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Vitesco presenta il suo motore elettrico senza terre rare

Queste unità permettono una maggiore efficienza alle alte velocità.

Vitesco presenta il suo motore elettrico senza terre rare
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 16 giu 2022

Per incrementare l'efficienza delle vetture elettriche si sta lavorando su diversi fronti come quello dei motori. Al riguardo, Vitesco Technologies ha presentato all'International Electric Vehicle Symposium di Oslo un suo nuovo propulsore elettrico che sulla carta sembra essere molto interessante.

MAGGIORE EFFICIENZA ALLE ALTE VELOCITÀ

Si tratta di un'unità del tipo EESM (externally excited synchronous motors), cioè un motore sincrono ad eccitazione esterna. Non richiede l'utilizzo di terre rare ed è espressamente pensato per essere più efficiente delle unità PMS (Permanent Magnet Synchronous), soprattutto alle alte velocità, come quelle autostradali. I veicoli elettrici dispongono, oggi, di un'autonomia maggiore rispetto al passato. Secondo la società, queste unità possono fare la loro parte nel contribuire ad aumentare ulteriormente le percorrenze delle vetture a batteria.

Vale la pena notare che non è solo Vitesco a vedere dei vantaggi nell'utilizzo di questa tecnologia sulle auto elettriche. Anche l'eDrive di quinta generazione di BMW presente sui modelli iX3, i4, iX, i7 e iX1 adotta questa soluzione tecnica. Oltre alla maggiore efficienza alle alte velocità, i motori elettrici EESM – come accennato in precedenza – non richiedono l'utilizzo delle terre rare. Infatti, al posto dei magneti dispongono di bobine. Questo significa anche abbassare i costi complessivi delle unità visto che le terre rare sono costose e difficili da reperire.

In aggiunta a tutto questo, le nuove unità di Vitesco sono anche maggiormente sostenibili da produrre proprio in virtù del fatto che non è necessario "mettere in conto nel bilancio complessivo" anche l'estrazione delle terre rare.

Dunque, Vitesco ha deciso di produrre una nuova linea di propulsori basati su questa tecnologia. Includeranno anche tutta l'elettronica di potenza e saranno compatibili con le trasmissioni già realizzate dall'azienda per le altre sue unità. Un progetto interessante. Non rimane che attendere per capire esattamente quali caratteristiche avranno questi propulsori.

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Commenti Regolamento
D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sbagli

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Il retrofit al limite posso capirlo su una bicicletta, su una macchina è una cosa senza senso.

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Per adesso al posto dei batteri ci accontentiamo della batterie… in fin dei conti il nome è simile😜

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

il Grafene se n’è andato e non ritorna più
Il treno delle 7:30 senza lui
è un cuore di metallo senza l’anima
Nel freddo del mattino grigio di città
A scuola il banco è vuoto, il grafene è dentro me
è dolce il suo respiro fra i pensieri miei
Distanze enormi sembrano dividerci
Ma il cuore batte forte dentro me…
Laura Pausini.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Si riferiscono al neodimio

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Già fatto da Renault

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricorderò per sempre una professoressa che tra erre moscia e dentiera entrò in classe dicendo ' buongio(clac)no (clac)agazzi, oggi pa(clac)le(clac)emo delle te(claccc)e (clac)a(clac).
Ancora ne rido,e era quasi l'epoca di Newton 😂

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le terre rare sono nelle batterie, non nei motori...

u
untore 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto questo ma solo che non è una tecnologia inedita per la quale gridare al miracolo tecnologico. Cmq hai avuto il tuo like, bravo.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

In questo si

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ne parla poco perché conta pochissimo, tranne che per i soliti "disinteressati" che vorrebbero continuare all'infinito col caro, vecchio "brum brumm". Di terre rare nei motori elettrici ce ne sono pochi etti se non grammi, spesso vengono estratte come sottoprodotto di altre estrazioni minerarie già in atto e l'inquinamento che genera la loro estrazione è ridottissimo rispetto all'estrazione di alluminio o ferro per costruire i motori delle auto tradizionali

k
kanna mustafa 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra 13 anni i poors potranno solo permettersi le Golf diesel del 2011 tramandate di generazione in generazione......

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

no ma infatti il retrofit è pura follia. Gli stavo solo rispondendo per fargli capire che non sono quel 0.5 - 1.0% in meno che fa la differenza..

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbé ma se un retrofit ti costa 19K (e tipicamente hanno batterie misere) , fai prima ad aspettare 10 anni che probabilmente una utilitaria a quelle cifre con 200Km di autonomia ci uscirà.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

se un retrofit ti costa 20k (numero sparato a caso), magari con questi motori vai a spende 19k..

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Uhm... a quanto ne so, mica si usano le spazzole nei motori elettrici per automotive...

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non sembra proprio che dica il contrario, e neppure sarebbe possibile ipotizzare il contrario.
Un magnete alle terre rare (tipicamente neodimio) mantiene un elevatissimo flusso magnetico a costo energetico zero.
Naturalmente esiste un nodo di ottenere una resa energetica che ci si avvicina ricorrendo a magneti non permanenti: si ricorre ai superconduttori.
Tuttavia fra le tante difficoltà vi è anche la necessità di mantenere temperature prossime allo zero assoluto.

T
Tiziano Prada 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che l'articolo dica esattamente il CONTRARIO.

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono da decenni motori del genere btw.
Tesla inizialmente non usava magneti permanenti, per dirne una.

Che poi, il problema delle terre rare non ho mai capito quanto sia davvero un problema, e l'efficienza ad alte velocità dipende molto di più dal coefficiente di resistenza aerodinamica e dalle batterie, che non dai motori.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Significa semplicemente che che chi controlla il mercato delle terre rare sarà nelle condizioni di produrre motori con caratteristiche superiori di assorbimento, peso e dimensioni per KW
erogato all'albero.

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

e i batteri che producono energia

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Certo ma se dicono essere più efficiente, economico e sostenibile di un motore elettrico coi magneti tutto concorre all'abbassamento dei costi dell'eventuale kit di retrofit comprensivo di batteria.
Il BOM, nessuno pensa mai al BOM come direbbe Joel.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

perche' usa la stessa tecnologia di base non sarebbe innovativo? tutti i motori a benzina sono uguali?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, il motore alla fine incide poco in un'elettrica (è già più economico rispetto ad un motore endotermico).
Ciò che aumenta seriamente i prezzi sono le batterie, vedremo l'anno prossimo con le nuove batterie di CATL (agli ioni di sodio)...

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Con i costi del nuovo alle stelle il primo che porta un retrofit elettrico a prezzi ragionevoli si può valutare.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non dovesse avere magagne, tra poco vedranno i big money (soprattutto in questo periodo in cui c'è la fobia della dipendenza da risorse esterne all'UE. Ma anche in Giappone, dato il loro odio per i cinesi ben venga un motore che non costringa ad andare da loro per le terre rare)

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

ironic mode = ON

E si ritorna al carbone (nelle spazzole stavolta)...
Fanno di tutto per dare spalla ai detrattori dell'elettrico, anche fornirgliela su un piatto d'argento :D

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Il grafene non c'è, è andato via, non si sa più dove sia.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

La transizione è nel 2035, adesso ci sono i prototipi funzionanti, penso che in 13 anni ci possano riuscire.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

molto bene! :)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed il garage

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Imho nei prossimi anni sull'elettrico si vedranno enormi evoluzioni. E' ancora un mercato nuovissimo.

u
untore 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai dimenticato il grafene.

u
untore 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi hanno copiato o quanto meno seguito BMW, dove sta l’innovazione?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
adesso...
H
Harry_Lime 01 Jan 1970 @ 00:00

La velocità con cui le scoperte e soprattutto le sperimentazioni tecnologiche sui motori elettrici proseguono, è altissima rispetto all'evoluzione del motore a scoppio per auto, ma siamo sempre e comunque legati ai cicli di vita e sviluppo delle auto. E queste vanno dai 5 ai 7 anni. Attualmente possiamo dire di essere la seconda generazione di auto elettriche a produzione industriale, dove la prima è stata la LEAF e le "seconde" sono state le vw ID, le coreane varie e tutte le tedesce e francesi per evoluzione del prodotto nel 2020. Teoricamente da ora l'introduzione di cambiamenti veri si dovrebbe assestare intorno ai 6 anni, quindi prossima generazione nel 2025/6 e la successiva probabilmente quella che renderà accessibile e pratica l'auto elettrica a tutti, nel 2031/32. Prima di questa generazione, io me ne starei ben distante dalle auto elettriche (anche perchè intanto l'europa ci deve spiegare dove e come prenderà tutta questa energia per ricaricare le batterie e rendere più umano fare una gita fuori porta di andata e ritorno più lungo di 350 chilometri in una giornata)

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai fino al 2035, cioè 13 anni, direi che il tempo c'è perchè installino il nuovo tipo di motore.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

in effetti....

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto se ordino ora mi arriva tra un anno e mezzo, fanno in tempo a montare il nuovo motore 😂

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

SHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH, non è vero.
non abbiamo più scuse.
c'è scritto qui sopra.
vai in concessionaria ed ordina. ORA.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh no! E adesso con la combo motore EESM + batterie agli ioni di sodio, la folla del "brum brum" come farà a dire che la transizione nel 2035 non si può fare e che la produzione di auto elettriche inquina più di quelle a combustione?

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, vale la pena aspettare prima di passare all elettrico

B
Bucatino 01 Jan 1970 @ 00:00

e prezzo

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Bé notizia bomba questa, se mantengono tutte le promesse risolvono due grandi problemi degli elettrici: materiali rari per la produzione ed un consumo autostradale esagerato