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L'Europa ha bisogno di 65 milioni di punti di ricarica entro il 2035

Per gestire il crescente aumento delle auto elettriche serviranno molti più punti di ricarica in Europa.

L'Europa ha bisogno di 65 milioni di punti di ricarica entro il 2035
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 feb 2022

La crescita della rete di ricarica è un tema molto discusso negli ultimi tempi. Da più parti si chiede che l'Unione Europea predisponga un piano ambizioso per consentire un'espansione rapida di questa infrastruttura che sarà fondamentale per sostenere la diffusione delle auto elettriche. Sul tema dell'infrastruttura di ricarica arriva un interessante rapporto realizzato da Ernst & Young ed Eurelectric che parla anche degli impatti sulla rete elettrica.

La rete elettrica rimarrà stabile nonostante la crescita esponenziale del mercato dei veicoli elettrici e le elevate ambizioni di elettrificazione. Ma la pianificazione tempestiva dell'infrastruttura di ricarica e il coordinamento tra le autorità pubbliche, i servizi di elettricità, gli operatori della rete e dei punti di ricarica saranno fondamentali.

SERVONO MOLTE PIÙ COLONNINE

Dunque, in Europa dobbiamo aspettarci di avere su strada 130 milioni di veicoli elettrici entro il 2035. A titolo di confronto, nel Vecchio Continente, oggi circolano 3,3 milioni di queste vetture. Per supportare tale crescita, il rapporto stima che serviranno ben 65 milioni di punti di ricarica. Di questi, l'85% – pari a quasi 56 milioni – residenziali. Circa 9 milioni, invece, dovranno essere pubblici.

Attualmente, in Europa sono presenti circa 374.000 punti di ricarica. Dunque, il lavoro da fare è davvero imponente, soprattutto pensando che la maggior parte dei punti di ricarica attuali è collocato in una manciata di Paesi: Olanda, Francia, Italia, Germania e Regno Unito. In alcuni Paesi, invece, c'è un singolo punto di ricarica ogni 100 km. Queste differenze, spiega il rapporto, rischiano di complicare il processo di elettrificazione della mobilità.

Per raggiungere l'obiettivo prefissato dal rapporto, sarebbe necessario che da qui al 2030 la rete pubblica crescesse di mezzo milione di punti di ricarica all'anno, per poi accelerare a un milione di punti di ricarica annui fino al 2035.

Il rapporto evidenzia anche che per accelerare la crescita dell'infrastruttura serve anche eliminare molti degli ostacoli che oggi stanno rallentando la diffusione delle colonnine. Si parla soprattutto delle autorizzazioni e dei tempi, spesso lunghi, per l'allacciamento delle colonnine alla rete elettrica.

GESTIONE DELLA RETE ELETTRICA

L'aumento delle vendite di veicoli elettrici causerà, ovviamente, un crescente aumento della domanda di elettricità. Oltre a supervisionare l'installazione di milioni di colonnine, l'industria europea dovrà gestire un carico maggiore sulla rete. Per esempio, lungo i corridoi autostradali, dove i conducenti si aspettano la disponibilità della ricarica rapida, il picco di richiesta di energia crescerà in maniera importante. In ambito urbano, invece, i picchi di richiesta di energia ci saranno di sera quando le persone metteranno in ricarica le auto a casa.

Per questo, il rapporto suggerisce alcune soluzioni. Per esempio, bisognerà digitalizzare la rete per comprendere, anticipare e ottimizzare il comportamento dei clienti, gli impatti della rete e le sue necessità. Si dovranno poi installare punti di ricarica smart in grado di gestire le richieste di energia ed evitare che la rete elettrica subisca la pressione di milioni di veicoli collegati contemporaneamente. Si suggerisce anche di installare soluzione di accumulo sulle colonnine a ricarica rapida per poter gestire i momenti di picco di richiesta di energia. Si consigliano anche tariffe per incentivare le persone a ricaricare durante le ore non di picco e l'utilizzo del Vehicle-to-Grid (V2G) per immettere nella rete l'energia delle auto elettriche ferme e non utilizzate.

La rete elettrica sarà in grado, in futuro, di gestire le auto elettriche ma sarà importante che venga pianificato lo sviluppo anche di questa infrastruttura con anticipo.

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Commenti Regolamento
A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre 40% di rinnovabili nel 2021...meno del 10% di import di energia elettrica...sono pochi? Si, ma rispetto solo a 10 anni fa hanno fatto un balzo enorme, perché per l'appunto è un settore iperincentivato, oltre ad aver obbligato ad esempio le nuove costruzioni a mettere da subito i pannelli...quindi si gli ultimi governi hanno tutti incentivato la minor dipendenza dall'estero e le rinnovabili in generale

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma totali fuori tu i numeri che ancora non l'hai fatto

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, negli ultimi vent'anni la quota di rinnovabili in Italia quanto è aumentata?lo sai o parli per luoghi comuni?

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa c'entra il fotovoltaico? È al 9 per cento delle rinnovabili ora! Il fotovoltaico sul tetto è un iniziativa privata con sovvenzioni che vengono prese dalle tasse di privati.

Hai letto la proposta dell'attuale governo per il problema delle bollette? Se la situazione fosser idea come la descrivi tu il problema non ci sarebbe..

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 2000 quanto avevamo di percentuale di rinnovabili? Quanti avevano un impianto sul tetto? Tanto per fare un esempio eh..continui a parlare senza portare numeri

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

La politica ci sta portando all'indipendenza energetica? Non capisco su cosa basi i tuoi ragionamenti. Sul grafico a torta della bolletta elettrica?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora negli ultimi vent'anni hai vissuto su marte

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora negli ultimi vent'anni hai vissuto su marte

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sto dicendo che non vedo una politica attiva per slegarci dalle fonti fossili, ma solo dei palliativi.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah giusto... Infatti oggi è pieno di rappresentanti che girano in panda

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, si, certo.
Ti serve una long range, un posto dove caricarla giornalmente e 57000€ per comprarla.
Tutte cose alla portata di chiunque, no?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi fa 500€km al giorno è abituato a doversi rifornire tutti i giorni..
Basta una long range

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo l'industria dell'automotrive finché rimane all'avanguardia tecnologicamente parlando...
Già il fatto che l'elettrico non sia nato qui è un problema

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che c'è chi lo ricorda, sicuramente se lo sono dimenticato

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io? Tu...non sai darmi dei numeri, eppure sei così sicuro di ciò che scrivi, il punto è uno, l'italia è quasi completamente dipendente dall'estero per i carburanti per autotrazione, e in futuro le cose possono solo peggiorare...mentre per la produzione elettrica siamo già ad oggi messi benissimo...ed in futuro potrà solo migliorare, anche spostando le auto sull'elettrico, io fabbisogno non aumenterà enormemente e potremmo senza problemi coprirlo aumentando tra l'altro l'efficienza...tu cosa preferisci, rimanere legato a benzina e gasolio o magari autoprodurci in casa tutto ciò che ci serve?

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai girando intorno senza concludere nulla.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te quanto richiede di energia elettrica convertire il parco auto circolante in totalmente elettrico?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

A me spiace anche di più farti notare che prezzo del kWh e capacità di produrre elettricità sono due cose diverse!

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi convertire il parco auto a elettrico, convertire tutta la climatizzazione a elettrica. A quel punto la richiesta di energia elettrica sale a livello nazionale. L'italia deve produrre piu energia elettrica, non ce la fa. La importa. Intanto investe. Dove? Rinnovabili? Si e no, dipendono molto da fattori esterni ( il sole non c'e' di notte, il vento non soffia spesso, nel mix e' l'idroelettrico quello maggiore ma e' scarsamente espandibile) . Quindi servono centrali a gas e si importa gas.

Avere auto elettriche e' una conseguenza del tipo di energia di cui disponiamo. Una politica energetica diversa puo' trainare la conversione del parco auto e delle abitazioni..non il contrario

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, quindi a livello nazionale meglio avere auto elettriche che bruciare carburante totalmente di importazione, è l'unico modo per ridurre la dipendenza

C
Chargeman 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai l'orticello...quindi sei ortolano...buon cetriolo a te.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono le zone residenziali quelle che creeranno più difficoltà.
Per le zone industriali è più semplice, basta volerlo fare.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensi male, le metteranno, ma ancora non ci sono.

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrebbe essere un ottimo nome per nuovo partito politico! :)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma abbiamo l'industria automotive.
E se forzi la mano prima che le cose siano fatte come si deve, finirà per essere schiacciata dai produttori Cinesi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, media.
C'è chi si spara 500km di fila e chi la usa così raramente da dimenticare dove ha parcheggiato l'ultima volta che ha preso l'auto. Quindi?
Nel mezzo ci sono millemila varianti.
Mica ho detto che non vadano bene, ho solo elencato alcune condizioni per le quali un'elettrica può essere usata senza nemmeno accorgesne.
Mancasse una di quelle, inizierebbero i compromessi.
Ma sono condizioni, non difetti, per qualcuno sono già perfette oggi, per altri lo saranno tra pochi anni, per qualcuno forse mai, quindi?
Ma a me pare scontato che, finché uno non Raggiunge le condizioni ideali, preferisca tenersi la vecchia auto, chi cambia per avere problemi che prima non aveva?

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Con l'elettrico cambia il modo di "fare il pieno".
Servono nei parcheggi e nei box privati (per chi li ha').
A parte le autostrade, ovviamente, dove qualche colonnina e' obbligatoria

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora: tu guardi solo ed esclusivamente il mix elettrico. Il 40% dell'elettricita' italiana proviene da fonti rinnovabili, e fin qui siamo d'accordo. Ma non usiamo solamente energia elettrica. Per riscaldare e per l'autotrazione usiamo combustibili fossili che vengono bruciati. Quindi nel mix elettrico questi non vengono conteggiati....

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

> L'Europa ha bisogno di 65 milioni di punti di ricarica
E magari anche di qualche centrale elettrica, o se ne accorgeranno nel 2050?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo a oltre il 40 di rinnovabili e sotto il 10% di import....ma di che stai parlando?

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Se guardi i numeri si evince che siamo in percentuale i maggiori importatori di energia in europa, che sia essa carburante, gas, energia elettrica. Qualcosa di rinnovabile c'è..ma non ci sta garantendo nessun vantaggio particolare

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto già dicono che questa crisi energetica se viene risolta a breve sarà peggiore di quella del 1973 quando la gente andava in bicicletta x risparmiare

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha mai detto il contrario? La piccola differenza che continui ad ignorare è che lo siamo molto di più per la produzione elettrica che per la produzione di carburante da autotrazione

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto un articolo dove comparavano il costo kilometrico. Alla fine diceva che andare a elettricità costava poco meno della metà rispetto a benzina. Peccato che, nello stesso articolo tralasciava il fatto che l'auto presa in esame (presente in tutte e 3 motorizzazioni) costava oltre un terzo in più in versione elettrica. Insomma, le solite balle.

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Il gas lo usi per produrre energia, riscaldamento ed energia elettrica. E viene per la maggior parte importato. l'Italia non è per niente indipendente dal punto di vista energetico.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, in parte, ma confondi materie prime con produzione di energia elettrica...siamo molto più indipendenti con la produzione che con l'import e il carburante per le auto con motore termico è nella quasi totalità importato

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo i dati diffusi dal comune di Milano poco più di 320 mila auto ogni giorno occupano le aree di sosta regolamentate come strisce gialle (residenti), strisce blu, silos e rimesse. Mentre le auto per le strade che occupano posti non regolamentati sono circa il 25-30 % in più. Quindi solo a Milano si parla di trovare un punto di ricarica per oltre 700 mila auto. Il fatto di togliere dal conto quelle auto che occupano le soste a pagamento perchè qualche furbone uscirà nel dire che probabilmente vengono da fuori e quindi avranno un loro punto di ricarica è un'emerita baggianata. Per due motivi, uno perchè si da per scontato che quelle auto hanno a loro volta un punto di ricarica, due perchè quelle auto potrebbero necessitare di essere ricaricate per tornare a casa o continuare il loro viaggio.
Non ce ne sono di storie sono aspetti detti e ridetti ancor prima che questa tecnologia a batteria venisse propinata come medicina ambientale. La tecnologia a batteria è una tecnologia selettiva che essendo tale non può rispondere da sola ai problemi: Ergo non può essere di massa. Perchè se la si facesse comunque diventare, come di fatto si sta tentando per legge non per gradimento e usabilità, sarebbe un regresso non un progresso perchè obbligherebbe i proprietari a limitare le libertà e usabilità conquistate con le endotermiche.
Lo ripeterò all'infinito, se mettiamo sul piatto tutte le tecnologie "verdi" ipotizzando stessi costi di vendita indipendentemente dalla motorizzazione le uniche che risponderebbero a tali requisiti, usabili per tutti, sono gli E-fuel e l'Idrogeno. Ma per sintetizzare gli E-Fuel serve ? Idrogeno....

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa vorresti dire? Tutte le fonti sono impattate...aprite un po gli occhi

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Il gas non lo importiamo?

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ti darei il Nobel per l' esposizione chiara e concisa

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vede che tu a Milano o Roma non ci vivi..

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Bingo!

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace dirtelo, ma forse non ti sei reso conto che oltre al problema delle emissioni, adesso abbiamo anche il problema energetico che è appena iniziato e che se non risolvono inn fretta sono ca*zi, altro che colonnine di ricarica!

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

E con il caro bollette, vedremo quanto converrà ricaricare l' auto elettrica...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma non è che consumino poi tanto. Alcune zone sono già attrezzate... Ad esempio le zone industriali

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sufficiente a far cosa?
Il percorso europeo giornaliero medio non arriva a 30km

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo calcoli e fai il contratto

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, per he noi abbiamo il petrolio, no?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle penso ci siano già

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che c4zzo dici? Al momento l'import è una minima parte...è serve per stabilizzare la rete soprattutto di notte...confondi le materie prime con l'energia prodotta...tra l'altro abbiamo punte dell'oltre 40% di rinnovabile jn italia...

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche Grillo non predicava il default ad ogni ottobre dal 2009 al 2018 🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli dei politici che non hanno protetto cavalli e calesse? Ho sbagliato secolo?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Se per caso ti riferisci al sottoscritto, stai sbagliando e di grosso.
Ma in fin dei conti, con 300 commenti circa, potresti essere solamente un provocatore, il solito leone da tastiera.

P.S. Io non bado solamente la mio orticello

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è un problema energetico

C
Chargeman 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vedo un solo svantaggio, anzi un solo svantaggiato.

C
Chevlan 01 Jan 1970 @ 00:00

Spesso sì.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Cmq 65 milioni sono poche...almeno una a testa più quelle in doppia fila

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

E secondo te questi burocrati europei con 12.000 euro di stipendio al mese sono a conoscenza di queste cose? Questa gentaglia è completamente fuori dal mondo, pensano solo a continuare a imporre nuove cose che fanno salire ancora di più i prezzi

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

A Bologna la sera sei fortunato se non parcheggi un isolato da casa, se arrivi tardi. Mi immagino già dover cercare il buco con la colonnina per caricare il tuo trabicolo. Ma tanto c'è quello più furbo, che è uscito 10 min prima da lavoro e ce la lascia tutta la notte

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ancora con sta storia? Ma Basta orcocan, sempre la solita tiritera, soprattutto voluta dal fatto che l'automotive sta andando a farsi benedire, ed a giusta ragione per di più:

- i costi delle vetture son raddoppiate se non triplicate in svariati casi
- l'elettrico ad oggi è troppo in svantaggio rispetto al termico, inutile giurarci intorno
- lo sviluppo dell'elettrico, da come lo si può notare in questo articolo, è agli albori
- la vetture elettriche costano troppo rispetto alle termiche per ciò che offrono

Come ve lo dobbiamo dire, in Aramaico Antico, Madarino Cinese, ditecelo voi:

- la gente non ha i soldi, né per le termiche che stanno pure loro diventando care fra poco (chissà come mai il boom dell'usato eh, boh, mistero), figuriamoci per le elettriche oggigiorno. Cos'é che non vi è chiaro nella situazione attuale? Non lo vedete voi stessi che i produttori chiedono sovvenzioni su sovvenzioni ogni anno e, nonostante ciò, le vendite calano? Secondo voi perché sant'iddio!!!

Ora ci si mettono i rincari del Gas, Elettricità, Carburante ecc..., e lo stato cerca di intervenire con misure per cercare di arginare il tutto.

P.S. Visto il mestiere che faccio, conosco tante persone con famiglie:

- non vanno più al ristorante come prima, se devono mangiare la pizza due volte al mese, stavolta ci vanno una volta sola oppure proprio la saltano

È un esempio così semplice e banale ma di grande impatto per far capire ciò che sta succedendo

D
DarkVenu 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno di più infatti, la crescita è esponenziale...

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

E la benzina incomincia a superare i 2 euro per litro.... pensa un po'

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che ricchi, è chi si può permettere di caricarla in garage.
Non sempre le due cose combaciano

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

5 milioni l’anno praticamente..manco con il binocolo..

C
Cristal 01 Jan 1970 @ 00:00

1 colonnina di ricarica per ogni pompa di benzina!!!!!!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono benaltri i problemi!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Peró ho anche visto la realizzazione di intere zone industriali senza tenere minimamente conto dei parcheggi per le persone che ci lavoreranno, delle strade di accesso, dei collegamenti con i mezzi pubblici.
E sono ancora in espansione!

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

la maggior parte dei parcheggi in doppia o tripla fila sono colpa di gente che vuole fare massimo 10 metri a piedi oppure sono i "padroni della città" che fan il ca' che vogliono

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

La UE da che mondo e mondo non ha mai fatto gli interessi della UE

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali?
Quelli della Cina?
Perché al momento, piú che altro la UE si sta sparando su un piede, altro che interessi economici!

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Questione di interessi economici, scaricati sulla gente

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

" ma dobbiamo pur iniziare da qualche parte" . hahhaha

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci manca solo 'e le batterie esauste dove le buttiamo' e avresti quasi fatto l'en plein dei luoghi comuni. Buona continuazione. Salùt

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplicemente, non vogliono invogliarlo, vogliono obbligarlo.
Almeno che rendano la cosa fattibile.

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Il trasporto privato europeo convertito completamente in eletrico sposterebbe la produzione di co2 altrove, quindi a livello globale non hai risolto nulla. L'inquinamento delle auto europee e' un 5% di quello mondiale, e quindi hai risolto poco . Serve una risposta a livello energetico globale per combattere inquinamento e innalzamento livello di co2.

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Come invogli l'acquirente a sborsare quasi il doppio per comprare l'auto che fa le stesse cose di un auto a motore endotermico? Vantaggi economici nella gestione dell'auto? Abbiamo energia elettrica in abbondanza e a basso prezzo? L'auto si ricarica in 5 minuti e il pensiero di dove trovare un punto di ricarica svanisce?

L'alternativa delle auto termiche e' ancora troppo avvantaggiata...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E mò questo che c'entra? Comunque, il problema non è energetico, sono le emissioni di CO2 e d'inquinamento (soprattutto nelle aree urbane) per questo ci si è posti l'obbiettivo di decarbonizzare. Invece le colonnine non creano domanda ma soddisfano le esigenze di ricarica di chi ha o vorrebbe acquistare un'elettrica ma non ha un punto di ricarica privato.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa tu che domanda crei senza metterle!

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

installando piu colonnine non risolvi il problema energetico e non crei domanda di auto elettriche.

T
Tommers0050 01 Jan 1970 @ 00:00

anche il nord europa

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè il petrolio lo esportiamo? E considera che le ICE sono almeno il doppio più energivore delle BEV, quindi nella transizione consumeremmo comunque meno energia.

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

La importiamo tutta, principalmente gas. Che ora inizia a costare tantino...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Per elettriche non intendono solo le BEV

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanta credi ne serva?

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

e dov'e'?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣🤣🤣

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella c'è, il problema è gestire la potenza, soprattutto i picchi.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto più probabile che in futuro i ricchi vogliano le benzina e i poveri abbiano le elettriche ma si potrebbe pure fare ciò che proponi, basta che le "Diesel/benzina/ibride/metano" non entrino nelle aree urbane.

L
Luca P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Auguri!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Faranno la fine delle colonne del Foro Romano

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sfonderá se lo rendono utilizzabile.
Nessuno si compra un'elettrica se l'autonomia non gli é sufficiente, se non ha dove caricare e se il costo é superiore alle sue disponibilitá no?
Possono importlo qunto volgiono, ma se il prodotto non é funzionale, la gente si terrá la vecchia auto fintanto che il mercato non offrirá prodotti a loro adeguati.
Per quanto riguarda il nucleare, non vedo il problema, furbi i francesi e fessi noi.

C
Chevlan 01 Jan 1970 @ 00:00

Non potremmo fare che le auto elettriche se le comprano i ricchi e noi restiamo con le nostre a Diesel/benzina/ibride/metano?

Senza forzare nulla?

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, con priorita' diverse

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, spero di andarmene da questo mondo prima di questo disastro economico e sociale... coi i "tempi di reazione" italici, credo di potercela fare a schiattare prima...

Per supportare tale crescita, il rapporto stima che serviranno ben 65 milioni di punti di ricarica. Di questi, l'85% - pari a quasi 56 milioni - residenziali. Circa 9 milioni, invece, dovranno essere pubblici.

Sono un po' confusi: dovrebbero essere 56 mln PUBBLICI e 9 RESIDENZIALI... è più la gente che abita in condomini e affini che quella con la villetta singola, con garage, fotovoltaico e maggiordomo...

Poi, chiaro: vista la visione "arcobaleno ed unicorni" di questa iniziativa (il passaggio all'elettrico), è palese che sia previsto che saremo tutti miGGGlionari...

G
Gv83 01 Jan 1970 @ 00:00

Serve energia in primis

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto...si mette prima la corrente e poi si metterà l'acqua

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Maccheee...basta mettere un paio di fili elettrici....🤭🤭

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Al primo temporale salta tutto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Metteranno la gente a pedalare le dinamo

G
Giacobbe 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dove vogliono farle queste ca@@o di colonnine?
Abbiamo auto in doppia e tripla fila ovunque, gente senza garage o posti auto privati!
Come ca@@o si può pensare a ricaricare questi milioni di veicoli elettrici?
Si pensi ad altro!! E poi tutta sta corrente con cosa si pensa di farla?

Sto aspettando cominci la devastazione delle strade con infiniti ritagli, rattoppi e schifezze dell'industria dell'asfalto italiano che non ha ancora imparato dall'estero per poi abbandonare il tutto con la prossima soluzione energetica!!
Che sicuro, non è la ricarica elettrica, piuttosto grandi stazioni di cambio batterie dalle dimensioni standardizzate o altro combustibile di derivazione non fossile.

E tralascio l'aspetto economico perché io non ho soldi per un'auto elettrica che abbia 4 posti o le ruote più grandi dei trabicoli per anziani!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Coi tempi che corrono faranno sicuramente comodo per legare l'asino vicino casa.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se tutti i produttori oggi producessero il 100% elettrico fatico a vedere raggiungibile simile traguardo, senza considerare che stiamo vendendo moltissime auto benzina o mild che resteranno in circolazione ancora per un bel pò.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente no, sono realtà molto ben distinte.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Io eviterei troppo di antagonizzare i rapporti tra cittadini europei con la prima industria continentale. Ricordo che noi abbiamo bisogno di loro e se li stiamo aiutando è per evitare che falliscano lasciando a casa milioni di persone che difficilmente avrebbero una loro occupazione. Inoltre come settore ha garantito per decenni un gettito fiscale ragguardevole per gli erari. Insomma, se li si aiuta è perché conviene e anche perché li abbiamo messi in condizione di avere bisogno di un aiuto enorme per continuare ad operare, con la normativa Euro 7 che pende sulle loro teste come una spada di Damocle pur essendo la UE responsabile per meno dell'8% delle emissioni (persone molto più esperte di me definiscono il nostro approccio profondamente autolesionista).

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Scelte...
Magari, quando vedranno che l'elettrico non si diffonde come credono, che il parco circolante continua ad invecchiare e che le multe per i mancati obiettivi di riduzione CO2 sono sempre più vicine, si accorgono della necessità di una infrastruttura capillare e progettata a tavolino.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me sono tutte stime eccessivamente positive per far sembrare che stia andando tutto bene, ma la verità è ben altra e i numeri continuano a dimostrarlo.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

insomma siamo lontani anni luce visto che non siamo riusciti neanche ad arrivare a mezzo milione di colonnine. poi abbiamo da una parte i governi che cominciano a fissare divieti e obblighi per chi ha auto ancora a benzina/diesel, e dall'altra parte abbiamo i costruttori che ci propinano elettriche di fascia medio-basse costose quando classi medio-alte. e infine ci siamo noi, clienti finali, che l'unica certezza che abbiamo è quella di sapere già da ora che lo prenderemo a quel servizio perchè sempre meno persone potranno permettersi un auto visti sti prezzi.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà il più grande merdone della storia moderna passare tutto all'elettrico, ci coglioneranno i nostri discendenti a vita....sempre se non si apre in 2 il pianeta prima 🤣

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me il margine per il gestore è minimo.
In generale per qualsiasi tipo di rifornimento.
I benzinai si salvano perché riforniscono migliaia di auto al giorno.
Già per i metanari la faccenda si fa seria e infatti ce ne sono pochi in modo da coprire una vasta area di clientela. E il pieno dura 5-10 minuti.
Per un'auto elettrica ci vogliono ore. Considerando il costo del noleggio dell'area, il costo della manodopera (operatore) etc... non la vedo proprio un'attività redditizia, almeno a regime senza eventuali sussidi statali.
Del resto pure le auto elettriche non le comprerebbe nessuno a regime senza gli incentivi.

T
Tommers0050 01 Jan 1970 @ 00:00

tanto l'europa tra 30 anni sarà terzo mondo che vi serviranno tutte ste colonnine?

C
Cawero 01 Jan 1970 @ 00:00

Tieni presente che insieme alla colonnina ti serve anche lo spazio per parcheggiare l'auto almeno una mezz'oretta, non è come nelle stazioni tradizionali, dove in due minuti fai un pieno. Questo è uno dei vari motivi per cui personalmente non adoro l'elettrico, oltre a altri motivi tecnici e tecnologici. Ti servono molti più spazi se vuoi convertire il parco veicoli o comunque spazi differenti. La questione del salvare il pianeta è, per me, una balla o comunque un grosso errore associato all'auto. Sarebbe molto più efficace investire sullo spostamento con mezzi pubblici o sulla riduzione delle auto circolanti, non sull'acquisto di mezzi diversi...
Che poi il pianeta non ha bisogno di essere salvato, ha vissuto la maggior parte della vita senza l'uomo e senza forme di vita. La sostenibilità ambientale serve all'uomo e l'auto, in generale, non è uno strumento "ecologico". E lo dico da ammiratore di auto sportive.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo sopratutto con l'ultimo punto, lo ritengo assolutamente necessario.
Non vedo peró la necessitá di obbligare i produttori di auto a installare colonnine.
Loro faranno le auto, altri monteranno le colonnine, se poi volessero farlo perché intravedono possibilitá di guadagno future e costanti sui servizi, tanto meglio.

R
Romu83 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè per distribuire energia elettrica devi sottostare a principi della fisica (ed elettrotecnica) che complicano le cose e non rendono il sistema facilmente scalabile. Più aumenta la potenza più aumentano le complicazioni e l'infrastruttura che devi costruire alle spalle.
Non è semplice come installare una pompa di benzina dove basta costruire una cisterna di accumulo e distribuirla con 4/6 pompe.

R
Romu83 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi metto anche nei panni di chi non mastica questi concetti. Effettivamente non sono semplici da comprendere. L'errore comune è assimilarlo agli attuali distributori di benzina. La cosa che la popolazione non capisce è che per avere tot kWh disponibili ad ogni colonnina serve un background pazzesco, che non rendono questo sistema facilmente scalabile.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

I costruttori di auto stanno facendo il pienone di fondi pubblici senza far nulla, come tra l'altro hanno sempre fatto. Sarebbe il caso che questi venissero erogati solo a quelle società che prendono l'impegno di costruire nuovi punti di ricarica in tutto il paese, anche in partnership con altri privati. Ma serve per dare un accelerata.
Senza contare poi che mi aspetterei che lo stato si facesse promotore diretto per la predisposizione di punti di ricarica nelle aree svantaggiate, come esattamente sta facendo con la fibra ottica

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sfondi una porta aperta, per quanto mi riguarda.
Peró la realtá attuale é questa.
Singoli comuni che parlano con enel (o chi per loro) per elemosinare 2 colonnine in croce dopo anni di richieste.

R
Romu83 01 Jan 1970 @ 00:00

E' come costruire fontane senza avere l'acquedotto

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_Marok_ 01 Jan 1970 @ 00:00

La difficoltà non è la costruzione, ma l'alimentazione. Fare milioni di colonnine che non erogano a parte i soldi ci vuole poco.

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_Marok_ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è ancora chiaro che il problema non sono le colonnine, ma l'elettricità per usarle che non c'è e in modo particolare in Italia.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

La rete deve essere dimensionata. Non è che domani installi 10 supercharger Tesla dove prima c'erano solo dei condomini. Serve tutto un lavoro a monte, tra l'alta e media tensione, trasformatori ecc che c'è da divertirsi. Oltre al fatto che da qualche parte deve essere prodotta questa energia.

R
Romu83 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè per distribuire energia elettrica devi sottostare a principi della fisica (ed elettrotecnica) che complicano le cose e non rendono il sistema facilmente scalabile. Più aumenta la potenza più aumentano le complicazioni e l'infrastruttura che devi costruire alle spalle.
Non è semplice come installare una pompa di benzina dove basta costruire una cisterna di accumulo e distribuirla con 4/6 pompe.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni.
Nessuno vieta ai singoli comuni di fare progetti per le colonnine (budget permettendo), indipendentemente dallo stato.
Certo, é inefficiente, un progetto statale sarebbe decisamente migliore.

R
Romu83 01 Jan 1970 @ 00:00

La difficoltà non è solo burocratica. E' anche tecnica.
Se vuoi costruire una vera stazione di servizio di ricarica (non 6 colonnine TESLA ma proprio area di servizio) di quanti MW avresti bisogno?

R
Romu83 01 Jan 1970 @ 00:00

..

L
Luis 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse sono stato frainteso, vorrei una spiegazione sulla difficoltà di costruzione non sto dicendo a priori che sia semplice. Non fate tutti i sapientoni, argomentate le risposte

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo standard esiste giá, non é un problema.

Sul chi dovrebbe farlo giá si apre un capitolo doloroso.
Puó farlo chiunque abbia interesse ovunque abbia interesse (persino un privato rivolgendosi ad EnelX o simili).
Il problema nasce per quei luoghi di cui a nessuno importa.
Li o lo fa lo stato e le amministratori locali, o si tornerá alla trazione animale.

R
Romu83 01 Jan 1970 @ 00:00
A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣🤣🤣🤣🤣🤣

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

Avviso i costruttori delle colonnine che in realtà è cosi facile, a sapelo prima!

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

E di tutto questo dovrebbe occuparsi chi, i produttori di auto? Ognuno con un suo standard?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici?

Senza abbonamenti o promozioni varie, al kW, le colonnine sono una rapina.

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci credo nemmeno se li vedo.
Chi li gestisce? Non mi sembra un'attività redditizia.

R
Romu83 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fortuna o purtroppo per capirlo bisognerebbe aver studiato i principi di Kirchoff e la legge di Ohm.
Non è così semplice e scalabile come installare una cisterna di benzina e mettere 4 pompe di servizio.

L
Luis 01 Jan 1970 @ 00:00

lei invece linguista noto

Z
Zoro 01 Jan 1970 @ 00:00

si passerà dai 3.3.000.000 di mezzi elettrici attiuali a ben 130 milioni nei prossimi 12 anni?? alla faccia...

b
blkid 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ma è ingegnIere lei.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Prova e vedrai.

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

Buona fortuna Italia

L
Luis 01 Jan 1970 @ 00:00

Io veramente non capisco qual'è la difficoltà nel costruire delle colonnine. L'energia elettrica si trova praticamente in ogni angolo del mondo civilizzato, ma cosa ci vuole a costruire colonnine in ogni stazione di servizio in autostrada o in ogni centro commerciale esistente e così via...