Bosch al CES 2021: l'intelligenza artificiale per le auto del futuro
Al CES 2021, Bosch ha affrontato il tema dell'intelligenza artificiale che può essere utilizzata in diversi ambiti tra cui le batterie e la guida autonoma.
Al CES 2021 che si tiene tutto online, Bosch ha affrontato diversi temi (salute, ambiente e sicurezza) parlando, in particolare, dell'AIoT (Artificial Intelligence Internet of Things) da utilizzare per realizzare diverse tipologie di sistemi intelligenti. C'è stato comunque spazio anche per la mobilità elettrica e la guida autonoma. Parlando strettamente di mobilità elettrica, Bosch ha affrontato nuovamente il tema delle batterie. Grazie all'intelligenza artificiale i possessori di un'auto elettrica potranno beneficiare di servizi con il "Battery in the Cloud".
Si tratta di una soluzione che sfrutta l'IA per ridurre il degrado delle batterie sino al 20%. Come avevamo già raccontato in passato, i dati della batteria vengono raccolti e pre-filtrati dall'unità di controllo presente nei veicoli e quindi trasmessi al server cloud di Bosch. Tali informazioni vengono poi analizzate utilizzando algoritmi software basati su modelli elettrochimici, fisici e statistici. Viene poi utilizzata l'intelligenza artificiale per valutare le condizioni della batteria e per determinare la configurazione ottimale dei suoi parametri.
Ma Bosch ha parlato anche di guida autonoma ricordando il progetto avviato con Ford per la sperimentazione di un avanzato sistema di parcheggio automatico senza il conducente a bordo. La stessa cosa, Bosch la sta portando avanti in Germania con Mercedes. In generale, la combinazione di mobilità elettrica e autonoma con servizi personalizzati e connessi aprirà la strada a svariate applicazioni per il futuro.
I computer di bordo svolgono un ruolo importante nell'obiettivo di Bosch di ampliare la sua fetta di mercato. Per questo, attraverso la divisione Cross-Domain Computing Solutions l'azienda riunisce l'ingegneria hardware e software dei computer di bordo, dei sensori e delle centraline elettroniche per tutti i sottosistemi del veicolo per fare in modo di poter ridurre le complessità nello sviluppo per portare sul mercato più rapidamente nuove soluzioni.
Le ultime tecnologie in materia di mobilità elettrica e di guida autonoma saranno impiegate anche in una maniera innovativa. Bosch, infatti, punta alla Luna. Nell'ambito del programma Tipping Point della NASA, Bosch collabora con le aziende Astrobotic e WiBotic e con l'Università di Washington per sviluppare tecnologie per la navigazione intelligente e la ricarica wireless per mini robot che esplorano la superficie lunare.
Zero commenti per Bosch... Poverina...
Bosh è un’azienda vecchia è inadeguata. La sua fortuna è stata comprare alcuni brevetti che Fiat non ha saputo sfruttare adeguatamente, ma a livello di elettronica e di software (nel senso più ampio del termine) sono fermi da anni. Il motivo per cui Mercedes, FCA e tutte le case automobilistiche storiche sono inadeguate rispetto al presente è perchè tutte queste si stanno appoggiando a Bosh per gli Adas e per la parte di elettronica presente sulle loro auto. Tesla invece ha innovato e oggi ha l’unico sistema di navigazione autonoma che funziona bene. Bosh fa moduli, tanti piccoli pezzi, ognuno che lavora per conto suo e che non possono essere aggiornati. Tesla invece ha preso un tablet, ci ha scritto un sistema operativo, gli ha installato un suo software, gli ha collegato le periferiche (sensori, telecamere, motori, finestrini, ecc...) e lo ha acceso. Sono due modi di intendere l’auto completamente diversi. Con Tesla fai un aggiornamento come aggiornare un cellulare e hai l’auto nuova, con l’ultima versione. Prova invece a prendere una Mercedes comprata 5 mesi fa e chiedi di cambiare software a tutto ciò che non funziona (si le Mercedes ormai fanno schifo e sono piene di problemi). Ti rispondono che ovviamente non è possibile, anche perché l’innovativo (ironicamente) MBux è solo una trovata commerciale, ma la sostanza non cambia rispetto a 30 anni fa e i primi che hanno montato, per aggiornarlo nelle officine dovevano smontare mezza macchina per cambiare centraline ovunque... Bella innovazione un impianto fatto così! Tante centraline, ognuna fatta a modo suo e funziona tutto malissimo. Questo è il futuro per Mercedes? Quindi o le case automobilistiche europee tagliano fuori Bosh una volta per tutte e scelgono l’informatica vera (nel senso che l’auto prima di tutto sarà il software che gira, mentre motori e sensori vari diventano periferiche esattamente come per un cellulare la periferica è il motorino che vibra, il microfono, la fotocamera, ecc...), oppure sono destinate a fallire insieme a Bosh con la loro arretratezza mentale. Io la vedo così e non mi sbaglio... È ora che il mercato automobilistico europeo metta al centro delle loro auto un software nuovo e innovativo, che giri su una CPU nVidia (ridondata) e da cui passi tutto. Ma siamo troppo indietro e oltre agli USA (che già ci hanno superato) ora ci supererà la Cina (così in futuro avremo da scegliere tra le auto americane e quelle cinesi, esattamente come per i cellulari). È un peccato, ma oggi chi compra una Mercedes lo fa ancora per il prestigio, ma in realtà ha comprato una fregatura obsoleta... Il mercato delle auto europee è ormai morto così come Windows Phone. Non importa cosa faranno in futuro, ormai penso che saranno sempre troppo indietro per poter recuperare terreno...