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Kia ibride ed elettriche: negli USA la wallbox si compra su Amazon

Partnership con Amazon per offrire ai clienti una soluzione per la ricarica domestica

Kia ibride ed elettriche: negli USA la wallbox si compra su Amazon
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 15 mar 2019

I clienti dei veicoli elettrici e ibridi di Kia negli Stati Uniti possono ora godere di nuovi servizi grazie ad una partnership con Amazon. Attraverso la piattaforma e-commerce, infatti, sarà possibile ordinare una wallbox per la ricarica domestica dei modelli "alla spina".

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Accedendo all'indirizzo www.amazon.com/ChargeMyKia, i clienti non solo potranno acquistare i sistemi di ricarica più adatti alle proprie esigenze, ma anche prenotarne l'installazione, il tutto con la proverbiale semplicità che contraddistingue la user experience di Amazon, oltre ovviamente alla sicurezza della Happiness Guarantee. Il servizio è riservato ai proprietari di Kia Soul EV (la nostra e-Soul vista al Salone di Ginevra), Niro EV (e-Niro, capace di raggiungere 615km di autonomia), Niro PHEV (QUI al Salone di Ginevra) e Optima PHEV (QUI alcuni dettagli sull'auto), ovvero tutti i modelli "ricaricabili" presenti nella gamma americana del costruttore. 

Il portale, di cui vediamo uno screenshot qui sopra, offre una selezione (certificata da Kia) di tutte le soluzioni di ricarica domestica da 240 V (level 2) compatibili con i veicoli sopracitati, che di serie propongono un sistema da 120 V.  Questo significa poter ridurre i tempi di ricarica da 3 a 6,5 volte (a seconda dei modelli): per una Soul EV, per esempio, si passerebbe da 33 ore a 5-6 ore. Una volta selezionato il modello di wallbox, è possibile fissare un appuntamento per il servizio di installazione, effettuato da tecnici specializzati e certificati.

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Commenti Regolamento
m
maxforum 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello poco ma sicuro considerato che solo le loro lavatrici ne assorbono di più, ma non era questa la mia domanda

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo alla "colonnetta" dipende dal gestore (ricaricare presso i Tesla Supercharger costa 0,30 kWh) e oltre a quelle care, ci sono anche quelle gratis e quelle flat: come A2A che ha un costo di 15 euro a trimestre; oppure la Flat Large di EnelX a 45 euro/mese per 120 kWh (0,375 euro/kWh) e anche Hera 25 euro/mese con ricariche illimitate.

Poi dubito che con la maggior diffusione di auto, maggior concorrenza tra gestori, incremento di colonnine e incremento di rinnovabili (con cui il costo al MWh è già più economico rispetto ad altre fonti) il prezzo della ricarica aumenterà, senza contare che anche le batterie saranno sempre più efficienti.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so dove tu abbia preso quel dato medio di 7,5l/100km ma Equaindex su 800 veicoli testati ha calcolato una media di 6,07 litri, quindi circa 546 euro di accise.
https://it.equaindex.com/risparmio-di-carburante/

Edit
E comunque, anche volendo aggiungere le accise dei carburanti di 0,90-1 euro, sull'energia elettrica dal costo di 0,20 euro/kWh (già gravata di accise), costerebbe sempre meno di benzina e diesel ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si capisce per quale logica il bollo su un EV dovrebbe essere il doppio delle accise (che già son presenti sull'elettricità) e poi, calcolando un consumo medio di 5l/100km al costo di 1,50 euro/l. Le accise (di 500l/10 mila km) pari a circa il 60%, sarebbero 450 euro e non 700.

Senza contare che l'inquinamento, soprattutto nelle città, sarebbe ridotto di molto, con un conseguente risparmio sanitario (che, qualche anno fa, è stato calcolato fosse il 4,7% del PIL). E dovendo acquistare meno petrolio, anche la bilancia commerciale ne gioverebbe, se poi spingessimo sulle rinnovabili compreremmo anche meno gas. Quindi non è detto che passando alla motorizzazione elettrica lo Stato ci perderebbe.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

faranno contatori separati per autotrazione, come è separato il gpl per riscaldamento da quello per autotrazione e metteranno le accise su quello che si usa per l'auto, semplice e funzionale per lo stato

J
JO 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho detto che la nostra scelta e superiore (o superiore in qualsiasi contesto) alla loro? Non mi pare.. quindi come fai ad essere in disaccordo (mi preoccuperei anche tu fossi in accordo) con me su un'affermazione che non ho fatto?

Da quanto avevo sentito io, gli impianti americani usano la 110/120 perché hanno di media distanze più lunghe da coprire tra centrali ed abitazioni, e questo glielo consente con minori dispersioni, mai sentito la ragione fosse per il tipo di materiale edile. Anche noi nelle case moderne usiamo elementi strutturali in cemento e tra i divisori è comune il cartongesso... Non vedo il problema...
Detto questo, di media, le singole case, hanno impianti fatti abbastanza male, non quelle nuove, ipertecnologiche, dei milionari, ma motel che mi e capitato di vedere ed abitazioni private di gente comune, sembrano i nostri impianti anni 70, per dirne un'altra, in California la rete è sottodimensionata e fino a qualche anno fa erano frequenti distacchi e blackout... Ora non so...

A
Adriano 01 Jan 1970 @ 00:00

Gia sto riordinando la dose abituale di vasellina 😂

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo degli impianti fotovoltaici molto più economici all'estero è un mito.
Quanto credi costi un impianto in Italia e negli altri stati?
In molti stati un impianto costa anche più che in Italia.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene, però generalmente bastano un paio di click sul sito del proprio gestore per aumentare la potenza impegnata.
Qui qualcuno crede che sia impossibile, complesso o troppo caro aumentare la potenza.
Sì c'è un piccolo aumento del costo (€70 annui di differenza tra i 3 kW e i 6 kW, poco più per i 10 kW) ma è veramente marginale se si hanno consumi estremamente elevati come in questo caso.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione e lo so ma ho basato il commento su quei "3.5kw dell'impianto domestico italiano"

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In realta è possibile percorrere 300 km al giorno con un elettrica usando la ricarica domestica.
Basta richiedere un aumento della potenza del contatore, avere una Wall Box e caricare tutta la notte mentre si dorme.

Per esempio
6 kW * 8 ore = 48 kWh
Volendo si puo chiere un aumento della potenza fino a 10 kW, generalmente si passano più di 8 ore a casa e magari durante la giornata si avrà anche la possibilità di fare qualche rabbocco.

Diversi tassisti riescono a percorrere 250 - 300 km al giorno con un auto elettrica (a volte condividendola)

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Doveva essere una battuta?

In Italia c'è una detrazione fiscale del 50% sull'installazione delle wall box.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti una macchina elettrica solitamente non la ricarichi totalmente tutte le notti ma rabbocchi, a meno che quotidianamente non si percorrano più di 300 km ma allora - oggi - il problema non si risolve solo con la ricarica casalinga.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Informati prima di seminare disinformazione.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve avere la trifase, pensa che la maggior parte delle auto elettriche non supporta la corrente trifase.
Volendo pui caricare in monofase anche a 10 kW.
Le potenze più alte invece vengono trasmesse solo con cariche DC alle colonnine.

A
Adriano 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando penso alle elettriche, mi chiedo su cosa ci tasseranno quando saranno diffuse, in modo da portare le spese ai livelli delle classiche auto endotermiche 🤔

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

in USA non credo esista il contatore da 3kW...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma qua si parla di wallbox installate in casa, non di impianti fatti appositamente. Se hai un monofase, non puoi comunque superare i 6kW. E le wallbox casalinghe monofase si mettono in genere da massimo 3.7kW, se non sbaglio.
Quindi, io non sarò esperto di normative, ma non ci vedo alcuna differenza tra il sostituire una presa e installare una wallbox se l'impianto di casa è già a norma.
Poi, certo, se hai cavi che al massimo reggono una corrente di un ampere, ci credo che ti va a fuoco la casa, ma quello di sicuro non è a causa della wallbox

m
maxforum 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco che sistema è? Una batteria tipo tesla wall? Oppure un impianto dedicato collegato direttamente alla rete nazionale? Perché non capisco come possano parlare di tempi di ricarica... Col contatore da 3kw non credo proprio che in 3 ore si ricarica la macchina

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che non ti serve la trifase per ricaricare l'auto in garage...

S
Sterium 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuro non sia solo un trasformatore 110V>220v?

E
EttoreTurbodiesel 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione che la 240V USA è trifase, da noi è la 380V
Aprire un contatore per la macchina solo di fisso costa un bel po', ci si aggiunge che il prezzo dell'energia è poi superiore perchè una fornitura per utenze industriali.
E la marea di carte che serviranno per un impianto a norma di quel tipo

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché no? È una semplice presa elettrica, niente di più, niente di meno

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la installi in casa, le correnti sono comunque limitate dal contatore. Questi wallbox non sono altro che semplici spine, con un minimo di manualità e buon senso le può installare chiunque.
Non ho chiesto il permesso a nessuno quando ho cambiato gli interruttori e le prese di casa mia, installare una wall box è qualcosa di molto simile

J
JO 01 Jan 1970 @ 00:00

... in Italia non servirebbe, il problema negli Stati Uniti è che usano la 110, noi usiamo la 220, non ci serve un maxi trasformatore per cambiare da 110 a 220... La rete elettrica americana e gli impianti domestici, di media, fanno abbastanza schifo

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuramente si inventeranno qualcosa per fare cassa, tipo un'accisa o una tassa di lusso all'acquisto o l'iscrizione a qualche registro perchè un po' di carta non fa mai male

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

il bello dell'elettrico è che non ci vocliono autorizzazioni. Non ci sono pericoli di incendio o esplosioni. Non più di una normale presa almeno.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

minimo nei garage sotterranei non si potrà mettere...

H
Hockey 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo? Niente registri e albi? Sarebbe già un passo avanti 😁

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

penso basti un elettricista...

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

E una tassa perché la possiedi da pagare ogni anno al comune