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NAMX, per il SUV niente Fuel Cell. Ci sarà un motore V8 ad idrogeno

Entro un anno inizieranno i test su strada del prototipo

NAMX, per il SUV niente Fuel Cell. Ci sarà un motore V8 ad idrogeno
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 14 dic 2023

NAMX sta portando avanti lo sviluppo della sua prima vettura. Si tratta di un SUV ad idrogeno chiamato HUV che è stato sviluppato in collaborazione con Pininfarina che si è occupata del design. Tuttavia, rispetto al passato, l'azienda ha annunciato di aver scelto una strada differente sul piano tecnico per la sua auto. Infatti, inizialmente aveva fatto sapere di voler lanciare un veicolo dotato della tecnologia Fuel Cell.

Adesso, invece, NAMX punterà su di un motore endotermico che utilizzerà l'idrogeno come carburante al posto della benzina.

IL PROGETTO

Il progetto originale aveva suscitato molto interesse. In origine, il concept della vettura disponeva di un serbatoio principale fisso per l'idrogeno a cui si aggiungevano 6 capsule removibili. Capsule che funzionavano come una sorta di piccoli serbatoi secondari e che potevano essere sostituite in appena 30 secondi ciascuna attraverso uno scompartimento posto sul retro della vettura. L'idea dell'azienda era quella di arrivare a creare un modello di distribuzione dell'idrogeno molto più versatile, per esempio con la consegna direttamente a casa della capsule, oppure con lo scambio attraverso delle stazioni dedicate.

La vettura poteva contare poi su uno o due motori elettrici alimentati dal sistema Fuel Cell. A disposizione, rispettivamente, 300 CV e 550 CV. Secondo l'azienda, l'autonomia complessiva era compresa tra 700 e 800 km. Dunque, la soluzione basta su Fuel Cell è stata accantonata.

NAMX racconta di voler combinare una motorizzazione versatile e funzionale con costi di produzione controllati, per rendere veramente accessibile la mobilità a idrogeno. Spiega l'azienda:

I motori a combustione interna garantiscono una maggiore stabilità e prevedibilità dei costi di produzione, mettendo l'azienda e i suoi clienti al riparo dalle fluttuazioni di prezzo associate all'approvvigionamento di minerali rari. I motori a combustione di idrogeno vantano anche una maggiore robustezza e versatilità rispetto alle celle a combustibile, in quanto eliminano la necessità di idrogeno di elevata purezza, che comporta la sostituzione regolare dei filtri dell'aria e dell'idrogeno, e possono ospitare idrogeno di qualità inferiore e più economico.

Non sono state fornite ancora le specifiche tecniche del motore che equipaggerà l'auto di NAMX ma Faouzi ANNAJAH, fondatore e CEO dell'azienda, ha solamente aggiunto che si tratterà di un propulsore V8 sviluppato e prodotto da Solution F, una consociata del gruppo GCK. NAMX ha ora completato la validazione del prototipo del suo SUV ed è entrata nella fase di sviluppo industriale. Nel giro di un anno, dovrebbero iniziare i test su strada.

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Commenti Regolamento
S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh, ti blocco e bon, altro offenditore seriale, fatevi una vita e migliorate l'educazione

S
Super Mario Bertozzini 01 Jan 1970 @ 00:00

Il rendimento complessivo delle fuel cell è più basso delle BEV, per cui secondo me perdono di senso.
Chiaro che il rendimento di un motore a combustione ad idrogeno sarà ancora più basso di quello di un sistema a fuel cell, ma come linea di sviluppo potrebbe contrapporsi ai motori a combustione a combustibile fossile.
Non lo so eh, ma magari è un modo per tenere in vita i motori a combustione inquinando meno (sempre se la corrente a monte è prodotta in maniera pulita).

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sei serio? Ti rendi conto che non ha senso il bruciare idrogeno in un motore? Questa me la incornicio e la faccio vedere ai colleghi. Laureato in “cerco notizie su Google” per caso? Mischiamo poi SI e CI a caso…Ma datevi alle corse di cavalli.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda che io sono d'accordo con te sulle BEV, ma sul rendimento delle fuel Cell ti sbagli, hanno rendimenti molto più alti rispetto al motore termico, il doppio circa, quindi semmai sulle le fuel Cell si può ragionare, sul motore a scoppio alimentato a idrogeno no, anche perché i serbatoi e la compressione dell'idrogeno li devi avere lo stesso su entrambe le soluzioni

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui la ricerca c'entra poco... Ci sono principi termodinamici e meccanici che non puoi violare, il rendimento dei motori a pistoni quello è, c'è poco da migliorare e siamo su sprechi alla ruota di oltre il 70% di energia immessa in esso, laddove già l'idrogeno di per sé è energeticamente dispendioso da produrre (50 kwh di energia elettrica per 1 kg di idrogeno) e da stoccare (pressioni a diverse centinaia di bar). Sulle fuel Cell si può discutere ma sui pistoni no, per piacere

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sei serio? Ti rendi conto che non ha senso il bruciare idrogeno in un motore? Se mi parli di celle combustibili allora è un'altro discorso, ma la mancanza di senso sta nel bruciare idrogeno in un motore che, con il diesel, ti dà non più del 30% dell'energia alla ruota. Le celle combustibili hanno rendimenti nettamente migliori, quindi in applicazioni che non sono compatibili con le batterie (aerei, navi, forse Tir) e quando avremo un surplus da energie rinnovabili da gestire, può avere un senso utilizzare l'idrogeno ricavato dal surplus e non immagazzinabile diversamente nella mobilità pesante

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Green o no hai il problema della ridicola densità energetica e del degradamento. Ripeto, la rilevanza dell’H2 importante in futuro, non ultima nelle acciaierie, non vedo il motivo per non trovare/esplorare ulteriori utilizzazioni.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Le T si abbassano bruciando in lean…

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è neanche green come soluzione... Tanto vale usare la benzina a questo punto.
Non considerando le proprietà dell'idrogeno come atomo più piccolo in assoluto, quindi difficile da immagazzinare, brucia a temperature esagerate rispetto al combustibile fossile il che di traduce in una maggiore manutenzione e materiali termo-resistenti più costosi. Che affarone, tanto vale usare i soldi per la ricerca in un qualcosa di più utile che abbia un senso invece di navigare alla ceca su una tecnologia che se ne parla dagli anni 90 e che per ovvie ragioni nessuno si fila tutt'ora

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi ricercare quanto vuoi, ma la fisica è fisica, per produrre idrogeno viene sprecata una quantità esagerata di energia, cosa che non avviene stoccandola nelle batterie e usandola direttamente (al massimo si possono ricercare batterie migliori e più green, cosa che in effetti si sta facendo)

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Si esplorano diverse vie per il suo trasporto, una di queste è convertirlo in NH3(l), in quanto miglior vettore dell’H2 stesso, per poi riconvertirlo tramite cracking (o elettrolisi dell’nh3) laddove avverrebbe il suo utilizzo. Si chiama ricerca, nessuno si aspetta la soluzione definitiva già domani.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché ci vorrà una quantità esagerata di energia per produrlo e trasportarlo, potrà essere utile sono in pochi casi ben specifici.
Questo dell'articolo poi spreca un'esagerazione di energia anche per trasformarlo in forza cinetica...

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli appassionati del brum brum comprano direttamente un benzina. Che senso ha inquinare di più con un carburante più pericoloso, costoso e difficile da reperire?

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tu non ne capisci il senso non vuol dire che senso non ne abbia. Visto che l’H2 avrà un ruolo importante in futuro nella produzione di energia e si creeranno le dovute infrastrutture atte alla sua produzione/trasporto/utilizzazione, io di senso ne vedo parecchio. Ci sono differenti strategie atte a minimizzare la produzione degli ossidi di azoto, oltre ai SCR da te citati. O pensi che le auto a pile siano la panacea di tutti i mali? Mi sembra che le pile, oltre ad avere una pessima densità energetica, prendano anche loro 🔥…

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Un design che avrebbe senso in Lancia

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Roba da BMW degli anni 90.
Sono quasi convinto però che possa avere la sua nicchia di mercato per appassionati del brum brum

S
Super Mario Bertozzini 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco il tuo punto di vista e lo condivido in parte.
Però trovo molto più interessante questo filone di ricerca rispetto alle fuel-cell.
In quel caso devi usare della corrente, per fare elettrolisi, per avere l'idrogeno, che va stockato e trasportato, messo nelle bombole della macchina per fare cosa? Combinarlo con l'ossigeno e fare della corrente per alimentare un motore elettrico!
E diverse di queste fasi hanno rendimenti anche piuttosto bassi.
Tanto vale usare subito quella corrente per caricare una batteria che alimenta un motore elettrico.
Tutti gli sprechi di energia nella catena delle fuel cell non possono essere giustificati da 10/15 minuti in meno di rifornimento.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che senso ha? Anche Toyota sta facendo qualcosa di simile, non ne capisco il senso. Cioè devi comunque avere dei serbatoi a bordo a 700 bar!!! Ci rendiamo conto? Oltre al fatto che essendo una combustione ed essendo l'aria ricca di azoto, hai bisogno di catalizzatori appositi per evitare o diminuire l'emissione dei NOX...

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

l'idea delle bombole non sembrava male!

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Un prodotto scam su Kickstarter ha più senso di esistere