Cerca

Guida facile e definitiva a cavi e connettori di ricarica per le auto elettriche

L'unica guida di cui avrete bisogno: cavi, differenze connettori, wallbox, teoria e pratica

Guida facile e definitiva a cavi e connettori di ricarica per le auto elettriche
Vai ai commenti
Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 31 mag 2024

La ricarica delle auto elettriche può sembrare una faccenda complicata a causa dei connettori e delle prese, ma non è così, anche se bisogna fare attenzione ad alcuni aspetti della rete a cui ci si collega.

Lo standard di ricarica esiste, ed è unico per tutte le auto europee

Sebbene ormai diffuse e conosciute, le auto elettriche restano per molti un mistero perché si fa confusione tra le prese e le spine, tra quelle lato rete elettrica e quelle lato auto. E nel farlo, si accusano i mezzi elettrici di non avere uno standard. 

I CONNETTORI STANDARD DELLE AUTO ELETTRICHE

Facciamola molto semplice: ricaricate in corrente alternata da casa o alle colonnine pubbliche che richiedono di utilizzare il vostro cavo? State utilizzando la presa di Tipo 2 della vostra auto elettrica e vi state collegando nello stesso modo in cui tutte le auto elettriche si collegano, quindi (fatte alcune precisazioni che vedremo) potete scambiare il vostro cavo con quello di un qualsiasi altro modello. 

State ricaricando ad una stazione rapida in corrente continua? Non serve portarvi il cavo da casa perché è già integrato nella colonnina (o meglio, "colonnona" visto che si tratta di un "armadio"): in questo caso lo standard è il CCS Combo2

Potete trovarlo indicato come CCS, CCS Combo ma tecnicamente si dice CCS Combo2. Il motivo? L'Europa ha realizzato questo connettore standard a partire da quello utilizzato per caricare in corrente continua, il Tipo 2. In questo modo, un'unica combinazione di prese sul veicolo elettrico permette di inserire le due "spine", quella singola (Tipo 2) e quella combinata.

Non riesco a collegare il cavo con connettore CCS Combo nella mia auto elettrica, perché? Controlla bene la tua auto: sotto alla presa di Tipo 2 c'è probabilmente uno sportellino aggiuntivo da aprire per trasformarla in una CCS combo.

HO COMPRATO UN’ELETTRICA GIAPPONESE USATA: CHAdeMO

Se provando a ricaricare la vostra auto elettrica il "gioco delle formine" non funziona, e il CCS Combo2 non entra, significa quasi certamente che avete acquistato un'auto elettrica usata di un marchio nipponico, trovandovi quindi a che fare con lo standard giapponese, il CHAdeMO.

Le colonnine di ricarica rapida in corrente continua come Enel X hanno entrambi i connettori proprio per supportare la ricarica veloce delle auto elettriche giapponesi più vecchie, prima che anche i giapponesi annunciassero il passaggio, in EU, al connettore CCS Combo2. Anche perché Paesi come la Francia hanno deciso di dire addio al CHAdeMO.

CAVO PER RICARICA CASALINGA, SCHUKO E ADATTATORI

Abbiamo visto finora che l'auto elettrica ha fondamentalmente una presa standard con il connettore CCS Combo2 che racchiude al suo interno la parte dedicata alla sola Tipo 2 (Type 2) per la ricarica in corrente alternata. Da dove nasce quindi la confusione?

Il problema non è delle auto e neanche delle colonnine. Vi basta un solo cavo per ricaricare un'auto elettrica in pubblico, ed è il cavo Tipo 2: da una parte (spina larga, quella dell'immagine nel capitolo precedente) entra nell'auto. Dall'altra, spina stretta, entra nelle colonnine (e nelle wallbox prive di cavo integrato). E ricordatevi di collegare prima la colonnina (o la presa di corrente) e poi la vettura.

Spina e presa: la differenza. Una spina è il connettore che si inserisce nella presa di corrente, solitamente installata a muro. Esiste uno standard? Sì, ma è un disastro perché ogni Paese ha le sue. In Italia lo standard è la tipo L, anche detta "italiana a tre poli". All'interno della normativa esistono però 6 prese e 11 spine, simili ma diverse. La presa Tipo F, detta anche schuko, è molto utilizzata ed è facile trovarla perché molti elettrodomestici e alimentatori europei sono venduti con questa spina.

La confusione nasce perché ci sono tante prese e spine disponibili in Italia: alcuni garage hanno la presa italiana a 3 poli, altri hanno la Schuko. In ambito aziendale trovate la presa industriale (blu). Si tratta dello stesso problema che abbiamo a casa: una TV termina con la Schuko e il computer con la tre poli… e ci serve un adattatore.

Perché non è consigliabile usare un adattatore sul cavo di ricarica casalingo? Con la TV lo uso e non è mai successo niente…

Vero, ma la risposta è che la TV assorbe frazioni di kW dalla rete di casa, l'auto elettrica con il cavo casalingo può arrivare fino a 2,3 kW, potenza più alta e richiesta per un periodo di tempo molto lungo, anche 10, 15, 20 o più ore.

MONOFASE, TRIFASE, 7,4 kW, 11 kW O 22 kW

Premesso che con qualsiasi cavo di Tipo 2 potete ricaricare un'auto elettrica, c'è una differenza invisibile tra i cavi Type 2 e questa differenza dipende dall'auto elettrica che avete acquistato e dal caricatore in corrente alternata di cui essa è dotata. 

  • AC 7,4 kW (monofase, 32 A)
  • AC 11 kW (trifase, 16 A)
  • AC 22 kW (trifase, 32 A)

La differenza fra questi cavi non esiste a livello estetico, i connettori sono gli stessi. Però cambia la loro realizzazione perché devono sopportare potenze diverse. Prima di proseguire, però, è bene che facciate un ripasso di alcuni concetti fondamentali:

Ti potrebbe interessare

Se la vostra auto elettrica è di quelle più economiche, probabilmente avrete un caricatore AC da 7,4 kW in monofase. Significa che ricarica ad una potenza inferiore rispetto alle auto che hanno un caricatore AC da 11 o 22 kW trifase.

Ricordatevi che in AC (corrente alternata) è il caricatore di bordo a comandare sulla velocità di ricarica, un po' come accade con gli smartphone, solo che nelle auto il caricatore è all'interno della vettura e non all'esterno. Comprate il caricatore optional per iPhone? Bene, caricherete con una maggiore velocità. Lo stesso vale per le auto elettriche: avete scelto l'optional da 22 kW? Alle colonnine che supportano questa potenza sarete avvantaggiati.

Tutte le auto hanno l'opzione da 11 o 22 kW? No, solo alcune. Esistono modelli limitati a 7,4 kW, modelli che escono di serie col caricatore da 11 kW (saranno la maggior parte da qui in poi) e modelli che escono con l'11 kW ma, a richiesta e con un sovraprezzo, vi consentono di passare a 22 kW.

COME SCEGLIERE IL CAVO TIPO 2 (E LA WALLBOX)

Dovete comprare un cavo di Tipo 2 perché quello fornito con l'auto si è danneggiato (o perché non fornito)? Bene, fate attenzione a cosa vi propone il mercato e rileggete il paragrafo precedente. 

Se la vostra auto ricarica a 7,4 kW, non ha senso acquistare un cavo da 22 kW ben più costoso perché sarebbe uno spreco. Ed è anche più pesante. Controllate quindi la descrizione del prodotto che state acquistando e, piuttosto, chiedete consiglio segnalando anche il modello di auto elettrica per la quale usereste il cavo da comprare.

Una wallbox può essere di due tipi: con cavo integrato o senza cavo. Qualora fosse senza cavo, basterà utilizzare lo stesso cavo fornito in dotazione per l'utilizzo nelle colonnine pubbliche. La differenza? Si tratta solo di una questione di comodità.

Lo stesso discorso si applica per la scelta della wallbox, magari con cavo integrato. Potreste però voler fare un'eccezione prevedendo un impianto (wallbox + cavo) in grado di reggere potenze maggiori così da supportare un secondo veicolo elettrico che le sfrutti, se già previsto per l'acquisto. 

Ci sono poi soluzioni modulari o universali. Il caricatore casalingo di Tesla non va bene per le colonnine ma è un primo esempio perché permette di cambiare le prese lato rete elettrica tra industriale, Schuko e via dicendo. 

Juice Booster 2, invece, è un tuttofare universale: potente come una wallbox trifase da 22 kW, può trasformarsi da cavo per le colonnine (monofase e trifase) a caricatore casalingo con la spina finale intercambiabile per prese italiane, schuko, industriali monofase e trifase o altre prese tra le più comuni nei Paesi europei.

Ti potrebbe interessare

Questo cavo rappresenta un'eccezione al consiglio di qualche riga più sopra: è vero che costa di più ed è più pesante ma è praticamente un coltellino svizzero (sì, l'azienda è svizzera) della ricarica, utile per chi viaggia spesso in luoghi magari non forniti e vuole avere tutte le opzioni d'emergenza, oltre ad essere una vera e propria wallbox portatile. Da valutare solo per chi ne ha veramente bisogno.

COSA NON SERVE SAPERE: I MODI DI RICARICA

I modi di ricarica altro non sono che termini tecnici per definire dove e come avviene la ricarica di un'auto elettrica. La normativa IEC 61851-1 li definisce ma, all'atto pratico, vi è inutile conoscerli. Per gli amanti della teoria, vediamo di cosa si tratta, non in ordine numerico ma in ordine di importanza nella vita quotidiana:

  • Modo 3: è la ricarica da preferire. Il termine descrive la ricarica a casa in corrente alternata (AC) con una wallbox che integra al suo interno la control box.
  • Modo 4: è la ricarica dei lunghi viaggi. Il termine descrive la carica dell'auto elettrica in corrente continua (DC) tramite connettore CCS Combo2 o tramite CHAdeMO.
  • Modo 2: è in terza posizione perché la wallbox è il metodo più sicuro e pratico per ricaricare tutti i giorni un'auto elettrica. In realtà, se l'impianto è affidabile vi bastano i massimo 2,3 kW di potenza offerti dal cavo di ricarica casalingo, si può anche scegliere di caricare sempre in modo 2. La control box si occupa della sicurezza e la Schuko o la presa italiana possono essere facilmente sostituite da un elettricista con la presa industriale (quella blu monofase, la rossa è trifase): in questo modo si risolvono i rischi di surriscaldamento della Schuko in caso di ricarica prolungata e al massimo degli ampere.
  • Modo 1: è la ricarica del veicolo direttamente alla presa classica (italiana a tre poli o Schuko) senza un dispositivo di controllo e sicurezza nel mezzo. Vista l'assenza della control box, viene utilizzata per ricaricare bici elettriche e scooter che hanno potenze di carica ridotte.

Cos'è la control box? Letteralmente è una scatola di controllo ed effettivamente si identifica con control box quell'involucro posizionato a metà tra un'estremità del cavo (quella con la spina italiana, la Schuko o la spina industriale) e l'altra (quella con il connettore Tipo 2). All'interno di questo involucro c'è un circuito PWM che si occupa di controllare la ricarica ed evitare danni a persone o al veicolo stesso.

RICARICA AUTO ELETTRICA: IN BREVE, PER I PIGRI

Arrivati al termine di questa guida per la ricarica dell'auto elettrica e guida ai cavi e connettori, vediamo di fare uno specchietto riassuntivo per i più pigri rispondendo alla domanda: ho comprato un'auto elettrica, quali cavi mi servono per ricaricare?

Risposta? Probabilmente solo quelli forniti con l'auto, a meno di esigenze specifiche. Il cavo casalingo solitamente termina con la Schuko: chiama un elettricista, fai installare la presa Schuko nel box e puoi usarlo. Se termina con la presa italiana sei a posto, ma non è consigliabile usarlo per lunghe e frequenti ricariche. In entrambi i casi, meglio far sostituire la parte finale con una spina industriale e installare la relativa presa in box.

Il cavo di Tipo 2 è quello per le colonnine: solitamente è tarato per la potenza massima del caricatore a bordo della tua auto.

Per fare le cose per bene, però, è consigliabile (ma non obbligatorio) acquistare una wallbox (in base alla rete disponibile a casa e alla potenza del caricatore AC dell'auto), aumentare eventualmente la potenza del contatore e usare solamente il cavo Tipo 2 per la ricarica, a casa e alle colonnine. [Aggiornato: 31/05/2024]

VIDEO

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
M
Matvej Bolkonskij 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao Gio, saluti dal 2025
L'elettrico ha il 4,2% del mercato

P.S ho una plug-in

G
Giuseppe Terranova 01 Jan 1970 @ 00:00

ho una wallbox da 7,4 kw abb senza cavo dovrei comprare il cavo e sono un po’ confuso. La macchina accetta 11kw, esistono cavi 11kw 16A quindi trifase, ma questi possono funzionare in monofase a 32A senza avere problemi di surriscaldamenti?

j
jump jack 01 Jan 1970 @ 00:00

quella blu non è per niente una tipo 3A, è una normale spina industriale monofase a 3 poli (la 3a ha 5 poli). E per ricaricare da trifase si usa la mennekes tipo 2 a 7 poli, non esistono colonnine pubbliche con prese trifase a 5 poli, quelle prese si trovano solo nei cantieri.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh ma da 5-6 anni c'è uno standard quindi le auto hanno le tipo 2 con 2 PIN aggiuntivi per la ricarica veloce.. hai un solo buco dove entra tutto, non puoi sbagliare

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

È un buon consumo, ma non tutte le auto hanno quelle performance e dipende anche dalla guida

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

guido auto diesel da una vita, fiesta 2015 1.5tdci, non ha problemi a fare 20km/l in zona collinare molto extraurbano, un po di citta' e superstrada.
20km/l non e' un grosso problema.
quando percorri extraurbane o comunque anche urbane ma con traffico scorrevole in totale pianura, arrivi tranquillo anche a 30km/l

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto, sono diversi a parita' di MOTORIZZAZIONE.
con le auto a motore termico invece hai attacchi diversi SOLO se hai motorizzazioni differenti.
hai un'auto diesel? la pompa e' identica indipendentemente dal veicolo, puo' essere un suv, un'utilitaria, un furgone, un camion, un trattore, sempre quella pompa usi.
idem con la benzina, puoi avere un motorino, un ape, un'auto, una supercar, quello che vuoi, sempre la stessa pompa usi.
qua invece 2 auto elettriche, possono avere connettori diversi.
ci siamo arrivati dopo decenni nell'elettronica ad avere un cavo unico per tutto e tutti (USB-C), questi fanno mezzi elettrici dove oguno ha un suo attacco.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

È come quando parcheggi lontano dal distributore...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche nelle elettriche gli attacchi sono diversi, l'articolo parla proprio di questo... È uguale solo che una la conosci e l'altra no

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

I diesel di qualche anno fa fanno circa i 17/18,km/l, I 20 solo in autostrada lanciati da un aereo... Comunque ormai se vivi in città il diesel nemmeno entra, quindi non lo si calcola nemmeno più

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

si certo ora rigiri le cose come ti fanno comodo a te.
hai detto un'altra cosa.

Solo che io sono sul divano e a te mancano 5 km per arrivare a casa e nel tragitto benzinaio -casa 1 litro già se ne va


hai detto "tragitto benzinaio casa 1 litro se ne va" e hai detto che ti mancano 5km per arrivare a casa.
e comunque un'auto diesel di diversi anni fa, fa 20km/l con un'andatura normalissima, quindi anche fossero 10km, se ne va mezzo litro, che e' la meta' di quello che hai detto tu.
se sei in pianura fai anche molto piu' di 20km/l con andatura normale.
quindi ripeto....
che auto a motore termico hai guidato per fare 5km con 1 litro?? bugatti? ferrari? mustang?

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo mi mancano ancora una dozzina di anni, minimo

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

in realta' ormai non erano neanche piu' le pompe nel serbatoio, le bocchette sono diverse proprio per evitare questi errori.
e comunque ripeto. sono motorizzazioni diverse, non c'e' confusione.
tutte le auto diesel hanno la stessa pompa, idem per quelle a benzina.
puoi anche andare fuori dall'italia e non cambia, indipendentemente dal tipo di veicolo e dal modello.

qua invece da quello che dice l'articolo, per mezzi elettrici, non solo cambia il cavo tra veicoli di tipo diverso (auto, scooter), ma in alcuni casi anche tra 2 auto di marchi differenti

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sta piovendo ti fai la doccia

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendevo che non puoi mettere la benzina in un diesel eppure la sai usare e non ti sei mai fatto il problema, semplicemente ci sei abituato

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sei un pensionato?

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

E se a destinazione non posso ricaricare?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

No, mai visti perché praticamente sempre quando arrivi sono finiti...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

5 andare e 5 tornare sono 10 km.. se non è un litro quasi

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Giretto da 400km... Si

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Non succede, perché se devi aspettare utilizzi la ricarica rapida e non stai lì delle ore...
Inoltre non è la benzina che è tutta oleosa, non c'è fango

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Carichi alla destinazione

T
TheAlabek 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente non c'è proprio niente a tal proposito, quindi non è che faccia granché ridere, hanno dovuto annaffiare di bonus e benefici gli acquirenti per portarla al punto in cui è ora...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

10 anni che si annuncia il fallimento dell'elettrico, ma ohi boh ancora non c'è

T
TheAlabek 01 Jan 1970 @ 00:00

Fa ridere perché? Oggi è un grande successo?

T
TheAlabek 01 Jan 1970 @ 00:00

Tralasciando che non è del tutto vero, il problema è poi quel cavo cosa passa alla macchina e li iniziano i problemi...ti attacchi a una colonnina ed ecco che ti dice 6h di ricarica...

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Come scritto ricarico nel box se serve, perché confondi forse una ibrida plug-in con una full electric che non ha assolutamente bisogno di essere attaccata di continuo, solo dai suoceri o genitori, comunque decisamente molto comodo. I gestori delle colonnine da cui ricarico solitamente (Supercharger, Beagleplug, Repower) non hanno aumentato le tariffe, quindi mi trovo molto bene. In ogni caso sono abituato da oltre 33 anni di aumenti del costo del carburante subiti, per arricchire petrolieri arabi e loro amici lobbisti e politici di turno senza scrupoli. MAI PIÙ

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

sei dovuto arrivare in olanda, qua da quello che dice l'articolo la confusione e' a livello dello stesso territorio

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

ma di quale impianto gpl/auto parli? Io ho una clio 2021 con impianto landi montato da renault e quando faccio rifornimento non usano nessun adattatore in italia. credo che ormai ci sia uno standard europeo.

F
Filippo Guanti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho fatto un viaggio verso l'Olanda passando per la Germania con una macchina GPL e l'adattatore non era lo stesso e solo alcuni benzinai lo avevano. Non banale.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami non capisco dici che non pioi ricaricare nel box poi scrivi che ricrichi nel box solo se serve, c'è qualche cosa che non quadra. P.S. Come ti trovi con i nuovi rincari alla collonine pubbliche?

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

E' un povero troll oppure un elettrofesso, fai tu.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

E se non si può ricaricare in casa? Ti attachi al ca...?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È pieno di distributori di passaggio...non so nemmeno quanto costa la benzina..meglio attaccare la spina sotto la pioggia, aspettare ore alla colonnina, e riporre il cavo pieno di fango dentro il cofano

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Per te che fai eempre il giro dell'isolato può andar bene così

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

Una full Electric a 130 rischi di non fare 200km di autostrada, soprattutto se non hai il pieno. Quando miglioreranno come autonomia e/o tempi di ricarica, saranno adatti anche a chi non ha un posto di ricarica in casa e saranno flessibili come una termica. A quel punto andranno bene per tutti

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari, penso io, forse confondi una ibrida plug in con una full electric, che non ha bisogno di stare continuamente attaccata, anche no. Della Panda poi, oltre ad altre cose, non mi piacciono per niente i gas cancerogeni e climalteranti che emette continuamente, ne faccio volentieri a meno.

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

Una panda (van), per dire, per quanto piccola ha almeno o 500km di autonomia ed in 2 minuti puoi fare il pieno. Puoi parcheggiare direttamente davanti al cliente per scaricare o al parcheggio piú vicino,.fregandosene di cercare una colonnina

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul lavoro è un'altra cosa rispetto a ciò che si intende per la gestione a casa, ma cambia poco, con le ultra fast fai il rabbocco necessario, prendi e vai, ricomincia un altro piacevole viaggio. In ogni caso se con l'auto ci lavori normalmente non la puoi lasciare in riserva.

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

stessa cosa che ho pensato io.
12-15 minuti di articolo (secondo i tempi stimati da firefox),
6 minuti di video dove dopo 1 minuto ti ha elencato talmente tante cose che non ci capisci piu' niente... problemi di cui non sapevi l'esistenza che vengono evidenziati da questo video e da questo articolo.
ed il bello e' che lo chiama "guida facile"... se questa e' facile, fare il pieno di benzina cosa e'?
li hai la stessa pompa, per la tanica, per il motorino, per la moto, per la macchina.
idem col diesel, stessa pompa per il camion e per la piccola autovettura, o per il trattore.

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

5 minuti li impiego per fare metano.
nella moto faccio il pieno in 1 minuto, la macchina ce ne vorranno 3, contando anche il tempo per pagare.
ma anche fossero 5 come dici te, non fai rifornimento ogni giorno, ma ogni 600/800km.
poi voglio vedere se non hai un box auto, o una piazzola privata quanto ci metti a tirare fuori i cavi e collegarti, dubito fortemente ti bastano i 5 secondi che ti ci vorrebbero per prendere il cavo da un wallbox fisso.

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

5km con un litro? che ca**o di auto guidi una bugatti?
ma ti senti quanto sei sconclusionato

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

la guida facile e definitiva?
quindi e' facile una roba che per essere capita richiede una lettura di 15 minuti di articolo, pieno di nomencalture, termini, sigle, numeri.
se questo e' facile, per il diesel e la benzina cosa possiamo dire?
basta che vai al distributore e prendi la pompa con la scritta giusta... fine.

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

tenere la pistola 5 minuti? hai un camion per caso o una macchina?
perche' una normale auto da 40L di serbatoio in 1 minuto fa il pieno.
ahhh inoltre caro mio non hai bisogno di tenere la pistola in mano per tutto il tempo.. molte pompe hanno una fermo per la leva, basta che l'agganci e fine.
chiudere il tappo? da anni le auto per lo meno alcune, non hanno piu' il tappo.
pompa sporca e puzzolente? mai visti i guanti usa e getta nei distributori?

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

non e' vero.
nelle altre motorizzazioni, la pompa e' uguale per tutti.
non e' che l'auto diesel della ford ha una pompa diversa dall'auto diesel fiat o toyota.
hai 1 attacco diverso per ogni alimentazione.
- diesel
- benzina
- metano
- gpl
fine.

se hai un impianto metano aftermarket, basta l'adattatore che hanno i distributori, tu non ti devi preoccupare di niente, e comunque anche gli aftermarket sono standard, uguali per tutti.
qua invece ognuno ha il suo attacco, ma sono tutte auto elettriche

T
TheAlabek 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sembra visto che l'età massima continua a salire

T
TheAlabek 01 Jan 1970 @ 00:00

E quanto invece tu sei all'autogrill "a bere un caffè e sgranchire le gambe" e io già a destinazione, li non conta il comfort

T
TheAlabek 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come fai ogni mattina ad avere sempre il 100% se non hai possibilità di caricarla a casa?

T
TheAlabek 01 Jan 1970 @ 00:00

Lungo il mio tragitto casa lavoro ho almeno 3 distributori, i prezzi variano di circa 1 centesimo, non so in che distributori sei andato per trovare le leve così oleose...infine a casa mia non posso attaccare nessuna spina, quindi oltre a quanto descritto da te, devo aggiungere le ore per la ricarica

T
TheAlabek 01 Jan 1970 @ 00:00

Già che serve una guida fa capire tante cose...

:
:(){ : | : & }; : 01 Jan 1970 @ 00:00

ho risolto col diesel

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché tu la macchina la usi nel tratto casa-lavoro e non la usi per lavorare, probabilmente. A me capita spesso per lavoro che chiama il cliente da Milano o quello da Torino e bisogna partire (o ripartire se si é appena arrivati). Dipende dall'uso che ne fai

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

A me sul lavoro capitano una o due volte a settimana, quando inclie ti chiamano

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

e io che pensavo di usare la mia usb-c

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che lo facciano tutte le auto elettriche

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Breve a causa delle esalazioni

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo che io sono sul divano e a te mancano 5 km per arrivare a casa e nel tragitto benzinaio -casa 1 litro già se ne va

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, basterebbe deviare il tragitto casa - lavoro per andare al distributore più vicino (sperando che non abbia prezzi da salasso quel giorno) che è a solo 5 km, scendere dall'auto, pagare, aprire il tappo, tenere 5 minuti la pistola e tenere premuto la leva oleosa per 5 minuti, riagganciare, chiudere il tappo, riavviarsi verso casa....

È così comodo rispetto ad arrivare a casa e ad attaccare una spina una volta arrivati a casa e non pensarci più..

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure è giusto informare.
Anche nei carburanti esistono un sacco di diversità e non sono intercambiabili, solo che sono così di uso comunque da secoli che tutti (o quasi) lo sanno

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto ben detto, aggiungiamoci pure i Tesla Supercharger, Ionity, Eviwa, tutte stazioni vicino le uscite autostradali, e prossimamente anche Atlante che andrà a breve a coprire Autogrill ancora sprovvisti di colonnine HPC. Per i lunghi viaggi autostradali ormai nessun problema, solo godersi appieno il viaggio decisamente più confortevole fatto in auto elettrica.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io non ho possibilità di ricaricare a casa, quando mai ho detto che ricarico a casa, io ricarico alle colonnine pubbliche, di cui fortunatamente ne ho diverse disponibili nelle vicinanze. Ricarico, se serve, nel box solo quando vado a trovare suoceri e genitori che sono lontani e in posti diversi. Comunque non ho mai fatto il pieno di benzina e gasolio nel garage di casa, quindi non mi è cambiato nulla nella routine. Io ho detto chiaramente una cosa, che ribadisco, guidare in elettrico rende felici e soddisfatti, a detta anche del 99,99999% degli utenti di auto elettrica (io conosco in particolare guidatori di Tesla, anche a livello internazionale).

C
Coinsider.it 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti in tutta Europa esiste un unico connettore

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza possibilità di ricaricare in casa saresti così felice e soddisfatto?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

I connettori principali sono: Type 2 (AC) e CCS2 (DC).
Il resto sono normali prese. È vero esiste chademo ma ormai non lo usano manco in Giappone forse.

La mia wallbox ha il cavo 5mt type 2 integrato. Il CCS2 lo trovo sulla colonnina.

Mi sembra banale.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

A fare le escursioni per trovare le colonnine 👍🏻

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

5 minuti è un'autocisterna.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetto la Type C e ciao.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

A breve il 100% delle aree di sosta in autostrada sulla rete di autostrade sarà dotata di stazioni di ricarica ad altissima potenza.
Ci sono già più di 100 autogrill dotati di stazioni FreeToX attive, ora sono iniziati i bandi per coprire le stazioni rimanenti. I bandi finiranno quest’anno.
Il problema dei viaggi è stato già risolto da tempo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Esiste un solo connettore per le auto elettriche.
Evidentemente non hai capito granché. Questa guida non ti è stata d’aiuto o non l’hai proprio letta.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me il tuo ragionamento ci può stare, ma tieni conto che se, come dici, arrivi col 20% e devi ripartire rapidamente per farti 200 km, magari per un'emergenza, ti basta avere un carica del 60% e sei abbondante, quindi ad una colonnina ultra fast come i Supercharger ci impieghi 8/10 minuti e poi ripartire, considerando la curva di ricarica. Non è come i 5 minuti di fare il pieno di carburante, d'accordo, ma questo modesto guadagno di tempo non ti cambia la vita di certo, ma ti cambia la vita guidare nell'assoluto comfort di un'auto elettrica con prestazioni da auto sportive, che a lungo fanno risparmiare denaro e che soprattutto non riempiono di gas cancerogeni e climalteranti la nostra pianura padana e le nostre città. Quindi con l'elettrica i problemi sono irrisori ma i benefici enormi. P.S.: queste presunte emergenze che ti obbligano ad una ripartenza rapida capiteranno una volta ogni dieci anni, quindi stress zero. Parola di chi ha dovuto guidare auto alimentate a combustibili fossili per oltre 33 anni e che adesso, da un po', felicemente guida altro

C
Cloud387 01 Jan 1970 @ 00:00

il fatto che non ci sia uno standard universale e che ci sia bisogno di una guida, fa capire come mai la gente è diffidente dall’investire del denaro in un mezzo elettrico.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho interesse a fare soste e obbligare i miei amici a fare la muffa insieme a me, cambiare itinerari ecc...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😮😮..🙂👍

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Seriamente, la pistola è più veloce e la puoi infilare ovunque!

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi?
Potresti tranquillamente fare le tue escursioni anche con un’auto elettrica

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

I banchi a rotelle bisogna usarli solo come go kart.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io solitamente faccio escursioni fuoriporta e rifornisco in 5 minuti anche lontano da casa

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh te normalmente dormi per strada?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E bello perché rimani sempre a casa

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Te stai fermo 5 minuti.
A casa invece bastano 5 secondi.
Questa è la verità.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai capito niente.
Come fai ad arrivare a casa con il 20% di autonomia e la necessità di dover fare 200 km?
Praticamente stai ipotizzando di aver appena concluso un lungo viaggio ed essere tornati a casa per ripartire immediatamente per altri 200 km.
Cosi 600 km in un giorno passando nel mezzo a guardare la propria casa, non ha senso.
La mattina hai sempre il 100%, indipendente da quel che hai fatto il giorno prima.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Consiglio: Non acquistate Juice Booster.
Se non vi viene già fornito con l’auto il “carichino” con presa Schuko, trovate facilmente su Internet alternative tra i €120 e i €150.
Juice Booster è troppo costoso.

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

con la sottile differenza che quello è solo il tempo di connessione. Il tempo del pieno è ben diverso. Fintanto che non hai niente di meglio a casa eè un conto. Se sei con il 20% e devi fare 200km in autostrada devi andare a ricaricare in una colonnina fast, perdendo altro che 5 secondi (non tutti hanno un box, non tutti hanno la possibilità di mettere la colonnina nel box, il tuo tempo che perdi alla fast perchè sia carica va considerato senza cercare ogni volta una scusa per fermarsi dove ci sono le colonnine)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel mentre che tu stai cercando di attaccare la spina, io sono già ripartito con il tempo in tasca

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi impieghi 4 minuti e 55 secondi in più rispetto alla ricarica di un’elettrica a casa.
Te paghi €12 per 100 km, io €1 per 100 km.
Auguri

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Il contesto italiano aiuta perché le vendite sono così basse che per i più non è cambiato nulla.
Quelli che continuano a pensare che sia una moda sono quelli che non si rendono conto ( o non sanno) che il semplice fatto di andare fortissimo in Cina rende le auto elettriche un passaggio obbligato.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero...👍

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà nemmeno schiacciare, si usa il gancetto :D

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa te ... nemmeno l'ho visto. Bello così ...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tappo della bottiglia ti ha grafiato oggi?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante menate, quando basterebbe semplicemente infilare la pistola le bocchettone e schiacciare per 5 minuti.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

é un commento di 2 anni fa

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Fa ridere leggere i commenti di 3 anni fa, con la gente che gridava al fallimento dell'elettrico proprio come lo si continua a fare oggi

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

sei riuscito ad usare il banchi a rotelle per andare a scuola ?

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella piccola blu è Tipo 3A ed è usata per scooter e quadricicli leggeri, elettrici. Tipo la Renault Twizy.

Le altre due rosse sono degli adattatori e se anche vengono utilizzate nell'industria ... mi spieghi con quali adattatori passa dal monofase al trifase di un eventuale impianto? Con un adattatore. O si adatta alle varie stazioni di ricarica portatile ad esempio?

La guida è per cavi e connettori.

Quindi la copertina è a posto.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ricorderemo così Elena

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordati che abbiamo i leghisti che fan fatica a bere da una bottiglietta di plastica senza darsi il tappo sul naso, c'è gente che si confonde con molto poco.

j
jump jack 01 Jan 1970 @ 00:00

hai una fonte sul divieto per la e-up?

j
jump jack 01 Jan 1970 @ 00:00

La foto di apertura più che altro la confusione la aumenta, visto che dei 4 connettori mostrati, 3 non sono per auto elettriche, ma sono normali prese industriali. Almeno quella blu mettetela giusta (SCAME libera per ricariche a bassa potenza, 3 kW), anche perchè la foto di apertura è quella che compare nelle anteprime.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Per tua info, sembra che sia le Wallbox Pulsar plus, sia le Silla, supportino le funzioni che cerco.

Il CEO di Silla Industries mi ha anche contattato personalmente (molto gentile e disponibile) per proporre alcune soluzioni.
Attendo i preventivi.

Grazie ancora per la disponibilità.

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

benza tutta la vita

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

AHAHAHAHAH

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

nella foto di anteprima sembrava avesse in mano un phon

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie! ;-)
Ho richiesto l'accesso al gruppo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è una domanda un po’ particolare.
So che esistono wallbox del genere, ma non so cosa consigliarti.
Puoi chiedere in qualche gruppo Facebook o Telegram, ad esempio:
https://www.facebook.com/groups/Contiamoci.PerContare/?ref=share
Qui spesso si parla di wallbox, c’è chi le vende o le installa
(tra l’altro c’è anche Luigi Melita)

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungo alla mia domanda: gestisco un hotel dove ho già installato due colonnine un paio di anni fa (Repower, 22kW), ma vorrei aggiungere una decina di punti di ricarica in garage (più che altro per la comodità di poterne usufruire senza dover tenere posti liberi dedicati).
Ho chiesto dieci volte a Tesla, ma pur essendo un 4 stelle in pieno centro, non mi rispondono nemmeno.
Hai qualche consiglio per prodotti con telegestione (fondamentale), controllo dei consumi (a terminale, possibilmente), supporto trifase e ancora meglio se installabili in serie, con controllo dei carichi?
Prodotti semplici, bastano anche 7kW, visto che le auto sostano almeno la notte.

Ho visto Prism, Wallbox (che mi sembra avere più di Prism, in tal senso). Ho visto anche che il wall charger di Tesla si può acquistare, ma non mi è chiaro se supporti telegestione o meno (ho chiesto, ma attendo sempre risposta...).

Grazie mille, in ogni caso! ;-)

p
paul's 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è comprarne una ...

I
IRNBNN 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrò visto troppo Neon Genesis Evangelion ma il cavo CCS Combo 2 sembra uscito da li.

M
Melloman 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora ammetti che è una religione e ciao.

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè mi attraee di più!

P
Pietro Smusi 01 Jan 1970 @ 00:00

è solo mio clone, non lo offendere poverino, offendi me piuttosto . lo sai quanto ti voglio bene

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Con due zeta poi

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Con due sera poi

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

L'attrazzione è una cosa soggettiva.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Io per fare benzina non mi organizzo, la faccio quando vedo che è vuoto il serbatoio.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Iniziare a pensare al colore della bicicletta, era quello che intendevi.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi assolutamente consigliare cavi da 4 mmq per wallbox da 32 A contando sul limite del contatore.
Con un contatore da 6 kW puoi assorbire fino a 8,4 kW per 3 ore.
Dipende dalla zona, ma spesso è possibile avere 10 kW monofase.

Per una presa industriale da 32 A o una wallbox da 7 kW sono necessari cavi con una sezione minima di 6 mmq, meglio 10 mmq.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi avere lo sconto in fattura, basta chiedere. Ovviamente le aziende sono molto più disponibili.
Puoi anche cedere il credito ad una banca. Oppure sconti il credito sul tuo IRPEF, ti basta consegnare le fatture al tuo commercialista.

Comunque 500 euro per tirare 3 fili mi sembra veramente troppo, specialmente considerando che sei vicino al contatore.

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

la sezione del cavo dipende da diversi fattori

primo la lunghezza

secondo la temperatura , un cavo nero esposto al sole non è la stessa cosa di un cavo interrato ..

il cavo passa vicino a un termosifone ; a una caldaia ?
il cavo arriva direttamente al quadro principale o è spezzettato in più tratte ?

un buon progettista o un elettricista con esperienza

sa cosa mettere senza sprecare materiale

se tu vuoi un impianto a prova di "futuro" metti un 10mmq o un 16mmq allora ..
perchè no , forse risparmi 1Wh l'anno di resistenza al passaggio dell'energia

da me per esempio ,causa Acea aspetteremo ancora qualche decennio
oppure un incendio dei trasformatori ad media tensione imporrà al gestore di adottare gli standard de facto in Europa;
dato che stiamo ancora con la 220V bifase senza neutro .
quindi il massimo che si può è 6KWh
oppure la trifase , che però è senza neutro e quindi serve un trasformatore per farla diventare "normale" per caricare le auto

insomma va valutato caso per caso
io ricarco la mia plug in con i 2kW e 8 A
passare a 16A sarebbe già "grasso che cola" anche con una EV

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Succede, ad esempio in autostrada od in tangenziale.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda al mio appartamento arrivano già i 6 mm anche causa piano induzione e ho 4,5 kw. Un giorno psssero ai 6 kw e metteró wallbox ed ovunque è indicato che servono 6mm… persino sulla documentazione del mio alimentatore dicono minimo 2,5… consigliati 6mm… un motivo ci sarà

In ogni caso un wallbox integrabile in piattaforme domotiche non è un errore, anzi.. permette analisi costi mirata e programmazione a distanza.

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

Con i contatori odierni oltre i 6KW ti danno la trifase

una trifase a 32A è da 22kW
a parte che ce ne sono poche di auto che li reggono

poi hai di costi fissi in bolletta non indifferenti

con 6 kW ci stai dentro e assegni "tranquillamente" i 16A interamente all'auto di notte

senza sbattimenti domotici che hanno anche un costo

comunque la corrente massima consigliata per il 4mmq in ambito civile è 26A,rispettando canaline e temperature ..

quindi puoi usarlo ancora con i wallbox da 32A costretti a lavorare a 25A per colpa del contatore

P.S.
logicamente SUBITO a valle del contatore va messo un magneto termico differenziale da 25A

comunque questa è la prassi comune di qualsiasi impianto per evitare il rischio incendi
io ne metterei anche uno in classe b , se la wallbox non ce l'ha integrato
la classe b dei differenziali interrompe il circuito anche con le perdite verso terra di una componente continua

in caso di guasto isolamento nella circuteria auto
non ci ritroveremo problemi sulla rete domestica
tra l'altro questi differenziali sono gli stessi consigliati per il fotovoltaico con accumulo

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

sì amico ma 50% in quanto? 10 anni? oppure devi sperare che ti faccia il tutto l'elettricista in fattura, a quei 500 sommaci pure l'iva perché i prezzi in italia li fanno sempre "senza iva" e ormai decidi tu se pagarla o meno (io la pago sempre quando posso)... ed al contempo devi sorbirti una valanga di pratiche da gestire se non te lo fa lui..... a quel punto meglio pagare tutto subito.. chiaro che se te lo fa l'elettricista e risparmi tutto subito.. ci stà.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà la green up costa 80€ circa il kit presa + protezione.. ma comunque non sono 500 :D

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

PS: Se prevedi wallbox meglio passare subito i 6mm, mettere sezionatore ed andare alla presa con i 4mm

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

è una presa shucko più caxxuta come resistenza, esteticamente più gradevole... ma essenzialmente forniscono kit pronto con staffa reggi alimentatore (se compatibile), protezione Type F ma soprattutto ocn diversi alimentatori tramite un magnete può aumentare gli A di utilizzo... tipo alimentatore renault può andare a 13A con greenup.. o simuli il magnete.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

parlo di quello che ho: Jeep Renegade 4xe. Ho la wallbox però non potenziata e mi modula la corrente se in casa accendo altro.
Non carico mai sotto al 40-50% di batteria. Chiaro tre auto tutte elettriche diventa un casino..ma non è la normalità

L
Lorrino 01 Jan 1970 @ 00:00

Push up?

V
Vincenzo Vicinanza 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti.
Mancano:
1) colonnine
2) autonomia in termini di km
3) diversificazione dei veicoli per aumentare la scelta ed abbassare ste cifre spropositate.

V
Vincenzo Vicinanza 01 Jan 1970 @ 00:00

Vorrei essere fortunato e vivere dove vive lei.
Dove vivo io zona Penisola Sorrentina .....2035....?!
Un miraggio.

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

mmm..interessante...non ho parlato di persona, o fisico, o mise...tu pero' si, pensaci un po che ti fa bene :)

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l'unico importante e' "la Type2" perche' girare minuti di video che dicono tutto tranne quello e farmi leggere quello che e' importante?

La tua risposta conferma il mio post :)

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei perso un pezzo.
Installando una wallbox hai accesso alla detrazione fiscale del 50% su wallbox, lavoro per l’installazione ed eventuale aumento di potenza del contatore.
Nelle installazioni più complesse una wallbox può costare meno di una presa industriale.

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Pochi euri? 530€ contro 10€ della shucko!

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa fornisce il greenup (che costa 100€) in più rispetto ad una presa industriale (che costa 20€)?

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai letto bene il commento. Stessa colonnina, stesso servizio ma diverso prezzo a seconda dell’app usata. Se la famosa biro la compro ad un prezzo maggiore ma in un negozio più vicino a casa sono contento lo stesso magari ho speso di più ma guadagnato tempo.
Qui si parla che nello stesso negozio la stessa biro è venduta a prezzi diversi. Dai distributori non succede. Magari vai in uno più caro ma sai che non c’è la ressa o è più comodo.

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Servirebbero delle recensioni delle wallbox.
Molte costano anche 1000€ ma sono poco più che prese

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non erro, perché per scelta non faccio il 110, hai comunque dei limiti sulla spesa. Il 110 lo azzera se le trovi. Qua ormai trovare pannelli, strutture e inverter è impossibile. Si parla di consegne, se va bene, a 6 mesi. Forse. Le batterie idem. Tra l'altro il 110 va bene per alcuni, non per tutti. Non è scontato che tu lo possa fare e, soprattutto, a 0.

G
Gio 01 Jan 1970 @ 00:00

La Renault ha una App che ti permette di programmare e impostare l'ora di inizio e fine. Fai tutto con la App. Oppure puoi programmare dall'auto.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché esiste il libero mercato. La stessa penna della marca X la può trovare in vari negozi (online e fisico) ed è sempre lei, stesso codice a barre e stessa confezione, ma a prezzi diversi che possono variare da poco a tanto. Idem per la benzina (laaciamo perdere le benzine speciali a 100 ron: parlo sempre "a parità di prodotto") se non se ne fosse accorto. Idem per il 99% delle cose che abbia mai comprato.

A
Armox 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok che costi di più per ragioni "geopolitiche" è possibile come per qualsiasi altro bene. Ma appunto c'entrano poco le batterie. Il bonus 110% impatterà pure sul costo... ma nel senso che lo azzera, altro che aumento dei prezzi!

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto che oggi costano di più di 10 anni fa, per fortuna. Ma, che a causa dei ritardi, dell'alta domanda, del 110%, del covid, delle solite cose, ce ne sono poche e i prezzi sono in aumento rispetto a 1/2 anni fa. Come tutto ciò che oggi è risparmio energetico. Dal cappotto ai pannelli.

A
Armox 01 Jan 1970 @ 00:00

intendi quando ormai i prezzi saranno scesi ulteriormente? si può essere.

A
Armox 01 Jan 1970 @ 00:00

Di cosa parli? Di droghe o di batterie? non ho capito. Riguardo le batterie so di cosa sto parlando, ci sono dati ufficiali, non è che invento io che il costo è circa 1/9 di quel che era 10 anni fa.

A
Armox 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel tuo Paese le donne devono essere proprio strane, fossi in te scapperei e mi trasferirei almeno in Italia.

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Causa i soliti problemi sono introvabili e i prezzi sono in aumento

A
Armox 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti si mettono da 15 o 30 e copre il bonus 110%, ne so qualcosa.

A
Armox 01 Jan 1970 @ 00:00

Continueranno a scendere vorrai dire, come hanno fatto negli ultimi 10 anni, e non di poco.

A
Armox 01 Jan 1970 @ 00:00

Già ti vedo correre a comprare lavatrice e lavastoviglie diesel.

A
Armox 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra intelligente pagare gli incentivi ma non usufruirne.
Forse vai avanti per anni, ma molto pochi, non ti illudere, la differenza di costi (bollo, manutenzione, consumi) è notevole.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono obbligatorio a fare con elettricista per certificazione condominio

A
Armox 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, diciamo che appena può però prende Tesla, infatti la Model 3 risulta essere la seconda auto più venduta in Europa a giugno. In assoluto, non semplicemente tra le elettriche.

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

per 16A bastano e avanzano 4mmq di cavo

il problema sono i serraggi dei cavi e la qualità delle prese

li si rischiano incendi anche col 6 mmq

se proprio volete fare da voi
consiglio di fare 3/4 ricariche di qualche ora almeno

SORVEGLIATE
e toccare prese e magnetotermici per vedere se scottano ..

se SCOTTANO , significa che avete serrato male i cavi ,

Quindi chiamate un elettricista che è meglio

my 2 cent di perito industriale

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Niente USB-C?

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao! 🖐️

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao.

EDIT: Il significato di "cravattaro" è tutt'altro.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad esempio il Wall Connector di Tesla (compatibile con qualsiasi auto) costa soltanto €530, alla fine con la detrazione al 50% sei più o meno sulla stessa cifra.
Ovviamente sei libero di fare qual che preferisci, specialmente per una plug in non è necessaria una wallbox, però in questo caso la differenza di costo tra presa Schuko e wallbox è di pochi euro.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Togli le scampagnate nei weekend.

Togli i vari cravattari che vanno porta a porta chiedendoti se vuoi un aspirapolvere, una batteria di pentole o vendere casa, che alzano di molto la media.

Ti restano solo quei 20 km da lunedì al venerdì, spesso anche molto meno, per fare casa-lavoro, e ritorno con piccola deviazione al supermercato o al bar.

E poi puoi ricaricare venerdì notte, per andare nel weekend dove vuoi.

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai tutte i software delle auto lo permettono, dubito che anche la più scrausa non lo faccia. :)

N
Nico Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

OK, grazie, era una curiosità, quindi si può attaccare alla presa (quale che sia) in garage e programmare l'avvio della ricarica diciamo all'una di notte, piuttosto pratico direi.

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, si.. lo so. È il mio mestiere.. :)

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche no.

https://uploads.disquscdn.c...

Soprattutto considerando che non c'è solo il casa-lavoro ma anche il compra-la-spesa, il figli-in-palestra, e soprattutto il caxxi-vari.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

È un sottotesto di tua completa invenzione: quei miei 20 km al giorno di percorrenza casa-lavoro-casa sono esattamente l'uso che la maggioranza fa dell'auto.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso, già impianto cablaggio mi costa 500€ tra anti incendio ecc (serve sgancio) e sono anche fortunato che ho garage adiacente a zona contatori… wallbox decenti costano almeno 900€ diverrebbe una spesa folle per caricare una plugin, ho il suo alimentatore e vado di quello, quando avró full metteró wallbox. Per ora mi sono munito anche di uno shelly em per controllare i consumi e per fortuna che ho fatto portare un eth poe in garage. Cambieró il mikrotik mAP con un cAP ac per avere meno rogne con device wifi che siamo già a 3 in zona garage/cantina 😂

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

Il buon dio ci fa invecchiare per una ragione: acquisire saggezza per trovare difetti in tutto quello che ha creato.
Signor Peterson può mettersi questo lavoro... Dove le pare.
E ancora una volta... Nemmeno una volta mi sono lavato le mani, questa è una sua politica, non la mia.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

E invece si che ti è sfuggito ed il sottotesto era:

"con così pochi chilometri non sei rappresentativo della maggioranza, non fai testo"

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo.
Ricorda che c’è la detrazione al 50%, potrebbe essere più conveniente installare subito la wallbox.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Non se prevedi un wallbox in futuro e metti tutto sotto un sezionatore e poi vai alla shucko con magari un cablaggio minore.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Cavi con una sezione da 6 mmq per una presa Schuko (in generale per 16 A) sono esagerati.
Con presa Schuko non dovresti superare i 13 A. Ed infatti molti dei “carichini” hanno questo limite.
Per caricare a 16 A serve una presa industriale.
Con alcune auto puoi anche sfruttare le prese industriali blu da 32 A (sono leggermente più grandi delle 16 A).
Per i 32 A si possono usare cavi da 6 mmq o meglio 10 mmq (questi ultimi hanno lo stesso spessore del cavo dell’antenna della TV)

S
Superstar never dies 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vorrei la ricarica wireless

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli alimentatori hanno solitamente 10A, alcuni con green up arrivano a 13. Il 6 mm è predisposizione per wallbox

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte delle auto permette di impostare degli orari di ricarica direttamente dallo schermo dell’auto.
Ad esempio senza wallbox con Tesla puoi caricare a 7 kW (presa industriale) con l’UMC fornito di serie negli orari che preferisci.

Per aumentare la potenza del contatore basta una chiamata al gestore. Il “cambio” avviene completamente da remoto normalmente in un paio di giorni.
Avere una potenza superiore non influenza in costo dell’elettricità (in genere intorno a 0,17 €/kWh), aggiunge soltanto un costo fisso di 1,7 € al mese per kW aggiuntivo.
Installare una wallbox in genere è un lavoro abbastanza semplice, basta chiedere ad un elettricista competente.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

il passo più lungo della gamba non centra nulla. io ragiono sulla qualità del prodotto in relazione al prezzo.
una macchina da 60k la posso giustificare rispetto ad una da 30k perchè offre qualcosa di più che migliora la mia qualità della vita.

un pieno di elettroni è identico ovunque e se non ho altri vantaggi (colonnina più rapida, più comoda per il parcheggio, riparata dalle intemperie...) perchè devo spendere 5 euro in più per fare la stessa cosa alla stessa colonnina? questo, a prescindere dalla disponibilità economica, mi fa girar le scatole.

K
Keki 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa pretendi che non ti dia l'elencazione completa dei connettori? Nel testo in basso ha messo in chiaro che sostanzialmente l'unico importante è la tipo2

K
Keki 01 Jan 1970 @ 00:00

fino a quando non letteralmente regalano un elettrica a testa stai tranquillo che al 2035 saremo ancora pieni zeppi di termiche come ancora c'è pieno di gente che viaggia con la panda dell'86

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

è un temporizzatore praticamente, quindi sì.
funziona? certamente!
fa bene all'auto? No! Per il discorso citato prima.

Proprio perché tagliare la ricarica senza sfruttare il software dell'auto non permette il bilanciamento delle celle dalla batteria. Il software dell'auto quando sa che deve lavorare per arrivare al 100% od all'80% o che deve terminare la ricarica all'ora X, con l'avvicinarsi di quell'obiettivo va a bilanciare le celle, appiattendo anche la ricarica. Se tu tagli di netto la ricarica (perché impostata con software/dispositivi di terze parti) ciò non avviene. Ovvio che farlo quando è necessario non è un dramma, farlo sistematicamente può portare anche a danni (tanto è che il manuale della e-UP ti "vieta" di usare temporizzatori).

edit: ovviamente si deve valutare da vettura a vettura, le batterie e la chimica usata non è uguale per tutte.

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa hai preso e quanto hai speso?

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non mi fiderei sinceramente di una presa intelligente, senza contare che non è detto che tu abbia una connessione ad internet nel garage.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Non m'è sfuggito nulla, tranquillo: un monopattino o una bicicletta mi permetterebbero di percorrere la stessa distanza nella medesima manciata di minuti?

Avessi tempo da buttare, farei quei 20 km pure a piedi.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti è sfuggito il sottotesto, non importa.

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Precisazione sulla shuko: oltre i 4 mm non ci entra. Basta un 4. Poi dipende dalla distanza. Anche se, sul lungo periodo, non preleverei mai 16 da una shuko in modo costante. Troppo fragile.

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami, ma una persona guarda questo video sicuramente troverà il tutto molto complesso, molto di più di quello che è in realtà. Se titoli “addio confusione” e poi la produci non fai un buon servizio a utente e produttore.

Immagino che i video siano “vagliati” in redazione ed immagino ci sia un editor responsabile della pubblicazione, quindi alla fine non è tutto imputabile a te.

Un po’ più di attenzione ai contenuti.

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla e-UP di casa VW sino all'anno scorso era vietato utilizzo di sistemi di temporizzazione della ricarica e non credo sia cambiato nulla.
Credo che il problema potrebbe risiedere nel bilanciamento della carica fra le varie celle, il software dell'auto andrebbe a bilanciare le varie celle quando si avvicina alla fine della carica (pre)impostata prima di caricarla, temporizzando la carica tramite dispositivi di terze parti ciò non avverrebbe. Link sul bilanciamento: https://www.electroyou.it/richiurci/wiki/bilanciamento-equalizzazione-di-celle-o-batterie-in-serie

Detto ciò, credo e do per scontato che tutti i modelli di auto (anche i meno costosi), anche se collegati alla presa schuko di casa, abbiano un programma interno per avviare o terminare una ricarica ad orari prestabiliti mediate l'auto/app del produttore, in caso contrario suggerirei la più scadente delle wallbox che ti consenta di programmare. Ma ripeto: do per scontato che ormai tutti offrano tramite la propria App (o opzioni in auto tramite software) la possibilità di collegarti alla presa di casa e impostare l'orario di ricarica direttamente in App.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci guardo, grazie.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

alla fine ci sono 2 cavi Type2 e CSS + 2 tipologie, AC DC
i kW sono ininfluenti poichè dipende dal veicolo e anche con kW bassi comunque carichi.

Per molti invece è "un casino"

Io comunque mi sto organizzando con una green up in garage e l'alimentatore della casa. Attenzione, per alimentare da Shuko serve un camblaggio di almeno 6 mm (preferibilmente dedicato) con una protezione Type A o Type F (no Type AC) da almeno 16A.

L
Luca Tuninetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si è obbligati ad aderire: si può essere soggetti alle oscillazioni giornaliere della benzina. Nulla è per sempre, due anni sono già una buona cosa

L
Luca Tuninetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci vanno due minuti. Ma la carico mentre faccio altro: la spesa, il lavoro, la pizzeria

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno affari miei come voglio percorrerli, no?
Che c'entra col discorso?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Per 20 Km al giorno ti bastava un monopattino (a spinta) o una bicicletta (muscolare).

Ho vissuto l'infanzia in condominio di casa popolare

Ecco, l'infanzia. Quel periodo della vita in cui sono i tuoi genitori a grattarsi le rogne per te (tipo le riunioni di condominio).

P
Petr 01 Jan 1970 @ 00:00

Scame e gewiss fanno delle ottime colonnine da 22 kW.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma soprattutto se si cerca una persona provvista di ironia la si può trovare solo alla guida di una termica.

Electric is the new vegan.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai imparato una parola dei giovani e ti devi esercitare?

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale ansia da batteria? 😮
Con la mia auto termica, faccio 10 € di benzina e ci vado avanti tutta settimana, anche con spia fissa (faccio 20 km al giorno).

Idem per le elettriche: 20, 40 o 50 km al giorno (ne fai di più? Opta per altro) si fanno con tre o quattro colpetti a settimana di ricarica, di sicuro chi mette una elettrica in carica tutte le notti non ha "ansia da batteria", è invece un caso psicopatologico.

Ho vissuto l'infanzia in condominio di casa popolare: sai che i condomini, pur apparendo a prima vista come scimmioni cavernicoli, se ci parlavi si mostravano invece come civili esseri umani?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
...ricarico solo alle colonnine pubbliche

Nelle quali hai due opzioni:

a) Scassarti i maroni aspettando il tempo necessario per la ricarica
b) Pagare le multe da occupazione abusiva, nel caso abbandoni la macchina nella postazione di ricarica e te ne vai al lavoro. O come minimo trovartela sfregiata da qualcuno come me, incaxxato per il tuo comportamento incivile.

Con la ciliegina sulla torta di trovare magari occupata quella che ti interessa al momento e pagare comunque un prezzo superiore rispetto alla ricarica domestica.

Decisamente brillante.

EDIT: Ah ma ovviamente risponderai che non è vero, che ci vogliono due minuti per la ricarica giornaliera, che tutte le colonnine aprono le cosce le prese di ricarica al tuo passaggio e l'energia la paghi come in cina perchè hai antenati cinesi.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non lo capisci perchè hai in testa un film che esiste solo come storyboard, non è ancora stato girato.
Data la scarsa autonomia dei veicoli elettrici attuali, l'unico modo per non incorrere nell'ansia da batteria scarica è ricaricarla la sera per trovarsi la mattina completamente carichi.
Permetterai che stabilire dei turni in casa per chi carica l'auto sia un notevole scassamento di cogl*oni. E poi se parli di condominio probabilmente non vi hai mai vissuto. In questa fase incui i veicoli elettrici sono come mosche bianche vai tu a convincere 10 o 20 condomini ad effettuare lavori a beneficio di un solo condomino. E il fatto che i lavori siano a beneficio di tutti in futuro non sposta di una virgola la resistenza di personaggi gretti e poco lungimiranti come quelli che si incontrano a quelle fiere dell'idiozia chiamate riunioni di condominio.

N
Nico Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

Una curiosità.
Faccio un caso di a chi serve un'auto prettamente per uso urbano, diciamo che ci fa 15-20 km al giorno e magari una o due volte l'anno fa 100 km in un giorno e volesse, usando gli incentivi, approfittare del fatto che ormai si può prendere una elettrica nuova a circa 10k€, ma non ne vuole sapere di montare apparati di ricarica, di cambiare la potenza massima a casa o di colonnine, se non per emergenza, tanto può ricaricare quel pochissimo che consuma in garage la notte quando tutto il resto (tranne il frigo e poco altro) è spento...
Beh in questo caso, come ci si organizza per impostare che l'auto si ricarichi diciamo tra, ad esempio, l'una e le 6 di notte? Ovviamente non si può scendere in garage prima di coricarsi, si usa una presa temporizzata? Come ci si organizza? Scusate l'ignoranza, sono curioso.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, con la benzina non ti devi organizzare, quando il serbatoio è vuoto lo riempi.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

:-))

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao Fata!

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto vecchie non rilasciano polveri sottili, le più dannose sono le auto con il fap, che producono PM2 che molto più pericoloso del PM 10, prodotto dalle vecchie auto. Il PM2 essendo molto più fine e piccolo ti entra nei polmoni fino in fondo al contrario del PM10 che si ferma alle prime vie aeree cioè i bronchi ed è moltissimo meno cancerogeno. Poi c'è il PM 10 prodotto dalle pastiglie dei freni e dai pneumatici, e quelli non li eliminerai neanche con le auto elettriche.

e
ejabbabbaje 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi accontento solo del meglio

R
Ryosaku 01 Jan 1970 @ 00:00

Che hai preso?

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah un'altra offerta a tempo. Esattamente quello che ho scritto sopra.

L
Luca Tuninetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se invece di parlare ti informassi da chi ne sa più di te? Io col piano Duferco (61€*300kWh) ricarico nel 95% delle colonnine presenti in Italia. E questo per 24 mesi. Fra due anni di vedrà... di certo la benzina non ha questa stabilità

L
Luca Tuninetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho una sola auto in famiglia con la quale percorro circa 20.000 km/anno e non ho punto di ricarica a casa (cioè, potrei metterlo ma per ora ho scelto di non farlo) per cui ricarico solo alle colonnine pubbliche

L
Luca Tuninetti 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è già, come scritto nell'articolo, a livello europeo (anche perché èdifficile pensare di andare in auto in altri continenti). Type2 per l'alternata e CCS Combo2 per la continua, che comunque non è un problema dell'utente visto che è integrato nella colonnina

p
playerone 01 Jan 1970 @ 00:00

Una volta ogni quattro giorni sarebbe come avere un benzina? Si se metti 10 euro a botta come se fosse un motorino sicuramente…

p
playerone 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi trovo molto bene con la mia termica. La trovo appagante, divertente, mi trasmette affidabilità ed emozioni. Però grazie dell’interessamento eh.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tutte e tre delle ottime wallbox.
Prendi quella che ha le funzioni più utili per te (ad esempio utilizzare solo l’eccedenza del fotovoltaico o sfruttare tutta la potenza disponibile del contatore) oppure prendi quella che ti piace di più.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo l’UMC è sicuro, però dovresti aggiungere un differenziale tipo B prima della presa.
Tesla dice che è da utilizzare solo per le emergenze, ma non vedo ragioni per non utilizzarla tutti i giorni.
Molti hanno preferito l’UMC ad una wallbox.
Puoi anche lasciarlo a casa, tanto nel quotidiano difficilmente caricherai da una Schuko o una industriale.
Prima di un viaggio si carica in auto, non si sa mai.

Ti consiglio di entrare in qualche gruppo Facebook o Telegram.

G
Gupi 01 Jan 1970 @ 00:00

Google= spazio nocivo motore

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il consumatore è obbligato è ovvio che andrà a finire così, per ora e senza incentivi la gente mi pare che compri le termiche 😅

L
Lucio-Magno 01 Jan 1970 @ 00:00

Bona o no, una ragazza attira la mia attenzione più di un qualsiasi uomo. Non credo sarei entrato a leggere l'articolo altrimenti. Dannata ingenuità.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Stavo guardando la Solar Duo, anche se non costa poco.
Non posso disporre del 110%, perché nuova costruzione, ma del 50% sí.

L’UMC fornito da Tesla é affidabile e sicuro?
Diciamo che la comodità della wallbox è anche pratica, nel senso che non devo perdere tempo ogni volta che rientro e che esco per tirare fuori e sistemare il cavo.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie! Do un'occhiata a quelle che hai nominato allora.

Tu, a naso e senza scendere nei dettagli per quanto riguarda la mia situazione, quale sceglieresti?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Prism Solar Duo, non costa poco ma è ottima e detraibile al 50% (o con bonus 110%).
Altrimenti Zappi, Wallbox o Tesla (ha poche funzioni Smart)

Se vuoi risparmiare con Tesla puoi benissimo usare l’UMC fornito con l’auto con presa industriale 32 A e programmare gli orari di ricarica dall’auto.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se usi il bonus 110%, quindi la installi gratis, puoi installare le migliori.
Ad esempio l’italiana Prism e in particolare la versione Solar o Solar Duo (se pensi di acquistare in futura una seconda Plug in o elettrica) oppure Zappi o Wallbox.
Vedi quali funzioni ti possono interessare, ad esempio il controllo dei consumi della casa, produzione fotovoltaico, la presenza di uno schermo, attivazione con RFID, ecc..

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Se nel 2035 le batterie al litio saranno ancora il metodo di immagazzinamento dell'energia più efficiente per la mobilità, a questo punto è un'ipotesi tutt'altro che peregrina, nel 2035 ci sarà ancora una preponderanza di auto termiche.

G
Gio 01 Jan 1970 @ 00:00

E' inutile disquisire elettrico si, elettrico no. E' si e basta. Bisogna farsene una ragione e iniziare e pensare al colore dell'elettrica che vi piace di più. Tutto il resto sono chiacchiere inutili. Già oggi il mercato italiano delle macchine con una spina è il 10%. Era 3% l'anno scorso. Non ci si arriva al 2035. Il termico finisce molto prima.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

A breve potrei cedere alla follia di una Model 3 (o Model Y, devo vederla dal vivo e decidere, ma per rientrare negli incentivi non potrei cambiare nemmeno il colore…).

Ho un impianto trifase 11kW (+fv 7kw) e garage con la predisposizione.
Considerando che inizialmente caricherei solo la mia, ma presto anche quella della moglie (se trovo una citycar ev che mi convinca), che wallbox potrei considerare?

Inizialmente pensavo solo ad una presa industriale 32A, ma credo che un buon wallbox sarebbe preferibile (e più comodo).

Consigli?

G
Gio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che conti fai ? un'Italiano medio fa 20 km al giorno per recarsi al lavoro e ritorno. Magari 40, magari 50. Sai in quanto si ricarica un'elettrica con soli 2,2 Kwh di notte mentre dormi? si ricarica in 6 ore (caso 50 km al giorno). Ho detto 2,2 kwh cioè senza neanche cambiare il contratto standard. Fatevi furbi !!!!!!!

G
Gio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho comprato un'elettrica con gli incentivi. L'ho pagata esattamente quanto il modello benzina. Ma da ora in poi risparmio un pacco di soldi. Fatti furbo, esci dal branco e fatti due conti.

X
Xylitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

se se...perchè non ha visto niccolò in bikini 🤣

G
Gio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ci giro e risparmio un sacco di soldi di benzina, manutenzione e bollo. Fatti due conti e ti accorgi che conviene anche a te.

X
Xylitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

se continua cosi, molti andranno a vivere nel suo porticato 😂

G
Gio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la mia la ricarico 1 giorno si e 3 no. E' come fare benzina, ti devi organizzare.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è obbligatorio caricare ogni notte (esattamente come non devi fare il pieno di benzina o gasolio tutti i giorni), quindi non capisco il problema: si possono caricare le diverse auto a notti alterne, pure se si ha un box singolo, o anche nel posto condominiale assegnato (perché non è obbligatorio caricare al chiuso: basta che il cavo arrivi).

In caso di condominio, poi, si può decidere tutti insieme di installare negli spiazzi comuni una o più colonnine, sfruttabili poi da tutti in modo organizzato.

P
Paolo Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei un giovane saggio. Io non ho più vent'anni, ma la penso come te.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Darebbe interessante rrivare al cavo unico mondiale (o almeno continentale). Nella telefonia dopo 40 anni ancora non ci siamo arrivati...

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Che sia elettrica o termica, se si spendono 60mila euromo più per un veicolo e poi si guardano i 5 euro al pieno (che sia benzina o eletrricità) al pieno, forse avete fatto il classico passo più lungo della gamba.

P
Paul The Rock 01 Jan 1970 @ 00:00

La potenza del contatore deve essere uguale o superiore a quella destinata ai tuoi consumi domestici sommati alla potenza della wallbox che vuoi installare. Potrebbe quindi essere necessario richiedere un aumento di potenza del contatore (la situazione sarà valutata dal tecnico in fase di sopralluogo).

Questo non è vero... perché se metti una wallbox con controllo dei carichi lei manda alla macchina solo l'energia non usata dalla casa in quel momento. Quello che dice ACEA vale se prendi una wallbox senza gestione dei carichi che quindi carica a potenza fissa.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno consiglia una wallbox buona e il più possibile "future-proof"?

Non la useremmo subito, sarebbe per il futuro, ma conviene per gli incentivi del 110.

Qualcuno che ne sa di più e sa consigliare una manciata di modelli nello specifico, con anche pro/contro di ciascuno rispetto all'altro?

Grazie mille 😄

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando fare un "pieno" all'auto elettrica come un pieno di benzina di oggi, ne riparleremo (e non saà tra 50 anni). Per ora goda a ricaricare gratis: è quello che vogliono!

N
Neptune 01 Jan 1970 @ 00:00

Che schifo la figa

S
Superstar never dies 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok comprerò auto a gas, grz

S
Superstar never dies 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa stai cercando di dire?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh ecco, ora chiediti dove vive la maggioranza degli italiani.

N
Neptune 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho un porticato per 4 auto, semplicemente ho la fortuna di non vivere in città

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto chi ha scritto l'articolo lo si capisce anche senza leggere la firma. Certo che se Luigi facesse un piccolo intervento chirurgico i video potrebbe farli direttamente lui.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi chiedo solo: quanti di voi hanno una sola auto in famiglia? E quanti di quelli che hanno due o più auto hanno un box dove ci stanno tutte contemporaneamente la notte per la ricarica?

Beh, beati voi perché se avete un box auto a tre posti immagino la casa in cui vivete.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Sessista

E
Enricob 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho risposto più sopra....Ripropongo:
Con i KW normali, uso domestico, una Tesla impiega 37 ore per ricaricarsi. Se invece hai auto che richiedono meno KW, cito il sito di ACEA, FAQ WALLBOX: "La potenza del contatore deve essere uguale o superiore a quella destinata ai tuoi consumi domestici sommati alla potenza della wallbox che vuoi installare. Potrebbe quindi essere necessario richiedere un aumento di potenza del contatore (la situazione sarà valutata dal tecnico in fase di sopralluogo).
In alternativa, puoi acquistare il modello di wallbox da 7,4 kW Plus che include il power management, in grado di modulare in automatico l'energia, per garantire l'uso congiunto degli elettrodomestici ed evitare blackout di corrente.
Un’altra soluzione può essere quella di ricaricare l’auto durante le ore notturne, quando il consumo di energia in casa è minore"
Carico la notte? Ma ho tre auto in famiglia...Ma di che stiamo parlando?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E che aspetta?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Nocivo?

E
Enricob 01 Jan 1970 @ 00:00

Con i KW normali, uso domestico, una Tesla impiega 37 ore per caricarsi. Se invece hai auto che richiedono meno KW, cito il sito di ACEA, FAQ WALLBOX: "La potenza del contatore deve essere uguale o superiore a quella destinata ai tuoi consumi domestici sommati alla potenza della wallbox che vuoi installare. Potrebbe quindi essere necessario richiedere un aumento di potenza del contatore (la situazione sarà valutata dal tecnico in fase di sopralluogo).
In alternativa, puoi acquistare il modello di wallbox da 7,4 kW Plus che include il power management, in grado di modulare in automatico l'energia, per garantire l'uso congiunto degli elettrodomestici ed evitare blackout di corrente.
Un’altra soluzione può essere quella di ricaricare l’auto durante le ore notturne, quando il consumo di energia in casa è minore"
Carico la notte? Ma ho tre auto in famiglia...Ma di che stai parlando?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure sessista, e becero

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti accontenti di poco

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta e spera, l'uomo vuole la realizzazione di sé

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti va bene un po' tutto

E
Enricob 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si stanno sbagliano…E’ tutto assolutamente pianificato è calcolato. Le auto a motore termico producono tra il 12 ed il 15% del totale dell’inquinamento. La maggior parte è dovuta ai mezzi pesanti, al traffico aereo e navale, alle fabbriche, ai riscaldamenti domestici ed alle centrali elettriche a combustione, ancora largamente diffuse. Le stesse centrali che producono l’energia per le auto elettriche ecologiche. Le case automobilistiche sono dei morti che camminano, indebitate all'inverosimile. L’attuale modello su cui si basa la produzione, rivendita, distribuzione ed assistenza delle auto è fallimentare..non solo non produce profitti ma va in perdita e da anni ormai. L’elettrico sconvolge completamente il modello, offrendo ai produttori ed ai governi un’ancora di salvezza grazie agli enormi profitti che può generare. Caro ingenuo ragazzo, l’ecologia non c’entra nulla con le auto elettriche. Basta informarsi…non ci vuole molto…

e
ejabbabbaje 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bella ragazza

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

le tessere fedeltà le hanno anche, ma, appunto, sono di fedeltà perchè non girano in altre catene per vedere se la costano meno. si abituano. chiaro che finiremo tutti su un elettrica, la strada è tracciata, ma spero in una semplificazione futura perchè oggi non è così semplice nemmeno per una persona pratica

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi ci fosse uno che se ne frega del fatto che le auto termiche sono corresponsabili di morti da inquinamento ed è anche quello un costo sociale enorme. Anche economico.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

ti sembra poco una differenza di 7 centesimi al kw? per un pieno di una Model3 sono 5 euro di differenza. io sono abituato con i distributori che hanno al massimo (nella mia zona) 3cent di differenza ovvero, per un pieno di 50l ci balla il costo di un caffè.

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché con la bocca aperta? Tenerla chiusa non sarebbe lo stesso?

G
Gupi 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che il diesel ha bisogno di una compressione esagerata per bruciare, non c'è innesco con scintilla ma viene raggiunta una temperatura altissima grazie all'aria molto compressa nello spazio nocivo.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

ho un box in tutte le case che possiedo e ricarico tranquillamente di notte

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

mmm...io la sapevo al contrario. Alla fine il diesel brucia prima per compressione nel cilindro. Perchè non dovrebbe funzionare proprio?
E' la benzina nel diesel che non funziona neanche a spinta, proprio perchè non raggiunge la temperatura di innesco con la sola compressione ma servirebbero le candele. No?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

luca io non lo so dove vivi ma sono praticamente l'unico, quelle rare volte che vado al *conad o da acqua e sapone, che alla cassa non presenta lo smartphone per mostrare il codice dei rispettivi supermercati. Giovani e meno giovani (che magari hanno la tessera). Per non parlare dei volantini che vedo un sacco di gente consultare, sull'app o cartaceo, mentre fanno spesa (questo di più a panorama e carrefeur). Ed è sistematico che alla cassa mi dicano "ha la tessera *nome del negozio*?" e sembro sempre l'unico che non ce l'ha e neanche la vuole!

* Mi sono trovato a passare quando hanno messo la levissima a 1,50 (solo con carta conad ovviamente) e sembrava una festa di paese... O sono diventati tutti morti di fame come dici oppure la gente per 50 centesimi è disposta a tutto altro che quelle 2 scemenze da sapere e fare per la ricarica dell'auto elettrica.

Ma chi vivrà vedrà. Tanto la cosa sarà inevitabile quindi hai voglia a sbraitare alla luna.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Che disastro,che confusione, ho scoperto che c'è una app che mi fa pagare 32 cent al kWh anziché 39 alle colonnine Enelx vicino alla casa al lago... Come farò a raccapezzolarmi, adesso?

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

quali persone scusa? i taccagni. scommetto qualsiasi cosa che i tuoi familiari più "anziani" (ma pure gli abitudinari) fanno spesa nello stesso supermercato, benzina nello stesso distributore, vanno sempre e solo in un panificio, macellaio, pescivendolo, fruttivendolo... certo non risparmieranno il centesimo ma vivono sereni senza smanettare a destra e a manca su dispositivi che sanno usare ben poco. poi ci sono i giovani smanettoni che senza probelmi le saprebbero usare ma con che soldi le comprano queste elettriche? devono avere alle spalle famiglie solide altrimenti...
spero di non aver distorto la realtà descrivendo giovano squattrinati e gente abitudinaria

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Te si che hai capito tutto, invece, le case automobilistiche e i governi che stanno spendendo decine di miliardi l'anno si stanno sbagliando, evidentemente...

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

le offerte hanno tutte una scadenza , imho come per quelle telefoniche andranno al ribasso

anche perché "sembra" che la concorrenza ci sia ,
con l'arrivo di free to x in autostrada e l'apertura di tesla agli altri costruttori

poi ci sono le tessere dei vari produttori di auto,aziendali e non , può essere che anche queste giochino un ruolo importante

nel carnierare i prezzi

e poi c'è la politica ,dato che gli stranieri verranno in Italia SOPRATTUTTO in auto elettrica ,

anche se noi preferiamo le auto dei flinston ,

saranno costretti a regolamentare e agevolare i gestori delle colonnine

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Le persone impazziscono tra coupon, volantini, offerte, 10 app di raccolta punti e compagnia cantante per fare la spesa e trovare il latte e l'acqua con lo sconto di 10 centesimi e secondo te sarà un problema un'app, un'abbonamento e una spina da inserire all'auto per risparmiare centinaia di euro di "carburante"? Senza considerare che chi non smanetta ovviamente userà quella "consigliata" e installata anche sul telefono dal produttore dell'auto che sicuramente farà accordi e relativi abbonamenti (ma tanto la maggior parte caricherà a casa almeno dei primi acquirenti).

Me fate morì quando distorcete la realtà (descrivendola super semplice o super complessa) a vostro uso e consumo pur di far combaciare tutto con la vostra opinione.

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè ha studiato il copione per fare il video

G
Gupi 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami ma chiunque abbia un garage o un box riesce tranquillamente a caricare la propria auto durante la notte, anche adesso, senza bisogno di aspettare chissà quale tecnologia

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ha un'auto elettrica mette almeno 5 kwp di fotovoltaico, quindi almeno 10 kwh di accumulo. Inoltre mica devi caricare tutta la batteria dell'auto tutti i giorni, la maggior parte delle volte carichi una volta a settimana di più (weekend), oppure in alternativa ogni paio di giorni, sui 10 kwh per chi fa fino a 40 km al giorno

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo sia stato richiesto alcun parere.

a
antonello 01 Jan 1970 @ 00:00

TU hai capito tutto!!

a
antonello 01 Jan 1970 @ 00:00

Buttatele queste auto elettriche!! Siamo ancora allo stato brado....tutti con la bocca aperta....dai,dai...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

La fattura la puoi usare anche sulle altre colonnine che non sono del tuo gestore

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

si ok, fino a fine anno. Non è che io mi compro (almeno) 40k € di auto elettrica perchè c'è la promo fino a fine anno, i ragionamenti vanno fatti sull'intero ciclo di vita della vettura.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

ma parlo arabo o cosa? fin li ci arrivo ma se sono occupate le tanto aumate colonnine di cui orgoglioso ostenti l'abbonamento???? finisci a dover fare rifornimento in un altra colonnina dove la ricarica costa anche il doppio, il triplo e anche di più! bella girata di maroni scusa tanto

E
Enricob 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente un articolo al giorno sulle auto elettriche...Evidentemente le case automobilistiche, che devono spingere verso tale tecnologia, vi "aiutano" avendo verificato che la maggior parte dei frequentatori del vostro sito è costituita da giovani, ed proprio sui giovani che è necessario portare avanti una costante opera di convincimento....Mi auguro siano proprio i giovani che vi leggono a realizzare che sino a che non si potrà ricaricare a casa propria l'auto (o più auto), in tempi rapidi, l'elettrico, per la maggior parte di loro, è semplicemente improponibile. E siamo ancora molto lontani da un simile scenario...Ragazzi, comprate auto a gas piuttosto...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo meglio pagare la benzina 1,6 € al litro che caricare gratuitamente per tutto il 2021 con Telepass

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Con un unica tessera (es Duferco o Evway) puoi usare la stragrande maggioranza delle colonnine ad un prezzo fisso.

Attualmente Telepass offre ricariche gratuite fino al 31/12/2021 su EnelX e BeCharge,

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

😂

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

se tu ti fai un abbonamento FLAT EnelX puoi accedere con lo stesso abbonamento , anche alle colonnine degli altri fornitori

alla ciffra PATTUITA con enelX

è lo stesso principio dei cellulari , se usi la cella di un altro gestore ..

mica paghi di più !

https://www.hdmotori.it/201...

vale anche per Duferco e Ionity ecc.. ecc..

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

io la trovo bona, poi fate voi.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

ma roaming cosa? nella stessa zona puoi trovare diversi tipi di colonnine con prezzi completamente diversi cosa che non succede con i distributori. tipo vai in un paese e sai che devi starci un po' ma le colonnine lente e spesso gratis o dai costi minimi sono occupate così o aspetti come un p1rla che si liberino o carichi in una fast vicina pagando a peso d'oro la corrente. bella roba, per come sono fatto mi girerebbero le scatole. se uno non ha questi problemi è anche meglio di una termica perchè a casa hai il prezzo flat. cassarola quater

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è il roaming ...
CASSAROLA TRIS ..
c'è il roaming come per le tariffe dei cellulari !!

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

gli abbonameeeeenttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii....
per chi carica spesso alle colonnine ci sono gli abbonamennnnTIIIIIIII !!

CASSAROLA !!
solo chi fa 2 viaggi l'anno in vacanza e carica sempre a casa ...
NON FA GLI ABBONAMENTI FLAT e paga il prezzo pieno ..

CASSAROLA BIS !!

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

mea culpa che non ho specificato, non parlavo di fatturazione per il rimborso ma di un privato qualunque. ora va ad una pompa qualsiasi e sa quanto spende, centesimo più, centesimo meno mentre i prezzi delle ricariche oscillano tantissimo a seconda delle colonnine

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Non funziona così, anche io abito nel profondo sud e le macchine con 10-20 anni sulle spalle sono la norma, le loro polveri sottili le rilasciano eccome, per non parlare poi dei camion, ne ho visti alcuni con 30 anni sulle spalle.

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00
N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

la gente che per sbaglio ha messo benzina nel diesel ed è rimasta per strada ..
non si conta

la benzina e il gasolio pieni d'acqua ,poi ..

"non è un problema ..
è una feature !"

:D :P

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, sarà... ma a me viene più facile tenere traccia delle spese ora con l'elettrica che prima con il carburante che cambiava prezzo a seconda della pompa e del giorno. Da casa è fisso e ho tutto registrato, quando carico in giro ho il totale sulle app e non mi perdo in giro mille scontrini

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

il disastro non sono nemmeno i cavi alla fin fine ma i prezzi. chiaro, se la ricarichi sempre a casa sai quanto spendi ma se giri ti perdi tra le applicazioni, prezzi, tipi di colonnine tutte diverse da usare, abbonamenti vari etc etc

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

tranne con la panda diesel 1.3mtj, quella mangiava tutto compreso un pieno da 1/3 di benzina e 2/3 diesel ahahahahahah

G
Gupi 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che il diesel nel benza non funziona manco a spinta.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non ha figli giovani patentati

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto..👍...anzi sarà tutto più incasinato dalle nuove aziende distributrice che nasceranno dal nulla.

R
RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

tanto tutto quello che si usa oggi tra nemmeno 5 anni manco esisterà piu

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

wow, non lo sapevo.

Non avendo ancora mai avuto auto, non sono pratico.

XD

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

se metti diesel nel benzina succede poco e niente visto che il diesel si innesca prima della benzia. Al limite l'auto "batte in testa" e lo scoppio avviene prima del normale, portandoti ad avere meno potenza. Non so se rischi rotture o meno.
Se metti benzina nel diesel son c4zz1 visto che il motore lavora per compressione e non hai candele che inneschino la benzina. In quel caso pianti tutto e b3st43mm1 perchè qualcuno dovrà toglierti la benzina sia dal serbatoio sia dal motore.

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

se metti il gasolio in un motore a benzina l'auto non dovrebbe più partire e con un lavaggio dovresti risolvere. Se metti la benzina in un motore diesel spacchi tutto!

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa succede sbagliando?

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

E puoi partire con la pistola infilata nel bocchettone, una elettrica non si accenderebbe nemmeno.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari hai cambiato carburante di recente passando da benzina a diesel e mentre sei sovrappensiero ti sbagli.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Come la gente usa benzina e diesel senza la minima idea di come funzionino, così userà la spina che si ritrova assieme all'auto, e quella con lo stesso connettore che c'è sulla colonnine. Bisogna essere veramente ebeti per non riuscirci.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Andava fatto all'inizio. Oramai non ha più senso.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei come quella bionda che cercava di fare benzina alla Tesla, allora sì che può essere troppo difficile.

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

e arriverà sempre quello che riuscirà a infilare il quadrato nel cerchio e/o viceversa!

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Terneresti di reinventare la ruota inutilmente. Anzi creato problemi con le pompe di benzina in mezzo al nulla che non cambieranno mai

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto.

Inoltre, sembra che ultimamente i nostri geni italioti in EU siano impegnati a propagandare un'altra idiozia liberale, da imporre ovviamente anche a tutti gli altri paesi: l'abolizione dell'Equo Canone e di alcuni diritti per gli affittanti.

Evvai, vedremo milioni di svedesi e tedeschi godersi l'aumento d'affitto... ma io non penso proprio.

E questa è solo l'ultima follia liberale (delle tante fatte in passato) che l'Italia tenta di imporre per l'ennesima volta all'estero.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda, io questa cosa non l'ho mai capita. E' così facile da risolvere: basta mettere un terminale quadrato alla pompa di benzina e tondo a quella di gasolio, magari di diametro leggermente diverso.
Cambiando ovviamente anche l'ingresso del serbatoio per riflettere l'attacco della pompa, oppure mettendo un adesivo con quadrato e cerchio

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Se andiamo avanti così i prezzi continueranno ad aumentare..

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sembra che ci sia qualcosa di complicato.
Mi sembra proprio quella classica situazione in cui ad una cosa semplice bisogna aggiungere una narrazione per farla sembrare complessa. Vai alla colonnina e non pensi “oh guarda che cavo dovrò mai utilizzare?”
Oppure entri nel box per ricaricare l’auto non ti metti a filosofeggiare mentre mendò a quale cavetto farà a caso tuo in quel momento.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

prima devi toccarli per vedere se passa la corrente, altrimenti potresti non trovare l'auto carica 👍

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

e comunque in tanti ancora li confondono!

G
Gupi 01 Jan 1970 @ 00:00

I carichini inclusi nell'auto spesso però sono solo da 10A, caricare a 16 riduce notevolmente il tempo di carica. Inoltre spesso le prese casalinghe hanno cavi di sezione ridicola anche su prese da 16a. Il differenziale di tipo B non serve se il caricatore ha già la protezione integrata.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è un problema.
Con scambio sul posto il GSE rimborsa l’energia usata la notte circa 0,12 €/kWh, quindi anche la notte l’elettricità ha un costo trascurabile.
I conteggi sono annuali, quindi puoi sfruttare a gennaio o dicembre l’energia prodotta d’estate.
Chi installa un impianto con il bonus 110% non ha lo scambio sul posto, ma può installare gratuitamente una batteria d’accumulo.
Nei prossimi anni sicuramente il prezzo delle batterie d’accumulo calerà.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè mai, in particolare per chi come me ha un impianto fotovoltaico.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono quasi sempre forniti con l’auto (insieme a un cavo Type 2 per le colonnine AC).
Il limite per le prese Schuko con carichi costanti è 13 A, non 16 A come spesso scritto sulle stesse prese.
Con presa industriale blu (e ad esempio UMC di Tesla) si può arrivare a 32 A, cioè oltre i 7 kW.
Molti hanno preferito una presa industriale alla wall box, ovviamente è sempre buona prassi chiedere consiglio ad un elettricista (dovrà installare o verificare che sia presente un differenziale tipo B)

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

al momento i cervelloni dell'UE stanno lavorando al cavo unico di ricarica x i telefoni, hanno molto a cui pensare tra tipo C e lighting, vedrai che tra una decina di anni proporranno uno standard unico anche per le auto elettriche

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Indubbiamente più semplice e comodo poter fare il pieno a casa

G
Gupi 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra l'altro esistono ormai molti carichini casalinghi da 16a venduti con presa shuko. Sconsiglio a tutti di usarlo per le ricariche notturne, molto meglio i modelli con presa cee.

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

finchè puoi farlo....

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

molto più semplice https://uploads.disquscdn.c...

S
Stefano Romoli 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh non è proprio così. Prendi alcuni pesi di mare al nord, metti pure la riviera romagnola e anche li non esiste il problema dell'aria inquinata. Prendi capoluoghi anche del sud e l'aria fa schifo. Non puoi paragonare un paese (neanche città) del mare al resto d' italia. Il centro della pianura padana ha spesso l'aria inquinata perchè è piena di ceramiche produttive (dicasi lavoro) ed è un grosso snodo nei trasporti.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
Non preoccupatevi, ho studiato e sono pronta a spiegarvelo...

https://uploads.disquscdn.c...

Luigi ha studiato... e si vede!

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Che io sappia, Chademo non ha nessun problema particolare.
I cavi Chademo sono più pesanti e con un connettore più ingombrante, poiché il sistema di blocco del cavo non è sull’auto, ma sul cavo.

Le auto con CCS possono utilizzare le colonnine Chademo con un adattatore, non è possibile il contrario.

(sia i cavi CCS che Chademo sono sempre integrati nelle colonnine)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hanno considerato che ci sono tante persone che non hanno dimestichezza con questa giungla ...per non parlare delle app..
pensate che la maggior parte delle donne non sa ancora rifornire l'auto di carburante al distributore automatico.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Facilissima eh...

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto puoi mettere la benzina nel diesel involontariamente (o viceversa, non ricordo).
Qui invece non hai modo alcuno di poter sbagliare e usare la presa sbagliata.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte il fatto del non capire perchè hanno queste mille forme buffe, ma che problema aveva Chademo?

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

ok l'inquinamento acustico, ci sta e piacerebbe anche a me meno, ma non parliamo di polveri cancerogene visto che è certificato che i cieli e l'aria inquinata è prevalentemente al nord, soprattutto nella pianura padana. io al sud ho il mare a 2 passi e qua aria inquinata non esiste, polveri sottili non esistono, abbiamo sole tutto l'anno, basta guardare anche le app che giornalmente mostrano i valori dell'aria e al sud poche volte al mese si hanno dati un pochino più elevati. il problema dell'inquinamento dell'aria è un problema del nord, non certamente di tutta l'italia

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

in effetti le pompe di idrocarburi hanno "solo" tre tipi

diesel ,super e super plus

ha dimenticavo il metano e il gpl

ovviamente puoi tranquillamente mettere qualsiasi cosa nel tuo serbatoio ..
perchè il termico è più semplice dell'elettrico
-_-

M
Michealknight 01 Jan 1970 @ 00:00

ottima idea, ricordati di lasciare la corrente attaccata e l'altra estremitá del cavo connessa, se hai problemi a spellare i cavi li puoi ammorbidire con acqua.

s
simo 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh gia, non respirare piu polveri cancerogene o avere città con molto meno inquinamento acustico è un'involuzione

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Perfetto, non hai compreso l’articolo, complimenti

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

che casino, e questa sarebbe evoluzione tecnologica? stiamo passando da andare semplicemente alla stazione di servizio, scegliere il tipo di carburante in base al tipo di auto e via, senza più pensieri, al dover imparare che cavo usare, imparare le colonnine, il tipo di velocità, il tipo di prese, il tipo di ricarica, cercare le giuste colonnine, aspettare i tempi di ricaricamento in base alla ricarica ecc ecc. lo sviluppo serve a migliorarci la vita e a rendercela più semplice, più veloce, più rapida, meno stressante, cose che le auto elettriche non mi sembrano proprio

G
GerryB 01 Jan 1970 @ 00:00

Pretendo un connettore unico!!! USB-C

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplificando:
https://uploads.disquscdn.c...
A sinistra il cavo Type 2 per la carica domestica e alle colonnine “lente”, a destra CCS per le colonnine DC.

Chademo fortunatamente è morto in Europa (è ancora acquistabile soltanto la Leaf)