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Ministro Urso: "lavoriamo ad un accordo con la Cina sulla mobilità elettrica"

L'accordo potrebbe essere finalizzato durante la missione della premier Giorgia Meloni a Pechino prevista per la fine del mese; in arrivo un accordo con un costruttore cinese?

Ministro Urso: "lavoriamo ad un accordo con la Cina sulla mobilità elettrica"
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 25 lug 2024

Il ministero dell'Industria e del Made in Italy sta preparando un accordo con il ministero dell'Industria cinese di partnership industriale nei settori delle tecnologie green e della mobilità elettrica. Questo è quanto racconta il ministro Adolfo Urso, a margine di un convegno a Roma sull'eolico offshore. Questa intesa sarebbe il frutto di una recente visita di Urso a Pechino.

Effettivamente ne avevamo parlato in passato. All'inizio di luglio era emersa la notizia che il ministro Urso era volato in Cina per una serie di incontri con numerose imprese cinesi interessate a investire in Italia e con le aziende italiane presenti in Cina con l'obiettivo di verificare la possibile cooperazione e le partnership industriali negli ambiti delle tecnologie green e della mobilità elettrica.

In particolare, Urso aveva discusso, tra gli altri, con il presidente di CCIG (China City Industrial Group) Gu Yifeng e il presidente di Chery Automobile Yin Tongyue.

PARTNERSHIP CON LA CINA

A quanto pare, questi colloqui avrebbero dato esiti interessanti. Per il momento il ministro non è voluto scendere nei dettagli, limitandosi ad affermare che l'accordo potrebbe essere finalizzato durante la prossima visita della premier Giorgia Meloni a Pechino. Viaggio che dovrebbe tenersi entro la fine del mese. Dunque, presto se ne dovrebbe sapere molto di più.

L'Italia può essere un Paese attrattivo per quanto riguarda l'industria dell'auto, avendo un ecosistema estremamente competitivo e performante. Nella mia missione in Cina sono stato accompagnato proprio dal presidente dell'Anfia, cioè da colui che rappresenta le imprese della componentistica italiana. Penso che l'Italia abbia tutte le condizioni per competere con altri Paesi europei, che si sono candidati anch'essi ad avere sul proprio territorio partnership industriali con imprese cinesi.

Come sappiamo, da tempo il ministero dell'Industria e del Made in Italy sta lavorando ad un piano di rilancio del settore automotive italiano. Per questo, sono stati imbastiti dialoghi con diversi costruttori, soprattutto cinesi, per valutare un possibile loro investimento in Italia per avviare la produzione di auto.

Che sia stata trovata un'intesa con una casa automobilistica? Non rimane che attendere l'annuncio di questa partnership per saperne di più.

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Commenti Regolamento
A
Avocado 01 Jan 1970 @ 00:00

Loro capiscono benissimo cosa fanno, e come stringere mani per avere soldi e potere, alla facciaccia tua (e mia) che perdi il tempo a commentare le notizie

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, non penso sia vera la notizia che hai riportato tu, bisognerebbe capire l'attendibilità di quella notizia.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non conosci l'amico ACTARUS? Strano, è rinomato per essere contro la mobilità elettrica a tutti i costi e che ha la passione per i motori a combustione. Parlare con lui di elettrico? È come parlare con un fanatico religioso... Del tutto inutile.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Benissimo...se sono così convenienti e facili, mi spieghi perché dopo 100 anni il 96% degli italiani ha ancora auto termiche e il 4% possiede auto elettriche?..
ma non sarà che sono tutti tonti ?...🤔

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti con questa politica dei prezzi non stanno vendendo ne endotermiche e tantomeno elettriche nuove..l'usato sta facendo molti più numeri

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai che un auto acquistata a pezzi costa molto di più, se ci aggiungi pure gli airbag le batterie i sistemi adas ci vuole poco a fare cifra

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu parlavi di una riparazione alla tua auto che ha un importo maggiore rispetto al prezzo di vendita.
Come hanno scritto altri utenti non è possibile.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Indubbiamente...ma da qui a dire che le auto elettriche non hanno problemi ce ne passa...sono problemi diversi, ma ne hanno, e pure parecchi e direi anche altrettanto costosi.
Ormai neppure le utilitarie sono per persone che guadagnano poco.
Ma se hai esperienza, sai benissimo che con una fiat Punto ti salvi sempre con poco, con una Renault Zoe no.

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non capisco perché devi portare all'esasperazione un dato. 4% è un dato, bona lì. Nessuno dice che le vogliono tutti, nessuno dice che non le vuole nessuno.

Non amo questa tua continua esasperazione delle informazioni. O è bianco puro o è nero assoluto.

In diversi te lo stiamo facendo notare. Prova a rifletterci su

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non la possono fare la casco, se no poi come fanno a dire che stanno risparmiando

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vado a memoria perché sono solito badare le mie opinioni sui molti metri cubi di libri che ho studiato e che continuo a studiare.
Però, visto che questo modo non mi consente di disporre di cifre esatte, le ho chieste.
Questo è il risultato, che immagino chiuda la discussione:

Le cifre esatte relative al disboscamento specificamente attribuibile alla produzione agricola per biofuel possono variare a seconda delle fonti e del periodo di riferimento. Tuttavia, alcune stime e studi recenti possono fornire un quadro generale dell'impatto della produzione di biocarburanti sulla deforestazione.

1. **Stima della deforestazione in Amazzonia**: Tra il 2001 e il 2018, si stima che l'Amazzonia abbia perso circa 500.000 km² di foresta, secondo i dati del Global Forest Watch.

2. **Coltivazione della soia**: La soia è una delle principali colture per la produzione di biocarburanti. Secondo un rapporto del World Resources Institute, circa il 13% della soia coltivata a livello globale è destinata ai biocarburanti. In Brasile, la coltivazione della soia ha rappresentato una delle principali cause di deforestazione. Uno studio del 2018 ha stimato che circa il 30% della deforestazione in Amazzonia tra il 2001 e il 2015 era attribuibile all'espansione agricola per la soia e il bestiame.

3. **Canna da zucchero**: Anche la canna da zucchero, utilizzata per produrre etanolo, ha contribuito alla deforestazione. Nel 2017, uno studio dell'Università di São Paulo ha stimato che l'espansione delle piantagioni di canna da zucchero ha portato alla deforestazione di circa 1.200 km² di foresta amazzonica tra il 2003 e il 2013.

4. **Emissioni di carbonio**: Un rapporto della ONG Union of Concerned Scientists del 2014 ha stimato che tra il 2000 e il 2010, l'espansione delle colture per i biocarburanti ha causato la perdita di 5,4 milioni di ettari di foresta tropicale, con un conseguente rilascio di 1,5 miliardi di tonnellate di CO2.

5. **Dati recenti**: Secondo uno studio pubblicato nel 2020 su Nature, la produzione di biocarburanti potrebbe essere responsabile di circa il 10% della deforestazione globale tra il 2000 e il 2018. Questo studio ha sottolineato l'importanza di politiche più rigorose per garantire che la produzione di biocarburanti non avvenga a spese delle foreste.

Questi dati indicano chiaramente che la produzione di biocarburanti ha avuto un impatto significativo sulla deforestazione, in particolare in aree come l'Amazzonia. Tuttavia, è importante considerare che queste stime possono variare e che vi sono molteplici fattori in gioco.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda stanotte sto festeggiando i profitti sul default ucraino, quindi mi trovi particolarmente di buon umore.
A forza di prenderci bombe e missili sù per il bocchettone alla fine si sono decisi a crollare 😂
Però non ho ben capito cosa mi sarei sognato la notte, ed attendo di sapere cosa sia un eloniano.

B
Belphagor 01 Jan 1970 @ 00:00

dopo aver guidato un elettrica ogni volta che tocco una macchina termica mi sembra essere estremamente lenta e poco reattiva, da guidare l'elettrico è molto meglio

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi esserteli sognati la notte, insieme ai numeri del lotto che hai scritto nel commento precedente.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Però si caro mio, tu alla befana ci credi.
Me li ricordo bene i tuoi vaneggiamenti sulla vittoria degli ucraini 😂😂😂

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Che sono le azioni eliniane?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non credo alle favole e nemmeno a chi viene a spacciare numeri falsi per pompare le sue azioni Eloniane.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Nono, la deforestazione ha ricevuto il colpo di grazia a causa delle sterminate piantagioni di vegetali destinati alla trasformazione in biofuel.

Ho detto che renderebbe il 30% se il metano venisse bruciato direttamente nel motore, che se lo sottrai dal 100% fa per l'appunto 70% 😏

Ha poco senso sostenere che l'idrogeno sia superiore a qualcosa, visto che viene ricavato dal metano buttando via il 30% dell'energia, non credi?
Non è che usare l'idrogeno faccia consumare meno metano, semmai se ne consuma 1/3 in più.
A meno che tu non creda alla favola dell'idrogeno verde, naturalmente, ma penso di no perché è come crescere nella Befana.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La deforestazione è causata dalle batterie.
Il biogas si produce dal letame e da altri materiali di scarto.

La produzione di idrogeno tramite steam reform del metano ha una efficienza superiore al 70%.
Le centrali turbogas non superano il 65% di efficienza.
Le centrali nucleari hanno efficienza del 30%.
L'idrogeno è superiore in tutto rispetto alle batterie: ecologia, diritti umani, sicurezza, tempi di ricarica, economia.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnologie fantastiche, la prima ha causato la deforestazione in Amazzonia e la seconda è completamente priva di senso, perché l'idrogeno viene ricavato dal metano, con un rendimento inferiore del 30% rispetto a quello che si avrebbe bruciando lo stesso metano direttamente nel motore.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non quelli su biogas e idrogeno.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Si riferisce alla componentistica.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo italiano è talmente asservito agli USA che probabilmente i cinesi non si fidano. Temono che dopo aver aperto uno stabilimento in Italia possa arrivare un ordine di Biden o Trump e farglielo confiscare.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi sono sulle importazioni, non sull'etnia degli azionisti delle aziende.
Almeno in teoria dovrebbe essere così.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ho notato :(

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Incidente Kona per manovra sbagliata e 28.000 € di danni

https://www.forumelettrico....

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo slogan lo fanno i dati...italia 4%, secondo te cosa vuol dire, che le vogliono tutti ?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

A boooo...🤷‍♂️..cmq ho visto altri preventovi, piccoli incidenti danni superiori al prezzo del nuovo, lo fanno apposta perché non vogliono rogne di auto che non sanno riparare e prefericono che tu acquisti un auto nuova

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è colpa tua la devi pagare ugualmente

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me è impossibile che il danno costi più dell'auto, ma se sei preoccupato per i possibili danni alla batteria, prenditi una Nio e il problema non si pone.

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Temo che questo giudizio sia troppo ostacolato da una avversione che nutri per questa mobilità. Non leggo delle tesi interessanti, leggo slogan.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Fondi di magazzino

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai su disqus non funziona più il tag code.
hanno finito a distruggere il plugin

K
Kartar 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima l'Europa mette i dazi e poi vogliono fare gli accordi con la Cina?

G
Gioele 01 Jan 1970 @ 00:00

Te come tanti, ma è troppo facile parlar male dell'elettrico da chi non lo conosce, per non parlare di chi scrive articoli che lo denigrano, così è facilissimo guadagnare clic e vendere giornali.

E
Enrico 01 Jan 1970 @ 00:00

...oh poveri Cinesi!
Uno meno adatto non potrebbero scovarlo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

"non è un problema di sicurezza. I crash-test indipendenti in tutto il mondo hanno dimostrato che le elettriche, Tesla in testa, sono le auto che meglio proteggono chi si trova a bordo. È un problema di possibilità di riparare le auto a a costi ragionevoli, con gli inevitabili riflessi sui premi assicurativi. E proprio Tesla è tra le Case sotto osservazione per questo problema, visto che uno dei grandi vantaggi competitivi della Casa di Elon Musk può rivelarsi in certi casi un problema. Il vantaggio è la capacità di contenere i prezzi dei vari modelli a livelli inarrivabili per la concorrenza, grazie al fatto che il body dell’auto è costituito da un unico grande pezzo. Che crea poi un unico blocco con il pacco-batterie. Tutto molto ben protetto. Ma può capitare l’incidente in cui parti della carrozzeria o delle celle vengono danneggiate in modo apparentemente lieve. Ma intervenire per la riparazione sostituendo solo quelle parti può rivelarsi impossibile."

Qualche giorno fa Repubblica ha riportato un caso limite. Un ingegnere torinese, Gian Maria Cravero, si è visto presentare un preventivo di 80 mila euro per riparare la sua Tesla Model Y acquistata nel 2021 a 57 mila euro.
Nulla di grave, ha preso un muretto, ma i danni, causa angolatura dell’impatto, sono stati particolari“, ha spiegato Cravero. “Ha toccato il cuore dell’auto, la batteria. Insomma, l’avantreno era compromesso”

Tesla con il suo Model Y. Il cui il nuovo pacco batteria strutturale è stato descritto dagli esperti come avente riparabilità zero“. Con il rischio di dovere togliere dalle strade auto quasi nuove, alla faccia di quella doveva essere “economia circolare“. La Reuters cita anche Matthew Avery, della società di intelligence sui rischi auto Thatcham Research. ” “Si comprano auto elettriche per motivi di sostenibilità. Ma non sono molto così sostenibili se devi buttare la batteria dopo una piccola collisione“.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ...la situazione reale è che le auto elettriche non le vuole nessuno

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto bello...chi dovrebbe acquistarle queste auto miracolose ?

R
R3DMIDNIGHT ✔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta riesumare gli ottimi motori Fiat e buttare nel cesso quelle cagate assurde di aborti francesi…
L’ideologia green di Greta tumberg di cacca guardate dove ci sta portando…
L’elemosina alla Cina.
Che schifo

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma scusami eh. La propongono diesel perchè secondo te? Se non sanno fare elettriche a costi bassi, che senso ha proporre carriole da 50k euro con 100km di autonomia?

La classe sociale medio/bassa che compra stellantis di certo non ha ne cultura ne soldi per poter interessanti del panorama elettrico/plug in o anche ibrido.

Guardi queste scelte come se fossero chissà cosa quando invece dovresti contestualizzare meglio il panorama e renderti conto della situazione

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Vorrei una faccina che ride, tra le 4 possibili sopra.

Industria del made in italy, chiediamo l'elemosina alla cina e li mettiamo i dazi sui loro prodotti. Ditemi voi quanto seriamente possiamo essere presi...

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

ci metterei la firma se mi aumentassero a dismisura il prezzo alle colonnine e mi lasciassero invariato il costo a casa.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono molto soddisfatto e non tornerei mai ad un termico, per quel che conta.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono rumors sono dati calcolati da UNEM

unem riunisce e rappresenta le principali imprese che operano in Italia nei settori della raffinazione, della logistica, della distribuzione di prodotti petroliferi

AKA Terrorismo

l
lello 01 Jan 1970 @ 00:00

Fate un bel articolo su un report McKinsey sulla soddisfazione dei proprietari di veicoli elettrici...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤷‍♂️...sono Rumors da prendere con le pinze

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

ok sono andato a leggere e non so come la UNEM abbia fatto i calcoli.
Addirittura 0.92€ al kWh di accise ma lol
Questo è puro terrorismo

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

“Lavoriamo” è un parolone…..

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che abbiano molta scelta, visto che i brevetti li hanno tutti loro.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

Fate arrivare BYD qui su... cosi ci togliamo dalle pall^ stellantis

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

ma è ovvio che aumenteranno, perchè dovranno sopperire alla graduale mancanza di introito derivante dalle accise sui carburanti "classici".

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Staccherà le protesi dagli occhi e si mostrerà al mondo come Adolfo Ulso

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Svegliatevi!!! Dovete assolutamente aprire ai cinesi, altrimenti siamo del tutto falliti!!

k
kilmau78 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero ,considera anche che l'indiano Narendra Modi e il cinese Xi Jinping sono entrambi ultrasettantenni e comandano due nazioni che assieme hanno 3 miliardi di persone, oltre ad essere le due nazioni trainanti nel futuro e non dimentichiamo il buon Putin che ne fa 72.Vediamo se gli USA andranno per il quasi ottantenne Trump e facciamo l’en plein 🤣🤣

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti vendera l'infinito ed oltre

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io so per certo che in un incidente di un auto elettrica, nel preventivo c'è quasi sempre incluso pure il costo della batteria

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando ti svegli dal sogno green

Repubblica Motori
"Auto elettrica, i costi di ricarica in Italia potrebbero quadruplicare entro il 2030"

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E intanto l'hanno riproposta diesel e non elettrica chissà perché..🤷‍♂️

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

"Auto elettrica e l'allarme batterie: se si danneggiano anche lievemente vanno sostituite. "

Nessuna casa autorizza l'accesso diagnostico e così salgone alle stelle anche i costi assicurativi.
ROMA - Il tema della transizione all’auto elettrica è stato affrontato da tutti i punti vista, ma c’è un aspetto che finora è stato poco analizzato e che invece sarà cruciale per il successo del processo in corso, ed è quello dell’elevato costo dell’RCA che i proprietari di auto elettriche dovranno sostenere per l’impossibilità di verificare la reale entità dei danni subiti da una batteria in caso di incidente.
Questo perché al momento, precisa Reuters in un articolo, nessuna casa automobilistica autorizza l’accesso ai dati diagnostici delle celle della batteria a terze parti. Quindi, nessun riparatore, assicuratore o perito può quantificare il danno subito dalla batteria, o avere la certezza che un intervento di riparazione dopo un eventuale incidente abbia effettivamente riparato l’interezza delle celle danneggiate. Le assicurazioni si trovano quindi costrette o a sostituire interamente la batteria, anche se il danno è lieve, o addirittura a rottamare l’auto se la sostituzione della batteria, che spesso "pesa" fino al 50% sul prezzo della vettura elettrica, viene ritenuta antieconomica

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensavo ti riferissi alla Kamala 🤓

M
Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

OT. Vedo sempre ste foto di vecchi boomeroni, che siano presidenti, ministri o mega-manager, con la faccia di chi non ha idea di cosa si discuta, al di fuori dei soldi. Non capiscono un razzo in scia a Biden, vivono in un tempo che non esiste più, ma tengono saldamente in mano le redini del mondo e fosse per loro non le mollerebbero manco dalla fossa.
Ah e poi ci sono le controparti femminili cattive come i puma perchè ormai l'orologio biologico si è fermato e devono compensare la perdita dello scopo riproduttivo con dildi giganti sottoforma di missili.. vedi la Von der Bomber

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

a tutti quelli contro l’elettrico e contro la Cina dico un bel, STATE SERENI!!!

Chi ca..o potrebbe mai decidere di venire ad investire in un paese che é indietro sulle colonnine, in un paese dove stellantis detta ancora legge e può condizionare il governo, in un paese dove nello stesso governo dicono cose opposte a seconda di come si svegliano alla mattina?

Vi aspettate seriamente che Urso possa dire che stellantis se ne sta andando dall’Italia e i cinesi se ne guardano bene dal venire a produrre qui?

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

da quello che ho capito, i dazi sono "temporanei", ovvero sono validi fino ad una certa data (forse fino a fine anno, ma non ne sono certo) perché devono essere approvati dagli stati dell'unione (e giá abbiamo visto che i tedeschi sono apertamente contro quindi l'applicazione definitiva é decisamente in salita).

A me sembrano che questi dazi siano un avvertimento alla Cina: "se continuate cosí (dumping sui prodotti esportati ma anche supporto alla Russia nella guerra in Ucraina) siete voi che avete tracciato la linea di rottura con l'occidente".

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sottovalutare la Cina, che sta facendo le sue mosse sulla schacchiera internazionale, con una America "debole" per questi 4 mesi per l'elezioni

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Lasciamelo dire, sei proprio un ingenuo… si sta unendo ai cinesi per distruggerli dall’interno😏

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Da italiano la speranza c'è, ma poi c'è la realtà

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti preoccupare ora c'è la Fiat Tipo diesel che farà record di vendite, e salverà tutti

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando qliele dicono le cose..?.
ma sono del mestiere ?🤔

Stellantis, utili e ricavi in calo. Tavares: «Performance inferiore alle attese»

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente, ancora non hanno capito che la Cina è la prossima a essere inserita negli stati non graditi dagli Yankee e poi dall'Europa nei prossimi anni.... mah

Y
Yui Hirasawa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il settore italiano dell'automobile "estremamente competitivo e performante", dov'è? È in questa stanza, signor ministro?

Y
Yui Hirasawa 01 Jan 1970 @ 00:00

Nulla tanto non lavora il fannullone

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

i ridi coli dazi applicati dall'UE servono a dare maggior potere contrattuale ai singoli stati dell'unione. Di fatto rendono più interessante portare la produzione da noi.. Bisogna solo assicurarsi di non stringere accordi per fabbriche cacciavite; risolto quello, ne abbiamo solo da guadagnare

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Salvini che ne dice?

H
Hockey 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà che belle mazzette girano in sti incontri

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Noooo! Adolfo tu eri il prescelto! Era scritto che distruggessi i cinesi, non che ti unissi a loro!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo bene, ne abbiamo bisogno visto che Stellantis tiene gli italiani in cassa integrazione.

Che tra l'altro sono usciti i risultati del H1 2024 e sono disastrosi:

Rispetto all'h1 2023, h1 2024:
1. Utile netto in calo del 48% (a 5,6 miliardi di euro)
2. Utile operativo rettificato in calo del 60% (a 8,5 miliardi di euro).
3. Il flusso di cassa è negativo e pari a meno 0,4 miliardi di euro (rispetto al valore positivo di 8,7 miliardi di euro dello scorso anno), il che implica una variazione negativa di 9,1 miliardi di euro su base annua.
4. Il fatturato è sceso del 14% (a 85 miliardi di euro).

"Il management sta intraprendendo azioni decisive per affrontare le sfide operative, tra cui la performance delle azioni e delle scorte in Nord America".
P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Se producono in Europa non ci sono problemi

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

se non li puoi battere unisciti a loro

e comunque noi italiani siamo sempre bravi ad allearci dalla parte sbagliata

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

le contraddizioni in merito alla mobilità elettrica sono il pane quotidiano di questo governo che dice un giorno una cosa ed il giorno dopo l’opposto.Come convincere gli stranieri che dovrebbero spendere un mucchio di denaro qui che non siamo governati da dissociati che sfiorano la schizofrenia?Questo è il problema!

n
nelletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è scemo? Con l'Europa e gli usa che mettono dazi sulle auto cinesi, la situazione geopolitica attuale questo va a fare accordi con loro?