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La Germania con l'Italia: giusto anticipare la clausola di revisione al 2025

La Germania appoggia la proposta dell'Italia per anticipare la revisione delle regole sulle emissioni di CO2 nel 2025. La Commissione Europea non sarebbe d'accordo

La Germania con l'Italia: giusto anticipare la clausola di revisione al 2025
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 25 set 2024

Pare che l'Italia possa avere trovato un importante alleato per portare avanti la sua richiesta alla Commissione Europea di anticipare al 2025 la revisione delle regole sulla riduzione della CO2 nel settore dei trasporti che porteranno allo stop alla vendita delle auto endotermiche nel 2035.

Sappiamo che il nostro Paese intende spingere molto in questa direzione ma il lavoro da fare non è certamente facile perché è necessario costituire una maggioranza all'interno dei Paesi membri. A quanto pare, la Germania sarebbe dalla parte dell'Italia.

Infatti, come riporta Ansa, il vicecancelliere e ministro dell'Economia, Robert Habeck, dopo un incontro con le case automobilistiche e i rappresentanti dei sindacati, ha dichiarato che sosterrà l'anticipazione della revisione degli standard di CO2 prevista per il 2026.

Il desiderio della tavola rotonda era quello di sostenere che ciò avvenisse già nel 2025: sono felice di appoggiare questa richiesta.

Proposta italiana che oggi il ministro Adolfo Urso presenterà a Bruxelles. A quanto pare, questa posizione starebbe ottenendo sempre più consensi a quanto racconta il ministro.

Non si può lasciare nell'incertezza assoluta imprese e consumatori su quali saranno le decisioni che poi comunque prenderemo alla fine del 2026: altri due anni di incertezza porterebbero al collasso dell'industria dell'auto europea, quindi anticipare è buon senso.

REVISIONE DELLE REGOLE GIÀ NEL 2025?

La posizione del ministro dell'Economia, Robert Habeck è sicuramente importante considerando anche il fatto che è uno degli esponenti di spicco dei Verdi. L'esecutivo tedesco in passato aveva sempre escluso la possibilità di rivedere le clausole del Green Deal. Il nuovo scenario economico, le difficoltà del settore automotive, in particolare proprio in Germania con la crisi della Volkswagen, l'arrivo della concorrenza cinese e i nuovi assetti politici all'interno della Germania dopo le recenti elezioni, starebbero facendo cambiare idea all'esecutivo.

Un alleato di peso come la Germania potrebbe permettere all'Italia di raggiungere più facilmente una maggioranza che permetta di anticipare la data della revisione delle regole.

I prossimi giorni saranno quindi molto importanti per capire cosa succederà.

LA COMMISSIONE EUROPEA: LA DATA NON CAMBIA

Quasi contestualmente è arrivata anche una dichiarazione della Commissione Europea sul possibile cambio della data per la revisione delle regole. A quanto pare, il 2026 non si tocca.

Il riesame delle norme Ue che fissano lo stop alla produzione di auto a diesel e a benzina nel 2035, fissato nel 2026, per il momento è appropriato. Il percorso verso il 2035 deve essere graduale e c'è molto lavoro in corso per creare le giuste condizioni per la transizione. La legislazione sul target delle zero emissioni del 2035 è stata adottata un anno fa e include la clausola di revisione nel 2026. Tutti gli strumenti per raggiungere l'obiettivo ci sono. Nelle linee guida politiche della presidente Von der Leyen per il suo nuovo mandato è indicato che ci sarà l'opportunità di affrontare la questione dei carburanti sintetici.

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Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Pil tedesco è cresciuto più di quello italiano in valore nominale. Solo che in Italia dichiarano l' inflazione bassa quindi il PIL espresso in percentuale (che si calcola al netto dell'inflazione) risulta maggiore. L'inflazione in Italia è bassa perché gli stipendi sono cresciuti meno di quelli tedeschi negli ultimi due anni.
Se vuoi goderti la finta crescita e i veri bassi stipendi torna pure a lavorare in Italia. Vedrai che dopo non parlerai più di crisi tedesca.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vivo, ci lavoro, e so quanto la crisi in Germania stia frenando l'economia interna, che a prescindere é 50 volte piú efficiente e veloce di quella italiana, ma rispetto al pre covid é rallentata.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Wow, dimmi che sei una capra senza dirlo esplicitamente, parli come i pasionari nazionalisti di inizio 2000, quando ancora non sapevano usare internet.

Ricapitoliamo:

I giovani italiani vanno a mendicare un salario decente a Londra (e non in generale UK, solo Londra) dagli anni '90, mai come negli scorsi 8 anni ci sono stati problemi in UK in termini finanziari.

Il mondo non era globale fino a metá degli anni '70, paragonare gli storici 2000 anni (da quando in Italia é esistita una "potenza")con gli scorsi 50 é miopia, malafede o ignoranza.

L'Italia é stata un paese unito e forte solo sotto i romani, tutto il resto del tempo era una regione frazionata, con cittá che si facevano la guerra l'una con l'altra, con zero potere militare, che viveva in quasi pace solo perché lo stivale é diviso dal resto del mondo dal mare e dalle alpi.

La regione piú florida del pianeta non é mai stata l'Italia, anzi, da quando esiste l'umanitá propriamente detta la regione piú prospera é il blocco persiano-indocinese, da li é arrivato praticamente tutto quello che ha permesso ai preistorici europei di evolversi.

E per dirla tutta, il grosso dei prodotti alimentari "tipicamente" italiani (riso, agrumi, pomodori, mais, melanzane, zucchine, patate, nespole, etc), sono tutti stati importati dall'estero negli scorsi 2,5 secoli.
Tanto per ribadire che se l'Italia fosse stata così separatista e chiusa agli scambi culturali non sarebbe mai diventata il paese che é.

W
WVC 210 01 Jan 1970 @ 00:00

---se sei fra quelli che hanno perso la casa o l'attività per la terza volta in un anno (inondazioni legate alla CO2), magari ti girano i cabasisi a leggere tutti i minchioni che vogliono fare brum brum "perché é bello"

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se domani smettessimo di comprare auto tedesche e francesi vedresti come si affretterebbero a risolvere i problemi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In tutta la storia l'Italia è stata la regione più florida del pianeta.
E' inciampata solo in 4 occasioni:
-guerre gotiche
-razzie di robespierre e napoleone
-musone fascista
-unione europea

Il problema è che tu ti stai accontentando di continuare nel declino. Zero ambizioni come una qualunque colonia africana.
Gli inglesi al contrario hanno salutato l'UE e ora i giovani italiani vanno là a mendicare un salario decente.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La famosa crisi tedesca...
Giusto quest'anno i loro salari lordi hanno doppiato quelli italiani.
(non esaltatevi padani, quello verde è il dato di San Marino)
https://uploads.disquscdn.c...

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

E non cambierebbe esattamente nulla

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Aumenterebbe il prezzo in un nanosecondo

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Che 🤡
Primq spingono perché pensano di aver trovato la miniera d'oro e poi, a c**zo preso, fanno marcia indietro come se nulla fosse accaduto

M
Massimo Strangio 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto sei poco ironico.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è per niente semplice, una BEV in più è una ICE in meno( come vendite) e di conseguenza devi contare anche l'iva di questa.
L'iva è la cosa peggiore che si può fare perché le auto che hanno più difficoltà sono proprio le city e utilitarie dove la differenza con la versione ICE è più evidente.
Quello che va fatto è prevedere più o meno quante auto BEV vuoi incentivare e adeguare quanti € ci devi mettere.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco che avendo vissuto molto piú a lungo nell'Italia della Lira rispetto a me (il cambio é avvenuto quando ero ventenne, per te trentenne), ci sia una certa nostalgia, ma dimentichi alcuni fattori fondamentali,
la CEE che regolava l'interazione economica tra i paesi europei, e li proteggeva oltre a supportarli, esisteva da ben prima della tua nascita ed ha permesso (assieme ai capitali americani) il "miracolo italiano", quindi tu sei nato in un sistema super foraggiato (dall'estero) e comunque molto simile a quello attuale.
DAgli anni '50 della creazione delle CEE il mondo nel frattempo si é evoluto, i pesi di certi paesi e l'evoluzione del mercato hanno modificato totalmente lo scenario, tornare in dietro di 100 anni (che é quello che auspichi) e credere di sopravvivere un trimestre é impossibile, per quanto alcuni politici populisti giochino a titillare la nostalgia delle persone su quel tema.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Il calcolo è semplice.
Se vendi 67k bev a prezzo medio di 30k incassi 362 milioni di IVA al 22%
Se vendi circa il doppio, supponiamo 120k bev a prezzo medio di 25k incassi 118 milioni di IVA al 4% ma intanto pensioni molti più rottami inquinanti e hai un ritorno sulla sanità pubblica per aria più pulita, meno tumori ecc.
Il problema arriva quando inizia a esserci un introito considerevole di accise e dovranno trovare modi creativi di recuperarle altrove 😁

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma appunto non sai quanto successo può avere e di conseguenza non sai quanti € vai a perdere come tasse.
Come ho già scritto si può discutere su come hanno diviso la cifra a disposizione tra le varie categorie ma alla fine anche con la riduzione dell'IVA hai bisogno di fare dei conti di quante bev puoi incentivare

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto che una model3 a 35k non farebbe vendite, ho detto che ne farebbe molte di più senza che tu stato debba stanziare incentivi.
Lo scopo è aumentare le vendite di BEV e pensionare il parco auto vecchio.
Non è che devi stanziare incentivi per ridurre l'iva, semplicemente ne incassi di meno sul singolo ma a fronte di più vendite e non è detto che ne avresti incassata altrettanta al 22%.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Se tagli l'iva non c'è niente da coprire perché tanto il mercato è fermo..

Boh.
Cioè tu pensi che una Model 3 e Y a poco più di 35k non farebbero vendite?
Idem la 3008e nuova e tutte quelle che ora sono tra i 35k e 45k.
L'anno scorso sono state vendute circa 67k BEV con incentivi miseri, se metti l'iva al 4% questi numeri potrebbero raddoppiare e se in media incentivi 7k€ tramite iva sono circa 1Miliardo di €

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè?

Nessun altro partito tedesco ha intenzione di farci una coalizione, per me sarà da tener d'occhio i Bsw

Afd al governo farebbe una infinità di danni, pure i RN sono un partito migliore, visto che nel tempo sono diventati un pò più moderati

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi va di articolare il mio pensiero in quanto non porterebbe a nulla se non a una perdita di tempo, comunque intendevo proprio il ritorno alle nazioni singole, frontiere e tutto il resto, oltre che a una moneta nazionale chiaramente

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Se tagli l'iva non c'è niente da coprire perché tanto il mercato è fermo...
Meglio non venderne con IVA al 22% e tenersi il parco auto del giurassico o meglio rischiare di venderne qualcuna e incassarne l'IVA al 4%?
Le elettriche decenti al punto da essere valide come unica auto sono appunto quelle con listini intorno ai 40k e sulle quali avresti il maggior risparmio.

Per capirci è la stessa miopia di quelli convinti che i pirla che pagano 10€ il p3zz0tt0 con l'eliminazione di quest'ultimo sarebbero ben disposti a pagare 40€ per dazn e lo considerano del tutto un mancato incasso di iva 😁

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

😕 Continuo a leggere sta cosa del taglio IVA ma ti sei fermato un secondo a vedere come funziona?
L'IVA su 20k€ sono 3600€ circa, su 40k€ circa 7200€.

incentivi che evaporano nel giro di poche ore e fermano il mercato per un anno intero in attesa di nuovi,

Finiscono perché hai un tot di € da usare, si può discutere sul fatto che 280mil erano pochi ma se tagli l'IVA non sai quanti € poi devi coprire.

M
Massimo Strangio 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che dobbiamo cominciare più a informarci che cosa vuole l'AFD...

M
Massimo Strangio 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta guardare il mercato smartphone e pc, vengono tutti da USA/SudCorea/Cina/Giappone, le aziende europee del settore sono quasi inensistenti.
Cosa simile nelle auto elettriche, USA (grazie a Tesla) e Cina la fanno da padrone, le case automobilistiche europee sono rimaste al secolo scorso.
Hi-Tech? No, benzina sintetica e cellulari per muratori, questa è l'innovazione europea del settore.

M
Massimo Strangio 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto revisionare, bisogna anticipare il divieto al 2030!

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei in grado di articolare meglio questo pensiero?
Intendi che si debba cambiare nome all'area geografica,
che si debba far sparire questa porzione di mondo facendola inabissare o esplodere,
o che si debba tornare a 27 staterelli in conflitto gli uni con gli altri con frontiere chiuse, export sf2gato, import a prezzi folli, che si fanno mangiare dai motori trainanti dell'economia mondiale in una settimana perché da soli non valgono nulla?
Sopratutto l'Italia, che diverrá lo zerbino del pianeta, anche sotto i paesi sottosviluppati dell'Africa.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo in mano a scappati di casa.
Perché invece di incentivare, con incentivi che evaporano nel giro di poche ore e fermano il mercato per un anno intero in attesa di nuovi, non si pensa a ridurre l'iva sulle auto a zero emissioni? Metti l'iva al 4% come in quelle per gli invalidi tanto se non le vendi l'iva non l'incassi comunque 😂
In questo modo un segmento B elettrico ti verrebbe a costare quanto un B-Suv Benzina mediamente accessoriato, visti i listini folli anche delle auto a succo di dinosauro 😒

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli investimenti servono per fare auto elettriche competitive e accessibili, non a fare l'auto di lusso

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lo so, non lo devi dire a me.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

sempre più imbarazzanti in Europa e nei vari governi dell’Europa.
a questo punto le decisioni le possiamo prendere lanciando una monetina in aria giorno per giorno e non riusciremmo a fare peggio.🤞🏻🌶️

G
GiOvYSish 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma nooo SiAmo il mecato più impotanteee! Noi diamo serviziii facciamo produrre a paese poveri la nostra robaaa! I prossimi 20 anni non li vedo per niente positivi per l'europa

G
GiOvYSish 01 Jan 1970 @ 00:00

Si investi quanti miliardi vuoi ma se la domanda non c'è perché la gente non tiene soldi per quel segmento hanno buttato solo miliardi inutilmente

T
The Fanza 01 Jan 1970 @ 00:00

ah se fosse una questione di realtà, con tutti i dati sull'andamento dell'ambiente, andrebbero aboliti i motori endotermici domani....

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Conosco un sacco di gente che 20/25k per un auto li potrebbe spendere tranquillamente, ma si tengono il vecchio cassone per principio, perché gli sta sulle p4lle dare quei soldi per un utilitaria quando 4/5 anni fa prendevi la stessa macchina ad almeno 5000 euro in meno

G
GiOvYSish 01 Jan 1970 @ 00:00

II problema che sfugge a tutti e pure hai politici che hanno fatto sta cagata di legge , sono le infrastrutture come carichi un parco auto di 40 milioni quando qua stiamo ancora con le pezze al culo e con i 3kw di contatore e non tutti hanno garage o spazio, per me e ancora un mistero, ma anche in altri paesi avra questo problema e tanta corrente ,e stiamo senza nucleare ... , tutti a caricare la macchina elettrica di notte con il solare! Tutti rincoglioniti

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che quei prezzi da noi non li vedremo mai

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non basta, devono togliere le quote di co2 altrimenti al 2035 non ci si arriva proprio

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece sono sempre più convinto che andrebbe abolita proprio l'europa :)

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Come già detto, se per revisione intendono "solo" posticipare la data di fine commercializzazione dei veicoli endotermici ( 2035 ) questo non servirà a nulla, urge rivedere il discorso delle quote di co2

Oramai è un braccio di ferro tra l'ideologia politica green e la realtà, vedremo chi salterà prima

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il Giappone con Toyota sarebbe d'accordo.
Sta tornando l'asse Roma / Berlino / Tokyo

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si tratta di dominare la tecnologia, si tratta di economie di scala, la Cina con un mercato interno di 1 miliardo e mezzo di persone è in grado di realizzare economie di scala che l'UE si sogna, anche perché ogni stato europeo agisce per conto suo, e la stessa America comincia a tremare pur avendo ancora il dominio dell'informatica.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

"Tra 3/5 anni l'elettrico costerà meno del termico " è quello che abbiamo riportato in altri punti, grazie per l'ovvietà. E come conferma, non sarà stato necessario avere un inutile ban quando il mercato da solo riesce a gestirsi

d
dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

la concorrenza fa meglio ma non vende nulla lo stesso, non ci arrivate proprio. Ma secondo te una casa automoblistica può sopravvivere vendendo così poco come fanno le elettriche? LE VENDITE DELLE ELETTRICHE ORA è SOTTO DEL 40% AHAHAHAH

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Cdu vuole i biocarburanti

J
Joker 01 Jan 1970 @ 00:00

l'auto privata è morta. Concordo assolutamente. io sono pure piu nefasto di te. Al 2035 il calo di emissioni sarà dato da tutta quella platea che ad oggi si può permettere le auto tra 10e 15K e che si ritroverà a piedi. Gli altri guideranno elettrico.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto la Germania vuole solo la conferma sugli e-fuels, non è assolutamente allineata con l'Italia per lo slittamento della data o per i biocarburanti.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00
A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nano socialista ha finalmente capito che sta fallendo

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

E via a tenere gli elettori buoni per altro tempo con la fuffa... Ma prima o poi la fuffa svanisce come neve al sole.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

mi riferivo al tuo ragionamento "aumento prezzo-> calo volumi di vendita" che io credo sia più corretto "longevità veicoli->calo volumi->aumento prezzi".

Sulla morte dell'endotermico nessuno, se non ottuso, può negarlo.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato dell'usato non è cresciuto per numero di auto ma per valore. Questo penso sia banale dato che se nessuno compra il nuovo non c'è (numericamente) più usato rispetto a prima.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Semi-ot (ma nemmeno tanto, visto che questa setta di fanatici, dalla scarsa intelligenza e la totale assenza di scrupoli e morale, dettava l'economia tedesca ed europea):
ansa it/sito/notizie/topnews/2024/09/25/vertici-verdi-tedeschi-si-dimettono-dopo-disastro-voto_69004d9d-688a-4b7a-8550-4041c7355f3e html

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

La longevità è relativa.

I paesi hanno un problema demografico: meno giovani e più anziani significa automaticamente meno auto.

All'estero non tengono le auto 20 anni come noi, nei mercati principali c'è sempre stato un ricambio molto più frequente.

Quando dico "morta" non dico mica che da oggi a 10 anni si spengono tutti i motori a combustione... Ma industrie del genere non ragionano di anno in anno ma in quinquenni e decenni. Se andiamo a vedere cosa producevano i cinesi 10 e 5 anni fa e facciamo una proiezioni a 5 e 10 anni a partire da oggi non possiamo fare altro che decretare la fine dell'auto termica.

Non c'è storia. Il futuro è autonomo ed elettrico, due cose che in europa non facciamo e non faremo mai a quanto pare.

Il termico continuerà ad essere prodotto senza però evolvere, faranno il restyling del restyling ma niente nuovo piattaforme e niente nuove tecnologie. E' questo che intendo con morte del termico.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

fiat senza sovvenzioni sarebbe morta decenni fa. senza cassa integrazione (soldi regalati dallo stato) avrebbero già perso personale e fabbriche.
questo vale per tutte le aziende
l'europa ha una tassazione spaventosa, se l'europa riuscisse a gestire meglio i soldi, potrebbe abbassare le tasse.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00
L'auto termica è già morta, così come l'auto privata. Le case lo sanno benissimo ed infatti stanno già da anni puntando al business del finanziamento e per questo aumentano i prezzi delle auto facendo inevitabilmente diminuire il numero di veicoli prodotti

Concordo su tutti i tuoi commenti all'articolo, tranne questo punto. I volumi credo siano calati non a causa dell'aumento dei prezzi ma per la longevità raggiunta delle vetture.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che "per dispetto", per manifesta impossibilità economica.
Se non compriamo le elettriche perché troppo care per i nostri portafogli, non è che alzare le termiche ci farà cambiare idea, ci spingerà sempre di più verso il mercato dell'usato.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto bello, ma preferirei che tutto questo facesse parte di un obbligo a livello europeo e non fosse demandato alle singole nazioni.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Dobbiamo seguire la Francia, se un parcheggio a tanti posti auto, un tot devono avere le colonnine.

Tutti nuovi appartamenti devono avere una parte di parcheggi con colonnine, e altri che sono predisposti a metterle

Ecc

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Le sovvenzioni le hanno avute eccome. Tra piani a sostegno dell'occupazione dietro promesse di evoluzione degli impianti produttivi e incentivi al mercato dell'auto.

Semplicemente si sono adagiati sottovalutando l'avversario (Tesla e poi i Cinesi) e ora piangono.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so, c'é molta roba su cui lavorare

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non gli sta riuscendo molto bene il tutto.
Ad oggi, l'unica cosa ottenuta è un mercato dell'usato sempre maggiore.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

oramai si sono zappati i piedi da soli...
competere con la cina è impossibile. hanno il coltello dalla parte del manico

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'hai capito niente, né tu né tutti quelli che la pensano come te.

L'auto termica è già morta, così come l'auto privata. Le case lo sanno benissimo ed infatti stanno già da anni puntando al business del finanziamento e per questo aumentano i prezzi delle auto facendo inevitabilmente diminuire il numero di veicoli prodotti.

Stabilimenti chiusi, dipendenti in diminuzione fisiologica, licenziamenti, modelli che durano 10/12 anni e tanto altro che nessuno che punta a fare numeri farebbe.

Tra 3/5 anni l'elettrico costerà meno del termico ed allora non ce ne faremo niente del fatto che il termico potrà ancora circolare stando alla normativa. Sarà il mercato a decidere mentre la politica, ancora una volta, non avrà detto la verità.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

"allora va benissimo"
anche lì, benissimo fino a un certo punto. Sarebbe una soluzione facile oggi, in grado di accontentare tutti, ma in grado di uccidere definitivamente i produttori europei, che loro malgrado (si fa per dire) non godono di enormi sovvenzioni statali cinesi che permettono di vendere quasi in perdita se non proprio in perdita.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato boccheggia per mancato acume politico e per potronite dell'industria. Non per le nuove regole europee.
Il futuro del nostro benessere é garantito se rallentiamo il cambiamento climatico, non se vendiamo auto endotermiche per 4 anni in piú.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Togliamo o spostiamo la data limite e rimuoviamo riduciamo molto i dazi sulla Cina.

Se questa è la proposta d'intervento allora va benissimo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, il geofencing sulle plug-in dovrebbe assolutamente essere lo standard.

Resta comunque il solito discorso, 0g/km, 30, 22.2 periodico, va tutto bene, ma le colonnine?
Perché la cosa funziona solo se la massa potrà ricaricare, altrimenti è una presa in giro.

Investimenti, investimenti, investimenti!

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuo ad essere sempre piú convinto che la EU dovrebbe abolire i governi nazionali (eehh se solo potesse).
Comunque Habeck é uno se non il primo motivo della crisi tedesca, e questa é una nuova conferma.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi di cosa stiamo parlando... Sarebbero consumi irrisori, specie a fronte di un mercato che a detta di molti sarebbe comunque popolato da elettriche per il tanto promesso calo dei prezzi. Insomma, saremmo già salvi, lato auto. Poi ci sarebbe da lavorare sulle caldaie delle palazzine anni 80 e dei mega capannoni che nessuno vuole vedere, che scaldano ancora a gasolio... Per non parlare della navi ferme nei porti che scaricano un fumo nero che neanche tutte le auto della città messe assieme riuscirebbero ad eguagliare.

M
Mario Bit 01 Jan 1970 @ 00:00

esattamente

G
Gigino 01 Jan 1970 @ 00:00

C1 ucc1d1 tutt1111

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Il break even point dell'elettrico ci sarà molto prima del 2035, probabilmente parliamo di meno di 5 anni da adesso.

La politica dovrebbe dire chiaramente alle persone che la produzione europea di auto è destinata praticamente a morire perché la concorrenza delle auto a guida autonoma non di proprietà e delle auto cinesi di proprietà sarà semplicemente imbattibile.

Le case lo sanno da tempo ed è per questo che sono diventate venditrici di finanziamenti abbandonando la vendita di veicoli.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

non vende una mazza perchè la concorrenza fa meglio...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrebbe piú senso per me, magari fare che invece di dover raggiungere lo 0 g/km, lo si alzi a 30 g/km, in modo tale da includere le plug in, magari mettendo l'obbligo che in città si deve andare in modalità elettrica

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che biocarburanti, secondo me inizieranno a fare ciò che hanno sempre fatto: parlare di un nuovo standard di emissioni. Diranno che dal 2035 ci dovrà essere l'Euro 8 ibrido con emissioni ridicole nei lunghi tragitti e percorsi urbani sempre in elettrico e il gioco sarà fatto.

d
dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

si si come no ahahahahahha
ma se tutte le nuove auto elettriche ora sono anche native elettrico , vedasi vw che non ne vende mezza ahahahah

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

In un mondo ideale sarebbe cosi, ma alle aziende interessa massimizzare il profitto nel breve periodo (come vogliono gli investitori), poi quello che succederà dopo ci si penserà

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, si.
Ma non ci spero.

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rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Come dicevo poco sopra, ci sono grossi interessi per ora. Un produttore ha la capacità di fare analisi di mercato a lungo termine e se vede che rimanere sul binario del termico oggi significa fallire tra 10 anni, non credo proprio che la scelga tra le diverse alternative.

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Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lo vedo piú per confermare il ban e dare l'accontentino inserendo i biocarburanti.

Oggi vediamo il piano di Urso a riguardo

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Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure uscire dall'Europa e dichiarare guerra agli USA
/s

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Mario Bit 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hanno investito un cavolo ... hanno piazzato batterie e motori elettrici su scocche di termiche e le vogliono vendere a prezzi assurdi ....

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Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato non si puó regolare da solo, quando ci sono grossi interessi economici a mantenere il termico

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M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta scoppiando tutto in Europa, l'unica soluzione è togliere il blocco del 2035 e aspettare che il mercato faccia il suo corso. Quando e se ci saranno auto elettriche interessanti sarà il mercato a a deciderlo non un'imposizione mai vista prima in Europa.

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rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti prego di non fare l'errore di considerare i politici come figure coerenti. Dicono una cosa e fanno l'altra, cambiano dall'oggi al domani. Il fatto di anticipare la decisione fa intendere che vogliano revisionarlo, poi è ovvio che al momento tasti il terreno dicendo di essere duro e puro per il progresso green, solo la decisione definitiva però ci indicherà il suo reale pensiero politico. È sempre così e così sarà sempre.

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dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

si si come no, sono tutte messe male con l'elettrico , tesla che ha venduto una marea di auto ora non sta più vendendo lo stesso

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dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

ma mossa de che, hanno investoto miliardi e nessuno le compra , non ci arrivate

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Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non ci diamo una mossa nell'investire nell'elettrico, si

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rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato si deve adattare da solo, senza imposizioni. I vari produttori puntano a rimanere a galla a livello mondiale, non certo a seguire le logiche di mercato europee di oggi per poi morire. Magari alcune di loro falliranno (stellantis?) ma altre risorgeranno, l'alternativa di strozzarle con deadline scritte da burocrati non aiuta nessuno.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche a prezzi superiori alle termiche non le vuole nessuno, le elettriche vendono o con gli incentivi e quindi con le tasse di tutti o costando meno a parità di segmento come accade per le Tesla, fine. Tutto il resto, ban, imposizioni, leggi non servono assolutamente a nulla e creano solo malcontento e astio, l'unica via è quella cinese, detassazione e pesante incentivazione alle case in maniera tale da portare il costo delle elettriche a svariate migliaia di euro meno delle termiche, e non ci sarebbe bisogno di nessun ban, verrebbero adottate in automatico se convengono. Ovviamente il giochino di alzare i listini delle termiche per fare sembrare economiche le elettriche non funziona, la gente non è stupida e per dispetto non compra più neppure le termiche.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Habeck, ha, però escluso qualsiasi dietrofront sulle politiche ambientali.

"Non ho detto di essere a favore di un allentamento dei requisiti", ha sottolineato il politico. "Lo stop alle endotermiche nel 2035 è essenziale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e non va messo in discussione".

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dux nobis 01 Jan 1970 @ 00:00

e l'europa sparirà dal comparto automotive con milioni di licenziamenti ahahahah

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero prendere come punto di partenza, il piano di Draghi, ovviamente facendo le giuste modifiche per renderlo realizzabile

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TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire secondo me bisognerebbe sovverchiare la situazione e abolire le auto elettriche! Stamattina stavo girano e c'erano in giro auto che facevano rumori come le spade laser di Star Wars!

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Marco5599 01 Jan 1970 @ 00:00

In Germania votano il prossimo anno, quindi non penso che prima delle elezioni si muoverà qualcosa.

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rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa avevamo detto sin dal principio?
A parlare bene sono tutti capaci, poi quando vedi che uno dei mercati più importanti boccheggia capisci che imporre non porta da nessuna parte. Va bene incentivare un certo prodotto, se proprio vuoi, ma bandirne un altro che ha fatto il suo lavoro per più di mezzo secolo e pure egregiamente, è parecchio dura.
Tutto il mondo è paese e piano piano tutti chiederanno di rinviare.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è che la si dovrebbe smettere di ragionare di date e basta.
che sia la data del ban, la data della revisione, le date degli obiettivi intermedi, non è quello l'importante.
Che anticipino pure, che prendano una decisione definitiva e che, finalmente, inizino a ragionare di investimenti e piani di azione.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

I tedeschi sono sempre i soliti, dal tempo di Arminio, e s'innamorano di idee mala te e si svegliano solo quando ci sbattono il muso, ma bene e ripetutamente
La serie di batoste elettorali del partito Verde Militare, con il rischio di scomparsa alle prossime nazionali, come nelle locali, iniziano a funzionare da defibrillatore per certi cervelli (dato che cuore non ne hanno)

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Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

A me pare che l'intento di Haback, sia di anticipare la decisione al 2025, in modo tale da confermare il ban in modo definitivo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00
Tutti gli strumenti per raggiungere l'obiettivo ci sono.


E quali, di grazia?
non capisco perché incaponirsi, se le nazioni vogliono anticipare la revisione, perché non farlo?
Tanto, sia che si decida di non cambiare assolutamente nulla, sia che si decida di rivedere qualcosa, ci sono solo vantaggi ad anticipare la decisione, ovviamente a patto che poi, sia quella definitiva.

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Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Una sostanziale conferma che il documento di richiesta da parte di Salvini e il nostro ministro d'Urso, per richiedere il rinvio della data del 2035, verrà usata come carta igienica

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Sonic (senza Gin) 01 Jan 1970 @ 00:00

Che fra l'altro sono le vincitrici degli ultimi europei

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Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Manca il Portogallo e abbiamo la Réunion dei PIGS

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momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa richiesta di anticipo conferma solo che l'Europa aveva già previsto una revisione delle regole sulla CO2, con buona pace di coloro che politicamente stanno cercando in tutti i modi di addossare la colpa della crisi del settore auto alla transizione green

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LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

In Europa resteranno solo Italia e Grecia, e forse Spagna.

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