Emissioni CO2, slitta l'emendamento su flessibilità per le multe auto
Servono ulteriori modifiche all'emendamento; non c'è una data certa ma il nuovo documento dovrebbe essere pronto in pochi giorni
L'apertura della Commissione Europea alla possibilità di concedere più tempo alle case automobilistiche per rispettare i nuovi e più stringenti limiti sulle emissioni di CO2 era stata apprezzata dall'industria automotive europea. Le associazioni del settore come ACEA, avevano spinto molto affinché Bruxelles trovasse una via per evitare ai costruttori multe pesantissime. Per arrivare ad offrire questa maggiore flessibilità, la Commissione aveva promesso in tempi rapidi uno specifico emendamento che però, sta tardando ad arrivare. Anzi, stando a quanto racconta Ansa, la sua adozione sarebbe addirittura slittata.
DISCUSSIONI IN CORSO, SERVONO MODIFICHE
A quanto pare, l'approvazione dell'emendamento doveva avvenire nella giornata di ieri 25 marzo. Invece, alla fine è saltato tutto. Il motivo? Stando a quanto raccontato sarebbero in corso ancora alcune discussioni interne che avrebbero portato a questo allungamento dei tempi. Servono delle modifiche e pare che la nuova proposta da approvare possa arrivare nei prossimi giorni ma nei fatti non c'è ancora una data certa su quando la Commissione presenterà ed approverà questo tanto atteso documento.
Vedremo cosa succederà e se davvero in pochi giorni arriverà l'approvazione della proposta di concedere maggiore flessibilità alle case automobilistiche sul rispetto dei limiti di emissione della CO2. L'industria automotive aveva chiesto di fare in fretta ma pare che invece i tempi si stiano allungando. Da un certo punto di vista è paradossale che una delle poche novità davvero apprezzate e contenute nel Piano d'Azione per il rilancio dell'industria auto europea, sia in ritardo e richieda maggiori discussioni e approfondimento. Non rimane che attendere i prossimi giorni…
COSA PREVEDE L'EMENDAMENTO?
Semplificando, la proposta della Commissione Europea che ha trovato consensi, è quella di concedere due anni in più alle case automobilistiche per adeguarsi agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 previsti per il 2025.
Non si vende perchè i burocrati europaei con 10000 regolamenti praticamente la rendono non conveniente la costruzione....
Non si vende perchè i geni EU hanno messo 10000 regole del cavolo green.....
Ma la sintesi è estrarne meno, quindi bruciare meno. Lo fai in mille modi diversi, e diventa anche più semplice compensare. Per esempio l'asfalto lo misceli con altri materiali inerti o da riciclo.
Progetti già sperimentati da Iren con Mapei, iterchimica, Anas su alcuni tratti stradali.
Azzerare il consumo di petrolio non è ancora possibile, ma consumarne meno invece lo è, malgrado lobby, dividendi stratosferici e corruzioni varie.
Sono dati un po' vecchiotti, ma credo che non sia molto diverso oggi.
La distribuzione percentuale, secondo l’ IEA, è la seguente:
GLOBAL CO2 EMISSIONS FROM TRANSPORT BY SUB-SECTOR, 2021 (1
• Road: 76,6%
• Shipping: 11%
• Aviation: 9.3
• Altro
E’ vero, invece, che i dati delle emissioni unitarie di CO2 sono distribuite in modo diverso.
CARBON FOOTPRINT OF TRAVEL PER KILOMETER, 2022 2)
[grams of CO2 eq. per passenger km]
• Domestic flight: 246
• Diesel car: 171
• Petrol car: 170
• Bus average: 97
• Plug-in hybrid car: 68
• Electric car: 47
• Ferry: 19
• Eurostar (London-Paris): 4
Fatemi dire serve un emendamento pieno di Buonsenso™, le auto devono poter inquinare quanto quanto la Uno Turbo e ognuno deve poter circolare su strada e andare dove vuole senza le limitazioni di libertà come i blocchi del traffico!
Preparatevi a produrre carri armati. Putini ci sta invadendoooooo
ma se non si vende, cosa devono fare??
Questo pezzo finale è sbagliato ! "COSA PREVEDE L'EMENDAMENTO?
Semplificando, la proposta della Commissione Europea che ha trovato consensi, è quella di concedere due anni in più alle case automobilistiche per adeguarsi agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 previsti per il 2025."
Prevede che le case auto possano fare la media delle emissioni 2025-26-27, ossia che, se nel 26-27 vendono più elettriche e ibride (ossia le emissioni scendono sotto il fatidico 95), possano fare media ed evitare la multa del 2025.
Ma se non ci riescono, si beccano la multa sui 3 anni.
Ma si facciamo fallire i marchi europei, Mercedes ha appena annunciato che non farà più la classe A perchè all'estero non si vende.......chiara politica del fatto che si preprano a vendere auto nel resto del mondo tranne che in Europa.......
Se si unificassero tutti gli eserciti europei, allora si potrebbero fare molti meno investimenti, soprattutto nel lungo periodo...che senso ha una "politica di sicurezza e difesa comune", mantenendo gli eserciti separati... è una macchina che cammina male ed è destinata a fallire in caso di problemi seri. Tanto vale creare un unico esercito, con stesse armi e sotto un unico comando.
La difesa unica sarebbe la soluzione migliore.
Ma è una chimera impossibile da raggiungere senza un unico comando.
Cosa impossibile in questa Europa di staterelli sovrani (e sovranisti).
Quindi è fondalmentalmente inutile (nel breve) e deleterio (nel lungo) investire in questa proposta del piano di riarmo.
Che poi cosa comporta all'atto pratico? Che l'unica nazione che ha le risorse per farlo in modo serio sarà la Germania (con la possibilità ora di fare debito le stime parlano di una disponibilità di spesa pari a 1000 miliardi).
Vogliamo una Germania, che ha almeno un 20% di voti di estrema destra, che sia pure di gran lunga il Paese più armato in UE?!? Gli concederemo anche di diventare potenza atomica?!?
La storia dice meglio di no.
Che fare? Cosa realmente difficile questa.
Per me le strade sono 2, la prima raggiungere la chimera di cui ho parlato sopra e fare della UE una sorta di Stati Uniti d'Europa.
La seconda (che dico tra il reale perchè realmente io non vedo altre soluzioni nel breve periodo ed il provocatorio perchè non è una soluzione che vorrei scegliere) è riflettere su ciò che dice Trump: è tutta una questione economica.
Quindi avviare colloqui per arrivare a pagare, molto meno di 800 miliardi, gli USA perchè ci forniscano protezione.
Il fatto è che ci piaccia a no, non possiamo rischiare di compromettere l'export verso l'Usa, in quanto non abbiamo altre alternative, la Cina è un mercato ormai di esportatori, non gli interessa più importare e la russia per ovvi motivi...
Sono d'accordo, Cpt.
Riguardo alla tua domanda finale, credo che sia sintetizzabile in modo semplicistico con quella parola espressa da Vance e da Trump: "parassiti".
Forse lo siamo veramente.
Ok, ma gli obiettivi per il 2050, il 2035, il green deal, il clean act, etc. non riguardano questo, ma la sola CO2.
Beh, il fratellone grosso ora è pappa e ciccia con i bulli e ci ha direttamente minacciati.
Non credo che ci siano alternative al riarmo.
Casomai, come per tutto quello che riguarda la UE, dobbiamo chiederci perché non si è pensato ad una difesa comune da subito, ma per l'ennesima volta si agisca sull'onda del problema.
Si, hai ragione, ma dobbiamo comunque capire dove sono localizzate per lavorarci
sempre posizioni chiare, irremovibili e certe in Europa 😂
Motivo per cui l'UE ha deciso per il riarmo, mettendo sul piatto 800 miliardi sperando che bastino (spoiler: non bastano): gli USA hanno deciso di chiudere tutti i rubinetti per tenere le proprie risorse nei loro confini e nei loro interessi più stretti, quindi ora non possiamo più chiamare il fratellone grosso che mena e dobbiamo invece cavarcela con le nostre sole forze.
La CO2 è la CO2, non è locale, l'effetto serra della CO2 prodotta a Byrnihat lo paghiamo anche noi che abitiamo in cima all'appennino.
L'inquinamento è locale, in cima all'appennino non ce ne frega nulla dell'aria di Byrnihat.
E poi non è che possiamo scegliere cosa estrarre da un barile di petrolio, non può essere tutto benzina o tutto catrame, quindi i carburanti in un modo o nell'altro continueranno a essere bruciati. Tutti bravi con le macchine elettriche, ma voglio vedere in quali strade faremmo circolare le auto se non ci fosse l'asfalto.
Le provocazioni non si fanno scrivendo delle corbellerie senza senso e fuori contesto.
Quello che hai scritto sopra è un puro e semplice errore.
È un commento provocatorio, per dire che non va preso in considerazione solo l'emissione di Co2 al livello mondiale, ma si deve innanzitutto vedere quella locale
Cosa c'entra la CO2 con l'inquinamento?
I fan delle BEV per tutti e per tutto ad ogni costo dovrebbero in primis fare pace con loro stessi e decidere, una volta per tutte, se si fa per la CO2, per l'inquinamento, per entrambi e non mischiare le cose nelle discussioni.
La UE, al momento, parla di CO2, quindi il tuo commento è fuori luogo.
Se vuoi parlare di inquinanti, ci vediamo sugli articoli per le normative EURO
E farci prendere in giro (per non usare altri termini) dagli USA, che ci considerano dei parassiti...
Quindi visto che la CO2 mondiale è la stessa, noi in Italia respiriamo la stessa aria di Byrnihat, la città più inquinata al mondo, giusto?
Bianchi
Se c'è una cosa che ho capito, è che cercare di far ragionare certe persone è inutile: sono perfettamente allineate al pensiero dominante.
Sono le stesse che corrono in città e, passando accanto a una coda di auto, si coprono bocca e naso con un fazzoletto. Non perché abbiano davvero riflettuto sulla questione, ma perché hanno bisogno che qualcuno dica loro cosa è giusto fare
Ragionamento toccante..
Ma mi sai dire quanto incidono in % a livello globale le emissioni di co2 causate dalle auto?
-quella dei trasporti su gomma?
-quella delle industrie?
-quella dei trasporti navali?
Quando trovi i dati (attendibili) fatti due domande.
L'unico che va fermato sei tu e quelli che ragionano come te
Prima di scrivere cose forti come "fermare la filiera del petrolio" forse sarebbe meglio riflettere su cosa si dica.
Se è corretto limitare il più possibile il suo utilizzo come fonte combustibile per il movimento di mezzi, dovremmo anche capire che alcuni suoi utiizzi sono necessari.
Dal trasporto aereo all'utilizzo per medicinali. Dalla plastica (anch'essa da limitare ma ad oggi impossibile da sostituire) agli olii lubrificanti. Dagli asfalti alla paraffina.
Insomma non è che se si parla di tradimenti e si dice che vanno evitati la soluzione sia l'evirazione degli uomini adulti. XD
Credo che la UE sia oggi più interessata a farsi costruire carri armati, che a bastonare pesantemente chi glieli dovrebbe costruire.
Dovremo imparare a respirare CO2 pura?
Se va avanti così siamo fritti... anzi, stufati.
I motori termici vanno fermati rapidamente assieme a tutta la filiera di estrazione petrolifera.
I fessi di tutto il mondo non guardano fuori dalla finestra: se "noi" non ci svegliamo in fretta faremo la fine della rana bollita.
Io rido per non piangere, dall'altra parte ci sono quelli che hanno messo in scacco il termico, e probabilmente entro 5 anni faranno lo scacco matto, invece qui stiamo continuando a perdere tempo...
Se Tesla non recupera velocemente le vendite perderà anche parte dei certificati verdi che prendeva.
Inoltre chi si è messa nel "pool" con lei con quelle poche auto non abbasserà niente e dovrà pagare le multe.
La strategia migliore, come per l'energia, è essere autosufficienti, produrre elettriche a prezzo congruo ed il resto viene da se.
È bastato fare le offerte ed in EU+UK+EFTA 1 auto su 6 vendute è BEV mentre solo 1 su 10 è diesel ...
Quindi non sono 1000Km, i 3 minuti e tutte quelle sciocchezze la È IL PREZZO il motivo.
Care aziende, i margini li guardiamo fra qualche anno, quando le elettriche saranno 1 su 3, quando ci saranno filiere ben rodate e processi produttivi semplificati.
In buona sintesi quando saremo a livello dei cinesi.