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Auto elettriche, continua a crescere la rete di ricarica in Italia: il rapporto di Motus-E

In Italia ci sono oltre 32 mila punti di ricarica a settembre 2022

Auto elettriche, continua a crescere la rete di ricarica in Italia: il rapporto di Motus-E
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 ott 2022

Quante sono le colonnine di ricarica per le auto elettriche presenti in Italia? Un nuovo rapporto di Motus-E fa il punto dei progressi dell'infrastruttura di ricarica nel nostro Paese. La buona notizia è che in Italia la rete per i rifornimenti di energia per le vetture a batteria continua a crescere. Infatti, oggi sono più di 32 mila i punti di ricarica installati. Entriamo nel dettaglio.

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CRESCE L’INFRASTRUTTURA IN ITALIA

Più nello specifico, alla data del 30 settembre 2022, in Italia risultano installati 32.776 punti di ricarica in 16.700 colonnine e 13.225 location accessibili al pubblico, delle quali, il 75% è collocato su suolo pubblico mentre il restante 25% su suolo privato a uso pubblico.

A giugno 2022, in Italia erano presenti 30.704 punti di ricarica. Dunque, in 3 mesi sono stati installati 2.072 nuovi punti di ricarica. Volvendo confrontare il dato di settembre 2022  con quello del settembre del 2021, si scopre che la rete è cresciuta di 7.982 punti di ricarica. E volendo fare un confronto con la prima rilevazione di Motus-E del settembre 2019, l'infrastruttura è cresciuta di 10.647 punti di ricarica.

L'ultimo rapporto di settembre 2022 mette in evidenza un dato molto interessante e cioè che quasi la metà (45%) degli oltre 2.000 punti di ricarica installati in questo trimestre sono punti di ricarica in corrente continua. Purtroppo, circa il 12% delle infrastrutture installate risulta non ancora utilizzabile in quanto non ancora attiva. I motivi possono essere tecnici (allacciamento alla rete elettrica) o burocratici (mancanza di autorizzazioni).

Questo dato è leggermente più alto rispetto a quanto rilevato a giugno 2022 (11,5%), ma l’incremento può essere imputabile anche al forte aumento dei punti di ricarica in alta potenza, che richiedono tempi di attivazione e connessione più lunghi; a conferma di ciò il 20% delle infrastrutture di ricarica in DC è attualmente non attiva contro un 11% in AC. Risulta, comunque, importante lavorare su un miglioramento in tutto il processo autorizzativo per ridurre i tempi di messa in esercizio.

CRESCE LA RETE FAST

Il rapporto evidenza che il 90% dei punti di ricarica installati è in corrente alternata, il 10%, invece, in corrente continua. In particolare, la suddivisione è la seguente:

  • Potenza fino a 7 kW (AC): 14%
  • Potenza tra 7 e 43 kW (AC): 77%
  • Potenza fino a 50 kW (DC): 4%
  • Potenza da 51-99 kW (DC): 1%
  • Potenza da 100 a 150 kW (DC): 3%
  • Potenza sopra 150 kW (DC): 2%

Questi dati confermano un trend migliorativo in termini di installazione di punti di ricarica ad elevate potenze; infatti, nell’ultimo trimestre sono soprattutto i punti di ricarica in DC ad aumentare con un +74% per i punti di ricarica tra 50 e 150 kW e un +50% per i punti di ricarica con potenza superiore ai 150 kW.

DOVE SONO I PUNTI DI RICARICA?

La distribuzione geografica dell'infrastruttura di ricarica in Italia continua a non essere omogenea. Infatti, il 57% dei punti di ricarica si trova nel Nord Italia. Il 23% dell'infrastruttura, invece, si trova nel Centro Italia e il 20% nel Sud Italia e nelle Isole. Inoltre, il 32% del totale dei punti di ricarica è disponibile nei capoluoghi di provincia ed il restante negli altri comuni del territorio.

La regione più elettrificata risulta essere la Lombardia con 5.418 punti di ricarica pari al 17% del totale. A seguire Piemonte (11%), Lazio ed Emilia-Romagna con circa il 10% a testa e Veneto ( 9%) e la Toscana (8%). Le sei regioni complessivamente coprono il 64% del totale dei punti in Italia. Le regioni che sono cresciute maggiormente nell'ultimo trimestre sono la Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Piemonte, la Sicilia e il Lazio. In termini di crescita relativa, abbiamo Sicilia (+16%), Sardegna (+12%), Campania (+10%) e a seguire Emilia-Romagna e Molise entrambe con +9%.

E la rete di rifornimento di energia in Autostrada quanto sta crescendo? Al momento sono presenti 310 punti di ricarica con un +75% rispetto alla rilevazione precedente. Considerando la rete italiana autostradale complessiva di circa 7.318 km, risultano 4,2 punti di ricarica ogni 100 km e, in particolare, 3,2 punti di ricarica veloce ed ultraveloce ogni 100 km.

Nonostante questa importante crescita dell'infrastruttura in Autostrada, Motus-E evidenzia che i numeri sono ancora bassi per coprire le esigenze degli utenti elettrici.

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Commenti Regolamento
N
NotoriousNitro 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai, sto giro oltre ai soliti che credono che il loro sarcasmo sia sempre piacevole e a quelli che devono piagnucolare, qualche commento costruttivo l'ho trovato.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

In città la vera soluzione è colonnine a bassa potenza (7 kW bastano e avanzano, andrebbero bene anche 3,7 kW) ma molto diffuse nelle zone residenziali, per chi non ha un punto di ricarica privato accessibile, in modo che:
- l'auto possa essere collegata a tempo indeterminato senza problemi, o quantomeno senza costringere l'utente a levatacce mattutine per spostarla.
- il costo dell'energia sia paragonabile a quello casalingo.

E' un passo indispensabile se si vuole veramente farne un mezzo di locomozione di massa.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Le attivo e disattivo come mi servono non avendo vincoli

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti bastano i kw della flat?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

menarlo!

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Mannò lasciagli pensare che chi usa la macchina in centro a MIlano (m'immagino quanta gente che abita a Milano si ammazzi in macchina nel traffico nell'ora di punta) faccia 300 km ogni giorno e abbia bisogno di ricaricare ogni sera.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

..se già uno deve aspettare un paio d'ore per caricare la sua auto, poi si trova la colonnina occupata da un altro, cosa deve fare..🤷🏻‍♂️

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti facevo così attaccabrighe

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non sai che tutti (tranne te) sono stati supersvegli e hanno un contratto da 0.01€ kw per 10 anni? E gli altri hanno la villetta con i pannelli. Quindi la tua lamentela è campata per aria.

m
micpar97 01 Jan 1970 @ 00:00

Al Supercharger a 0.66 ormai non conviene più. Ti consiglio di farti la tariffa flat e caricare in una 300kwh di Enel X o FreeToX se sei in autostrada

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Io da quando c'è freetox carico solo li. In questo 2022 penso che avrò usato solo 1 volta un suc

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Si non discuto questo. Tuttavia è una sicurezza relativa. Io carico al supercharger e la differenza ora si nota.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo dato può significare tutto e niente... Se erano colonnine funzionanti ed ora sono guaste è un problema. Se sono colonnine installate da 6 mesi e non ancora attive è un problema. Se sono colonnine su cui stanno lavorando e tra poco saranno attive non è un problema.

m
micpar97 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, io pago 0.31 e mi trovo benissimo

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora basta fare la flat Enel x e paghi il prezzo che pagavi lo scorso anno senza aumenti

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema principale sono i costi di ricarica con questo momento storico. Senza contare che a vedere come sta salendo a raffica il petrolio tra poco nessuno muoverà 4 ruote sia termiche che elettriche.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh sì, però fino a un certo punto. Nel senso che se le installazioni crescono e la % di non ancora abilitate rimane più o meno costante, significa che siamo lenti con la burocrazia. tuttavia, le colonnine operative stanno crescendo lo stesso, in proporzione, dato che l'88% è attiva. Possiamo migliorare, ovviamente

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo :D

m
micpar97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahha dai! Sono gusti. Leggo anche quelli da sinistra verso destra

m
micpar97 01 Jan 1970 @ 00:00

In centro a Milano in macchina non c'andrei manco sotto tortura

m
micpar97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono le colonnine dell'Iper che momentaneamente sono chiuse, però c'è anche il destination charging Tesla che è gratuito ma a 11kw. Sinceramente a quella potenza caricherei solo a casa la notte, al centro commerciale, vicino la pista ci sono colonnine Enel a 300kwh e a 50 ed io utilizzo quest'ultime. Comunque per risponderti completamente, prima avevo una Golf 8 e comunque quasi tutti i sabato andavo al centro commerciale, c'è la Mondadori ed essendo appassionato di Manga faccio sempre acquisti settimanali. Quindi auto termica o no, il discorso cambia poco (per me)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono i presupposti per far partire una rissa alle colonnine

F
Frankie4dita 01 Jan 1970 @ 00:00
Purtroppo, circa il 12% delle infrastrutture installate risulta non ancora utilizzabile in quanto non ancora attiva. I motivi possono essere tecnici (allacciamento alla rete elettrica) o burocratici (mancanza di autorizzazioni)

Il guaio di questa nazione...
Il tasto su cui pochissimi (compresa questa testata giornalistica) battono pesantemente il chiodo, raccontando di numeri che restano solo sulla carta

m
micpar97 01 Jan 1970 @ 00:00

Scroccare? La pago alle colonnine Enel

m
micpar97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono in zona Bonola, periferia ma pur sempre Milano. Ho la comodità di avere la tangenziale a 2 min da casa, per questo impiego solo 10 min per il centro di Arese

m
micpar97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho il centro commercialie di Arese a 10 min in macchina da casa, nel box non la carico praticamente mai. Faccio il mio solito giro al centro commerciale il Sabato mattina e ne approfitto per caricare...

m
micpar97 01 Jan 1970 @ 00:00

Io a Milano nessun tipo di problema a caricare, è davvero pieno ed anche quando faccio viaggi con le nuove colonnine di Free To X e Tariffa Enel Flat mi trovo benissimo

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel mio paese del nord, circa 8000 mila abitanti, primo comune fuori città, ci sono 2 colonnine al multisala (8 sale, 2 ristoranti, libreria, sala giochi, bar) 2 all'iper (altri 2 non hanno nulla) e stop.