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Pichetto: elettrico via maestra ma non nel 2035. Considerare anche altre tecnologie

Viene ribadito il no al solo elettrico e la necessità di aprire ad altre tecnologie

Pichetto: elettrico via maestra ma non nel 2035. Considerare anche altre tecnologie
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 21 mar 2023

La decisione del Governo italiano di votare "no" al bando delle endotermiche dal 2035 per rallentare la transizione e puntare sulla neutralità tecnologica, ha fatto molto discutere nelle ultime settimane. Adesso, su questo tema è intervenuto il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin durante il Forum AutoMotive a Milano. Il ministro ha colto l'occasione per illustrare ulteriormente la posizione del Governo italiano.

NEUTRALITÀ TECNOLOGICA

Secondo il ministro, per la transizione, l'elettrico è la via maestra ma non nel 2035. Infatti, non bisogna ragionare da tifosi perché il Governo italiano è convinto che che ci sia un ruolo anche per altre tecnologie come e-fuel, biocarburanti e idrogeno. Insomma, il ministro ha voluto ribadire ancora una volta l'importanza della neutralità tecnologica per arrivare a decarbonizzare il settore dei trasporti.

Non bisogna ragionare da tifosi: dobbiamo giocare fino in fondo la partita dell’elettrico, che è l’autostrada per il futuro della mobilità, ma riteniamo ci sia un ruolo anche per i motori endotermici, con e-fuel, biocarburanti e anche con l’idrogeno. Il mondo va avanti, la ricerca pure. Dobbiamo andare verso la decarbonizzazione e insieme accompagnare il sistema produttivo.

E parlando strettamente dell'addio alle endotermiche dal 2035, il ministro aggiunge che l'Italia dice no a questa scadenza a meno che non vengano inserite alternative come e-fuel e biocarburanti.

L'Italia dice no al 2035 come data fissa per lo stop a tutti i motori termici senza alternative. Ribadiremo anche nei prossimi passaggi di Consiglio europeo la posizione, chiedendo l’inserimento di e-fuel e biocarburanti. Nel contempo abbiamo fatto i decreti per ventunomila colonnine elettriche.

L'affermazione sulle colonnine, ricordiamo, è un riferimento all’intervento nell’ambito del PNRR per le infrastrutture di ricarica in centri urbani e superstrade. Pichetto ricorda anche l'importanza del settore automotive per l'Italia.

Il nostro è un sistema che vale la metà della produzione europea, con 350 mila occupati complessivi e più di 250 mila artigiani. E ci sono ancora due milioni e mezzo di auto Euro 1 e 2. Ci aspetta una rivoluzione che se ha una logica di mercato è interessante, se è un dictat politico può essere un disastro.

Pichetto aggiunge poi che l'Italia sta dialogando attivamente sulla Germania con l'obiettivo di affiancare altre tecnologia all'elettrico come l'idrogeno e i biocarburanti. Inoltre, si è detto sorpreso dalle parole del vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans che ha affermato che dovrà essere l'industria automotive a scegliere la tecnologia per le emissioni zero. Non sono poi mancati alcuni accenni agli incentivi e alla necessità di rivederli per renderli più efficaci.

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Commenti Regolamento
s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Stavamo parlando della norvegia, li è facile tenere una guida costante, da quel che ricordo io il limite più alto era di 80 kmh. Se vivi a milano non è così irrealistico ciò che scrivi, se prendi il classico pendolare da bergamo/Brescia si spara l'autostrada ad una media alta e poi sta imbottigliato nel traffico.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

È l'autonomia che ho riscontrato sulla Hyundai nexo, facendo andata e ritorno da Bolzano ad Affi sulla a 22. Che il consumo medio in uso misto sia intorno ai 100 km per kg l'avevo già scritto, peccato che una ev stia tra i 13 kwh della kona ai i 18 kwh in consumo misto della 500e. Stiamo sempre nell'ordine di 3/4 volte l'efficienza solo considerando la produzione di idrogeno.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi sì lamentano che la cina vince

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Evita di sparare sciocchezze, una Mirai che ha più o meno lo stesso cx di una Model 3 in autostrada a velocità costante di 130 km/h è stata rilevata con strumenti specifici da quattroruote ed ha avuto una media di più passaggi di 82,6 km per ogni kg (463 km di autonomia solo autostrada). Statale 97,1 km/kg (544 km di autonomia solo statale) e ben 116km/kg in città (651 km di autonomia solo città). Media totale sul mix di 97,6 km/kg ( 547 km di autonomia co un pieno) A velocità e condizioni reali. Quindi vedi di informarti da fonti serie e non dai blog talebani.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la velocità media in auto che non hanno cambio manuale non indica solo se hai percorso gli stessi km, ma nella realtà i consumi per fisica sono vicini.
E' irreale per esempio fare un'ora di autostrada a 130 km/h e poi quasi 2 ore fermi per far risultare poi 50 km/h di media. Dai su vediamo di essere realistici. Forse dalle tue parti puoi fare lo zarro in barba ai limiti e al traffico. Vieni a Milano e provincia a fare lo sbruffoncello poi vediamo se avrai ancora un'auto.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

La velocità media vuol dire poco, potresti avere una velocità media di 50 kmh consumando tantissimo facendo percorsi autostradali e cittadini, come pochissimo andando a 50 kmh costanti

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Con 240 wh al km significa che con una batteria da 50 kwh arrivi a fare più di 200 km, contro i 60 km kg di idrogeno nella stessa condizione, e questo solo calcolando l'energia per la produzione, poi c'è lo stoccaggio, il mantenimento del sito produttivo e l'eventuale trasporto. L'efficienza è 4 volte inferiore

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, o meglio la gente andrà dove gli conviene. E non saranno gli e-fuel. Ma se i Tedeschi e gli Italiani ci tengono tanto a sparsi in un piede si arrangino.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Son disgustato da politici come il signor Picchetto. Pensiamo a quante persone moriranno e si ammaleranno a causa di politici corrotti come lui, al soldo di multinazionali interessate a vendere veicoli che sparano sostanze velenose e cancerogene, come se non ci fosse un domani, ed ignorando completamente che il Surriscaldamento Globale sta già mettendo un cappio al collo della moderna Civiltà Umana.
DISGUSTOSO. E le società criminali che usano tali burattini politici per danneggiare le persone, meritano il fallimento. Ma tanto, si stanno già impegnando da sole per scavarsi la fossa con le proprie mani, visto che anzichè cavalcare il progresso tecnologico, lo ostacolano ottusamente.
Verrà un giorno, in un mondo corretto, dove tutta questa gente dovrà rispondere dei propri crimini davanti ad un tribunale, come è stato per la vicenda dell'amianto.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto partiamo dall'emettere il 90% in meno di CO2 rispetto a un elettrica.
Il resto sono dei non problemi. Il biometano è pulitissimo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora non fate coda davanti ai concessionari, la sicurezza prima di tutto.

:-)))

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto ha prodotto il tuo impianto a Dicembre e gennaio? Il mio praticamente nulla ed infatti mi è arrivata una bolletta di 400€. Insomma io la differenza la comincio a vedere dalla fine da Aprile fino a Settembre il resto dell'anno produce una sciocchezza.

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi parli senza nessuna cognizione di causa senza nessuna esperienza diretta?

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi delle EV sembrano dei talebani se la giocano li li con i terrapiattisti e\o novax, non si riesce a ragionare con loro.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti rode che altri possono spendere più di te per cose che non comprendi fattene una ragione.

S
Shemogorath 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo Frattini.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non é amen é la differenza fra i post sui social ed i bonifici per il saldo.

Anche a me una sera é capitato un giovanotto a fianco con una R8. Facevamo carburante alla stessa colonnina e quando é ripartita ha fatto un rombo.

Arrivato a casa sono andato a trovarmela, ho visto il listino ed ho capito che sarebbe stato per un'altra vita.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

AAAAAAMEN..... Andate in pace....

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplice NON ci sono le condizioni di mercato.

Perché praticamente nessuno prenderebbe una Mirai a 70.000€ o una Nexo a 80.000€ quando a 53 è 56000 prendono una Model 3/MY LR con autonomia paragonabile, prestazioni migliori e costi di gestione più bassi.

Poi a me di quello che fanno i solingoli interessa poco ma lo ripeto per la terza volta AD OGGI le H2 NON offrono vantaggi di sorta. Il fatto che non esiste una rete distribuzione preclude qualsiasi mercato e nel PNRR ci sono 36 distributori da qui al 2026. Fine della storia con l'H2 l'appuntamento é dopo il 2030 per il resto ci sono i forum, pieno di sostenitori di H2 ma stranamente in strada non guidano una fuelcell (chissà perchè) mentre uno su 9 a Febbraio 2023 in EU ha preso una BEV per cui oltre ai forum ci sono anche per strada.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa risponderei ? Che ognuno butta i soldi dove vuole, quindi se io spendessi 100 mila euro per un cavallo da corsa solo per andare a lavorare a te non dovrebbe fregare una mazza, come a me frega una mazza se spendi solo 50 mila euro per un'auto a pile.
Quindi di cosa parliamo ? Parliamo che tu hai un evidente problema di elaborazione e di collocazione temporale. Semplicemente oggi 22 marzo 2023 non esiste in Europa un mercato di fcv perchè non esistono ancora le condizioni per strutturarlo, ma al contrario la tecnologia c'è è funzionante ed è pronta per un eventuale mercato. Cosa che da qui in avanti con le nuove norme e investimenti potrebbe facilmente accadere come è accaduto in altri stati. Anche nel 2008 le full hybrid erano relegate ai taxi e nessuno sentiva il bisogno di comprarle ma tant'è che già solo dopo 7 anni Toyota ne vendeva 1,5-2 milioni/anno. Oggi rappresentano il 40% su 10 milioni/anno solo per Toyota vedi tu. Le fcv avranno meno fortuna e ne venderanno nell'ordine delle migliaia all'anno ? Chi se ne frega ma per chi le vuole ci sono. Quindi ripeto cosa c'è di così difficile da capire ?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti dice anche come alla fine si cerca di eludere le emissioni in ogni modo.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Il ritocco ai parametri in fase di revisione non l'ha fatto a caso ma perchè aveva motori obsoleti e non voleva spendere per rinnovarli

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che alla revisione in molti poi non attaccano nemmeno il tubo per verificare (e in passato qualcuno aveva anche un software che riconosceva la presenza del tubo in modo da modificare l'alimentazione ed avere meno emissioni).

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende perchè se le plug in vengono utilizzate in elettrico nel percorso urbano si evita il l'utilizzo che più sporca il motore e ne riduce l'efficienza, in ogni caso con una buona manutenzione l'efficienza si mantiene con qualsiasi utilizzo

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho detto un'altra cosa "ad oggi non vedo motivo..." non fra 12 anni.

Se fosse al contrario è dicessi che preferisco spendere 25000€ in più, per una macchina a batteria, per avere prestazioni inferiori e costi di mantenimento superiori cosa risponderesti?

Che sono un NO-idro.

O NO?
E allora di cosa parliamo? Ad oggi le macchine ad H2 non hanno vantaggi di sorta rispetto ad una BEV, fra 10 anni NON so ma OGGI é così e le scarsissime vendite delle H2 sono la dimostrazione lampante che non sono co petitive con le BEV

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ideologicamente contraria? Il nowattismo?Ma che mxxxxa stai sparando? A parte che l'idrogeno ti permette di gestire il tuo veicolo esattamente come un ice e solo per questo fcv a vita che con le pile te lo scordi, ma poi ce ne sono altri. Comunque qui è solo una questione di gestione della propria mobilità. L'esempio più significativo è accaduto in California dove anche li si criticava l'idrogeno. Ma da quando hanno aperto circa un centinaio di distributori in tutto lo stato hanno dato ai privati che la reputavano ideale per i loro scopi una opportunità di acquistare/noleggiare una Fcv. In 2/3 anni si è passati da un centinaio di veicoli da laboratorio a circa 10-12 mila veicoli privati. E visto che Gm e Honda, nel breve periodo si aggiungeranno a Toyota ( che tra poco commercializzerà l' Hilux fcv) e Hyundai non con uno ma diversi nuovi modelli fcv fa capire che l'interesse sta crescendo. In Europa siamo agli inizi ma come dite voi elettricisti 12 anni sono tanti e le cose possono prendere la stessa piega che in California. Sara il consumatore a decidere quale tecnologia utilizzare a seconda dei suoi bisogni. Cosa c'è di tanto difficile da capire ?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l'unico motivo per comprare una H2 resta il nowattismo ho paura che l'esperimento si chiuderà in fretta.

Io non ho i dati di vendita delle auto ad H2 ma ad occhio TUTTE ASSIEME manco se lo sognano di essersi avvicinati alle vendite della SOLA Model 3.

Sei tu che pensi che la maggiorparte della gente sia ideologicamente contraria alle batterie.
I bilanci di Tesla dimostrano esattamente il contrario. Se gli porti costi ragionevoli e tecnologia all'altezza comprano.

In EU siamo al 12,1% nel mese di Febbraio 2023, con 107000 pezzi di elettriche pure, +47000 plug-in. Vado a memoria.
Mi piacerebbe sapere quante H2 hanno venduto. In centinaia di pezzi non in migliaia.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tu non la vedi e altri si non vedo dove sta il problema. Se ti piacciono le pile compri quelle se ti piace l'idrogeno e si ha la fortuna di sfruttarlo compri quello. Non mi sembra che chi compra una Tucson ( partire da 29) vada a dire a chi compra un X3 ( partire da 57) che è babbo perchè la paga 27 mila euro in più. Inoltre se ho un suv che fa da 0-100 in 11 o in 9,5 o 5 o 3 che cavolo me ne frega. Io la strada la uso per spostarmi mica per fare il deficiente tra un semaforo e l'altro. Quindi che razza di discorsi sono, forse non ti hanno avvisato che non siamo uno stato marxista?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco appunto....

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato.
Avresti comunque milioni di marmitte che perdono efficienza nel tempo. La produzione di energia, se non è da fonti rinnovabili, è meglio che sia concentrata in pochi impianti in modo da essere più facilmente controllabili.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quello basterebbe anche l'ibrido magari plug in e alleggerire un po' le auto, il vero risparmio si ha solo con le fonti rinnovabili

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non discuto della tecnologia ad idrogeno. Discutibile fatto che molti sostenitori dell'idrogeno hanno le idee confuse, sia sull'idrogeno che sulle batterie.
Discuto il fatto che ci siano in giro fake news e che queste siano spesso a favore di una sola parte.
Ieri ha girato molto la notizia secondo la quale le macchine elettriche non sono riparabili on caso di guasto alla batteria, cosa non vera.
Certo che se fai un incidente che compromette ogni cosa, allora la macchina è da buttare, ma qualsiasi macchina: un mio collaboratore 5 anni fa prese una macchina nuova (focus diesel), dopo solo 8 giorni si è ribaltato prendendo un cordolo a 50km/h, ha dovuto buttare via la macchina, ha finito solo lo scorso mese di pagarla perché non aveva la kasco.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

550Km non mi sembrano sinceramente una cifra tale da decretarne il successo un M3 LR costa 53000€ ed ha 609 Km WLTP se non ne fai 500 ne fai 470 di Km.

Costando 25000€ in meno.

M3 LR dualmotro 0-100 in 4,4 sec Nexo 9,5s.

Al momento, anche ci fossero 2000 distributori in tutta Italia (ed i costi ricadranno sul carburante quando si costruiranno) NON vedo nessun motivo per prendere in considerazione questo tipo di tecnologia.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè una elettrica in autostrada a 130 all'ora quanto consuma ? Almeno dai 220 ai 250 wat per km. quindi ? siamo sempre li, il rapporto è lo stesso.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ho visto la media oraria prima che azzerava il cdb e parlava di 47 km/h. con circa 480 km percorsi.
Se lo vuoi sapere la media oraria che ho con il Rav4 dopo una settimana di lavoro e con un week end attaccato che solo li percorro circa 300-400 km di cui con un pò di autostrada va dai 49 ai 52 km/h quindi non è dissimile dall'uso che faccio abitualmente. Se vivi a Milano e dintorni puoi permetterti di fare anche 200 km a 130 all'ora e poi il resto spesso fermo in coda e avere nella giornata anche 30 km/h di media. Quindi di cosa stiamo parlando ?
Se abitavo nelle campagne che l'e uniche cose che incontri erano conigli e galline altro che elettriche e fcv un bel V8 Hellcat 6.2 cambio manuale...

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho la fortuna di poterla caricare di giorno eventualmente l’auto… rientro nei fortunati che possono sopperire facilmente a tutti gli eventuali difetti di una automobile elettrica…
Attualmente ho un diesel di 19 anni, sto aspettando che il mercato elettrico evolva per cambiarla con una elettrica

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma allora se non escludi niente non ci si dovrebbe neanche farsi troppe paranoie. Tanto la tecnologia a idrogeno va avanti comunque perchè esiste e di soldi ce ne stanno mettendo tanti e la UE la appoggia, fans o talebani che siano.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma con 157 litri ci fai almeno 550 km, una segmento B se ce ne fai 250-300, quindi 70 80 litri, è già tanto visto che poi 5 minuti fai il pieno.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

SI i biocarburanti emettno meno CO2 di una BEV anche meno NOx, polveri sottili.

Nel mondo di sottospra funziona così. In quello dritto invece una combustione inquinerà SEMPRE più di una non combustione

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Possono tranquillamente togliere il ban 2035 per benzina e diesel per quel che mi riguarda…
Ma da quel che mi sembra l’idea della politica é quella di introdurre degli efuel da affiancare alle elettriche… che, sempre a mio avviso, costringerà a cambiare comunque l’auto e ti terrá vincolato ad un distributore con magari costi carburante ancora maggiori per il consumatore spacciandotela come un aiuto per l’ambiente…

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, io ho il FV e nonostante tutto a Dicembre e Gennaio non ha prodotto praticamente nulla e ho pagato una bolletta di ben 400€ nonostante i il FV!

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il tuo impianto ci ricarichi l'auto elettrica la sera quando rientri dal lavoro?

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi non ha la possibilità di ricaricare a casa? Cioè decine di milioni di automobilisti che cosa proponi?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì certo ma la benzina invece? Va estratto petrolio, vanno create trivelle, installate, alimentate poi va trasportato con altro petrolio via barche e gomma, raffinato con altra energia, trasportato ancora con altro petrolio, venduto per essere usato al 30% forse dai motori… secondo me siamo li li con l’idrogeno..

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che dalla tua prova non hai considerato come sia lo stile di percorrenza norvegese, tra limiti bassi e poco traffico i consumi sono irrisori per tutte le vetture, quando andai anni fa con mio padre con la sua clio 4 dci del 2016 sono arrivato a toccare i 1500 km con un pieno, con la bellezza del consumo medio di 2,9l/100 km. Ci sono prove fatte con le varie ev in norvegia e i consumi sono dal 10 al 20% inferiori rispetto alla media delle altre nazioni.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrebbe maggiore capacità energetica se si trovasse bello che pronto In natura, ma visto che o si produce inquinando dal metano (che poi tanto varrebbe utilizzare direttamente quello) o con 60 kwh di energia elettrica + energia per lo stoccaggio e il trasporto lo rende totalmente inefficiente. Se si trovasse un elettrolita con rendimento al 100% comunque servirebbero 40 kwh, con 40 kwh la peggiore ev odierna (500e) fa 250 km reali, la migliore (kona) ne fa 350, con 1 kg di idrogeno la kona nexo ne fa 100 a stento.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Si e un auto a idrogeno in autostrada dalle prove ne fa 60 di km con 1 kg se non meno. Anche perché utilizzano gli stessi motori delle ev, quindi l'efficienza quella è. E anche se si trovasse un elettrolita con rendimento al 100% servirebbero comunque 40 kwh per produrne 1kg. Senza considerare l'energia spesa per lo stoccaggio, per il trasporto etc.. Potrebbe essere interessante per rendere green gli aerei o le medie imbarcazioni, dove causa pesi sono inimmaginabili con le batterie al momento, ma per l'automotive è totalmente inefficiente, probabilmente anche rispetto a diesel jpl e sicuramente al metano, per di più nessuno considera che nel 2035 potremmo avere la ricarica a 350 kwh anche sui modelli base, facciamo che la media della curva di ricarica di una batteria da 50 kwh tra 10 anni sarà pessimisticamente di 200kwh, significa fare "il pieno" in appena 15 min.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero ma l’idrogeno ha maggiore capacità energetica, quindi solo quando le EV avranno un buon rapporto con l’autonomia sì smetterà di parlarne.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Se costeranno tanto la gente andrà sempre verso le EV

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Come no

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I biocarburanti emettono molta meno CO2 delle auto elettriche quindi dovrebbero ricevere maggiori incentivi.
Di certo non vanno aboliti.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io non esclude niente.
Solo mi sembra che su entrambe gli argomenti ci siano un po' troppe fake news, ma molte sono a favore di una sola parte.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbé ma sempre quello è il volume.
Puoi migliorare la disposizione ma sempre voluminosi sono.
Sono andato a ricontrollare la NEXO ha serbatoi per un totale di 157L circa

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma ha permesso di scalare la tecnologia a segmenti più bassi come la 3 e la Y.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora se sei d'accordo se fai mente locale anche negli anni 80-90 il diesel era riservato ai mezzi pesanti ed a auto di grossa cilindrata. Ma tant'è che poi la diffusione in motori sempre più piccoli è stato adottato perfino su segmenti A e ad arrivare a rappresentare più del 50% del l'immatricolato.
Quindi io dico solo che il mercato e la sua evoluzione potrebbe tranquillamente lasciare spazio all'idrogeno almeno fino al segmento C. con il tempo ovvio ma secondo me ci arriveremo.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

I bio-carburanti sono peggio dei carburanti normali quindi li escluderei a priori. Quelli sintetici bisogna vedere quanto costeranno e quanto saranno tassati in futuro. Ciò che non cambia è che vedo una classe dirigente vecchia con vecchie mentalità che distruggeranno ogni possibilità di avanzamento nei mercati del futuro per l'Italia. Ovviamente quando la gente se ne sarà accorta questi saranno in pensione con le tasche belle piene e la Tesla model S parcheggiata nella villa e gli Italiani nel frattempo avranno già cambiato 3/4 governi tra destra e sinistra con annesso cambio repentino di strategia che non porterà a nulla.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh no, oggi i serbatoio sono costruiti con tecniche innovative in fibre composite e possono essere fatti in diverse dimensioni e anche più di uno "sparsi" per l'auto. E non come agli inizi che c'era il classico, unico e solo bombolone.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami ma quando è uscita la Model s era l'auto dell'operaio ?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

e cosa c'entra?
a 700bar quella è la densità volumetrica del H

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi metti la fonte perché l'ultima volta che ho letto qualcosa a riguardo(2/3 anni fa) si parlava tra 1.5 e 2 milioni per una stazione che poteva rifornire circa 1500kg/giorno.
Con auto tra 4 e 5 kg di H come serbatoio significa poter rifornire al massimo 375 auto al giorno o meglio 16 auto all'ora(su due pompe)

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Su questo punto sono perfettamente d'accordo.
Ma si capisce che ci vuole una certa integrazione.
E secondo me comunque l'idrogeno è da preferire come consume nei mezzi pesanti, navi e aerei. Mentre per i piccoli veicoli privati ha molto più senso la batteria.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

In Germania il governo tedesco ha reso noto i costi implementazione dell'idrogeno in un distributore esistente. Se l'idrogeno non è prodotto in loco servono 450 mila euro, se viene prodotto in loco i costi salgono al milione di euro. considerando che costruire un distributore tradizionale il costo si aggira sui 1,5 milioni e ne hanno costruiti a migliaia non vedo dove sta il problema.
il costo dell'idrogeno inoltre oggi si aggira sulle 10 euro al pubblico, in Germania, le stime parlano di una maggiore diffusione su larga scala dai 5-6 anche da permettere alle aziende di trasporto di compiere il passaggio alla tecnologia. Quindi se costerà 5 euro per i tir costerà 5 euro per le auto.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

La produzione di idrogeno fino ad ora è stata fatta da idrocarburi perchè è più semplice e poco costosa dato che è nel ciclo naturale della distillazione del petrolio in una raffineria. Inoltre è essenziale per distillare la benzina, ma tant'è che se lo ritrovano in "casa". Ma se si deve spendere un sacco di soldi per le auto a pile per l'ambiente, non vedo perchè non si debba spendere un sacco di soldi per rendere "neutra" l'industria se no che cavolo di obiettivi climatici sono?
Tutti i parchi eolici hanno una certa porzione di Mw destinata agli elettrolizzatori. non puoi pretendere di spendere miliardi per le pale e poi il sabato, la domenica o la notte se tira vento di tenerle spente perchè non c'è richiesta, devono funzionare h24 e se l'energia non è assorbita dalla rete viene prodotto idrogeno. E lo stesso vale per i parchi solari di ultima installazione. Anche se nei prossimi mesi verranno aperti, soprattutto negli emirati e nord africa, parchi solari appositamente per produrre idrogeno ed esportarlo.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho scritto sotto una pompa in una stazione trafficata riesce a rifornire 7/8 auto all'ora.
Il problema grosso sono i costi e dove si possono mettere.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettila come vuoi, ma se la produzione di idrogeno, fino ad ora, è sempre avvenuta attraverso gli idrocarburi, forse è perché non è così semplice come ti vogliono fare credere a tirarlo fuori dall'acqua.
E se usi il fotovoltaico o l'eolico per produrre energia per l'elettrolisi, comunque non hai la stessa efficienza che avresti nel ricaricare le pile.
Mentre con un surplus di energia allora si che avrebbe senso stoccare l'idrogeno,Bper recuperare energia in un secondo tempo.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno incentivando la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili perchè l'anno scorso si sono riversati in atmosfera più di 100 milioni di tonnellate di Co2 per soddisfare le esigenze aziendali. Perchè è bene ricordare che l'industria tecnologica ha bisogno di idrogeno, come la farmaceutica, metallurgica, alimentare, ecc. quindi produrre idrogeno verde non è uno sport ma un obbligo se si vogliono centrare gli obiettivi climatici. Solo le auto a pile non serve.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche a noi pendolari che facciamo tratte da 1h30 o oltre non è che faccia schifo fermarsi pochi minuti Invece di mezz'ora, dato che siamo in giro fin troppo.
Però si risolve facendoci trovare abbondanti colonnine in ufficio, a casa, etc.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è un pò come la storia che chi è single non compra una station wagon, o chi abita in città non compra un maxi suv. Ognuno compra quello che vuole.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Si doveva aspettare di più perchè il collo di bottiglia era il compressore. Oggi il problema è stato risolto e permette di avere una erogazione costante nel tempo.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota nel 2002 fece un prototipo e mise una pila a combustibile di prima generazione in una Daihatsu Cuore. Ovvio all'epoca il serbatoi occupava l'intero sedile posteriore ma la 2 posti riusciva a fare 130 km.
Peccato però che stiamo parlando di ben 20 anni fa. L'unico ostacolo oggi è unicamente il costo visto la scarsa diffusione e i ridotti pezzi costruiti all'anno.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda fine anno scorso mi trovavo di passaggio in Norvegia e ho colto l'occasione andare a trovare un caro amico. Mi sono imbattuto in una presentazione Hyundai e ho provato la Nexo e dato che quando mi sono seduto nel serbatoio era rimasto solo il 15% l'addetto mi ha portato a fare rifornimento. Forse per impressionarmi, essendo straniero, mi ha spiegato e fatto fare il pieno. Pressione si pressione no, freddo si freddo no, dal 15 al 100% ci ha impiegato 4 minuti e 57 sec dalla partenza del compressore di cui ci è voluto una 30 di secondi. Quindi in totale da quando ho premuto il pulsate a quando ho staccato il bocchettone sono passati 5 minuti e 27 secondi per l'esattezza, il tutto senza nessun problema con estrema naturalezza e senza nessun problema.
Inoltre scorrendo il cdb l'auto aveva una media, in ciclo misto tra città e extra urbano, di 3,7 km/litro, ovvero circa 580 km con un pieno. Quindi potete raccontarmi quello che volete ma sotto il profilo della gestione/sicurezza/consumi le leggende metropolitane tenetele per voi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si. Il tempo medio è quello, però se non ricordo male sono variabili.
Magari il primo fa in 5 minuti e quello che arriva dopo deve aspettare di più.
Sia chiaro non mi aspetto l'uso di fuel cell al posto delle BEV, è uno scenario un po' tirato per i capelli.
Se non mettessero sufficienti colonnine o in zone dove le colonnine sono poco diffuse, è chiaro che una FCEV sarebbe più usabile di una BEV.
Poi, auto FCEV saranno la nicchia della nicchia, roba tipo la mirai e la nexo

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte dell'idrogeno attuale viene prodotto da idrocarburi.
Tutti gli stati stanno incentivando lo sviluppo dell'idrogeno da elettrolisi, meglio se da fonti rinnovabili, ma la produzione è ancora irrisoria..

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

A me risulta che l'idrogeno per mobilità venga prodotto e stoccato, come da contratto, da fonti rinnovabili in California, così come in Germania, Norvegia, Svezia, Finlandia e via dicendo. E che come sotto prodotto delle pile a combustibile è vapor acqueo. Quindi di inquinamento manco a parlarne.
La cosa che mi lascia perplesso è che l'energia elettrica basterà per tutte le auto elettriche ma se una parte verrà utilizzata per l'idrogeno è no è un problema. Mah...

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Frattin e ragionamento nella stessa frase è un ossimoro..

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno "conviene”solo a chi non vuole o non può fermarsi…furgoni camion..per non parlare i navi e aerei

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi sentiremo sempre di più olio fritto nell'aria oltre che i kebabbari..😂

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Nel peggiore dei casi Saranno 15-20 minuti

Di meno.
ricordo di aver visto un video 2/3 anni fa di come funzionava e dei tempi medi di una pompa "trafficata" da 700bar e riusciva a rifornire 7/8 auto all'ora.
Il problema però è che mettere 8 stalli da 350kW costa molto meno e li puoi mettere anche sotto casa XD.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, giusto. Per questo anche convertendo tutte le endotermiche in elettriche, si risparmierebbe dal 15 al 20%, anche se venissero usati idrocarburi per generare la corrente.
Ed è il motivo per cui le dichiarazioni del tipo "ma dove produciamo tutta la corrente che servirà?" sono dichiarazioni assurde e tendenziose.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'elettrico non c'è solo il motore, il rendimento del sistema elettrico con produzione a gas è del 55-60%

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel peggiore dei casi Saranno 15-20 minuti per 666Km WLTP.
Schifo non farebbe comunque.
Restano veri tutti gli altri problemi, inefficienze e costi per cui non vedremo mai la panda fuel cell, ma nemmeno la Golf.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

lol mi sto stancando a combattere antiev e i proev talebani.
No le FCEV non saranno mai le auto che sostituiranno le ICE nella mobilità leggera.
Mi sa che forse non vi rendete conto che comunque sono lo stesso elettriche e che per avere range accettabili hanno bisogno di serbatoi voluminosi.
La Hyundai NEXO ha un serbatoio di 152L e ha un range WLTP di 666km.
Poi anche le stazioni di ricarica H hanno i loro problemi, costano uno sproposito e solo in teoria riescono a ricaricare in 5 minuti perché poi si devono considerare pressioni e temperature.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

L'efficenza dei motori a benzina, diesel e a gas non arriva al 40%, quella di un motore elettrico arriva oltre il 95%.
Il costo della collettività bisogna contarlo anche come costo per l'inquinamento atmosferico, quanto ci costano le varie malattie (e morti) collegate all'inquinamento dell'aria?

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah perchè se si affossa l'industria automobilistica non salta il sistema economico ? Non è solo questione di auto, ma tutto quello che ci gira attorno.
E' tutta una catena e chi pensa che il fatto che molti perderanno il posto di lavoro non interessa perchè fanno tutt'altro si sbagliano di grosso.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi parlare di sola efficienza, se no al mondo esistevano solo auto a benzina o diesel o a gas.
L'idrogeno è una alternativa e la adotterà chi la troverà conveniente considerandone tutti gli aspetti.
Costo delle collettività? Se non sbaglio gli incentivi, pagare meno di assicurazione, bollo ecc.ecc. chi li paga?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Stavamo parlando di efficienza.
Con 52kwh ci faresti tranquillamente almeno 200km, mentre con 1kg di idrogeno (lo hai detto tu che servono 52kwh per produrlo) ne fai poco più della metà.
E se consideriamo 52kwh per produrlo, poi dobbiamo contare anche i costi (e l'energia) che serve per stoccarlo, trasportarlo (se non è prodotto sul posto) e immetterlo nel serbatoio a 700bar.
L'efficenza è probabilmente meno della metà.

Il discorso autonomia dipende da molti fattori, innanzitutto dal numero di colonnine, se la trova al bar, al supermercato, al cinema, alla palestra, alla piscina, al campo sportivo, al lavoro.... Che ti frega di avere un box? Certo bisognerebbe non ostacolare le concessioni dei privati che con i loro soldi le vogliono installare, invece che fare stazioni ad idrogeno al costo della collettività.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Cambia che il mercato auto europeo ha comunque il destino segnato…
Se cominci una guerra di dazi tutto il tuo sistema economico salta non solo il mercato auto…

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è quello che sostengo. Io trovo allucinante che di base ci debba essere solo una tecnologia e stop. E che siamo talebani ? Uno adotterà la tecnologia che meglio crede.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra che che ci affossino loro per i dazi o che ci affossino comunque per il mercato cosa cambia ? Tanto vale tentare.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

L’Europa é e sarà solo uno spettatore passivo… balleremo la musica che suoneranno altri…
Se cominci una battaglia a colpi di protezionismo Cina e/o USA tempo 5 minuti ci affossano
economicamente…
La tua idea poteva avere un senso 30 anni fa, ma adesso il ns destino é ampiamente in mano ad altri

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque meno efficiente, il che, di base, lo pone già come scelta per situazioni particolari dove l'autonomia o la velocità di rifornimento sono più importanti.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre 100 e se usi il riscaldamento ? Sempre 100 dato che la reazione produce calore.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene se per te 300 km ti bastano e hai un box, e non sto parlando di farli tutti in una volta sola.
L'idrogeno permetterà a chi ne avrà la necessità di utilizzare l'auto ne più ne meno di come la utilizza ora.
Preferisci le batterie ? E comprati ste batterie. Io non ho ancora capito perchè peer voi elettricisti deve essere o bianco o nero. Mah...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Con 52kWh ci fai tranquillamente 230Km in inverno con una BEV, con 1Kg di idrogeno quanti?
E non sono contrario alle fuel Cell, ma l'efficienza non è certamente il suo vantaggio.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Non cambia nulla. Stellantis può anche cambiare stato e usare i suoi fornitori ma quanto durerà ? Un mazza perchè i costi saranno comunque alti rispetto agli asiatici e prima o poi soccomberanno pure loro.
Non ce ne sono di storie, se i rimbambiti a Bruxelles non si svegliano e non adottano una politica protezionistica come quella Usa non ci saranno santi che tengano.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che poi le case automobilistiche stanno andando tutte in quella direzione. Poi ti chiedi perché Stellantis va a produrre in Polonia o Algeria.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono sempre 300km contro 100, senza considerare stoccaggio, trasporto e immissione nel serbatoio a 700bar

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che sottovaluto, banalmente non vedo un grandissimo problema per quella situazione.
Non è che i nostri produttori non abbiano modelli o non stiano investendo.
Di Spring ne vedo a vagonate e anche di 500e.
Un po' peggio altri modelli e, soprattutto, VAG, ma la id.2 sembra promettente.

È ben diverso avere BEV da vendere rispetto ad essere pronti per offrire una BEV potenzialmente ad ogni automobilista.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagli ai nuovi impianti servono 52 kwh con elettrolisi. E con 52 kwh nelle migliori delle ipotesi ci fai 300 km reali, se poi li fai in autostrada o in inverno ciao anche a quelli.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che il ministro non si stia riferendo a chi costruisce auto ma ad una miriade di piccoli e medi fornitori. E secondo te che cavolo di riconversione devono fare ? Produrre chip ? Dove a Taiwan gli danno 2 brancate di riso e ti lavorano 16 ore al giorno. Oppure motori elettrici? Che arrivano a tonnellate dalla Cina con annesso anche il pippino che te lo monta. Ma no !!! Che facciano batterie... ah caz.. l'Italia e l'Europa non hanno neanche un caz... di materia prima. Si ma con i dazi proteggeremo l'economia europea. Caz... manco quelli. Sei un genio.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi chiedo come si possa parlare ancora di idrogeno, per produrlo con meno impatto possibile servono 70kwh di energia per 1kg con cui nella migliore delle ipotesi un auto ci percorre 100 km, una ev con 70 kwh ne fa 400 di km se va male, senza considerare il problema dello stoccaggio e del trasporto

c
carmine 01 Jan 1970 @ 00:00

senza i punti di ricarica non si va da nessuna parte. al governo basta rallentare le autorizzazioni o centellinarle, e voila, nessuno compra auto elettriche perchè poi dove le ricarica? inoltre basta darci sotto con le accise sulla elettricità caricata dalle colonnine dei distributori...rimarranno solo chi ha una villetta e può farsi portare il contatore a 16 kwh, perchè con quello normale da 3 sai che ricarichi? il cellulare

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che ormai mi hai preso in simpatia 😮
Sottovaluti il fatto che molti possessori di auto “potrebbero” ricaricare a casa tranquillamente… e se anche solo la metà decidesse di optare per una elettrica si tratterebbe di numeri abbastanza rilevanti…
(E questo sarebbe lo scenario peggiore, cioè mantenere la situazione attuale senza fare nulla )
Nonostante questo scenario (il peggiore) gli incrementi più importanti di vendite le vedi sulle auto elettriche

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti tutte le persone che dicono il contrario verranno smentite dai fatti. Le industrie europee sono già a un passo dalla fossa e se non se ne rendono conto @zzi loro...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve l'embargo.
Non essere pronti, molto probabilmente, dipenderà tantissimo dalla diffusione di infrastrutture.
Non ci sarebbe disincentivo più grande all'acquisto di una BEV che una rete di ricarica assente o fortemente deficitaria.
Intendiamoci, non lo vedo come positivo, ma il non arrivare pronti dipende solo da quanto e come si decide di investire adesso.

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti di spalle al futuro in questo governo. Tutti rivolti verso il 1930, speriamo passino presto.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

"via maestra ma non nel 2035"
Si, sarà il 2030 se non prima.
E se per allora la nostra industria (o quello che ne resta) non si sarà convertita, sarà già sparita del tutto.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

"Elettrico è una cacata pazzesca" Cit.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto vedrei come evolve la situazione senza stare a fasciarcia la testa inutilmente... L'Europa è l'unica a volersi imporre una scadenza così vicina, sarebbe da poll1 non allungarla :D

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

non è che siamo arrivati tardi sull'elettrico, siamo ancora in fase di partenza, anni di ritardo e di miopia hanno portato a questo...
ovvio che adesso si debba declinare e rimandare per salvaguardare quel poco che ci resta.
Ma nulla mi meraviglia, per anni qui su hdblog, una testata di tecnologia, si è sparato a zero sulle elettriche come con le streghe durante la santa inquisizione...
Non lamentiamoci se siamo arrivati a questo punto.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Se diventerò premier ti prometto che farò una legge ad personam per talpa gamer e la sua uno turbo…
Voglio vederti sgasare agli incroci davanti a Greta thumberg 👍

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fammi dire come no... Vivo in appartamento, non ho un box, lascio la Uno Turbo in strada, non caricherò mai nulla con il cavo schuko penzoloni in strada, anche perchè magari passa il poveraccio Teslaro di turno e mi ruba la carica. Che poi diciamocelo facile comprare l'auto nuova, più difficile ripararla e farla andare avanti, ma la Uno Turbo la puoi swappare, le auto elettriche no, anzi quando le incidenti e il pacco batterie si danneggia sono da rottamare.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non siamo no-ev, ci serve solo l'auto e vorremmo avere sul mercato auto che possiamo comprare ed usare.
Tutto qui.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie al piffero, carica una batteria da 60/70 Kwh....e per la cronaca, gli oneri dell'operatore (che sono mediamente il 50% di una bolletta) li paghi a prescindere.
Queste non sono convinzioni ma la realtà dei fatti.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cinesi e americani sono già massicciamente sul mercato e nei prossimi anni le loro quote aumenteranno comunque a scapito delle endotermiche. Allontanare la scadenza senza imporre quote all'import extraeuropeo (peraltro di dubbia applicazione) non servirà a salvare i produttori europei che continueranno a dormire sugli allori. Fermo restando che gli accordi di Parigi devono prevalere su tutto, non si può dire no ad un termine finalizzato ad abbattere le emissioni senza inquadrare la questione nelle tempistiche stabilite e senza ripianificare con nuove scadenze ed obiettivi compatibili

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti lascio nelle tue convinzioni… nel frattempo il mio impianto fotovoltaico sta producendo energia sufficiente per alimentare frigo freezer boiler elettrico senza consumare nulla…
E senza batteria di accumulo ovviamente

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

ok

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli ultimi 30 anni tutti i mercati dei vari settori sono stati dati in mano ai cinesi, il settore auto sarà solo l’ultimo dei tanti…
Poi ban o no nel 2035 non cambierà nulla

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è sta convinzione che l'elettrico sia e sarà (soprattutto) molto economico, tralasciando il costo iniziale, la corrente avrà un prezzo molto più alto di ora per ovvi motivi, per cui fare un pieno di corrente quasi sicuramente sarà più costoso di quello che è un pieno di benzina oggi.
E col fotovoltaico non si fa corrente con quella che si autoproduce, si consuma quella della rete, si vende la propria a 2 spicci e si compra a prezzo pieno, ovviamente si risparmi rispetto non averlo ma solo con delle batterie di accumulo si ha un vero risparmio.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dici te ci credo... nel frattempo è cosa buona e giusta non suicidarsi con una data impossibile da rispettare, se non dando in mano il mercato ai cinesi

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma i politici vivono dell'oggi e dei prossimi 4-5 anni (in base alla durata dei governi), per ora conviene continuare con questa linea appena cambia il vento cambiano linea pure loro

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

L’unica soluzione che hanno in mano é che non sanno neanche loro cosa fare, zero strategie, confusione totale, ognuno che tira la coperta dalla sua parte…

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

come sopra

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sei pronto intanto non ti fai autogol, l'Europa è l'unica che voleva introdurre lo stop così presto... poi si spera che avranno altre soluzioni nel mentre

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il più incallito no-ev si convertirà se abbasseranno i prezzi e avrà la possibilità di ricaricare a casa…
Alla fine ogni consumatore ragiona solo con il portafoglio

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

populismo, così facendo accontentano la massa dei no-EV e si beccano un altro bel numero di voti. ormai l'Europa vive di quello

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sei pronto a rivaleggiare, puoi solo fare un embargo alle auto elettriche… altrimenti l’industria auto europea si suicida comunque

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

anche rimandare significa ammazzare l'industria europea

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che finalmente c'è Fratin un uomo che ragiona, che non è un tifoso. Un pò come me, io non sono contro l'elettrico, però se l'Europa viene a casa mia per rottamarmi la Fiat Uno Turbo o crea zone minate nelle città che non si possono attraversare, allora io non ci sto! Ci sono ancora così tante euro 0,1,2 proteggiamole e proteggiamo i piccoli artigiani che fanno ogni giorno rivivere la tradizione. D'altronde 21 mila colonnine dovrebbero bastare è lo stesso numero dei distributori di carburante in Italia, non ci si può lamentare!

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00
più si ritarda la transizione più i cinesi e gli americani


L'obbiettivo è proprio il contrario, l'Europa non è pronta per rivaleggiare con loro, 2035 significa ammazzare l'industria automobilistica europea...

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma, per curiosità, i politici che si oppongono al 2035 quale altra scadenza hanno in mente? 2037? 2040? Duemilamai? Chissà se hanno ben presente che questa transizione è finalizzata ad abbattere a zero le emissioni entro il 2050, e comunque più si ritarda più i cinesi e gli americani mangeranno in testa ai produttori europei