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ACEA, servono 8,8 milioni di punti di ricarica entro il 2030

L'Unione Europea deve fare di più ed incrementare la presenza di punti di ricarica

ACEA, servono 8,8 milioni di punti di ricarica entro il 2030
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 29 apr 2024

ACEA, l'associazione europea dei costruttori di auto, è tornata ancora una volta a parlare della necessità di accelerare l'installazione dell'infrastruttura per le auto elettriche. L'associazione, infatti, più volte è intervenuta su questo tema, esortando l'Unione Europea a predisporre un ambizioso piano di sviluppo infrastrutturale che permetta di supportare adeguatamente la crescita delle auto elettriche.

Secondo un ultimo rapporto di ACEA, tra il 2017 e il 2023, le vendite di auto elettriche nell’UE sono cresciute tre volte più velocemente rispetto all’installazione dei punti di ricarica.

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BISOGNA ACCELERARE L’INSTALLAZIONE DEI PUNTI DI RICARICA

Lo scorso anno, secondo ACEA, in tutta l’UE sono stati installati poco più di 150.000 punti di ricarica pubblici (meno di 3.000 in media a settimana), per un totale di oltre 630.000. Secondo la Commissione Europea, entro il 2030 dovrebbero essere installati 3,5 milioni di punti di ricarica. Raggiungere questo obiettivo significherebbe installare circa 410.000 punti di ricarica pubblici all’anno (o quasi 8.000 a settimana), quasi tre volte l’ultimo tasso di installazione annuale.

Tuttavia, secondo ACEA saranno necessari 8,8 milioni di punti di ricarica entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo sarebbe necessario installare 1,2 milioni di caricabatterie all’anno (o oltre 22.000 a settimana), otto volte l’ultimo tasso di installazione annuale.

Del resto, come evidenzia Sigrid de Vries, Direttore Generale di ACEA, un facile accesso ai punti di ricarica pubblici è una condizione essenziale. Gli investimenti nelle infrastrutture di ricarica pubbliche devono essere aumentati con urgenza se si vuole colmare il divario infrastrutturale e raggiungere gli obiettivi climatici.

L’industria automobilistica europea sta facendo la sua parte investendo ingenti risorse, lanciando sul mercato una gamma sempre più diversificata di auto e furgoni elettrici. Tuttavia, la produzione di veicoli elettrici è solo una parte del puzzle per arrivare a  decarbonizzare il settore dei trasporti. Servono infatti delle politiche adeguate e le infrastrutture sono fondamentali.

Secondo ACEA, quindi, visto che le vendite di auto elettriche superano la crescita dei punti di ricarica pubblici in tutto il continente, l’UE e gli Stati membri devono fare molto di più per aumentarne la diffusione o rischiano di frenare i propri obiettivi di decarbonizzazione del trasporto stradale.

Mentre alcuni Paesi stanno facendo progressi in termini di sviluppo delle infrastrutture, la maggior parte è in ritardo. Infatti, tre Paesi dell’UE – Paesi Bassi, Francia e Germania – ospitano quasi i due terzi (61%) di tutti i punti di ricarica dell’UE. L'altro terzo (39%) è distribuito in 24 Stati membri. L'Italia si trova al quinto posto anche se molto staccata.

  • Paesi Bassi: 22,8%
  • Germania: 19,1%
  • Francia: 18,9%
  • Belgio: 7%
  • Italia: 6,5%

Anche la velocità di ricarica è un grosso problema in tutto il continente, poiché i caricabatterie veloci (con una capacità di oltre 22 kW) costituiscono una frazione del totale. Solo circa un caricabatterie su sette (13,5%) è in grado di effettuare una ricarica rapida. La maggior parte offre una potenza di 22 kW o inferiore.

Per ACEA, i governi di tutta l’UE devono aumentare gli investimenti nelle infrastrutture di ricarica e dovrebbero attuare rapidamente il regolamento AFIR, tenendo presente che stabilisce solo requisiti minimi.

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Commenti Regolamento
A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

😂🤣

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi? Solo perché non c'è stato un blackout andrà tutto bene? La domanda e in calo per quello che concerne l'elettricità, interessante

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

poverino, che sbattimento, neh?
A parte che in genere basterebbero 1 o 2 ricariche la settimana.
Pazienza se non sei in grado di vedere la necessità del cambiamento, vorrà dire che ti abituerai.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

costavano molto di più, in termini attualizzati, secondo me.
E a quell'epoca i motori termici non erano ancora predominanti, anzi.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Posso ricaricare l'auto con la fibra? Non lo sapevo! :-p

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so già che lo sei, non c'è bisogno che me lo ricordi

https://uploads.disquscdn.c...

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendi lo stesso Elon che ha cancellato l'intero team supercharger?

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo con quanto dici, ci saranno comunque molti che saranno nelle condizioni favorevoli da te indicate, e per tutti questi ritengo che l'auto elettrica sia una più che valida alternativa da poter prendere in considerazione.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

non tutti hanno un garage dove metterla in carica, non è detto nemmeno che ci sia una colonnina vicina, e se c'è non puoi lasciarla li quanto ti pare, finita la ricarica o la togli o sei in multa.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non funziona affatto così! Comprendo le cose inesatte che dici dal momento che sarai disinformato o poco informato o male informato, ma non è evidentemente come pensi e dici tu. Nella realtà la cosa è molto semplice, quando devi ricaricarla, che sia una volta alla settimana o ogni 10 giorni o più, quando torni a casa da lavoro e dopo aver fatto eventuali commissioni, la metti in carica e poi stai a casa a fere le mille mila cose che ogni essere umano fa in famiglia tutte le sere, poi dopo qualche ora la stacchi. Tempo totale impiegato per la ricarica, pochi minuti. Funziona così, senza stress o pensieri. L'auto elettrica è solo da godere, come sostiene tra l'altro il 99,99% degli utilizzatori, dopo l'esperienza di aver guidato un'auto termica per vari decenni, come il sottoscritto

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

il 90% di chi compra l'elettriche di oggi carica a casa, quindi il problemano non esiste, anzi si risparmia pure il tempo per deviare la strada per andare dal benzinaio

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

se vi piace stare 2h ore alla colonnina ogni 10 giorni o anche meno fermi a ricaricare, e se ne avete il tempo, beati voi

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

se per voi è normale fare 40km e averne 45 nella batteria che se ti capita la giornata col vento contro e consumi leggermente di piu rimani a piedi va bene, ma io come molti a quanto pare visto che l'elettrico non decolla la pensiamo diversamente, se devo fare 40km mi fa piacere averne almeno il doppio di autonomia nella batteria, a maggior ragione se per ricaricare devo impiegare ore.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Parla che l'Europa é al primo posto nei progetti ecologici e fonte alternative. Al secondo posto c'è l'Africa. Quando invece si tratta di fatti e non parole, allora é dietro a Cina, Corea, Giappone e America - Peggio di così non si può fare! I mezzi pesanti con idrogeno ce ne sono di diverse marche, mentre per le vetture ce ne sono solo 2: Toyota e Hyundai. Ognuno vende circa 8000 vetture ad idrogeno all'anno.
In Europa vogliamo ridurre il CO2, ma non abbiamo ancora niente per i mezzi pesanti, se non alcuni con la mente ottusa che ti dicono: "serve finanziare maggiormente l'elettrico, affinché nel 2035, forse, avremo anche i tir elettrici, forse!".

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto ora l'articolo, parla che la cina vuole usare l'idrogeno sui mezzi pesanti e pullman, sulle auto continueranno con le batterie

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa se ti rispondo ancora. Appena letto questo articolo interessante:
https://europe.autonews.com/technology/europe-falls-behind-china-race-hydrogen-power-leadership

Persino la Cina punta a più tecnologie ecologiche per la mobilità.

Possiamo piangerci addosso e chiedere come mai l'elettrico, pur sovvenzionandolo all'infinito non prende piede o chiederci come mai la Cina riesce in 2 anni a fare quello che noi facciamo in 15 anni?

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai parlando con uno che non ha il posto auto di proprietà e dipende esclusivamente dalle colonnine pubbliche, tranquillamente a dir la verità, e che ha preso la Tesla come auto di famiglia spendendo in realtà quasi la metà di quanto hai erroneamente indicato, con un autonomia che mi consente di ricaricarla fino a oltre ogni 10 giorni, percorrendo 32 km al giorno. Senza problemi, senza stress, con tanto piacere di guida. E poi io i conti in tasca alla gente non sono solito farli, io vedo tanta gente che spende un'enormità di denaro in più di me in cose che io ritengo futili ma non per questo gliene faccio una colpa e mi faccio le menate, vedi per esempio in sigarette, tatuaggi, gratta e vinci, ultimi smartphone/laptop, smartwatch, biciclette da professionisti, aperitivi, feste faraoniche, ecc. A me piace vivere e lasciar vivere, godendomi tra l'altro la mia auto elettrica

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Le gente normale fa 40km al giorno, 30km sono più della metà della percorrenza media italiana, bastano e avanzano per una emergenza.
Almeno ammetti che nelle condizioni normali l'elettrico va bene, visto che devi inventarti dell'emergenze per dire che non va bene 😉

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

la gente normale in italia vive per lo piu in provincia e non va dall'altra parte del mondo ma è molto facile che debba fare alcune decine di km x fare le proprie commissioni o x raggiungere il lavoro. Quindi no, i 30km scarsi residui di batteria non bastano

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

date troppe cose x scontato, date x scontato che tutti abbiano la villetta col box privata con 2-3 posti auto con la colonnina, che abbiano tutti auto enormi come tesla da 70-80K, la realtà dell'italiano medio è molto diversa, è fatta di appartamenti dove spesso non hai nemmeno il garage, di utilitarie che se acquistate elettriche hanno autonomie ridicole di 150km reali, e tempi di ricarica comunque lunghi in rapporto alle dimensioni della batteria, pensate che tutti possano spendere 20K x montare pannelli ed accumulatori? se vogliamo la diffusione di massa delle EV vuol dire che i piu caricheranno l'auto (se possibile, se hanno il garage) con una potenza di 3KW, classica degli appartamenti italiani, se bane con la 4,5KW.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente, la gente normale non deve andare da portare da mangiare al gatto dall'altra parte del mondo.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahah.. il 20% di batteria su una citycar che in totale fa sui 150km reali sono 30km, e lo chiami sufficenti x gestire un imprevisto? si forse se il massimo dei tragitti che fai sono 300mt ma se vivi fuori città ed hai un imprevisto con 30km non lo gestisci di certo.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque se uno abita in Garfagnana difficilmente vivrà in condominio e lo spazio per una wallbox non gli mancherà di certo. Il problema resta per chi vive in centri senza parcheggi privati, ma l'idrogeno è oggettivamente non praticabile per la mobilità privata, senza parlare dei centri di assistenza. Se ci si spaventa (giustamente) per gli eventuali guasti di una elettrica, figurarsi per le fuel Cell!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah
Avevamo 3 centrali in croce, peraltro già in dismissione.
Manca ancora una vera politica energetica, al massimo hanno detto 3 fregnacce sul nucleare

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Meriti solo di essere bloccato. Buona vita

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti prego di smetterla di offendere visto che io non l'ho mai fatto, tu invece mi chiami complottista o frignetta. Che può esplodere non l'ho mai detto, certo è che ho avuto auto a metano e so bene che i rischi dell'idrogeno sono superiori a quelli di una bev. Detto questo ti lascio ai tuoi sogni sull'idrogeno, mi raccomando fai luuunghi sogni

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse si stanno dando una svegliata, ripeto forse

https://uploads.disquscdn.c...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il 20% gestisci tranquillamente ogni imprevisto, e con 6 minuti ricarichi 100km di autonomia reale in autostrada a 130km/h.

Dovete vivere una vita agiata per arrivare al punto di creare dei problemi inesistenti

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

In caso di emergenza, quella volta ogni 20/30 anni, carichi rapidamente nelle ultra fast che ormai sono sempre più diffuse, ti basta restare al 5/10%. Quindi puoi tranquillamente caricare ogni 4/5 giorni senza il minimo problema. Parlo per esperienza personale da possessore di auto per famiglia, non utilitaria

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

si xk con una ricarica che dura ore è sensato ricaricarla solo quando è scarica? quando è al 50% la devi caricare altrimenti al primo imprevisto cosa fai? poi tu fai conto che le auto abbiano 400-500km ma quelle sono auto di grosse dimensioni, una city car fa 150km a star larghi, quindi contanto che non puoi certo aspettare di andare a zero con la batteria ma magari logicamente caricarla quando sei al 30-40% x avere sempre un pò di autonomia residua in caso di imprevisti ti troverai che dovrai caricare l'auto un giorno si e uno no, gran bella comodità

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

si certo con tempi di ricarica di ore mi sembra proprio lungimirante attaccarla 1 volta a settimana quando hai il 10% di batteria, cosi al primo imprevisto vedi come rimpiangi il gasolio

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

2 sono i grandi vantaggi:
- inquinamento (materiali primi non reperibili in Europa, smaltimento batterie)
- velocità di rifornimento (se dopo soli 4 anni si arriva ad avere una autonomia di 1000km, tra 10 anni si arriverà a forse 1500km con un pieno fatto in 2 minuti).

L'unico svantaggio:
- il costo dell'elettricità per produrre l'idrogeno
(- per i complottisti come te: può esplodere)

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ora ho capito... Su sei svasatore? Quello che era contro l'elettrico per 10 anni e poi dalla vergogna ha smesso di postare. Hai creato un nuovo account e ora sei contro l'idrogeno per i prossimi 10 anni a rompere? Poi dalla vergogna cambierai di nuovo account?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora spero che quello che incontrerai a nord di d'Oslo sia debitamente in##zzato

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno dei due, ma andare a fare rifornimento di idrogeno è potenzialmente più comodo.
Lo fai strada facendo in tempi paragonabili a quelli di un rifornimento di metano.

Chiaro, se poi nessuno ci investe e sul mercato restano giusto due macchine a 80k, tantovale lasciar perdere e lasciare libero di acquistare almeno una full Hybrid a chi vivrà in situazioni poco servite.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Capite perché si risparmia sul carburante?

"Oggi 29 aprile 2024, sono passati 9 mesi e della mia macchina non si sa niente e non mi danno i tempi di quando arriverà il pezzo di ricambio. Ho dovuto mettere l'avvocato ma se ne sbattono le palle. Assistenza verso i clienti è zero"

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Gomblottoooooo

P
Podz 01 Jan 1970 @ 00:00

Soprattutto stoccaggio e trasporto navale più che quello pesante su gomma.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi metterà un distributore di idrogeno lì? Siamo seri su. L'energia arriva dappertutto, i distributori di benzina no e tantomeno ci arriveranno quelli di idrogeno. Un distributore di idrogeno costa milioni di euro, una colonnina ac 8000 euro, una wallbox 400 euro più installazione, secondo te in montagna o in una valle sperduta cosa ci arriva prima?

D
D3stroyah 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo molto indietro. Dove vivo io, capoluogo del nord, ci sono tre colonne a 100kw, nessuna oltre e qualcuna 50kw, insufficienti. Poi mille in alternata. Su 140k abitanti.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono contro ai biocarburanti perché vedendo tutto il processo sono più inquinanti rispetto alla benzina.

Per me la transizione nel frattempo che le auto elettriche diventino effettivamente per tutti, la si deve fare con la benzina e chi vuole il GPL

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma vedi, io non sono contro i biocarburanti, non sono contro l'auto elettrica e nemmeno contro le termiche.

Il concetto di "tenere buoni chi è contro l'auto elettrica", in se, è una bestialità.

L'auto privata è un elemento fondamentale della nostra società ed economia.
elettrica, idrogeno, diesel, ICE, biocarburanti non sono dogmi, sono banali alimentazioni diverse, come già oggi abbiamo diesel, benzina, gas vari, elettriche.
Non devi tenere buono chi è contrario, perché chi è contrario avrà una lunga lista di ragioni.

Quello che devi fare è rendergliela conveniente.
Non devi convincere nessuno, si devono convincere da soli portando fatti e soluzioni alle loro esigenze.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono pure io contro i biocarburanti, ma potrebbe essere una argomentazione che useranno per tenere "buoni" anche chi è contro l'auto elettrica

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, basta non vivere in città.
Potrebbe essere un mio banale sabato di commissioni.
Per andare a lavoro anche di più.

Magari, più che due ipocriti, rappresentano anche quella stragrandissima porzione del territorio italiano al di fuori di quelle 3-4 grosse città.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, il vantaggio a valle del distributore non è una questione da buttare.
Voglio vedere chi metterà colonnine nei paesini imbucati della Garfagnana con 20 persone se va bene.
Gente che oggi scende a valle per fare il pieno ogni tanto e tanti saluti.
Prima o poi la loro panda 4x4 morirà e servirà una soluzione anche per loro.

Che non significa che andremo tutti ad idrogeno, ma che vedo situazioni dove quel misero vantaggio potrebbe essere fondamentale, anche a discapito di tutta la convenienza.

Poi vabbè, se ci immaginiamo una società che si concentri sempre più in pochi grossi agglomerati urbani, allora taccio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Seppur energeticamente inefficiente, ci sarebbe spazio per una parte minoritaria di idrogeno, magari giusto per il trasporto pesante su gomma a lungo raggio.

Nell'ipotesi di avere finalmente molte rinnovabili, il tema dello stoccaggio del surplus di produzione andrà affrontato, non vedo insensato produrre idrogeno con questo surplus ed usarlo come stoccaggio.

Ovviamente, non sarà mai il vettore principale, ma il suo spazio, il suo scopo ed anche una sua convenienza lo avrebbe.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Nonostante sia contrario al ban, I biocarburanti sarebbero una buffonata, sarebbe di fatto ritirare il bando delle endotermiche senza nemmeno assumersi la responsabilità ed ammettere l'errore di averlo votato.

I biocarburanti sono ottimi per una fase di transizione, vieti i carburanti normali ed intanto hai endotermiche che inquinano meno, mentre passi ad alimentazioni alternative sul nuovo, ma ad oggi non è pensabile avere il 100% di biocarburanti per il parco ICE circolante.
Rimandare la data di bando resta un pannicello caldo.

Puoi mettere tutte le date a casaccio che vuoi, ma se vuoi fare la transizione, ad un certo punto devi investire in infrastrutture, R&D, batterie, approvigionamento di materie prime.

Quelli sono i temi da affrontare e per i quali cacciare i soldi.

Un UE abbiamo una piaga enorme, si pensa a regolamentare e non a fare, nel frattempo Cina ed USA vanno avanti veramente.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'attaccherei ogniqualvolta riuscissi a parcheggiare vicino ad una colonnina nel caso di sosta lunga, salvo capacità oltre il 90%.

Oggi trovo la colonnina libera, domani non si sa, meglio tenere su il livello di carica.

E come me, la maggior parte di chi dovrà dipendere dalle colonnine.

Che poi, attaccare un cavo non è che mi provochi chissà che disagio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro, non abbiamo una politica energetica vera e propria da...
Boh?

Ed il nucleare no.
Il gas si, ma poi no tap e no rigassificatori.

E le pale eoliche no che ammazzano gli uccelli e rovinano il paesaggio.

Ed il FV no

Sono sorpreso di non aver visto movimenti no idroelettrico dopo la tragedia di Suviana.

Nel frattempo ci dobbiamo comprare l'elettricità dai vicini.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Però non c'entra granché, nel senso che un'auto elettrica concepita come tale è costruita in modo differente, permettendo il guadagno di spazio utile aumentando il comfort generale (per esempio bagagliaio più ampio per mancanza del serbatoio, presenza del frunk in assenza del motore anteriore, spazio interno nel posteriore meglio sfruttabile per mancanza del tunnel centrale, assetto ottimizzato grazie al baricentro più basso, abitacolo evidentemente più silenzioso in qualsiasi condizione. Effettivamente comunque con una ibrida sei già sulla buona strada

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

60 km al giorno in mezzo a deficenti e scoglionæti…eccomi.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensare che in qualche cassetto hanno il progetto funzionante dell’elettricità wireless sicura…

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

È così che stanno facendo infatti…mi va è per il green tutta sta pagliacciata. È per farti mollare la macchina…stanno stringendo le strade per far passare bici a 3 di lato fai te

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se manca la fibra in mezza Italia dai su

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho l'auto ibrida 🫶
Posso fare lo switch come e quando voglio tra elettrico e benzina e il comfort non cambia di una virgola.
L'unica cosa davvero differente è la linearità dell'erogazione.

Il benzina se schiaccio tutto fa su di giri e dopo in po' cambia, l'elettrico accelera meno ma è più lineare. In ibrido si ha il meglio di entrambe.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono 15 anni che esistono le auto ad idrogeno, ho avuto 15 anni per frignare, di questo passo non avrò più lacrime. Spero tu sia molto giovane per attendere la seconda metà del secolo

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma su quale base l'idrogeno ha qualche vantaggio rispetto alle bev? Costo? Efficienza? Inquinamento? Prezzo d'acquisto? Sicurezza? L'unico vantaggio, e solo a valle del distributore, è la velocità di ricarica (e nemmeno tanto, perché siamo a livello del metano e con l'obbligo di farlo fare ad un operatore qualificato).

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti contraddici da solo: se i kWh costeranno sempre più a maggior ragione costerà sempre più l'idrogeno. Se è da sciocchi concentrarsi su una sola tecnologia vale solo per le auto del futuro? Perché per il presente-passato il motore endotermico è stata l'unica tecnologia per cento anni. E per i computer? Per gli smartphone? Televisori? Solo per le auto del futuro servono più tecnologie? Nessuno oggi ritiene l'idrogeno una valida alternativa, solo se e quando l'energia elettrica sarà a costo zero allora potrebbe avere un senso, ma prima delle auto quell'energia servirà per il riscaldamento-raffrescamento, processi industriali energivori e solo dopo potrebbe essere sviluppato per le auto, dato che dell'energia iniziale sfrutti solo il 10%, quindi un nonsense tecnologico solo per il teorico e unico vantaggio del rifornimento rapido. Di sicuro io non lo vedrò, forse i miei figli e probabilmente solo nei trasporti pesanti

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispeto per chi a preso la terza asilo ale serali...gli orsi polari stanno morendo perché tu hai ancora l'auto diesel...

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo che dici è ampiamente errato, perché se consideri l'abnorme inquinamento causato dalla filiera del petrolio (trivellazioni, estrazione, trasporto, trasformazione, raffinazione, trasporto, sversamento, perdite, stoccaggio, rifornimento....) per alimentare un'auto ICE, il gap ecologico in favore dell'auto elettrica viene colmato molto prima, anche in considerazione dell'approvvigionamento sempre maggiore da fonti rinnovabili. Poi nell'intero ciclo di vita il vantaggio ecologico dell'elettrico diventa sempre più ampio ed evidente, considerando anche il processo di riciclo delle batterie. È evidente che non ci può essere confronto, basta anche solo respirare la "bella" arietta che c'è in un'autorimessa per colpa delle auto termiche. Puoi anche considerare un altro tipo di inquinamento, quello acustico, anch'esso dannoso e fastidioso, penso che ti vien facile anche in questo caso capire che non c'è proprio confronto, a favore naturalmente delle elettriche. In ogni caso dalle tue parole si comprende chiaramente che ad un'auto elettrica non ti ci sei mai nemmeno avvicinato, ti invito a farlo e a godertela.

R
Rollo Tommasi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, poi devi adeguare la rete, mettere in campo un notevolissimo lotto di nuove cabine MT/BT che la maggior parte manco sa e si immagina cosa vuol dire progettarle, inserirle/posarle e allacciarle sul territorio, , come diceva Germano, se venite ancora avanti, vi do un pugno :D

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

noncielodicono, le statistiche false

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

E vai, ma alla fin fine ci ritroviamo sempre eh, ma guarda un po' che strano, pensa te ^^

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

MITICA!!!
Questa si che è green, altro che <3

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, vai a d'Oslo (si scrive così?) e poi incamminati verso Nord, poi chiedi al primo orso polare

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Il comfort dipende dal tier della macchina. Se stai in una topolino col ca**o che sei comodo eppure è elettrica.
A meno di fare spari tutto il giorno pure le performance non sono un fattore.
Ecologica? Forse dopo 10 anni dall'acquisto, nel frattempo hai immesso più CO2 a tempo zero

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤭🤭

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica esiste solo lei

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che almeno, in proporzione, non costavano 40k come le attuali..
Altrimenti siamo pure peggiorati!😅

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se becharge ha appena rinunciato ai fondi del pnrr…ma di che parliamo

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma funziona con i piedi, quindi è Green xD

D
Dyaale®🇮🇹 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto ma oltre ad essere povera la gente è anche fessa forte e masochista...non solo accetta tutto ma se ne fa una colpa...non posso comprarmi un elettrica? giusto che soffra tra mezzi pubblici pieni e pedalate....masochisti puri

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fortuna almeno che c'è lo zio Elon che ci pensa ad installarmi le colonnine. E che colonnine! Bene, continua così

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non è così, con 400/500 km di autonomia e una percorrenza giornaliera media italiana di meno di 40 km è facilmente comprensibile che bisogna ricaricare ogni 10 giorni, una volta alla settimana in casi eccezionali. Quindi non è impegnativo. No stress ma tanto godimento per una guida più confortevole, prestazionale, ecologica.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

ma guarda un po' noi viviamo in Italia...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Il progresso griiin! La Spring.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Che serve attacarla se non ne hai bisogno? Non è come pensate voi che hai bisogno di ricaricarla in continuazione perchè non ti basta l'autonomia

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi aspetto che l'elezioni vengano vinte dalla coalizione Ursula, che nel 2026 inserirà nella normativa i biocarburanti e la rimanderà al 2040/45

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mantra non era "attaccarla spesso quando possibile"?
La questione comunque non cambia. Statisticamente ti troverai a scavalcare i cavi ovunque in città

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sostenevo l'ibrido nel 2000, l'elettrico nel 2013 e l'idrogeno dal 2020.
E guarda caso vedo sempre queste frignette che ti dicono:
- La prius inquina più di una Hummer
- La Tesla é destinata a fallire perché in 5 anni non ha mai guadagnato 1€.
- L'idrogeno non ha futuro perché in California la Shell ha chiuso le stazioni di rifornimento

Gne gne gne... Sempre a frignare e dire cose che non sono vere.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti so dire come si evolve. Ma per poter caricare tutte le vetture al mondo, quasi tutte di notte, ci vuole un po' di corrente.
Giusto un po'. Costo attuale: circa 0.30€ (alla colonnina 0.6€). Tendenza: circa 1€ al kWh.
Quindi, o troviamo velocemente un modo per far costare meno l'elettricità, o arriveremo a pagarla 2-3€ al kWh.
Il futuro ci riserva varie vie: V2G, idrogeno come accumulo, ecc. Ma anche per le batterie, arriveremo a non dover più uccidere bambini per avere il litio e non dover emettere tanta CO2 quanto quella emessa da una ibrida in 200.000km per produrre una semplice batteria da 100kWh.
E' da sciocchi concentrarsi su una sola tecnologia (ricorda che il diesel era l'unica e vera soluzione per gli europei nel 2000), e abbandonare qualsiasi altra tecnologia.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti è venuto troppo bene rispetto certi commenti che si leggono qua.
Colpa mia.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La UE vuole il ban, la UE cacci i danari affinché l'infrastruttura sia pronta a servire ogni potenziale acquirente di automobile a partire dal 2035

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la M3 stai tranquillamente sotto i 15 kWh/100km, a queste condizioni hai un'autonomia superiore ai 400 km, ricaricheresti ogni 5 gg circa

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo errore é pensare che sia fallimentare e credere che debba avere lo stesso piano rispetto ad una tecnologia che esiste ed é stata fallimentare per 100 anni.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche autonomia...quelle facevano 100km come ora

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È meglio della mia

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Colonnina...cavo.....quadriciclo ad autonomia risibile...

Direi proprio di si.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

siccome è nostra usanza cercare di fottere il prossimo in assenza di regolamentazione specifica magari è il caso di porre rimedio.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Io in Novergia ci son stato l'anno scorso e ci ho fatto circa 3000 km...avrò visto si e no 10 Tesla e tutte a Oslo.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Al livello di costo una infrastruttura ha la necessità di essere usata, altrimenti non è sostenibile.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdona la poca chiarezza.
I costruttori, qui rappresentati da Acea, avrebbero dovuto fare lobby per avere l'infrastruttura di ricarica già fa prima che passasse la votazione, non a mesi di distanza e solo perché si sono accorti che senza non vendono abbastanza.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Nonostante il mercato auto sia ormai solo elettrico c'è da dire che il 90% del parco auto norvegese è ancora termico. Serviranno 20 anni per far sparire tutte le termiche, che come dici giustamente tu, tutti hanno ancora in garage un abbinamento alla BEV oltre al fatto che le termiche stanno passando da auto berline a megasuv che consumano di più

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vivi in città si. Io ho ovviato trasferendomi fuori. Ho meno servizi ma vivo meglio.
Certo, se vuoi il top dei servizi si deve scendere a patti..perchè la massa li vuole e quindi nelle città si addensa la gente che genera più inquinamento.
Se ci fosse un problema inquinamento, una vera emergenza, i mezzi pubblici sarebbero stati potenziati immediatamente e i prezzi dei biglietti abbattuti.....invece vai un pò a vedere a Milano che è successo!
Follow the money....non si sbaglia mai..

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

è un problema solo italiano, in altri paesi ci sono stati altri tagli prezzo

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la sua auto è ancora più preistorica

https://uploads.disquscdn.c...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra la tua auto...

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

Come prendere una notizia e distorcerla a proprio piacimento.
"Dopo anni di sovvenzioni, più di un quinto della flotta automobilistica norvegese è ora alimentata a batteria. Di conseguenza, l'uso di benzina è diminuito del 37% dal 2013, secondo i dati di Eurostat. Anche molti altri paesi hanno visto diminuire il consumo di questo carburante man mano che le loro automobili sono diventate più efficienti, ma sono stati superati dalla Norvegia a causa dei suoi incentivi finanziari più generosi per le auto elettriche. Tuttavia, per altri tipi di trasporto, è stato più difficile rinunciare al petrolio." e ancora..
Sebbene le auto elettriche abbiano rappresentato il 23% delle miglia percorse in Norvegia nel 2022, il diesel ha comunque rappresentato il 43% della distanza percorsa. I camion più pesanti, che per ragioni tecnologiche non hanno visto un'adozione diffusa di trasmissioni elettriche, sono ancora prevalentemente alimentati a diesel, ha dichiarato in un'intervista il direttore della Norwegian Road Federation Oyvind Solberg Thorsen.

Il consumo di diesel in Norvegia è solo del 10% inferiore al picco del 2015 e non ha ancora mostrato una tendenza al ribasso costante, con una domanda in ripresa dal 2020, secondo i dati di Statistics Norway.

E grazie al c... che i camion vanno ancora a Diesel.

https://gulfbusiness.com/oi...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se aspetti vado ad'Oslo a fare una foto per te.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che gli italiani ce l'hanno tutti eh

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

il pollo di Trilussa, siamo alle solite

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono ancora a questo punto https://uploads.disquscdn.c...

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro serve un controllo sulle ruberie dei prezzi applicati alle colonnine con aumenti in percentuali a doppia cifra da un giorno all'altro

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Quei due sono proprio assurdi, hanno una tesla e la criticano da mattina a sera. Ho detto loro: ma se vi trovate così male perché non la vendete? Pensano che tutti stiano in auto a vita. Uno di quelli in un video ha detto "fai un paio di giri con l'auto, un paio di commissioni e hai fatto almeno 100 km. Come si fa a fare meno di 100 km al giorno?" per loro chi ha un'auto non può fare meno di 30.000 km all'anno. Patetici e ipocriti

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

in effetti una foto da streetview di una via non si sa dove, senza sapere neanche quando è stata scattata la foto ( il 2024 google è il copyright non la data ) fa fede in effetti e sovrascrive i dati di vendita dal 2019 ad oggi
Grazie per la fanta(siosa)stica testimonianza di vita vissuta e di strada

M
Mind Gap 01 Jan 1970 @ 00:00

No serve che la gente povera inizi a prendere i mezzi pubblici…utilizzi la bicicletta o vada a piedi…
le auto elettriche sono per i benestanti…
l’élite ha le macchine con motori endotermici da 6/700 cv
I poveri come detto mezzi pubblici piedi o bicicletta 🚲

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se cerchi c'è scritto da tutte le parti, e se guardi su google street view la maggior parte delle auto in giro sono endotermiche
https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà credo che i costruttori di ACEA abbiano e stiano ostacolando in tutti i modi la transizione e la ostacoleranno anche in futuro fino a quando non saranno costretti dagli eventi ad accettarla.
Di sicuro non sono stati loro a favorire la votazione del ban 2035.
I margini record li hanno fatti e li stanno facendo grazie a vetture endotermiche.
Se la transizione avesse un reale successo i beneficiari di sicuro non sarebbero i costruttori ACEA.
Il problema delle auto elettriche europee non sono le colonnine ma la loro scarsa competitività come prodotto rispetto alla concorrenza cinoamericana

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

Io farei 84km al giorno, in extra urbano a 90/80 kmh. Quanto pensi che consumerei?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche non hanno i problemi dell'idrogeno e lo sai anche tu, ma fai finta di non capirlo. Tanto è vero che le auto elettriche crescono da 10 anni mentre quelle ad idrogeno calano. Il frignone sei tu

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Nulla? Ma si, molto meglio di un mondo con livelli di polveri, smog e altre schifezze che escono dai tubi di scarico che abbiamo oggi e che rendono spesso le cittá irrespirabili (specie nella Pianura Padana): continuiamo a far crescere generazioni su generazioni con problemi respiratori cronici...e visto che ci siamo, manteniamo alti i livelli di CO2, cosa vuoi che sia....

Continuiamo a far decidere ad Arabia Saudita e Russia quanto deve essere il prezzo del greggio: cosí loro decidono se il PIL deve crescere dello "0, qualcosa" o se non deve crescere affatto, facciamo decidere a loro se l'inflazione debba essere ad una o a due cifre

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ragiona un attimo: se servono non meno di 50-60 kwh di energia elettrica per produrre idrogeno, come oggettivamente potrebbe costare 2-3 euro? Se parli di sovraproduzione da rinnovabile non ti sembra di correre un po' troppo? E se fosse così non sarebbe più conveniente ricaricare le batterie di accumulo stazionario e delle auto elettriche?

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto e ribadisco:
sei la frignetta del 2013 che diceva: "l'elettrico é nato morto, ne hanno venduti solo 10.000 in un anno"...

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento costa 15€ al kg anche per l'industria.
Se lo usassero anche altri, il prezzo (secondo gli studi del 2022) scenderebbe a 2-3€ al kg.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Vendite di auto idrogeno nel mondo nel 2022: 20700. 2023:14451. Parliamo di una tecnologia oggi morta e defunta per le auto.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo errore è proprio questo: tra 10 anni non avrai alternativa commerciale all'elettrico, mentre tu la metti sullo stesso piano dell'idrogeno, che ad oggi è stato fallimentare e non ci sono segnali di cambio di tendenza

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Su h2.live</h2> ad esempio.
Quello che succede con l'idrogeno in California é drammatico. Non ho ancora capito il motivo a dirti la verità.
Nel 2013, lo stato ha stanziano 20milioni all'anno per la costruzione di stazioni di rifornimento. Aumentati a 100 quando Toyota e Hyundai hanno cominciato a vendere le loro vetture. Il 90% delle stazioni di ricarica però li ha costruiti Shell (sembra che avevano un qualche problema tecnico) che ha deciso di chiuderli tutti l'anno scorso.
Hanno incassato i soldi (saranno circa 500 milioni) e ora hanno chiuso le stazioni. Chi possiede la vettura ad idrogeno ora deve pagare 400€ per 1000km.
Ma non ha niente a che fare con la tecnologia. Ha a che fare con Shell e il monopolio che ha avuto sulla distribuzione delle stazioni.

In Svizzera hanno aperto questa settimana un distributore ad idrogeno, piazzato a 100m dalla centrale idroelettrica. Non so se avrà futuro, ma trovo interessantissimo leggere gli articoli a riguardo come trovavo interessantissimo gli articoli sull'elettrico nel 2013 o quelli sull'ibrido nel 2003 :D

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è anche l'installazione di decine di migliaia di distributori di idrogeno, con la sempre presente problematica dei 700 bar di pressione alla quale va tenuto. Sarebbe come ripartire da zero con una filiera di produzione, trasporto e distribuzione come per i carburanti, solo con complicazioni moltiplicate per 5. Inoltre le elettriche si possono ricaricare a casa, quelle a idrogeno no

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmm, no. Sarebbe bello, lo dico da chimico. Ma le leggi della termodinamica dicono che per sintetizzare h2 serve circa 3 volte l'energia elettrica che serve alla trazione elettrica.
Capisco il tuo "se l'elettricita non sarà più un problema", ma purtroppo siamo lontanissimi da quel momento, probabilmente di almeno 2 decadi.
Servirebbe elettrificare prima anche i riscaldamenti.
L'idrogeno è meglio usarlo dove serve come materia prima, cioè nell'industria (chimica, acciaio, cemento, ecc). Saluti

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa anche a me...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

1 volta a settimana con la percorrenza media italiana

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma davvero non si notava l'ironia? La scritta "povery"?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu dove ti informi per l'idrogeno?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

E fattela una risata!

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

È comunque meglio di un mondo con l'aria pestilenziale.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche oggi e anche tu dici che le elettriche non hanno futuro. Personalmente mai detto. Sull'idrogeno ti risultano decine di case auto che produrranno auto ad idrogeno nel breve-medio periodo? Solo un problema di distributori? O forse i problemi sono anche altri? Nel medio periodo non ci sono prospettive, forse in futuro molto lontano (2050?) potrebbero cambiare le cose, ma fin quando la produzione di idrogeno verde sarà limitatissimo come oggi non ha senso

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlo delle chiusure varie di Shell, e delle 3 stazioni chiuse in Germania di H2 mobility

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Competente sull'elettrico. Completamente incompetente e ignorante sui motori non elettrici.

I
Igioz 01 Jan 1970 @ 00:00

non hanno colto il sarcasmo mi sa

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, vedi? Continua a legge le fake news di insideevs e vedi che vai lontano!
Solo in questo mese ne hanno aperti 50 in Germania (solo in Germania)!
Quanti ne hanno chiusi in questo mese, dalla tua fonte?

Non capirmi male. Non comprerei una vettura ad idrogeno oggi, né tantomeno tra 10 anni. Ma la prendo in considerazione come prendo in considerazione quella elettrica.

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vaielettrico cosa farebbe? Paolo è uno dei pochi veramente competenti in giro, guarda la sua prova di 400 km con Model3, l'esempio di trasparenza e professionalità. Altro che i 2 c...oni di Usa la Tesla.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

OK, hanno detto pure di che colore?

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda... E' vero che ognuno tira il vento al proprio mulino. E' anche vero che non siamo ai livelli tragici e quasi criminali di vaielettrico, in cui si scrivono volutamente fake news. Ma appena vedi un articolo che non riguarda l'elettrico, su insideevs si tende a manipolare le statistiche. Ergo, fake news.

Bisogna rimanere realisti. Tengo a mente che il futuro sarà (lo spero con tutto il cuore) privo di carburante fossile. Ma sono aperto a qualsiasi tecnologia. Questi blog invece scrivono falsità per far credere che l'unico futuro possibile sia l'elettrico. Il litio si recupera completamente dalle batterie esauste. La Cina non produce più batterie, ma solo ancora i paesi occidentali e altre balle del genere. La verità é tutt'altra per il momento.

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè funziona...la ricarica è un falso problema, ormai sono tutte in grado di superare 300 km e ricaricarne 100/150 tra i 6 ed i 10 minuti o 15. Il motore elettrico non richiede manutenzione, le batterie LFP ( ma miglioreranno) sono super sicure. Io non capisco, invece, perchè vi ostinate a non volerlo.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00
D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sintesi perfetta

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Se anche ci fossero colonnine ad ogni angolo resterebbe una rottura di co****ni disumana dover attaccare l'auto ogni volta.
Com'è possibile che nessuno ci arrivi? Posto che la politica non vede nemmeno queste cose perché hanno l'autista, quale persona sana di mente va a complicarsi la vita per...nulla?
Un mondo pieno di cavi per terra vi sembra una bella cosa? Un passo indietro col quale l'industria dell'auto si troverà ad avere a che fare dato che tornerà indietro e si stamperà nei denti

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

È sempre loro

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

hai messo un articolo di inseideevs, non motor1!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è stato un blackout dal 2003, la domanda di elettricità è in continuo calo...

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Come le frignette del 2013:
- ci sono solo 2 colonnine Tesla per caricare la vettura in tutta Italia. L'elettrico non avrà futurohoh!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che continuano a chiudere le varie stazioni d'idrogeno nel mondo...

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti porto il mio caso, con una Tesla Model Y dopo oltre 20'000 km ho un consumo medio di 15.7 kWh/100km, fatto principalmente in condizioni NON ottimali (colline e autostrada). Se ricaricassi quella volta alla settimana alle BeCharge a 0,60 €/kWh con app o tessera Recharge Around di Repower spenderei 9,42 €/100km. Più o meno quanto si spende con gasolio o benzina. La Model 3 ha consumi comunque migliori. Se poi avessi la possibilità di ricaricare al Supercharger andrebbe ancora meglio. Poi il risparmio aumenta con la totale assenza dei tagliandi obbligatori e del bollo annuale. Però con l'impagabile beneficio di guidare un'elettrica con prestazioni e dotazioni, comfort e sostenibilità di livello non comune. Fattibile quindi, puoi benissimo goderti la tua Model 3.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

ATTUALITA' APPENA INVENTATA

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Era quello che volevo sentire... Uno EV-convinto che ammette che l'auto elettrico lo può avere solo chi possiede una casa del genere. Mentre il 90% della popolazione userà l'auto a carbonella.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuramente più avanti si, ma come sono ora sono veramente un flop

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono convinto che possano funzionare. Serve ancora un po' di tecnologia.

Sono però anche convinto che se l'elettricità non sarà più un problema, probabilmente avrà più senso l'idrogeno.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi si doveva svegliare che le auto elettriche non funzionano da 100 anni

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

ATTUALITÀ
ILa Norvegia non ha calato la domanda di petrolio, nonostante il 90% delle auto nuove sia elettrico
La Norvegia è il paradiso dell’auto elettrica, dato che il 90% delle auto nuove è EV. Il problema è che il consumo di petrolio non è calato, perché evidentemente, restano in garage…

😂😂😂🤦‍♂️

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che un allarme quello di ACEA mi sembra la classica freccia avvelenata sull’elettrico per condizionare l’utenza a comprare ancora endotermico…
L’unica azienda facente parte di ACEA con un interesse reale sull’elettrico credo sia volvo, le altre associate non credo che auspichino realmente la diffusione dell’elettrico…

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Lui parla di "sempre" non oggi

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è da chiedersi, chi doveva svegliarsi prima?
I costruttori? A loro interessa vendere, se qualcosa può far vendere lo fanno.
I politici? Sono gli asini della società. Se VW gli dice che il diesel é ecologico, loro lo sovvenzionano.
Noi? Crediamo a quello che leggiamo sui blog. Se il blog dice che l'elettrico non ha futuro (vedi hdblog fino al 2016) e che bisogna comprare vetture diesel, allora ci crediamo e lo facciamo.

Poi guardi cosa fa la Cina e vedi che hanno un buon piano di transizione, senza limiti ma con paletti.
1. Serve energia - in Europa ancora si discute se é possibile avere elettricità di notte con i pannelli solari.
2. Serve la tecnologia - in Europa si sovvenziona l'acquisto dei catorci da 2 soldi, al posto di sovvenzionare chi produce tante vetture.
3. Serve sicurezza - In Europa, un anno ti sovvenzionano 8000€, l'anno dopo non si sa. Quella dopo ancora, ti dicono che la colonnina costruita 2 anni prima non serve più a niente.

Ma cosa vuoi aspettarti.... Da chi soprattutto?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa ricaricano, se in giro auto elettriche non ce ne sono

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ascolta nemmeno in Norvegia le usano, le hanno acquistate per forza ma le lasciano a casa

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale articoli fake farebbe motor1?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Che pessimo commento.

Comunque, a noi va bene, basta non sentire le assurdità sul fatto che l'elettrico non prende piede a causa delle fake news.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecocompatibili..?🤔

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Se siete povery non ve la potete prendere con noi elettrocompatibili. Avete tutta la vita per usare le vostre auto a carbonella, nessuno ve la tocca

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fai abbastanza pochi Km da poterti permettere di saltare qualche ricarica perché trovi occupate le colonnine, puoi pensarci.

I costi alle colonnine non sono il massimo, però.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono anche le case terra cielo...

https://uploads.disquscdn.c...

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo puoi sapere solo tu se fai una cavolata.

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Naturalmente la corrente la facciamo in cantina, già siamo tirati adesso figurati solo con una decina di milioni di auto elettriche circolanti.Dai scendiamo sulla terra.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno non ha senso poiché costa di più il rifornimento (14 euro al kg), lo stoccaggio dell'idrogeno e di là da venire, i distributori sono praticamente inesistenti (solo 2 in Italia, oltre a costare milioni di euro quindi molto difficili da installare, manutenere e rendere profittevoli, tanto è vero che molti chiudono), le auto in commercio sono solo 2 e costano quasi 80.000 euro, con la stessa quantità di energia per produrre un kg di idrogeno (100 km circa) ci fai 500 km in elettrico (circa 55 kwh)

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre il tuo articolo l'hai tirato fuori... Indovina un po': da un sito che produce centinaia di articoli fakes all'anno!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La quotà di cambio del parco circolante annuo è del 5%, anche se da domani le vendite di auto diventano 100% elettriche, ci vorrebbero almeno 30 anni per sostituire il parco circolante.

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo su tesla troverai una decina.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi no, se si decidono a fare l'infrastruttura di ricarica, fortunatamente si.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, tu non abiti nella casa dei possessori di Tesla?
Vuoi dirmi che la realtà non é questa?
https://uploads.disquscdn.c...

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

non è assurdo: è italiano

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Le colonnine servono per le ricariche di tutti i giorni e, solo saltuariamente o per una minoranza, per i viaggi.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Su i siti di fake news e bufale si, ma nella realtà le auto elettriche sono in continuo aumento.

In california sono in rivolta per i costi che ha l'idrogeno, ci vogliono 200 dollari per fare 400km

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

30 milioni di auto da sostituire in Italia nei prossimi 40 anni e tu credi nel solo elettrico, buona fortuna.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le tariffe attuali, le aziende che installano queste colonnine non guadagnano quasi niente - anzi, se non fosse per le ultra-sovvenzioni, non le costruirebbero nemmeno.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Buongiorno principesse!

Mi fa piacere che inizino a fare lobby per le cose importanti, ma pensarci prima di votare il ban al 2035?

Si svegliano ora i costruttori?
Pensavano di fare margini record in maniera facile, ma il mercato non ha risposto esattamente come si attendevano, quindi ora finalmente si interrogano su cosa c'è da fare perché la transizione abbia realmente successo.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

In breve: sì. Analizzando: bisognerebbe approfondire il tuo "per adesso", poiché se per adesso intendi che puoi risolvere in poco tempo (qualche mese), allora il discorso cambia, altrimenti con Becharge avrai costi simili al diesel se non superiori (non meno di 0,65 euro a kwh) e anche una colonnina a breve distanza resta un disagio, perché lasciare ad esempio l'auto in ricarica la notte è comunque disagevole (dovresti spostarla ad una certa ora per non pagare penali, se non sbaglio dalle 6 in poi) e potenzialmente pericoloso per furti e vandalismi vari.

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, adesso cerca la stessa cosa per i veicoli elettrici, ne troverai tanti.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, per dare la possibilità a tutti di ricaricare, mentre fanno altro (Lavoro,spesa,giro al parco ecc)

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te 8,80milioni di posti di ricarica si chiama migliorare?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non si può caricare l'auto mentre si sta lavorando? 🤔

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Fate pace con voi stessi, vi lamentate che non c'è l'infrastruttura per passare all'elettrico, ma quando si parla che si voglia migliorare vi lamentate lo stesso...

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se installano alcuni milioni di villette, se ne può parlare.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno certo, solo i detrattori dell'elettrico ci possono credere...

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A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

La barzelletta del giorno, incredibile come si cerchi di rendere il solo elettrico indispensabile.

B
Blinkin 01 Jan 1970 @ 00:00

Serve soprattutto una normativa "snella" per le installazioni nei box privati !!!
non è possibile che io debba tirare fuori quasi 4 mila euro tra wallbox, elettricista, redazione progetto e assemblea condominiale per modifica parti comuni !!! è assurdo !!!!

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuo a non capire perchè si stia cercando di passare in tutti i modi all'elettrico, visti i numerosi "contro" dovuti alla ricarica, rispetto all'idrogeno, più facile da usare per lo stoccaggio e ottimo per "immagazzinare" l'energia pulita in momenti di picco sole/vento che favorirebbero la produzione. Qualcuno che ne capisca qualcosa me lo potrebbe indicare?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Io potrei comprarmi una EV ma non avendo un posto dove ricaricare a casa preferisco evitare, calcola che i prezzi alle colonnine non sono cosi economici al momento e dipenderei sempre dal funzionamento di quelle colonnine e dal loro stato ( libero / occupato )

Poi dipende come e quanto usi l'auto, se l'auto per te è un qualcosa da utilizzare quando ne hai voglia, allora si, non vedo grossi problemi

p
phede86 01 Jan 1970 @ 00:00

Lobby dell'elettrico

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto pensando di prendere una Model 3, non posso ricaricare a casa per adesso, ma ho una postazione Becharge da 4x22kw a 2 minuti a piedi da casa. Un altra a 5 minuti a piedi, faccio una cavolata? Provincia di Verona

D
Domenico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tutti possono caricare nel proprio garage, bisogna metterlo in considerazione nella transizione.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

le colonnine servono per i viaggi, non per le cariche di tutti i gg

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Domenico 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le tariffe attuali non ha alcun senso caricare fuori casa se non per necessità. Chi non ha un garage non può permettersi un'auto elettrica.

G
Gin Sonic 01 Jan 1970 @ 00:00

Possono montarne miliardi, tanto quello che deve perdere ore per la ricarica e inganna il tempo giocando col telefono al posto di stare disteso sul divano a casa ci sarà sempre.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non importa, hanno tutti la villetta in Italia.