un'infrastruttura di rete ISDN e che dovevano accontentarsi di uno striminzito 56K. Gli stessi che poi hanno goduto, quando i tempi sono diventati maturi, dei primi upgrade all'ADSL e oggi hanno la fibra. 

A prescindere da queste considerazioni, il viaggio di LA7 ha portato a questo risultato perché partito da premesse sbagliate, dall'assenza di conoscenze minime a cui chiunque ha accesso e che sono a portata di una ricerca su Google o su YouTube. Se, ieri, i pionieri di Internet dovevano improvvisarsi e risolvere il problema sbattendoci la testa, oggi i pionieri dell'auto elettrica hanno una vita facilissima nel reperire le informazioni. 

IL CASO PEGGIORE

Proseguiamo nel cercare di fare gli avvocati del diavolo, senza estremismi da "fanboy elettrici" e lasciando parlare i dati. La Zoe del video è un modello con batteria da 52 kWh se ci basiamo su quanto visto nel video.

Potrebbe, però, essere possibile acquistare o noleggiare una versione precedente senza la presa CCS Combo 2 per la ricarica rapida. In ogni caso, una cosa è certa: ha un caricatore da 22 kW di serie che può ricaricare molto più velocemente di quanto emerge dal video.

Proviamo comunque a ipotizzare la situazione peggiore: di seguito la simulazione senza ricaricare in corrente continua e usando solo la corrente alternata tramite colonnine da 22 kW in trifase (ricordiamo: la tipologia più diffusa in Italia).


Aggiungiamo una notte nel mezzo, 10 ore di fermo auto senza ricaricare: siamo comunque ben lontani dalla situazione descritta nel video, dove sembra che gli autori abbiano puntato sulle colonnine meno rapide, meno accessibili e meno pratiche da utilizzare.

Considerato poi l'approccio a tappe, forse voluto, forse forzato dalla cattiva scelta di colonnine, si evidenzia anche un altro errore di LA7, quello di non sforzarsi minimamente per sfruttare la ricarica notturna. Sarebbe bastata anche una ricarica lentissima con la presa Schuko per cambiare completamente volto al viaggio, presa che non è difficile recuperare da un hotel con un parcheggio o da un affittacamere. 

10 ore di ricarica a 1,8 kW significa immagazzinare 18 kWh (trascuriamo la dispersione): circa il 34% della batteria. Almeno 100 km di autonomia. Senza accessori extra e con il caricatore casalingo base che si attacca a qualsiasi presa domestica

Ricaricare in una struttura ricettiva non è scontato ma neanche difficile: in occasione del matrimonio di un collega, quest'estate, la casa scelta per far soggiornare la redazione di Milano in trasferta non è stata prenotata con l'intenzione di ricaricare un'auto elettrica. E non l'ho scelta personalmente. Eppure, una volta sul posto, il proprietario si è speso volentieri nel cercare una presa che potessi utilizzare per un rabbocco notturno. 


Curiosa, poi, la scelta di fermarsi a Mondragone. Poteva essere una tappa obbligata per esigenze di lavoro o personali, ma guardando la mappa è palese che si tratti di un buco nero per la mobilità elettrica, circondato da città molto più ricche di colonnine. Era davvero necessario fermarsi lì per la notte?

STACCO IL CELLULARE PER RISPARMIARE BATTERIA

L'altro segno di ingenuità riguarda la frase che è ben udibile nel video e a cui, in fase di montaggio, è stata data una certa rilevanza: 

così, per risparmiare energia, stacco il cellulare dalla ricarica

Ipotizziamo ora, per assurdo, che sia la batteria di trazione a fornire l'energia per ricaricare il cellulare, non quella da 12 V dei servizi. Uno smartphone consuma centesimi o millesimi di kWh, ordini di grandezza irrisori rispetto a quelli del climatizzatore di bordo che, quando deve lavorare tanto, assorbe 1 kW. Significa che con un'auto elettrica da 52 kWh si può stare fermi con il climatizzatore acceso per almeno 50 ore. 

staccare il cellulare su un'auto elettrica equivale a non ricaricarlo su un'auto a benzina pensando che, così facendo, spenderemmo meno al prossimo pieno

Scorrendo i minuti del servizio di LA7, poi, ci si addentra sempre di più in quello che sembra essere il teatro dell'assurdo: quale automobilista elettrico si sognerebbe di partire per un lungo viaggio con il 65% di carica con una Zoe? Capisco chi ha un'auto dotata di ricarica rapida come Tesla, IONIQ, e-Tron GT e via dicendo, ma è impossibile che chi deve affrontare un viaggio di 700 chilometri non lo abbia programmato minimamente, vuoi per le vacanze, vuoi per lavoro.

NO APP, NO PARTY?

Questo gatto ha più esperienza di auto elettriche di molti che scrivono e parlano di auto elettriche...lui almeno ci ha viaggiato sopra

Chi guida elettrico oggi ha familiarità con le applicazioni di ricarica. Sono almeno due gli strumenti in mano al conducente elettrico: l'app del fornitore di ricarica più diffuso nella propria zona, come Enel X o BeCharge per le ricariche quotidiane, e una seconda applicazione generica come Nextcharge o evway.

Gli imprevisti possono capitare, e non sempre l'aggiornamento è immediato, ma le app citate hanno sempre l'indicazione sugli orari di accesso alla colonnina, specificando se si trova in una proprietà privata e se si tratta di una stazione accessibile 24/7.

A corredo, poi, la community ha popolato queste applicazioni con foto e feedback che rappresentano un'ulteriore indicazione per fornire un riscontro rapido sulla situazione della colonnina, evidenziandone eventualmente i problemi. Un esempio?


App come Nextcharge hanno accordi con i principali fornitori di ricarica, risolvendo così il "problema" dell'installazione e configurazione di più applicazioni dedicate, pratica che l'utente elettrico più attento al risparmio applica esattamente come chi ha uno smartphone con due SIM ha fatto per risparmiare sui pacchetti dati o sulle chiamate nel corso degli anni. 

Quasi tutti i produttori di auto elettriche, poi, offrono oggi una tessera con un account unico che risolve il problema dell'assenza di connessione sul cellulare. Da un lato è vero che i navigatori di molte auto sono imprecisi con le colonnine e non aiutano affatto il conducente nella pianificazione.

Dall'altro basta davvero un minimo di studio per capire come sopperire a questa mancanza. E lo studio è stato necessario con ogni nuova tecnologia: quando sono arrivati i primi computer, quando si è passati dai cellulari agli smartphone con le app, quando si è passati dalla videocamera a cassetta a quella su supporto digitale...

NON SO QUANTO DEVO ATTENDERE

Con un montaggio serrato e accattivante, la protagonista di questo epico viaggio aggiunge un'altra perla alla collana che sembra diventata il rosario di un flagellante. Chiamiamo in aiuto Khaby Lame per risponderle: 


Il computer di bordo delle auto elettriche, quando si avvia correttamente la ricarica, mostra sul display una stima del tempo d'attesa. Non sarà precisa al secondo perché le colonnine potrebbero variare la potenza erogata per tutta una serie di motivi, ma può essere un primo riferimento che fornisce comunque una stima realistica.

In assenza di indicazioni, il calcolo dei tempi di ricarica è frutto di una semplice operazione per la quale basta imparare un'altrettanto semplice formula. 

PARLA, LA GENTE PURTROPPO...

Possiamo guardare gli itinerari simulati nelle immagini di questo articolo e possiamo essere tutti d'accordo che fare Roma-Reggio Calabria - con un'utilitaria elettrica e allo stato attuale della rete - sia più lungo rispetto ad una qualsiasi auto termica. Saremmo tutti obbiettivi nel dirlo.

Possiamo fare Roma-Reggio Calabria in meno tempo con una diversa auto elettrica? Certo, basta prenderne una fatta per viaggiare. E lo dimostro con numeri talmente ineluttabili che farebbero apparire Thanos come un principiante:


Il percorso di cui sopra, con una Model 3, non è esattamente lo stesso di Piazza Pulita, ma è perfettamente paragonabile. Perdonatemi se non lo ritaglio esattamente a 710 km: rende l'idea e ho già perso troppo tempo a smentire chi va in televisione, con un pubblico enorme e meno smaliziato di quello del web, senza neanche fare un minimo sforzo

Guardate i numeri: 8 ore per una distanza simile a quella di Piazza Pulita, solo in autostrada e con una velocità media che... lasciamo perdere. La chiudo qui, di punto in bianco. Facciamo piazza pulita e andiamo avanti criticando quando serve, denunciando quello che non va. E non costruendo ad hoc una tesi non sostenibile.

L'auto elettrica oggi non è per tutti. Vero, ma anche parlare di auto elettriche, oggi, non è per tutti. 


1994

Commenti

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Io mi fido dell'autovelox così quando dovrà andare di nuovo da A a B ci ripenserà 2 volte prima di farlo

Ranocchio Blasfemo (4)

"Essere un pericolo pubblico dopo 6/700 km filati è, secondo me, a prescindere dal tuo modo di guidare."

Mi fido MOLTO di più di un pilota professionista a 180 km/h ( o più ), rispetto ad un utente che utilizza l'auto per concezione di spostarsi da un punto A a un punto B.

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Essere un pericolo pubblico dopo 6/700 km filati è a prescindere dal tuo modo di guidare.
Come dire che chi sfreccia a 180 in euro strada possa non essere un pericolo per gli altri guidatori perché potrebbe essere un pilota professionista.

Ranocchio Blasfemo (4)

Se non sai come guido, difficile affermare quello che tu dici.

Accapi

Intendevo che tutte le auto a listino saranno elettriche

gianni polini

Lei magare lo conosce, e' collega, amico, sostenitore, capisco la difesa, meno l'imparzialita'.

L'articolo inizia con un bel "Si chiama Piazza Pulita, nomen omen ", che sara' anche una battuta, ma dice molto di chi scrive e cosa sta per scrivere, un buon incipit insomma.

Non ho menzionato poi il titolo: "Cosa ha sbagliato la7, si Luigi, illuminaci".

"LA7 potrebbe aver voluto impostare il servizio per dimostrare che, oggi, non esiste ancora una cultura dell'auto elettrica, che siamo ancora in fase embrionale (in parte assolutamente vero) e che c'è poca formazione sia da parte di chi vende l'auto, sia da parte del cliente finale. "

Questo passaggio avrebbe gia' potuto chiudere l'articolo. LA7 non "potrebbe", ma ha voluto evidenziare proprio questo, ed onestamente il paragone con i "pionieri" di internet e' risibile, per non dire ridicolo, ma restiamo sul "poco appropriato".

Che il buon Luigi sia un "Pioniere", un "esperto utilizzatore", io non contesto, ma il problema e' proprio il contrario di quello che lei dice, ovvero l'imparzialita', che e' una galassia lontana lontana per lui, almeno su questo scritto.

Ma torniamo sull'assurdo parallelo con i "pionieri" dell'informatica.
e diciamo che, Innanzitutto, parliamo di mondi diversi e non confrontabili.

Se lo stato imponesse l'utilizzo di attrezzature informatiche ci troveremmo nel breve e medio periodo difronte a milioni di persone che non avrebbero accesso, o avrebbero problemi molto seri nella fruizione di beni e servizi "solo" telematici.

In special modo (ed in larga parte e' cosi) se lo stato non mettesse a disposizione processi per "muovere" l'analfabeta informatico verso i servizi telematici.

Esempio:
Da domani tutti i servizi saranno erogati esclusivamente online, se volete andare dal medico di famiglia dovete prenotare online altrimenti non sarete visitati ad esempio.

Tutto senza un briciolo di informazione al riguardo, senza mettere in piedi processi di alfabetizzazione informatica, accesso gratuito ad internet, tutto lasciato agli utenti.

LA7 farebbe un'inchiesta esattamente come questa, e farebbe benissimo!

Io detesto anche solo l'idea di dover lasciare in garage la mia splendida due cilindri del 1965 ed inorridisco al solo pensare che non la potro piu utilizzare, ma e' inutile pensarci perche' e' inevitabile.

Il servizio tendeva proprio a far capire che non puoi imporre un cambiamento epocale come questo senza curarti delle ripercussione e soprattutto senza preparare il terreno.

..ed onestamente "sti cavolo" se Luca e' un espertone pioniere che si e' fatto le ossa, non siamo tutti bravi come lui ed e' giusto che lo stato si prenda carico di questo, cosi come e' ancora piu giusto che si facciano servizi come quello di LA7 invece di queste insensate apologie tecnologiche

O_Marzo

No, il problema è proprio che non c'è nulla di certo nell'affrontare un viaggio del genere

O_Marzo

illuso.

FCava

diciami che la frase "hai scelto l'auto sbagliata" di quel video mi è stata molto sulle OO. Ok che, per il video di LA7, hanno noleggiato l'auto. Ma c'è gente che se la compra. E per l'uso in città possono anche andare benissimo. Hanno anche un costo diverso da altre. Uno che la compra magari può permettersi quella e la usa al 99% in città (ok... una termica costa molto meno ma in città non ha vantaggi). La gente non ha decne di migliaia di euro per comprare n auto....

Antsm90

Ah ops, non avendo visto il servizio non avevo colto il sarcasmo

Antsm90

Ma dai? Peccato che non tutti i palazzi ne hanno per tutti, se li hanno (box doppi poi sono piuttosto rari) e la stragrande maggioranza, come dicevo, se ha la corrente ha quella condominiale, che quindi non si può usare per caricare l'auto

FCava

devi chiederlo a quello di "viaggiare in elettrico". Sono loro a sostenere tesi simili

FCava

certo. era un esempio. Ma se ad una persona non piacciono i suv... Non ho esplicitato che intendevo una model S LR

Antsm90

20 anni in Italia la vedo dura. Mancano infrastruttura e centrali adeguate.

Più probabile che ci saranno sia elettriche (principalmente chi ha il box privato con contatore privato) che ibride ad e-fuel secondo me

Antsm90

Un po' come dire che voglio una 350Z ma una volta all'anno devo caricare figli e bagagli, sarebbe l'auto sbagliata?

Antsm90

Se abiti in centro puoi decisamente permetterti una EV, ma di certo non abiti in una villetta con box privato. (in centro ci sono solo costosi palazzi signorili con box o senza corrente o con corrente condominiale. Sempre che il palazzo abbia i box)

Indy64

Quando apparvero le prime vetture con motore endotermico quasi nessuno ci avrebbe scommesso sopra, erano lente, puzzolenti, si rompevano sempre, con scarsa autonomia, in una parola "inaffidabili". La storia ricorda che "niente soppianterà il cavallo" eppure oggi per strada non si vede un solo cavallo. Ora la storia dell'endotermico è al suo epilogo, non sarà oggi né domani ma l'endotermico è destinato a essere soppiantato dall'elettrico. Risentiamoci tra una decina d'anni.

Migliorate Apple music

Ti direi che hai una vescica da record (e che sei un mezzo pericolo su 4 ruote)

FCava

200 km, ma dipende da che parte di milano. E quanto giri a sarzana

Ranocchio Blasfemo (4)

Se ti dicessi che mi sparavo quasi 1100km con sole pause GPL ....

gianni polini

Triste constatare che la mia risposta argomentata alla sua difesa del sig. Melita e stata segnalata come spam…complimenti

Gianni P.

È piccolo, non rinc0gli0nit0

Davide Moriello

allora non farlo scendere per quei 15 minuti. Se è così piccolo non si accorge nemmeno che vi siete fermati.

Gianni P.

Fanno perdere ritmo al viaggio. Se ti fermi con un bimbo i 15min diventano subito 45 tra merenda, cacca, giochi...

Gianni P.

Ma cag4ti in mano e prenditi a sberle che diventi più bello

EVpundit Bartolozzi

Evidentemente non sai contare, e questo spiega perché sei ambientalista. In Italia vi sono 38 milioni di veicoli ICE, a carburante. Per un ricambio totale del parco auto in 20 anni dovresti sperare che ogni anno si comprino 1,9 milioni di EV in Italia. Non esiste in tutto il pianeta Terra ad oggi la capacità di produrre batterie per 1,9 milioni di EV, ne oggi né fra 5 anni è pensabile che in Italia di vendano mezzo milioni di EV pur sotto REGIME Eco-Talebano che vietasse la vendita di ogni altro veicolo. Ti rendi conto quanto sei ridicolo? Per il ricambio veloce del parco veicoli italiano ci vogliono soldi mezzi da vendere e tempo. Mancano i primi due si allunga il terzo. Intanto il mercato dei veicoli nuovi in Italia collassa e la gente non compra le schifezze offerte e preferisce l'usato

Nello_Roscini

seeeeeee

tu al massimo comandi la pleistescion

EVpundit Bartolozzi

Quindi avete colto perfettamente il difetto delle EV, non sono per dilettanti, ovvero non pensare di comprare ed usare una EV se non sei un esperto di EV, un appartenente al movimento fanático religioso degli EVtalebani. Fantastico, vi siete dati la zappa sui piedi da soli affermando a chiare lettere che le EV le usi solo se sei un esperto e non puoi pretendere di usarle con la semplicità, flessibilità, economicità, piacevolezza delle attuali auto ICE. Che AUTOGOAL!

Davide Moriello

Eh ok, sono 4h e 15min di viaggio, con una tesla ti fermi una volta per 15minuti quindi diventerebbe 4h e 30minuti. In quei 15 minuti puoi fare qualsiasi cosa se vuoi. Non mi sembra così tragica la situazione.

Davide Moriello

Se sei in famiglia il tempo per i bimbi di andare in bagno o di prendere dei panini e 30minuti sono passati. Comunque non è mezz'ora. Ma la media delle fermate nei supercharger è di 15-20 minuti.

Giorgio

Si fra vent'anni, come no....anche nei film di fantascienza nel 2021 c'erano le macchine volanti

Mario Cacciapuoti 85

Ps Segnalato alla clinica TSO in arrivo attento

italba

Va bene che sei quello che sei, ma fino a capire che i tuoi insulti non mi toccano nemmeno e servono solo a (s)qualificarti per quello che dimostri di essere ci dovresti arrivare pure tu... Interessante, non avevo considerato finora a quali profondità abissali potesse arrivare la mente di quelli come te.

P.s. Segnalato ai moderatori

Mario Cacciapuoti 85

Gabriele con tutto il rispetto ma questa descrizione che racconta una tua esperienza personale, è esattamente la conferma di come i tempi non siano maturi e del perché tanti utenti me compreso non si lancerà almeno per il momento ma credo anche prossimi anni nelle auto elettriche

Mario Cacciapuoti 85
italba

Sì, ma certo, ci crediamo tutti che tu lavori tanto tanto e non hai avuto tempo di fare i compiti perché il cane ti ha mangiato il quaderno! Ma poverino...

P.s. Con tutta probabilità non hai cervello a sufficienza per capirlo, ma gli insulti di uno come te li considero quanto l'abbaiare di un cucciolo o il raglio di un somaro: Niente sei e niente considero quello che dici

efestopini

Speriamo si risolva

pinoc

Io invece ho 7000 km da aprile ad oggi. Sono soddisfatto però... Settimana prossima me la tengono via 3 giorni per un controllo, dato che ho avuto in 4 occasioni un problema in manovra: mettendo la retro e poi la marcia avanti l'auto non si muoveva più, nemmeno rimettendo la retro. Andava rimessa in P, spenta e riaccesa.
Mi daranno per fortuna un ZE sostitutiva in quei 3 giorni.

Speriamo bene.

Frankie4dita

Si si sono molto deciso nel capire che discutere con gente come te è inutile.

FCava

Bisogna spiegarlo a quelli di "viaggiare in elettrico"...

Paul The Rock

Quella volta all'anno ti noleggi un multispazio tipo il Rifter... :D ;)
Comunque non c'è una risposta assoluta alla tua domanda secondo me, perché nessuna auto ti copre tutte le esigenze possibili ed immaginabili.

andrewcai

Tranquillo cHe scopo più di te

Gianni P.

In casa comando io e si fa così.
Se tu ti fai comandare dalla fig4munita peggio per te

Gianni P.

Forse hai smesso di andare a putt4ne perché non ti tira più

Sandro
axoduss

Quoto il commento di Gianni.
Aggiungo che con la Tesla ogni 3 ore devi aspettare almeno mezz’ora per la ricarica completa. Con la benzina bastano 5 minuti.
Ad oggi con l’elettrica non hai la stessa flessibilità, bisogna adattarsi

axoduss

Per me la citycar non è un caso limite. In Italia è la categoria più venduta perché costa meno di tutte le altre. Chi si compra una Panda lo fa perché non può spendere cifre elevate e con quella stessa Panda in estate ci porta in vacanza la famiglia e si fa tranquillamente 300km no stop. Ad oggi nelle dimensioni di una Panda non ci puoi mettere una batteria da 60kWh quindi da viaggio no stop diventa un viaggio con sosta di X minuti per ricaricare

axoduss

No, perché lo decide il mercato

andrewcai

Certo, allora o è una rivista specializzata o pensata per la gente comune, deciditi

Frankie4dita

No, non sto scherzando. E questa risposta non fa altro che confermare quanto penso

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