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Dazi UE sulle auto elettriche cinesi: il no di Volkswagen. Le reazioni del settore

Arrivano le prime reazioni dai dazi sulle elettriche cinesi. Boccatura da parte di Volkswagen e BMW. Per il momento, i costruttori cinesi non alzeranno i prezzi

Dazi UE sulle auto elettriche cinesi: il no di Volkswagen. Le reazioni del settore
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 4 lug 2024

La Commissione Europea ha confermato i dazi sulle auto elettriche cinesi che entreranno in vigore, con piccoli aggiustamenti, nella giornata di domani 5 luglio. Ovviamente non si sono fatti attendere i commenti da parte del settore automotive, non solo quello europeo. Vediamo alcune delle prime reazioni alla decisione UE.

VOLKSWAGEN BOCCIA I DAZI

La Germania e i costruttori tedeschi avevano già espresso la loro contrarietà quando la Commissione aveva annunciato alcune settimane fa la volontà di introdurre dazi per le auto elettriche costruite in Cina.

Adesso, con la conferma da parte della Commissione, Volkswagen è intervenuta immediatamente, bocciando nuovamente questa misura.

Gli effetti negativi di questa decisione superano qualsiasi vantaggio per l'industria automobilistica europea e in particolare per quella tedesca.

Invece, il numero uno di BMW, Oliver Zipse, ha affermato che la battaglia commerciale tra UE e Cina porta ad un vicolo cieco.

Non rafforza la competitività dei produttori europei. Al contrario: danneggia il modello di business delle aziende attive a livello globale.

Inoltre, per il CEO di BMW, i dazi limiteranno anche la fornitura di auto elettriche ai clienti europei e questo potrebbe provocare un rallentamento al processo di decarbonizzazione del settore dei trasporti. Anche l'associazione tedesca Vda ha espresso il suo disappunto, affermando che adesso c'è il rischio di un'escalation nel conflitto commerciale con la Cina.

Le contromisure cinesi potrebbero colpire gravemente l'economia europea, in particolare i settori con grandi esportazioni verso la Cina.

Per questo, la Vda chiede alla Commissione di annullare i nuovi dazi e di trovare una soluzione con la Cina. La bocciatura dell'industria automotive tedesca non stupisce visto che le case automobilistiche del Paese hanno forti interessi in Cina.

PER ORA NIENTE RINCARI MA IN FUTURO…

Arrivano reazioni anche da parte della case automobilistiche cinesi. NIO ha detto che per il momento non andrà a modificare i prezzi per i modelli venduti in Europa. Tuttavia, non può escludere che i prezzi possano essere modificati in una fase successiva quando le nuove tariffe doganali diventeranno definitive.

Nonostante questi sviluppi, NIO è pienamente impegnata nel mercato europeo e crede nella promozione della concorrenza e degli interessi dei consumatori, e spera di raggiungere una soluzione con l'UE prima che le misure definitive vengano applicate nel novembre 2024.

Xpeng, invece, afferma che si impegna a mantenere proattivamente la competitività sul mercato, riducendo al minimo qualsiasi potenziale impatto sui clienti attuali e futuri. L'azienda aggiunge che tutti i consumatori attuali in attesa della consegna dell'auto e i futuri clienti che effettueranno ordini prima che le nuove tariffe entrino in vigore saranno protetti da eventuali aumenti di prezzo dovuti agli adeguamenti tariffari annunciati. Questa protezione si applica indipendentemente dal fatto che le consegne siano completate prima o dopo l'entrata in vigore delle tariffe.

Sulla questione dazi è intervenuta anche SAIC. Per il momento, MG, Gruppo SAIC, ha escluso aumenti. Infatti, un portavoce ha comunicato a Reuters che possono contare su di un sufficiente stock che permetterà di andare avanti fino a novembre senza dover aumentare il costo delle auto.

Andrea Bartolomeo, country manager di MG per l'Italia, ha dichiarato a Reuters che "per il momento" il marchio non ha in programma alcuna variazione dei prezzi della sua gamma di auto nel Paese.

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Commenti Regolamento
J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu e quelli come ta non hanno molto chiaro il quadro geopolitico e a cosa sta puntando la Cina. I Cinesi vogliono destabilizzare l’occidente in toto e stravolgere la nostra cultura, a loro non frega un cippa degli europei, vogliono ciucciare tutto e spolparci e demolirci dal punto di vista politico Con la tua mentalità in pochi decenni finirai a lavorare per qualche azienda cinese con contratti e garanzie cinesi.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Amico non c’entrano i costruttori europei. I chinas giocano sporco. Se vuoi vendere da loro devi produrre da loro. Poi loro vendono in Europa sottocosto con sovvenzioni governative. Questo si chiama dumping, pratica commerciale scorretta che non ha nulla a che vedere con il libero mercato.

t
triccuz 01 Jan 1970 @ 00:00

papino te li ha dati i soldini per uscire fuori dall'uscettino? che carinino che sei ʕ•ᴥ•ʔ
tenerino (ᵔᴥᵔ)

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lascia perdere i padri e figli...tutta invidia la tua.
Se non hai conosciuto il tuo non devi prendertela con gli altri.
Se è per quello in quel postaccio comprano anche un sacco di auto cabrio.
Lasciali perdere..
Ah, le statistiche sulle creme solari cosa dicono? Quant'è il consumo pro capite?

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai, è solo un bambino impertinente, poverino.

t
triccuz 01 Jan 1970 @ 00:00

un baby boomer che non sa che i pannelli, soprattutto quelli di buona marca, hanno una buona efficienza anche senza luce solare diretta. In UK, stando alle statistiche, in certe località la media solare (sole diretto) annua è di 6 ore di luce solare diretta al giorno.

In UK sono molte le case con pannelli solari, pensi che appartengono tutti al nuclero familiare, come il tuo, dove il padre non sa insegnare nulla al figlio ed il figlio non sa nemmeno informarse da sè.

Ah..questi baby boomer.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla fine le batterie scoppiano più della benzina, e nemmeno si riesce a spegnerle

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

L’Europa ed i costruttori europei stanno pagando la loro miopia e supponenza sulla presunta superiorità tecnologica dei vecchi motori a combustione.
Sono rimasti fermi troppo tempo e finora sono stati in ritardo.
Dall’altra parte c’è un regime che, pur avendo fatto per una volta scelte giuste, le ha fatte drogando il mercato.
La mia conclusione è che è giusto imporre dazi sui prodotti cinesi per via del dumping sociale e di stato. Ma la misura è eccessiva e finisce per andare ben al di là dello scopo, danneggiando tutti inutilmente

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovo paradossale percepire più a rischio di incendio un’auto elettrica di un’auto con motore… a scoppio 🤣🤣🤣🤣🤣

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, mi confermi che sei uno che non capisce.
Lo sospettavo.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente in buona parte lo sarà

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto.
In più va detto che così non solo le case Europee dovranno produrre in Europa, ma anche quelle cinesi che vogliono accedere al mercato

L
Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

smettessero di fare merdo tombini elettrici

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, hai 9 anni, capisco.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Comprendo i timori di ritorsioni .

Ma se da un punto di vista contabile aziendale di breve termine è anche comprensibile , non lo è sul medio lungo termine , per l'azienda e per l'Europa .

Innanzitutto perchè le Case occidentali stanno man mano perdendo terreno comunque in Cina , per svariati motivi.

Poi perchè lo schema che si sta sviluppando nell'automotive cinese è già stato messo in atto in svariati altri settori ( ad esempio abbigliamento ed elettronica ) ed altri ne subiranno le medesime conseguenze , se non si pone un freno .

In ultimo perchè in un mondo che si muove verso produzioni sempre più sostenibili , pensare di far fare un'auto in Cina e poi spedirla in Europa o USA ( o l'opposto ) non ha più senso ambientale, anche se economicamente ora ha senso perchè "n fattori" ambientali non vengono considerati .

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono discorsi che non hanno senso perchè ragioniamo di pancia.
Differenza di risultati tra incidente aereo ed incidente automobilistico: nel primo tutti morti, nel secondo probabilità del 2% (percentuale a caso) di morire.

Ma muoiono più persone a causa di un incidente aereo o di uno automobilistico?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Differenza tra: incendio auto elettriche e auto termiche...
nelle auto elettriche di solito prende fuoco anche la casa...🤷‍♂️

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Mercedes nuova da 40.000€? Non era elettrica, o almeno io non ho in mente qualcosa nel loro listino di questo valore 100% elettrico.
Al massimo una plug-in ed a quel punto chissà se ha preso fuoco a causa della ricarica in corso o a causa di un corto della batteria da 12V o a causa di una picola perdita di benzina finita su un condotto caldo.

Insomma letta per come era mi pare una notizia acchiappaconsensifacili.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

sarebbe vero se tutta la filiera fosse in UE e non solo il montaggio finale dei componenti

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahha
Ok, l'Inghilterra è il Paese del sole.
The sunshine State.
Tu sei al quarto stadio dell'ubriacatura messicana: la "negación de la evidencia".

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché tu non viaggi in auto, altrimenti avresti scelto una ICE

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto elettriche NON sono per tutti. Oggi non sono neanche per la maggioranza. Partiamo da questo presupposto.

Le auto elettriche però sono per molti. In Italia abbiamo la più alta concentrazione di auto d'Europa ed il minor chilometraggio pro-capite. Abbiamo il 43% delle persone che vivono in casa singola o villetta a schiera ma abbiamo il 3,9% di BEV nel 2024.

Germania (senza incentivi) 12%, Francia 17%, UK 16%. Possibile che gli unici furbacchioni dell'Europa siamo NOI?

Ti immagini viene fuori una cosa così? Dai siamo seri. Ci sono dei motivi per cui è meno diffusa ossia minor potere d'acquisto, tariffe alle colonnine pubbliche troppo alte, minore infrastruttura HPC.

Tutto vero MA potremmo essere tranquillamente al 12% E NON al 3,9%. Qui entra in campo una componente IDEOLOGICA, totalmente scollata dai fatti e che racconta storie su storie sull'elettrico con scarso fondamento reale.

Per chiudere un pò di realtà. Vivo in un condominio di 60 anni, non ho garage, ho il FV. Perchè ho scelto l'elettrico?

- Prestazioni esaltanti. Avere la coppia a 1rpm è un'esperienza che una ICE NON può fare.
- Silenzio. Spendere 24000€ e avere la pace di un segmento D da 60/70.000€. Un'esperienza che il 95% delle ICE non può fare.
- Costi di esercizio. 820Km percorsi 55KWh prelevati dal contatore ossia 14€, siamo ad 1,7€X100Km. 1/3 di una macchina a metano ma costando meno la macchina (grazie agli incentivi) e con prestazioni che la metano può solo sognarsi.
- Emissioni in locale 0 (la mia caricata col FV anche in generale).

Mi spieghi per quale strana ragione avrei mai dovuto prendere in considerazione una ICE? Per pagare bollo, manutenzione, 500/600% in più di carburante e stare a vedere se sale o scende la benzina?

In buona sintesi, l'elettrico in italia è indietro anche per un sacco di fake-news e di complotterie sulll'imposizione e tutta una serie di sciocchezze tipo che si incendiano ecc ecc.

Nel mondo il 15% delle vendite auto è BEV con le PHEV superano il 20%... ma che ne sa il mondo? O NO?

Ripeto le BEV NON sono per tutti, ma non sono nemmeno per il 3,9%.

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai appena detto di essere ign0rante e non te ne rendi conto.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo qui un patriota pronto a dare la vita per la madrepatria!

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa te ne fai dei pannelli solari in Inghilterra?
piove sempre.
Mah!

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh diciamo che se arrivassero le cinesi a prezzi simili a quelli in Cina già ci sarebbe un bel boom dalle nostre parti a prescindere dalla scomodità

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

O forse se il cittadino europeo viene pagato per produrre auto europee poi le auto qui prodotte può permettersele.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero. Ciò che dicono è che anche la Cina potrebbe imporre dei dazi, in risposta a quelli europei, e si tratta di un mercato automobilistico enorme.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Come tutti.. motivo per cui l'Europa ha legiferato. Alle case automobilistiche non interessa produrre in Europa o il fatto che esportano tecnologie e know how... Agli Europei si.

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

mah, viste le basse % di uso direi che sono persone per la maggior parte con casa indipendente ed un introito mensile più alto della media che le acquistano più per uno sfizio che un reale necessità. Il problema è il costo di acquisto ancora non paragonabile alle termiche, certo ci sono opzioni economiche ma sono dei c3ss1 ambulanti.

Tra 10 anni, se la tecnologia sarà dove vorrei che fosse ne spenderei pure 100mila di euro per comprarne una degna :)

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Io guido un bel 3000 diesel nuovo e del elettrico me ne frega poco pure a me
ma devi considerare che a molte persone vanno già benissimo
ed è in evoluzione continua
Fra 10 anni probabilmente si ricaricheranno molto velocemente

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

manco in spagna le fanno, e poi te le fan pagare un botto. e sono solo delle seat :(

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non credi che siano ancora un po' acerbe e che le varie tecnologie in gioco potrebbero migliorare veramente di tanto nei prossimi anni? Ciò, aggiunto al costo medio di un'auto elettrica decente, non lo rende un prodotto allettante per molti i quali poi commentano in quel modo e personalmente non hanno torto.

Guarda io sono un tipo che cerca sempre la novità, nell'arco della mia vita ho acquistato tanti prodotti al day1 sin ancora prima che nascesse Internet ma le auto elettriche ancora non mi convincono del tutto.

Vivo in UK, ho casa indipendente, doppio garage, pannelli solari, batterie e di avere un'auto elettrica non ne sento proprio il bisogno.

R
Ray Allen 01 Jan 1970 @ 00:00

VW ha forti interessi a non pestare i piedi alla Cina altroché

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

eh ma sono made in germ.. ah no

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

regalata, veramente, domani ne prenoto settartordici

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Fanculo ai crucchi che al solito non sono capaci di fare strategie che funzionano
Una provincia cinese

g
gamor 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.friulioggi.it/u...

è sempre successo cit.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, concordo con te.
la VW è poco meno di una prohstituta cinese e vuole darci lezioni di libero mercato. Merdeces ha geely fra gli azionisti. BMW produce le sue EV assemblando robaccia cinese, e si vede il risultato.
pensino a tacere ed incassare la sberla.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvero? visto che lo affermi ora elenchi cosa hanno fatto di giusto dal 1994 ad oggi.
Io ti ricordo che l'avere rilasciato intenzionalmente un virus polmonare modificato dal laboratorio di Wuhan è invece un esempio di quello che la Cina è de facto per il pianeta: un pericolo da contenere.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

La fabbrica in Ungheria di bus elettrici BYD ce l'ha da tempo ma causa i danni fatti dai bus elettrici vende poco poco. Ed il nuovo impianto in progetto prevede al massimo l'assemblaggio di 200.000 veicoli ibridi ed EV all'anno, pari a quanto doveva produrre la gigafactory VW di Zwicau. Sappiamo come è andata a finire. VW ha chiuso due linee e le ID vendono poco o niente.
Al momento il prodotto EV deve evolversi parecchio per superare la nicchia.
E le ibride plugin dopo quello che è successo alla Ferrari hanno anch'esse poca allure.

serve un bel salto tecnologico per fare si che le EV diventano competitive e flessibili come le ICE.

aspettiamo di vedere cosa tira fuori l'industria, ma solo una cosa è certa, che imporre dei prodotti schifosi e costosi per legge non funziona e la batosta avuta dai verdi, bastonati dagli elettori europei alle recenti elezioni, sono un segno evidente di rifiuto dell'ECOFASCISMO

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè forse non ci siamo capiti, i dazi sono stati messi ai veicoli di tutte quelle industrie che hanno usufruito di facilitazioni ed aiuti di stato cinesi non ammessi dal WTO e che devono essere rispettati da chiunque. Tesla produce in Cina ma le sue model 3 non hanno subito dazi perché Tesla non ha avuto sussidi che esulano dagli accordi WTO. Poi sta a te consumatore scegliere. Io una model 3 mic non la voglio neanche gratis anche se è Tesla perché personalmente non compro prodotti cinesi ogni volta che posso comprare altro.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda il caso , la SAIC (MG) , tra le più colpite , è legata a doppio filo con VW . Ed ecco che VW si lamenta subito .

"...numero uno di BMW...Non rafforza la competitività dei produttori europei. Al contrario: danneggia il modello di business delle aziende attive a livello globale..."

Ma di quale "modello di business" parla questo ? Questi sono a livello del contrattare con l'ambulante sulla spiaggia ....

"Modello di business" sarebbe , primo farsi un prodotto , secondo fare il meglio in rapporto al prezzo per conquistare nuovi clienti . Non farsi fare da altri una piattaforma e prezzare un prodotto mediocre come una fuoriserie ( vedi nuova Mini elettrica).

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che il dazio viene applicato alla vendita, non all'ingresso in un mercato. Come per le accuse, l'IVA e tutte le tasse ed i dazi. Quando, tu GRETINO, andrai a comprare un merdotombino MG4 ti applicheranno un sovrapprezzo di circa il 38% al momento della firma del contratto. SPIAZE

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi vuoi dire che i cinesi prevedono il futuro e che ogni tanto ne fanno 1 giusta ?
chi l'avrebbe mai detto
(ne fanno giuste oramai da 30anni)

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

E che c'entra con i dazi sui mierdotombini cinesi? Mica vorrai dire che vuoi tutti gli operai del settore automotive europeo disoccupati solo perché pensi di risparmiare a comprare un veicolo cinese schifoso che appare come un SUV europeo che non ti puoi permettere? Che decerebrati sto GRETINI troll cinesi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono certamente (e lo rivendico con tranquillità) un supporters dell'elettrico.

Sono tanto supporters che ho cambiato più di una cosa ed ho speso tanto tempo per informarmi, provare, seguire inventivi ecc ecc

E speso anche soldi per comprare un'elettrica. Non sono come gli haters che sono sotto ogni articolo che parla di elettriche a ricordarci che loro non le vogliono (e sti c***I?).

Io non solo ne ho comprata una ma la ricarico da solare in una casa dove è tutto elettrico fuorché il riscaldamento condominiale.

Per quanto lo integro con i condizionatori, ma quello ancora va a gas (poco ma va a gas).

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Si era noto. D'altra parte quelli CI CAMPANO col mercato, mica portavano diecine di migliaia di macchine solo per pagare il trasporto e rimetterci.

Loro sapevano perché lo facevano. Forse chi ci ricamava sopra MENO.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

I piazzali pieni no, ma che i porti europei fossero pieni di auto elettriche cinesi per evitare i possibili dazi era noto e stranoto a tutti

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

eh ma poi scordati prezzi popolari come sulla cupra tavascan a partire da appena 51k.. 🤡

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

parli di haters dell'elettrico però la tua presenza in ogni articolo che parla di auto elettriche è al 100%

insomma, fanboy vs haters :)

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, talmente al soldo che introducono dazi talmente piccoli che i cinesi sono già pronti ad annullare visto il loro ampio margine… Ti sei mai chiesto come mai un’auto cinese importata con un dazio del 10% viene venduta ad almeno il doppio in EU?

B
Basato 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla UE non importa nulla del cittadino medio, è un carrozzone sovranazionale formato da burocrati che girano in Audi RSQ8 mentre dicono al cittadino di bere dalla cartuccia di cartone per non inquinare.

Per loro il fatto che il povero cristo medio non possa permettersi l'auto non solo è una cosa positiva, ma è pure un obiettivo voluto. Per questo non possono permettersi che ci sia concorrenza che possa offrire automobili a prezzo competitivo.

Il cittadino UE, per loro, NON deve avere l'auto di proprietà.
E il problema è che troppi socialisti che hanno fatto overdose di soia e le notte abbracciano il cuscino della loro waifu sono d'accordo con questo.

"Non avrete nulla e sarete felici".

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"Per il momento, MG, Gruppo SAIC, ha escluso aumenti. Infatti, un portavoce ha comunicato a Reuters che possono contare su di un sufficiente stock che permetterà di andare avanti fino a novembre senza dover aumentare il costo delle auto."

Stai a vedere che i "piazzali pieni" con cui gli haters dell'elettrico continuavano a riempire di post e foto i vari forum NON erano pieni perché NON si vendevano ma perché i previsione dei dazi, si sono fatti arrivare mesi e mesi di consegne SENZA DAZI APPLICABILI.

Ora da qui a Novembre troveranno un accordo e tanti saluti, verranno aprodurre in UE (BYD ha già in progetto una fabbrica in Ungheria).

T
Taiken50 01 Jan 1970 @ 00:00

qui si capisce come la von der Leyen sia al soldo USA. Una traditrice della patria europea che va contro gl'interessi delle aziende europee per favorire gli USA

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

io alle aziende europee che producono in cina metterei dazi doppi
perché un conto sono le aziende cinesi che usufruiscono degli aiuti di stato cinesi, un altro quelle europee che non producono per il solo mercato cinese