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Auto elettrica vs idrogeno? Pregi, difetti e confronto costi | Dati Volkswagen

Vantaggi e svantaggi delle auto a idrogeno rispetto alle auto elettriche: qual è la soluzione migliore adesso?

Auto elettrica vs idrogeno? Pregi, difetti e confronto costi | Dati Volkswagen
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 18 set 2019

Non è ancora il momento di discutere di quale sia la scelta migliore tra auto elettriche e auto a idrogeno, dal momento che ad oggi nel nostro Paese è presente solamente una stazione di rifornimento attiva per il pubblico (a Bolzano), con prezzi elevati sia per fare il pieno che per acquistare un'auto a fuel cell. Si può però iniziare a fare chiarezza sul perché, al momento, l'auto elettrica sia più conveniente rispetto ad un'auto a idrogeno. Lo studio “Automotive Industry 2035 – Forecasts for the Future”, realizzato dagli analisti di Horváth&Partners e pubblicato da Volkswagen, cerca di analizzare lo scenario dei prossimi anni in materia di mobilità sostenibile. 

COSTI DI GESTIONE E DI ACQUISTO

Il primo aspetto analizzato sono i costi di gestione: un'auto elettrica costa quasi sempre meno rispetto ad una vettura tradizionale se guardiamo ai costi vivi, in primis il rifornimento di energia (tenendo conto di una combinazione tra le ricariche domestiche e pubbliche). Non solo, si riduce anche la manutenzione, visto che molti componenti soggetti a usura o bisognosi di manutenzione periodica (come olio e filtri) non sono presenti. A seconda del modello e dei prezzi dell’elettricità nei vari Paesi, dallo studio risulta che con le propulsioni elettriche ogni anno si risparmiano tra i 400 e i 600 euro di energia, e tra i 200 e i 400 euro di manutenzione

Diverso è il discorso del costo iniziale, ma questo è in parte giustificato dal fatto che il mercato delle auto elettriche vivrà due fasi distinte:  

la prima durerà fino al 2023/2025 e sarà caratterizzata dagli sforzi dei costruttori per agevolare la diffusione delle vetture a zero emissioni, una scelta dettata principalmente dagli standard rigorosi sul fronte delle emissioni di CO2 per cui saranno necessari investimenti elevati.

La seconda, invece, arriverà fino al 2035 e vedrà le auto elettriche diventare sempre più convenienti, al contrario di quelle con motori a combustione che invece diventeranno più costose per almeno due motivi: l’introduzione degli standard Euro 7 e la tassazione della CO2 che, a prescindere dalla forma, renderà i carburanti fossili ancora più costosi. La differenza di prezzo, quindi, diminuirà.

In termini di rendimento e costi, le auto elettriche sono più efficienti rispetto a quelle a idrogeno: attualmente, infatti, a livello europeo per percorrere 100 km sono necessari dai 9 ai 12 euro con un'auto a idrogeno e dai 2 ai 7 euro con una vettura elettrica. Il vantaggio dell'idrogeno, secondo lo studio, è invece innegabile in contesti specifici, quali bus e camion che percorrono lunghe distanze.

Ed è proprio qui che si stanno muovendo i primi passi | (vedi il caso Hyundai), anche perché i numeri in gioco sono limitati ed è più semplice adattare alle richieste la capillarità delle stazioni di rifornimento. I vantaggi dell'idrogeno? Autonomia e velocità di rifornimento (4-5 minuti). Gli svantaggi? I costi di acquisto al momento elevati. 

EFFICIENZA ED EMISSIONI

Nel confronto viene tenuto in considerazione anche l'aspetto dell'ecosostenibilità di entrambe le soluzioni: oggi l'elettricità usata per produrre auto elettriche non sempre arriva da fonti rinnovabili e dunque non si può parlare di vetture carbon neutral. Diversi studi, riportati da VW, hanno concluso che allo stato attuale un'auto elettrica produce meno CO2 rispetto a una con motore a combustione solo dopo aver percorso 100.000 km. Ma anche questo dato cambierà nei prossimi anni, grazie all'utilizzo di più energia rinnovabile (da maree e persino urina, anche).

Nel bilancio dell'ecosostenibilità va contata pure l'efficienza energetica: dallo studio è emerso che un'auto a idrogeno ha un'efficienza globale del 25-35%, contro il 70-80% di un'auto elettrica. Il motivo sta nel 45% di perdite dovute alla produzione dell'idrogeno attraverso l'elettrolisi: dell'energia che resta, un altro 55% se ne va nella trasformazione dell'idrogeno in elettricità all'interno delle celle a combustibile. L'energia per alimentare le auto elettriche, invece, è protagonista di una perdita di circa l'8% durante il trasporto dalla fonte alle batterie, e di un altro 18% nella sua conversione per poter essere utilizzata dal motore. 

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Commenti Regolamento
L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno per i camion ed i treni sarà fondamentale.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me il vantaggio principale delle auto elettriche sta nella semplicità del motore che appunto non richiede manutenzioni particolari.
Probabilmente si dovrebbe pensare a centrali ad idrogeno per sostituire fonti più inquinanti...
Inoltre il motore elettrico non produce nessuna emanazione o scarico, ne rumore...
Per quanto il motore a idrogeno possa essere pulito ha sempre uno scarico

a
antonio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dico io , non si posso elettriche e idrogeno ? Diversificazione autonomia infinita e zero emissione ? Fanno le duel fuel , trio fuel e nessuno ancora l’ha provata a fare ? Abbiamo l’alcol e non lo possiamo usare perché non essendo tassato da accise ti arrestano !!!

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè se uno conosce almeno un minimo di nozione sul funzionamento di un motore elettrico, dovrebbe capire che funziona meglio con una corrente a forma sinusoidale.
Quello che hai visto tu, sono i motori a corrente continua, dove sono proprio le lamelle che invertono la corrente e producono una forma quadra.
Per esempio nel campo industriale, un motore ABB sincrono a magneti permanenti, sono alimentati dall'inverter ABB modello ACS800..

I motori che avevano le spazzole e carboncini, ragazzo da poche speranze di migliorare, erano motori a corrente continua!!

Quei sistemi di comutazione a corrente continua ad alternata e viceversa, sono sistemi molto complessi e costosi, non è il classico inverter che puoi trovare in una turbina eolica anche grande.

Li trasportano la corrente in continua, per ridurre le dispersioni di energia.
Per questo vale la pensa farlo solo su lunghe distanze, altrimenti no.

Ragazzo, non so a casa tua, ma a casa mia tutti gli elettrodomestici lavorano in corrente alternata.......

Ragazzo, stai raccontando un sacco di stu#idate. Il mio inverte era un esempio per farti capire che tutti i dispositivi elettrici ed elettronici disperdono corrente e perciò quello che porti a casa è meno di quello che pensi.

Lo stesso vale per la batterie, non tutto quello che metti nella batteria, poi la trovi come energia alla mattina.

Tu vivi in un mondo ideale, dove non esiste la realtà.
Sembri alice nel paese delle meraviglie....

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con le "taglie domestiche" ed i rendimenti (presunti...) del tuo inverterino del #####? Ficcatelo su per il ####, e smettila di renderti ridic0l0!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ragiona un attimino, se ti è rimasto mezzo neurone funzionante! Perché mai un motore dovrebbe essere alimentato con corrente a forma di sinusoide e non quadra? Perché a te piace di più, e tanto, tra tutte le ca####e che hai sparato, mettiamoci pure questa? Quando i motori elettrici avevano le spazzole ed i carboncini di grafite con quale forma d'onda lavoravano, secondo il tuo cervellino difettoso? E gli inverter che trasformano la corrente continua che arriva dalla Francia, in Sardegna, ed in altre CENTINAIA di elettrodotti in tutto il mondo emettono chissà quante armoniche? Le filtrano buttando via migliaia di kW di corrente, secondo te? Ma davvero credi che chi progetta delle centrali fotovoltaiche da qualche MW (il tuo impiantino non conta niente, e neanche il tuo inverterino da quattro soldi) non si ponga questi problemi, ed adoperi la stessa tecnologia che puoi trovare dall'elettricista del villaggio? Mi sembra di parlare con un bambino dell'asilo che si arrampica sui vetri pur di non ammettere che ha detto una scemenza... Rinnovo caldamente il mio invito ad andartene dove meriti, inutile discutere con un decerebrato

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimenticavo di dirti, che gli inverter hanno si un rendimento tra il 96e il 98%, ma questo è misurato alla massima potenza.
Dovresti sapere che un impianto fotovoltaico per la maggior parte, non è quasi mai alla massima potenza, pertanto il rendimento cala notevolmente quando ci si muove da mezzogiorno con il sole bello e limpido in alto nei cieli.
Per non parlare di ombreggiamento o condizioni diverse di irraggiamento, situazioni che fanno calare pure loro la produttività di un impianto e il rendimento complessivo.

Questo porta ad avere un rendimento medio dell'inverter fotovoltaico del 10%. Almeno sulle taglie domestiche.
Su impianti grossi sarà migliore di sicuro, ma non arriva al 99% come pronosticato da te

Questo per dirti che quando hai detto che bastano 10 x 10 km di pannelli fotovoltaici per alimentare il fabbisogno italiano di energia elettrica, è sembrata una di quelle notizie che trovi su giornaletti tipo Chi.

Non so chi sia il tuo spacciatore di notizie, forse dovresti cambiare il motore di ricerca in internet o almeno leggere tutto l'articolo e non fermarti al titolo

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua ig#ora#za non ha confini.

Il cemento nella bioedilizia non si usa, perchè è un materiale povero dal punto di vista meccanico e perciò per fare una casa passiva o quasi, dovresti avere dei muri troppo spessi che danno poi problemi di ponti termici.
ma tanto non sai cosa sono i ponti termici e pertanto la vedo inutile parlare con te di questo argomento, che non sai nulla

Si vede che non hai letto l'intervista a John B. Goodenough, pertanto non ti rispondo perchè non sai cosa dici.

Le auto elettriche sono molto semplici, la parte complessa sono le batterie, pertanto investire sulle attuali batteria è inutile, costoso e dannoso per l'ambiente.

Hai presente il problema del cambiamento climatico dovuto alla CO2?
Ecco le auto elettriche non servono a nulla.
Però questi soldi potremmo usarle per ridurre la CO2, mentre per il problema dell'inquinamento delle città, basterebbe investire sul trasporto pubblico.
Semplice e meno costoso anche per il tuo portafoglio.....

Per me non sei vero, non ci credo che possa esistere nel terzo millennio una persona così poco informata come te.

Non parliamo della maleducazione.
Sei tu che hai iniziato a scrivermi, insulta#domi subito!!

Va a giocare in autostrada che magari trovi una bella Tesla che scoppia come quella a Tokyo....

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui hai detto una stupidata COLOSSALE!!

Gli inverter ad onda quadra sono quelli più semplici e non vengono usati di certo nei motori elettrici asincorni o sincroni.
Manco il mio piccolo inverter è del tipo ad onda quadra!!

Ragazzo ma che dici!!

Di solito gli inverte seri sono del tipo PAM o ancora meglio PWM.

Poi oltre al rendimento di un inverter devi considerare che lui ha un power factor di circa 0.93, cioè praticamente abbiamo una potenza apparente superiore alla potenza attiva. Pure questo è una perdita di potenza e un caricare maggiormente la linea elettrica con potenze non reali.

il collegamento tra italia e francia in corrente continua è un progetto recentissimo, ma è tra i pochi presenti.
L'altro è il collegamento con la sardegna.
Ma si usa solo sotto terra o via mare e vale la pena solo su lunghe distanze.

Quello che non capisci o fai finta di non capire, è mentre in una centrale termoelettrica o idroelettrica, la corrente alternata viene prodotta direttamente dal generatore, in un impianto fotovoltaico no.
E siccome la produzione della sinusoide viene fatta dall'inverter, questa presenta difetti nella sinusoide.

Per non dire dei disturbi armonici, che danno disturbi sulla linea. Questo per ridurli o si usano filtri, che assorbono corrente, oppure si usano inverter AFE

Infatti ti ho fatto l'esempio della normativa IEEE519 che tratta i disturbi elettromagnetici degli inverter.
Che non sono i piccoli Shuco, ma gli inverter industriali!!

Manco sai che esistono tutte delle normative e dei studi per quanto riguarda i dannosi effetti dei disturbi da armoniche in corrente e in voltaggio!!

Io ti ho parlato di perdite di corrente nella trasformazione da corrente continua in alternata, di un impianto fotovoltaico medio piccolo, perchè alla fine su questo si pensa quando si parla di fotovoltaico.

Siccome non abbiamo lo spazio, come pensa la tua mente, di fare un impianto fotovoltaico grande decine di chilometri, si preferidce, ed è più logico fare tanti piccoli impianti fotovoltaici.

I famosi HDVC, non servono per collegare i vari impianti fotovoltaici, perchè (dovresti saperlo ragazzo), anche un cavo elettrico disperde energia e perciò è meglio consumare il più vicino possibile quella corrente

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a sparare ca####e, non hai la più pallida idea di quello che dici. Nelle auto elettriche la commutazione avviene istantaneamente, non c'è nessun bisogno che sia una sinusoide, i convertitori funzionano ad onda quadra e con frequenza variabile, i motori sono sincroni. La corrente alternata delle centrali francesi viene attualmente convertita in corrente continua per essere spedita in Italia, e tutti gli elettrodotti HDVC partono da una conversione di corrente alternata. Pensi forse che nelle centrali si adoperino le dinamo? Ho scritto, qualche giorno fa:

" In una grande centrale a pannelli fotovoltaici pensi (ammesso che tu possa pensare) che adoperino gli inverter della Shuco che trovi dall'elettricista sotto casa? Ed i grandi elettrodotti in corrente
continua secondo te perdono il 10% di corrente quando devono convertirla in alternata? O credi che i pannelli fotovoltaici si possano solo installare dai privati, sulla veranda di casa?"

Non so se riesci a capire quello che leggi, certo che mi riferivo alle grandi centrali, secondo te le auto elettriche le ricaricheremo ognuno col suo pannello solare?

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ah ah ah ah sei fantastico!!
mai visto una persona così meschina.

Ti ho parlato di motore asincrono, che è quello usato normalmente nel campo industriale, perchè era per spiegarti che gli inverte quando riproducono la sinusoide della corrente alternata, questa non è perfetta e lo si capisce perchè il motore ha un tipico fischio.
Rumore che non si ha quando il motore è alimentato DOL, cioè direttamente dalla rete elettrica, la quale ha una sinusoide "perfetta".

Ragazzo, poi le linee dell'alta tensione sono di solito con corrente alternata a 50 Hz (negli stati uniti sono invece a 60 Hz).
Nessun pazzo si mette a trasformare la corrente alternata che esce da una centrale termoelettrica in corrente continua.

Esistono si degli impianti, dove si usa la corrente continua ma di solito su lunghe distanze (maggiore di 400 km), in quanto in corrente continua si possono avere meno dispersioni (da li il HDVC).

Oltre al fatto, che di solito questa linea HDVC si usa sotto terra o per trasmissioni sottomarine, ma con potenze significative.
Se hai tanti piccoli impianti fotovoltaici o eolici, che fai vai in corrente continua?
Se li vicino hai delle utenze la trasformi subito in corrente alternata.

Si usa HDVC per esempio per i grandi parchi eolici presenti nel mar del nord, dove hai una bella distanza dalla terra ferma.

Ma non centra nulla con quello che intendevi tu.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se devi continuare a sparare ca####e te ne puoi allegramente andare dove meriti. Cerca HVDC VSC e vedi se l'efficienza è pari a quella del tuo inverterino Shuko, o se "causa disturbi nella rete". Hai una pallida idea di quello che dici? Le linee ad alta tensione, tutte in corrente continua, vengono usate proprio per stabilizzare la rete elettrica!
P.s. Il "motore asincrono" te lo stai inventando tu al momento, io non l'ho mai nominato

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma vai tu in quel posto che probabilmente ti piace.
Si può sapere cosa vuoi?
Ti ho scritto a te?
No, allora se vuoi un confronto lo devi fare in modo da persona matura, se non lo sei smettila di insultare senza portare un minimo di intelligenza e conoscenza

Ciao ragazzo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi, se le case in bioedilizia si possono fare con l'acciaio si possono fare anche col cemento, vero? E allora chi è che spara ca####e? Per farla definitivamente finita con un co#####e come te, ti ripeto per l'ennesima volta che:

- Le batterie non esplodono, prendono fuoco. Leggiteli i resoconti che posti, e vergognati.

- Non ho affatto detto che i costruttori di auto si devono occupare di edilizia, impara a leggere.

- Se le batterie miglioreranno ben vengano, ma nel frattempo tutto quello che serve per l'auto elettrica sarà già pronto.

- John B. Goodenough non ha mai detto le ca####e che spari tu: Ha presentato il suo nuovo progetto di batteria e cercava investitori, chiunque lo avrebbe capito. Chiunque tranne te, evidentemente...

- I governi e l'economia mondiale non sono un unico portafoglio da cui una sola persona decide su cosa investire e su cosa no. Se il mercato richiede le auto elettriche allora si investe sulle auto elettriche, e se richiede case biodinamiche si investe su quelle. Per l'ennesima volta le due cose NON SONO COLLEGATE, e se si investe su una non si sottraggono i soldi all'altra!

- L'anidride carbonica non c'entra proprio niente, il risparmio, anche se tutte le auto passassero all'elettrico, ci sarà ma non sarà fondamentale. L'inquinamento che le auto elettriche ridurranno sarà quello LOCALE, non ci saranno più migliaia di scarichi a pochi metri dalle persone che vivono in città, con notevolissimi risparmi anche dal punto di vista sociale e sanitario. Lo Stato fa benissimo ad incentivare questo.

Ed adesso piantiamola qui. Quello che ti ho scritto in questo post te lo avevo già ripetuto una dozzina di volte almeno, non mi paga nessuno per fare da badante ad un decerebrato come te. Te ne puoi andare aff#####o come meriti

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Senti, piccolo co#####cello che non sei altro, se pensi che stia qui a
leggere le tue ca####e un minuto di più ti sbagli di grosso. Vattene
direttamente aff###### come meriti e non mi seccare più

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

...

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non hai capito un ma@@a, sto parlando che gli inverte se sono piccoli o grossi, le efficienze sono quelle.
Ma tu hai parlato solo di inverter, senza capire che poi ci sono i vari interruttori, le sicurezze, i filtri, il trasformatore, che portanto ad avere una perdita di corrente durante la trasformazione della corrente da continua ad alternata.
Vuoi che ti faccia il disegnino ragazzo?
Certo che devono essere alimentati in alternata, ma non si chiama motore asincrono, visto che la tecnologia è completamente diversa.
Ragazzo quello che non capisci, lo puoi leggere in questo articolo, che di fatto contiene quello che ti ho detto in questi giorni.
leggi un pò

'https://auto.everyeye.it/ar...

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui si capisce quanto poco conosci la materia.

Casa mia che è in bio edilizia, non è fatta con materiali come il legno, o altro.

E' fatta in acciaio e altri materiali.
La bio edilizia stà nel pensare ad una casa passiva, dove si usano poco o niente fonti petroliferi per il riscaldamento o il raffreddamento.

Hai capito ragazzo?

E' capitato anche che esplodessero, vedi Hyundai in Canada e pochi giorni fa una tesla dopo un incidente.

La loro pericolosità stà proprio al fatto che non puoi prevederlo, mentre un serbatoio danneggiato lo vedi benissimo

E poi mi dici quando ho detto che i costruttori di auto devono occuparsi di edilizia?
Faccio fatica a seguire i tuoi assurdi ragionamenti.
IO HO DETTO CHE SE VOGLIAMO PARLARE DI ECOLOGIA, CI SONO OPERE DA FARE MOLTO PIU' URGENTI E MOLTO PIU' EFFICACI E MENO DISPENDIOSE!!

Le batterie possono si migliorare, infatti l'inventore delle batterie ha detto che le attuali non vanno bene per le auto EV.
Ma allora perchè incentivare la vendita (drogando il mercato), auto con batterie non adeguate e non moderne?

E' questo il punto, perchè usare soldi pubblici per un prodotto inefficace, pericoloso e inqunante?

Perchè non investire in altri settori che aiutano maggiormente l'inquinamento e la riduzione della CO2?

Ci sei arrivato ragazzo al mio ragionamento o sei ancora li nell'angoscia di non voler ammettere che hai detto fesserie?

Ragazzo, quello che ti ho detto,

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma davvero credi che nel centro di Tokio adoperino il bambù ed i pannelli di carta di riso? Ma sei davvero ridotto così male? Senti, ho capito benissimo che sei straniero e ti stai esercitando con l'italiano, ma evita di sparare ca####e, per favore! E quali "prove" avresti portato, sentiamo? Io finora ho letto da te solo un gran cumulo di fesserie. Vogliamo dire l'ultima? Le batterie al litio non esplodono, semmai prendono fuoco, in un paio di casi (su miliardi di batterie!) anche da sole, come è successo anche per alcuni telefoni. Un serbatoio pieno di benzina o, peggio ancora, di gas, è enormemente più pericoloso in caso di incidente!

Ecco, appunto, l'edilizia non c'entra una beneamata fava con i costruttori di auto, meno male che lo hai capito. Quindi quello che dici tu "non occupiamoci delle auto elettriche, pensiamo alle case da isolare" è una grande, grandissima, immensa ca####a.

Le batterie potranno migliorare (anzi, stanno migliorando continuamente), magari tra qualche anno verranno fuori nuove batterie con prestazioni migliori e costruite con materiali più ecologici? Ragione di più per passare all'elettrico, le infrastrutture di ricarica serviranno comunque e le auto saranno già pronte!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma allora non capisci davvero un #####! Ti ho detto che del tuo inverterino non me ne può fregare di meno, ti entra in testa o no? In una grande centrale a pannelli fotovoltaici pensi (ammesso che tu possa pensare) che adoperino gli inverter della Shuco che trovi dall'elettricista sotto casa? Ed i grandi elettrodotti in corrente continua secondo te perdono il 10% di corrente quando devono convertirla in alternata? O credi che i pannelli fotovoltaici si possano solo installare dai privati, sulla veranda di casa? Per finire: I motori elettrici funzionano tutti in corrente alternata, quelli vecchi in corrente continua adoperano un commutatore elettromeccanico (spazzole), se il campo magnetico non cambia il motore non si muove! Nei motori nuovi la commutazione avviene tramite dei circuiti a semiconduttore (inverter) con un rendimento molto migliore di prima, se il campo magnetico del rotore è realizzato con magneti fissi o con elettromagneti, per induzione, non cambia assolutamente niente, gli avvolgimenti dello statore devono comunque essere alimentati in alternata. Per la cronaca, Tesla adopera per le sue auto (tranne l'ultima) dei motori ad induzione.
Ti sono bastate le figuremmerda per oggi? Fatti un favore, evita di sparare ca####e su cose che non conosci

P.s. Ancora col benaltrismo? Se si deve fare risparmio energetico ed investimenti nelle rinnovabili si faranno, ma non c'entra un ##### con i mezzi di trasporto!

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Detto da te allora sono cose verissimo.
Ragazzo, hai solo parlato fino adesso in modo casuale, senza portare prove su quello quello che hai asserito, anzi io ho portato dati che hanno provato le stupidaggini che hai detto.

Infatti chiedi ai giapponesi come si costruiscono le case e poi pensa alla tua casa....

Che i motori elettrici siano superiori ai motori a scoppio, è provato. Infatti non ho mai detto questo.
Ho detto che sono le batterie a non essere ad sviare.
Non a caso ci sono studi per trovare altre batterie.

Non a caso l'inventore delle attuali batterie Goodenough, sostiene questo è sta studiando le batterie allo stato solido.
Infatti questo ricercatore, ha messo in luce i limiti delle batterie, e la loro pericolosità.
Un motore endotermico si può rompere, una batteria può esplodere senza che tu possa prevederlo.
Le cronache sulla tesla e sulle vetture elettriche cinesi le avrai lette sui giornali online...

Ragazzo invece di blaterare, leggi quello che scrivo!!

Sul resto mi sembra che non sai più cosa dire, cosa c'entrano i costruttori di auto, sto parlando di edilizia.

Adesso ho capito tu porti l'auto da muratore....cavoli

Ma infatti perché non li fanno?
Semplice, manca la mentalità dell'ecologia.
All'estero costruiscono da anni case ecologiche, case vecchie isolate e con impianti adeguati.

Siamo solo in.italia ad essere retrogradi e tu sei un chiaro esempio di italiano medio

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai detto un sacco di ca####e e continui a spararne a raffica. Se il cemento è "obsoleto" dimmi tu una tecnologia migliore, altrettanto economica e robusta (le case in cemento armato, quelle fatte bene non crollano "al minimo terremoto", chiedi ai giapponesi), e guarda che 10 miliardi di persone non aspettano.
- I motori a scoppio sono alla fine del loro sviluppo, i motori elettrici sono molto migliori da sempre, non per niente vengono utilizzati da decenni su treni e navi. I motori elettrici possono dare tutta la potenza anche da fermi o quasi, possono girare al contrario, possono trasformarsi in generatori per recuperare l'energia in frenata, generano molte meno vibrazioni e rumore, non inquinano,sono molto più semplici ed affidabili. Quando poi inizieranno a costruire le auto elettriche come si deve (un motore per ogni ruota) non ci sarà più competizione, anche dal punto di vista delle prestazioni. Inoltre sono in sviluppo una nuova generazione di motori, a flusso assiale, che promettono di poter fare a meno anche del riduttore, potranno essere collegati direttamente alle ruote o magari integrati nel mozzo.
- Anche i motori termici bisogna stare attenti a come li si usa, se no si rompono... Ma ci godi a sparare ca####e? E poi le auto elettriche hanno tutte dei circuiti di protezione dal surriscaldamento, se non lo disattivi non puoi proprio danneggiarle.
- Ho l'impressione che il mulo si rifiuterebbe di andare in giro con uno come te, anche le bestie hanno la loro dignità...
- E rieccoci col benaltrismo! Cosa ha a che vedere l'isolamento delle case con i mezzi di trasporto? Ti risulta che i produttori di auto costruiscano anche casa, o che la gente possa scegliere se andare in giro o starsene a casa al calduccio? Se gli interventi per migliorare l'isolamento sono abbastanza limitati allora li si faccia, che problema c'è?

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici che un inverter della Schuco è costruito al risparmio?
Parlando con i produttori di inverter come ABB, Nidec, Siemens, gli inverter sono tutti uguali, è una tecnologia che non è cambiata negli ultimi 20 anni.
Ma perché racconti stupidate che poi ti smaschera continuamente.
Se tu fossi a conoscenza di come un inverter costruisce la sinusoidale, capiresti i gradini che intendevo.
Ma purtroppo con te non posso prendere.
Quello che non hai capito che contesti nei tuoi deliri di non conoscenza, è che prima di investire miliardi di dollari in auto a batteria, si dovrebbe investire nelle fonti rinnovabili e nel risparmio energetico.

Un concetto semplice, che NON CAPISCI!!!

Prima bisogna investire sul rinnovabile, ma nel totale del.sistema, non pensando come il tuo concetto puerile che basta mettere un po' di pannelli fotovoltaici, che poi è corrente continua e non alternata.

P.s. Per la verità i motori elettrici delle auto elettriche e ibride sono a magneti permanenti...

Così tanto per correggerti un'altra volta....

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Inverter DOMESTICO = costruito al risparmio. Se i "gradini" dell'inverter sono più fitti ci puoi anche fare un amplificatore HiFi, si chiama classe D. Continui a sparare immense ca####e su quello che succede adesso con quello che si può comprare al negozietto all'angolo, facendo finta di non capire che questo è un salto epocale per la società moderna, passare totalmente alle fonti rinnovabili è un salto paragonabile al passaggio dalla legna da ardere al petrolio. Ripeto per l'ennesima volta, e non accetterò più nessuno dei tuoi deliranti post che non lo prendano in considerazione: Queste cose richiedono anni, chissenefrega se il tuo inverter è fatto a ##### e spreca il 10%!
Entrando nel merito, la media dell'energia generata dai pannelli solari, alle nostre latitudini, si può stimare in un kWh al giorno per metro quadro, considerando 5 ore di sole. Quando non c'è sole ci sono le centrali idroelettriche, possono funzionare anche da batterie pompando in alto l'acqua utilizzando l'energia in eccesso. Per finire, devo ancora capire dove vuoi andare a parare? Decrescita "felice", muli e biciclette col rimorchio per tutti? Continuiamo a bruciare allegramente petrolio come se non ci fosse un domani? Insomma, che ##### vuoi?

P.s. I motori di tutte le auto elettriche sono per l'appunto trifase, e sono controllati da un inverter

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Mamma mia!! E io cosa ho detto!!
È una tecnologia obsoleta e però la usiamo lo stesso e poi le case cadono per un minimo terremoto.
Era un esempio per farti capire che non è che abbiamo inventato l'acqua calda.
Anche i motori a scoppio sono migliorati tantissimo, sono state introdotte tante migliorie che sono completamente diverse rispetto alle auto di 100 anni fa.
Ma questo vale anche per le auto elettriche.
Abbiamo costosissime e pesanti batterie nelle auto per far 300 - 400 km, che bisogna stare attenti a come li.si usa se no bruciano.
Se questo per te è futuro, preferisco andare in giro con.il mulo, almeno lui è decisamente più intelligente di te!!
Cosa vogliamo riempire la città di auto elettriche, città circondate di centrali?
Sai Cosa è il overshoot day?
A questo dobbiamo pensare, prima di usare altra energia per produrre auto a batteria.

Non servono produrre 10.miliardi di abitazioni ecologiche, basterebbe iniziare a rendere ecologiche le attuali.
Con investimenti limitati, si potrebbe ridurre di 4 VOLTE il consumo energetico per riscaldare e raffreddare le abitazioni!!
Interventi abbastanza limitati.

Lo sai che nelle città le emissioni di co2, grande problema mondiale, è dovuto al 60% dal riscaldamento e solo il 10% dal trasporto.

Fai due conti ragazzo su quanta co2 si potrebbe risparmiare, cosa che NON RAGGIUNGERAI MAI con le vetture elettriche.

Ragazzo prova a vedere le cose in modo diverso.

Ciaooooo

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno usa la potenza di picco di un inverter.
Quella serve per dare la taglia di un impianto.
In realtà i pannelli fotovoltaici danno una potenza massima, in una giornata di sole e vento che tiene bassa la temperatura, del 80% inferiore.
Il fatto che questa potenza potrai ottenerla al massimo per un paio di ore al giorno.
E il resto della giornata?
Lo sai che la nostra potenza massima assorbita è di 44 Gw, mentre la massima potenza disponibile è di 130 Gw?
Perciò se volessi usare solo pannelli fotovoltaici, dovresti almeno moltiplicare per 100 la superficie, per essere sicuro di non avere blackout.
Bravo ragazzo hai letto la prima cosa che ti è passata in google.
Ma io parlavo di disturbi armonici.
Lo vedo a casa mia che ho un impianto fotovoltaico.
Su quanto bisognerebbe aumentare la potenza elettrica in Italia mi sa che nessuno lo ha capito molto.
In Svezia sono in difficoltà con le auto elettriche.
Visto che mi parli della Germania e di centrali a carbone, loro sono al 40% della produzione totale.
La Cina al 70%.
Cina che ha investito tantissimo nelle auto elettriche e da marzo ha tagliato le agevolazioni, bloccando di fatto la crescita della vendita delle auto elettriche (non parliamo delle numerose auto che sono bruciate....)
P.s.
Il rendimento di un inverter è si intorno al 97-98%, ma ti dimentichi che c'è anche un trasformatore di mezzo.
Visto che mi hai parlato di fourier, dovresti sapere che a sinusoide prodotta dall'inverter è fatta a gradini, questo comportano perdite sulla linea.
Su un inverter domestico la perdita raggiunge quasi il 10%, misurato con lo strumento.

Hai mai sentito un.motore asincrono Trifase che lavora sotto inverter.

È evidente che non sei mosso da spirito ecologista, ma sei uno che non ha nulla da fare è passa la giornata a insultare le persone

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei talmente ign#####e da non sapere che il cemento lo adoperavano già i Romani 2000 anni fa. Le auto elettriche nascono prima del motore a scoppio? E allora? Secondo te sono uguali a quelle del 1900? Mai sentito parlare di commutazione elettronica dei motori elettrici, di batterie al litio anziché al piombo, di controllo elettronico della rigenerazione? Spari solo un mare di ca####e senza prospettare una sola soluzione pratica, credi che le case per 10 miliardi di persone le potremmo mai costruire col legno da coltivazioni biodinamiche? Il trasporto pubblico sono d'accordissimo che sarà il futuro, ma non QUESTO, in cui ci sono delle persone che devono occuparsi di guidare. Vattene un po' dove meriti di andare, per me non sei degno di un solo minuto d'attenzione in più

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto sei esperto che consideri la potenza di picco anziché quella media... Comunque sono 200 Km² anziché 100? Siamo sempre abbondantemente sotto lo 0,05% della superficie. Basterebbe ricoprire di pannelli solari le aree industriali, i parcheggi, i bordi delle strade, le aree non coltivabili e dove non cresce nemmeno l'erba, ce ne sono anche in Italia. E comunque cosa ##### c'entra tutto questo con le auto elettriche? L'Enel ha detto che, se tutti i veicoli passassero all'elettrico, basterebbe aumentare la produzione di energia del 20%, e recentemente in Germania hanno detto la stessa identica cosa. Il solito benaltrismo per decerebrati? Ricapitoliamo: Ci sono oggi milioni di auto che bruciano una quantità immensa di petrolio, si comincia a prospettare un'alternativa e tu ti arrampichi su tutti gli specchi che trovi per andargli contro? I casi sono due: O sei completamente ##### o hai un distributore di benzina!

P.s. Conosco benissimo cosa siano le armoniche e la trasformata di Fourier, grazie, e so anche che tutta l'energia elettrica prodotta viene controllata, regolata, trasformata e convertita da una qualche apparecchiatura a semiconduttore, esattamente come gli inverter che tui hanno venduto. Queste apparecchiature lavorano in commutazione, quindi con un rendimento altissimo: Ovvio che niente sia perfetto (soprattutto quello che hanno rifilato ad uno come te), ma la potenza sprecata non arriverà neanche all'1% del totale

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

A meno di un errore di battitura, ti ho parlato di 8 centrali a carbone.
Ma ti capisco che soffrì tanto nel rispondere, lo si vede perché non leggi e rispondi senza riflettere...
Ragazzo, un inverter si scalda mentre lavora, questo lo fa perché non è un impianto perfetto.
Io non mi sono fatto cercare da nessuno, sei tu che tu fai cercare dalla tua poca intelligenza e dalla tua presunzione.
Gli inverter li compro per lavoro, li conosco MOLTO BENE e perciò so i disturbi che danno.
Ti ho dato una normativa come riferimento.
Sai cosa sono le armoniche prima di sparare stupidate?
Sbagliato sulla superficie dei pannelli fotovoltaici, non leggere la prima cosa che trovo in Internet, rifletti ragazzo!!
Potresti al massimo produrre 19 Gw, noi siamo a 45 Gw.
Perciò aumenta la superficie...
Poi dovresti saperlo che la potenza del fotovoltaico non è costante...
Sei veramente un bambino più che un ragazzo..
Certo che abbiamo una Potenza del sole incredibile, è certo che va usato.
Ma va usato in modo intelligente, non come pensi tu che sua tutto semplice.
Ragazzo non è come i cartoni animati che guardi al.pomeriggio, la realtà è diversa.
Io lo voglio il fotovoltaico è ho fatto la mia parte, ma non b ad tanto tappezzare campi di pannelli fotovoltaici.
I campi servono per mangiare...
Ah è vero che a te piace il pesce al cobalto....

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei fantastico, non hai portato un dato corretto, non hai portato dei dati che provasse la verità di quello che hai detto.
Il problema che non vedi oltre al tuo naso.
Per esempio le abitazioni le vedi costruite ancora in cemento, una tecnica vecchia di 100 anni.
Le vetture a batteria?
Nascono prima delle vetture a scoppio.
Pensi che l'energia nasca dalle piante, che tutto sia fantastico.
Io amo la tecnologia, l'innovazione, l'ecologia.
Abito in una casa in bio edilizia.
Ma amo la tecnologia quella vera, non quella finta, non quella che porta ad interessi di poco.
Il trasporto pubblico è e sarà sempre il futuro.
Non è tecnologia questa, è una mischiata dal punto di vista termodinamico, ma non sai cosa siano i principi termodinamico.
Preso solo tempo a spiegare ad un ragazzo presuntuoso che non ha voglia di imparare.
Ti abbandono in autostrada che sei ripetitivo e infantile

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non ricordo male avevi detto 12. Vabbè, ormai è evidente che dai i numeri... Ripeto ancora una volta, se non riuscissi davvero a capirlo: Se le centrali a carbone passeranno a metano domani, tra 5 anni o tra 10 cambierà poco o niente, è inutile che continui ad insistere. Secondo, l'energia elettrica che gira in rete viene tranquillamente convertita da corrente continua ad alternata, la corrente continua è più efficiente per i lunghi elettrodotti. Se ti sei fatto fregare col tuo impianto di casa e ti hanno venduto un convertitore scrauso sono solo problemi tuoi. Per generare col fotovoltaico tutta l'energia occorrente per l'Italia basterebbe coprire di pannelli un'area da 10*10 Km, e con 100*100 Km ne avresti d'avanzo per l'intero pianeta. Ti sembra tanto? Pensa che è una frazione infinitesima di un qualunque deserto. Nessuno dice che sarà facile o immediato, ma è una strada obbligata, che ti piaccia o no

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo un bimbetto presuntuoso come te può pensare di "bastonare" qualcuno in un blog. Qui si discute, possibilmente in modo civile, quindi cresci, che sarebbe ora. Entrando nel merito: Le auto elettriche sono un prodotto industriale esattamente come gli altri, se non le si fabbricasse la plastica in giro sarebbe esattamente quella di prima, perché al loro posto si costruirebbero auto col motore termico. Pensi forse che non le costruiscano in Cina? Quindi è assolutamente inutile che te ne venga fuori con questi argomenti da asilo infantile, il benaltrismo non è mai servito a niente. Le batterie al litio non sono "adeguate", dici tu? E perché? Assicurano già prestazioni allineate con le auto tradizionali, ed anche i tempi di ricarica sono assolutamente accettabili per la maggior parte degli utenti. Se smaltite in modo non corretto inquinano? Ma va! Dimmi una cosa qualunque che non inquini se smaltita in modo non corretto! Quindi la tua soluzione quale sarebbe? Torpedoni e muli? Ma ti rendi conto che siamo nel 21° secolo? Il trasporto pubblico soppianterà le auto private, ma quando ci saranno le auto a guida autonoma, capaci di attivarsi a richiesta in qualunque momento e di assicurare costi e tempi di trasporto tali da rendere inutile l'auto privata. Per finire, se continui con questi argomenti da decerebrato non ferisci proprio l'orgoglio di nessuno, al più susciti una sincera pena

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzo sei sicuro che non sei masochista?
Cavoli stia prendendo di quelle bastonate e continui imperterrito ....

Hai ragione, il progresso ambientale lo si fa per piccoli passi.
Infatti le auto elettriche, avendo le batterie al litio non adeguate all'uso e avendo un sistema produttivo di energia elettrica basato su combustibili fossili per il 50%) è un passo più lungo della gamba.

Io ti ho detto alcune soluzioni da fare.
Sai quante fonti di inquinamento abbiamo?
Parliamo di ecologia e magari tu quando vai a fare la spesa mi compri l'acqua in bottiglie di plastica.

Non è il fatto di denigrare i cinesi, mi sa che non sei mai andato in cina. Dovresti andarci e così puoi aprire gli occhi.
Vai nelle miniere cinesi del congo e poi ne riparliamo

Certo che le acciaierie inquinano, lo so per lavoro questo, ma ti ho portato un esempio di grande fonte di inquinamento al servizio delle cosiddette AUTO ECOLOGICHE....

E' questo il punto ragazzo, abbiamo un sacco di problemi di inquinamento come hai detto tu.
La soluzione quale è, quella di produrre milioni di auto elettriche, dove servono milioni di tonnellate di acciaio, plastica, e dove produciamo milioni di batterie che al momento non abbiamo ancora una tecnologia conveniente per smaltirle.

Non ci sono altre soluzioni?
Io ne ho detta una, la seconda è il trasporto pubblico, la terza è risolvere il riciclo della plastica.

Guardi al petrolio usato nei motori a scoppio e poi non guardi che per fare 1 kg di plastica per alimenti servono 2 kg di petrolio!!

I tuoi ragionamenti li fanno le mie figlie che vanno alle elementari e alle medie, non puoi fare ragionamenti senza informarti prima, senza provare a riflettere un attimino.

Non devi solo rispondere per darmi torto, perchè ho ferito il tuo orgoglio

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo per correggere i tuoi errori nel dire che le centrali a carbone in italia sono 8. Sei sono di proprietà dell'enel e altri due di altre società.

Io ti ho fatto notare, siccome sei molto superficiale, che hanno annunciato la dismissione di 4 centrali a carbone entro il 2025, ma di fatto NON E' PARTITO NULLA per convertire queste centrali.

Lo faranno? si,quando? non si sa ancora.

L'energia fotovoltaica, è una bella cosa.
A casa mia ho un impianto fotovoltaico da 9 anni, però ha dei grossi difetti se pensiamo di usare solo questo tipo di fonte.

Uno perchè è imprevedibile quanto ne produce e quando.
Secondo perchè essendo corrente continua, avendo bisogno di un inverter per convertirla in corrente alternata, questo comporta che vengono immessi nella rete elettrica molti disturbi che creano inefficienze (distorsioni armoniche in voltaggio e in corrente).
Se vuoi leggere un pò c'è una normativa la IEEE 519 che parla di questi disturbi.

Pertanto, anche se avessimo la possibilità di usare tutta energia fotovoltaica, avremmo grossissimi problemi alla rete.

Altro problema che pochi parlano, è che attualmente ci sono molte centrali nucleari in europa. Pensa alla Francia che produce oltre 80% della sua energia con questa fonte.
Anche la germania ha 8 centrali e una bella produzione.
Solo che sono vecchie e giustamente non vogliono costruirne altre.

Secondo te, con cosa verranno sostituite queste centrali?
Con pannelli fotovoltaici e turbine eoliche?

Da diversi studi, che trovi in internet, la cosa è abbastanza difficile.

La Svezia con soli 4 centrali nucleari dismesse ha diversi problemi energetici adesso

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Io avevo detto 5 centrali, se non sbaglio tu avevi detto 8... Comunque, e te lo ripeto per la terza volta, non ha nessuna importanza se ci vogliono 5 o 10 anni, sta di fatto che il carbone è in via di dismissione, quindi la tua insistenza su questo punto è assolutamente pretestuosa ed infantile. L'energia elettrica da fotovoltaico sarà ben presto quella più economica, a quel punto nessuno sano di mente continuerà a sfruttare carbone e petrolio

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il progresso ambientale, caro bimbetto, lo di fa per gradi, un passo alla volta, nessuno ha la bacchetta magica. Le auto elettriche inquinano QUASI quanto quelle tradizionali, dici tu? Bene, prendiamoci il "quasi" adesso, che è sempre meglio di niente! Cosa preferiresti, che in mancanza della soluzione ottimale non si facesse niente? Adesso (un articolo di tre anni fa, e scritto da chi ha tutto l'interesse di denigrare i cinesi...) ci sono le fabbriche di grafite che inquinano, ma inquinano anche le acciaierie! Passa qualche giorno a Taranto, se non ci credi. Un domani si faranno delle regole e si svilupperanno delle tecnologie che consentiranno di non inquinare assolutamente, ma nessuno lo fa prima che il problema si presenti, sarebbe del tutto infantile pretenderlo

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che lo so che si fa con azoto, ma poi mentre lo lavori la cella devi tenerlo a -195°C e non lo fai semplicemente, visto che i materiali a quella temperatura diventano fragili........

L'olio è molto più semplice riciclarlo, dopo anni di devastazione ambientale hanno trovato un sistema economico per riusarlo.

E' qui il problema che cerco di spiegarti da giorni, ma mi sa che è più facile mettertelo in quel posto che nella testa!!

Non esiste una legge che chi produce la batteria sia responsabile del riciclaggio fatto a regola d'arte. Si arriva ad un certo punto nel recupero e poi si spedisce fuori dall'europa in paesi in via di sviluppo. Costa di meno, come poi trattano le batterie non si sa.

Tutto inquina, anche quando vai in bagno.
Non sto dicendo che le auto endotermiche non siano inquinanti.
Sto semplicemente dicendo le vetture elettriche NON SONO ECOLOGICHE, ma inquinano quasi quanto le vetture tradizionali.

Leggi un articolo di 3 anni fa sul sito washington post, dove nel north est della Cina dove ci sono alcune fabbriche di grafite, usata nelle batterie al litio, la popolazione sono immerse in questa polvere che fa ammalare le persone e blocca la crescita della vegetazione.
Questo si chiama progresso ambientale??

Ragazzo (non mi bloccare!!!), mi sembri quei pecoroni che senza sapere il perchè camminano a testa bassa...

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti stai incartando da solo e mi sto divertendo tantissimo a leggere il tuo contorsionismo....
Io ho detto, che Enel ha annunciato che nel 2025 verranno convertite 4 centrali a carbone a metano. Adesso la palla è nelle mani dello stato italiano.
Questo significa far partire tutto iter per le approvazioni e poi fare materialmente le modifiche.
Per questo ho parlato sempre e solo di annunci.
Perchè continui a confondere l'annuncio con l'effettiva messa in opera.
Non so che mestiere fai, ma nel mio mestiere ho ben in evidenza l'annuncio di un progetto con l'effettiva partenza del progetto.

Sul fatto che se piove oppure no, è che prima di parlare vai nel sito di Terna, ci sono un bel pò di grafici e vedrai che la produzione per esempio delle centrali idroelettrica cambia notevolmente da un anno ad un altro.
Per esempio del 2018 hanno dato il 30% di energia in più del 2017.
Quella fotovoltaica è diminuita del 5%.

Te le spiego queste cose, ma potresti arrivarci anche da solo!!

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i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Non sapevi" dopo che hai detto tu stesso che l'Enel vuole dismettere o convertire a metano tutte le sue centrali a carbone? Ed evidentemente non conoscono neanche loro i "limiti di attualità", potresti andare a spiegarglieli... Ma quanto sei divertente! La prospettiva a lungo termine l'hai indicata tu stesso, è esattamente questa dismissione totale del carbone, non c'entra niente il fatto che un anno piova di più o di meno

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Documentati tu, il raffreddamento a -195° lo si fa con l'azoto liquido a bassissimo costo, ammesso che serva per davvero. E poi, quanto è conveniente riciclare l'olio lubrificante esausto? Lo si fa lo stesso, no? O magari non tutti lo fanno, esattamente come potrebbe succedere con le batterie. Quindi? Perché mai se si tratta delle auto tradizionali, molto più inquinanti, va tutto bene, mentre per le auto elettriche stai montando una crociata con supremo sprezzo del ridic0l0? Sei solo un bimbetto che "ragiona" per partito preso, ecco perché!

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Caro ragazzo, come non lo hai detto!! Hai fatto una menata perchè non ho considerato l'acciaio che serve per produrre un auto emette una marea di emissioni!!
I sfasciacarrozze vengono controllati ragazzo mio, perchè hanno partita iva, le auto hanno un numero di targhetta.
La filiera è controllata. Certo ci sarà il furbetto, ma molto meglio dell'attuale sistema di smaltimento batterie che basta metterle nel container e sbarazzarsi in un paese asiatico.

Stiamo arrivando al punto ragazzo, hai capito perchè non è conveniente riciclare una batteria al litio. Perchè di cobalto e litio in una batteria non ha un grande contenuto.
Il cobalto è solo 1% dei vari elementi presenti e il nickel il 3%.
Perciò su una batteria che pesa 100 kg, il cobalto è 1 kg e perciò equivale a 40 dollari....
Quanto è il costo orario di una macchina che estrae il cobalto?

Poi il valore del cobalto è stato solo sopra gli 80 dollari al chilo solo durante l'estate del 2018, quando tanti hanno investito su questo metallo, pensando ad una crescita esponenziale della diffusione delle auto elettriche, che poi di fatto non c'è stato.
Infatti la quotazione del cobalto al London metal exchanger ha avuto un tracollo riportandosi a valori più consoni.
Italba devi leggere bene i grafici e quello che ci stà dietro......

Quello che ricavi nel recupero è molto meno del costo per estrarlo. Solo se sei obbligato a farlo lo fai. Inoltre per separare il cobalto e il litio, servono tecniche particolari. Per esempio il raffreddamento delle celle a -195°C prima della lavorazione-

Ragazzo, mi stupisco che vuoi fare l'arrogante e non conosci queste cose che ne parlano diversi organi di stampa.
Documentati prima

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me quello che pensi è diverso rispetto a quello che scrivi.
Avevi detto che non arriva al 10%, mentre il grafico nei vari anni sta sempre tra il 10 e il 20%.

Poi non sapevo che avevi questa prospettiva a lungo termine.
Forse perchè non sai che le varie fonti di produzione di energia elettrica sono molto influenzate dalla meteorologia.
Se piove poco in un determinato anno, gli impianti idroelettrici produrranno meno corrente.

Se abbiamo mesi con poco sole, questo vale per gli impianti fotovoltaici.

Per questo ci sono le variazioni negli anni sulla produzione con combustibili fossili, perchè vanno a coprire le mancanze dagli impianti idroelettrici, eolici e fotovoltaici.

I limiti tecnici sul passare dal carbone al metano, ne stanno parlando diversi giornali in questi giorni. E' attualità.....
Informati e poi ne riparliamo

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo hai ragioni da vendere. Noi viviamo un contrappasso, siamo strutturati sul lavoro, quindi il consumismo. Non c'è uno senza l'altro. Direi che abbiamo due strade su cui scegliere, con o senza di essi.
Col consumismo moriremo d'inquinamento, senza moriremmo di fame. Credo alla fine moriremmo di entrambe.
L'umanità purtroppo non riesce a regolarsi per una retta via, forse una buona fetta del continente africano......e stanno venendo qui.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Caro bimbetto bello, non ho mai detto che il problema del motore a scoppio siano i materiali, c'è molto di peggio, ma ho detto che è inutile che ti lamenti dello smaltimento delle batterie quando anche i motori a scoppio vanno smaltiti! Hanno trovato un capannone pieno di pannelli solari? E quanti sfasciacarrozze ci sono in giro che smaltiscono non correttamente i materiali di risulta dei motori termici? Liquidi di raffreddamento, olio esausto, secondo te vengono tutti regolarmente riciclati al 100%? Il discorso del riciclo e dei controlli vale per tutti, non solo per l'elettrico!
P.s. Sarei proprio curioso di conoscere qualcuno così de######e da buttare a mare il cobalto, 40.000 dollari la tonnellata, ma fino a pochi mesi fa superava i 100.000. In quanto al litio, se ti informassi invece di sparare ca####e, sapresti che nel mare ce ne sono già 230 miliardi di tonnellate, e non ce le hanno certo messe i cinesi...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma soffri davvero di problemi di memoria! O forse non capisci quello che leggi? Tra il 10 ed il 20% nel 2017! Non è mica un campionato, le cose vanno viste in prospettiva, e sai benissimo che il carbone come fonte energetica ha gli anni contati! E quali sarebbero, poi, i "limiti tecnici non indifferenti" che obbligherebbero a bruciare carbone anziché metano?

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferisco la Hyundai

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzo, il motore è la parte più facile da riciclare.
il problema dei motore a scoppio non è il materiale che compone il basamento, i pistoni, la testata, etc etc.

Non credo che tu hai letto la notizia un paio di mesi fa, che hanno trovato un capannone pieno di pannelli fotovoltaici esausti.
Anche questi non sono tanti anni che ci sono, ma anche loro si possono rompere prima del previsto.

E guarda a caso, invece di smaltirli, preferiscono metterli in un capannone e aspettare di dargli fuoco, come succede con la plastica e come succede di sicuro con le batterie.

Quello che sto cercando di farti capire da giorni, senza successo, che se non metti dei controlli su tutta la filiera produttiva delle batterie delle auto, gli impatti ambientali saranno gravissimi, e lo sono già!!

E qui arriva l'esempio della plastica che non capisci, e non mi stupisco, perchè facciamo la raccolta differenziata, ma poi gli stati europei permettono che la plastica viene bruciata begli inceneritori vicino a casa tua, venga bruciata in depositi ed esportata in paesi che non hanno la tecnologia per riciclarla in modo corretto.

Non preoccuparti ragazzo, avrai leggermente l'aria più pulita nella tua citta, ma mangerai del bel pesce intrinseco di litio e cobalto....

Buon appetito

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

cambia gli occhiali, hai detto che non raggiunge il 10% quando nel grafico è sempre tra il 10 e il 20%...
L'energia rinnovabile in italia, nel 2018 ha raggiunto il 32% della totale produzione, di cui il fotovoltaico e l'eolico hanno raggiunto il totale del 14% sul totale di 280000 GW prodotta in italia.
Perciò non so dove hai visto il 40%...
Il carbone rappresenta ancora circa 11% del totale della produzione, pertanto una fetta molto importante della produzione nazionale, quasi allo stesso livello di eolico e fotovoltaico.
Solo i ragazzini pensano che esista babbo natale, purtroppo non è così, perchè ci sono limiti tecnici non indifferenti.
Non a caso la Germania continua a tenere accesi molte centrali a carbone, si pensi ancora per altri 20 anni, visto che se chiuderebbe le centrali a carbone avrebbero migliaia di disoccupati che lavorano in miniere tedesche di carbone.

Ti manca ragazzo una visione dell'insieme delle cose, ma non mi stupisco onestamente

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Addirittura un distributore in tutta italia? Una rivoluzione, quasi come le prese di corrente...

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Zero è falso. A Bolzano c'è un distributore e c'era anche in Trentino prima che lo smantellasserero tanto per buttare soldi visto che avevano anche gli autobus.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che tu stia trollando (male), altrimenti sei da ricovero immediato! Ripeto che la plastica non c'entra un ##### di niente con le batterie delle auto elettriche, anche perché l'alternativa alle auto elettriche sono le auto a benzina e gasolio! In base a quale ragionamento malato bisognerebbe continuare ad inquinare di più perché già si inquina con qualcos'altro? Inoltre se si confrontano due cose mi sembra ovvio che si parli delle differenze, non delle cose uguali! La carrozzeria ed il telaio di tutte le auto (o quasi) è fatta di acciaio, quindi che ne parliamo a fare? Parliamo piuttosto del paio di quintali di alluminio, acciaio, plastiche, lamiera che compongono il motore, la trasmissione e tutto il resto che nelle auto elettriche non serve, e confrontiamoli con motore elettrico e batteria. Francamente stai messo molto male, fatti curare...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Poverino, non sei neanche capace di leggere un grafico. La percentuale dell'energia da carbone è tra il 10 ed il 20% (molto più vicina al dieci) dell'energia prodotta da combustibili fossili, non è compresa quella da fonti rinnovabili che ormai supera il 40%. La percentuale dell'energia da carbone sarà intorno al 6-8% e, come tu stesso hai dettosi ridurrà ben presto a zero. Ci vorranno altri 5 anni? Pazienza, solo i bimbetti vogliono tutto e subito se no si mettono a piangere! Stessa identica cosa per il riciclaggio delle batterie: Adesso le bruciano o le sotterrano (dici tu, senza il minimo straccio di prova)? A breve diventeranno una risorsa, e magari andremo a dissotterrarle per ricavarne le materie prime!

P.s. Se io sono un ragazzo tu dimostri di essere un bimbetto dell'asilo, e con le tue risorse cerebrali resterai tale fino alla vecchiaia!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Informarsi di cosa? Esiste la.mirai e una Hyundai esistenti in commercio, e zero infrastruttura, mentre per l'elettrico te lo puoi ricaricare in un qualsiasi garage

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esiste. Falso. Informati. Ignorante sarai tu.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua ignoranza in merito é abissale, basterebbe rendersi conto che di fatto l'idrogeno non esiste per l'auto trazione a differenza dell'elettrico

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora o ci sei o ci fai.. tu hai detto che l'idrogeno è antieconomico, io ti dico che anche l'elettrico è antieconomico. Senza incentivi venderebbero solo golf car e muletti. Ci arrivi? E senza tasse sui carburanti il confronto sarebbe impietoso. Se non ci arrivi, non farti prendere dalla smania di rispondere a caso.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che oltre ad avere confusione con l'idrogeno, ne hai anche con le tasse, cosa c'eentrano le tasse sui carburanti con l'elettrico?

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche l'auto elettrica è antieconomica allo stato attuale. Vedi incentivi e tasse spropositate sui carburanti.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sa che il problema non sono io, altrimenti andremmo tutti ad idrogeno, se non viene utilizzato se non per qualche progetto pionieristico, vedi Mirai, è antieconomico e complicato

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono video che ti mostrano la pericolosità di un serbatoio di benzina e uno di idrogeno.

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Informati

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ah ah ah
ragazzo preso da tanta voglia di crescere, dovresti tu imparare a porti con le persone, perchè cerchi di fare la persona civile e ti riesce malissimo.

La plastica centra tantissimo, visto che è un esempio di rifiuto inquinante e difficile da riciclare.
Come sono le batterie al litio. E' un paragone, un'esempio per farti capire l'analogia ....
Non mi sembra difficile da capire

P.S. anche l'acciaio è perfettamente riciclabile, anzi, partendo dallo "scrap", cioè dal rottame si riduce la quantità di energia che serve per produrre nuovo acciaio.
Mi sei partito dicendo che non ho considerato l'acciaio delle auto a motore a scoppio e ti sei dimentizato che anche la tesla è fatta di acciaio!!
Cavolo che errore!!

Italba, su torna a studiare e informati un pò meglio del mondo esterno.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

sei serio? italia famoso produttore di idrogeno, ricordo che dopo che è stato prodotto va trasportato e creata la struttura di distribuzione

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche fare le batterie è dispendioso e sono pericolose. Specialmente sulle auto. In Italia l'idrogeno non ha questo costo stratosferico.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di quali "ciminiere che emettono fumo nero carbone" vai cianciando se hai appena detto pure tu che le centrali a carbone stanno per essere tutte dismesse? E, secondo te, l'inquinamento è solo dato dall'anidride carbonica? Gli ossidi di azoto, il particolato, e tutte le altre porcherie che vengono fuori dagli scarichi delle auto non le conti? E ti inventi pure le emissioni causate dalle batterie, come se quelle delle fonderie di acciaio ed alluminio, e tutte le altre lavorazioni di cose che con le macchine elettriche spariranno, o si ridurranno parecchio, fossero solo profumo di violette e Chanel n°5. Tu continui a chiamarmi "ragazzo" (a proposito, azzardati un'altra volta a farlo e ti segnalo al moderatore) ma ragioni per partito preso neanche fossi un bambino delle elementari. Hai presente cos'è il benaltrismo? Esattamente quello che stai facendo tu, "Piuttosto isoliamo le case", "piuttosto facciamo qualcos'altro", piuttosto facciamo qualunque cosa tranne che passare alle auto elettriche, perché a te non piacciono ma non riesci a trovare un solo motivo valido!

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo il benaltrismo è un'ottima definizione per definire le auto a batteria.
Si dice, guarda emissioni zero dall'auto e poi dietro ci sono ciminiere che emettono fumo nero carbone....

Si chiama realtà ragazzo, realtà di vedere le cose come stanno adesso.
Non parlavo di batterie al piombo italiane, ma in generale.

Le auto elettriche non aiutano pochissimo, lo sai che in media in Europa per 1 kWh si produce 350 grammi di co2.
Con 1 kWh si percorrono 5 km circa.
Significa 50 grammi di co2 senza considerare le varie perdite sulla catena di distribuzione.
Nella realtà siamo sui 70-80 grammi di co2 per chilometro.
Valore molto SIMILE alle auto moderne!!!
Quanto risparmi sulle emissioni? Poco!!
Se poi consideri le emissioni di sostanze inquinanti per produrre e batterie e smaltire la situazione di ribalta.

Hai presente invece quanto sono le emissioni per riscaldare le abitazioni?
Si potrebbe ridurre tranquillamente di 3-4 volte il combustibile per riscaldare, migliorando poi tantissimo il benessere all'interno delle abitazioni, riducendo malesseri come raffreddore, reumatismi, etc.
Avresti anche una riduzione della spesa sanitaria....scusami se è poco....

Lo hai detto tu è solo BENALTRISMO il.mondo delle auto a batteria......

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno non si alimenta e te lo dico in segreto... c'è anche nell'acqua che bevi.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, vabbé, fritto misto, minestrone e benaltrismo per contorno. Le batterie sono riciclabili, basta volerlo fare e lo si sta per fare, le batterie al piombo vengono riciclate IN ITALIA per quasi il 50%, si può decisamente fare meglio ma il catastrofismo non aiuta. Restiamo sul concreto: Le auto elettriche aiutano eccome, ed, una volta andata a regime la produzione, saranno anche più economiche e durature di quelle tradizionali. Perché mai non le si dovrebbe incentivare? Ti rendi conto dei costi sanitari e sociali che produce l'inquinamento nelle grandi città?

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ho problemi di memoria ma tu sei peggio di camaleonte....
Ti ho detto come stanno le cose, e cioè che le batterie non sono riciclabili, esistono progetti ma nessuno di questi è operativo.
Al momento facciamo come la plastica che la portiamo nei paesi asiatici poveri, è ufficialmente non sappiamo come la smaltiscono. Anzi si sa, ma facciamo gli struzzi.
L'olio non lo buttiamo nei fossi, perché bloccherebbe i depuratori....
E poi è molto più semplice riutilizzarlo, abbiamo la tecnologia delle raffinerie.
La plastica come le batterie al litio sono molto più complesse.
Lo sai che 80% delle batterie al piombo vengono recuperate in piccole aziende asiatiche senza controlli??
Figurati quelle al litio, che sono inoltre pericolose per incendi e scoppi.
Si potrebbe per esempio investire nel trasporto pubblico.
E poi il trasporto privato incide solo per il 15% sulle emissioni
.
Perché non investire nella bio edilizia?
Spendi meno soldi, ottieni di più come riduzione delle emissioni, riducendo anche le spese per il cittadino, visto che le auto elettriche sono costose e si vendono solo con pesanti incentivi

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono prototipi per usare per il trasporto, ma hanno ancora rendimenti bassi rispetto ad una centrale a ciclo combinato, che inoltre una buona flessibilità per seguire le variazioni sulla linea elettrica e ridurre così le dispersioni che si hanno per esempio con il fotovoltaico.
Sul costo puro del combustibile è ancora più conveniente il carbone mi sa, sulle vecchie centrali termoelettriche.
Se prendi la Germania, dal carbone arriva quasi al 40% la produzione di energia elettrica.
Noi siamo anche decisamente meglio, abbiamo per fortuna le centrali idroelettriche costruite 50-60 anni fa.

È vero che non esiste la bacchetta magica, ma ci sono varie soluzioni, ma devono essere integrate, e non vedere solo un punto della catena, altrimenti facciamo più danni che benefici

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non funziona mica così, è il programma del blog che blocca i tuoi messaggi quando contengono qualcosa che non gli piace, di solito link o parolacce, altre volte lo sa solo lui cosa

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

NooOOOoo, ma allora soffri DAVVERO di problemi di memoria... Riguardo al resto è logico che, all'inizio, non sia conveniente riciclare: Come ti ho detto fin dall'inizio, la tecnologia non è ancora a punto e le batterie da riciclare sono ancora poche. Ma non esiste solo la convenienza, altrimenti staremmo ancora a buttare l'olio esausto nei fossi e le batterie esaurite per le strade. Nessuno ha mai detto che le automobili elettriche siano perfettamente ecologiche, la perfezione non esiste, ma sono molto più ecologiche di quelle attuali, e tanto basta: Quando l'energia elettrica si produrrà interamente da fonti rinnovabili (in Italia siamo quasi al 50%, non è poco) e quando le batterie e le altre componenti saranno interamente riciclabili saremo quasi alla perfezione, ma nel frattempo dovremmo continuare a bruciare gasolio e benzina e ad usare motori molto più complessi, costosi, inquinanti, nonché meno affidabili di quelli elettrici? O magari andare a piedi o, al più, a dorso di mulo?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le celle a combustibile alimentate a metano non sono ancora a punto, soprattutto non sono mai state usate per grandi centrali. Bruciare carbone, con tutti gli inquinanti che contiene, non è la stessa cosa che bruciare metano, e non è neanche più conveniente, visto che i costi di estrazione, trasporto, stoccaggio, costruzione e manutenzione delle centrali, controllo degli inquinanti sono molto superiori. La bacchetta magica non esiste, si va avanti per gradi

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ti ho mai insultato.
Ti ho fatto l'esempio della plastica perché in Europa portiamo quasi tutta la plastica in zona Asia.
Secondo te perché?
Perché forse costa riciclare la plastica e non si riesce neanche completamente?

La stessa cosa per le batterie.
In Germania ci sono ben 15 centri che riciclano le batterie al litio. Centrali che dici tu, che finalmente stai iniziando a darmi ragione!!
Prevedono significa che non lo fanno e pensano di farlo in futuro!!
Ma poi perché non finiscono il lavoro, e la parte più importante, di estrazione del litio e degli altri elementi viene portato in Cina e paesi limitrofi?
Forse perché si deve usare tecniche di raffreddamento particolari molto costose?
Non abbiamo avuto la terra dei fuochi, ma li abbiamo la terra dei fuochi.
L'unica cosa reale è che anche in Lombardia e Veneto hanno sotterrato rifiuti tossici.
Basta pensare a Brescia dove si produce ottimo vino in zone vicino a discariche.
Non critico la Cina, fanno solo i soldi a discapito dell'ambiente come abbiamo fatto noi e in parte lo facciamo anche adesso

È qui che volevo portarti e finalmente ci sei arrivato.
Se al momento, e credo, che nel futuro prossimo, le batterie al litio sono costose il riciclo e pertanto sarà più conveniente metterle sotto il tappeto in qualche paese in via di sviluppo come sta succedendo adesso.

Perché questa realtà ti da fastidio?
Forse perché va cadere il principio che le auto elettriche non siano proprio così "ecologiche"?

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma se cerchi di bloccarmi perché mi temi succede questo....

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Quasi esclusivamente significa che praticamente il carbone non dovrebbe praticamente esistere.
Sono 8 e non 5 le centrali che nel 2025 dovrebbero essere convertite a metano, ma significa che cambiano, se lo faranno, solo il carburante.
Pertanto rimarranno delle vecchie centrali termoelettriche con ciclo a vapore.
Da punto di vista non è molto economico, perché si sfrutta poco un combustibile così nobile rispetto al carbone.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Senti, pagliaccetto, se vuoi rispondere nel merito e discutere civilmente bene, se invece credi di cavartela con insulti e retorica da asilo infantile te ne puoi pure andare subito dove meriti, ma di corsa. La plastica non c'entra assolutamente niente, stiamo parlando di motori, e il motore elettrico + riduttore è molto più leggero di motore termico + cambio + frizione + scarico + radiatore + meccanismi antiinquinamento + tutto quello che in un'auto elettrica non serve più, anche un "genio" come te dovrebbe capirlo. Riguardo le isole di plastica, che evidentemente non hai la più pallida idea di cosa siano, spiegami cosa minkia c'entrerebbero con le batterie e l'auto elettrica. Cos'è, se continuiamo con la benzina ed il gasolio la plastica sparisce?
P.s. Il rame è perfettamente riciclabile, e per ogni motore elettrico ce ne saranno 10 o 20 Kg. Ovviamente bisogna sottrarre il rame del motorino d'avviamento, dell'alternatore, delle bobine, dei cablaggi del motore...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora? Ma cos'è, soffri di problemi di memoria per ripetere tre volte lo stesso post?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Per il momento il bimbetto che sta cercando disperatamente di insultare sei tu, evidentemente non hai niente di valido da dire. Ma davvero secondo te i Cinesi importano batterie contenenti Cobalto, Manganese, Litio, Nichel per poi sotterrarle? Ma ti rendi conto di quello che dici? E cosa ##### c'entrano le isole di plastica (tratti di mare dove c'è almeno un Kg di plastica per Km quadrato: Credevi di poterci camminare sopra?) con le batterie? E poi sarei io l'infantile...

P.s. Volkswagen che non è cinese, ha aperto a Salzgitter, che non è vicino Pechino, uno stabilimento pilota per il riciclo delle batterie al litio. Prevede di passare dal 55% di materiale recuperato oggi al 72% nel breve periodo, per poi arrivare fino al 97%, vedi https://modo.volkswagengroup.it/it/mobotica/lunga-vita-alle-batterie-la-strategia-di-riciclo-del-gruppo-volkswagen

P.p.s. In Italia abbiamo avuto la terra dei fuochi, e migliaia di tonnellate di rifiuti tossici sepolti sotto le aree industriali della civilissima val Padana. Io prima di criticare i cinesi ci penserei un attimino...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo meno del 15% nel 2017, ora sarà già molto al di sotto. E comunque io avevo scritto "quasi esclusivamente", scusa se l'80% è poco...

P.s. l'Enel ha già annunciato la conversione a gas per le 5 principali centrali a carbone entro il 2025, e tutti i Paesi del sud Europa hanno detto che dismetteranno l'uso del carbone il più presto possibile

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai cos'è la dispersione? Le batterie al litio non sono bombe?

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Si è facile. E soprattutto a destinazione non ne hai meno

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu asserivi che era solo metano......
Abbiamo una media del 15%, non è poco......

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ah ah mi fai morire dal ridere, mai visto uno come te, che nulla sa ma si atteggia da intellettuale da bar...
Ragazzo non hai capito nulla, informati un po' su come vengono smaltite le batterie in Cina, che non sono 4 della tesla.
L'Asia è la ns discarica delle batterie al litio e della plastica per esempio.
Hai presente le isole di plastica?
Ne hai sentito parlare o anche su questo argomento non sai nulla?
Per quanto riguarda acciaio e plastica che compongono le auto tradizionali, è lo stesso della auto a batteria, che hanno molto, ma molto, ma molto di più di rame....
Fai tu, studiaaaaaa

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra più quasi il 20% che nulla come asseriva tu....
Ragazzo dalla tanta voglia di dimostrare quanto ti manca la capacità di informarti...
Ragazzo ti arrampichi sui vetri, perché quello che ho dimostrato è che il numero di batterie al.litio sono molte di più di quello che la tua testolina vede.
Recuperare le batterie al litio significa usare tecniche particolari, che sono molto costose.
Li fanno come la plastica, bruciano, sotterrano, buttano a mare.
Sei un infantile incredibile e non vedi la realtà.
La ricerca su quanto si produce di co2 può essere strumentalizzata quanto vuoi, ma dimostra che le auto elettriche risolvono poco l'inquinamento ambientale, anzi può portare anche un peggioramento, se lo smaltimento delle batterie sarà come si fa adesso con la plastica.
Ma tu non leggi nulla e non conosci l'esistenza delle isole di plastica!!!

Poi ricordati che anche le auto elettriche hanno acciaio e plastica come le auto tradizionali, inoltre hanno tantissimo rame.
Come lo produci?

Prima di insultare gli altri, informati un po' almeno.....

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo, siamo tra il 10 e il 20%, ma non quasi nullo come hai asserito tu.....
Ragazzo dalla tanta voglia di dimostrare quanto ti manca la capacità di informarti...
Ragazzo ti arrampichi sui vetri, perché quello che ho dimostrato è che il numero di batterie al.litio sono molte di più di quello che la tua testolina vede.
Recuperare le batterie al litio significa usare tecniche particolari, che sono molto costose.
Li fanno come la plastica, bruciano, sotterrano, buttano a mare.
Sei un infantile incredibile e non vedi la realtà.
La ricerca su quanto si produce di co2 può essere strumentalizzata quanto vuoi, ma dimostra che le auto elettriche risolvono poco l'inquinamento ambientale, anzi può portare anche un peggioramento, se lo smaltimento delle batterie sarà come si fa adesso con la plastica.
Ma tu non leggi nulla e non conosci l'esistenza delle isole di plastica!!!

Poi ricordati che anche le auto elettriche hanno acciaio e plastica come le auto tradizionali, inoltre hanno tantissimo rame.
Come lo produci?

Prima di insultare gli altri, informati un po' almeno.....

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Un'ultima cosa: In Italia il carbone per l'energia elettrica arriva si e no al 10%
https://uploads.disquscdn.c...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Caro il mio pupattolo, avevo capito benissimo che tu hai preso un numero a caso senza attivare quel poco di cervello che, forse, ti rimane: Tu ti volevi riferire proprio ai telefoni, infatti un miliardo e mezzo di computer ogni anno non sono mai esistiti sulla faccia della terra. Ripeto, visto che non capisci né alla prima né alla seconda, che il riciclo delle batterie e degli altri componenti elettronici avviene in Asia non per motivi ecologici, ma perché ci vuole tantissimo lavoro manuale per farlo, ed il costo del lavoro da quelle parti è molto inferiore che in Europa. E veniamo all'ennesima figuremmerda che hai fatto, evidentemente ne fai collezione: Nell'articolo che hai postato si dice semplicemente che produrre le batterie costa in termini energetici, non si fa nessun confronto con un'auto tradizionale! Mettono in conto l'energia che serve per estrarre i minerali necessari, ma il petrolio secondo te zampilla dalle fontanelle? Aggiungono anche quello che è servito per costruire le fabbriche di batterie, ma le raffinerie sono venute fuori dal nulla? E l'acciaio in più, e l'alluminio, non sono stati anch'essi estratti e raffinati, con ingentissimi costi energetici? La ricerca che hanno fatto questi signori è senz'altro interessante, ma non voleva affatto dire quello che stai dicendo tu: Questa ricerca è stata evidentemente strumentalizzata da chi ha interessi contrari all'auto elettrica, e presentata in modo da trasmettere, ai sempliciotti come te, un messaggio del tutto sbagliato. Svegliati!

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Andare a piedi

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Trasportabilità senza perdite

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Non proprio un pannello per far muovere un macchina elettrica

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Le faceva la BMW

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

si paparino.....
Bastava usare due neuroni invece che uno per capire che intendevo dire il Pc, visto che ho ripreso il peso indicato da te.
Era per farti capire che stiamo parlando di una quantità enorme di batterie dei cellulari, dei portatili e di tanti altri dispositivi elettronici.

Hai scoperto l'acqua calda!! bravissimo, ci sei quasi arrivato al motivo perchè è poco conveniente riciclare le batterie al litio, perchè recuperi pochi elementi nobili e costosi.

In Asia le mandano, perchè è estremamente inquinante riciclare le batterie con le attuali tecnologie. Li non hanno tutte le leggi che abbiamo noi. Non si sa come le smaltiscono.

Hai presente la plastica che noi separiamo?
Sai dove finisce?
Il 50% finiva in Cina, ma adesso hanno detto basta visto che hanno grossi problemi di inquinamento, adesso finisce Malesia, Turchia, Vietnam, Thailandia e Yemen. Tutte zone che sicuro faranno lo smaltimento secondo le normative internazionali...

Ma secondo te dove finisce adesso la batteria del tuo cellulare o della Tesla?
Dai che ci puoi arrivare!!

Per quanto riguarda le centrali termiche, ragazzino mio, ci sono ancora molte centrali a carbone, sia in italia (sono 12) che in europa. Hai toppato alla grande
Vai a Brindisi o Torrevaldaliga a vedere che belle centrali a carbone ci sono e fatti un giro sul camino a respirare un pò..
Inoltre sono poche quelle con il ciclo combinato turbogas/ciclo vapore con turbina che hanno un buon rendimento teorico del 60%
Il resto sono centrali termiche semplici con rendimenti teorici al massimo del 40%

Guarda che il cugino che io si chiama internet, ecco qua l'articolo da due ricercatori svedesi..
Studia!!
https://uploads.disquscdn.c...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di tutto, caro il mio bimbetto, impara a capire quello che leggi ed a rileggere quello che scrivi, se dici che ogni telefono ha mezzo chilo di batteria ti fai solo ridere dietro. Secondo, dovresti sapere che nelle batterie al litio di litio ce n'è pochissimo, visto che è molto leggero. Le batterie esauste vengono inviate in Asia perché, per ricavarne una quantità accettabile di materiale, devi trattarne tantissime, e disassemblare i telefoni uno per uno. Vero, poi, che la maggior parte dell'energia elettrica viene generata da combustibili fossili, ma in poche centrali ad alta efficienza e sistemi di controllo delle emissioni fuori dalla portata di qualunque veicolo, inoltre viene usato quasi esclusivamente il metano. Per finire, da dove viene fuori che produrre una batteria inquina come 8 anni di uso di un'auto? Sei in grado di indicare un riferimento o te l'ha detto tuo "cuggino"? E tutto quello che c'è in un'auto tradizionale ed invece sulle elettriche no non inquina assolutamente niente a produrlo, usarlo e smaltirlo?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Vendeva" non credo proprio, in ogni caso le fuel cells sono l'unica cosa che abbia senso con l'idrogeno, e comunque c'è sempre una batteria tra le fuel cells ed il motore

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

40 + 40 = 80, manca un 20%...
poi i dati corretti sono che il 51% arriva da fonti termiche, come metano e carbone.
I rendimenti della maggior parte delle centrali termiche italiane, se va bene arriva ad un rendimento massimo del 40%.
Ci sono le centrali a ciclo combinato, che al massimo il rendimento arriva al 60% in condizioni ideali.
Poi bisogna tenere conto dei rendimenti di trasporto dell'energia elettrica; il fatto che la produzione fotovoltaica crea parecchi disturbi sulla rete aumentando le perdite energetiche; l'eccesso di produzione, etc.
Ti allego esattamente come è composto il mix italiano di produzione energetica, dove tra il rinnovabile la fa la padrona le vecchie centrali idroelettriche
https://uploads.disquscdn.c...

g
gianpieroleogrande 01 Jan 1970 @ 00:00

ad essere precisi manca l'inverter di conversione...;)

g
gianpieroleogrande 01 Jan 1970 @ 00:00

La BMW vendeva la serie 7 a idrogeno
prototipo o no esistono 2 tipi di auto ad idrogeno
HICEV
Un motore idrogeno indicato come HICEV, acronimo di Hydrogen Internal Combustion Engine Vehicle, cioè di un veicolo con motore a combustione interna alimentato a idrogeno.
FCEV
Un motore elettrico alimentato dalle celle a combustibile di idrogeno. FCEV sta per Fuel Cell Electric Vehicle. L’idrogeno è sfruttato per la produzione immediata di elettricità che va a alimentare il propulsore elettrico.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Si 500 grammi per 1,5 miliardi di smartphone all'anno non è proprio briciole.
Sei un po' quello che guarda la pagliuzza e non ci fa caso alla trave infilata per il c.....
Non a caso le batterie al litio esauste finiscono tutte in Cina e in Asia, perché tanto li nessuno vede come vengono smaltite....
E qui parliamo di ecologia....ma fammi il piacere!!
Poi ragazzo è dimostrato che una batteria di una tesla, solo per produrla inquina quanto un'auto a benzina in 8 anni di funzionamento.....
Poi non parliamo che il 50% circa dell'energia elettrica è prodotta da combustibili fossili...
Fai tu cosa inquina di più, ma di certo solo un credulone può pensare che l'auto elettrica sia a impatto zero.....

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono esistiti dei prototipi di motori termici funzionanti ad idrogeno, nessuno sano di mente metterebbe mai in vendita un veicolo del genere. Sarebbe come cesellare e tornire la legna da ardere prima di bruciarla nel camino

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Una batteria per auto elettrica peserà 500 Kg, la batteria di un PC 500 grammi e quella di un telefono meno di 100, ovvio che la massa critica che consentirà di investire per riciclare anche quello che ora non conviene la si raggiungerà con le batterie per auto. Il brevetto cobat/cnr riguarda appunto la tecnologia per separare i vari materiali, in maniera molto più semplice ed ecologica di quanto si faccia adesso. Quello che tu ed altri andate ripetendo in ogni occasione riguardo le batterie è solo FUD, messo in circolazione dai pochi interessati a ritardare le auto elettriche il più possibile, puoi ben immaginare gli interessi che ci sono dietro. Nell'arco della sua vita un'auto consuma almeno una decina di tonnellate di carburante, secondo te inquinano meno di una batteria?

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che nessuno estrae l'idrogeno dall'acqua ma lo estraggono principalmente dal metano, molto più efficiente della elettrolisi, quindi le tue percentuali sono totalmente sballate.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzo mio, hai troppa fretta leggendo male e non rifletti....
Ho detto che ci sono diversi studi e brevetti per il recupero delle batterie al litio, ma di fatto non c'è un processo INDUSTRIALIZZATO, che recuperi al 100% le batterie al litio in modo conveniente.
Tu poi fai un errore incredibile, perché pensi solo alla batterie delle auto (i primi modelli hanno 10 anni e più), ma non pensi alla batterie dei cellulari, dei computer portatili e di tanti altri dispositivi elettronici!!!
Queste batterie non esistono per te???
Si producono 1,5 miliardi di smartphone all'anno
Estratto di un articolo
COSA SUCCEDE OGGI ALLE BATTERIE AL LITIO
Attualmente le batterie al litio in Europa finiscono in gran parte in Germania, dove ci sono oltre 15 operatori industriali in grado di recuperare correttamente i componenti e parte dei materiali.

Molti dei processi applicati, però, non sono in grado di recuperare correttamente i materiali contenuti nella cosiddetta Black Mass. La massa nera contiene proprio Litio, Manganese, Cobalto, Nichel. Oppure li recuperano soltanto parzialmente. Si limitano cioè a Cobalto e Nichel, senza riuscire a estrarre correttamente ed economicamente il Litio e il Manganese.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando qualcuno indica la luna c'è sempre qualcun altro come te che guarda il dito, esponendosi così a delle grandissime figuremmerda. Se non ti fidavi di Lifegate ti sarebbe bastato cercare su Google "cobat cnr litio" per poter leggere la stessa notizia su Adn-kronos, la Repubblica, la Stampa, il Sole 24 ore, e chissà quanti altri mezzi di informazione. Il riciclaggio OGGI lo si fa solo parzialmente (e non solo in Cina, comunque) solo per motivi economici, non certamente ambientali. Le batterie automobilistiche esaurite oggi sono state vendute almeno cinque o sei anni fa, quante auto elettriche si vendevano nel 2013? E secondo te qualcuno sano di mente investirebbe qualche decina di milioni in un impianto di riciclaggio, basato oltretutto su una tecnologia ancora sperimentale, per lavorare poche migliaia di batterie l'anno?

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ah ah ah ah.
Come fonte lifegate è una puttanata la tua...
Il fatto che riciclare le batterie al litio al momento non conviene proprio.
Ci sono costi enormi per farlo in sicurezza, infatti lo fanno in Cina, tanto li non gliene frega nulla ne dell'ambiente ne della vita delle persone.
Poi magari troveranno un sistema conveniente, ma al.momento non c'è.
Ci sono diversi brevetti, ma nessuno di questi è stato industrializzato, nessuno di questi ha quantificato i costi.
Io lo spero che troveranno un sistema conveniente, altrimenti troveremo nella terra dei fuochi le batterie al litio carbonizzati....

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Un impatto decisamente superiore" perché? Chi te lo ha detto? Hai qualche riferimento da darci o è una balla che ti sei inventato in diretta?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari potresti finirla di sparare pu######e... Per sviluppare la tecnologia necessaria a riciclare il litio e costruire le fabbriche necessarie servono grandi investimenti, quindi poter contare su grandi quantità, finché ce ne sono poche non conviene farlo. Comunque ci siamo quasi, vedi https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/il-riciclo-delle-batterie-al-litio-e-un-punto-di-svolta

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la soluzione del trasporto pubblico è più immediato e con investimenti minori.
Oltre al fatto che potrebbe ad un risparmio per il consumatore.
Ci dimentichiamo che le auto elettriche costano una fortuna e lo saranno anche nei prossimi 10-20 anni mi sa

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Principalmente si

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Di certo no, ma le auto elettriche non sono carte di legno, hanno bisogno anche loro di materie prime e dovresti saperlo che produrre i materiali di un auto elettrica ha un impatto decisamente superiore ad un auto con motore a scoppio......

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

l'ho letto qui su everyeye. Ho sbalgliato solo il paese , è la svezia e non la norvegia, mi ricordavo male
https://uploads.disquscdn.c...

Prima di dire ad altri che ho detto cose ridicole, prova ad indagare un pò in internet, se no fai figure pessime.......

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

l'ho letto qui. Ho sbalgilato solo il paese , è la svezia e non la norvegia
"https://auto.everyeye.it/ar..."
Prima di dire ad altri che ho detto cose ridicole, prova ad indagare un pò in internet, se no fai figure pessime.......

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è bella, dove l'avresti letta? Su noncrederealcomplotto .it?
L'ha detto tuo cugino?
Ad affermazioni ridicole come questa va affiancata una fonte.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la velocità nel fare il pieno rispetto alle batterie.
Non a caso ci sono studi per fare il pieno alle batterie cambiando il liquido elettrolita.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Si possono sempre sotterrare le batterie (visto che al momento non sono riciclabili completamente), magari crescono le piante di batterie nuove

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

tanto per fare un esempio, in Cina 80% delle batterie al piombo sono state smaltite da aziende piccole senza autorizzazione e rispetto ambientale.
Le batterie al piombo può essere smaltito con basso costo.

Le batterie al litio invece, oltre ad essere pericoloso lo smaltimento (durante lo smaltimento ci possono essere incendi od esplosioni), non è vantaggioso.

Smaltire le batterie al litio non è conveniente, perchè i metalli che recuperi sono pochi.
Smaltire le batterie al litio lo si deve fare solo perche sono pericoloso lo stoccaggio (per via sempre delle esplosioni) sia perchè sono inquinanti.

non a caso negli ultimi anni ci sono state diverse esplosioni negli impianti di stoccaggio e riciclo delle batterie al litio.

Al momento ci sono degli studi per riciclare la batteria al litio, ma nessun processo industrializzato

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai a vedere cosa sta succedendo in Norvegia che a causa delle auto elettriche hanno bloccato la.costruzione di una metropolitana a causa della carenza di energia elettrica e a causa di un sistema di distribuzione dell'energia non adeguato.
Non solo bisogna potenziare la produzione di energia elettrica,ma bisogna rivedere tutto l'impianto di distribuzione

M
Marrangio Dasempre 01 Jan 1970 @ 00:00

Buon esempio.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza togliere nulla all'ottimo commento di sbiki85 credo che alle volte un immagine possa essere anche più illuminante
https://uploads.disquscdn.c...

M
Marrangio Dasempre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ringrazio per i chiarimenti.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di diventare esauste verranno riutilizzate e riciclate, solo alla fine verranno smaltite. Comunque sono sempre meglio degli idrocarburi che hanno altrettanti problemi in fase estrattiva, a cui se ne aggiungono altri durante il trasporto, la raffinazione e poi alla fine ce li respiriamo senza poter fare altro.

S
Silvano 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tutte le batterie esauste voglio vedere che fine faranno.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è molto chiaro dove mi sia messo a discorrere di elettricità e idrogeno a livello tecnico quando invece mi sono limitato a discorsi generici di utilizzo comune e infrastrutture (carenti qualora non assenti del tutto), ma ok...
In tanti anni ormai ho imparato a farmi scivolare le cose addosso...
Buona vita... 🤭🤭🤭

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Paolo, continui a ripetere che hai 44 anni, lavori, hai studiato e che chiunque commenti su questo blog sia soltanto un bambino ignorante.
(Io ad esempio sono un laureando in ingegneria.)

Potrai anche essere competente nel tuo lavoro, ma in discussioni come questa, auto elettriche ed ad idrogeno, ti sei più volte dimostrato ignorante.

Senza offesa, cerca di scrivere meno su argomenti che non conosci.

P.s. cerca anche di usare meno il CAPS-LOCK

g
gianpieroleogrande 01 Jan 1970 @ 00:00

No
Esistono auto a idrogeno che usano motori convenzionali adattati per "bruciare" idrogeno (similmente al metano) stoccato in bombole a 700 bar, e auto elettriche con pile a celle combustibile...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà la rete elettrica nazionale italiana è tra le migliori al mondo.
È inutile lamentarsi quando non si ha la minima idea di quel che si dice.

Ad esempio l’italia è stata tra i primi stati a dotarsi integralmente di contatori elettronici.
Da sito di E-distribuzione:
“Già dal 2001, infatti, la nostra azienda è stata pioniera nello smart metering (telelettura e telegestione dei contatori elettronici) con il sistema Telegestore, che resta a tutt’oggi tra i più avanzati al mondo.”

In Italia esistono problemi minori soltanto nella rete elettrica locale, quindi a livello di città / quartiere / paese.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

È stato ripetuto un infinita di volte da parte di Enel (E-distribuzione) ed altri gestori della rete elettrica nazionale, che le auto elettriche non sono un problema e che sono già pronti a gestire un improvviso aumento delle vendite.

Forse dimentichi che i consumi elettrici sono in continuo calo da oltre un decennio.
Nel 2007 l’Italia ha consumato 340 TWh
Nel 2018 321 TWh

Facendo quattro conti, con quei 19 TWh di differenza 10 milioni di auto potrebbero percorrere 11 mila km.
Ma probabilmente nonostante le auto elettriche i consumi italiani continueranno a scendere.

Forse ti poni questo problema per via dei black out che avvengono specialmente in estate.
Questi però sono problemi a livello locale (spesso riguardano singoli quartieri) facilmente risolvibili dal distributore.

Io vivo a metà tra un paesino di provincia nel sud Italia ed una grossa città del nord Italia, onestamente nel paesino non ricordo ci siano stati blackout negli ultimi 15 anni, mentre nella grossa città l’ultimo blackout è avvenuto poco più di un mese fa.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, attualmente le batterie si recuperano al 50% circa e, a parte studi, non esiste un sistema industrializzato per il recupero delle batterie.
Perché poi ha un costo.
Chi paga? Le case automobilistiche come tesla?
Non credo che abbiano messo a bilancio una somma per lo.smaltimento delle batterie

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Come riportato molto bene, é una statistica VW. Non é un dato di fatto, ma uno spot pubblicitario per favorire il commercio delle future elettriche.

Riportano lo stoccaggio dell'elettricità come una cosa semplice... Quando in realtà l'idrogeno per lo stoccaggio é molto migliore (infatti é quello lo scopo).

Diciamo, che ancora una volta, questi articoli servono per quelli che non ne capiscono niente (quelli che non sanno nemmeno come funzioni un motore ibrido, tanto per dire) - giusto per dire: compra la nuova VW elettrica.

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono due passaggi in più rispetto ad avere l'auto elettrica:
Auto elettrica: elettricità da fonte----> batteria dell'auto
Auto idrogeno: elettricità da fonte-----> batteria-----> idrogeno------> elettricità da cella a conbustibile.
Anche togliendo il passaggio attraverso lo stoccaggio in batteria hai comunque un passaggio in più: da elettricità a idrogeno(elettolisi dell'acqua) per poi tornare ad essere elettricità (e l'idrogeno ritorna ad essere acqua).
Hai due perdite di efficienza nella trasformazione di acqua/idrogeno che con l'elettrico non hai.

M
Marrangio Dasempre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se l'energia elettrica viene prodotta da rinnovabili e immagazzinata in una batteria dedicata solo alla produzione di idrogeno?

1
19e20 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento attuale l’elettrico è per chi vuole sentirsi pioniere o vive con abitudini che consentano di sfruttarlo a pieno! La soluzione migliore, già matura, per qualche anno ancora resterà l’ibrido.. a mio parere ibrido elettrico Diesel per chi fa km in autostrada, elettrico benzina per gli altri.. come detto nell’articolo poi si vedrà.. a parere mio uno “stop” si avrà quando ci saranno solo/quasi solo mezzi autonomi che potranno girare 24/24h riducendo il numero di unità e sfruttando al massimo il veicolo! Nella società di oggi non manca realmente qualcosa, per star meglio bisogna affinare le modalità..

t
turion17 01 Jan 1970 @ 00:00

In buona parte si, però la salute ne guadagnerebbe, e col tempo anche il pianeta, che sarebbe casa nostra

t
turion17 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra confuso lei, la sua risposta non ha nulla a che fare con quello che ho scritto.

U
Unit-01 01 Jan 1970 @ 00:00

...E tenute in carica dalle stesse stazioni di servizio , magari con impianti fotovoltaici in loco in modo da poter essere presenti anche in zone isolate... Sarebbe fantastico, ma ci vorrebbero delle batterie universali, significa che i produttori dovranno trovare degli accordi per un modello standard.. Credo che girerai a piedi per un bel po'..😅

🔬
🔬 𝓢𝓬𝓲𝓮𝓷𝓬𝓮𝓯𝓾𝓷 💡 01 Jan 1970 @ 00:00

Quoto in toto

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

E non si possono fare le entrambe le cose. Mica una esclude l'altra.

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh si. Se lo vuoi produrre per elettrolisi dell'acqua si deve usare energia elettrica e non conviene.

M
Marrangio Dasempre 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualche lettore ancora non ha capito che tutti i problemi delle auto elettriche sono NON problemi, tirati fuori da chi, per un motivo od un altro, teme il loro avvento.
Tra pochi anni, per legge, ogni tipo di inquinante dovrà essere fermato, auto comprese.
Quindi preparatevi ad affrontare il futuro perchè se insistete nel voler tenere i vecchi mezzi inquinanti sarà tagliato fuori dalla società civile.
Un giorno chi guiderà una vecchia auto a carburante sarà considerato come oggi viene considerato, ingiustamente, un poveraccio.
Così sarà.

M
Marrangio Dasempre 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora, tra qualche anno il suo veicolo inquinante verrà demolito per legge, le batterie intercambiabili sono irrealizzabili in quanto le batterie sono progettate e costruite per essere "incastrate" negli alloggiamenti dedicati sottoscocca, per questo risulta un pò difficile il cambio.

M
Marrangio Dasempre 01 Jan 1970 @ 00:00

Prodotto dal petrolio?

G
Gatsu 01 Jan 1970 @ 00:00

Il limite è il prezzo ancora relativamente alto e l'autonomia ancora non "a fuoco"...
Tutto il resto sono chiacchiere da bar (o forum)... Ogni cosa che l'uomo fa, produce scorie: penso non esista qualcosa che sia completamente green da non produrre effetti anche solo indiretti sulla natura, quindi...
Una cosa è certa: le auto elettriche sono sicuramente più green di qualsiasi auto a combustione mai esistita, a partire dalla produzione della stessa, a continuare con la produzione del combustibile rispetto all'energia elettrica (non avete idea di cosa serva per raffinare il petrolio per fare si che diventi gasolio o benzina o olio motore) e per finire anche la dismissione del veicolo; non penso che ci sia una differenza abissale nonostante le batterie siano un "brutto cliente", considerando anche cosa vuol dire dismettere olio e refrigerante per 8 anni...
Nel mio lungo messaggio non ho specificato le ovvie conseguenze dell'uso del combustibile fossile nel tempo

B
BlueCollar 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, lo avevo capito, ma l'idea di un mondo a trazione animale non mi dispiacerebbe.

c
ciccio35 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quanto riguarda le batterie, il primo “riciclo” avviene da parte delle case automobilistiche/produttori di batterie che hanno già attivi programmi per il loro recupero e utilizzo nei pacchi di batterie domestiche da abbinare ai pannelli fotovoltaici. Il secondo riciclo (lo smaltimento in pratica) se fatto correttamente dovrebbe permettere di riutilizzare il 95% del materiale di cui sono composte, per cui il problema c’è ma è decisamente contenuto. Alla fine qualsiasi cosa si usi produce degli scarti.
Per quanto riguarda la loro usura invece, Nissan, che con la leaf dovrebbe essere il produttore di vetture elettriche “di massa” con più esperienza in termini di anni sul mercato e unità vendute, ha dichiarato diverse volte che le batterie si sono dimostrate più longeve e resistente all’usura rispetto alle loro previsioni. In soldoni se cambierai prima la macchina non è assolutamente detto che sia da buttare perché le batterie dovrebbero essere ancora in buone condizioni. Credo che il principale motivo di cambio dell’auto elettrica potrebbe tranquillamente diventare invece “l’obsolescenza” data da modelli nuovi che escono con autonomie maggiori

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Conosco gente che fa giornalmente vari spmeti da 200 a 500, ho provato a spiegargli che farebbe prima in bici ma niente, un giorno cadono le foglie, l'altro potrebbe tirare un filo di vento, il pane pesa….alla fine meglio la macchina.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Le emissioni a cui faccio riferimento sono quelle al tubo di scappamento che non c'è. Casomai si può tenere conto solo dei PM prodotti dall'usura dell'asfalto, degli pneumatici e dei freni (anche se questi ultimi, grazie alla frenata rigenerativa, ne consumano meno)

Il Mix energetico italiano è circa il 40% gas (bruciato in centrali a turbogas con efficienze superiori a qualsiasi motore su quattro ruote) e 40% rinnovabili. Ergo, gli EV sono più puliti di qualsiasi auto a pistoni.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

1. Le centrali termoelettriche a cui fai riferimento sono centrali turbogas, perchè non so se lo sai ma anche il gas metano è un combustibile fossile. *
2. Il metano inquina, soprattutto in fase estrattiva, nel trasporto e quando viene bruciato. T&E** ne consiglia l'utilizzo come carburante per l'autotrazione solo vicino ai luoghi in cui si estrae, altrimenti secondo il loro report è molto più efficiente bruciarlo per produrre energia elettrica.
3. Le batterie NON vanno sostituite ogni 8 anni, quello è il periodo in cui scade la garanzia il che non significa che siano da buttare, così come dopo due anni non si butta tutto ciò che si compra. Ma anche quando arriveranno al 30% di usura si potranno sostituire solo le celle degradate. Oppure, quel 70% che rimarrà, potrà essere usato per immagazzinare energia ma solo alla fine si ricicleranno e si smaltiranno.

**
https://www.transportenvironment.org/sites/te/files/2018_10_TE_GNC_e_GNL_per_auto_e_navi_ITA.pdf

*
http://mercatoelettrico.org/It/default.aspx
https://uploads.disquscdn.c...

https://uploads.disquscdn.c...

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma direi anche molto più che bene, finalmente! ^_~

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

A prescindere dalla CO2, vuoi mettere camminare per strada in città senza dover respirare particolato, NOx e via dicendo?
Sarebbe già un bel passo avanti.
Certo sarebbe ancora più facile se in città di auto ne girassero meno in assoluto grazie ai mezzi pubblici...

A
Ale Jordan 01 Jan 1970 @ 00:00

l'energia elettrica non è ancora pulita,non viene tutta da fonti rinnovabili quindi pari a zero no. Semmai minir impatto ambientale

A
Ale Jordan 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, ma verrà fuori che cosi green non sono... io lo sento

d
dario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fabbisogno nazionale lordo di energia elettrica è stato coperto nel 2017 per il 62,8% attraverso centrali termoelettriche, che bruciano principalmente combustibili fossili in gran parte importati dall'estero (di tale percentuale, una piccola parte - inferiore al 5% - fa riferimento a biomassa, rifiuti industriali o civili e combustibile nazionale). Un altro 25,9% viene ottenuto da fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica) per un totale di energia elettrica di produzione nazionale lorda di circa 295 830 GWh annui (2017). La rimanente parte per coprire il fabbisogno nazionale lordo (333 591 GWh) è importata dall'estero nella percentuale già citata del 11,4%[6].

mi dici da dove vengono i tuoi dati? non penso che in 2 anni la cosa sia evoluta come la esponi tu.. la centrale a carbone di Civitavecchia te la raccomando poi.. e sai quante sono in quelle condizioni? pe fare le centrali serve tempo e soldi e l efficenza è da verificare.. inoltre imortiamo una quota importante di energia dall estero.. il metano o l idrogeno sono soluzioni molto più sensato di questo elettrico che di fatto non risolve una minchia è inquina di più.. quelle batterie vanno sostituite e riciclate ogni 8 anni con costi enormi.. un fallimento.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok va beeene😁

R
RobertoB 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo. Cambi prima la macchina.
Alcune constatazioni.
1 molti usano l'auto in citta sia per diseducazione sia per inefficienza mezzi pubblici Roma in primis. Qui si potrebbe lavorare
2 l"idrogeno se fosse oggetto di investimenti come stanno facendo con le batterie avrebbe recnolgie con rendimenti migliori.
3 io ancora ho difficoltà a comparare impatto su ambiente perchè mentre i motori termici sai quanto co2 emettono la produzione di elettricita per pari uso di auto non è chiara. Vogliamo poi ragionare sullo smatimento delle batterie oppure facciamo come per il nucleare che era bello ma poi non sappiamo dove mettere le scorie

H
Horatio 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori a idrogeno sono elettrici -.- dovestre dire "auto a batteria contro auto a pila a combustibile".

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti torno a ripetere, abbiamo espresso lo stesso concetto con parole diverse.
Stop. 😅

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Mix Energetico italiano è composto per circa il 40% da gas metano e 40% rinnovabili. Il carbone rappresenta circa il 13% del totale e il nucleare poco meno del 4. E considera che nelle centrali recuperi energia anche dal calore, quello che in un'auto a pistone butteresti, pur rappresentando il maggior consumo. Ergo, mi sembri più confuso tu.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare, avere lo schifo in un centro urbano a tiro dei polmoni è ben diverso che averlo in zone disabitate.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli idrocarburi combusti da un motore a scoppio non li ricicli, non li riutilizzi e non li smaltisci, quindi lato ecologia una EV fa molto meglio delle auto termiche. Senza contare che con le elettriche recuperi energia da quella cinetica, cosa che nessun motore a scoppio fa.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo su tutto tranne sul fatto che le termiche tengono più il valore, magari è vero oggi ma riparliamone fra cinque anni.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Una nuova ricerca condotta dall'Imperial College London, parla di 48 mila km, equivalente a 4 anni con una percorrenza media di 12 mila km/anno
https://www.drax.com/energy-policy/how-clean-is-my-electric-car/

A cui però bisognerebbe aggiungere altri vantaggi come le emissione pari a zero durante questi 4 anni, soprattutto sulle strade cittadine.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Lupetto, sei uno spiritosone, fa lavorare il cervello, abbiamo detto la stessa cosa, dai su.
Polemicone.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che attualmente l'idrogeno è prodotto dal petrolio, pertanto già per questo l'uso dell'idrogeno per il trasporto non ha nessun senso

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh certo, mica per altro si fanno pagare fior di quattrini quei prodotti! ;)

G
Godzilla 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm, era una battuta.

G
Godzilla 01 Jan 1970 @ 00:00

era semplicemente una battuta capo, allora diventate tutti vegetariani, io lo sono già.

G
Godzilla 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno ti hai mai fatto notare che mettere il maiuscolo a c4zz0 ogni 4 parole è strano?

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché non riusciremo a produrlo dall’acqua con la fotosintesi serve a poco
Per il resto si, sarebbe molto utile in moltissimi domini

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

L’energia prodotta dalle centrali inquina e fa meno danni di milioni di piccoli motori inefficienti

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh infatti, è uno dei problemi principali dello stato italiano
Ma del resto questo è un aspetto che nasce da lontano, fin dalle guerra d)indipendenza

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

1. Non gli dico niente, basta che il reattore usi materiali che hanno un peso atomico superiore al ferro, poi chiaramente vorrei sapere in che modo gestisce le scorie radioattive, ma quello potrebbe essere plausibile perché rispetta le leggi fisiche più volte sperimentate.

2. Dipende come funziona il suddetto teletrasporto. Se disintegra il mio corpo da un lato e lo ricostruisce dall’altro (trattasi più di clonazione) mi piacerebbe sapere che razza di computer abbia usato per scanerizzare ed elaborare tutti quei dati riguardo ad ogni singolo legame atomico. Se invece si parla di trasferimento istantaneo, non mi pare ci sia nessuna legge fisica che vieti categoricamente questo evento, quindi mi tengo abbastanza neutrale a riguardo

3. I viaggi nel tempo potrebbero essere fisicamente possibile se riuscissimo ad uscire “dalle quattro dimensioni”. In tal senso non avrei problemi a lasciar aperta una porta.

MA, l’elettrolisi per come l’hai definita te sarebbe oggettivamente inutile. Mi spiace ma prendere acqua, convertirla in idrogeno e bruciare l’idrogeno come forza meccanica per produrre di nuovo acqua non avrebbe senso. Perché è un doppio passaggio inutile che consuma energia. E, se esistessero tecnologie così avanzate, non avrebbe senso usarle per l’elettrolisi. L’unica cosa utile è usare l’energia gratuita che il sole ci manda per questo specifico tipo di combustibile

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno efficienti, ma sono degli accrocchi, allora mi prendo uno scooter elettrico!

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Come già detto, non è che ricaricano tutte insieme. In ogni caso già oggi, un impianto fotovoltaico con accumulo può caricare le auto senza minimamente gravare sulla rete. Anzi, servirà da bilanciamento come da recentissimi esperimenti Terna ( o Enel, adesso ho il dubbio)

La rete futura non avrà gli stessi limiti di quella odierna. Il concetto Centrale, rete, trasformatore, contatore consumo era concettualmente già vecchio 10 anni fa con l'esplosione del fotovoltaico. Quando la mobilità elettrica sarà la norma, sarà un residuo passato.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora??

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

E non ci arriva. .

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm ti sfugge che in cina sono 1mld e mezzo e noi 60 mln quindi il nostro 1% vale quasi come il loro 28!

d
dan preve 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie i produttori in genere garantiscono che a 8 anni o 160000 km hai ancora una capacità residua del 70-80%.
Quindi non vuol dire che devi cambiarle ma si riduce l'autonomia, poi da li a degradare al punto di doverle sostituire non si sa quanto tempo passa.
Considera che comunque le batterie al litio invecchiano anche se non utilizzate.
Sostituire un pacco batterie al costo attuale non è conveniente, cambi auto!
Ma fra 8 anni sicuramente il loro costo sarà molto più basso, la tecnologia sulle auto elettriche è in grande evoluzione
Per lo stesso motivo un'auto elettrica ora perde valore molto più di una termica ed è una cosa da tenere in considerazione

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

"Magari le macchine del futuro avremo delle piccole centrali a fusione, riceveranno l’energia via induzione dalle strade o via qualche tecnologia laser dallo spazio, ma in ognuno di questi casi l’elettrolisi non è possibile senza apporto di energia. "

Guarda che è quanto sostenevo io nel mio post quando scrivevo di confidare nell'ingegno umano... credo tu ti sia lasciato "fuorviare" perchè ho citato (seppure virgolettato) "elettrolisi al volo", ma configuravo una ipotesi "impossibile" proprio per arrivare a tecnologie oggi NON DISPONIBILI... non cercavo un confronto sui principi della termodinamica vincolati alla tecnologia oggi ben nota.

Quando scrivo che confido nell'ingegno umano, intendo proprio la creazione e l'ideazione di qualcosa anche di "diverso" e innovativo: se saranno auto ad induzione, a minireattori o chissà cosa, non è importante... ma è quello che intendevo io proprio nell'evidenziare i limiti (anche fisici) delle ATTUALI tecnologie.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Storicamente, fino ad oggi almeno, le reti sono sempre state superiori alle altre soluzioni diffuse.
Una centrale + rete è più efficiente di un generatore casalingo e via dicendo.
Difficile che si arrivi mai al "pieno d'acqua" ( anche se se tecnicamente possibile già oggi, con i dovuti tempi di "ricarica" magari solare), più probabile che si arrivi a un rete di di ricarica anche in movimento, annegata nell'asfalto oppure, come in effetti accade oggi, punti di ricarica fissi. Questo perchè, anche se nel consumatore non c'è la consapevolezza, i viaggi in auto sono per la amggior parte brevissimi e inferiori sia all'autonomia dell'auto sia alla distanza dal prossimo punto di ricarica, anche per i viaggi fuoriporta.

Il tutto sempre sapendo che il sistema "automobile" è sulla via del declino (spazio richiesto per strade e parcheggi, enorme consumo energetico, traffico, obesità e via dicendo) e che tutte queste costosissime misure servono a tenerlo in vita ancora un po mentre la società cambia in favore di mezzi più intelligenti.

M
Marcof 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbastanza vero ma vale in qualsiasi campo...

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico al momento non è concepito per tagliare di molto le emissioni di co2, ma per ripulire le città dall'inquinamento, che non c'entra con la co2, visto che non è un inquinante

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi se domani un tizio inventa un reattore a fissione portatile utilizzabile per produrre energia elettrica e che si alimenta con immondizia (citando un "Ritorno al Futuro" a caso), tu gli dici che non va bene perchè tu OGGI, 2019, non lo concepisci ???

Se un tizio domani inventa il teletrasporto così come concepito in StarTrek o ne "La mosca", tu gli dici che non va bene perchè OGGI, 2019, tale tecnologia non esiste e tu non la comprendi o concepisci possibile ???

Anche i viaggi nel tempo sono "discutibili": come c'è chi sostiene non siano possibili (e OGGI INDISCUTIBILMENTE non esiste tecnologia in grado di effettuarli), ci sono anche fior di "testoni" pronti a dimostrarti sulla carta che sono possibili... si resta sul campo TEORICO, obv, ed altrettanto obv è più "facile" dire che non è possibile che sostenere il contrario.
Eppure ci sono fior di SCIENZIATI con i quali nè io nè tu possiamo metterci a discutere che ti potrebbero spiegare che invece sono possibili... e magari un giorno arriva qualcuno che crea una tecnologia ad hoc... allora che si fa? (e cmq vorrei evitare discussioni sui viaggi nel tempo più per questioni morali che di "possibilità"; c'è in merito fior di riscontro scientifico in merito sul cui valore non ho nè io nè tu i titoli per discutere... che OGGI siano impossibili è palese)

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema principale è l’inefficienza dell’organizzazione italiana, ecco quello potrebbe essere un problema

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè guarda, è uno spammer, arrogante, non vedi come scrive, lo conoscono in molti

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrolisi si riferisce ad una ben determinata cosa, se un domani si riuscirà a costruire un device in grado di trasformare direttamente la massa in energia allora non ci sarebbe più bisogno di nessuna elettrolisi. Per finire è ovvio che si cerchi di applicare ed ottimizzare le tecnologie attuali, non si può certo restare fermi ad aspettare il mago Otelma che ti inventa chissàche

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

“Tu continui a replicarmi con quelle che sono le ATTUALI TECNOLOGIE e parlandomi di concetti di termodinamica VINCOLATI ALLE ATTUALI TECNOLOGIE ...” ed è qui che ti sbagli, non è la fisica ad essere vincolata dalla tecnologia ma il contrario. Anzi, la tecnologia ci aiuta a confermare o migliorare leggi fisiche di cui già sapevamo l’esistenza, vedi teoria della relatività di einstein o la predizione dell’esistenza dei buchi neri.
Ma qui non stiamo parlando di ipotesi fisiche su dettagli ancora poco chiari, ma di leggi generali ampiamente consolidate, stiamo parlando della miseria di termodinamica. Voglio ricordarti che la tecnologia spesso e volentieri è la semplice costruzione di strumenti complessi partendo da processi relativamente semplici. Puoi creare nuove molecole, nuove strutture complesse, scoprire come utilizzare nuovi legami atomici per (magari) creare una resistività minore (quella non è una legge generale, ogni materiale ha la sua). Ma in qualsiasi contesto non puoi prescindere dal fatto che l’elettrone e il protone si attraggono, che la velocità della luce non è fisicamente superabile in quanto asintotica e che l’energia non si crea dal nulla. Magari le macchine del futuro avremo delle piccole centrali a fusione, riceveranno l’energia via induzione dalle strade o via qualche tecnologia laser dallo spazio, ma in ognuno di questi casi l’elettrolisi non è possibile senza apporto di energia. Per carità, è giusto essere speranziosi, ma è anche opportuno non lasciarsi prendere la mano dalle fantasie umane

E
Enrico Garro 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che va prodotto, ma in certi contesti come detto ha dei vantaggi che le batterie non hanno

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

...

M
Marcof 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che 36 milioni di veicoli si ricaricano tutti assieme:
"La Germania ha abbastanza elettricità da soddisfare tutti i bisogni, ha affermato Stefan Kapferer, capo dell’Associazione tedesca per l’energia e l’acqua (BDEW) in una conferenza stampa a Berlino. Anche se dovessero circolare dieci milioni di veicoli elettrici questi porterebbero a un aumento del consumo energetico del 4-5%"

Il problema sarà la rete che dovrà essere trasformata in Smart Grid altrimenti non si potranno sviluppare nemmeno le rinnovabili.
Infatti le batterie delle auto elettriche saranno indispensabili come sistema tampone nella produzione di energia rinnovabile che è soggetta a picchi, insomma va fatto tutto assieme!
Una cosa aiuta l'altra.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché dopo aver fatto 500 km. ti fa così schifo fermarti 30 min. per ricaricare?
A meno no.
Inoltre attualmente le auto elettriche sono progettate in un contesto di un uso urbano o extraurbano, per lunghi viaggi ATTUALMENTE FORSE è meglio optare per un motore tradizionale.
Ps.
Abbassa la cresta, inoltre ti faccio notare la maleducazione di un uso esagerato del caps lock, che irrita, oltre all'uso improprio di apostrofi e punteggiatura!
A ogni tuo post l'ortografia italiana piange!
Per tua informazione ho 49 anni, quindi non ci provare nemmeno con gli insulti, ti farei fare brutte figure.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente ho scritto "elettrolisi al volo" e pure virgolettato proprio per evidenziare una situazione tecnologicamente "assurda" ed OGGI non esistente nè immaginabile (proprio anche per i limiti della termodinamica).

Quando parlo di "fantascienza", ripeto, intendo una tecnologia che OGGI è lontana dagli attuali limiti se non proprio nemmeno concepita.

E' CHIARO che se ragioni con i LIMITI che sono propri delle ATTUALI tecnologie disponibili QUALUNQUE COSA SCRIVESSI/PROPONESSI sarebbero "castronate cosmiche" ... quanto scrivevo io, auspicando nell'ingegno umano, era andare OLTRE questi limiti anche spingendosi in campi o concetti che OGGI sono ritenuti impossibili.

Dico: oggi ci si scervella con brevetti ed idee che cercano di migliorare le ATTUALI tecnologie (batterie in primis, vedi le citazioni alle varie università che fanno gli "annuali" annunci di miglioramenti formidabili prossimi alla commercializzazione) ... DOMANI magari qualcuno sposta il paradigma "inventandosi" qualcosa di "nuovo" (che sia ANCHE legato a batterie o elettrolisi o le citate c4cche di piccione) ...

E
Enrico Garro 01 Jan 1970 @ 00:00

Molti non considerano che benzina e diesel non si trovano in natura, andatevi a vedere quanta energia è necessaria a raffinare il petrolio. E senza considerare l'estrazione

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Si. Nei secoli indietro si viveva in grotte o in capanne.
Il concetto è che noi uomini pretendiamo molto.
Si potrebbe stare bene accontentandosi un po, non dico di tornare alle grotte, però si potrebbe fare meglio, ecologicamente parlando

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi vedere le emissioni pro capite, meno male che non chiedono a te prima di fare i conti.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu magari si, ma la maggioranza non lo fa. Gli esempi più classici sono il giornale, il pane, il tabacchino.
Percorsi minimi in cui si passa più tempo a prendere la macchina, andare, cercare parcheggio, camminare fino alla porta, ritornare, cercare parcheggio invece di andare direttamente a piedi.

E
Enrico Garro 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno sarà la via migliore in tutti quei contesti dove autonomia e prestazioni sono fondamentali (camion, mezzi pubblici, auto da corsa, etc). Per tutto il resto si andrà a batteria

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Senti, "genio", se prima parli di elettrolisi poi non te ne puoi venire fuori che ti riferivi a "Mr. Fusion"!

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Si diciamo che l’impatto ambientale per costruire e smaltire un’auto elettrica è sicuramente maggiore, sono questi due fattori che attualmente riducono nel complesso le possibilità dell’auto elettrica, però è una tecnologia in crescita, l’energia elettrica può essere prodotta da qualsiasi fonte, si spera sempre più rinnovabili. Insomma, è un investimento per il futuro, sicuramente più utile per trasporti pubblici tipo autobus o tram

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché, l'acciaio, l'alluminio, e tutti i componenti e le lavorazioni che servono per il motore, la trasmissione, lo scarico, e tutti gli altri ammennicoli di un'auto tradizionale, crescono sugli alberi?

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed eccone un altro che non ha compreso una cippa di quanto scritto pontificando con i principi della termodinamica...

UFFF... io non ho scritto che l'idrogeno è meglio dell'elettrico e nemmeno che lo sarà in futuro!

Ho solo auspicato che, in un futuro, qualcuno pensi e realizzi una tecnologia CHE OGGI OBV NON ESISTE che consenta di SUPERARE gli attuali limiti dei "carburanti" attuali (batterie e idrogeno) ... parlo di "fantascienza" poichè ipotizzo cose che OGGI non esistono (altrimenti OVVIAMENTE ci si starebbe GIA' lavorando, non credi?!!?! ) ...

Se poi sarà (ancora) con idrogeno, litio, bucce di banane o c4cche di piccione, NON E' IMPORTANTE..

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la tecnologia non attuale o futura non potrà mai andare oltre le leggi della fisica. Per separare gli atomi serve energia. Se in auto ho energia ci faccio girare il motore elettrico, non la uso per separare gli atomi di idrogeno dall'ossigeno per poi farceli tornare per produrre energia è stupido e consumi più energia di quella che produci.
Si usa l'idrogeno proprio per immagazzinare quell'energia. Che senso ha imbarcare dell'acqua?!?
Non è gravissimo, ma quello che hai scritto è una castroneria dal punto di vista fisico e pure da quello logico.

s
simone Rocca 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche centro italia si trova benissimo e un po' più a sud ce ne sono ancora
All'estero no si trova è vero meglio diesel e benzina che costano cmq meno che in italia

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Il limite attuale delle auto elettriche, sono proprio le batterie, hanno un costo ed un impatto ambientale nel produrle notevole.
Per quanto riguarda la produzione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili siamo ancora molto lontani dal essere green

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Elettrico o Idrogeno?
To be or not to be?
Ma insegnare alla gente norme basilari di ecologia no? Tipo ottimizzare gli spostamenti, o camminare un pi di più o inserire nei propri viaggi servizi pubblici? I quali ovviamente debbono funzionare, non come Roma con 7700 dipendenti e poi non funziona un caxxo

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io di anni ne conto 44... dalla tua comprensione di testi in italiano semplice, ne dimostri una 15ina scarsa... poi vedi tu...

Anche solo il fatto che estrapoli il termine "biblici" dal contesto (molto articolato, tra l'altro) indica la tua INCAPACITA' o lGNORANZA (a scelta) in materia di ricariche elettriche...

OGGI pensavo fosse abbastanza notorio che un "pieno" di elettricità implica nelle ATTUALI infrastrutture italiche tempistiche intorno ai 30 minuti in un qualunque viaggio che "sfori" l'autonomia di una singola ricarica... paragonati ai 3/4 minuti con cui OGGI un utente medio fa un pieno al self service, direi che chiamare "BIBLICI" i tempi di rifornimento di una elettrica non rende forse nemmeno l'idea...

Poi OVVIAMENTE chi ha "sposato" tale tecnologia è OVVIAMENTE disposto anche ad accettarne i PALESI LIMITI... ma non si venga a raccontare che le ATTUALI TECNOLOGIE siano perfettamente "alternative" a quello che possiamo definire il COMUNE UTILIZZO di un auto da parte della MASSA...

(nella speranza che ti siano più chiari i concetti... poi posso passare ai disegnini, ma immagino che agli altri utenti sia bastato il post iniziale e la mia pazienza con quelli che vivono con il numero errato di cromosomi è agli sgoccioli verso la fine del mese... ;-) )

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ragionamento del menga, meglio spostarlo in zone disabitate o quasi.
O preferisci respirare merd@ mentre cammini su un marciapiede??
Dai rifletti vedrai che ci arrivi non è difficile.

s
simone Rocca 01 Jan 1970 @ 00:00

E tu lo conosci il ciclo di produzione e smaltimento delle batterie?
L'energia elettrica non viene dal cielo, la fai o con le centrali nucleari o col carbone

s
simone Rocca 01 Jan 1970 @ 00:00

Togli il costo, quando faccio un we o devo tornare in italia e devo fare più di 1000 km, direi che è un grosso limite l'autonmia di 300 km o poco più ...
Va bene giusto come seconda auto per la moglie che va ad accompagnare i bambini a scuola...

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo molti prendono la macchina anche per 500mt.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

OH, SIGNORE... MA LEGGI QUELLO CHE SCRIVO O TI FERMI ALLA RIGA UNO (senza, tra l'altro, comprenderla!?!?!?!)

Tu continui a replicarmi con quelle che sono le ATTUALI TECNOLOGIE e parlandomi di concetti di termodinamica VINCOLATI ALLE ATTUALI TECNOLOGIE ...

Ed io ti ho già risposto che NON STO PARLANDO DELL'ATTUALE TECNOLOGIA DELL'IDROGENO e DEI SUOI LIMITI !!!!!!! (altrimenti qualcuno già ci lavorava, non credi?!!?!?!?!?!)

T-I E' C-H-I-A-R-O ?!?!?!?!!?!?! (mi rispondo da solo: NO!)

PARLO DI "FANTASCIENZA", o meglio, di "QUALCOSA" che oggi non esiste (nè come CONCETTO, nè come TECNOLOGIA) ... cosa me ne frega degli ATTUALI LIMITI che GIA' SONO NOTI e che GIA' CONOSCO ?!?!?!!?

NON E' UNA QUESTIONE -ripeto- DI ATTUALI TECNOLOGIE, ma di cose "FUTURE", oggi "non pensate" e "non ancora realizzate" o sviluppate...

Come fai a sostenere che NON SI INVENTERA' NULLA da qui a 10/20/50 anni in ambito scientifico?!?!!?

CREDIMI: è più seccante scrivere in ITALIANO concetti SEMPLICI e trovare i soliti ANALFABETI DISFUNZIONALI che non li capiscono...

AMEN

M
Marcof 01 Jan 1970 @ 00:00

@Paolo Giulio
Meglio postare articoli HDMotori altrimenti mi censurano...
http://www.hdmotori.it/2019...

Ricarica in 15 minuti!
Capisco che per te saranno troppi...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è questione di tecnologia, ma di semplice logica. Se adoperi dell'energia per separare l'idrogeno dall'ossigeno delle molecole d'acqua, poi, quando adoperi l'idrogeno per ottenere energia produci la stessa acqua da cui sei partito. Nella migliore delle ipotesi (irrealizzabile) l'energia ottenuta sarà uguale a quella utilizzata, altrimenti produrresti energia infinita

M
Marcof 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho sicuramente più anni di te da come rispondi.. :D

Per i tempi di ricarica BIBLICI leggi il commento qui sotto a Zegalvis..

Non siete la stessa persona vero?

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

100.000Km per mettersi al pari con la co2 prodotta da un auto termica... Considerando la percorrenza media annuale per molte persone equivale a 7-8 anni di anzianità del mezzo elettrico. Solo dopo inizia a diventare "green". Abbastanza sconfortante.

M
Marcof 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa che in Italia siamo messi molto meglio di altri paesi!
Si stanno installando colonnine da 100kw (Ionity) ma i nuovi supercharger di Tesla arrivano fino a 250kw e proprio in Italia!
https://www.alvolante.it/ne...

Il problema è che solo le Tesla o le supercar elettriche supportano quei livelli, ovvero l'80% di carica della batteria in una manciata di minuti.

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Cina 15 mld di abitanti, Italia 60 mil

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace deludere le tue aspettative, ma le leggi della termodinamica sono una delle poche certezza di questo mondo (l’energia non si crea ne si distrugge, si trasforma). È letteralmemte impossibile non rispettarle, anche con la scoperte fantascientifiche più mirabolanti. Per fare l’elettrolisi serve energia, punto. Che magari quell’energia sia mandata via onde da qualche ricetrasmittente o raccolta dalle onde solari in maniera più efficiente degli attuale pannelli fotovoltaici è un discorso diverso, ma in quel caso sarebbe più intelligente usare direttamente l’energia elettrica per muovere la macchina che per fare l’elettrolisi che muova la macchina.
Ripeto, la cosa più fantascientifica plausibilmente fattibile nel prossimo futuro è l’elettrolisi usando la fotosintesi come fanno le piante, questa si che sarebbe tanta roba oppure batterie più efficienti. Ma i limiti tecnici non sono da sottovalutare, la scienza non è Di0 e tutte le tecnologie più mirabolanti devono rispettare delle semplici leggi della fisica

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto

S
S4rk1z 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto elettriche con batterie intercambiabili nelle stazioni di servizio. Finché non si arriverà a questo mi tengo l'attuale autoveicolo inquinante.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

EEEHMMM... forse tu hai passato la maggiore età da poco, ma di "miglioramenti EPOCALI" nelle batterie ne leggo da circa una DECADE BUONA con la sponsorizzazione di questa o quella università e la commercializzazione prevista per l'anno successivo (il mese di MAI nell'anno di POI) ...

OGGI parliamo dei "soliti" accumulatori con capacità sempre maggiori (obv per garantire percorrenze altrettanto ampie) e relativi ATTUALI tempi BIBLICI di ricarica (NO, non sono un "religioso" dell'elettrico e, quando mi fermo a fare rifornimento, NON voglio sentirmi OBBLIGATO a mangiare un panino, fare 30 minuti di jogging, portare a spasso il cane, fare shopping con la moglie, etc, etc, etc SOLO perchè DEVO attendere ALMENO un 30 minuti per avere quei 100/200 km in più di autonomia per poi fermarmi di nuovo con le stesse sceneggiate) ...

SIA CHIARO: gli attuali accumulatori sono OGGI la "migliore" tecnologia possibile... come scritto, spero si inventi qualcosa di TANGIBILE che migliori quanto prima l'attuale situazione...

Se poi, sempre confidando nell'ingegno umano, intanto si inventa QUALCOS'ALTRO (oggi nemmeno "possibile" come fare un pieno con l'acqua!), beh, MEGLIO! ...
Ho CHIARAMENTE scritto che trattasi di fantascienza... ma, appunto, tante cose oggi "normali", fino ieri lo erano...

S
Soleluna 01 Jan 1970 @ 00:00

Si come no. Infatti le centrali non le vuole nessuno

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma è proprio quello il problema da risolvere, il trasporto privato, le 2 ton. di ferraglia, che purtroppo sarà ancora per parecchi anni la prima causa della mobilità.

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piace questo tuo ultimo concetto, e appena posso mi sposto a piedi/bici
Io lavoro in edilizia e mi chiedo che senso ha costruire case che pesano decine di tonnellate, se non oltre, per ospitare mediamente 2/3 persone
L'umanità è la piaga del pianeta Terra

M
Marcof 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che ti è sfuggita la rivoluzione del Litio nelle batterie!
Auto che percorrono 500km erano impensabili solo pochi anni fa..

Se le promesse delle successive tecnologie, come ad esempio batterie al Litio allo stato solido, si avvereranno potrai moltiplicare per 8 quel valore con tempi di ricarica di pochi minuti.

d
dario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

centrali a carbone, e nucleare.. e considera che gli impianti sono vecchi di decenni e non puoi cambiarli ogni 3 anni come l' auto! devi ammortizzare miliardi! mi sembrate confusi..

d
dario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

poche centinaia di metri?🤣🤣 vado a piedi!

A
Actarus71 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok mi hai convinto, aspetto la bicicletta a idrogeno 😁

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Vale anche per te quanto replicato all'altro utente...

Continuate a soffermarvi sulle ATTUALI tecnologie con i relativi LIMITI quando io ho FANTASTICATO, citando chiaramente il termine "fantascienza", di tecnologie e possibilità OGGI obv sconosciute (altrimenti OVVIAMENTE le avrebbero GIA' ADOTTATE, no????!!!!) ...
Quello che oggi è "impensabile" o anche "impossibile" non è detto che lo sia "per sempre"... obv (e pensavo fosse palese) NON con le ATTUALI tecnologie... ma, quando scrivo che credo all'ingegno dell'uomo, pensavo di esser stato abbastanza chiaro... (amen!)

Se vuoi una risposta più ampia, leggiti sempre i concetti espressi sotto all'altro utente.

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora, io non sono un esperto sulle auto ad idrogeno, però credo che fare l’elettrolisi dentro l’auto stessa, partendo per lo meno dall’acqua, non ha alcun senso (almeno di non usare qualche altro materiale catalizzante, anche se credo che l’acqua sia troppo stabile come molecola per usare questo approccio).
Questo perché, per produrre energia che spinga la macchina, il prodotto di scarto sarà inevitabilmente acqua. Ciò significa che tu devi introdurre energia dall’esterno per produrre idrogeno che poi andrà a formare di nuovo acqua, rischiando di essere addirittura in perdita energetica.
L’idrogeno deve essere isolato prima, usando materiali il cui legame con esso è meno forte rispetto a quello con l’acqua. OPPURE l’unica alternativa sarebbe produrlo come fanno le piante: con la fotosintesi, usando l’energia messa a disposizione gratuitamente dal sole. Ecco in quel caso avrebbe senso, infatti la ricerca scientifica sta cercando di capire come funzionano (per poterli sfruttare) i meccanismi della fotosintesi nel produrre idrogeno.
Detto ciò, attualmente è innegabile che l'idrogeno non sia ancora economicamente sostenibile, dato che è difficile produrlo.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

COME SCRITTO, tante cose che OGGI (e ieri) sembravano fantascienza, DOMANI (e oggi) non lo sono più...

COME SCRITTO, è PALESE che OGGI non sia disponibile tale tecnologia; ciò non toglie che non è peregrino pensare che DOMANI qualcuno non si inventi un SISTEMA che renda possibile un rifornimento d'acqua... quello che TU OGGI reputi "irrealizzabile" (o non conveniente IN BASE ALLE ATTUALI TECNOLOGIE) può essere superato un DOMANI in modi che OGGI nemmeno pensiamo e con metodologie che OGGI non concepiamo (e che nemmeno sono magari disponibili) ...

COME SCRITTO, la mia era solo una "fantascientifica" (sai, vero, cosa significa???) ipotesi di un futuro "diverso" ... il COME ed il QUANDO non sono configurabili...

COME SCRITTO, punto sull'ingegno dell'uomo... non certo sulle ATTUALI conoscenze che rendono OGGI certi voli di fantasia più grandi di altri...

COME SCRITTO, ma vedo avete difficoltà a comprendere il mio assunto di pura "fantascienza" (nonostante sia scritto chiaro e tondo) ...

Se poi vogliamo "esagerare" in ambito di fantascienza, sono CONVINTO che prima o poi si realizzerà anche il "teletrasporto" come lo si è visto in Star Trek o nel film "The Fly" (La Mosca), cosa che renderà ogni discorso di mobilità FUFFA...

CHIARO CHE OGGI tu mi puoi replicare che è una tecnologia -appunto- inesistente e "da film"... ma sei proprio così sicuro che PRIMA O POI un DOMANI l'ingegno umano non arrivi a renderla una realtà quotidiana? ... sicuro sicuro? ;-)

M
Marcof 01 Jan 1970 @ 00:00

@Vinx c'è un problema fondamentale con tutti gli idrocarburi: siano essi petrolio, GPL, metano..!

Noi estraiamo del materiale da sotto terra lo portiamo in superficie e poi lo bruciamo
è evidente che in questo modo alteriamo l'equilibrio sulla superficie della terra e nella atmosfera.

In pratica aumentiamo la temperatura della Terra sia per la combustione IN SE, sia per tutti i residui che riversiamo in atmosfera e che sono a forte effetto serra, come l'anidride carbonica i NOX le particelle sottili...

bruciare il metano ad esempio è relativamente pulito (salvo l'aumento della temperatura IN SE) ma se viene disperso in atmosfera (e succede spesso visto che viene usato anche nel riscaldamento domestico, nei piani cottura..) genera 80 volte più effetto serra della anidride carbonica..

Se invece venisse utilizzata elettricità da fonti rinnovabili per, ad esempio, il riscaldamento non verrebbe minimamente alterato l'equilibrio energetico della Terra, in quanto quella è una energia che comunque arriverebbe sulla Terra dal Sole.. c'è già viene solo catturata e convertita!

Quindi dovremmo puntare IN OGNI settore alle energie rinnovabili, che peraltro, darebbero tanto lavoro!

Ad esempio a Firenze dove vivo, non ci sono quasi pannelli solari, non ti dico sulle case del centro (per vincolo architettonico) ma nemmeno sui palazzoni di periferia, sui centri commerciali o sui capannoni industriali!!
Il futuro è la smart grid, ovvero energia prodotta e consumata localmente, ma se non si inizia non ci arriveremo MAI!

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Benaltro.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sta già facendo il possibile per l'edilizia, questo non vuol dire che non ci si possa muovere anche su altri fronti. In un paese economicamente disastrato come il nostro, se ristrutturi per aumentare i requisiti energetici di casa tua, lo stato ti restituisce + del 50% di quello che hai speso in 10 anni. Mi sembra già uno sforzo enorme.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

" elettrolisi "al volo" con una ricarica del serbatoio dell'auto di semplice acqua" e mandiamo a ramengo leggi della termodinamica, concetti di entalpia, entropia e conservazione dell'energia. Non è questione di tecnologia, è che proprio non si può, i legami tra gli atomi necessitano di energia per essere rotti.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiaramente Wv non dice che le auto sono usate la maggior parte delle volte per poche centinaia di metri, che basterebbe investire di più nel trasporto pubblico, che la biciletta e le gambe sono un'ottima alternativa.
Nelle città si potrebbe tagliare drastiucamente il traffico solo convincendo le persone a usare altri mezzi disincentivando l'uso inutile dell'auto.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ho precisato perchè, letto quel tuo "prima volta", ci tengo a sottolineare che sono notoriamente "prolisso" e i miei interventi hanno sempre una argomentazione dettagliata (e che purtroppo non viene sempre letta: maledetta attenzione che svanisce dopo le prime 3 righe! :D ) ... poi OVVIAMENTE si può essere d'accordo o meno, ma difficilmente faccio interventi in versione "spot" senza un minimo di dettaglio... ;-)

B
BlueCollar 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi film e romanzi distopici cominciano ad essere fin troppo profetici. Torno a mangiare altrimenti mi si fredda il soylent.

w
wandroid✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

In verità no, le auto elettriche, anche se usassero solo combustibili fossili, inquinano comunque meno rispetto a quelle a benzina dato che produrre energia in maniera centralizzata ha un’efficenza e gestione degli scarti migliore rispetto al singolo motore di ogni singola auto. Però c’è da considerare che molta elettricità puô essere prodotta da moltissime altre fonti nettamente meno inquinanti, il che spingerebbe la ricerca scientifica verso quella direzione.

R
Rodrigo Oliveira 01 Jan 1970 @ 00:00

No non sbagli, ma quando una cosa mi piace io lo dico, e questo commento è stato davvero interessante.

e
ericantona5 01 Jan 1970 @ 00:00

Usa meno punti di sospensione, sembri uno di quelli con il reflusso che si bloccano mentre parlano. Tante parole per non dire nulla.
Semplicemente con l’elettrico togli il rumore e l’inquinamento dai centri urbani. Miglioreranno le condizioni di vita di milioni di individui e si ridurranno le malattie connesse a queste problematiche .

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

it. wikipedia. org/wiki/2022:_i_sopravvissuti

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sposta soltanto lo schifo da un'altra parte.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungerei un citazione di Henry Ford.
Una innovazione non è una vera innovazione finché non è alla portata di tutti.

Quindi per idrogeno, elettrico o quant'altro attendo quel momento.
Non disdegnando notizie come questa, chiaramente.

Sono anni che si parla di grafene e per quanto ne so io, ancora non vedo nessuna applicazione diffusa e a costo popolare.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

? ... mi ricordavo che avessimo già interagito in passato (intendo per altri miei interventi in questo bIog) ... sbaglio persona? :-o

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema rimane il sistema di intercettazione fumi - che sia catalizzatore, urea o quant'altro ci sono limiti a quanto puoi abbattere le emissioni di un'auto per semplici motivi di peso/costo scalare che non ci sono in un singolo impianto che non deve spostare il proprio peso su ruote.

R
Rodrigo Oliveira 01 Jan 1970 @ 00:00

Da anni che seguo questo blog, ed è la prima volta che leggo un vero commento..con argomentazione, serietà, sincerità, e realmente personale.

B
BlueCollar 01 Jan 1970 @ 00:00

Se no possiamo tornare ai cavalli e andare a lavoro al galoppo, come preferisci

Neanche questa potrebbe essere una soluzione, pensa alla produzione di foraggio necessaria, solo questa richiederebbe un utilizzo intensivo di zone agricole enormi con tutti i problemi annessi.
Ormai l'umanità si è consegnata alle macchine, impensabile anche solo per scherzo pensare ad un passo indietro.

t
turion17 01 Jan 1970 @ 00:00

La bontà del l'elettrico consiste nel liberare le città dallo smog e dal rumore, con enormi miglioramenti di salute. Lato ecologia considerando la produzione e lo smaltimento fa poco meglio delle auto termiche

F
Frazzngarth 01 Jan 1970 @ 00:00

e la cacca chi la pulisce?

F
Frazzngarth 01 Jan 1970 @ 00:00

molto difficile investire in modo efficace in tal senso, credo che l'80% o giù di lì del patrimonio edilizio esistente sia formato da edifici costruiti fra i 50 e i 1000 anni fa...

B
BlueCollar 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina è un controsenso al momento perché è contemporaneamente il più grande inquinatore e il più grande investitore in energie rinnovabili.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Un paio di appunti/considerazioni PERSONALI (PERSONALI! lo ribadisco)

Intanto, EHM, titolo ERRATO: non esiste l'"idrogeno" e l'"elettrico"...
Trattasi in entrambi i casi di MOBILITA' ELETTRICA.
Cambia solo la metodologia di ottenimento del "carburante": o da (elettrolisi dell') idrogeno o da accumulatori (batterie) ... la differenziazione del titolo è SCORRETTA anche se funzionale a far intendere la differenza, ma questo può valere parlando con gli amici al bar; in un bIog di tecnologia FORSE sarebbe più opportuno dare le informazioni CORRETTE e non "banalizzare" o "generalizzare"... IMHO...

"Nel bilancio dell'ecosostenibilità va contata pure l'efficienza energetica: dallo studio è emerso che un'auto a idrogeno ha un'efficienza globale del 25-35%, contro il 70-80% di un'auto elettrica. Il motivo sta nel 45% di perdite dovute alla produzione dell'idrogeno attraverso l'elettrolisi: dell'energia che resta, un altro 55% se ne va nella trasformazione dell'idrogeno in elettricità all'interno delle celle a combustibile. L'energia per alimentare le auto elettriche, invece, è protagonista di una perdita di circa l'8% durante il trasporto dalla fonte alle batterie, e di un altro 18% nella sua conversione per poter essere utilizzata dal motore."

CURIOSO... si conteggia "solo" la perdita dell'8% per il trasporto dalla fonte alle batterie (cit.) come se l'energia elettrica fosse un prodotto che si trova in natura e non oggetto di produzione come lo è l'elettrolisi... LoL...

Rapporto POCO sbilanciato in base a quelli che sono gli interessi (e gli investimenti...) fatti dal gruppo VW... son sicuro che Hyundai, BMW e Mercedes (solo per citare i più "grossi" che han fatto PESANTI investimenti in materia) potrebbero produrre dei "rapporti" tesi a dimostrare l'opposto (o quantomeno a mitigare i lati negativi ed esaltare quelli positivi dando ben altro prospetto al report stesso) ...

Anche le % e i costi di utilizzo sono già una variabile di per sè con forbice ALTISSIMA tra gli estremi, talmente alta da mandare in vacca qualunque conteggio "medio" e tornare ai soliti discorsi di VALUTAZIONE PERSONALE che ognuno è oggi costretto a fare qualora fosse interessato all'acquisto di una auto elettrica.

Ma poco importa...

Ricordo cmq che, idrogeno o batterie, sempre di MOBILITA' ELETTRICA stiamo parlando... e sto ancora attendendo DA ANNI le annuali mirabolanti migliorie per la tecnologia delle batterie e dei rispettivi sistemi di ricarica... intanto invecchio...

PERSONALMENTE credo molto nell'ingegno dell'uomo e, come posso credere che PRIMA O POI qualcuno innoverà DAVVERO le batterie come da eoni promesso, posso anche pensare/sperare/immaginare che sempre prima o poi qualcuno inventi un motore con la possibilità di fare l'elettrolisi "al volo" con una ricarica del serbatoio dell'auto di semplice acqua come oggi si riempie di carburanti fossili...

Può sembrare fantascienza, ma lo erano anche i telefonini (intendo con le potenzialità di oggi) fino ad un 20/30 anni fa e, andando indietro nel tempo, anche ogni altra conquista tecnologica che oggi diamo per scontata poteva sembrare fantascienza prima che diventasse di uso comune...

Poi, boh... chi vivrà, vedrà... OGGI sicuramente la tecnologia ad accumulatori è quella più semplice, comune e meno costosa... di doman non v'è certezza (cit.)

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

il costo non è rilevante, devi guardare oltre il tuo orticello

C
Cid 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo, l'idrogeno lo si può vedere più come un sistema di stoccaggio dell'energia. Potrebbe tornare utile in futuro in caso di problemi ambientali o di scarsità dei materiali che costituiscono le batterie, solo se nel frattempo non si trovano alternative migliori e se migliorano abbastanza le tecnologie di produzione. Al momento l'elettrolisi ha un rendimento molto basso e altri metodi di produzione inquinano.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

benaltrismo

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ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Case automobilistiche, nobel per l'ecologia in arrivo XD

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FTaddei 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 40% delle emissioni è imputabile dell'Edilizia. Ed in Italia abbiamo un qualità media del profilo energetico degli edifici che rasenta il ridicolo. Quindi prima dovremmo investire in tal senso, anche considerando il fatto che con l'auto emettiamo CO2 (e consumiamo) principalmente quando ci spostiamo, mentre la nostra casa/ufficio ha consumi ed emissioni pressochè continue.

M
Marcof 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Idrogeno NON E' la soluzione:
- intanto non è una fonte di energia, come il petrolio, ma va prodotto e richiede molta energia per farlo.
- L'idrogeno va compresso, contiene poca energia per volume ed è altamente esplosivo.

Basta leggere la conclusione:

"Nel confronto viene tenuto in considerazione anche l'aspetto dell'ecosostenibilità di entrambe le soluzioni: oggi l'elettricità usata per produrre auto elettriche non sempre arriva da fonti rinnovabili e dunque non si può parlare di vetture carbon neutral. "

Invece l'idrogeno con quali fonti verrebbe prodotto??
L'efficienza dell'Idrogeno è RIDICOLA:

"Nel bilancio dell'ecosostenibilità va contata pure l'efficienza energetica: dallo studio è emerso che un'auto a idrogeno ha un'efficienza globale del 25-35%, contro il 70-80% di un'auto elettrica. Il motivo sta nel 45% di perdite dovute alla produzione dell'idrogeno attraverso l'elettrolisi: dell'energia che resta, un altro 55% se ne va nella trasformazione dell'idrogeno in elettricità all'interno delle celle a combustibile. L'energia per alimentare le auto elettriche, invece, è protagonista di una perdita di circa l'8% durante il trasporto dalla fonte alle batterie, e di un altro 18% nella sua conversione per poter essere utilizzata dal motore."

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripigliati

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nothingman 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il metano puoi far il pieno ovunque nel nord Italia... Se va al sud o se vai all'estero è praticamente inutilizzato (tranne la Germania).

G
Godzilla 01 Jan 1970 @ 00:00

La cina sta facendo investimenti imparagonabili a quelli europei, per non parlare di quelli americani.

Per esempio, l'anno scorso la città metropolitana di Shenzen ha sostituito la flotta di vecchi autobus con 16.000 autobus elettrici, la california, non esattamente catanzaro, ci metterà circa altri 20 anni, salvo accelerazioni.

Poi come scritto anche nell'articolo questa è una fase di transizione, che durerà altri 2/3 anni, dopo di che non ci sarà più nessun ostacolo all'elettrico.

Se no possiamo tornare ai cavalli e andare a lavoro al galoppo, come preferisci

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

in proporzione se tuttti avessimo cavalli come abbiamo auto probabilmente emetterebbero piu' gas serra

F
Felix_the_cat 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi che proponi?
Per non essere gonzi, manteniamo tutti le vecchie "Panda"?
Lascia che adesso i costi siano effettivamente eccessivi ma prima o poi dobbiamo farlo.

Lo dobbiamo alle generazioni che verranno.
Dopodichè, se non vuoi essere tu a risolvere i problemi delle case automobilistiche, comprati una bicicletta ...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

tu e la matematica logica avete dei problemi vedo.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi 1.388.000.000 persone producono il 28% dell'inquinamento mondiale mentre 60.500.000 ne prodcono l'1%.
mi pare abbastanza proporzionato.

A
Austrian school 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi ridurre anche a zero l'emissione di CO2 in Europa, ma se la Cina non riduce anzi aumenta anno dopo anno le emissioni, il problema si aggraverà, poi se ti piace pensare che siamo fighi se ci dotiamo di un'auto elettrica che costa il doppio di una diesel, e arrivi si e no a fare 300 km con una ricarica, accomodati pure.

S
Sergio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è la disponibilità

G
Godzilla 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao genio, quanti abitanti ha la cina? quanti l'italia? sai fare una proporzione? Sai chi è il più grande produttore di auto elettriche?

G
Godzilla 01 Jan 1970 @ 00:00

Possiamo anche tornare ai cavalli, ci fai un botto di km, basta dargli da mangiare

A
Austrian school 01 Jan 1970 @ 00:00

I presunti ecologisti, che nascondono in realtà l'obiettivo di far cambiare il parco auto circolante ai cittadini, se davvero volessero combattere la CO2 dovrebbero iniziare a mettere nel mirino la Cina che ne produce il 28% nel mondo. L'Italia a titolo di esempio ne produce solo l'1%. Quindi la lotta alla CO2 passa per provvedimenti drastici che dovrebbero essere presi dapprima in Cina e poi nel resto del mondo.
La Cina non ne vuole sapere e noi in occidente ci inventiamo le boiate più estreme (Idrogeno, auto elettrica) per non risolvere assolutamente il problema. O meglio per risolvere il problema delle case automobilistiche che spingono per un rinnovo del parco circolante.
Ecologisti finti e venduti.

N
Nuk 01 Jan 1970 @ 00:00

Bioetanolo di canapa...Ford ci era già arrivato, ma gli interessi hanno fatto la storia

s
simone Rocca 01 Jan 1970 @ 00:00

Elettrico mi pare inutile, tante limitazioni e alla fine costa pure abbastanza, una carica media costa 10 euro e ci si fanno 300 km... con il metano stiamo li, puoi fare il pieno ovunque in italia e in 5 minuti, il motore dura ancora di più che a benzina
Inquinamento forse più basso che con l'elettrico...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

andiamo per gradi - il propulsore e' comunque elettrico in una auto a celle combustibili e richiede comunque batterie efficienti come backup/tampone per mantenere la massima efficienza quindi qualsiasi perfezionamento fatto per le auto elettriche arrivera' in cascata anche a future soluzioni a celle combustibili se e quando otterranno un livello di efficienza/costi/praticita' logistica sufficiente ad essere adottate per il mercato di massa.

S
Sergio 01 Jan 1970 @ 00:00

La velocità di rifornimento e la capillarità delle colonnine di ricarica (oltre ai costi di acquisto che sono comunque in calo) sono attualmente, secondo me, i punti focali sui quali occorre progredire, per rendere le auto elettriche appetibili dalla massa.