In Italia il diesel perde sul nuovo ma resta il preferito nell'usato | Dati mercato 2019

31 Gennaio 2020 10

Il mercato auto Italia del diesel sta vivendo un momento molto difficile (Qui i dati delle più vendute del 2019), soprattutto a causa delle sempre più stringenti normative sull'inquinamento. Ma se il "nuovo arranca", l'usato diesel va a gonfie vele.

USATO DIESEL SUGLI SCUDI

Secondo una recente indagine condotta dal Centro Studi di AutoScout24, il più grande marketplace automotive online d’Europa, nel 2019 il diesel si è confermato ancora una volta la scelta preferita nel mercato dell'usato in Italia. A fronte di una contrazione del 22,2% del mercato del nuovo rispetto al 2018, nell'usato questa crisi non si avverte.

I dati dell'Aci evidenziano come la quota di mercato dei modelli usati diesel sia del 51,1%, con una crescita del +3,3% rispetto all’anno precedente. Rilevazione confermata anche dallo studio condotto da AutoScout24.

Infatti, è stato rilevato che il 59% delle richieste totali ricevute dagli utenti nel 2019 riguarda vetture con questa alimentazione. Le richieste maggiori si sono avute in Puglia (71%), Basilicata (68%), Umbria (66%) e Molise (66%).

Dati interessati che mostrano come il diesel sia ancora la motorizzazione preferita dagli italiani. Un elemento che fa sicuramente riflettere vista la situazione attuale. Probabilmente, i costi maggiormente accessibili di questi modelli ne favoriscono l'acquisto visto che le auto green usate costano molto di più.

GREEN ANCORA ALL'INIZIO

Il mercato dell'usato green, infatti, è ancora all'inizio nonostante ci sia maggiore attenzione verso le auto ibride o le auto elettriche. Lo studio evidenzia valori di richieste sul totale di appena l’1,1% per le auto ibride e dello 0,3% per le elettriche, un dato da contestualizzare con il prezzo medio più elevato rispetto alle auto tradizionali e la scarsa reperibilità di usato per questi modelli.

Tra le ibride, la più richiesta è la Toyota Auris, mentre tra le elettriche la Tesla Model S.

QUANTO SI SPENDE PER L'USATO

L'indagine evidenzia che la spesa media in Italia per l'acquisto di un'auto usata sia di 13.715 euro, un dato inferiore a quello di altri Paesi europei. La provincia dove si spende di più è quella di Trieste con 15.695 euro.

L'età media dell'auto venduta è di 8,2 anni, cosa che testimonia il fatto che gli italiani cambino l'auto solo quando ne hanno davvero bisogno.

A titolo di curiosità, l'auto maggiormente richiesta in senso assoluto è la Golf.

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Commenti

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Simone

Io con le precedenti auto diesel usate in città mai avuto problemi col FAP..mai una spia accesa, mai problemi o sensazioni di malfunzionamenti

sgarbateLLo

La sua produzione va in competizione con l’agroalimentare

Ho_parlato!

è praticamente impossibile trovare qualcosa di non diesel usato su auto non utilitarie...

Vae Victis

Dal punto di vista della qualità dell'aria la soluzione migliore sono gpl e metano.

Ibride ed elettriche servono solo per la CO2, ma ovviamente non bisogna imporle a chi fa 5 mila km l'anno, altrimenti la CO2 emessa per produrre le batterie supera di molto la CO2 che si risparmia nell'arco di vita delle batterie.

Vae Victis

Sono almeno 15 anni che tutta la benzina venduta in Italia contiene tra il 5 e il 10% di bioetanolo. Certi combustibili speciali come l'Eni Diesel + contengono un 15% di biocombustibile.
Forse in futuro si arriverà ad usare percentuali vicine al 100%.

Inquinano sicuramente meno ma sul fronte dei costi non credo si risparmi; rispetto a metano e biometano di sicuro non si risparmia.

Felipo

Leggiti il rapporto di legambiente Mal'aria, poi ne riparliamo. Questa storia che il diesel nuovo emette aria pulita aromatizzata al mughetto l'han fatta bere un po' a tutti, me ne rendo conto, e questi sono gli effetti. I nuovi diesel emettono meno co2 ma continuano ad emettere molti inquinanti cancerogeni, e usati in città fanno MALE perchè non vanno in temperatura e la gente non fa manutenzione alle proprie auto.
In un mondo ideale ti darei ragione, nella realtà i diesel appestano.

Simone

Il fatto che si respiri male ai semafori del centro non dipende dal diesel in se ma dai vecchi diesel e le vecchie benzina che, in Italia, come si sa sono più inquinanti. Senza considerare che voi che vivete in questi centri urbani siete soffocati anche dall'inquinamento prodotto dai vecchi catorci chiamati bus (che l'amministrazione comunale non cambierà a breve per la solita mancanza di soldi) e dei riscaldamenti tenuti a palla negli edifici pubblici (media 23° contro i 19/20 ammessi). Non demonizziamo i nuovi diesel che sono anche meglio dei nuovi benzina

Felipo

Fatti due passi in centro, fermati ad un semaforo all'ora di punta, e per 5 minuti inspira a pieni polmoni.
Poi rivalutiamo il concetto di "il diesel è la miglior scelta" :)

Per chi macina ogni giorno tanti km fuori città (e magari in autostrada), hai ragione.
Per il resto, ibride ed elettriche sono l'unica soluzione ragionevole.

FrancescoB

Qualcuno sa spiegarmi come mai il bioetanolo, che ad esempio usano in Brasile, non si sia mai diffuso? Non dovrebbe essere meno inquinante e meno costoso?

Massimo

Il diesel è la miglior scelta attualmente insieme al Gpl! Non vivessi a Milano, avrei preso il diesel al 100%! Purtroppo Facendo molta città per evitare problemi di FAP ho dovuto prendere benzina (che trasformerò a GPL)

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