Goodyear reCharge: lo pneumatico non si cambia, si ricarica
Goodyear reCharge è un innovativo concept di uno speciale pneumatico che non si deve cambiare in quanto il battistrada sarà rigenerato attraverso speciali capsule.
Goodyear reCharge è il concept di uno pneumatico di nuova generazione pensato per meglio andare in contro alle esigenze di mobilità delle persone. Le parole chiave di questo innovativo progetto sono quattro: personalizzato, intelligente, sostenibile e senza problemi.
LO PNEUMATICO CHE SI RICARICA
Il baricentro di questo pneumatico rivoluzionario è la mescola del battistrada biodegradabile che può essere ricaricata tramite apposite singole capsule al cui interno è presente una mescola liquida personalizzata sulle esigenze dell’automobilista o della flotta di veicoli. Queste speciali capsule permetteranno al battistrada di rigenerarsi adattandosi alle condizioni climatiche, all’area geografica o semplicemente al modo di viaggiare delle persone. Per esempio, potrebbero esserci capsule contenenti una mescola estiva, quattro stagioni o invernale, oppure per singoli modelli di autovetture e così via.
Ogni automobilista potrebbe anche disporre di un proprio profilo, continuamente aggiornato da un’intelligenza artificiale, per raccogliere le informazioni di guida con cui poi andare a creare una mescola personalizzata su misura. Un progetto innovativo ma pure sostenibile visto che la mescola sarebbe realizzata con con un materiale biologico, rinforzato con fibre ispirate a uno dei materiali naturali più resistenti al mondo, la seta di ragno, che la renderebbe estremamente resistente e biodegradabile al 100%.
http://www.youtube.com/watch?v=ziMVIZPu2XU
Goodyear reCharge rende quindi molto più semplice il processo di sostituzione degli pneumatici. Ma non è finita qui. Infatti, il battistrada sarebbe sostenuto da un telaio leggero non pneumatico e da una forma alta e stretta. Si tratta di una costruzione sottile e robusta, che richiede poca manutenzione e che eliminerebbe i problemi legati alla foratura e ai cali di pressione.
Goodyear continua, dunque, ad investire nello sviluppo di prodotti di nuova generazione. Al riguardo, per esempio, si ricordano gli pneumatici intelligenti con chip incorporato e lo pneumatico "vivo" che produce ossigeno.
Ho letto che sono corretti entrambi..ma lo .. non si può proprio sentire
È come gnocco/gnocchi. E non pensare al femminile.
Era così bello quando si chiamava il/i ora è lo/gli
Tranquillo, ci saranno i venditori abusivi di capsule "equivalenti" di dubbio funzionamento! :D
In pratica, anziché acquistare i nuovi pneumatici dal gommista, che poi te li deve montare, acquisteremo delle "capsule" di liquido che poi, in qualche modo poco chiaro, dovremo posizionare al centro di ogni ruota, percorrere un po' di Km affinché il liquido arrivi fino al battistrada ed a quel punto avremmo gli pneumatici nuovi.
Sono l'unico che non ci vede chissà quale rivoluzione?
E' così costoso il lavoro del gommista quando sostituisce gli pneumatici?
Certo, si, il vantaggio sarebbe quello di poterli rigenerare in corsa e quindi avere battistrada sempre nuovi, ma quanto durerà una capsula? Quattro a stagione basteranno? E quanto costeranno? Le acquisteremo nelle boutique Nespresso? E se si rompe il meccanismo da chi vado? Dall'idraulico?
A volte i progettisti dimenticano che le cose più sono complesse e più hanno probabilità di rompersi.
Doveroso progredire e cercare nuove soluzioni, ma l'innovazione deve portare anche semplificazione, nell'uso e nella gestione/manutenzione, altrimenti è innovazione fine a sé stessa.
Se il dubbio era sull'articolo ti confermo che è corretto.
Lo pneunomatico?
Non puoi bucare
certo poi le capsule "proprietarie" costeranno più di cambiare direttamente gli pneumatici, magari dopo qualche anno neanche li trovi più in commercio per il tuo modello e cmq se prendi una buca, marciapiede o altro devi cambiare il tutto...
sicuramente altrimenti sarebbe già realtà
Che magari avrebbero potuto installare come upgrade per le ruote del Mac Pro.
Quindi spiegaci cosa vorresti tu... perché non è mica chiaro!
Non vuoi la guida autonoma e non vuoi l'uomo al comando...
mah ... mi sembra più facile da dire che da fare.
Infatti il problema è gestire il mix tra le due cose, cioè auto autonome e auto a guida manuale.
capsula con liquido e forza centrifuga
Non ci ho capito molto, mancano troppi dettagli tecnici, in particolare come si fà a rigenerare l'esterno del pneumatico se la capsula di ricarica è all'interno.
secondo me dovrebbe cambiare proprio il concetto di automobile... così come è ora una guida autonoma è troppo troppo complessa da gestire.
l'uomo proprio non dovrebbe accesso al comando manuale.
una volta che sarà realtà la guida autonoma penso che cambierà tutto
🤔 ma alla fine i risultati sono sempre gli stessi.
secondi me proprio il concetto di automobile su ruote che è vecchio.
Ormai si va verso un modo di concepire l'automobile completamente diverso da quello attuale
*tutti e quattro, li vendono solo in confezioni da 4 perché hanno un codice univoco di sincronizzazione...
prendi un chiodo fai prima a comprare l'auto nuova...
*cambio immediato della coppia di pneumatici
Io vorrei una tecnologia che permette di caricare, tramite l’energia sprigionata dalle ruote, un powerbank
Con quei led rgb le avrei chiamate “Ruote da GAMING”
https://uploads.disquscdn.c...
A sembrar figo sembra figo...
se devi ricaricarlo significa che non si rigenera autonomamente ma devi spendere dei denarli per farlo...
Mi sembra una di quelle cose che costano il decuplo e durano il 10% in più
la superficie si rigenera grazie alla ricarica inserita.
quindi li titolo è giusto, non lo cambi ma lo ricarichi.
Più che si ricarica si rigenera in un modo più lento..
l'ultima foratura a cui ho assistito è stata alla renault 4 di mia madre alla fine degli anni 80...