Audi e Porsche: produzione negli Stati Uniti per evitare i dazi?
Volkswagen sta valutando la possibilità di produrre veicoli dei marchi Audi e Porsche negli Stati Uniti per evitare le tariffe commerciali imposte sulle importazioni europee.
Il gruppo Volkswagen sta esaminando l'ipotesi di avviare la produzione di veicoli dei suoi marchi premium, Audi e Porsche, negli Stati Uniti. Questa strategia è volta a eludere le tariffe commerciali imposte sulle importazioni di automobili europee, che potrebbero influire negativamente sui costi e sui prezzi al consumatore americano. Audi e Porsche, finora, hanno prodotto esclusivamente fuori dagli Stati Uniti – Porsche addirittura solo in Europa. Anche se Audi ha uno stabilimento in Messico, le tariffe previste dal presidente Trump colpirebbero anche i paesi vicini, sia a nord che a sud degli Stati Uniti. Di conseguenza, Audi non potrebbe vendere nemmeno la Q5 (compresa la versione PHEV) e, in futuro, la Q8 e-tron senza dazi negli Stati Uniti, così come Porsche, con i suoi impianti di produzione a Stoccarda, Lipsia e Bratislava.
La decisione di valutare la produzione negli USA è quindi principalmente dettata dalla volontà di evitare i dazi doganali che gravano sulle auto importate dall'Europa. Inoltre, stabilire impianti produttivi sul suolo americano permetterebbe a Volkswagen di rafforzare la propria presenza nel mercato nordamericano, riducendo i tempi di consegna e adattando meglio i veicoli alle esigenze dei consumatori locali.
POSSIBILI SITI PRODUTTIVI
Tra le opzioni al vaglio, vi è l'utilizzo dello stabilimento esistente di Volkswagen a Chattanooga, Tennessee, dove attualmente vengono prodotti modelli come l'Atlas e VW ID.4. Un'altra possibilità è rappresentata dal nuovo impianto di Scout Motors in costruzione in South Carolina, inizialmente destinato alla produzione di veicoli elettrici come il SUV Traveler e il pickup Terra. Questo suggerisce che Audi potrebbe trasferire parte della produzione dei modelli elettrici E-Tron negli Stati Uniti.
Lo scenario ritenuto più probabile da fonti interne sarebbe però proprio l’espansione dello stabilimento Volkswagen di Chattanooga. Secondo il quotidiano tedesco Handelsblatt, lo stabilimento ha ancora capacità di espansione, anche nell’area circostante adibita ai fornitori, che potrebbero essere necessarie, visto che attualmente la capacità è di 200.000 veicoli, ma negli ultimi anni sono stati prodotti 150.000 esemplari del modello a combustione Atlas e 25.000 dell’ID.4 elettrica.
Non è ancora chiaro quando verrà presa una decisione, e questo per un motivo semplice: il Gruppo intende attendere la regolamentazione finale. La struttura e l’entità delle tariffe, infatti, avranno un grande impatto sulla scelta dei modelli da produrre, sul numero di unità e sull’ubicazione degli stabilimenti.
NON UNA NOVITA’ PER AUDI
Le discussioni sulla produzione negli Stati Uniti non sono però una novità, specialmente per Audi. I principali concorrenti premium tedeschi, Mercedes (a Tuscaloosa, Alabama) e BMW (a Spartanburg, South Carolina), producono da molti anni modelli SUV per il mercato globale, sia a combustione che elettrici, negli Stati Uniti, con il vantaggio di essere molto meno esposti a eventuali tariffe d’importazione rispetto a Volkswagen. Secondo Handelsblatt, l’agenzia di rating Moody’s stima che una tariffa del 10% sulle auto importate dall’Europa potrebbe costare al Gruppo VW circa il 10% del suo utile operativo, colpendo in particolare i modelli ad alta marginalità.Già nel 2022, Audi aveva iniziato a discutere della possibilità di costruire un impianto per auto elettriche negli Stati Uniti, ma all’epoca non era la minaccia delle tariffe a spingere verso questa scelta, quanto piuttosto le regole sugli incentivi dell'Inflation Reduction Act. Nell’ottobre 2022, il membro del consiglio per lo sviluppo, Oliver Hoffmann, aveva dichiarato che una decisione sarebbe stata presa all’inizio del 2023, e che era in discussione anche la possibilità di una fabbrica multi-brand per il Gruppo. Tuttavia, Audi non ha mai avviato la costruzione di uno stabilimento negli Stati Uniti, indicando chiaramente che, al momento, la produzione americana non era tra le priorità.
Quindi gliela diamo vinta in tempo zero a nostra discapito. Come sempre.
Si, la piccola differenza è che il mercato automotive Cinese vola, dazi o no. Il nostro sta morendo grazie ai limiti auto imposti.
Tu devi essere un genio...!
Dici che gli US creano opportunità attingendo alla leva dei dazi (giustamente), noi non abbiamo fatto lo stesso con la Cina?...
Ci sono già stabilimenti in costruzione in Europa e altri annunciati...
OVvio che ci sono già, ma apriranno nuovi poli produttivi.
E tu pensi che la Cina si preoccupi delle sanzioni Europee?
Noooooo.... veramente?
E io che credevo lo facesse già 🤣
Noi con la Cina cosa abbiamo fatto...?
Ahahahahahah…
Stellantis produce negli USA da anni, specificamente ha diciotto impianti sul territorio degli Stati Uniti
https://media.stellantisnor...
Stellantis ha già dichiarato che porterà parte della produzione lì
Non l’ha specificato, ma magicamente lì le venderanno ancora…hai letto le dichiarazioni di Stellantis e altri gruppi?
Certo certo
Il mondo gira solo per ignoranza…
Ti sei perso la parte in cui mette i dazi agli altri paesi, per arricchire gli americani.
Trump, ha detto che sono ben accette aperture delle fabbriche estere, in territorio americano, anche di provenienza Cinese, non ha minimamente specificato di auto termiche...
Certo che lo so, come so anche che ha detto molte altre castronerie.
Un business plan dovrebbe coprire almeno dieci anni, nello specifico di più in quanto l’ ammortamento degli investimenti richiederebbe più tempo, questo cialtrone non durerà quattro anni…
Questo è lo scenario.
Mi domando come mai tutti questi trumpisti italiani non hanno ancora fatto un un biglietto per venire negli USA a godersi questa “Golden age”…
Se va bhe…
Trump ha già dichiarato che è ben accetta l’apertura di fabbriche Europee su suolo US per produrre auto termiche.
Stellantis ha già detto che sposterà parte della produzione.
Non so se lo sai che Trump ha già detto che è pronto ad accettare fabbriche per produrre auto termiche.
Trump riva ad agire come Al Capone… c’è chi temporeggia e chi risponde per le rime, vedi il Canada.
Creano possibilità? Mi sembra che qui non siamo nemmeno a livello elementari ma, forse, “Non è mai troppo tardi”…
Fra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare…
Ehm, è Trump che ci sanziona e noi poi rispondiamo di conseguenza.
Capisco che sei vecchio, ma ci sono modi per informarsi...
L'Europa sanziona, gli US creano possibilità, non è forse autodistruzione questa? Capisco che sei giovane, ma 2+2 lo insegnano alle elementari.
Non è difficile da capire, molti brand hanno già detto che sposteranno la produzione in US.
costa troppo a stellantis usare quel telaio.
infatti vogliono dismetterlo per telai già pronti ed economici.
eventualmente si userebbe il telaio della giulia ! ! !
così aprino negli USA e c'è più lavoro
beh non sarebbe solo questo,contando che la maggioranza di queste auto viene venduta li, poi trump per chi aprirà fabbriche in nord america darà una marea di agevolazioni fiscali e non solo.
Io boh, ora è l'europa che prende le decisioni al posto dell'America, mettendosi da sola i dazi contro di lei
Io ogni giorno che passa perdo sempre più la speranza nel genere umano
così anche le pontiac poi le faranno su base peugeot
ma quanto è furbo trump?
Eh?
propongo di comprare PONTIAC e rifare una muscle car su base Alfa Romeo giulia col 3.0 cc V6 da 500 cavalli
Pazzesco, mandiamo le nostre aziende a produrre fuori Europa per colpa di noi stessi.