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Crisi auto in Europa, nel 2024 i fornitori hanno tagliato 30 mila posti di lavoro

Alla base della crisi ci sono principalmente due fattori: la forte concorrenza cinese e le difficoltà del passaggio al motore elettrico

Crisi auto in Europa, nel 2024 i fornitori hanno tagliato 30 mila posti di lavoro
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 3 gen 2025

Il settore automotive in Europa sta vivendo un momento di difficoltà. Ne abbiamo parlato molte volte e sappiamo anche che a gennaio la Commissione Europea avvierà un "dialogo strategico" con l'industria automotive per parlare del futuro di questo settore. Vedremo quindi cosa emergerà e che decisioni saranno prese per tale industria molto importante per l'economia. Intanto, questa crisi si riflette anche su tutta la filiera auto.

Purtroppo, nel 2024 l'industria della componentistica automotive in Europa ha perso più di 30.000 posti di lavoro, il doppio di quelli tagliati nel corso del 2023. Questi numeri emergono da un'analisi dell'associazione europea di categoria, Clepa, elaborata per il Financial Times.

TAGLI AI POSTI DI LAVORO

Numeri dunque molto preoccupanti. Del resto, negli ultimi tempi abbiamo assistito da parte di importanti aziende delle componentistica auto come Michelin, Bosch e Forvia, ad annunci di tagli ai posti di lavoro. Inoltre, come evidenzia, il rapporto, molte delle aziende più piccole hanno presentato istanza di fallimento.

A quanto pare, le prospettive non sono certamente positive dato che non sembrano esserci margini di miglioramento nemmeno per i prossimi anni. Secondo Clepa, il settore delle componentistica in Europa oggi conta su circa 1,7 milioni di occupati e si sta preparando a tassi di crescita inferiori a quelli registrati negli ultimi anni.

CONCORRENZA CINESE ED ELETTRIFICAZIONE

I motivi di questa crisi? Secondo il rapporto, alla base di questa problematica ci sono principalmente due fattori: la forte concorrenza cinese e le difficoltà del passaggio al motore elettrico, composto da un numero nettamente inferiore di componenti da assemblare.

Per quanto riguarda l'elettrificazione, Clepa evidenzia un dato importane e cioè che "la perdita di posti di lavoro legate ai motori a combustione interna dal 2020 ha superato di gran lunga quelli creati dal passaggio ai veicoli ricaricabili". A complicare il tutto, anche la crescita del mercato delle BEV al di sotto delle aspettative.

Nel 2024 il saldo è negativo anche se si guarda ai soli posti di lavoro creati dalla nuova motorizzazione: 4.680 i posti persi presso i fornitori di auto a batteria, un numero superiore ai 4.450 creati.

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Commenti Regolamento
A
AlterEgo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io parlo della nazione dove risiedo nonostante il titolo riporti Europa, però, dal momento in cui ne facciamo parte, commento esternando il mio pensiero.
Tra parentesi ho scritto "che sia elettrica o endotermica", non mi sono soffermato sull'elettrico che ad ogni modo ha un prezzo elevato a parità di segmento tra una diesel e una full Electric.
Capisco che secondo il CCNL gli stipendi devono essere tutti uguali in base a mansione ed anni accumulati di esperienza e via discorrendo ma almeno per me, non è così dato che faccio parte di un azienda dove il livello non sale e non c'è nessun sindacato all'interno con la quale confrontarsi. Il capo odia questo tipo di approccio, zero benefit, straordinario non retribuito, zero 13esime e non riporto altro perché provo vergogna ma sono costretto perché non c'è altro come occupazione, e loro lo sanno, ne sono consapevoli e se ne approfittano.Per ciò stipendio bloccato, zero crescita, e con ciò le esigenze familiari crescono, le spese idem, i prezzi di tutto e altro che inflazione! E pensa chissà quante altre persone sono nella mia stessa situazione.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Per valutare seriamente bisognerebbe conoscere e ragionare, rileggiti quello che hai scritto in questi giorni e ti renderai conto (forse) che tu di queste cose ne sai pochissimo e ragioni anche meno.
Ci possono essere tantissimi motivi per cui la gente non compra ancora l'auto elettrica, il mio ad esempio è che non mi posso permettere l'auto nuova né elettrica né a pistoni, ma il fatto che in Paesi come il Portogallo, con una ricchezza molto inferiore a quella italiana, la percentuale di auto elettriche vendute sia cinque volte la nostra dovrebbe farti riflettere: Non è questione di convenienza, ma solo di ignoranza, pregiudizio, pigrizia mentale e fake news diffuse da chi ha interesse a rimandare il più possibile l'inevitabile fine delle auto a pistoni

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai com'è, vivo in Italia e valuto la convenienza nel paese in cui uso la macchina. Poi se tu la prendi perché è bella una marea di fatti tuoi bimbo 😂 io e il 95% di chi si è preso una macchina endotermica però siamo scemi, per fortuna ci sei tu ❤️

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

A Roccasecca di Sotto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Che la gente compra la panda

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a rivomitare ca####e che hai sentito dire in qualche bar da qualche avvinazzato che ne sa ancora meno di te.

Le auto elettriche sono già vantaggiose per alcune categorie di persone, metti un pendolare che debba fare qualche decina di km al giorno per andare al lavoro e che possa ricaricare a casa, e lo saranno sempre di più ogni anno che passa.

Al 30 Settembre 2024 risultavano installati in Italia oltre 60.000 punti di ricarica per auto elettriche, l'anno prima erano 47.000.

In Europa si vendono (primo semestre 2024) il 13% di auto elettriche, solo in Croazia, Bulgaria, Grecia e Slovacchia vendono meno che da noi, vedi acea. auto new-car-registrations, e se ne vendono molte di più delle auto diesel.

La Cina ha raggiunto quest'anno il massimo delle emissioni di CO2, con dieci anni di anticipo sul previsto. È il Paese che sta investendo più di tutti sulla decarbonizzazione e se continua così il traguardo di emissioni zero entro il 2060 sarà raggiunto con largo anticipo.

Chi dice che l'energia elettrica generata per ricaricare le auto inquini di più delle auto a pistoni o è ubriaco o non ha idea di quello che dice, studia e riprova

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Come già detto prima, le infrastrutture che ci sono in Italia, non rendono ancora "comode" le elettriche ed economicamente non sono vantaggiose rispetto a una termica (per la 100esima volta) . Visto che parli di paesi più sviluppati del nostro (paesi nordici a parte che non possono essere paragonati all Italia) resta solo la Cina, ma ricordati che l'elettrica che da noi costa 66k e in USA 68k (fonte: corriere) in Cina costa esattamente la metà per via dei dazi e balle varie (se costasse anche qua 33k nuova una con 750 km di autonomia allora potremmo parlarne di una convenienza rispetto alle termiche, ma fin ad allora NO) . Ricordati anche che siccome mi hai parlato di inquinamento, in quel paese così avanti bruciano carbone per alimentare le macchine ecologiche.. per alimemtarle crei più inquinamento delle termiche ma oooooooook........ 😂😂

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne sono convinto, a discutere con uno come te perdo solo tempo, ma almeno mi fai fare due risate. Qui il fanatico tifoso da stadio che cerca di convincere tutti che la sua è la "squadra fortissimi" sei solo tu, sono tre giorni che stai sparando ca####e inenarrabili che nemmeno gli ultrà della Lazio questa sera, renditene conto di come stai messo.
Il 5% è solo in Italia ed in pochi altri Paesi in via di sottosviluppo, se a te piace regredire verso l'Africa subsahariana o il medio Oriente devi aver subito un grave trauma da piccolo. Hai per caso preso la scossa?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Voglio proprio vedere chi ti darebbe 15.000€ per un'auto che in alcune città già non potrà più circolare tra un paio d'anni... A proposito di polli, tu devi proprio essere un GENIO della finanza per pensare che una qualunque auto sia un investimento. Quanto ti sono costati i tagliandi in questi dieci anni?
Le auto elettriche nei Paesi più sviluppati vendono tre o quattro volte quello che vendono in Italia, secondo te il problema sono le auto elettriche o l'Italia?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La versione base da 45 cavalli costa quanto una Panda, quella da 65 parte da 20.000€... Cosa vorresti per queste cifre?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si come la Dacia spring, più morta che viva

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a cambiare discorso va bhe
Hai ragione

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Se a te bastano comprala. Tra 10 anni con i 300km di autonomia quello che oggi hai acquistato a 30k varrà 0. Ottimo investimento, tu devi essere un manager di successo nella vita. La mia golf dopo 10 anni da macchina cattivona che inquina vale ancora 15k €. Figuriamoci macchine che non vendono da nuove perché nessuno le vuole da usate con l'incognita batterie chi è il pollo che se le prende a cuor leggero

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra perdi tempo. Mi fa piacere che tu sia un fanatico delle elettriche, come i tifosi da stadio, ma nessuno le compra e nessuno le vuole AD OGGI. Con un market share del tipo 5% in Italia qualcosa che non va c'è. Forse eh. Non serve che provi a convincermi del contrario, guardo fuori dalla finestra per farmi le idee delle cose non di uno che su disquis parla di un sindaco brutto e cattivo perché non ha messo le colonnine 😂😂😂 bambino ridicolo 😂😂😂

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Appunto" che? Non la vogliono per quello che costa e per come è fatta, mica perché è elettrica. Facessero una Panda a prezzo decente ne venderebbero molte di più

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Meloni è già alla terza legge finanziaria, non sono 2 giorni. Hanno regalato soldi solo alle loro clientele politiche.
Hanno fatto una gran festa coi 600 miliardi stampati e non c'è nessun segno di miglioramento.
In Austria ogni anno c'è l'adeguamento automatico degli stipendi all'inflazione. Non è una bacchetta magica, è una semplice legge.
Sul TFR ti sbagli. Il governo vuole togliere la possibilità di scegliere.
Per me sono ormai indifendibili.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Livello incredibilmente basso.

1) Non serve a niente il fast charging a casa, le auto mediamente stanno ferme per il 90% del tempo. Si ricaricano mentre dormi, prova a fare lo stesso con la benzina, ed in una notte possono ricaricare per un centinaio di km anche con la shuko di casa.

2) Il 9999% (quante volte ti hanno bocciato in matematica?) non ha un posto auto riservato o un box dove poter installare il wallbox o la palina di ricarica, ma un buon 40% sì.

3) Gli abitanti del paesello da 5000 abitanti se il loro sindaco non è capace di far installare dei punti di ricarica farebbero bene a cacciarlo a pedate e ad eleggere qualcuno più capace. Secondo te il benzinaio del paesello non installerà lui stesso i punti di ricarica? Ha giurato di vendere sempre e solo carburante?

4) Guarda che siamo appena entrati nel 2025, non nel 1975. le auto ti dicono loro stesse quali sono i punti di ricarica disponibili in zona, e se vuoi te le prenotano pure. Per ora non vanno da sole a ricaricarsi, ma manca poco.

5) La bufala del clima spento te la potevi risparmiare, ormai gli impianti moderni influiscono poco e niente sull'autonomia

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è per questo non la vogliono nemmeno oggi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il grosso? Un misero 65% in EU il resto lo hanno marchi extra europei.
I 2/3 di 12 mln di pezzi sono 8 mln da dividere per 30 marchi.

Il 60% fallirà e sopravviveranno solo una 12-15 marchi. Questa è la realtà. Che tu non la vedi, lo vedo ma succederà è probabilissimo se continua cosí la storia.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi la vorrebbe più fra 10 anni la 500e di oggi

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

non leggi i commenti:
"Del mercato cinese mi importa poco vendeva qualche marchio tedesco, noi ora stiamo regalando il nostro a loro..."
IL mercato cinese andrà a marchi cinesi lo stato cinese lo sta forzando cosi...

adesso non rigirare la frittata hai scritto:
"È piano anche di endotermiche cinesi.
Esci di casa ed è pieno di DR, Volvo, MG."

Al momento no
Volvo MG sono europee acquistate
Dr è un marchio italiano che importa componenti dalla cina

quindi quello che scrivi oggi non è vero il grosso è ancora in mano ad altri marchi e ci sarebbe il tempo di mantenere il nostro mercato ma sembra machi la volontà

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, a casa abbiamo tutti sia il garage che il fast charger per caricarla in 30 secondi da 0% al 9999%. Allora chi abita nei paesi di 5000 abitanti mandiamoli in autostrada a caricarli se non ci sono colonnine, perché non ci ho pensato 😂😂 tutto all insegna dell'evoluzione. Cerca colonnina, aspetta che si liberi la colonnina, carica e poi torna a casa. Però senza il clima che seno consuma e restano 290 km

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Scommetto che tu fai due o tre volte la settimana sei o settecento km senza fermarti... Peggio per te, la media delle auto in Italia non fa neanche 1000 km al mese e 350 km di autonomia bastano ed avanzano per una settimana intera. Buona parte delle auto elettriche OGGI può ricaricare all'80% in 20 minuti o meno, altro che quattro ore, e sono già in sperimentazione delle batterie in grado di ricaricarsi completamente in 10 minuti. Nelle autostrade, OGGI, ci sono punti di ricarica ogni 60 km, e sulle strade principali si stanno diffondendo. I benzinai, quando le auto elettriche saranno una buona percentuale, faranno a gara per installare i punti di ricarica assieme, o al posto delle, po mpe di carburante, l'elettricità si vende come la benzina.

P.s. La Golf oggi costa da 30 a 60.00€, la Model 3 da 41 a 58.000€

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra dopo 20 anni di governi disastrosi pensi che in 2 giorni di governo meloni con la bacchetta magica si risolvono tutti i problemi e ti aumentano lo stipendio del 200%? Tfr puoi scegliere, nessuno obbliga a metterlo oda nessuna parte. Semplice.

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Smonto il tuo bel discorso solo dicendo che fuori dalle grandi città non è facile trovare colonnine di ricarica a meno di un kilometro di distanza. Poi se per te non è un problema che gli altri aspettino un giorno si e uno no in macchina 4 ore perché si carichi, problema tuo. Ad OGGI con la rete di carica che c'è, non conviene. Che poi, con quello che io ho speso per la mia golf 7 tdi, sono apposto per 20 anni in tagliandi e manutenzione prima di arrivare ai 50k di una tesla long range. Tralasciando le varie porcherie da 350 km di autonomia con display per giocare con la playstation, quelli sono giocattoli.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei paesi normali i salari lordi si sono adeguati all'inflazione. Per loro l'acquisto dell'auto non è un problema di soldi. Se evitano le elettriche è per altri motivi (autonomia, praticità...). In fin dei conti anche loro vivono negli appartamenti.
https://uploads.disquscdn.c...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le pensioni sono a 43 anni di contributi o, in alternativa, 67 di età.
Inoltre ci sono alcune deroghe.
Per il resto è tutto vero ma con la destra va altrettanto male. Hanno dimezzato l'irpef ad alcune partite iva che guadagnano 85 mila euro (la famosa Flat Tax) e bastonato tutti gli altri. Hanno creato inflazione per un 30% (stampando soldi) ma l'adeguamento degli stipendi e della sanità non ha superato il 10%. Stampando soldi si diventa tutti ricchi, dicevano...

P.S. Con il TFR dei lavoratori come la mettiamo? Ho letto che vorrebbero prenderlo e metterlo in fondi dal rendimento incerto, gestiti da chissà chi.
Probabilmente servirà a compensare la riduzione del nostro assegno pensionistico visto che è stato abbassato il cuneo e i datori di lavoro ci stanno versando meno contributi.

P.P.S. Avessero almeno risolto il problema della sicurezza! Invece va sempre peggio.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E quante auto Fiat del 1980 vedi in giro? Hai toccato il fondo e stai cominciando a scavare... Inoltre la Panda Elettra aveva solo due posti, faceva si e no i 70 all'ora ed aveva una autonomia di nemmeno 100 km. Chi la vorrebbe più?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma veramente, ? Come mai non si vedono in giro panda elettra che circolano con le batterie nuove ?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le masse? Quanti anni che non sentivo queste parole! Chi sa fare i conti (compresi quelli di bollo, assicurazione, tagliandi di manutenzione e benzina) "constatta" facilmente che, da una certa percorrenza in poi, l'auto elettrica conviene eccome già oggi specie se hai la possibilità di ricaricarla a casa, come il 40% degli italiani potrebbe.

Ti riassumo quello che ho scritto prima, visto che sembra tu non sia stato in grado di leggerlo e capirlo:

1) Nessuno obbliga i "poveri operai" o il proletariato a comprare subito un'auto elettrica, e nemmeno le auto a pistoni nuove sono tanto economiche. Inoltre, come ti ho già detto, la benzina costa.

2) Non siamo nel Far West, le cose di questa dimensione vanno guidate e pianificate, e nemmeno possiamo fare come ci pare in Italia rispetto al resto del mondo, oppure ne subiremo le conseguenze.

3) L'auto elettrica è già vantaggiosa per alcuni oggi, figuriamoci tra dieci anni.

4) Lascia perdere la signora Maria che ha ben altro a cui pensare.

5) E allora? Di quali multinazionali "kattiveh" e di quale inquinamento andavi cianciando? E l'industria petrolifera non inquina niente e la conducono artigiani e campesinos?

P.s. Tecnicamente parlando le pile si definiscono batterie primarie, trasformano energia chimica in energia elettrica in modo non reversibile, mentre le batterie ricaricabili si definiscono batterie secondarie, visto che immagazzinano l'energia elettrica per poi restituirla a richiesta. In conclusione smettila con questa retoricuccia da scuola elementare, chiamare "auto a pile" i veicoli elettrici serve solo a dimostrare la tua puerile incompetenza

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti svelerò un segreto: In un'auto elettrica le uniche cose che si consumano sono le batterie e gli pneumatici. Se un un'auto elettrica dopo 15 o 20 anni cambi le batterie ritorna nuova, adesso non è conveniente visto che il prezzo delle batterie è ancora alto (ma molto meno di prima), tra 15 o 20 anni puoi star sicuro che lo sarà, almeno quanto revisionare un'auto a pistoni della stessa età

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei musei certo, perché sono usa e getta

D
Disqustoso 01 Jan 1970 @ 00:00

Renzi (di dx) col jobs act, gli immigrati che fanno comodo anche e soprattutto alla destra di microimprese e capolarato (tant'è che non vi hanno mai posto freno quando al governo, anzi). Non ci sono più partiti per il popolo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi hai detto quale marchio italiano c'è in Cina nella TOP 50.

Ed essere lì vorrebbe dire vendere a palate, perchè 1,53mln li vendono in 3 settimane.

Ma purtroppo 0 (zero). È per questo che BYD vola nelle vendite ed in Italia vola la CIG.

Ma evidentemente non c'è la fai a guardare oltre la finestra di casa tua.
Ognuno ha i propri orizzonti.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

come ho scritto non entrano nemmeno nella top 10 ce la fai? il +30 del nulla è nulla
nella top 50 c'è solo l' mg.
e ripeto non sono due marchi cinesi sono 2 marchi acquistati
su che ci puoi arrivare

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

No, è semplicemente il mio account che uso. Posso? O devo essere più Green?

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ripeto, quando le masse constatteranno in modo tangibile che l'auto a pile conviene rispetto a una termica la transizione avverrà da sola. Al giorno d'oggi le famiglie si fanno 4 conti per comprare un auto da 15k figuriamoci una a pile da 30k, con vicino magari anche investimento per fotovoltaico e colonnina privata? (per che ha la fortuna di avere un posto auto) la cena a tavola agli operai che prendono 1400€ ce la mette il ricchetto di turno con casa nuova, tesla, fotovoltaico e accumulo?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel dubbio ti rispondo come se tu fossi una persona seria e non un trollino dilettante:

1) Nessuno sta obbligando a sostituire niente, si vuole vietare la vendita di auto inquinanti, esattamente come si è fatto con le Euro 1,2,3, ecc. ecc. Se proprio ci tieni potrai comprare un'auto a pistoni tra dieci anni e continuare a guidarla finché non cade a pezzi.

2) L'organizzazione del sistema di trasporti europeo è "leggermente" più complesso di quello di una fattoria. Per continuare a far andare le auto a pistoni servono oleodotti, petroliere, raffinerie, distributori, officine di manutenzione, tutte cose che costano (e che spesso vengono sovvenzionate) anche se non le usi. Analogamente per le auto elettriche occorrerà installare i punti di ricarica ed aggiornare dove serva la rete elettrica, non siamo nel Far West dove ognuno fa il ##### che gli pare.

3) L'elettrica è già vantaggiosa per alcune categorie di automobilisti, e lo sarà sempre più ogni anno che passa, i "dati oggettivi" di cui parli non hanno valore assoluto. Terna dice che non ci sarà alcun problema con la rete elettrica, arrivi invece tu a smentirli?

4) La signora Maria di 92 anni probabilmente tra dieci anni sarà già in un posto migliore, ed in ogni caso farebbe bene a non guidare per la propria e l'altrui incolumità. E poi una 92enne con la pensione minima che guida pochissimo che andasse a comprarsi un'auto nuova dovrebbe essere urgentemente ricoverata in una struttura psichiatrica. Come se le auto a pistoni nuove le regalassero, poi...

5) Il solito benaltrismo da quattro soldi basato sul nulla. QUALI multinazionali inquinerebbero il mare con COSA?

Per finire dovresti renderti conto (sempre se tu fossi una persona seria) che non c'è nessun motivo per cui un'auto elettrica debba costare di più di una a pistoni, una volta andata a regime la produzione dovrebbe anzi costare di meno. Ha molte meno parti, è molto più facile da costruire ed assemblare, molti accessori e sottosistemi non servono più.
Risparmio ancora maggiore per l'energia, col vantaggio che non ci saranno più fornitori di dubbia affidabilità che possano chiuderci i rubinetti da un giorno all'altro: Il gas che usiamo per produrre l'elettricità è molto più diffuso del petrolio

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti nei musei ci sono ancora. Sei impagabile quando, dopo aver detto una ######ata cerchi di arrampicarti sugli specchi

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Le vendevano pure 100 anni fa

https://uploads.disquscdn.c...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E ti sei fatto l'account nuovo apposta per scrivere 'ste str...stupidaggini? Chiamandoti pure SuperFake? Sei un G E N I O !

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina è ricca solo di carbone, ti risulta che vendano auto a vapore?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E quante auto elettriche hanno venduto 44 anni fa?
G E N I O !

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

44 ... quante auto elettriche vedi in giro di 44 anni

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal 1996 ci sono stati 12 governi sinistri e 3 di destra, a nome Berlusconi. Dal 2012 in poi solo gli scempi di draghi, letta, monti, conte, renzi... Tutti di destra, no? Tutti questi che ci hanno portato alla prosperità in cui ci troviamo oggi.. Poi se tu hai vissuto in un multiverso di cui non sappiamo chiedo scusa

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno ha obbligato a sostituire i buoi con i trattori ai nostri avi coltivatori. Questi lo hanno fatto in autonomia quando hanno visto che con il trattore si lavorava di più e meglio, risparmiando soldi e guadagnandone di più. I più scettici hanno vissuto con i buoi, e nessuno gli ha rotto le pall3. Se l'elettrica fosse veramente vantaggiosa, non ti preoccupare che la transizione avverrebbe senza imposizioni. È un dato oggettivo che non siamo ancora pronti per l'elettrificazione, in primis il sistema elettrico nazionale, subito dopo non esiste alcuna capillarità nei sistemi di carica. Oggi invece tutto viene imposto. La signora Maria di 92 anni che percorre 12 km all'anno dovrà avere l'auto Green da 30k€, con 600€ di pensione, per non inquinare. Peccato però che le multinazionali possono versare in mare la loro merd4. Mica dovremmo scomodare chi guadagna miliardi, con questo cliché green? Però la signora Maria si.

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli anni di governo sinistro. Con la precarietà che ci ha regalato Renzi, gli immigrati dei vari PD, i debiti del 110 e del rdc dei 5S, le pensioni a 95 anni della fornero che lascia a casa i ventenni.. Che bello ❤️

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahhahahahaha non ne hai viste allora è chiaro che non esistono.

Purtroppo UNRAE è pubblico e per dire MG fa +30% nel 2024 (2,56%) (con la ZS a benzina), Volvo +13,73% (1,23%). Solo questi due marchi fanno quasi 1 vendita su 25 in Italia.

Come se DUE marchi italiani vendessero in cina 1,2mln di auto. In Cina tolta Ferrari e lamborghini non so cosa possa arrivare di italiano. Quindi qualche migliaio di auto.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho fatto un giro adesso ma non ne ho viste... su via non hanno modelli che entrano nella top 10 delle più vendute.
e appunto al massimo hanno marchi comprati ma non marchi "originali"
Del mercato cinese mi importa poco vendeva qualche marchio tedesco, noi ora stiamo regalando il nostro a loro...
non ci saranno marchi europei in grado di entrare nell' elettrico cinese ma viceversa si
sempre che qualcuno in Europa non si svegli rimuova l' obbligo e ogni tecnologia competerà liberamente

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che sessant'anni fa i cinesi che lavoravano dodici ore al giorno e si accontentavano di molto meno degli altri eravamo noi, poi i giapponesi, ora i coreani ed infine i cinesi, tra poco magari pakistani e nigeriani. All'inizio magari copiando spudoratamente i prodotti altrui e con una qualità non paragonabile agli altri, poi con prodotti originali e sempre più raffinati, fino a superare quelli che c'erano prima. È sempre stato così ed è giusto che lo sia, inutile frignare quando gli altri ti battono al tuo stesso gioco

P.s. Certo che abbiamo venduto impianti e tecnologia, l'Italia è (era) uno dei Paesi più forti al mondo per impiantistica infrastrutturale. Mai sentito nominare Impregilo / Webuild, Castiglioni, CMB, Itinera e tante altre?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu non avevi una 127? E quanti anni ha?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Per costruire auto non ci vuole solo il litio

A
AlterEgo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vorrei capire chi acquista un auto oggi (che sia elettrica o endotermica) con gli stipendi da fame ed il lavoro buono solo per pochi.
Forse non è chiaro che se non si sistema il popolo, l'economia andrà sempre più a rilento e questa è una piccola conseguenza.
L'Italia è stata trasformata in una succursale di non so quale nazione dove trovi solo precariato, immigrati allo sbando, zero diritti per l'italiano e super pensionati.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece di stare a guardare la Cina se le è procurate, tramite contratti a lungo termine.

Il Litio non si estrae in Cina ma in Sud America e Australia, in Africa.

Certo che se tu resti alla finestra a guardare, non devi poi lamentarti se gli altri ti sorpassano e ti fanno ciao con la manina.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo al max 10 anni la devi buttare

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti l'Italia ha le stesse materie prime della cina

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Piano piano se ne sono andati tutti. Chi rimarrà col cerino in mano?
https://uploads.disquscdn.c...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Regalare" un #####, abbiamo VENDUTO alla Cina tecnologia ed impianti industriali come abbiamo sempre fatto per tutti i Paesi del mondo. Le Case produttrici italiane ed europee sarebbero benissimo in grado di sviluppare in proprio la tecnologia elettrica, il problema è che non vogliono e non possono farlo. Dovrebbero investire risorse che non hanno in ricerca e sviluppo, le loro costosissime fabbriche di motori termici andrebbero demolite prima ancora di essere state ammortizzate, le centinaia di migliaia di brevetti sulla tecnologia obsoleta che entrano a far parte dei loro bilanci come "asset produttivi" da un giorno all'altro non varrebbero più niente. Aggiungiamoci anche una situazione finanziaria mediamente disastrosa, con investimenti pubblicitari faraonici, benefit indecenti per i dirigenti e dividendi milionari per gli azionisti sommati a debiti fino al collo e capirai: Fallirebbero ben prima di raggiungere l'obiettivo

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il finto grin (litio, grafene, nucleare, superbonus...) è stata una scommessa persa.
Se l'Italia ne fosse stata fuori avrebbe guadagnato molti punti rispetto a Germania e Francia. Abbiamo avuto una occasione irripetibile per ridurre il divario. Invece ci abbiamo buttato dentro 600 miliardi e li abbiamo persi tutti.
E' una questione prettamente economica e tecnologica, Trump non centra nulla, guardate la data:
https://uploads.disquscdn.c...

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

devono fallire tutte, così l'europa di bruxelles verrà distrutta

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai a studiarti l'efficienza delle centrali elettriche di qualsiasi tipo. E la percentuale di dispersione sulla rete.
E la dispersione delle batterie che si scaricano anche quando l'auto è spenta.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

È piano anche di endotermiche cinesi.
Esci di casa ed è pieno di DR, Volvo, MG.

Se vai in Cina invece 0 panda. C'è ancora qualche VW, Mercedes e BMW ma non scommetterei che nel 2035 ne incontrerai ancora cosí tante.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche gli indiani erano avanti con gli archi.
Putroppo i winchester Cal 44 se ne sono infischiati ed oggi loro vivono nelle riserve ed i pronipoti dei colonie invece nei grattacieli.

È sempre così quando una tecnologia inferiore incontra una superiore. O ti adatti velocemente o vieni messo nelle riserve

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto le elettriche non si vendono nemmeno con gli incentivi.
Per cui è chiaro che non possono essere loro che riducono i posti di lavoro.
Le termiche invece vanno a ruba anche senza incentivi ergo i posti di lavoro sono in aumento come ben spiegato anche dal nostro governo che dice che va tutto bene madama la marchesa.

Quel po' po' di +0, mo vogliamo dire che non aumenta l'occupazione? E dai su neghiamo l'evidenza.

I cinesi metteranno sotto i produttori europei e proprio con le ricaricabili, chi è colpa del suo mal pianga se stesso.

Potevamo cavalcare questa transizione e diventare come la Cina ossia il punto di riferimento delle FER/Batterie/BEV/,PHEV a livello planetario.

Abbiamo pensato di restare aggrappati al petrolio (che compriamo). Raccogliamo ciò che abbiamo seminato.

R
RR25hp 01 Jan 1970 @ 00:00

60 % … dai non esagerare 🫣

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Eggià, "senza problemi" tanto la benzina sgorga dal rubinetto e l'aria da respirare la compri in bottiglia... Vero?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Avresti voluto continuare con la tecnologia obsoleta nella quale eravamo all'avanguardia pensando che potesse durare per sempre? Il mondo va avanti, cilindri e pistoni ormai li sanno fare pure gli indiani, e restare aggrappati al passato non ha senso. Avremmo dovuto investire molto di più nelle nuove tecnologie, non l'abbiamo fatto perché i nostri "dirigenti" sono interessati solamente a quanto renderanno le loro azioni nei prossimi tre mesi, magari tagliando sulla ricerca e sviluppo, senza curarsi minimamente di quello che succederà tra dieci anni

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma secondo te quello che era il top della tecnologia nel 1960 lo è ancora oggi? Avremmo dovuto continuare a costruire la 127 e la Panda a due cilindri e saremmo rimasti un'isola felice mentre nel resto del mondo si fanno auto elettriche con allestimenti e prestazioni che neanche le le supercar dell'epoca si potevano sognare? Non funziona, chi faceva i 3/4 dei televisori al mondo (RCA) è fallito perché pensava di poter continuare a farli a valvole, chi fatturava oltre la metà di tutto il settore cinefotografico mondiale (Kodak) è fallita perché pensava di poter continuare con la pellicola pur avendo sviluppato le macchine fotografiche elettroniche vent'anni prima degli altri. Vogliamo fare la stessa fine, ammesso che non l'abbiamo già fatta?

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

si è colpa della sinistra

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

con le macchine a benzina andavamo avanti altri secoli, senza problemi e costi assurdi. invece no. buttiamo tutto al cesso e diventiamo il fanalino di coda del mondo. tra poco i cinesi ci compreranno tutto e ci cacheranno in testa

k
kilmau78 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal Ilsole24 di stamattina ......

"L’auto di massa, quella per tutti, figlia
del fordismo, aspirazionale e strumento
di libera mobilità sta sparendo. Costa
troppo. In Italia il prezzo medio nel 2024
è balzato a 30mila euro, oltre mille sopra
il livello già alto del 2023 (nell’anno pre
Covid era a 21mila). Il tutto a causa dei
minori sconti e del rincaro dei listini. Il
fatturato dell’auto è salito del 2% al re-
cord di 47 miliardi a fronte di un calo del-
le immatricolazioni. Ora il rischio è che
prezzi alti possano pesare ancora sulla
domanda."

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Potevamo continuare con la tecnologia del vapore, nella quale eravamo all'assoluta avanguardia nel mondo... Vero? Ciuf ciuf?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti basta l'intelligenza per capire che una centrale termoelettrica a gas situata in un luogo scarsamente abitato e con scarichi altamente depurati e controllati inquina molto meno dell'auto a pistoni che ti passa sotto il naso?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'auto a benzina in 10-15 anni consuma una decina di tonnellate almeno di benzina, secondo te non sono "rifiuti inutili e consumi di materie prime"? Senza nemmeno considerare il lubrificante, i filtri, e tutte le parti che in un motore a pistoni devono essere periodicamente mantenute o sostituite. Anche se tutta l'elettricità venisse generata dal petrolio, che non è, i veicoli elettrici ne consumerebbero si e no la metà di quelli a pistoni

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ben felice che le persone non producano inutili rifiuti e consumi di materie prime. Non dobbiamo vivere per far felici le multinazionali, ma per un mondo migliore. Teniamoci la vecchia auto a benzina per 15-20 anni, piuttosto che passare a un elettrico in uno stato dove l'elettricità viene ancora prodotta con fonti inquinanti.

R
RR25hp 01 Jan 1970 @ 00:00

Beata ignoranza… vai a studiarti l’efficienza di una termica vs quella di una BEV…

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

sembra una analisi di Salvini…
Io tornerei ai tempi dei maniscalchi, di penna e calamaio anziché mail così aumentiamo i posti di lavoro 😂
E naturalmente zero robotizzazione negli stabilimenti ma milionihhh di operai che martellano a mano le lastre di metallo

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Come no. Con molti più anni di guida dei partiti di destra è colpa della sinistra.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Già che sei rimasto alla 626 la dice lunga. Siete rimasti a frasi fatte di 20 anni fà e il mondo ci sta per travolgere soprattutto per questo modo di pensare e rimanere nel passato.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica come le auto termiche che invece spargono deodorante in giro e stanno mettendo in ginocchio stati democratici arabi che a stento vivono grazie al 5 per mille.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Dritti verso il muro. Waiting for Trump and AFD.

g
galletto73 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema ha un solo nome e uno schieramento...la sinistra che con le sue ideologie green ci ha portato a questo

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Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti nessuno dice di non metterle in commercio, che siano una valida alternativa per pochi non è in dubbio.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Se anche costassero 10k non le venderebbero comunque le auto a batteria non giriamoci intorno

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti pieno di endotermiche cinesi se stavamo con la nostra tecnologia il problema non sussisteva.
Sarei curioso di sapere quanto inquinamento hanno emesso i botti di capodanno

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

senza andare in Marocco, basta vedere che succede in Italia, con le auto storiche che possono circolare liberamente anche se inquinanti, limiti al traffico solo in determinati orari e giorni, migliaia di jet privati che inquinano e trasportano due passeggeri alla volta, navi da crociera che inquinano come intere regioni, bruciando tonnellate di olio in poche ore...

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

è si è il concetto di avere elettrico da noi, e poi in Marocco girano coi gli euro -3 regolarmente. Purtroppo chi fa da esempio traina

V
Vins 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, ma comunque sarebbero una valida alternativa al termico.

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo semplicemente più bigotti, siamo più avanti solo a chiacchiere su ambiente, diritti, sicurezza...perchè poi praticamente compriamo tutto dalla Cina, manco due mascherine chirurgiche in carta siamo in grado di produrre perchè abbiamo smantellato tutto...L'ipocrisia è fare leggi e rispetto dell'ambiente, il clima, bla bla bla e poi fare entrare di tutto di più, anzi essere totalmente dipendenti da chi inquina e non ha regole, oppure ne ha molto poche per produrre.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh in realtà no con le colonnine guaste e piene non ricarichi e vai a piedi :-)

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece c'è da aggiungere 1 cosa: se anche ci fossero le colonnine, considerando che in Italia oltre il 50% dell'energia prodotta non è da fonti rinnovabili, usare l'auto elettrica non vorrebbe dire usare energia pulita, ma solo seguire una moda che arricchisce qualcuno senza dare un reale beneficio alla comunità.

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

il grosso problema è che noi purtroppo siamo più avanti di loro a norme, legislazioni, sicurezza, attenti al lupo, acqua inquinata ecc... e tutti questi passaggi costano...e li paga l'azienda, che poi si ripercuote nella manifattura, quindi i costi lievitano...perchè in Cina o India costa poco? Perchè non ci sono controlli 626, acque di scarico, norme infortuni, costi energia, ecc... Quindi se in Cina la manifattura costa 3 dollari l'ora, e in Europa costa mediamente 33 siamo già tagliati fuori

V
Vins 01 Jan 1970 @ 00:00

Un auto elettrica costa un botto e tra l'altro non ci sono colonnine per la ricarica, non c'è altro da aggiungere.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
Nel 2024 il saldo è negativo anche se si guarda ai soli posti di lavoro creati dalla nuova motorizzazione: 4.680 i posti persi presso i fornitori di auto a batteria, un numero superiore ai 4.450 creati.

https://uploads.disquscdn.c...
La nuova motorizzazione avrebbe quindi fatto perdere posti di lavoro nel settore dei fornitori di BEV e creato posti in che settore esattamente (produzione)?
Cioè aveva creato posti di lavoro che già sono stati persi?

Ma è corretto quel virgolettato?!?

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Macchine cinesi spesso neanche assemblate in Europa e pure quando lo sono anche la componentistica è cinese

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

Se siamo diventati poveri, senza servizi, fortemente dipendenti dall'estero, abbiamo fatto e partecipato a guerre solo per interessi economici, la colpa è solo della politica, negli ultimi 20 anni, sono state fatte scelte fallimentari in tutta Europa...
Non bisogna cercare la colpa altrove, l'uomo è artefice del proprio destino.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

con le multe miliardarie che arriveranno quest'anno almeno mezzo milione di posti di lavoro verranno tagliati per far in modo che i bilanci delle aziende attutiscano il colpo. ringraziate chi ha preso le mazzette in europa per far partire il green deal che non servirà assolutamente a nulla per il pianeta perchè 600 milioni di europei non contano nulla contro 7 miliardi di persone che continuano a inquinare senza freno per spingere la propria economia.

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

"alla base di questa problematica ci sono principalmente due fattori: la forte concorrenza cinese e le difficoltà del passaggio al motore elettrico"

La ragione è una sola, le buste paga sono ferme al 1980, il costo della vita è aumentato in maniera sproporzionata, i costi e la manifattura è volata alle stelle. Alternative da parte dei clienti? Buttarsi sulle auto economiche Cinesi (perchè quelle costose non le vendono da noi), di conseguenza il passaggio all'elettrico è più complicato. Paperino avrebbe fatto un analisi migliore di Clepa

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

45'000persone licenziate in 2 anni...