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StoreDot, nuovi progressi per la batteria da 160 km in 5 minuti

Il nuovo formato offre una migliore gestione termica

StoreDot, nuovi progressi per la batteria da 160 km in 5 minuti
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 1 feb 2024

Quando si discute di auto elettriche si punta spesso il dito sui tempi di ricarica, giudicati eccessivamente lunghi. StoreDot, un'azienda israeliana di cui abbiamo parlato diverse volte, sta lavorando a nuove batterie proprio in grado di ricaricarsi in tempi molto rapidi. In particolare, questa realtà si sta occupando delle sviluppo delle batterie XFC (Extreme Fast Charging) chiamate 100in5 che promettono di consentire di recuperare 100 miglia (160 km) di autonomia in appena 5 minuti di tempo. Tecnologia che sta interessando a diverse case automobilistiche tra cui Volvo e Polestar.

Adesso, StoreDot ha annunciato un nuovo ed importante passo avanti nel percorso per arrivare alla commercializzazione delle sue batterie. L'azienda ha infatti prodotto la prima cella XFC con formato prismatico. In precedenza, l'azienda lavorava su celle a sacchetto.

IL NUOVO FORMATO

Perché StoreDot ha scelto celle a forma prismatica? Secondo la società israeliana, tali celle rettangolari e impilate a strati offrono ulteriore protezione meccanica e vantaggi prestazionali, mentre la superficie piatta semplifica l'integrazione nei veicoli elettrici con una migliore gestione termica. Inoltre, ci sarebbero vantaggi sui fronti della sicurezza e dei costi. Tuttavia, il passaggio da celle a sacchetto a quelle prismatiche ha posto diverse sfide ingegneristiche e complessità di produzione che la società ha superato grazie alla tecnologia che il suo team ha sviluppato.

Superando questi ostacoli, StoreDot ha dimostrato che la sua tecnologia XFC può essere adattata a diversi formati di celle. L’azienda continuerà ad ottimizzare la progettazione delle sue batterie per raggiungere gli obiettivi prefissati. Quali sono? Una capacità della cella fino a 170 Ah e una densità energetica volumetrica di oltre 700 Wh/L.

StoreDot aggiunge che è ancora sulla sulla buona strada per arrivare all'obiettivo di portare in produzione le celle XFC in grado di fornire 100 miglia (160 km) in 5 minuti quest'anno. Nel 2026 arriveranno quelle che permettono di recuperare 100 miglia in 4 minuti, tempo che scenderà a 3 minuti nel 2028 grazie ad una nuova generazione di batterie. L'annuncio della produzione della prima cella con formato prismatica arriva poco dopo la presentazione del concept di un nuovo sistema di raffreddamento chiamato I-Beam XFC, pensato appositamente per offrire la migliore gestione termica per le sue batterie.

In sintesi, stando a quanto spiegato da StoreDot, ogni cella può contare su di percorso di raffreddamento integrato che consente di mantenere più uniformi le temperature del pacco batteria. In questo modo, è possibile gestire al meglio le sessioni di ricarica ad altissima potenza.

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Commenti Regolamento
e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspettando l'arrivo di queste batterie...

https://it.motor1.com/reviews/705967/test-autonomia-auto-elettriche-2024/

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

L’hanno appena annunciato per il 2025, hai pazientato tanto cosa vuoi che sia un anno in più 😅.

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

"160 km in 5 minuti"
Che non significa niente, visto che le auto hanno consumi diversi una dall'altra, e cambiano anche tra estate e inverno

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In tutta sincerità, per me il problema NON è trovare una colonnina da 150 KW, il problema è pagare 80cent a KWh.
E con queste batterie dell'articolo il problema resta intatto come prima.

Non è che caricare a 170 o a 250 KW ti cambia la vita, la vita te la cambia avere 50 o 70 KWh.
Quindi è il costo il problema NON la velocità di ricarica.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma le devi trovare, infatti ho ben descritto la cosa

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Le stazioni di ricarica sono una cosa.
La potenza massima che assorbe una BEV un'altra.

Ci sono EnelX da 250KW che se ci attacchi una Model Y RWD fa i 170KW, se ci attacchi una Dolphin fa i 90KW.

La velocità di ricarica REALE è il connubio fra la curva di ricarica della batteria e la potenza erogata dalla colonnina.

Se tu attacchi una Model 3 LR ad una DC50KW... quella a 50 KW carica, poco importa che potrebbe arrivare a 200.

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah...hai presente il numero di auto che circolano? Un pieno di benizina, da seratoio vuoto lo faccio in un minuto, massimo un minuto.
Hai presente le file di auto che troveresti alle stazioni di servizio se anche ricaricassero tutti per 5 minuti?
E se io voglio ricaricare da 10% a 100%, tu dietro di me aspetti 20 minuti?
E poi magari ce ne vogliono altri 10 per caricare la tua macchina?
La media di attesa per ricarica, non completa tra attesa e ricarica stessa non sarebbe sotto i 25-30 minuti..minimo.
O limiti la ricarica a 5 minuti per tutti? E se io ho bisogno di piu ricarica?
La realta' e' che l'attuale tecnologia non puo sostituire le auto attuali.
L'unico modo per farlo sarebbe avere una ricarica media, per tutti i tipi di auto, da 1% a 100% in 3 minuti.
Se questo avverra', allora auto elettriche ed auto attuali saranno paragonabili, perche' bastera' sostituire le attuali pompe di benzina con le colonnine..non ci sarebbe neanche bisogno delle colonnine in strada...se non per limitati punti magari dove magari il "benzinaio" non c'e'.
Senza le batterie che caricano da 1 a 100 in 3 minuti, le auto elettriche non hanno senso...a meno di avere una colonnina ogni 2 metri in citta',
il quadruplo dei "benzinai" in autostrada ed una capillare presenza di colonnine ovunque, anche nel paesino piu sperduto.

P.S: oppure cambiare il modo in cui viaggiamo...che poi e' il punto vero. Per come e' oggi l'elettrica, la soluzione e' avere molte molte meno auto.
E lo dico da tempo....mezzi pubblici capillari e gratuiti, o a costo irrisorio farebbero mooooooooooooooolto di piu delle auto elettriche

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, ok! Non me lo ricordavo
Che poi è ovvio che se arrivi a caricare la batteria, per pochi minuti di differenza, fai il "pieno" (o quasi)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non sono tutte così le stazioni di ricarica ti pare?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, intendevo quello con il "10 euro di benzina", cioè quando un tempo era una discreta quantità di carburante per cui bastava una settimana per l'uso quotidiano

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe bellissimo hai una casa su ruote.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questo lo si può fare oggi. Perchè aspettare?

Una Model 3 fino al 60% carica a 170KW... quasi 3KWh a minuto. In 5 minuti sono 14KWh circa ossia 80 Km. Se aspetti 10 sono 160 Km.

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Era la domanda successiva per confutare la tesi della mia ricerca...

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Margaret Thatcher è morta.

M
Mycroft Holmes 01 Jan 1970 @ 00:00

E sicurametnte anche no-vax

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul sito c'è il simulatore ma è solo uno slogan per PR.
Se le celle funzionano per come sono state presentate sul video di fine 2022 la cosa importante è che ricaricano in circa 10 minuti 10-80%

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

Già però da ragazzino l'idea di avere una macchina che si trasformava in un'astronave e poi in un robot, addirittura aumentando le dimensioni, mi piaceva....

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

E' l'anime mecha più assurdo che abbia mai visto.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è allo stato pratico il necessario per la maggior parte dell'utenza, nel quotidiano si intende

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Presumo che si parli di "frazione di batteria" per cui sono 160 km se la batteria ha un'autonomia di quanto se al 100%?
Non è che l'AMI, con la sua piccola batteria da 75 km, la ricarichi al 100% in circa 2 minuti
Praticamente stiamo parlando di "rabbocco" anche se per l'uso medio, potrebbe essere il "10 euro di benzina" classico

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, ora ci siamo quasi su cosa dico da tempo, in questa maniera se ne può parlare, di conseguenza

- le stazioni di servizio attuali di carburante potranno mutare in punti di ricarica (per un periodo saranno ovviamente multi-piattaforma, durante la transizione)
- gli attuali punti di ricarica dovranno sparire, poiché già adesso c'è carenza di parcheggi
- se capita un imprevisto non c'è bisogno di aspettare perlomeno 30 minuti per partire
- tutti i punti di ricarica dovranno essere in codesto modo (non che uno ci mette 3 ore ed un altro 30 minuti, tranne quelli casalinghi ovviamente..., volendo)

E via dicendo.
Ecco perché aspettare sarebbe quasi sempre opportuno, sempre che tutto ciò si avveri. Se fosse il caso, voglio vedere coloro che hanno pagato fior fior di quattrini le loro EV, continuare a caricare la vettura per ere geologiche, se capita un imprevisto ed hanno bisogno di ricaricare rapidamente come faranno ecc...
Un esempio pratico:

- ho messo la vettura a ricaricare la sera ma qualcosa è andato storto, la vettura non si è ricaricata, ok niente panico, mi reco in un distributore di ricarica, in 5 minuti ho il giusto per recarmi al lavoro, tornare a casa e ne avanza pure

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

LOL

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' di scetticismo è salutare ma non esagerare.
Stai facendo tanta confusione, queste celle non sono le stesse che volevano fare per iPhone, queste sono ad anodo di silicio e non solide.
Sono state validate e in questo momento ci sono 5 partner che stanno validando il sample B.
Ha una pilot line fatta insieme a EVE.
Come ti ho detto più volte non è l'unica che sta puntando su anodi di silicio o anodi con quantità di silicio sempre maggiori.
Cerca CATL silicon doped lithium

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Israele è una merdaccia.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche togliere >300kg su 100 kWh sono tanti, non si punta a questo ma ad abbassare il più possibile i costi.
Celle così dense potrebbero servire per i Truck, Suvvoni americani, Semi, ecc.
Per le auto "normali" è più importante abbassare il costo di produzione e diminuire i tempi di ricarica.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlavo infatti di auto con 100kw di capacità, non 300kg da quelle con 60!
Diciamo allora: togliere un 30-40% di peso delle batterie potendo contare nella velocità di ricarica piuttosto che nella grande autonomia.

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Una domanda per una ricerca statistica sociale:
Per caso lei è anche Pro Putin?

Grazie.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
L'obiettivo principale secondo me è tirare giù almeno 300-400kg di peso dalle macchine elettriche

lol no, dipende dall'auto e dalla capacità della batteria.
Nessuno si sogna di togliere >300kg dalle Model 3, servirebbero celle con densità energetiche utili per gli aerei e a costi bassi.

M
Margaret Thatcher 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna boicottare tutto ciò che viene dall'Israele, il genocidio palestinese non deve passare impunito

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho tanti cuggini autorevoli pensando solo al fatto che al massimo già solo queste tecnologie sono previste per il 2028. Figuriamoci quanto ci vorrà perchè siano effettivamente disponibili e meno costose delle attuali.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa hai tirato fuori? :D

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

> E questo non avverrà prima del 2035

Fonte: mio cuggino

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

La densità gravimetrica di queste batterie 100in5 è 300wh/kg, che non è stato scritto. Attualmente le celle 4680 che fa Tesla hanno una densità gravimetrica di circa 280wh/kg, quest'anno cambiando la chimica NCM da 855 a 911 dovrebbero riuscire ad arrivare a circa 300wh/kg o un po' di più.

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà quella era la "trasformazione prismatica". Grande anime comunque. :-)

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente come ogni transizione tecnologica.
I costi di ricerca e sviluppo sono altissimi ed andranno a calare con l'assestamento delle economie di scala.
Oggi servirebbe una classe politica che guardi al medio periodo e proceda al più presto alla costruzione delle centrali nucleari.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non importa nulla del termico e viaggerei comodamente con l'elettrico. Ma costa troppo. Per il futuro si vedrà.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

'Prodotta la prima cella XFC com forma prismatica'

Così piloteremo tutti il Bryger.

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiama sviluppo tecnologico.
Già oggi le auto elettriche, praticamente agli albori della loro evoluzione, possono competere con le termiche dignitosamente.
Fattene una ragione, tra un decennio le macchine a combustibili fossili rimarranno un ricordo dei tempi passati.
PS.
Sono un appassionato dei motori termici.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

L'obiettivo principale secondo me è tirare giù almeno 300-400kg di peso dalle macchine elettriche ed almeno un 20% sui costi.
Come fare? Aumentare di molto la densità delle batterie oppure aumentare di molto la velocità di ricarica così da non dove montare 100kw ma solo 50.
La sfida più grande però sarà quello di farlo abbassando i costi e non alzandoli. E questo non avverrà prima del 2035.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando sentirò LMFP, 200WhXKg di cella, 50$ a KWh allora SI.
Già oggi una Model 3/Y carica a 170KW, una MG4 a 135KW, con pacchi batteria da 60KWh.

Non è la velocità la chiave, quella c'è già oggi è il prezzo il punto

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

se arriva e costa poco È la svolta per le auto elettriche

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

o non arriva o se arriva costerà un botto