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Riciclo delle batterie, entra in funzione il più grande impianto in Europa

Si punta a fare crescere rapidamente la capacità di lavorazione delle batterie.

Riciclo delle batterie, entra in funzione il più grande impianto in Europa
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 17 mag 2022

Il riciclo delle batterie è un tema molto importante di cui abbiamo discusso più volte. Con lo sviluppo della mobilità elettrica che comporta un crescente utilizzo delle batterie, diverse aziende stanno lavorando alla creazione di fabbriche che permettano di riciclare le batterie giunte a fine vita, per poter recuperare materie prime importanti che poi possono essere utilizzate nuovamente per produrre nuovi accumulatori. E su questo tema arriva una notizia molto importante. Infatti, è finalmente entrato in funzione il più grande impianto in Europa per il riciclo delle batterie costruito dalla joint venture tra Northvolt e Hydro.

L’impianto che si chiama Hydrovolt, sorge a Fredrikstad, nella Norvegia meridionale.

CAPACITÀ DI RICICLO

Come dicevamo all’inizio, si tratta dell’impianto per il riciclo delle batterie più grande in Europa. Secondo quanto comunicato, questa fabbrica è in grado di lavorare circa 12.000 tonnellate di pacchi batteria all’anno (equivalenti a circa 25.000 batterie). Grazie alla tecnologia di riciclo utilizzata all’interno di questo stabilimento, è possibile recuperare fino al 95% dei materiali delle batterie come la plastica, il rame, l’alluminio e la così detta “black mass”, cioè un composto contenente nichel, manganese, cobalto e litio.

Inoltre, la fabbrica dispone anche di un sistema che va a recuperare quella “polvere” che solitamente viene persa durante le fasi di riciclo. Numeri decisamente molto interessanti. Tuttavia, la joint venture vuole fare molto di più. Infatti, secondo quanto raccontato, l’obiettivo è quello di arrivare nel tempo a poter lavorare 70.000 tonnellate di pacchi batteria l’anno entro il 2025 e 300.000 tonnellate di pacchi batteria l’anno entro il 2030, equivalenti a circa 150.000 batterie nel 2025 e 500.000 nel 2030.

Le materie prime recuperate permetteranno di ridurre la dipendenza dall’estrazione mineraria come fonte principale per le materie prime delle batterie. Queste attività di riciclo delle batterie contribuiranno direttamente alla sostenibilità dell’industria delle batterie e sono necessarie per soddisfare le nuove normative europee che disciplinano la produzione degli accumulatori, compresi i prossimi obiettivi di riciclo obbligatori.

Tale fabbrica sarà anche molto importante per Northvolt che punta a voler realizzare le celle per le batterie utilizzando il 50% di materiale riciclato entro il 2030. Northvolt, ricordiamo, si è assicurata contratti per la fornitura di batterie per un valore di oltre 50 miliardi di dollari da clienti chiave, tra cui BMW, Fluence, Scania, Volkswagen, Volvo e Polestar

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Commenti Regolamento
p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahimè io so molto poco di tessuti, però so che tra due mesi anche quel settore rientrerà obbligatoriamente nel quadro normativo europeo sulla *responsabilità estesa", e dunque dovranno iniziare a mettere mano ai processi produttivi per ridurre l'impatto ambientale.

Y
Yelvertone for ever 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono perito tessile chimico tintorio e ti chiedo come mai quando si parla di inquinamento si parla sempre e solo delle batterie delle auto elettriche o quelle degli impianti fotovoltaici e nessuno vi ha mai parlato di quanto si è inquinato e quanta CO2 si è prodotta per fare un paio di comunissimi Jeans che tutti indossano e non venirmi a parlare di catena produttiva sostenibile e di certificazione Ekotex di cui si vantano molti marchi tessili made in Italy importanti perché sono fumo negli occhi della gente

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è come voglio, ok adesso, ADESSO è il punto di riferimento per l' elettrico, ma come ho scritto lo smaltimento delle batterie non è che se lo faceva da quando è nata, e non è che fa smaltimento di batterie per tutti gli stati uniti d' America!

Cioè, cerchiamo di un po'di obiettività, senza venerare il Dio Tesla sempre e a prescindere.

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok come vuoi

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho altri a cui guardare, inoltre da bravi liberale sono individualista, ho puntato a risolvere i miei di problemi e ho avuto un discreto successo.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

E io ti consiglio di fare la tessera di forza Italia e candidarti e diventare presidente così risolvi i problemi del paese

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei al qualunquismo puro

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ora ho capito, non ho voglia di stare a discutere se il livello è così basso. Ti consiglio di continuare a seguire i talk su La7

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Il debito lo faceva proprio l’italiano medio votando chi gli prometteva prepensionamento, aumenti nosense agli statali, concordi fuori da ogni logica al sud.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Non fare i pipponi inutili, e studiare il liberismo dillo a quelli di Forza Italia che ci hanno governato e mandato in malora, non dirlo a me.
E se ne sai tanto di liberismo, candidati in politica e risolvi i problemi di questo paese.

In ultimo rimando della mia opinione (ma non solo mia, anche di tanti storici) che il "liberismo" degli ultimi 20/30 anni (te lo metto fra virgolette così sei contento) ha fatto solo danni, e visto come gira l' economia italiana, europea e mondiale (giusto per farti un esempio, i futures sul petrolio, gas e prodotti agricoli che hanno drogato il mercato e creato questa enorme bolla speculativa già in atto prima della guerra) è una cosa TOTALMENTE SBAGLIATA

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Il debito non lo faceva la gente che andava a lavorare e portava a casa la pagnotta, non fare del qualunquismo, il debito lo facevano i governanti, ma il lavoro c' era (prima che arrivasse la delocalizzazione selvaggia del liberismo sotto Il Berlusca)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte delle persone fa 3-4000 km all'anno. Quindi il chilometraggio è ininfluente.
Le batterie si degradano in base agli anni, non in base ai chilometri.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli anni 80 si faceva debito a sproposito, tutti porcellini in attesa del pastone. Oggi ci è arrivato il conto. Ringraziamo chi ha vissuto e votato in quel periodo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzi capisco sia difficile ma almeno almeno il liberismo studiatelo, non ha nulla a che vedere col berlusconismo e col capitalismo clientelare italiano. Un liberale sarebbe per salvare una compagnia aerea ultra fallita con uso di soldi pubblici? Ma fammi il piacere, quelli sono i sogni dei socialisti dello stato imprenditore.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma smettiamola di venerare Tesla per qualsiasi cosa.
L' hub di smaltimento in Nevada è stato aperto a fine 2020/inizio 2021.....Tesla produceva auto da molto prima.....e prima le sue batterie chi le smaltiva?
E poi dopo che ha aperto l' hub improvvisamente tutti gli stati uniti gli portano le batterie da smaltire?
Ma in quale film?

E comunque rispetto alla quota mondiale di batterie da smaltire è sempre poca cosa

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

I "capitani coraggiosi" di Alitalia erano i tuoi amici liberisti.
Il liberismo ha portato i Benetton a intascare miliardi di euro, riducendo la manutenzione delle autostrade, provocando la tragedia del Morandi e sono ancora a piede libero!
Il liberismo ha portato alla privatizzazione di un sacco di partecipate statali che hanno fatto disastri (Corrado Passera con poste italiane, Telecom Italia e la porcata della fusione con Tim per evitare la bancarotta, aziende dell' energia come Eni & Enel).
E poi la privatizzazione del settore sanitario che ha portato alle code interminabili nel settore pubblico (e chi non può permettersi una visita privata si attacca)
E potrei ancora andare avanti.

Ripeto, tu vivi un film che è lontano anni luce dal mondo reale, ma probabilmente sei pieno di soldi e non te ne rendi conto

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questo è nel tuo personale film mentale!!
Negli anni 80 un padre di famiglia con moglie casalinga riusciva a comprarsi casa, la macchina, fare le vacanze e fare studiare i figli.
Adesso te lo sogni anche con uno stipendio di 2.000€!!!

Ma tu vivi fuori dalla realtà come tutti quelli che hanno votato Berlusca x 25 anni e gli riempivano le piazze!

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie.
Una cosa che forse posso dirti io invece a proposito del CER è che un rifiuto una volta selezionato e suddiviso ad opera di impianto autorizzato ritorna poi ad essere materia prima (dovendo necessariamente rispettare le caratteristiche per quella materia prima). Ma prima doveva essere rifiuto e quindi codificato, un rifiuto non va necessariamente smaltito ;-)

Sono daccordissimo che non ci sia da aspettare anche perchè chi vuole/vorrebbe lavorare in quel settore deve poter sapere come e in cosa investire.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbeh mi pare di stare a giocare coi bimbi. Rileggi quello che ho scritto e scoprirai che NON è quello che ho detto. Capra.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Con quanti km? In che condizioni?
Qua di uno o simili se ne vedono ben poche

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte.
Alcune durano anche 35 anni. Basta guardare quante Panda prima serie ci sono ancora in giro.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi fai vedere quante auto durano 25 anni?

C
CapRichard 01 Jan 1970 @ 00:00

Yes

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, allora è sufficiente collegarsi tutti alla rete elettrica norvegese e il problema è risolto.
:-)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Dubito che la batteria duri 25 anni come il resto dell'auto. Va sostituita prima.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Uh sai già tutto di me? Che bravo..

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao, Black Mass è il prodotto che si ottiene triturando la batteria a Litio, questo prodotto poi viene scomposto o usando le alte temperuature come avviene nella maggio parte degli imppianti odierni, perdendo però parte del metalli non ferrosi. Il processo disperde nell'ambiente molti inquinanti e gli impianti (almeno nei paesi evoluti) hanno l'obbligo di un sistema di cattura, il processo è chiamato pirometallurgia. Lo stesso composto può essere lavorato con temperature più basse e dei processi chimici, che hanno il vantaggio di recuperare più tipi di materiali, non necessitano di sistemi di cattura delle emissioni avanzati in quanto parte degli inquinanti è liquido e non volatile, ma ha anche dei costi più alti, è il caso appunto di questo impianto dell'articolo. Per quanto riguarda il codice CER non ho notizie, ma suppongo che il prodotto rientrerà come normativa nel CER 11, di per se il prodotto così non dovrebbe essere considerato come rifiuto secondo me in quanto è quasi "materia prima" e non andrebbe smaltito, ma non è che in Europa siano stati molto chiari finora se non sul fatto che verrà regolamentato il settore...come sempre un pò tardi, ufficialmente perchè si aspettavano volumi adeguati per il riciclo, ma non penso sia da giustificare questa superficialità per un tema così importante.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

NHon è ciò che ho detto, ho chiesto come fai a dire che una batteria prodotta negli USA con materiale riciclato ha lo stesso costo si una prodotta in Cina con materiale estratto. Già solo per via delle normative locali non ha senso, ma potrei sbagliarmi...

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sapessi quanti progetti in questi dieci anni identici ho visto finanziati, dal governo, dalla UE e dagli investitori, che si ponevano lo stesso obbiettivo...
Metà hanno fallito gli obbiettivi, metà erano truffe fin dall'inizio.
Quando vedrò (visto che l'azienda di cui parla questo articolo è scandinava o comunque ha un impianto ad Oslo) un'azienda tipo la Stena (primo gruppo al mondo nel recupero e riciclo metalli), anch'essa scandinava, con cinque o sei miliardi di dollari di fatturato, che entra nella compagine azionaria di questi scappati di casa (o di altre sconosciute start-up, prive di esperienza, mezzi finanziari, e di un team scientifico di alto livello alle spalle, ma che millantano tecnologie ed obbiettivi miracolosi...) allora sarò meno scettico.
Ma fino a quel momento, visto che su quella roba ci ho lavorato un bel po', rifiutando finanziamenti enormi perchè nessuno è riuscito a sviluppare un processo che stava in piedi e quindi avrei solo fregato dei gran soldi (ok, se il lito lo lavori sotto argon in una glove box va tutto bene, ma non è un processo nè industrializzabile nè finanziariamente sostenibile), permettimi di essere scettico.
Fermo restando che ovviamente auspico che qualcuno ci riesca.
Ma prima voglio vedere il paper scientifico ed i processi brevettati, non i comunicati stampa fumosi delle agenzie pubblicitarie...

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

piervittorio però così sembri uno con il cappello di alluminio in testa.
Posso capire essere scettici di startup che cercano soldi ma qui si parla di un'azienda(sono la stessa azienda) che è pronta a costruire la fabbrica per trattare la black mass

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non sai niente di me, mentre con la tua frase hai detto già molto di te.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, certo, se e quando vedremo qualcosa, anche a livello sperimentale/prototipale, se ne potrà parlare.
Ma fino ad adesso sono tutti vuoti proclami, oppure "furbetti" come questo, che ti raccontano che "riciclano" le batterie solo perché smontano e separano quel 10% in peso di recuperabile, riducendo il 90% ad una black mass buona solo pel la discarica come rifiuto speciale pericoloso (tossico-nocivo).

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
E nessuno al momento è riuscito a combinare nulla, su questo fronte, se non a costi enormemente più elevati della materia prima vergine, e con processi non industrializzabili.


Questa news però segue quella della fine dell'anno scorso, sempre Northvolt(Revolt), dove avevano annunciato di essere pronti a scalare il processo di separazione a bassa energia utilizzata, poi se è vero o meno basta aspettare fine 2023 circa

https://northvolt.com/articles/recycled-battery/

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Cia Dark, posso sfruttare un po' le tue conoscenze in campo ambientale? Sai qualcosa a proposito della "black mass"
Da quanto leggo è un agglomerato di rifiuti. Ha un utilizzo così composta?
Nel nostro paese che codice CER avrebbe?
Eventualmente come si separano a quel punto i vari componenti?

Perchè a me letta così lascia molti dubbi questa notizia.

Buona giornata

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Redwood materials non è una ONLUS

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuol dire che a te vabene stare piegato.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Notizia acchiappaclick.
Oppure buona per fare greenwashing o per intortare investitori che non conoscono la materia.
Recuperare le plastiche esterne e i cablaggi in rame o i ribbon di alluminio NON È riciclo delle batterie.
È una semplice lavorazione preliminare, roba da scimmie, che si fa da almeno 15 anni (io stesso ho progettato e seguito l'avviamento di uno di questi impianti, che se non altro presentava l'innovazione brevettata di riconoscere, attraverso i raggi X, la diversa chimica delle batterie non piombose).
Il punto è proprio la "black mass", ovvero quell'impasto che rimane, e che contiene, mischiata in maniera irrecuperabile, tutta la
chimica della batteria.
Separarla per via idrometallurgica da rame, plastica, alluminio ci riescono anche le scimmie.
È mettere a punto un processo in grado di separare i metalli, preziosi e non, nonché la materia prima, contenuti nella black mass, la vera sfida.
E nessuno al momento è riuscito a combinare nulla, su questo fronte, se non a costi enormemente più elevati della materia prima vergine, e con processi non industrializzabili.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00





https://www.bbc.com/future/article/20220105-lithium-batteries-big-unanswered-question



https://www.liberta.it/news/green-future/2022/01/10/litio-nel-mondo-viene-riciclato-solo-il-5-delle-batterie-esauste/



https://specialith.com/2021/01/quante-batterie-si-riciclano-davvero-nel-mondo/



https://biopianeta.it/2022/01/litio-nel-mondo-si-ricicla-solo-il-5-delle-batterie-usate/



https://www.otovo.it/blog/riciclo-batterie/



Bello il mondo in cui chi riporta delle inchieste BBC viene
etichettato come uno che segue la propaganda e poi per smentirlo, gli si
riporta un annuncio di Tesla che è il principale produttore di Auto elettriche.

Giusto per precisare 2 cose, l’articolo non smentisce
proprio nulla e Tesla ha appena internizzato il riciclodelle batterie basato su
pirometallurgia che è meno efficiente, recupera meno materiali (recupera il
95%, ma meno metalli) e inquina pure di
più…

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda alla Spagna che dopo le liberalizzazioni ferocemente contestate è arrivata al sorpasso sull’Italia per PIL pro capite. Ora pensa di doverlo spiegare ad un italiano degli anni 90, dirgli che tempo 30 anni e lo spagnolo medio sarebbe stato più ricco (e con divario in aumento). L’importante era fare le barricate per l’art 18. Prendiamo tanto in giro gli statunitensi per il dibattito su certi temi come aborto e armi ma noi non siamo tanto meglio. Almeno loro l’economia la sanno far crescere.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Il liberismo ci ha fatto conoscere un benessere tale negli ultimi 30 anni che perfino le classi più indigenti hanno avuto un boost nei consumi che i loro corrispettivi degli anni 90 si sognavano. Se siamo andati giù è per l’eccessivo statalismo che pervade ovunque e che non ha permesso una selezione naturale della classe imprenditoriale continuando an garantire il sistema clientelare. Prova ne è la pochezza di grandi aziende nate in questo lasso di tempo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

So di essere in minoranza, l’elettorato italiano ha un insaziabile appetito di altre Alitalia e Ilva, buon banchetto! Nessuno vi fermerà dallo scasso totale dei conti pubblici che si verificherà inevitabilmente. Io continuerò ad investire in aziende estere a zero partecipazione statale che si stanno pappando il mondo ;-) Continuate a giocare con Cassa Depositi e Prestiti finché resta qualcosa li dentro.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

No no questa fa anche 7G quando centrifuga. 🤣🤣🤣

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

No, perché le aziende a cui Tesla si è rivolta lavorano da anni ..e quindi significa che anche prima parecchie batterie (elettrodomestici, auto tradizionali, etc) venivano riciclate. Impianti così grandi non potrebbero andare avanti se non avessero cose da smaltire.

È chiaro adesso? 🙂

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Da dove hai preso il dato del 90% di batterie buttate? Hai un link?

Ti metto questo di Tesla che dal 2011 collabora con Umicore in Europa e con altri impianti di recupero di batterie in USA

Ragionate sui fatti, non sulla propaganda contro l'auto elettrica..

https://www.tesla.com/it_IT/blog/tesla-launches-battery-recycling-program-throughout-europe

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

si era un commento ironico il mio .. le batterie vengono riciclate da anni 🙂

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano, perché Tesla aveva iniziato nel 2011 a vedere di recuperare le batterie

https://www.tesla.com/it_IT/blog/tesla-launches-battery-recycling-program-throughout-europe

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre poca roba rispetto a tutte le auto consegnate a livello mondiale, e sempre poca roba rispetto a tutte le batterie (non solo delle auto) che andrebbero riciclate.
È chiaro adesso?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che la "realtà dei fatti" adesso è che si stanno rottamando le batterie delle auto elettriche vendute dieci anni fa, secondo te quante sono? Mettici pure quelle dei telefonini o dei primi trapani con batteria al litio, dieci anni fa forse neanche c'erano, ti ritrovi con un numero di batterie da riciclare estremamente esiguo che rende ben poco redditizio il riciclo, qualunque iniziativa industriale ha bisogno di una certa quantità di materiale per far partire le economie di scala. La realtà è questa, che ti piaccia o no, indossare il paraocchi e mettersi i tappi nelle orecchie dicendo "non sta succedendo niente" ti porta solo a schiantarti contro il muro che non hai visto andando avanti

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla finora era quello che ha consegnato più auto elettriche, quindi "solo le sue" mi pare riduttivo 🙂

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

E ripeto ancora che il punto è sulla tua FALSA affermazione che non vuoi prendere in considerazione, difficile rimanere in tema quando non conviene vero ?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Caciara caciara, TU hai detto che le batteria a litio sono sempre state riciclate e NON È VERO. Inoltre il discorso sugli inquinanti l'ho affrontato già, inutile riprenderlo non aggiungendo nulla se non quello che ho già menzionato.

Non ho detto che le navi non inquinano, ho detto che il trasporto navale è una fetta minore di quello su ruota riportando un grafico che ha pure una fonte verificabile. Non ho semplicemente detto che le navi consumano 5 volte meno delle auto.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

2 dichiarazioni, prima di parlare vorrei avere dei dati, perchè io trovo solo dati che parlano di aziende che producono la maggior parte degli accumulatori in Cina e non negli USA con materie riciclate.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso è che si afferma che le batterie a litio dei dispositivi elettronici sono sempre stati riciclati e questo è assolutamente falso perchè lo sono per un 5%. È a questa percentuale che mi riferisco con ridicolo, fino ad oggi, la tecnologia per scomporre i componenti esiste da prima che esistessero le batterie a litio e semplicemente fino ad oggi non è stata usata perchè costa più che estrarne dei nuovi non perchè mancavano i processi e manco le batterie da riciclare. L'unica differenza oggi non la faranno le macchine elettriche in se, perchè per le aziende rimane ancora più economico acquistarle nuove, se cambia qualcosa come sempre è perchè saranno costrette e mi auguro che succederà quanto prima.

PS: No la propaganda non è riportare la realtà dei fatti, ma basare un discorso su "Sarà, Farà. diventerà" da che mondo è mondo.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai facendo un ragionamento che non ti porta da nessuna parte.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi tu pensi che in Italia ci possa essere un privato che metta mano al portafoglio per effettuare un investimento di proporzioni bibliche solo per venire incontro al desiderio di molti? WoWww

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che nei conteggi fatti bene è inclusa la produzione dell'auto.
Il costo del riciclo sarà contato nella produzione del prodotto successivo.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si, e ancora si!!!
Ma le porcate delle privatizzazioni te le ricordi o no?
E lo sai che in Francia e Germania il governo è partecipata in tante aziende strategiche che non possono essere private al 100%.
Basta con i ragionamenti alla Forza Italia che hanno portato un sacco di aziende in salute in mano a degli sciacalli!!!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
trasporto su ruote che è dello 12%, ma che è sempre sotto a quello della macrocategoria "industria" che è 24%.

mmm... non è proprio così, guarda meglio il tuo grafico. Il Trasporto su Strada è sotto la macro categoria Trasporto, non Industria. Quindi nella voce Trasporto la categoria Stradale col suo 11,9% è quella col maggior impatto.

Edit: forse con 'sotto' intendevi inferiore, riferendoti alla percentuale. 11,9% Trasporto su Strada vs 24% Industria. Ma anche così, non trovo sia corretto confrontare una voce con una macro categoria.

Perciò (a parte che in nessun piano, sia esso nazionale, europeo o internazionale si escludono gli altri settori, anzi) non si può parlare di decarbonizzazione escludendo il trasporto su gomma, compreso il traffico privato, dato che in Europa circa la metà del petrolio viene utilizzata proprio nei trasporti https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Oil_and_petroleum_products_-_a_statistical_overview#Consumption_in_sectors e quello privato è uno dei principali contributori di emissioni di gas climalteranti, in crescita rispetto agli altri https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20190313STO31218/emissioni-di-co2-delle-auto-i-numeri-e-i-dati-infografica senza contare le emissioni allo scarico, che nelle aree urbane sono una delle principali fonti d'inquinamento.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

No no e ancora no. Lo Stato per definizione non deve intromettersi perché puntualmente ti ritrovi dei Toninelli a fare piani di logistica e dei commercialisti falliti a spiegare a grandi imprenditori su cosa investire. O sei arbitro o sei giocatore.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che non lo sai.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto !!!! tutti nella 💩 fumante.
chi dice il contrario vive ancora nel mondo dei sogni! basta vedere gli ultimi incentivi statali UNA VERA BARZELETTA.
Con queste auto elettriche non si sa dove si andrà a parare, SOPRATUTTO visti i prezzi che invece di diminuire così da poter permettere a tutti noi comuni esseri umani che non 💩 soldi, di prenderne una!
Cosa fanno loro? aumentano ovviamente il prezzo. la vedo veramente dura tutto questo cambio generazionale del passaggio verso l'automobile elettrica! veramente dura.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualunque filiera di riciclo all'inizio lavora su "percentuali ridicole", che discorsi fai? Adesso le batterie al piombo vengono riciclate pressoché integralmente, e non perché il piombo abbia un così grande valore, fino a pochi anni fa venivano semplicemente buttate. Adesso la tecnologia è a punto, le batterie da riciclare arriveranno in buon numero (quante auto elettriche si vendevano dieci anni fa?) e il riciclaggio diventerà sempre più diffuso e conveniente, imbastire un comizio sulla situazione attuale come fai tu è pura propaganda

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonti sull'energia necessaria al riciclo? Tuo "cuggino" o la portinaia?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

condivido. Dovrebbe “solo” garantire condizioni favorevoli affinché gli imprenditori possano fare impresa; in sostanza i soliti temi: giustizia rapida e certa, poche menate burocratiche, velocità negli iter approvativi, sgravi fiscali in cambio di manodopera assunta stabilmente, etc…

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

di incostituzionale ci vedo solo il tuo populismo

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Con questo governo incostituzionale..non si va da nessuna parte...ah sì SEMPRE PIÙ NELLA ...💩

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante aziende italiane andate a remengo... perché vendute a stranieri..

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Applausi

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla è solo una piccola parte della produzione mondiale di batterie, e nel passato lo era ancora meno.
Si ricicla le sue e bon, poi c'è il resto del mondo

C
CapRichard 01 Jan 1970 @ 00:00

In Norvegia dove è 99% idroelettrico direi nessun problema.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Semmai l' opposto: il liberismo e la privatizzazione sfrenata dell' ultimo 20/30ennio ci ha portato allo sfascio

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

5G?

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Applausi

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo Stato deve stare fuori e lasciare che le imprese private facciano le imprese. Siamo drogati di statalismo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Le aziende italiane hanno altri problemi, in primis il quadro normativo e le tutele ambientali che disincentivano gli investimenti in impianti di produzione. Il caso Ilva come quello Tyssenkroup hanno fatto scuola.

R
Roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, lo so. Ho lavorato in un settore con IVA agevolata e so come funziona

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L' energia necessaria per questo procedimento (che è molta di più rispetto a quella che serve per riciclare un motore termico) dovrebbe essere addebitata in termini di CO2 alle auto elettriche.

Se non si applicano ai conteggi i principi di neutralità tecnologica non si otterrà mai nessun risparmio energetico.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non è così, sarebbe una soluzione semplice ad un problema complicato: impossibile.

Riciclare costa energia ed altro e quindi un primo passo è differenziare i rifiuti. Per questo non tutte le plastiche vengono riciclate, per alcune non è possibile e per altre non è conveniente economicamente.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma almeno lo sai cos'è l'IVA?

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00

ma il nostro governo pensa solo a che nuovo nome dare ai vitalizi per dire "abbiamo abolito i vitalizi"

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non a caso l’acciaio è tra i materiali più riciclati.
(vado a memoria) più della metà dell’acciaio è prodotto dal riciclo.

Una batteria vale per kg più dell’ acciaio, pertanto ha anche più senso riciclare le batterie.

Ribadisco che la plastica è in gran parte NON riciclabile e che pertanto il paragone della plastica è senza senso.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Che dove tocca fa danni..

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Il metallo con cui è fatta una nave non è riciclabile? Scherzi vero?
Non ti sto dicendo che non vengono riciclate, ti sto dicendo che ad oggi, inquinano poco perchè c'è relativamente poca produzione, vedremo un domani. I rifiuti elettronici stanno diventando un problema infatti, nonostante siano ricchi di materie preziose

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Pare stia prendendo piede un tema di disponibilità della materia prima (specie litio, ma non solo) che dovrebbe spingere all'apertura di sempre più aziende di riciclo. È evidente che non tutti useranno processi green. Ciononostante, un po per il valore delle batterie, un po per l'utilità del materiale riciclato, appere via via sempre più improbabile che le batterie verranno buttate nelle discariche. Qualche situazione ci sarà sempre, ma la strada sembra quella delle batterie al piombo

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma scusa, manca ancora un'economia di scala per fare un discorso del genere, o per caso tu hai già delle proiezioni che confermano quanto scrivi e poi, a parte che con le batterie al piombo non è come dici, ma profittevole vuol dire che Straubel guadagna vendendo ciò che ricicla e dubito che chi compra lo faccia per fargli un favore.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Cos'è non trovi quello che pensavi e la buttiamo in caciara ? Tu hai detto che le batteria a litio vengono riciclate da decenni, ma difatti non è vero o meglio viene fatto solo in minima parte. Se invece di dire "le aziende affermano bla bla bla" fai una ricerca a riguardo, scopri che prima delle auto elettriche le batteria a litio in realtà non venivano riciclate se non iun una percentuale ridicola e che solo ora ci si sta muovendo realmente. Non è che perchè una decina di aziende ha iniziato 10 anni fa con degli impiamtio pilota significa che da decenni le batterie a litio vengono riciclate.

Poi per tutto il discorso sopra che con questo c'entra 0, posso dirti che qualsiasi azione umana ha un impatto ambientale e che sarebbe utile intervenire con la decarbonizzazione nelle aree maggiormente inquinanti che non sono ad oggi le auto private.

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C'è semplicemente da fare un ragionamento razionale e capire che ogni watt prodotto da fonti a 0 emissioni è più utile se sostituisce quello prodotto da un settore maggiormente inquinante. Per prendere il tuo esempio, le navi sono responsabili di un 1,7% rispetto al trasporto su ruote che è dello 12%, ma che è sempre sotto a quello della macrocategoria "industria" che è 24%. Questo solo per le emissioni di Co2, ma oggi un impianto industriale inquina molto più di un auto di nuova concezione sotto tanti altri aspetti. Quindi non dobbiamo fermare nulla, ma sarebbe utile che non ci fosse chi usa una stufa a pellet e poi gira con l'auto elettrica e pensa pure di fare qualcosa di sensato.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così.
Le aziende produttrici di batterie spingono verso il riciclo anche perché è più economico.
Riciclando le vecchie batterie vicino all'impianto che produce nuove batterie eviti anche il trasporto.

Una batteria NCA prodotta in Cina ha praticamente lo stesso costo di una NCA prodotta negli Stati Uniti con materie prime estratte negli Stati Uniti.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei ancora fuori luogo.
Le batterie sono riciclabili e hanno un alto valore economico.

Platiche, rottami e oli non hanno un valore economico significativo e spesso non sono riciclabili.
Hai fatto esempi senza senso.

Le batterie al piombo delle auto tradizionali sono totalmente riciclate.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono i profitti il punto, il fattore economico che finora ha portato a non riciclare è che estraendo ci sono più profitti che a riciclare. Per intenderci, se per una batteria 100% riciclata spendo 100 e per una con materiale estratto 80 è ovvio che molte aziende puntano alla seconda. Questo dislivello è anche dato dal fatto che la lavorazione dei metalli estratti avviene in paesi con regolamentazioni meno stringenti rispetto a quelli dove si ricicla per l'ambiwnte. Per fare un esempio estremo è ovvio che costa meno produrre una batteria in Cina che riciclarne una in Norvegia. Fortunatamente la UE si sta muovendo in questa direzione e anche se vorrà dire un costo leggermente più elevato almeno si eviterà di impattare più del dovuto.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

No, in Italia dovrebbero istituire degli organi di supervisione più rigidi

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente vuoi confrontare le batterie di uno smartphone alle batterie di un'auto? Secondo te hanno lo stesso valore economico?
Discorsi senza senso. Pur di screditare le auto elettriche si arriva all'assurdo.

Il riciclo delle batterie per auto è profittevole e più economico dell'estrazione di nuove materie prime.
Anche le batterie al piombo delle auto tradizionali sono totalmente riciclate.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Io penso che di scaldabagni ne esistano pochissimi e chi sa smontarli, idraulico o privato che sia, li porta in discarica o al max li butta nel cassonetto, solo lo zerovirogolaqualcosa finisce in mezzo alla strada. Ma io parlo di batterie di 500 kg, non di uno scaldabagno di 10 kg, c'è un po' di differenza. Tant'è che le trovi usate su subito visto che hanno un valore.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Lavatrice Samsung in offerta da Trony al momento 179€, un best buy.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Prenderà il treno di soldi...poi sparirà tutto in una bolla di sapone

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

li stanno aprendo glI extracomunitari con gli sconti fiscali

R
Roby 01 Jan 1970 @ 00:00

magari se si introducesse IVA ridotta sull'acquisto di tutte le materie prime provenienti da riciclo, dall'acciaio alla plastica, forse si accelererebbe il processo green e si potrebbe diminuire la dipendenza da paesi terzi. (ps. oggi in italia il DM14 del 21 prevede un credito d'imposta per le aziende che acquistano "prodotti finiti" derivati dal riciclo di plastica, carta e alluminio).
Senza contare che le aziende nazionali potrebbero essere più competitive ed ecologiche.
Ma probabilmente gli interessi sono altri (tanto per fare polemica ;) ).

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Straubel di recente ha dichiarato che il suo impianto di Redwood è già profittevole. Presto dovrebbe aprire anche in Europa altri due impianti

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi in Italia devono aprire solo bar e pizzerie?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, purtroppo...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi tu pensi che, per quanto semplice anche per me, su 100 persone almeno 90 riescono a smontarsi lo scaldabagno ? C'è tutto un mercato parallelo al Raee che è evidente ti è sconosciuto come anche il meccanismo che porta ai guadagni di tale sistema.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto allo stato attuale le cose non sono

A me risulta che le batterie al litio venissero riciclate, esattamente come quelle degli apparecchi elettronici.

Come scritto in un altro commento, mi auguro che vi sia più incentivazione a riciclare come questo impianto, ma Tesla per esempio ha messo su una struttura diversa. Io sono alquanto pessimista, sia perchè il fabbisogno aumenta spaventosamente di giorno in giorno di pari passo all'espansione dei siti di estrazione (anche quelli evaporativi) sia perchè se non vi sarà un reale rientro nessuno investirà. Io da parte mia penso che la sostenibilità vera passerebbe dalla ricerca di altri materiali, ma anche questa strada è tortuosa

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quel 5% (ho già fatto una ricerca in proposito) si riferisce al riciclo di piccole batterie, non a quelle delle automobili (che per ora non ci sono o sono pochissime) dove l'operazione, considerate le quantità in ballo, dovrebbe garantite tutto un altro ritorno.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne dubito, se non altro perchè, una batteria al litio di un'auto, varrà dalle centinaia alle migliaia di euro.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli scaldabagni non facili da smontare? Questa mi è nuova. Chi compra il ferro vecchio (io non ne ho mai visto uno) probabilmente ti pagherà lo scaldabagno giusto il prezzo della benzina per raggiungerlo. Forse neppure.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è chi compra il ferro vecchio per riciclarlo, eppure ci sono posti dove trovi anche il cimitero degli scaldabagni, non facili da smontare...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli che buttano per strada non solo incivili ma pure ignoranti

E per questo che parlo di educazione, ma ciò non esclude che l'ignorante si darà da fare anche su quel prodotto.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ma il danno che fanno all'ambiente ricade anche nella tua Italia europea.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi daresti una fonte di questa affermazione, qualche dato sulle tonnellate riciclate rispetto a quelle prodotte/smaltite.

Io trovo solo articoli, tolto qualche articolo sponsorizzato, che ad oggi è più conveniente l'estrazione del riciclo e quindi oltre il 90% delle batterie viene smaltito o "riciclato" per pirolisi perdendo metà dei metalli e inquinando un casino.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che ti risulta male per quanto riguarda le batterie a litio, è un semplice fattore economico perchè estrarre litio costa meno che ricavarlo dal riciclo.

Qui uno spunto della BBC, ma puoi trovare anche articoli italiani o report dei maggiori organi addetti che confermano un 5% circa del totale riciclato. Anche quelli degli apparecchi elettronici cenivano semplicemente smaltiti.

https://www.bbc.com/future/article/20220105-lithium-batteries-big-unanswered-question

Non ho detto che è colpa dell'auto elettrica, ma oggi una mobilità elettrica è insostenibile per una rete molto impattante, sottraendo energia ulita all' household. C'è sempre da distinguere la propaganda dalla realtà, quella ci dice he la mobilità elettrica deve essere una conseguenza alla decarbonizzazione, non un modo per raggiungerla.

s
simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Best Buy a 150/200€??

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se pure le termiche vengono smaltite male e oli e fluidi non sempre vengono smaltiti a dovere.. Dai, siate oggettivi una buona volta

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando non si sa più a cosa apperlarsi pur di denigrare le auto elettriche.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi pensi ci sia gente che smonta le batterie della propria auto per montare quelle comprate su amazon o su aliexpress per poi buttarle in giro? La vedo difficile, soprattutto se consideriamo che ci sono persone che cercano (e comprano) batterie usate per poterle rigenerare/riusare. E sono pure molto ambite. Quante batterie di auto trovi in giro? Poche, pochissime proprio perché il ritiro è gratuito.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Anch'io.

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

A me risulta che le batterie al litio venissero riciclate, esattamente come quelle degli apparecchi elettronici.
Tesla da anni riciclava le batterie delle proprie auto .

Per la produzione di energia, non è colpa dell'auto elettrica, altrimenti posso dire che per usare il pc inquino col carbone ogni giorno...

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

hanno risposto sotto...

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma quali sono i componenti che si degradano?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono almeno quindici anni che il costo dello smaltimento/riciclo (contributo RAEE) si paga all'acquisto. Quelli che buttano per strada non sono solo incivili ma pure ignoranti

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente nelle navi non ci sono materiali da riciclare che abbiano un valore come le batterie. Materiali che a quanto pare sono pure migliori dell'originale.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

per strada le buttano al sud forse, nell'italia europea no

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, ma sta tutto nell'incentivazione, se devi pure pagare per smaltirle faranno la fine dei frigoriferi/lavatrici etc etc che hanno un valore come metalli, ma che spesso vengono buttati per strada dai meno civili. Non è questione di valore, ma di semplice educazione ed incentivazione...e perchè no, magari delle pene pecuniarie pesantissime per chi trasgredisce.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci stiamo capendo. Non parlo del classico abbandono vicino al cassonetto. Parlo di situazioni in cui le batterie vengono smaltite impropriamente. Le navi per esempio vengono smaltite in determinati paesi non perchè particolarmente bravi, ma perchè economici. Se rispettassero tutte le norme su inquinamento e altro non costerebbero così poco

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando non si vuole capire...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad oggi si, il 90% di tutte le batteria a litio mondiale finiva buttata, una minima parte recuperata tramite pirometallurgia inquinando un botto e perdendo molti materiali cruciali e una ridottissima parte veniva riciclata in impianti pilota tramite idrometallurgia come in questo stabilitmento. Quindi ad oggi non possiamo ancora smentire che le batterie esause sono altamente inquinanti e poco riciclate, ma questo è un primo passo importante e significativo.

PS: L'auto elettrica oltre alle batteria ha altre criticità inquinanti che vanno dall'alimentazione per la ricarica con il fossile, passando per i componenti fabbricati in China in modo selvaggio.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, finalmente qualcosa di concreto e vero, sarebbe bello anche porre attenzione sul fatto che rispetto alla soluzione tanto sbandierata da Tesla, questo impianto farà uso dell'idrometallurgia. Processo un pò più lento rispetto alla pirometallurgia usato da Tesla, ma che recupera più materiale e in modo meno impattante per l'ambiente. Questa è la vvera direzione per rendere più sostenibile il futuro senza badare troppo al guadagno che comunque rimane una volta avviato l'impianto.

PS: Ottimo pure che sia in un paese come la Norvegia, che in Italia con la mafia infoltrata nel giro dei rifiuti e mancando una regolamentazione molto stringente le sostanze chissà dove andrebbero a finire avendo un'impatto disastroso.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nostro ministro dello sviluppo economico è troppo impegnato a difendere la neutralità tecnologica per pensare a come non far perdere a 'sto Paese l'ennesimo treno.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti pagano si riciclano, al netto degli ignoranti che le abbandonano in mezzo alla strada senza sapere che qualsiasi elettrauto se le prenderebbe senza fiatare, dato che, per esempio, le batterie al piombo sono quotate a circa 0,70 euro al kg.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vorrebbe un interesse dello Stato. ;)

A
Andrearocca 01 Jan 1970 @ 00:00

potrebbero convertire gli stabilimenti fiat in sofferenza perenne su progetti come questo e anticipare il mercato per una volta...

N
NotoriousNitro 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che anche l'Italia prenda il treno in tempo... ma conoscendoci non sono ottimista

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Diversi tipi di plastica sono semplicemente NON riciclabili.

Ad esempio, le batterie al piombo usate nelle comuni auto vengono praticamente totalmente riciclate.
Le batterie hanno un valore molto alto, pertanto è ovvio che anche gli stessi produttori di batterie siano interessati al riciclo per risparmiare sulle materie prime.

Nel caso dell’articolo si parla di Northvolt, Panasonic ha stresso accordi con Redwood Materials.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Se le tue batterie hanno un valore (e lo hanno), fidati che il primo interessato al riciclo sei tu. O l'elettrauto che te le smonta.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh beh, ti voglio vedere a smontare buttare 500 kg di batterie in mezzo alla strada. Soprattutto se quelle batterie deve sostituirle il meccanico.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti indirizzo subito che con te le cose si fanno lunghe: voglio dire che le cose si riciclano, se le vuoi riciclare, e degli accumulatori abbandonati a loro stessi o "riciclati impropriamente" fanno comunque danni. È qualcosa da risolvere ora prima di ritrovarsi tra 10/20 anni con una marea di batterie da smaltire

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente qualcosa di necessario sul nostro continente.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La plastica è principalmente NON riciclabile.
I produttori di plastica con la loro disinformazione sono riusciti a convincere quasi tutti che la plastica è riciclabile.
“Ma come, il triangolo con le tre frecce significa che è riciclabile” No, i produttori di plastica hanno volutamente scelto un simbolo così ambiguo.
Le tre frecce con il numero indicano soltanto la tipologia di plastica, non danno nessuna indicazione sulla riciclabilità.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

qualsiasi cosa si degrada con il tempo... non esiste nulla di universale.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure la plastica si ricicla eh, e costa pure meno del riciclo delle batterie, eppure viene comunque gettata ovunque.

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la batteria non si buttava nelle discariche ed inquinava ? 😅

Aspetto i commenti dei detrattori dell'auto elettrica per quanto riguarda le batterie....
Hanno altri problemi al momento, ma non l'inquinamento dovuto alle batterie...

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Per purificarle dagli isotopi radioattivi contenute nelle batterie Made in China destinate all’Europa ed agli Stati Uniti che il governo dittatoriale cinese costringe ad inserire al loro interno ai costruttori di quel paese.
Lo scopo è chiaro:eliminare tutti gli occidentali dalla faccia della terra in modo da dominare l’intero pianeta,anzi,l’intera galassia.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma cosa della batteria si degrada? perché bisogna riciclarla tutta?