Autovelox, avanti con il censimento nazionale
Con la collaborazione del Ministero dell'Interno e dell'Anci, sarà eseguita un'operazione trasparenza, una ricognizione di tutti i dispositivi di controllo della velocità attualmente in uso
Il ministro Salvini aveva chiesto un'operazione "trasparenza", con un censimento degli autovelox presenti sul territorio italiano come passo necessario per arrivare a risolvere il problema di omologazione dei dispositivi di rilevamento di velocità. Alla fine di marzo, il ministro aveva sottolineato durante un question time alla Camera:
Non si sa quanti e quali autovelox ci siano sulle strade italiane. Con la collaborazione del Ministero dell'Interno e dell'Anci, intendo eseguire un'operazione trasparenza, una ricognizione di tutti i dispositivi di controllo della velocità attualmente in uso.
Dunque, per fare chiarezza il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, aveva scritto una lettera al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi e al presidente di ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Gaetano Manfredi, chiedendo collaborazione per svolgere una ricognizione sul territorio nazionale dei dispositivi di controllo della velocità attualmente in uso, sia da parte degli organi di polizia stradale che degli enti proprietari, su tutto il territorio italiano.
Obiettivo di questo "censimento" è accertare il numero dei dispositivi effettivamente utilizzati, verificare i dispositivi non conformi alle regole di approvazione e, con i dati raccolti, capire l'impatto delle nuove regole di omologazione ai fini della sicurezza dei cittadini.
Censimento che, a quanto pare, è stato avviato da parte del Ministero degli Interni come emerge da una circolare datata 16 aprile che lasciamo in fonte.
RISPOSTE ENTRO IL 31 MAGGIO
Per aderire alla richiesta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si pregano le SS.LL di voler avviare una ricognizione dei dispositivi di controllo da remoto della velocità attualmente in uso sul territorio da parte degli enti proprietari, al fine di accertare sia il numero dei dispositivi effettivamente utilizzati sia il relativo regime di approvazione. Non saranno compresi nella ricognizione gli organi di polizia stradale dello Stato. Si pregano, pertanto, gli Uffici in indirizzo, ciascuno per il proprio ambito territoriale di competenza, di voler dare corso alla summenzionata ricognizione, utilizzando la scheda che si allega, coinvolgendo tutti i soggetti interessati. Si confida, al riguardo, nella consueta collaborazione delle SS.LL. e nella tempestività delle risposte che dovranno pervenire a questa Direzione Centrale per l'Amministrazione Generale e le Prefetture-Uffici Territoriali del Governo entro e non oltre il 31/05/2025.
I destinatari sono le prefetture che quindi dovranno dialogare con le forze dell'ordine locali (no gli organi di Polizia dello Stato) che dovranno comunicare quanti dispositivi di rilevazione della velocità possiedono e il relativo regime di approvazione. Le prefetture dovranno poi fornire i dati raccolti entro il 31 maggio.
ANCI INTANTO…
L'Associazione dei Comuni italiani si era già mossa qualche giorno fa e ha predisposto una "maschera di ricognizione online da compilare entro lunedì 28 aprile". Entro fine mese, dunque, i Comuni dovranno fornire le informazioni richieste.
Il contagiri, non mostra la velocita' dell'auto
se il limite è 100 e vado a 105 non puoi multarmi, se vado a 120 no, se vado 180 allora deve scattare, non se sto superando di poco il limite perchè altrimenti anzichè guardare la strada devo mettermi a guarda il contagiri, ciò detto è chiaro che sono messi sopratutto in alcuni comumi con limiti ridicoli, per fare cassa e non solo per tutelare l'incolumità della gente
ma questo non può tornare a sbronzarsi al papeete ed evitare di sperperare i nostri soldi inutilmente?
dipende....nel senso che va verificato qual è lo scopo dell'autovelox...ad oggi per la legge non è punire, ma limitare gli incidenti e conseguenti morti e feriti in tratti di strada particolarmente pericolosi.....poi possiamo discutere che la legge sia sbagliata, ma per il momento è questo il motivo stesso dell'utilizzo dei velox in Italia, chiunque ne faccia un uso sbagliato è contro la legge
Bel discorso! É un po' come se un ladro chiedesse di essere avvisato se andando a rubare in una certa villa potrebbe essere colto in flagranza dai carabinieri. Dovrebbero mettere dei cartelli grandi ed evidenti che lo avvisano, in modo che possa passare oltre e rubare fa un'altra parte.
La legge va rispettata, sempre. Non devo avvisarti del fatto che ti controllo cosí che in quei 20 metri la rispetti. Il tuo é un discorso assurdo.
per quanto hai un taglio sempre "ironico" qui ti sei fermato al titolo..
E per tutto questo ci mettono 2 mesi...
Ogni giorno si conferma sempre più un Paese barzelletta, ma in cui l'italiano non è affatto il più furbo
Non bastasse che la lista dei dispositivi e collocazione non sia già in qualche database nazionale, sempre aggiornato obbligatoriamente, ma il Ministro competente deve pure chiedere "per favore" (pare dall'articolo) che gli vengano indicati, sempre che non sia troppo disturbo
Fatemi dire SI' agli autovelox ma ben visibili, censiti, con le frecce che li indicano, che tutti sappiano che sono lì! NO agli autovelox che agiscono sulle spalle degli automobilisti, per fare cassa nascosti da sindaci di sinistra per fare contenti gli anti-sistema che girano con il monopattino!
Per me il governo deve obbligare i comuni a segnalare tutti gli autovelox presenti nel loro comune entro tre mesi su una mappa gestita dal ministero delle infrastrutture allegando per ogni autovelox il giorno di installazione, se attivo senza la presenza della polizia vicino e ultima revisione (allegato con un attestato). Se non presente la multa non è valida.