Zeekr 001, ricarica ad oltre 500 kW grazie alla batteria Shenxing di CATL
Le nuove generazioni delle batterie permettono di migliorare sensibilmente i tempi di ricarica
Le case automobilistiche e le aziende che sviluppano le batterie stanno lavorando molto per ridurre i tempi di ricarica delle auto elettriche. Grazie alle ultime tecnologie, alle nuove piattaforme e alle nuove generazioni delle colonnine HPC, negli ultimi tempi sono stati fatti passi avanti molto importanti. Lo dimostra, per esempio, quanto è riuscita ad ottenere la Zeekr 001 che di recente in Cina ha ottenuto un restyling.
Infatti, questo modello dotato della nuova batteria Shenxing da 95 kWh di CATL (LFP) ha raggiunto una potenza di picco in ricarica di quasi 550 kW.
RICARICA ULTRAFAST
In un video pubblicato da Zeekr sulla sua pagina su Weibo (lo potete vedere qui), possiamo vedere un test di ricarica effettuato ad una temperatura ambientale di 26 gradi, utilizzando la nuova colonnina ultrafast Zeekr V3 (potenza fino a 600 kW). Come accennato in precedenza, è stato possibile raggiungere una potenza di picco di quasi 550 kW. Tra il 10 e il 35% di carica la potenza di carica è stata di oltre 540 kW (in 5 minuti recuperati 264 km di autonomia). In 11 minuti e 28 secondi è stato possibile passare dal 10 all'80% di carica (recuperando 473 km di autonomia).
Il nuovo accumulatore di CATL è dotato di un sofisticato sistema di climatizzazione che permette di consentire una ricarica ad alta potenza pure in condizioni di basse temperature ambientali. Anche a meno 10 gradi, per passare dal 0 all'80% servono circa 30 minuti.
La nuova batteria consente, dunque, di ridurre in maniera importante i tempi per un pieno di energia a patto, ovviamente, di poter disporre di un'infrastruttura di ricarica adeguata. Su questo tema, Zeekr intende costruire in Cina altre 1.000 stazioni di ricarica ultrarapida entro il 2024, le quali si aggiungeranno alle attuali 900, con 2.483 punti da 360 kW su un totale di 5.490. La nuova batteria di CATL da 95 kWh è disponibile solamente per la versione 4WD We della Zeekr 001 che si caratterizza pure per la presenza di un'architettura a 800 V.
Ricordiamo che la Zeekr 001 è disponibile in alcuni mercati europei. Al momento, però, non sappiamo se e quando arriverà il modello aggiornato.
RICARICA ULTRA-RAPIDA ANCHE PER LA LI MEGA
Quanto ottenuto dalla Zeekr 001 è solo l'ultimo esempio dei progressi nella ricarica. Alla fine di febbraio, la nuova Li Mega era stata protagonista di un test simile, riuscendo ad ottenere una potenza di picco di 521,8 kW. In questo caso, il monovolume elettrico può contare su di una batteria Qilin 5C di CATL (102,7 kWh) e un'architettura a 800 V.
Ti manca un pezzo, già si puó fare a casa… ma si puó fare anche su strada, sono tutte connesse se distanti, inoltre gli stalli sono interconnessi tra colonnine. Basta creare un power sharing, oltre che di stallo, anche di zona. L’operatore ti dice live quanta “potenza” puó gestire e sulla base richiesta le colonnine adattano la potenza. Magari si potrebbbe prevedere la funzione di “emergenza” dove un cliente 1 volta ogni 2 gioeni, se ha una batteria sotto il 20% puó richiede ricarica a massima potenza indistintamente da tutto e il power sharing ti predilige. Tutto fattibile.
Oltretutto vendendola al triplo del prezzo come avviene oggi.
Conosco la differenza tra potenza e energia ma non stavo parlando in termini tecnici. Il concetto espresso da te è corretto, nulla da dire.
Penso che la soluzione sia avere cluster di batterie in prossimità delle colonnine in modo da arrotondare i picchi di domanda e poter gestire il momento in cui tutte le colonnine sono occupate da veicoli con richieste così elevate.
Possiamo comunque immaginare che in ore "pessime", quelle colonnine carichino in tempi raddoppiati o triplicati, esattamente come è sempre successo alla banda delle ADSL nelle ore di picco di utilizzo.
Non penso che ci sia nulla di drammatico in questo (se le aziende che forniscono il servizio adeguano i prezzi alla qualità del servizio).
No, è sbagliato a priori. Se ci sono 50 auto che caricano a 500 kW ma lo fanno tutte per 2 minuti non serve tanta energia, ma tanta potenza. La stessa quantità di energia potresti caricarla a 3 kw in 20 ore.
Il problema è il picco, e l’unica cosa che genera rogne al picco è l’infrastruttura non le centrali. Poi le cose possono combinarsi, ma non vanno confuse.
In italiano "ci vuole più energia elettrica" può funzionare.
Se vogliamo progettarlo è decisamente molto impreciso.
Semplice è focalizzare la necessità.
Per risolverla ci vogliono tanti soldi.
io l'ho scoperto ieri per rispondere a te! :)
Io sono amico di Ale da innumerevoli anni.
Speriamo le mettano presto su Smart e Volvo, visto che sono nello stesso gruppo Geely di Zeekr...
goditelo!
https://docmanhattan.blogspot.com/2010/10/goldrake-i-20-migliori-mostri-lanciati.htmlsoprattutto se in bagno ci vai dopo il cappuccino! :)
Soprattutto "semplicemente"...certo scriverlo è semplice
Perché tutti confondete potenza con energia?
Potenza non è energia, non confondere le cose.
Invece è un problema significante.
Ora lo stato incassa direttamente le imposte sulla benzina/diesel alla cassa ed è uguale per tutti.
Con le bev deve trovare, in futuro giustamente, un modo per tassare tutti allo stesso modo.
Poi se si fa un calcolo veloce deve, in media, recuperare circa 5€ per 100km di imposte
https://uploads.disquscdn.c...
Sono domanda e offerta a guidare il mercato.
Dobbiamo semplicemente produrre più energia nelle ore di massimo carico. Per fortuna questa richiesta molto elevata avverrà di giorno e di giorno fotovoltaico e eolico danno il loro meglio.
Non dico che sia uno scherzo (vista soprattutto la stagionalità) però, nell'ottica di evolvere la produzione e la distruibuzione dell'energia di pari passo con l'adozione delle auto elettriche, non sembra impossibile.
Mi pare un falso problema.
Già oggi energia rinnovabile e benzina - al netto delle accise - hanno costi paragonabili.
Lo stato ha modo di tassare qualsiasi cosa in un nanosecondo: quando le entrate da accise petrolifere caleranno drammaticamente (spero presto) troverà il modo di tassare qualcos'altro.
Eventualmente anche l'energia elettrica: vuol dire che diminuirà o si azzererà il divario di costo di utilizzo di una EV rispetto ad una ICE.
Il costo più grosso è quello di continuare a bruciare petrolio.
Per l'investimento nella centrale - ammesso ma non concesso che occorra costruirne una apposta - è ovvio che viene ripagata dai proventi della cessione di energia.
Nessuno credo pretenda di rifornire gratis le auto elettriche, e non c'è motivo di pensare che le nuove centrali producano a costi più alti delle vecchie: anzi.
A giudicare dalle statistiche mensili di Terna sui nuovi impianti, si rischia di sfondare una porta aperta
e poi se vengono fate intercomunicanti tra loro possono variare l'amperaggio.
anzi alle colonnine hpc il costo è circa tre volte il pun
Oddio ci sono ma non sono minimamente paragonabili alle accise sulla benzina/diesel oltre al fatto che se ricarichi da utenza domestica l'IVA è al 10%.
L'ultima volta che avevo letto qualcosa Accise+IVA pesavano per più del 50% del prezzo finale al distributore.
Se parliamo solo di imposte non c'è paragone su quanto incassa lo Stato tra le due cose
Le accise sui kWh già ci sono
Alla faccia di chi pensava che le batterie non si evolvono: in 10 anni siamo passati da max 50 kW a quasi 600 kW di potenza di picco! 11 minuti per 500 km di autonomia! Nemmeno il tempo di una colazione al bar
Nota: le Shenxing son le stesse batterie che usa Xiaomi per la SU7 PRO.
Se si ripagano gli investimenti sulla rete vendendo l'energia per le case a prezzi irrisori figurati se non si ripagano per le colonnine che la rivendono con prezzi dal doppio al quintuplo rispetto a quello casalingo.
Senza considerare l'inutilitá di installare 1k di questo tipo di colonnine ed il fatto che è praticamente impossibile la situazione limite di averle tutte funzionanti al massimo dell'erogazione (quei picchi si raggiunguno per una manciata di minuti).
Se vendere corrente da usare in casa per il frigorifero e' sufficiente a ripagare le centrali non vedo perche' usarla per un'auto invece che per il frigo non sia piu' sufficiente.
Come dice un detto: non ci si deve fasciarsi la testa prima di essersela rotta
E siamo sicuri che il fatturato generato da queste 1.000 colonnine ripagherebbe una centrale di quella taglia ad esse dedicata, investimento da qualche centinaio di milioni + costi di gestione annui?
O si renderà necessario, che so, trasferire le accise dai carburanti all'energia elettrica decuplicandone il costo 'alla colonnina'?
Perché dice il saggio: "Tutto è bello, ma tutto costa".
Neanche a livello teorico è pensabile che vengano usate tutte contemporaneamente alla stessa potenza di picco, poi le colonnine hanno una gestione del carico che suddividono l'energia tra i vari veicoli, non vanno al 100% sempre
1.000 di queste colonnine insieme assorbirebbero la potenza di una centrale di media/alta potenza da 600 MW turbogas a ciclo combinato.
Ricarica impressionante.
Con questa velocità dell'evoluzione dell'auto elettrica, molto detrattori dell'elettrico dovranno alzare la bandiera bianca e passare all'elettrico tra pochi anni (non passerò all'elettrico fino a quando non avrò 1000km di autonomia e tempi di rifornimento come l'endotermico cit).