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Italvolt, 4 miliardi per la Gigafactory italiana: sarà la più grande in Europa

Italvolt investirà 4 miliardi di euro per realizzare la prima Gigafactory in Italia che sarà la più grande in Europa.

Italvolt, 4 miliardi per la Gigafactory italiana: sarà la più grande in Europa
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 16 feb 2021

Italvolt investirà 4 miliardi di euro per realizzare la prima Gigafactory italiana per la produzione di celle per le batterie. Un progetto estremamente ambizioso visto che la fabbrica è destinata a diventare la più grande in Europa e la dodicesima al mondo. A quanto comunica la società, l'impianto sarà di 300 mila metri quadrati e avrà una capacità fino a 45 GWh (con la possibilità di salire a 70 GWh). Inoltre, darà lavoro a 4.000 persone. La Gigafactory, dunque, sarà molto importante anche per l'economia locale visto che darà un forte impulso all'occupazione e all'indotto.

Attualmente il sito dove realizzare la struttura non è ancora stato individuato, ma Italvolt ha fatto sapere che si stanno valutando tre località. La tabella di marcia prevede che le attività produttive inizino nel 2024. Complessivamente si tratterà di uno dei progetti industriali più importanti degli ultimi anni in Italia. La fabbrica sarà progettata dalla divisione Architettura di Pininfarina che punta a voler realizzare un'impianto attento all'impatto ambientale e sociale. A collaborare al progetto pure Comau che si occuperà di realizzare un laboratorio di ricerca e sviluppo dove si lavorerà alle nuove tecnologie del settore della mobilità elettrica.

La produzione di celle per le batterie è un mercato in fortissima crescita (entro il 2030 la domanda aumenterà a livello globale di 17 volte fino a circa 3.600 GWh) e la nuova Gigafactory italiana si inserisce perfettamente in questo scenario per poter diventare uno dei punti di riferimento a livello europeo. Questo sito sarà quindi in grado di contribuire con la sua produzione all'aumento della domanda di celle all'interno del mercato europeo. Un'operazione che rientra perfettamente negli obiettivi dell'Europa di diventare una delle protagoniste nel campo della produzione delle batterie.

Infatti, l'Unione Europea sta spingendo per aumentare la produzione di celle nel continente per competere con la Cina, che attualmente ospita circa l'80% della capacità produttiva mondiale, con l'obiettivo di diventare autosufficiente entro il 2025. Si ricorda, infine, che Italvot è stata fondata da Lars Carlstrom che ha creato pure Britishvolt che realizzerà una Gigafactory nel Regno Unito.

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Commenti Regolamento
i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatti un favore, smettila di farti ridere dietro che ad ogni post dimostri di non avere la più pallida idea di cosa stai parlando. Sia Ferrari che Fiat sono sempre degli stessi proprietari, la famiglia Agnelli - Elkann, che, forse ne sanno un attimino più di te, hanno pensato fosse meglio avere una percentuale di un grande gruppo automobilistico multinazionale che la totalità di un piccolo costruttore italiano. Magari avrebbero dovuto chiedere consiglio a te...

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

La ferrari è prevalentemente italiana, la fiat venduta dopo che si è entrati nell'euro.
Perdere aziende italiane non è un problema monetario ma amministrativo e legislativo. Ergo, con una buona gestione sarebbero rimaste italiane.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, appunto, e poi dici che non dovrei prenderti per un'anatra. Ma ti rendi conto delle c#####e che spari?

- I soldi all'estero ci andavano allegramente da molto prima dell'Euro, non c'era un solo industrialotto della Brianza o palazzinaro romano senza il conto in Svizzera.
- La Ferrari è controllata da una società olandese.
- Lancia vende solo la Y e praticamente solo in Italia.
- La Fiat fa parte del gruppo Stellantis, che comprende Chrysler e Jeep (USA), Peugeot e Citroen (Francia), Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Maserati (Italia), la sede è ad Amsterdam.
- Elettrodomestici in Italia non ne facciamo più da decenni, la Wirlpool che sta chiudendo a Napoli fa(ceva) lavatrici industriali.
- L'ultimo impianto siderurgico a ciclo completo, dal minerale all'acciaio, è quello di Taranto, e sta per chiudere pure lui.
Dai, smettila di fare queste figure barbine, tu l'università non sai neanche in quale quartiere sia, non è proprio possibile che qualcuno che si spaccia per ricercatore universitario ignori che l'economia si basa sulle multinazionali, sulla divisione dei compiti, sul mercato aperto. Ti rendi conto o no che se mettessimo i dazi sugli elettrodomestici esteri poi dall'estero metterebbero i dazi sulle nostre esportazioni? Se l'economia gira solo tra me e te andiamo in miseria tutti e due, visto che né tu né io abbiamo le risorse per produrre tutto in casa. Quella di cui parli tu è un'economia di sussistenza, quella che abbiamo dovuto sopportare nel 1940-45, con gli orti di guerra, le tessere annonarie e la borsa nera. Bei tempi, vero?

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sembra che per esempio qualcuno si sia messo a fare Ferrari, Fiat o Lancia, per esempio....
Non mi sembra poi che l'Italia sia indietro nel settore della siderurgica.
Mi dispiace che tu la pensi così, anche mio padre mi disse che per lui tornare a una moneta nazionale non è conveniente perchè debole.
Intanto però guarda caso ora che c'è l'euro i soldi stanno andando via dall'Italia e siamo costretti a chiedere prestiti, guarda caso.
Con una moneta nazionale quello che guadagni lo trasformi in economia per il paese.
Certo, magari dovremmo comprarci elettrodomestici a prezzi più alti e se ti dicessi sticaxxi? Che è niente in confronto a tutti gli altri guadagni? Che poi ci sono aziende che fanno elettrodomestici anche in italia, dalle lavatrici fino al frigorifero.
Poi pensa se io e te avessimo una moneta nostra, l'economia gira tra me e te. Ma se tu fai un'unica moneta e siamo in quattro per esempio, succede che magari a noi due non rimangono soldi e agli altri due si (germania, banca centrale, lussemburgo, olanda etc.)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se uno scrive come un'anatra e professa idee degne di un'anatra certo che lo prendo per un'anatra, mi pare giusto... Vabbè, evidentemente a Cagliari sono di bocca buona e si accontentano anche di te.

"I prezzi li stabilisci tu" solo per una ridottissima nicchia di prodotti, e solo finché qualcuno non si mette a studiare il tuo prodotto ed a farlo magari meglio di te ed a prezzi più bassi. Alcuni esempi? I kiwi sono originari della Nuova Zelanda che era praticamente l'unica a coltivarli e ad esportarli, poi l'Italia è riuscita a superare la Nuova Zelanda per essere a sua volta superata dalla Cina, che ora produce il doppio di Italia e Nuova Zelanda messe insieme.

In Giappone fanno dell'eccellente whisky "scozzese", premiato in molti concorsi internazionali.

L'Italia ha superato la Francia anche per numero di medaglie nella prestigiosa competizione internazionale Champagne & Sparkling wine world championships, la più importante graduatoria mondiale di vini spumanti.
https://www.fanpage.it/attualita/lo-spumante-batte-lo-champagne-bollicine-italiane-le-piu-premiate-al-wine-world-champnships/

Ma credi davvero che la produzione di confettura d'arance di Sicilia basti per compensare l'import di gas naturale e di prodotti petroliferi?

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma mi stai pigliando per fesso o cosa? Dimmi dove abiti, magari siamo vicini così ti vengo a trovare e vediamo se hai il coraggio di dirmi queste cose in faccia ignorante di sto caxxo.
La mia università esiste ed è Unica di Cagliari, settore Scienze naturali.
Non ti azzardare a diffamare, mai più! Mai!
Se vuoi fare l'eroe, ti lascio il mio numero di telefono così mi chiami o vengo io da te se non vivi lontano e vediamo se continui a sparare caxxate.
Poi spiegami perchè dovrei raccontare balle, se le avessi raccontate avrei optato per dire che sono un riccone con progetti attivi in tutto il mondo.

Comunque parli di prezzi competitivi per poter vendere all'estero? Competizione e concorrenza non esiste se il prodotto italiano può essere fatto solo in Italia e quindi non è riproducibile all'estero. I prezzi li stabilisci tu! Perchè solo tu stai facendo quel prodotto! Faccio un esempio stupido, una marmellata di arance di sicilia la puoi fare solo qui in Italia!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, quindi il commercio con l'estero serve! E deve essere anche fatto a prezzi competitivi, altrimenti le nostre "maree di prodotti" non le venderemo mai a nessuno, e senza investire tanti bei soldi (quelli veri, i tollini non valgono) nessun prodotto rimane competitivo a lungo, gli altri non rimangono certo a guardare. Allora in che modo una moneta locale dovrebbe migliorare la nostra competitività con l'estero? Se adoperi una politica protezionista nei confronti degli investitori esteri come puoi sperare di rimanere competitivo nei pochi settori in cui siamo ancora messi bene?
Fai molto bene a non parlare della tua "università" per evitare una bella querela, sono praticamente sicuro che tu non abbia mai visto una università in vita tua, e spacciarti per "ricercatore" mentre dici assurdità degne dell'ultimo degli illetterati lo dimostra. Volevo giusto vedere cosa ti saresti inventato...

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Di roba "appetibile" da vendere all'estero c'è una marea di prodotti, possiamo permetterci di creare prodotti gastronomici d'eccellenza fino ad arrivare anche ad altri settori per esempio di tessile, automobilistica e altro. Di prodotti a vendere all'estero ce ne sono davvero tanti, almeno per quanto riguarda l'Italia. Per cui tutti i soldi che ci danno, in euro, e che noi convertiremmo in Lira poi li useremmo per comprare all'interno della nostra nazione altri prodotti, oppure di usarli per comprare prodotti esteri (in primis elettronica).
Senza contare tutto il volume di turismo che porta notevolissime quantità di denaro.

Uno, della mia università a te non deve fregare nulla e non metto pubblicamente quasi niente. A che ti serve sapere quel'è la mia università? A che scopo?
Vergogna? Tu sei pazzo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed allora spiega ad un povero ign0r@nte, fai una buona azione! Se in una nazione non riusciamo a produrre beni e servizi appetibili dall'estero come faremo poi a comprare dall'estero la roba che ci serve? Magari stampando tonnellate di tollini che dopo poco nessuno vorrà più? Direi che c'è proprio poco da capire, se vendi allora puoi comprare, purtroppo non ti regala niente nessuno...

P.s. Quale sarebbe questa tua università? Cos'è, ti vergogni di dirlo o si vergognano loro di ospitarti?

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente ogni popolo funziona così, si interfaccia dai livelli bassi di scambi fino a quelli più alti.
La mia università sta in Italia.
Sei tu che non stai capendo un caxxo del discorso che stiamo facendo. E l'ho intuito da questa tua frase " dove la gente si scambia soldi e servizi solo tra vicini di casa e stanno benissimo".

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella tua università, che spero proprio sia ben lontana dall'Italia, non ti hanno insegnato a rispondere nel merito? Lo avevi già detto prima che ci sono dei Paesi tanto tanto felici dove la gente si scambia soldi e servizi solo tra vicini di casa e stanno benissimo, io ti ho semplicemente chiesto QUALI sarebbero questi Paesi. Ce la fai a dare una risposta sensata che è una o vuoi continuare a fare la figura del babbeo? E poi spiegami questi felicissimi abitanti del paese tuo come fanno a riscaldarsi, cucinare o viaggiare, sempre che non abbiano ciascuno un pozzo di petrolio in giardino

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai questa opinione sulle università italiane? Deludente.
Io non so dove tu viva ma nel mio paese e così a livello regionale c'è un continuo scambio di oggettistica, riciclando. Così come avviene per la maggior parte del cibo, qui viene autoprodotto. Questo è già uno dei sistemi di cui stiamo parlando, e che ne stai parlando tu stesso ma non lo sai perchè ignori e neghi. Se passiamo poi a un livello superiore, gli scambi sono di prodotti e servizi provenienti dall'esterno della Regione, che ora non ho voglia ne il tempo di addentrarmi. Mi annoi.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiegami dove sarebbero "attualmente" esistenti questi benedetti sistemi economici e quanto starebbero bene quelli che non sono in grado di produrre prodotti competitivi con l'estero ma dall'estero devono approvvigionarsi di materie prime e di prodotti che non sono in grado di costruire a casa. Forse stai parlando del Paese di Fantasilandia dove gli Umpa-Lumpa vivono felici e contenti come facevano i loro trisnonni? È questo che hai studiato nella tua famosa università di Paperopoli?

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che non hai capito minimamente la catena produttiva.
Il bello è che parli di "illusioni" e "sogni" quando sono sistemi economici esistenti sia in passato che attualmente.
Sei tu che stai sognando in quanto ignorante e quindi incapace di comprendere

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti nel mondo ci sono solo auto economiche dal rapporto km\l altissimo.
ma fammi il piacere va.
di scadente ci sono solo i tuoi commenti

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Nel familiare predilige l'usato." Finché non cade a pezzi o si bucano i pantaloni

"Il locale predilige l'agricoltura" Da fare esclusivamente con la zappa a mano o con l'aratro tirato dai buoi

"regionale servizi di trasporto e altro" Trasporto a dorso di mulo o carretto a mano

"nazionale settori ancora più specializzati, fornitura di acqua e luce." Acqua solamente se a monte c'è una sorgente, e luce solo nelle zone dove c'è una diga per l'idroelettrico.

Sognare è bello ma, purtroppo, i mulini bianchi non sono mai esistiti e si stava molto peggio quando i traffici internazionali non esistevano o erano limitati al commercio delle spezie e dei prodotti coloniali. Se non produci a prezzi competitivi non vendi, e se non vendi non puoi comprare niente, semplice. Questo vale per il singolo, per la famiglia, per la piccola impresa o per l'intera nazione, i giri viziosi che puoi fare all'interno di ognuna di queste realtà non portano niente al livello successivo, inutile illudersi

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è autarchia, anche se può sembrarti. E' differenziare i livelli economici, come dici tu: familiare, locale, regionale, nazionale e mondiale.
Nel familiare predilige l'usato.
Il locale predilige l'agricoltura
regionale servizi di trasporto e altro
nazionale settori ancora più specializzati, fornitura di acqua e luce.
L'autarchia la trovi tra i commerci familiari con quelli nazionali, in questo caso non ci sono scambi, poichè una famiglia non ha da soddisfare una nazione. Ma tra familiari e locale c'è scambio, e gli scambi finiti nel locale si interfacciano con quelli regionali, e così via via crescendo.
Un modello in realtà usato più volte in passato e sempre stato vincente.

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

sarebbe il parametro principe di cui tener conto: quanto pago per spostarmi poco? se poi te la vuoi comprare lo stesso perché la guida Di Caprio, prego. Ma siamo seri: auto così patetiche non esisterebbero nemmeno se non ci fossero così tanti incentivi statali. Che, secondo me, dovrebbero essere vietati per auto tanto scadenti

H
HD_MOD_RETARDED 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che parametro sarebbe?
ha un autonomia superiore a tutta la sua categoria, costa un po di più può essere ma il prezzo non dipende solo da quello...

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

La 500 è era proprio l'auto col peggior rapporto prezzo / autonomia di tutte le auto in vendita in un recente studio

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ma proprio l'opposto" finché non dovevi chiedere un mutuo, fare il pieno di benzina o comprare qualcosa dall'estero... Stai scherzando o cosa? Se in famiglia vi scambiate i soldi tra di voi fate circolare la vostra privata economia ma le bollette non le pagate e per il pranzo dovrete arrangiarvi con quello che cresce nei vasi in balcone! Ma sul serio credi che la soluzione sia il ritorno all'autarchia, che non ha funzionato neanche cent'anni fa?

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Io quei tempi non li ricordo minimamente così, ma proprio l'opposto.
Se non sei competitivo non vendi? Perchè, in che cosa devi essere competitivo? A fare elettronica? Esistono tantissime attività che sono slegate dalla competizione e che fanno guadagnare solo le persone all'interno della nazione e fanno circolare l'economia.

H
HD_MOD_RETARDED 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo quello che dici nella 500 e.
Ci si è svegliati perché gli stati spingono su quello, arrivando ai blocchi alle vendite da un certo anno e dando incentivi.
ma pur con gli incentivi l' elettrico ad oggi è solo per pochi che se lo possono permettere e nei pochi luoghi attrezzati.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è un ben specifico tipo di persone che "rimane della sua idea" a dispetto della realtà dei fatti, e sono i "diversamente intelligenti".

La realtà dei fatti è che il mondo è cambiato e noi, con le nostre fabbrichette, non siamo stati in grado di adeguarci, salvo poche eccezioni, perché non siamo riusciti ad uscire dalla logica artigianale degli industriali di famiglia, in cui il nonno crea, il padre sviluppa, il figlio distrugge ed il nipote vende.

Possiamo avere le lire, gli euro, le dracme o i tollini della padania ma non cambierebbe assolutamente niente, se non sei più competitivo non vendi e se non vendi non hai i soldi per comprare quello che ti serve, c'è poco da gestire ed amministrare.

Secondo te quanti tollini dovremmo pagare per ogni litro di petrolio, sempre se troviamo qualcuno che li vuole?
Per il resto ricordo benissimo la nostra liretta che si svalutava fino al 20% l'anno, le code ai distributori ogni volta che aumentava la benzina, le crisi economiche... Bei tempi, vero?

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Autonomia, tempi di ricarica, rendimento, software... Siamo, rimasti a guardare Tesla per 10 anni e all'improvviso ci siamo svegliati. Purtroppo però stiamo solo elettrificando auto a benzina, non stiamo pensando al futuro, perché servirebbero investimenti esorbitanti, soldi che il nostro mercato già in affanno non ha

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Con 280 miliardi di recovery fund a disposizione ognuno spara la cifra più alta possibile. In realtà per costruire una Gigafactory 100 milioni bastano e avanzano.
Ma il problema non è l'importo, il problema è regalare soldi pubblici a personaggi sospetti, che non possiedono nessuna azienda e che sono stati condannati già in passato per frode fiscale.

Spero che la magistratura italiana tenga gli occhi aperti, e anche la Guardia di Finanza. Una speranza mal riposta probabilmente.

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Io rimango dell'idea che è solo questione di saper gestire e amministrare. Non avendolo fatto in maniera corretta, c'è stato i tracollo.
Petrolio e gas li compriamo come li acquistiamo ora, solo con la moneta nazionale. Già ti ricordi quando c'era la lira, non sei nato ieri.

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma qui si parla di qualche milione e non di miliardi di euro.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Eggià, se esportiamo i nostri prodotti da regione a regione poi il petrolio ed il gas ce li regalano... Ma in che università ti saresti laureato, quella di Paperopoli? Finché c'era la lira la Cina era un Paese in via di sviluppo ancora neanche entrato nel WTO, potevamo esportare i nostri prodotti e le nostre conoscenze in moltissimi Paesi perché i nostri prezzi erano competitivi e la nostra tecnologia all'avanguardia. Ora, a forza di decenni di padroncini evasori fiscali senza la minima voglia di investire in ricerca e sviluppo e di figli di papà che hanno saputo solo distruggere quanto appena ereditato siamo decaduti un bel po', ma il fatto di avere l'Euro anziché la Lira conta come i cavoli a merenda, anzi come il consumo di mozzarella in confronto coi laureati in ingegneria civile
http://www.tylervigen.com/spurious-correlations

P.s. Di paesi disastrati con la loro bella moneta nazionale ce ne sono parecchi, non credo che in Venezuela o in Turchia siano tanto contenti della loro valuta...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

2010 - Termini Imerese: il futuro è elettrico. Pronti 350 milioni dalla Regione.

2014 - Il programma prevede che la società Blutec del gruppo Metec riavvii il lavoro nello stabilimento di Termini. L’investimento per la prima fase è di 96,5 milioni di euro, altri 200 milioni sono previsti per il programma di produzione delle auto ibride.

2019 - Termini Imerese, domiciliari per i vertici Blutec. Distratti finanziamenti pubblici per 16,5 milioni

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Però quello che ha scritto è tutto vero. Non va bene frignare ma nemmeno mettere la testa sotto la sabbia.

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

No, qui non si può.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

A quel punto lo dovrebbero scrivere su tutti gli articoli, pensi che VW oToyota non paghino nulla per fare il lancio di un proprio modello? Pensi che Tesla non paghi nulla per dare una pompata ai prorpi titoli finanziari?
Alla fine diventerebbe come il popup di accettazione dei Cookie, un orpello inutile.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Come no?! E' pieno di precedenti, soprattutto in Italia.

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Contento te...

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che la Lira era una moneta bilanciatissima, usata per tenere l'economia locale e far girare i soldi all'interno dello Stato.
Il fatto che c'erano solo trasformazioni di materie prime, non è una giustificazione. Guarda infatti oggi come l'Italia riesce a esportare tantissimi prodotti da Regione a Regione e qualcosina anche all'estero. Tutto ciò grazie all'inventiva degli italiani che sono riusciti finalmente a capire il patrimonio mondiale che disponiamo grazie alla vastità dei differenti ambienti naturali protagonisti di questa meravigliosa penisola.
No caro mio, non ci siamo, serve assolutamente una moneta nazionale per far girare l'economia all'interno della nazione, costruendo un futuro ecosostenibile del nostro paese con una cultura millenaria.

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che diventò così debole è per il marcio che c'è stato dagli anni 90 fino a praticamente adesso nelle poltrone del parlamento.
Inutile dire che sarebbe stata la fine, senza vedere ulteriormente.
Le soluzioni, all'epoca, c'erano ed erano tantissime. Ovviamente, la mala politica ha distrutto tutto e non ha permesso nessuna manovra per tenerci l'identità nazionale.
Oltre al fatto che la moneta nazionale permette di far girare molto meglio l'economia locale rispetto a una moneta continentale.
Infatti gli effetti di oggi si vedono, l'Italia non ha più soldi e deve chiederli all'Europa sovrana.

N
Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Il solito italiano che si piange addosso e frigna.. se fossero tutti come te saremmo a livello kongo ..

N
Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ..assolutamente

N
Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Si come no ..la lira ..la potentissima lira.. saremmo stati a livello della bulgaria con la leva ... confronto con dollaro sterlina e euro impietoso ... sarebbe stata la fine con una moneta cosi debole ..a meno che non si fosse deciso all epoca di chiudere i confini e isolarci dal mondo

m
matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

ciao salutami tua mamma

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Per prima cosa PIANTALA di spammare propaganda sovranista (sì, la tua lo è, inutile che lo neghi) altrimenti ti segnalo per spam. In secondo luogo, signor "laureatori ercatoresotuttoio" cerca di essere più rispettoso verso chi si degna di risponderti, chi si loda e si vanta dimostra fi essere un niente condito di nulla. Solo pensare che un Paese come il nostro la cui industria si basa(va) sulla trasformazione delle materie prime che non abbiamo e sulla vendita dei nostri prodotti all'estero possa migliorare rinchiudendosi nel suo angolino è un'idea degna di un totale incompetente, altro che università

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Io discuto e dico la verità da informato, tu sei solo una capra. Ecco il punto, comunque certo, sono sempre felice e disposto a insegnare ai somari come te concetti di scienza (in cui sono laureato e sono ricercatore) ma anche di altri settori che mi piacciono.
Per prima cosa, vai e impara il concetto di sovranismo, perchè quello che dico io non c'entra nulla.
La moneta nazionale, erige un'identità del popolo e impedisce che l'economia vada verso l'estero.
Poichè l'Italia ha avuto una storia turbolenta per la sua unione, dare maggiore autonomia alle Regioni permetterebbe di decentralizzare il governo attuale. decentralizzazione non significa perdita di comunicazione e collaborazione, bada bene.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chittesenc...? Se non vuoi discutere con me vattene un po' dove meriti di essere mandato, e soprattutto smettila di postare boiate di propaganda sovranista! Siamo nel 21° secolo da una ventina d'anni, non so se te ne sei accorto, ascoltiamo musica inglese, guardiamo film americani, partite di calcio brasiliane e eventi sportivi neozelandesi, possiamo acquistare prodotti cinesi o coreani... Ancora con l'identità nazionale come nei primi del 19° secolo stai? Ma svegliati!

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se sei solo un ignorante, vorresti anche provare a discutere con me? Poraccio... ma lascia perdere che non capisci nulla e non sai nulla.
La moneta nazionale serve per dare identità a un popolo come l'Italia che è , paesaggisticamente parlando, un agglomerato di vari ambienti naturali che hanno determinato un'evoluzione eterogenea dei popoli che ci vivono.
Ma tu sei ignorante, come hai dimostrato più e più volte, quindi non so quanto possa valere una discussione con uno come te.

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si può fare una truffa del genere.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Complimenti per la fantasia! Peccato, non li fanno più i trollini di una volta... Vabbè, un click su "blocca" e sparisci per sempre. Addio!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto! Nel 1992 un gruppo di pericolosi magistrati sovversivi ha avuto l'ardire di indagare i poveri politici dell'epoca che, come si era sempre fatto, prendevano le loro dovute tangenti su ogni cosa che gli passava a tiro, gestivano la cosa pubblica come se fosse cosa loro e tutti eravamo felici e contenti! Quant'era bella la finanza nazionale, vero?

E
Eros Nardi 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero ma il termine in se non è sbagliato fino a prova contraria.. quando fra qualche mese ridimensioneranno allora gli cambieranno nome ma per ora il termine rende l'idea del progetto che hanno in mente

E
Eros Nardi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una grande fabbrica, sono tanti capannoni vicini: l'edificio più grande di Mirafiori sono gli uffici in un palazzo da 250m per 50.
La gigafactory Tesla in California è un edificio da 900m per 150 nel lato più piccolo e oltre 300 nel lato grande.
Ecco perché può chiamarsi gigafactoty: è una fabbrica gigantesca.
Per quanto sono il primo a pensare che sia una trovata di marketing nessuno gli impedisce di sfruttare tutto l'apprezzamento per un singolo edificio e costruire una vera gigafactoty..

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le notizie vengono veicolate sui media anche pagando. Si chiamano campagne mediatiche e non si può pretendere che vengano rifiutate da chi gestisce i media. Gli antidoti sono l'intelligenza e il livello d'istruzione dei lettori.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

si farà notare con una truffa colossale?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 1992 hanno fatto un golpe per eliminare la classe politica.
Quelli venuto dopo sono stati fedeli servitori della finanza globale. Più sbraitavano più erano servitori.
Ecco come ci siamo arrivati.

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia è una domanda adeguata alla risposta ricevuta.

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

No.

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Si.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Manco da 3 anni da UK

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho avuto tempo, domani lo cerco.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se pare ad uno come te allora posso essere sicuro. Di no.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo ti hanno insegnato all'asilo?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai cercato il nome di quel tizio nelle notizie inglesi?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho perso qualche cosa?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Eggià, perché chi scrive le "paloracce" è grande, grosso e pieno di attributi, specie sotto il mento. Ma da quale asilo sei scappato?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, hai proprio ragione. Anzi, facciamo ognuno il nostro bello staterello personale con la sua moneta, le sue leggi e le sue identità "non omologabili". Perché non vai a spammare i tuoi deliri sovranisti da qualche altra parte?

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrei cercare di competere con economie che hanno 10-15 volte la nostra popolazione ed estensione?

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

I discorsi di voi finti informati hanno stancato. I juemri dicono altro. Saluti

r
reft32 01 Jan 1970 @ 00:00

tu ti droghi

m
max 01 Jan 1970 @ 00:00

Paragoni un friulano ad uno del sud?

r
reft32 01 Jan 1970 @ 00:00

mai pensato di cambiare nickname con tipo "il Ritardato con gli Occhiali" perche tu batti tutti su questo e, credimi non è facile in questo sito! ;) inizio a domandarmi se vivi su un altro pianeta.Ma che razza di domanda è la tua ?Ma credi che l'Italia stia cosi bene ?

m
max 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu apriresti al sud se fosse tua?

r
reft32 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa intendi scusa ?Quello è il compito del governo

r
reft32 01 Jan 1970 @ 00:00

l'italia è al momento terza non seconda in europa; è la seconda PEGGIORE economia per il tasso di crescità, abbastanza grave direi.Piu che altro non c'è neanche da gioire non solo economicamente parlando.E l'italia a differenza di quello che pensi, ha meno capacità decisionale , ha meno autorità di Germana e Francia, siamo una colonia.Tutti ridono di noi e ci prendonn giro.
E non so se te ne sei accorto ma grazie al virus e alle misure anticovid grandi settori importanti per l'economia sono in una crisi senza precedenti, Turismo e Ristorazione in primis.Ma hai ragione, non c'è motivo di piangere(per te).

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c’entra il fatto che siamo più ricchi siamo semplicemente di più, dato che in Lombardia risiede circa un sesto della popolazione italiana. Di conseguenza abbiamo avuto più casi e adesso abbiamo più vaccini.
Detto ciò, dati alla mano siamo più ricchi, non ce ne possiamo fare una colpa, e non siamo solo noi, quindi se ci sarà permesso compreremo con i soldi della regione dosi di vaccino per la Lombardia, non pioveranno dal cielo e non saranno soldi che ci metterà lo stato.

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, infatti io ho detto che al nord c’è una manodopera più qualificata, non che quelli del nord sono più qualificati.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E due! Insisti, dai...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne ero sicuro che non avresti capito, non mi sembravi molto sveglio

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto ci vorrebbe una moneta nazionale.
Che grandissima cavolata essere entrati nell'euro.
Avevamo un'identità, avevamo una moneta che rappresentava l'economia del paese e impediva che i nostri soldi finissero in fondi europei così facilmente.
Davvero uno spreco tutto il macello che si è fatto per istituire la repubblica nell' '800 dando identità nazionale con moneta nazionale per poi finire ad essere una scarpa dell'Europa.
Ancora oggi non mi capacito di come siamo stati trascinati da questo evento.
Ed è inutile che dite che l'inflazione stava raggiungendo situazioni critiche ai tempi della Lira, pensate che di soluzione ce ne fosse una ed una sola ? Bastava rimboccarsi le maniche, mantenere la nostra identità nazionale e pensare a soluzioni diverse.
E invece no...
Io continuo a sostenere la necessità di una moneta nazionale, così come bisogna assolutamente dare potere giudiziario e legislativo a tutte le regioni d'Italia, poichè la penisola è un mosaico di paesaggi ambientali diversi l'uno dall'altro, che hanno generato culture etniche diverse e non omologabili.
Bisogna continuare a sostenere la libertà decisionale delle Regioni, dando più potere autonomo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Complimenti, caro il mio trollino dilettante, hai vinto una bella segnalazione al moderatore!

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu l'hai mai visto lo stabilimento Fiat Mirafiori? Immagino di no, cerca qualche immagine e poi torna.

R
Repox Ray 01 Jan 1970 @ 00:00

E i tre siti sarebbero....?

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

E tu ti accontenti di essere secondo in Europa e ottavo nel mondo?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

carra non ti hanno ancora spiegato come nascono i bambini. smettila di farti le pippe davanti al monitor

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi chiudiamo tutto e distribuiamo i soldi del monopoli? Ma sei degno del nobel per l'economia, a te Draghi ti fa una pippa!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo proprio, devi essere uscito da un po' più dietro

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordiamoci che al nord c’è e anche una manodopera molto più qualificata

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

io sono uscito da una vagina

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Se devo mantenere le persone le pago direttamente senza tenere in piedi un carrozzone in perdita con ben altri costi, ma capisco che tu non puoi capire non essendo un GENIO, dai non essere triste.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so non sono informato, volevo giusto rompere le scatole :-)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

sei serio? l'unica differenza è che la maggior parte di loro ha già la fedina penale piena...

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

I problemi li hanno tutti i paesi solo che noi vediamo i nostri che sono più evidenti.

A partire dai potenti Stati Uniti dove politihe sbagliate hanno fatto un sacco di morti covid e innescato quasi una rivoluzione/guerra civile.

Se vuoi qualcosa di più europeo, il belgio è abituato a stare senza governo per mesi ( o anni ) perchè non riescono a mettersi d'accordo su nulla. In Germania le polemiche tra governo centrale a laender sono uguali alle nostre con le regioni e ognuno fa per se ad esempio nella riapertura delle scuole.

In Francia hanno rivolte di piazza un anno si e l'altro pure.

Solo che fuori hanno più cultura del fare e meno dell'aspettare l'intervento di altri.

L
Luca Ba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'alta velocità arriva fino a Napoli non fino a Roma. Il tratto che arriva a Napoli è uno dei più recenti con la stazione di Afragola veramente bella.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza la fanno la storia, la fiducia e la mentalità delle persone, oltre ad una magistratura efficiente e pulita.
Da noi il piccolo criminale la fa sempre franca perchè non c'è la cultura della protezione della società dai criminali, c'è sola quella del garantismo verso il criminale stesso. Tutto questo deriva da politici che fanno le leggi per proteggere se stessi, avvocati che devono lucrare su processi infiniti, magistrati che pensano solo al proprio tornaconto e non alla vera giustizia.
Tutti questi soggetti sono la maggioranza del parlamento. Come si fa a cambiare così?

Ovvio che le regioni del nord, che non sono perfette ma sono sicuramente migliori di quelle del sud (parlano i numeri non uno stantio e supposto razzismo) , cerchi no di fare i loro interessi e non vogliano la "zavorra". La riprova è che tanti emigranti che arrivano dal sud abbiano fatto fortuna al nord in modo perfettamente lecito. Anche se, e so direttamente di casi specifici, industriali lombardi "del paese" hanno ricevuto telefonate dal soggetti rimasti al paese che chiedevano favori e soldi per non far succedere qualcosa di brutto a familiari rimasti al paesello.
E cosa fai? Denunci? Sapendo che la polizia locale è piu corrotta dei russi? Che ai tuoi parenti succederà qualcosa ancora prima che l'appuntato capuozzo, piazzato li dal capibastone di turno a cui deve un mucchio di favori abbia coscienza di cosa sta succedendo o, peggio, perde la percentuale sui soldi che verserai ai questi tizi?

Spiace dirlo ma se ne esce solo con un approccio non democratico alla questione e un repulisti generale delle "famiglie" in deroga a ogni tipo di garanzia con approcci punitivi, non rieducativi.

E
Everetth 01 Jan 1970 @ 00:00

se gli italiani oltre a piangersi addosso facessero pure qualcosa per migliorare questa situazione, invece di guardare solo al proprio orticello, non sarebbe male ^^ ...

B
B83 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiedevo per curiosità, la 500e mi piace volevo solo sapere, tranquillo

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco allora mi informo altrove

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia si fa già notare da decenni visto che è la seconda economia industriale europea e l'ottava al mondo.

Solo gli Italiani non lo vedono e si piangono addosso.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente ho sempre visto la questione come il tema della droga. Di sicuro è colpa dello spacciatore (governi locali e sindacati corrotti dalla mafia) ma certo è anche colpa del consumatore (il cittadino) che dovrebbe smetterla di chiedere favori sottobanco o giocare solo con le parentele per ottenere quello che gli serve dal pubblico.

In ogni caso, batterie prodotte al sud dovrebbero poi essere trasportate su camion o nave (le ferrovie non sono efficienti al sud) aumentando i costi e i tempi. Mettici che il sistema è MOLTO più corrotto di quello delle regioni del nord, che si rischiano incidenti con la mafia, che un sindacalista corrotto o semplicemente ignorante può bloccarti l'attività per giorni e hai un bel quadretto.
Le industrie vogliono efficienza, infrastrutture, sicurezza delle normative, università efficienti per lo sviluppo di progetti e del personale, scuole superiori tecniche di alta qualità per il personale.
Basta pensare al famoso progetto del ponte sullo stretto: chiunque veda leggermente al di la dei luoghi comuni, ha capito bene che su entrambe le sponde il business dei traghetti è gestito da mafiosi con alti agganci politici ed è molto lucrativo. CHi "controlla il territorio" in sicilia lo sviluppo non lo vuole e un facilissimo accesso logistico con treni e camion all'isola farebbe perdere il controllo a chi adesso lucra. Altro che spese inutili o rischi sismici. La Sicilia butta più soldi in attività inutili OGNI ANNO.

E di esempi come il ponte ce ne sono tanti: il controllo dei porti, le mille autorizzazioni regionali necessarie con relativi funzionari da ungere e via dicendo.

Chi andrebbe ad investire in un posto così?

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, molto bene. Finalmente anche l'Italia si farà notare.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma un emerito sconosciuto, noto per essere pregiudicato per frode fiscale, senza un euro in tasca, dichiara che costruirá, non si sa bene come, non si sa bene dove, non si sa bene perché, non si sa bene per conto di quali clienti e con quali tecnologie, la fabbrica di batterie più grande d'europa (gli stessi identici roboanti annunci fatti in Inghilterra per il lancio del progetto Britishvolt, da dove l'hanno cacciato a pedate e costretto alle dimissioni).
Ovvero, spillare qualche miliardo di euro tra contributi a fondo perduto e borsa grazie ad investitori abbagliati dall'hype su elettrico e batterie, e sparire di nuovo dai radar, lasciando in eredità la solita cattedrale nel deserto, con conseguenti costi sociali ed ambientali.
E anziché fare un bell'articolo sul motivo per cui questi venditori di fumo non vengono arrestati prima di fare danni, li si esalta come salvatori della patria.
Mah ...

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Il commento di questo qui sotto AzziMazzi è proprio da stolti (e mi limito così per non incorrere nella censura...).
Però anche il tuo Marco non brilla di acume.
Immagina di dover scegliere te dove costruire la fabbrica ed investire denaro, immagina di produrre per l'Europa e immagina la differenza di costo del trasporto per raggiungere la Germania o la Francia partendo da un paese della Lombardia/Veneto/Emilia/Friuli o partendo dal Lazio/Campania/Puglia/Basilicata.
Immagina che questa differenza c'è anche per le materie prime che ti giungono dall'estero.

Senza contare che il trasporto ha un impatto sull'inquinamento prodotto ed oggi si certifica anche questo; magari poi si prendono fondi se si rispettano certi parametri...

Insomma giusto per dire che c'è tanto da valutare prima di tirare le somme.

L
Luca Ba 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è anch'essa una "società" fumosa.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sto festeggiando!Sto dicendo che finalmente hdblog ha scritto due righe per questo progetto importante di trasformare l'UE in in polo per la produzione delle batterie.

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

GOMBLODDO!!! Si farà dove ci sono le infrastrutture :)

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che un giornalista dovrebbe fare qualcosa in più che fare copia e incolla di un comunicato stampa/fuffa da marketing.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sbaglio se le fa a mirafiori

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh già perché con draghi e la cassaforte in mano a lega e fi le cose sono diverse...

P
PcPortingPlz 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia ci son ancora molte PMI che preferiscono pagare l'operaio che comprare le macchine da centinaia di migliaia di euro per lavorare più efficientemente con un terzo della forza lavoro. Molti lo considerano un bene perché mantieni i manovali pagati da fame, ma onestamente nessuno dovrebbe fare quei lavori di medda viste le tecnologie oggigiorno, è ignobile...

P
PcPortingPlz 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo un masochista farebbe fabbriche in Italia, laddove tutte le multinazionali hanno spostato le loro in est europa per poter comunque produrre a basso costo e non dover pagare dazi di importazione da oriente, potendo comunque commerciare le merci in tutta Europa.

P
PcPortingPlz 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno, questa è tanto se sarà una kilofactory.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed ecco un altro GENIO! Salvi il posto di lavoro a 10.000 metalmeccanici Ilva e ne licenzi 12'000 Alitalia. FuuUUUuurbo!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre invece tu da dove sei piovuto? Da Marte?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? Visto che le deve comprare da un fornitore esterno che qualcosa ci vuole pure, giustamente, guadagnare e visto che di batterie gliene serviranno sempre di più mi sembra giusto che cerchi di farsele in casa. O no?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio pensiero invece è andato a Lyle Lanley

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia anche l'energia costa di più, la logistica costa di più, la burocrazia costa di più.
In Germania è probabile che certi faccendieri li mettano in galera prima della truffa, in Italia invece vanno ai domiciliari dopo la truffa (e senza restituire i soldi).

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sei o ci fai?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto. lavoro in arrivo per la GdF.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di festeggiare vai a cercare il nome di quel tizio nelle notizie inglesi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda le notizie del regno unito.
Nel regno di giggino la manovra portebbe anche riuscirgli, ma non sarebbe una buona notizia.

https://www.expressandstar....

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Può darsi che di vero ci sia qualche miliardo pubblico da arraffare.

p.s. Il blog però fa bene a pubblicare la notizia, lo hanno fatto tutti. Anzi è bene che la cosa risuoni il più possibile in modo che le autorità controllino se c'è qualcosa di poco legale, visti i precedenti del soggetto in questione.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo stato volesse potrebbe

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

piuttosto che emetterli in Alitalia :-)

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè patetico?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

a partire da te

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Samsung, assemblate in casa(questo è il piano) a Mirafiori.
Le Samsung che prende FCA sono ottime batterie, dall'ottimo rapporto prezzo/qualità e con prestazioni perfettamente centrate per tutti quegli utilizzi tipici, non estremi né in potenza né in capienza

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

dai tranquillo non ruba il lavoro al tuo amore

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Piano Europeo, per questo stanno spuntando fuori tutte queste aziende, ci sono i soldi dell'UE e un piano coordinato tra i più grandi player europei che da a tutte le aziende sia dirette che indirette di lavorare nel settore con tutto a disposizione. Chi ha bisogno di energia avrà al suo fianco Enel che ha disposto un piano ad hoc, chi di robot avrà Comau, chi di impiantistica pannelli solari etc avrà aziende in Norvegia, Francia, Germania, che faranno parte dell'accordo

E
Eros Nardi 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta andare nel sito di italvolt per leggere "BUILDING THE FIRST GIGAFACTORY IN ITALY".. quindi se loro stessi chiamano così lo stabilimento dove sta il problema?
Poi i grandi stabilimenti sono in effetti grandi agglomerati mentre le gigafactory Tesla sono singoli edifici con superficie di centinaia di metri quadrati quindi questa potrebbe davvero diventare la fabbrica più grande d'Italia

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè non emilia romagna ?

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

L'abbiamo già fatto, non è andata bene, venivano storti... https://uploads.disquscdn.c...

A
Anto.b93 01 Jan 1970 @ 00:00

Esiste il PoliBa, politecnico di Bari eh

r
ramones1985 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel dubbio la farei a Milano che ci sono poche cose.

Z
Zone Irrafer 01 Jan 1970 @ 00:00

Una buona notizia.

L'immagine nell'articolo l'avrò vista dozzine di volte sul blog...

W
Windows_hater 01 Jan 1970 @ 00:00

Ipotizzo che sia comodo dal punto di vista logistico il trasporto via mare del litio da Suez e altrettanto con il prodotto finito

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci penserà l'UE

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente il progetto dell'Europa per diventare protagonista sta dando qualche frutto anche in Italia

N
Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Samsung

M
Mikel 01 Jan 1970 @ 00:00

‘sarebbe a vantaggio...😂? comunque in quel caso il nascerebbe un problema per il nord, per quella parte della ‘manodopera’ multisettiorale che noi meridionali forniamo.

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi stai dicendo che sono tutti stronzi? Penso che tu sia solo pessimista

B
B83 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente FCA dove prende le batterie per la 500e?

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima erano megafabbriche, ora sono cresciute e le chiamano gigafabbriche. Al prossimi giro saranno terafabbriche

N
Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dopo lo stabilimento di caserta anche questo... ottima notizia

N
Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stesso finanziatore di britishvolt

C
CastSimone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono una montagna di studi che dimostrano il grande vantaggio economico che porterebbe la crescita del sud. Se la terronia fosse al pari del nord probabilmente oggi l'Italia in Europa conterebbe ancora qualcosa a livello economico, anche più della Germania. Germania che tra l'altro, ha vissuto questa disparità e divisione tra est ed ovest.
Infatti l'ovest più ricco ha aiutato nella crescita la Germania dell'est per anni, proprio perchè avevano capito ben prima di noi l'importanza di avere un intero paese in buona salute economica. Ci sono riusciti? Non proprio o comunque non del tutto, la disparità c'è ed esiste ancora, ma non così marcata come da noi e soprattutto il loro est è messo sensibilmente meglio del nostro sud (c'è molta più occupazione e gli stipendi sono poco sotto il nostro nord).

L
Luca Ba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma qualcuno ha approfondito la notizia? Che azienda è Italvot? Come fa ad avere così grandi finanziamenti? A me sembra solo una grossa bufala.

C
CastSimone 01 Jan 1970 @ 00:00

Un vantaggio a voler essere negativi, se il sud fosse produttivo e ricco quanto il nord probabilmente la maggior parte dei problemi dell'Italia (legati all'economia) sarebbero risolti, in quanto ne gioverebbe tutto il paese.
Il problema è che ci provano da decenni con scarsi risultati, io sono rimasto per una serie di circostanze, ma la voglia di scappare c'è ogni santo giorno.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

E avrebbe pienamente senso visto che è una zona profondamente depressa economicamente e con vantaggiose vicinanze geografiche. Ammesso e non concesso che questo piano non sia tutta fuffa sia chiaro.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Il sud non ha tutto, non scherziamo per favore, tassi di disoccupazione da nord africa. Anzi a mancare è proprio lo spirito imprenditoriale. Di quegli stabilimenti, quanti sono di aziende fondate negli ultimi venti anni? Ecco ti sei dato la risposta. Non ci sono le energie per muovere le cose e ci si aspetti calino dall'alto.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi lamento dell'esistenza stessa di un incentivo alla disoccupazione. Nessuno vuole investire al sud per fondati motivi. Fare piani aziendali non tenendo in considerazioni logiche di mercato ci ha portato a obbrobri come la Fiat in Sicilia, cosa del tutto insensata e controproducente. Poi si parla sempre del sud, ma in Piemonte nell'alessandrino non è che si navighi nell'oro anzi, molti marker economici sono molto in linea. Con la differenza che li avresti una vicinanza geografica coi clienti.

M
Mauro Corti (Sbabba) 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino si intenda 4000 persone indotto incluso.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Auto meno efficienti" quali? Rispetto a quali altre?

l
lucas 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima notizia! Se ci mettiamo a produrre anche processori chissà che non si arrivi un giorno a produrre pc e smartphone.
Però chissà con che energia green verrà alimentata.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Avendoci vissuto, parlo perchè certe cose le ho visto non per sentito dire.
Mai detto che la pianura padana sia perfetta, anzi fa' schifo anche climaticamente. E sicuramente vedere che la metà del tuo guadagno va' regalato in tasse per servizi inesistenti e per sovvenzionare uno Stato assistenzialista non migliora la situazione.
Per fortuna esistono Paesi europei nostri vicini dove la situazione è più controllata

M
Matrumbdl 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché chi apre bocca viene fatto fuori. Troppo semplice criticare gli altri senza sapere. Altrimenti avremmo già estirpato il problema da decenni

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Sperando che il recovery fund, e le riforme connesse, servano anche ad invogliare tanti altri ad investire nel settore in Italia

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Peta? Per l'Italia bastava Megafactory

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non ha senso

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Serviranno parecchi incentivi per vendere l'elettrico patetico che stiamo producendo ora...

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto meno efficienti costruite con fabbriche meno efficienti. Tutto regolare

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

È il nome ufficiale delle fabbriche Tesla. Ovviamente questa non è Tesla, ma fa figo illudersi di fare qualcosa come loro

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

generalizzi con dei luoghi comuni, poi il mezzo meridionale come a giustificare cosa ??? ovviamente ci sono i problemi di cui parli ma non e tutto cosi come non e tutto oro cio che luccica nella pianura padana

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

non è questione di scoperta, è questione che prima tutti chiudono due occhi poi quando arrivano denunce su denunce iniziano le indagini, le prime multe, le prime richieste di adeguamento ecc...ecc...eccc.... ci vuole 20 anni prima che un azienda che genera l'1% e passa del pil italiano sia realmente messa alle strette...

le opere probabilmente sono poco convenienti...conviene aprire un'altra fabbrica dove rompono meno.....

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Significa che a loro piace chiamarla così. Però se vuoi lanciare una "tweet storm" (o "tempesta di cinguettii", intraducibile e quindi da spiegare come: l'azione coordinata di una serie di utenti che, tramite Twitter, cercano di attirare l'attenzione di un colosso con tanti messaggi sincronizzati) all'azienda per far cambiare loro nome e comunicazione, ti supporto con il mio account privato!

https://uploads.disquscdn.c...

G
Gef 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il tuo prodotto finale si vende bene allora le materie prime non sono un problema

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Più passano i decenni, più mi sembra "il miraggio di un illusione ottica di un sogno proibito"

:-(

S
Simone de Falco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto fai schifo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il solito trollino dilettante che vuole provocare, lascialo perdere

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima idea! I soldi ce li metti tu?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ti ha detto che i concorrenti saranno più efficienti? Questa sarà una fabbrica fatta su misura per il gruppo FCA-Peugeot, che produrrà su misura per loro

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'acciaio serve molto meno di 100 anni fa, specie l'acciaio fatto con minerale ferroso (che non abbiamo) e carbone (che dobbiamo importare ed inquina)

A
Alien 01 Jan 1970 @ 00:00

La più grande in Europa è appena la dodicesima mondiale... Ora mi domando, come riuscirà a competere contro i prodotti di fabbriche più grandi e efficienti nei costi? Dazi?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Come tutto quello che si fabbrica in Italia

G
Gianni P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahaha....ma va a cag4re

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che la "terronia" è Italia, e se la "terronia" diventasse ricca come la "polentonia", sarà a vantaggio di tutta la nostra Nazione.

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Calabria?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Costruiamo la più grande fabbrica di batterie in europa e chiudiamo la più *obsoleta, inquinante e insicura* acciaieria

*FIXED*

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel secondo caso l'utente ha dato il nome al prodotto innovativo perché diverso e distinguerlo dagli altri quindi entra in gioco oltre al marketing, l'esperienza dell'utente e tutti quei fattori della comunicazione che ne portano all'utilizzo di un termine. Nel secondo caso il marketing ha dato un nome ad una cosa che più o meno esiste già da decenni e i giornalisti lo usano non per necessità ma perché piace... Avrà senso in futuro magari per descrivere velocemente in altri contesti questa tipologia di industria ma sicuramente chiamarla gigafactory in quest'articolo é una forzatura.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Computatore?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

e perchè proprio al sud trova terreno fertile? perchè sono tutti poveri, per la mentalità o sono tutti sc3mi?

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Inaspettato, ma penso "vincerà" il Piemonte

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono semplcemente punti di vista, ognuno è libero di esprimere il suo e di concordare o meno.
Essendo mezzo meridionale e per quello che ho visto dalla mentalità della gente, mi dispiace ma non c'è speranza, è una cosa troppo radicata fin da piccoli. Si stima il furbo e quello che riesce a star bene col minimo sforzo.
Si cercano scuse (magari storiche) invece che sbattersi, come se al nord i soldi piovessero dal cielo e la gente non si sveglia all'alba da una vita per lavorare.
Poi non nego che ci siano sempre anche delle voci fuori dal coro (fortunatamente), ma numericamente insignificanti purtroppo

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

come ho scritto sotto, su altro articolo dicono che stanno valutando il Piemonte, Campania e Calabria

A
And toca 01 Jan 1970 @ 00:00

Una fabbrica che vive solo di sovvenzioni dello stato con un sistema chiuso non e' produttivo oltre che inquinante.
Il problema di queste aziende - fabbriche che sono rimaste indietro.
Ci sono lavoratori e dirigenti con una mentalita' degli anni 80-2000.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

ti potevi fermare a strategica punto, sarebbe stato un commento sano ed obbiettivo, il resto è qualunquismo, luoghi comuni e disinformazione

A
And toca 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi, il vero problema sulla mano d'opera e' un altro.
Se ci sono tecnici specializzati non hanno bisogno di andare in altre paesi.
La mano d'opera a basso costo andava bene nel decennio scorso, adesso le macchine che si occupano di questo lavoro.
Infatti in Italia la piu' grande richiesta di lavoratoti sono i tecnici specializzati, Ingegneri fisici periti tecnici con esperienza ecc... Ormai il lavoratore che la terza media che va in fabbrica e' fuori mercato.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

storicamente priva di grandi fabbriche non direi, alle elementari gia si parla delle ben note cattedrali nel deserto, alle lementari sei stato promosso tutti gli anni?

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

capisco, ma l'acciaio è un settore in crisi da anni

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Calcolatore > Computer

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

no sono uguali, gigafactory=fabbrica batterie, scottex= carta assorbente

M
Matrumbdl 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmh no. Sanno tutti quall è il problema al sud (più oppressivo che al nord)... "orgoglio italiano nel mondo"

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Significato evocativo.

Un pò come per chi lavora in una ferramenta.

- Cosa fate nella vita? - Beh noi lavoriamo nella meccanica di precisione, tecnologie avanzate al servizio di progettazioni particolari e specifiche. Non lo so... Hardware... Cioè creiamo dei supporti che serviranno per progettare grosse situazioni, non so strumenti di precisione per una svolta futura magari della meccanica, non so se mi spiego... - Sì, insomma, abbiamo un negozio di ferramenta. Cioè, non è che il negozio di ferramenta è il nostro, noi ci lavoriamo come commessi

C
Castoremmi 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà dove sarà ubicata... Mmm Lombardia? Troppo scontato?

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

sono esempi differenti.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

La location si sceglie in base a principi razionali e dimostrabili, logistica su tutte. Non ha senso fare una cose del genere in Sicilia come non ha senso farla in una valle montana al nord, deve essere in una posizione strategica.
E un motivo in più per non investire al sud è proprio per quello che hai detto tu, la mentalità di assistenzialismo e magheggi.
Almeno fino quando non ci sarà un vero federalismo fiscale (probabilmente mai)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

idem per gigafactory...che poi non lo sia ancora ufficialmente è un altro discorso

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo anche che chi produce si deve occupare anche dello smaltimento.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima notizia comunque, se confermata

A
Armox 01 Jan 1970 @ 00:00

Una volta prodotte le batterie dovresti anche trasportarle fino alle fabbriche che producono auto...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

se ci sono pochi operai la manodopera incide di meno. se hanno scelto l'Italia significa che i costi sono concorrenziali, altrimenti sarebbero andati nella solita Germania o est europa

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente come "lavoro nell'IT" tira di più di "faccio il tecnico informatico"...

g
giaco89 01 Jan 1970 @ 00:00

se è inquinante e non sicura lo scopriamo solo ora??? bisognerà modernizzarla magari...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

E per ognuno di questi valgono i requisiti di:

1) Essere presenti nell'uso comune
2) Sostituire in maniera più breve o efficace le equivalenti definizioni "carta assorbente da cucina", "nastro adesivo", "veicolo fuoristrada"

K
Kingopinno 01 Jan 1970 @ 00:00

ottima notizia!

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, anche disorientante.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Fuffa insomma

f
frollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Curiosa la Calabria, davo per scontato avrebbero scelto in base alla vicinanza di grosse industrie dell'automobile.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00
Italvolt starebbe scegliendo tra tre siti – Piemonte, Campania e Calabria


da altro sito dicono queste 3 zone.
Calabria andranno solo se lo Stato regala qualche super sconto fiscale

edit: le fabbriche le devono anche creare i comuni cittadini, non puoi sempre aspettare che lo Stato te le faccia cadere in testa.
il problema principale del sud è la mentalità

f
frollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è attraente e richiama una vaga idea di gigantesca fabbrica innovativa.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Fuffa fuffa fuffa

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

ma la denominazion e "gigafactory" che significato ha?

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

.... chiude la più grande azienda inquinante in italia................comunque visto l'indotto e i numero dei dipenditi avrei valutato opzioni diverse...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

A maggior ragione ha senso farle dove la manodopera costa 1/4 che da noi

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

queste fabbriche sono altamente automatizzate... probabilmente quei 4000 operai valgono come 40000 in una fabbrica di vent'anni fa

g
giaco89 01 Jan 1970 @ 00:00

allora quello che si ha lo si faccia sfruttare a dovere e non sempre piangere, l'ilva va mordenizzata ok, ma non chiusa, idem le altre grandi fabbriche, poi ovviamente la conformazione dello stivale e la planimetria non facilità le infrastrutture, allora si potenziano i porti

g
giaco89 01 Jan 1970 @ 00:00

si infatti non sono mai andato più in basso del gargano. Allora diciamo che il sud le grandi fabbriche le ha avute e non le ha sapute sfruttare..se non sono in grado di sfruttarle inutile costruirle al sud

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

La si fa bene e non la si chiude dopo un mese, allora secondo il tuo ragionamento al sud nessuno più dovrebbe investire lasciandolo morire, poi vi lamentare se il 60% del RDC lo si da al sud, ma quindi al sud di cosa si deve campare? Soprattutto in un momento come questo dove il turismo è 0. Baaah

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di cosa parli? L'ilva è una delle fabbriche peggiori in Europa in termini di sicurezza e salute, andrebbe distrutta e rifatta da 0 per tutti i casi di tumori che ormai da anni sempre più operai si trovano ad affrontare. Automobili? Ma dove? Se parli delle fabbriche fiat sono anni che le vogliono chiudere e non c'è futuro in quelle fabbriche. Si vede che ne sai 0 LOL

A
Austrian school 01 Jan 1970 @ 00:00

Aprire una fabbrica in Italia con 4000 dipendenti? Lo faranno per prendere finanziamenti, dopo qualche anno lo chiuderanno.
Fare queste iniziative in Italia senza finanziamenti non ha alcun senso economico. In Italia queste aziende non possono competere con altri player internazionali.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

posso farti altri esempi, scottex, scotch, jeep ecc.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche no, tempo un mese e sarebbe chiusa per motivi alquanto prevedibili.
Ha senso farla in un punto logisticamente congeniale con altri stabilimenti e poli di R&D tipo Torino o Modena/Bologna

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io non comprendevo e cercavo nell'articolo qualche riferimento a Tesla dopo aver letto "gigafactory" nel titolo.

g
giaco89 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè l'ilva, gli stabilimenti di pasta, pollo, e automobili sono tutte al nord?? diciamo che il sud ha tutto ma lo deve sfruttare bene

g
giaco89 01 Jan 1970 @ 00:00

ottimo, costruiamo la più grande fabbrica di batterie in europa e chiudiamo la più grande acciaieria...siamo proprio dei fenomeni, l'acciaio servirà sempre in qualsiasi futuro prossimo, le batterie anche, ma si evolveranno notevolmente alle attuali

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho già detto come sarebbe stato meglio chiamarla.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggevo da altre parti che il Piemonte potrebbe essere la prima scelta...

F
Franz 451 01 Jan 1970 @ 00:00

lo vorresti chiamarlo Gigafabbrica o Gigastabilimento?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Opinabile, ampiamente opinabile.

Perchè "Hoover" diventasse sinonimo di "aspirapolvere" (almeno nei paesi di lingua inglese) ci sono volute generazioni e la diffusione in ampi strati di popolazione.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

No Luigi, non mi ritengo un integralista dell'uso dell'italiano ad ogni costo. L'inglese e gli inglesismi hanno ragione di esistere quando il termine in causa, sostituito con l'equivalente italiano, darebbe luogo a lunghezza maggiore o minore comprensibilità. Non sostituirei mai, ad esempio, "computer" con "elaboratore elettronico".

Nel caso di cui parliamo invece, "Gigafactory":

1) Non è presente nell'uso comune
2) Non sostituisce in maniera più efficace l'equivalente "fabbrica" o "stabilimento"

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero al sud, darebbero una spinta ad una parte del paese storicamente priva di grandi fabbriche

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra come Watly. Non mi stupirei se fossero gli stessi di Watly ad avere ora in mente un nuovo progetto...

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene bene finalmente si muove qualcosa

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

è una parola che è diventata sinonimo di fabbrica in cui si producono molte batterie per l'industria automotive...

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

E?

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, tu rincorri tutte le mamme, nonne, papà e nonni che usano "pleistescion" al posto di "videogiochi" prendendoli a bastonate? Certi termini entrano di forza nel quotidiano, nel bene e nel male...

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Petafactory, per l'Italia, sarebbe suonato maluccio.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed il quarto è una sorta di nazigrammar.
Ecco, in omaggio per Andrea, della punteggiatura: ,,,.;:,:;,.,,

(trollatina)

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
Nel mare magno di cattive notizie di questo periodo due commenti su tre hanno da ridire qualcosa anche solo fosse il nome utilizzato nell'articolo.

... ed il terzo ha da ridire sui commenti.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Tirata per i capelli.

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel mare magno di cattive notizie di questo periodo due commenti su tre hanno da ridire qualcosa anche solo fosse il nome utilizzato nell'articolo. Ragazzi state male

m
matiu2 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente una buona notizia una volta tanto

F
Franz 451 01 Jan 1970 @ 00:00

Produzione di batterie GWh

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
...realizzare la prima Gigafactory italiana...

Perchè Gigafactory, perchè Tesla la chiama così? Forse che gli stabilimenti FIAT, 10 volte più grandi di questo, o l'acciaieria di Taranto si chiamavano gigafactory?

Chiamarlo semplicemente stabilimento o fabbrica non era abbastanza figo?

w
winzozzlagdroidiphogna 01 Jan 1970 @ 00:00

mail scritta, CV aggiornato e dito pronto sul tasto invia.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Non son convinto del nome, un ritorno al passato