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Luca de Meo: monito di Draghi un campanello d'allarme per l'Europa

Apprezzamenti di Luca de Meo sui contenuti del rapporto di Mario Draghi in cui si parla della necessità di dotare dell'Unione Europea di un piano industriale per il settore automotive

Luca de Meo: monito di Draghi un campanello d'allarme per l'Europa
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 set 2024

Luca del Meo, CEO del Gruppo Renault e presidente di ACEA, ha giudicato molto positivamente il rapporto di Mario Draghi in cui si parla anche della necessità di dotare l'Unione Europea di un preciso piano industriale per il settore automotive. Come abbiamo visto, l’ex governatore della Bce ha presentato pochi giorni fa il suo atteso rapporto dedicato alla competitività dell’economia europea in cui si parla di innovazione, transizione ecologica ed energetica e Difesa.

Sui contenuti del rapporto sono dunque arrivati gli apprezzamenti di Luca de Meo. Del resto, alcune delle posizioni ed idee espresse da Draghi non erano troppo lontane da quelle del CEO del Gruppo Renault.

UNO STIMOLO PER L’EUROPA

Attraverso il suo account su LinkedIn, il manager italiano evidenzia che il rapporto di Draghi potrebbe essere il campanello d'allarme di cui l'Europa aveva bisogno.

Il rapporto di Draghi è uscito e il suo primo pregio è quello di portare in primo piano le nostre sfide più vitali: promuovere l'innovazione, rafforzare la politica industriale e garantire che la decarbonizzazione sia in linea con la competitività. Desidero ringraziare personalmente Mario Draghi per questo lavoro colossale!

De Meo apprezza che Draghi riconosca l'importanza strategica dell'industria automobilistica e si dice convinto che l'Europa potrà rivendicare la sua leadership se farà la cosa giusta.

La comprensione dei fatti inizia con il riconoscimento dei pilastri della nostra prosperità sostenibile. A questo proposito, riconoscere l'importanza strategica dell'industria automobilistica è un buon segno. Avendo dedicato tutta la mia carriera a questo settore, sono convinto che il nostro continente possa rivendicare la sua leadership se facciamo la cosa giusta. E senza dubbio questo rapporto sarà di grande aiuto!

Il manager italiano afferma quindi di sostenere pienamente le raccomandazioni espresse nel rapporto di Draghi.

Sostengo pienamente le sue raccomandazioni penetranti che ci ricordano l'importante missione che abbiamo! Risuonano per me mentre ripenso alla lettera all'Europa che ho condiviso all'inizio di quest'anno per European Auto. ​ Per citarne alcuni:

  • la necessità per gli attori europei di adottare un approccio aperto e collaborativo,
  • la necessità di una politica industriale olistica, della neutralità tecnologica, delle zone del Green Deal, del sostegno alla produzione e di un chiaro programma regolamentare per promuovere innovazione,
  • L'importanza dei piccoli veicoli elettrici europei a prezzi accessibili.

De Meo, alla fine, garantisce la completa collaborazione del Gruppo Renault.

Contate su di noi per continuare a essere attori costruttivi e portare contributi e idee nel dibattito, con franchezza e apertura. ​

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Commenti Regolamento
C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli investimenti li devono fare le aziende?
benissimo, allora che siano libere di investire come, quando e su cosa ritengono conveniente.
Se invece gli viene imposto su cosa investire e su quei tempi, è normale che l'ente che lo impone debba compartecipare agli investimenti.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina investe chissà quanto, gli USA mettono miliardi, la UE multa i costruttori che non investono abbastanza secondo lei ed i suoi parametri tirati fuori con il sacchetto della tombola.

Ancora più geniali, vero?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Incredibilmente sovvenzionato PER TUTTI.
Nessuna BEV in Cina paga l'IVA ed è un mercato enorme di 27/28 mln di pezzi.
Al confronto NOI siamo la Norvegia (w vorremmo dettare legge con 4 macchine che si vendono).

Fra Tesla e BMW c'è un'enorme differenza tecnica di prezzo che NON manco per scherzo giustificata dalle rifiniture, di efficienza BMW se li sogna i consumi di Model 3/Y e di software con aggiornamenti OTA ecc.
Mi spiace ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

BMW è un marchio più premium di Tesla. La differenza di prezzo è dovuta a quello. Guarda gli interni BMW e poi quelli Tesla. Ti pare possano costare uguale?
In Cina hanno più elettriche ma è un mercato diverso, incredibilmente sovvenzionato. Il paragone non ha senso

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ricordo che il termico vende ancora più dell'80% del nuovo. Altro che favoletta.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Così chiudono fra 5 anni invece che 15 anni.

Dici che è meglio che ci sbrighiamo prima e togliamo i dazi e pe diamo macchine a 800V a meno di 40.000€?

È un punto di vista.

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe rinsavire ed eliminare le direttive ideologiche green.

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Le menti sinistrorse soffrono di tendenze autodistruttive.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo io ho letto con la voce del ministro degli interni?
I parlamentari europei sono stati eletti dalla maggioranza degli elettori.
Se non vai a votare devi accettare cosa decidono gli altri, se hai votato la minoranza IDEM.
E cmq sono d'accordo con te sul fatto che questa EU nn rappresenti i nostri interessi. Ma tu pensa che in Germania hanno votato i socialisti...

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

il fatto che ci siano dei campi non coltivati non significa che devi riempire di pale eoliche e pannelli solari deturpando il paesaggio. Prenditi la densità di popolazione dell'Italia (195) e del Texas (43) che oltretutto è piena di zone desertiche.

Qui che vuoi fare? Riempire in costa, deturpare le colline sopra o direttamente in montagna?!

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

incredibile!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti do una dose di realtà, le case europee stanno prendendo mazzate pure sul termico, e non hanno neanche modo di competere con Toyota, piuttosto che i prezzi dei cinesi sul termico, altro che salvarsi con il termico.

Vi bevete ogni cavolata, pur di soddisfare il vostro bias cognitivo

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia abbiamo diverse zone abbandonate, da poter sfruttare

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

un conto è riempire di pale eoliche e pannelli solari nel deserto dove non c'è nulla e non disturbano a nessuno, DIVERSO è riempire lo stesso in zone costiere, colline deturpando il paesaggio, inoltre con la "piccola" differenza che gli USA e ancora di più il Texas sono esportatori NETTI di energia o prodotti energetici.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E non basteranno.
Risponderà: tanto BYD... e poi CATL.... ma vedi che NIO....

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

800V che serve a nulla senza infrastruttura.
Non so la Cina ma in Europa sfrutti quella piattaforma più o meno MAI.

Ma tanto al diversamente intelligente di turno interessano i numeri grossi.

Continui quindi a scrivere caxxate che non tengono conto del fatto che in Cina hanno quei prezzi perchè non rispettano le leggi internazionali del commercio.
Hai inventato un mondo tuo per poter giustificare qualunque cavolata tu possa sparare.
Ovviamente se avessimo BEV a partire da 8000€ le percentuali dal 4 passerebbero in un mese al 40 e all'80 quello successivo.
Solo che il contesto non è questo, la realtà anche se la ignori resta tale (purtroppo, perchè credo a tutti noi piacerebbe poter acquistare una vettura ai prezzi cinesi).

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esageriamo.
BMW sta realmente vicino a Tesla da poco e comunque a prezzi superiori.

La questione di prezzo è un problema per tutti, Tesla stessa, che pur vendendo tantissimo per la realtà che è ed era fino ad una manciata di anni fa, venderebbe enormemente di più se avesse a catalogo una vettura un po' più piccolina segento C ad un prezzo non superiore ai 30k.
Avrebbe facocitato l'intero mercato se avesse avuto pure una utilitaria attorno ai 15k.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece NO. È colpa dell'arretratezza della tecnologia BEV europea.
In Cina hanno BEV di tutte le taglie e di tutte le fasce di prezzo.

La domanda è bassa in EU perché ci sono troppe poche alternative, dove le alternative ci sono il mercato è in crescita.

E dove è in crescita ci sono sempre i soliti a festeggiare.

Lo dici TU che fra Tesla e BMW non c'è differenza, la prima differenza sono 15/20K € di prezzo. E perdonami se sono spicci.
Secondo in Cina al prezzo della Model 3 (32000€) ti danno una piattaforma 800V: Xiaomi, BYD, Huawei, ormai a 30K€ sono ad 800V.

In EU gli 800V li ha Porsche, Audi A6, insomma siamo nell'area OVER 70K€.
Altro che non siamo indietro. E quanto dovevamo essere indietro?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si possono fare ragionamenti con un invasato. L'unica cosa che puo capire è: elettrico bello, resto pupù.

E' riuscito a sintetizzare il rapporto di Draghi da mi pare oltre 700 pagine (certamente ha affrontato molti argomenti, non solo il solo settore automotive) in:
elettrico o muerte.

Cosa ci possiamo fare...

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

È colpa dell’assenza di domanda, non dell’’arretratezza del settore. Che poi non è vero che siamo indietro, è solo una questione di prezzo. Tra una Tesla e una BMW non cambia nulla o quasi a livello tecnologico

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma devo dire 3 volte le cose? 3 mi sembra assurdo, se permetti. Ti ho già detto che ora è diverso, ma lo capisci cosa leggi? Sin dal primo commento dico che ERA COSÌ, ora è diverso. Ti prego, chiedimi di ripeterlo una quarta volta.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Le strade sono due: non vendere né le elettriche né le termiche o non vendere le elettriche e salvarsi con le termiche

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che sei un fiero Repubblicano, dobbiamo seguire l'esempio del texas che sta investendo nel rinnovabile, pure da noi il sole non manca

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

- il piano mattei è un contentino per cercare di limitare l'invasione di clandestini;
- la tecnologia energetica derivante dall'idrogeno è decisamente agli inizi, ce ne vorrà assai e non si sa se troveranno i modi per renderla economicamente sostenibile
- il nucleare si può già implementare con i reattori a bassa potenza che hanno tempi di costruzione molto ridotti e riproducibili su ampia scala ovviamente in attesa della fusione nucleare;
- in Sardegna vogliono deturpare il paesaggio con una quantità ridicola di pale eoliche grazie alla riduzione dei vincoli a opera del vile affarista, oltretutto energia che sarà esportata altrove.

La pianificazione si fa secondo gli interessi dei cittadini e non modulandola secondo gli interessi di chi sta oltre oceano che ha distrutto la distribuzione di gas naturale a bassissimo prezzo.

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo in toto

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi stupisco che su mille commenti ce ne sia solo uno che ha capito cosa comporta il piano draghi ed è veramente angosciante,
in Spagna hanno stimato che il piano Draghi costerebbe ad ogni famiglia una cosa come 9000€ circa all' anno di tasse in più, e c'è gente che ha anche il coraggio di acclamarlo 🤦🏻

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha apprezzato il fantastico piano draghi?
Quel famoso piano finanziato con fondi pubblici che costerebbe una cosa come 9mila euro circa all' anno per famiglia!?
Wow! Un ottimo piano!
Si per loro però, perché noi ce lo prendiamo ogni volta nel c...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

È una storiella per il mercato.

Infatti BYD fatica a stare dietro alla domanda e VW invece si preparara a ridimensionarsi.

Mi spiace ma la matematica, purtroppo, NON è un'opinione.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti faccio solo notare che le fantomatiche aziende cinesi da crescite esponenziali vivono GRAZIE agli ingentissimi aiuti dello stato. Così che possano crescere, vendere in perdita, crescere, vendere in perdita, fino a che... la concorrenza non sia sbaragliata. Quindi sì, "gli investimenti li devono fare le aziende" in una condizione di libero mercato, ma se il tuo più grande oppositore non segue le stesse regole, di cosa stiamo parlando ancora?

g
galletto73 01 Jan 1970 @ 00:00

investire 800 miliardi di euro ....nn so scriverlo in lettere..grazie al cazzo arriva il genio

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho parlato di crisi quando ho parlato di crollo, ho detto, molto chiaramente, che mi riferisco a un castello formato da modelli su modelli che nel complesso formavano un catalogi inattaccabile mentre ora a tratti è obsoleto e sembra indietro di minimo 1 generazione. Non ho parlato di crisi economica, ottime doti di lettura caro mio.

E comunque sulla questione utili dovrei informarmi meglio perchè a inizio anno sembrava tutto roseo, ora sembra tutto in malora, devo leggere meglio per capire dove sta la verità.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna jappo aveva la line-up di BMW, Mercedes e Audi che contengono auto incredibili già di per sè come grande serie, senza considerare i mostri sacri come Rolls Royce, Bentley nel lusso oppure prestazionalmente Ferrari, Lamborghini, Porsche, per citare quelli non troppo di nicchia come Pagani, Bugatti. Ribadisco: oggi sarà pure diverso. Ma mettiti 10 o 20 anni fa, nessun mercato poteva dirsi allineato, ed è una storiella solo per te.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

LoL

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Idem

I
Ivanzeta 01 Jan 1970 @ 00:00

questo è quello che ti hanno abituato a pensare e a credere, l'imprenditoria sana è che tu investi e tu guadagni, non che se va male si prende soldi alla gente, il sig. de meo nel 2023 ha preso 5.3 milioni di euro di stipendio, si certo, un ruolo importante e di grandissima responsabilità, ma che per andare avanti gli servono i soldi del popolo europeo. L'impresa è investi, assumi personale, produci , vendi, fatturi, paghi gli stipendi, le tasse e infine guadagni, se hai bisogno di iniezioni dagli stati hai fallito come impresa e non prendi 5.3 milioni di stipendio. Questa dovrebbe essere l'impresa sana e sostenibile, buoni tutti a fare impresa coi soldi dei governi (nostri). Loro fan caxxate, prendono decisioni sbagliate e poi chiedono soldi a noi. Io ho un impresa, a me non da niente nessuno, se sbaglio son cavoli miei e dei miei dipendenti.STOP

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
non mi sembra che samsung e apple prendano soldi dalle nostre tasse per fare impresa

E purtroppo ti sembra male. Li prendono anche loro.
Se mettono persone in mobilità o se le licenziano vi sono gli ammortizzatori sociali che non attingono ai loro fondi. O "semplicemente" concordando l'apertura di una nuova sede operativa a fronte di incentivi e/o sgravi fiscali.

Ovviamente viene fatto per un motivo chiaro: se uno stato da una parte dà, dall'altra prende. Tassando l'azienda (anche se magari in misura minore, frutto di accordi di cui sopra), prendendo l'IVA sui prodotti e sulle spese che i loro dipendenti possono sostenere grazie agli stipendi che l'azienda paga, sui costi energetici sostenuti dall'azienda, ecc...

Ma se il tuo mondo finisce alla porta di casa e non guardi neppure al giardno che hai proprio li davanti non so che dirti.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma, Toyota sono 10 anni che le da a VW.
Sta cosa dell'automotive europeo inarrivabile è una storiella che si raccontava e si continua a raccontare sul web.

Nei fatti giapponesi e coreane sono 20 anni che crescono.

Il dieselgate è stato il colpo di grazia.

Oggi, il ritardo europeo è evidente, tanto evidente che cinesi, giapponesi e coreani crescono a spese delle europee.

I
Ivanzeta 01 Jan 1970 @ 00:00

gli investimenti li devono fare le aziende, non prendere i soldi dalle gente, perchè per racimolare quei 800 miliardi cosa pensi che faranno? patrimoniali? aumento dell'iva? non mi sembra che samsung e apple prendano soldi dalle nostre tasse per fare impresa. Quella è l'imprenditoria mischiata alla politica, il popolo paga e le aziende guadagnano, se per te va bene, offriti a pagare gli investimenti per aziende private che a te non daranno nulla in cambio

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma cosa è crollato?? Sono incredibili le doti di imbonimento delle case automobilistiche, riescono a farsi credere in crisi per fottere soldi e aiuti dallo stato pure quando hanno utili miliardari! Agitando sempre lo spauracchio del "too big to fail"

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto meglio non investire in nulla.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Il dieselgate ha dato una mazzata fatale ai motori coi quali eravamo più competitivi, e le alternative sono o molto meno competitive, o in netto svantaggio rispetto ai concorrenti.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci voleva draghi per capire che vendere auto a 40k avrebbe significato la fine dell'industria automobilistica europea 🤣🤣🤣

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che i produttori tedeschi hanno un grollo dell'endotermico mostruoso, per il fatto che il loro principale mercato, ovvero la Cina non sta più comprando le auto endotermiche, mentre nell'elettrico che vende sempre di più non sono per nulla competitivi.

Poi ci vediamo con i numeri a fine anno, per tirare le somme

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece la Destra Italiana, attualmente in carica cosa fa?

-Progetto Mattei per continuare a essere dipendenti dal gas
-Progetto idrogeno con altri paesi europei che sono molto più avanti, e non è detto che ci sarà la richiesta per il nostro idrogeno
-Nucleare, bello ma quando iniziamo? Ancora non c'è neanche un posto dove metterlo, e conoscendo il nostro paese ci saranno i comuni che non lo vorranno perchè se no gli rovini i paesaggi
-Sardegna no al rinnovabile

Perdendo un tempo infinito, senza una vera pianificazione, mentre abbiamo i prezzi dell'elettricità più alti dell'europa, che influiscono pesantemente anche nelle aziende che vorrebbero investire nel nostro paese, ma costa troppo

I
Igioz 01 Jan 1970 @ 00:00

fai te se è vero
concordo

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio come ad esempio Kodak e Nokia nei relativi settori, solo chi riesce ad adattarsi sopravvive.

L'elettrico è il futuro, senza se e senza ma, la domanda è: "In quel futuro le case automobilistiche europee esisteranno ancora?"

Da come stanno andando, la risposta è: No, a parte Bmw.

Invece il presente cosa è? Il Full Hybrid

E anche li prendono le mazzate

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Il settore automotive europeo era INARRIVABILE fino a pochi anni fa. Era considerato intoccabile, neppure gli stati uniti e i giapponesi riuscivano lontanamente a immaginarsi di avvicinarlo dal punto di vista tecnologico o qualitativo (ovvio, con le dovute eccezioni e senza guardare le auto di nicchia, parlo di quelle di grande produzione). E in poco è crollato tutto. Sembra ancora impossibile, non riesco a crederci e mi mette una tristezza infinita.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Non conta ciò che viene detto ma chi lo dice. Che può essere visto sia negativamente che positivamente eh, io personalmente lo trovo in parte giusto, perché devi guadagnarti la reputazione/stima, e in parte paracul0, perché finché non lo dice il big boss tutti fanno le orecchie da mercante.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

NO non hai chiaro il contesto.

Se quelle categorie EUROPEE non vendono e colpa del ritardo tecnologico europeo.
E questo ritardo porterà il mondo a preferire prima l'ibrido giapponese/coreano, dopo l'elettrico cinese/USA.

MUERTE INDUSTRIAL COMPAGNEROS.

Stanno iniziando i licenziamenti perché in Cina le europee non vendono.

inoltre Draghi dice che l'elettricità da gas e più costosa di quela da FER.

Per cui se non si vuole restare con pizzerie e B&B bisogna fare batterie, pannelli FV, pale eoliche e avanti.

A
Anty 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fenomeno fa un rapporto sull'ovvio e tutti a corte a ripetere la stessa roba.Servilismo e conformismo abbondano.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Se quelle categorie non vendono c'è poco da fare. Se si va avanti così ci si schianta contro un muro.
Puoi imporre quello che vuoi ma se i consumatori non seguono perché non ne hanno benefici è la fine.
La gente non compra l'elettrico sia per i costi sia per gli sbattimenti correlati.

La conseguenza? Si allungherà la vota media delle auto a combustione

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se leggi il report dice proprio che fuori FER e BEV c'è la morte dell'EU

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

È proprio il contrario in realtà. "Basta talebanismo sull'elettrico o muerte"

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

draghi è il portavoce delle banche

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

il rapporto draghi non è altro che un mischio di ragionamenti ovvi ,stanno chiudendo le fabbriche? arriva draghi che ci dice di investire nell'industria ! e grazie ar kazzo 😂 ....

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Tradotto in sintesi è: elettrico o muerte.

Lo avevamo già capito in tanti che se l'automoltove europeo fallisce l'elettrico resterà solo Ferrari, Lamborghi e Porsche.

Il resto tutto al museo.

I
Ivanzeta 01 Jan 1970 @ 00:00

tutti a elogiare Grisù, questo ha contribuito pesantemente a creare questa situazione e poi fornisce la cura. MI fa venire in mente chi creava i virus e poi dava le soluzioni...Chi li tirerà fuori questi fantomatici 800 miliardi di euro? indoviniamo un po, chissà a chi verranno presi? Un vecchio giochino, li prendiamo alla gente per darli alle lobby di settore, lo abbiamo già visto con Fiat, poste, enel, telecom, acquedotti, autostrade, ecc. te credo che del Meo è d'accordo!!!La storia si ripete, cambiano solo gli attori

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti l'inflazione esagerata degli ultimi anni penso sia anche una conseguenza della sua politica "whatever it takes" protratta troppo a lungo.

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

dagli idrocarburi esteri non ti rendi indipendente dall'oggi al domani primo perché non abbiamo alternative (serie che non siano propaganda terroristica gretina), secondo perché va pensata in modo coerente e sostenibile attraverso l'energia nucleare come ponte fino a quando tra 100 anni si troverà qualcosa per rendere il tutto a scorie zero come con la fusione nucleare. Fino ad allora continuare con folli diktat tipo no al gas economico dalla russia ovvero comprarlo liquefatto dagli USA al triplo o triangolato sempre russo a prezzo maggiorato per far vedere che siamo bravi cagnolini è semplicemente FOLLE.

Tutta questa agenda delirante deriva dalla cricca di Draghi e visto il disastro lasciar alla stessa cricca trovar la soluzione è ridicolo. Vanno cacciati via TUTTI con politici che non siano zerbini di oltre oceano e che non siano infarci di ideologia estremista di qualsiasi tipo da verde ad euromane.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

I prezzi delle auto elettriche nuove stanno continuando a scendere, ma le vendite delle vetture a batteria sembrerebbero ancora appannaggio delle persone facoltose. Questo quello che emerge dai dati di vendita delle auto in Europa dal primo gennaio fino al 31 luglio a firma Dataforce.

...quando Actarus dice che la maggior parte non le vorrebbe nemmeno gratis...

C'è però un dato che deve far riflettere, ovvero, che la campagna di leasing sociale introdotta in Francia per rendere le vetture a zero emissioni più democratiche, ha in parte fallito visto che non è bastata ad invertire la tendenza delle auto elettriche oltralpe.

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo Draghi dev'essere proprio il gran visir visto che tutti lo ascoltano come fosse un profeta, profezie azzeccate visto che anche lui ha contribuito alla situazione di cacca che stiamo vivendo.

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me Draghi è sopravalutato.

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

"politiche folli" tipo votare NO a qualsiasi referendum che ti rendeva meno dipendente da idrocarburi esteri? mumble mumble mi ricorda qualcosa...

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

No se così obbligano aka ricattano poi un paese SOVRANO ad attuare politiche FOLLI peggio se dannose. Quella non è "democrazia", non siamo già più in democrazia ma in un sistema di democratura o se preferisci oligarchia eurocrate dove le regole imposte da loro si piegano o modificano continuamente a loro convenienza e considerando che da SEMPRE ci sono sempre loro al potere con risultati DISASTROSI sarebbe anche ora imporre il cambiamento diversamente uscire da questo condominio di pazzi.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Bastava chiedere ad un bambino di 5 anni

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

E direi anche razionalizzando lato produzione (inutile avere 10 modelli "uguali" ma venduti con vestito e marchio diverso - vedi seat leon, cupra leon, vw golf, audi a3, skoda non so cosa ma sicuro qualcosa.. o peggio lato Stellantis).

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggioranza è la più grande espressione di democrazia.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è un "elettrici" di troppo. La domanda non è sui veicoli elettrici ma su quelli piccoli ed economici.
Ancora non ha capito il punto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Che strano...io direi anche a manutenzione economica

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00
L'importanza dei piccoli veicoli elettrici europei a prezzi accessibili.

Ding dong! Ma vah? Ma guarda un po'!

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

il disastro totale del settore auto deriva dall'agenda ideologica e folle della cosca euromane di cui Draghi fa parte insieme ai suoi capi e amichetti.

Draghi e i suoi deliri di accentramento totale e furto ulteriore di sovranità, peggio il passaggio da unanimità a maggioranza per imporre l'agenda di questa cosca da sempre al potere, vanno fermati.

Chi ha causato i disastri non può essere chi propone la soluzione.