Dazi auto elettriche cinesi, Geely pensa ad una fabbrica in Europa
Sono in corso trattative tra Geely e la Polonia per uno stabilimento congiunto di veicoli elettrici nel Paese
Geely starebbe pensando ad una fabbrica in Europa per aggirare i dazi che la Commissione Europea ha deciso di istituire sulle auto elettriche prodotte in Cina. Delle nuove tariffe doganali stiamo parlando da tempo e negli ultimi tempi ci sono state diverse novità. Solo nella giornata di ieri abbiamo visto che la Spagna si è detta contraria alla misura e che lavorerà per cercare una mediazione tra l'UE e Pechino.
Intanto, la Commissione Europea sta andando avanti e se i dazi diventeranno definitivi, le case automobilistiche cinesi dovranno capire come comportarsi. Abbiamo già raccontato che alcune hanno deciso di costruire una fabbrica nel Vecchio Continente dove produrre le loro BEV per evitare di essere colpite dalle tariffe doganali. A quanto pare, anche Geely starebbe pensando di seguire questa strada.
UNA FABBRICA IN POLONIA?
Stando a quanto riporta Reuters, la casa automobilistica starebbe cercando delle sedi adeguate dove poter eventualmente realizzare un suo stabilimento in Europa.
Secondo quanto emerso, sarebbero in corso colloqui tra il costruttore e la Polonia per la realizzazione di uno stabilimento per veicoli elettrici. Va detto, comunque, che all'inizio di quest'anno i funzionari del Paese avevano dichiarato a Reuters di non considerare Geely un partner ideale.
La Polonia, dunque, sarebbe solo una possibilità. Li Chuanhai, vicepresidente di Geely Auto Group, ha infatti sottolineato che hanno molte alternative. Nicolas Appelgren, CEO per l'Europa del marchio Lynk & Co di Geely, ha poi aggiunto che Geely sta cercando sedi in tutta la regione.
Siamo, dunque, ancora in una fase iniziale con la casa automobilistica che sta valutando la bontà di questo progetto e cercando i luoghi migliori dove eventualmente costruire l'impianto. Non rimane che attendere per capire se Geely si aggiungerà davvero all'elenco delle case automobilistiche cinesi che hanno scelto di venire a produrre in Europa per aggirare i dazi UE.
Al di la dei discorsi sulla competitività cinese Vs europa,non so come qualcuno possa aver pensato ad una mobilità esclusivamente elettrica. La puoi imporre per legge,questo ha fatto l'Europa ma di fatto è certo che non potrà mai arrivare. Sento parlare di ricariche veloci da 350 kw,800 volt. Ma lo sa un politico quanto sono 350 kw?lo sa un politico che l'energia,per dare un allaccio superiore a 100 kw ti chiede di fare una cabina di trasformazione che costa 100k euro?ma come possono pensare di trasformare tutta l'energia per autotrazione in elettrico? Già non riusciamo ad avvicinarci al 50% di rinnovabili con il mix energetico attuale,figuriamoci se dovessimo sostituire tutta l'energia da petrolio con l'elettricita !cosa pensano,a centrali nucleari ad ogni città?siamo seri suvvia..e i soldi per il rifacimento delle reti chi li mette?¹
Non pensano.per antonomasia i politici,specie quelli europei, non sono capaci di pensiero.tirano fuori bei discorsi e poi i cazzi sono degli altri..
Quella sensazione che senti è la supposta che ti stanno infilando.
Se scansi le natiche puoi evitarla.
perché ormai la polonia è troppo cara, ora spingono sulla turchia
Già che non conosci la differenza tra kW e kWh la dice lunga, non conosci neanche i prezzi a giudicare da cosa scrivi. Io più di 0.47/kWh alle colonnine da 300/400kW non ho mai speso in Italia. Tra l'altro senza abbonamenti visto che l'app che uso per caricare in Italia è europea e funziona a consumo. Io quando sono fermo a caricare per quei 15 minuti è probabile che stia facendo altro, molte volte sono a pisciare in autogrill oppure sto facendo chiamate di lavoro. Inoltre la mia auto fa il pieno mentre sono a casa con la famiglia o sto dormendo. Mica perdo tempo come te ai distributori di benzina con la pompa della benzina in mano, quando si è ignoranti sull'argomento bisognerebbe stare zitti, così eviti brutte figure 😁
Sì certo 3 euro all'ora... Nel 1980 forse
Beh restaci te a perdere tempo alle colonnine pagando 1€ al kW che poi per risparmiare ti devi abbonare a 3-4 app, abbonamento vari... Che pelotas.
Preferisco la termica quando devo fare rifornimento mi fermo 5 minuti faccio il pieno e riparto e quel tempo che non ho perso nel ricaricare una vettura elettrica la utilizzo per cose importanti tipo stare con la famiglia o dedicare tempo a delle mie passioni. Beato te che ti piace perdere tempo a ricaricare le batterie alla pegperego e nel frattempo giocando ai giochini dell' infotainment...
Spagna ridicol@, prima si prendono la nuova fabbrica cinese a Barcellona poi si lamentano dei dazi (motivo per cui aprono stabilimenti qua)
La news è vecchia, ma io con aziende come BYD ci collaboro da anni, ho parlato con una decina di persone giusto un mesetto fa e purtroppo se le cose non cambiano, l'Italia è solo un miraggio, stanno pensando di più a Portogallo, Spagna, Francia e addirittura il Lussemburgo. Detto tutto.
È vecchia quella news, Urso aveva detto che le trattative con Byd erano in corso
BYD ha già riferito di non voler più aprire una sua sede in Italia, Dongfeng sta valutando alternative, pesano la politica italiana sulla transizione e tante altre cose che allontanano chi investe (tasse troppe alte).
In tutta Italia è risaputo che ci sia solo una colonnina e che non ne installino più dal lontano 2019 😂
PS: ad una HPC se ci metti 15 minuti a caricare un'auto da 300cv è già tanto.
non ci arrivano i managerioni che produrre auto con i prezzi che hanno sono fuori mercato. vedo concessionari con decine e decine di auto nuove fuori dai piazzali che aspettano il pollo con un bel finanziamento a sacagnarlo ...
Io non vedo l' ora di poter acquistare una Zeekr in Italia .Sono favorevole all' auto elettrica e le case europee la devono smettere di aumentare i prezzi delle auto anno dopo anno ,non parliamo di quelle elettriche .Finalmente ultimamente hanno capito che i costi produttivi devono diminuire e se vogliono restare competitivi anche i prezzi di vendita .Ai prezzi attuali sempre meno gente acquisterà un auto elettrica europea .Listini assurdi ,alla fine con qualche optional per una vettura media BMW ,Audi ,Mercedes si sfiorano i 100000 euro!!!! Ma dove vogliono arrivare ??? Se aspettano ancora un po' ci saranno in giro solo macchine cinesi .Ma non solo quelle economiche anche quelle premium con finiture e optional che un Audi se le scorda ...... Devono copiare dai cinesi e' finito il tempo che i cinesi copiano dagli altri
Bene,quindi i dazi a qualcosa sono serviti.
Veda il mio commento immediatamente qui sotto.
E però i paesi occidentali continuano a produrre ben più auto (e prima della pandemia, poi, c’era proprio un abisso).
‘Sta storia dei paesi dell’est Europa che ci rubano il lavoro ve l’ha no fatta credere gli Agnelli, ma le altre case produttrici europee non hanno mica delocalizzato, tant’è che la Polonia è in netto declino di produzione di auto da un bel po’…
(F5)
https://uploads.disquscdn.c...
Il problema è che gli operai che oggi all'azienda costano 30 euro l'ora e sono un entrata per 18 euro l'ora per lo stato, si trasformeranno in un'uscita di N euro per lo stato e basta, visto che dovrà pagare cassa integrazione prima, la disoccupazione dopo e l'assegno sociale alla fine. Ci perderà sia il dipendente che lo stato mentre le aziende si delocalizzeranno. Forse (ma è solo l'idea di un nessuno come me), sarà il caso di intervenire per tempo? Meglio di no, rimandiamo il problema al prossimo governo, ora preferisco prendermi i miei due spicci.
Quindi bisogna lavorare (ossia dovrebbero farlo i politici)per ridurre questi problemi, perché accettarli e basta non porterà a nulla di buono. Perché nonostante il crollo della produttività dal 90 ad oggi per mancati investimenti non siamo la terza economia europea a caso e quindi bisognerebbe agire per tornare più competitivi .
Si l'altro grosso problema sono i vari paradisi fiscali dentro l'Europa. Senza uniformità fiscale e sui diritti umani,civili e quindi lavorativi si rischia sia una trattativa al ribasso degli stessi nei vari paesi sia un indebolimento della solidità economica.
Visto quanto costa un prodotto elettronico come una ps5 in brasile, non lo utilizzerei come esempio xD
Per il resto concordo, ma se vogliono vendere auto i prezzi devono scendere o gli stipendi salire, non c'e alternativa
Comunque in Polonia e tre volte più alto quindi ma poi quanto incide il costo della manodopera sul prodotto finale?
i paesi dell'est hanno costi e tassazione molto molto bassa rispetto a Italia, Germania, Francia ecc... per forza di cose ne saremo sfavoriti, se pensi che da noi un ora di lavoro costa 30 euro, 9 in Polonia, 3 in Cina
si ma se non vado errato le tasse le pagano nella sede di costruzione, non nella sede legale (Cina)
non gli abbiamo dato un bel niente, diciamo che il costo orario di manodopera in Cina è di 3 euro circa di media, in Italia è di 30 euro...non sarei mai competitivi da questo punto di vista...se vanno in Polonia il costo è di circa 9 euro di media
Il Brasile insegna. I marchi stranieri che vogliono vendere sul loro suono devono avere fabbriche nella loro nazione, altrimenti i dazi sono cosi elevati da rendere impossibile l'importazione. Quindi non credo sia cosi sbagliato iniziare a cambiare questo tipo di economie. Non è possibile purtroppo farlo oramai con altro materiale, ma è un inizio. Il problema può pero' nascere con la Cina che comunque è un grosso importatore, anche di made in italy, che a sua volta potrebbe mettere dazi importanti su prodotti importanti che vengono ora esportati da loro. Sulla riduzione iva e prezzi colonnine non succederà mai. Viviamo in uno stato che cerca di spolpare il cittadino fino all'osso, al massimo dovranno regolamentare meglio le ricariche (impnendo un prezzo massimo), tutelare le colonnine dai parcheggi selvaggi di altre auto non in carica e permettere pagamenti semplici e chiari senza avere mille app o dover per forza avere una connessione internet
prevedo grosse risate quando ci sarà da discutere e votare sui dazi alle auto cinesi.
penso che il modello americano prenderà piede anche da noi, non compreremo più nulla ma pagheremo la quota di affitto/noleggio.
Almeno, la sensazione è quella.
E allora come pensano di vendere le EV?
Perdona la mia domanda ma non è quello il trend in ogni caso?
La famosa produttrice di impianti frenanti Brembo è da anni che ha delocalizzato in Cina.
Bosch a inizio 2023 ha investito 1 miliardo per l'apertura di centri in Cina per lo sviluppo di componenti per auto elettriche.
Le batterie LFP, che sono la chiave per pacchi più economici, sono esclusivamente appannaggio della Cina (RIP Northvolt).
Cosa ci resta da produrre in Europa per i grandi produttori nostrani, guarnizioni in gomma? Praticamente già si assembla e basta. Sono d'accordo che la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare, ma non che le aspettative siano rose e fiori. Ormai il treno è partito, tanto vale cercare di soddisfare la richiesta di termico prima che diventi anche quello appannaggio dei cinesi (MG, dR, ecc...)
La deindustrializzazione ha visto sparire settori come quello chimico-farmaceutico, quello dell'industria pesante (acciaierie), quello dell'elettronica, semplicemente se ne andrà anche quello dell'automotive e buttarsi a combattere con le unghie e i denti contro i marchi cinesi sull'elettrico è troppo tardi e perfettamente inutile. Basta paragonare le auto di Xiaomi con quelle elettriche che producono i marchi europei.
non credo che toglieranno mai l'iva sulle auto elettriche nè che "calmieranno" i prezzi di ricarica, anzi, mi aspetto che diminuendo il consumo di combustibile fossile inizino a spostare sulle ricariche elettriche alcune accise.
In qualche modo lo stato deve aumentare le sue entrate.
Questi dazi finiranno per arricchire i paesi europei dell'est. Non tutti i mali finiscono per nuocere (tutti) dai. La nostra manifattura ed identità industriale andrà definitivamente ad essere soppiantata, ottimo :) Venderemo solo turismo ed il nulla.
Ma veramente io non vado a fare il pieno.
La trovo piena. E non parlo della spesa, del comfort, delle prestazioni, del silenzio.
Girateci voi a petrolio. Contenti voi contenti tutti.
Il punto è che la Cina è la manufatturiera del mondo, il potere glielo abbiamo dato noi in trenta anni di delocalizzazioni e nessuno se ne è mai troppo lamentato, tutti o quasi abbiamo smartphone prodotti in Cina o in India, scarpe prodotte in Vietnam, la maggior parte dell'elettronica prodotta in Cina e via dicendo
Qui il problema è nato dal fatto che invece molte delle auto che compravamo erano prodotte in Europa, e che i Brand sono Europei e si stanno vedendo scippare il loro mercato.
Se devo guardare alla convenienza come utente finale e quindi acquirente, converrebbe avere auto prodotte in Cina con componentistica prodotta in Cina ( o altri paesi ) e importate in Italia e fine, via l'iva sulle auto elettriche e una bella "calmierata" o regolamentazione al prezzo della ricarica alle colonnine, poi vedi come l'auto elettrica la vendi anche da noi
Insomma io non credo che aprire fabbriche di brand Cinesi qui da noi risolva più di tanto il problema, vedremo
divertiti, poi non ti lamentare se trovi la colonnina fuori uso e non la puoi caricare o devi aspettare 1 ora girando i pollici mentre si ricarica...
Se tutta o quasi la componentistica è prodotta in Cina hai ragione, se no, no
E lo dico non sapendo la risposta è xD
guarda la querelle su apple/irlanda, non è di certo un paese dell'est europa eppure con una tassazione inesistente per i grossi colossi americani si è portata in casa i loro headquarters europei, facendo perdere tasse ai paesi europei in cui effettivamente vendono i loro prodotti/servizi.
l'UE dovrebbe regolamentare tutto ciò invece di pensare a punire sempre i suoi cittadini
Forse non ci si rende conto che il 90% del valore di un'auto è la componentistica, basti pensare che il costo di produzione di un'auto in Polonia è 500 euro, quindi il resto del prezzo sono i componenenti. Se i componenti sono cinesi il valore aggiunto che apporta all'economia è trascurabile. Inoltre incide (poco) sulle economie di Polonia, Ungheria, Serbia ecc. Non vedo quale vantaggio possa comportare se non un aumento dei costi pee noi consumatori, per non parlare delle ritorsioni commerciali cinesi che già ci stanno danneggiando
Ma certamente. Ci giro stra-volentieri.
La prox la prendo con 300CV e almeno 80KWh di batteria così cambio la 308 HDi e archiviamo il passato.
io mi tengo ben stretto la mia termica, giragi tu con quelle pegperego troppo cresciute...
Sì, aspetts e spera... Al massimo aprono un centro di assemblaggio, con componentistica cinese. Infatti Urso se crede di far investire Dongfeng obbligandolo a quelle percentuali di componentistica europea, si sbaglia di grosso
Se non ci fossero gli ex-URSS, aprirebbero in Germania o in Spagna; di certo non da noi. Abbiamo il costo dell'energia più elevato d'Europa, una giustizia lenta, pochi collegamenti col resto d'Europa, sindacati all'antica, una forte comunità NIMBY che si oppone all'apertura di qualunque cosa...
Da noi dovrebbe arrivare se va tutto bene, Dongfeng e sono in trattativa con Byd
Per forza, se vengono da noi i cinesi, non possono più vendere ne l'elettrico, ma soprattutto il termico sovrapprezzandoli
Le trattative per i dazi sono ancora in corso:
Alla fine sti dazi non sono poi così male se portano più fabbriche in Europa..si stanno lamentando più i costruttori europei(che non possono più produrre in Cina e vendere da noi a prezzi gonfiati) che quelli cinesi.
Ovviamente Italia non pervenuta, regnano i paesi dell’ est
Sia mai che si riesca ad aprire qualche azienda qui da noi. Non so quanto abbiamo fatto bene a prenderci dentro tutti i paesi ex Urss, che poco vogliono adeguarsi su molti aspetti, e quanto in realtà servano solo ai vari imprenditori ad avere manodopera a basso costo Più vicina.
Francia, quella potrebbe essere la sede strategica ideale.
Caduta la Francia resterebbe solo Urso e Salvini a favore dei dazi, garanzia che non se ne farebbe nulla.
Si dividano il mercato, le europee forti del brand la parte medialta/alta e le cinesi la parte mediobassa/bassa.
Così tutti possiamo girare in elettrico.
Gli europei le fanno produrre in Cina per venderle in Europa e i cinesi le producono in Europa per venderle in Europa.
Chi è più furbo?