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Accordo Toyota-Subaru: una piattaforma comune per le future auto elettriche

Il primo modello sarà un C-SUV elettrico. I due costruttori giapponesi lavoreranno allo sviluppo di una piattaforma comune auto elettriche

Accordo Toyota-Subaru: una piattaforma comune per le future auto elettriche
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 6 giu 2019

Toyota e Subaru insieme per le future auto elettriche: i due costruttori giapponesi hanno annunciato stamani un accordo di collaborazione per lo sviluppo di una piattaforma dedicata ai veicoli elettrici (BEV – battery electric vehicle) di medie e grandi dimensioni.

Le due Case automobilistiche non sono nuove a operazioni di questo tipo: la loro collaborazione è attiva da diverso tempo nei campi dello sviluppo, della produzione e delle vendite. Non solo: nel 2012 sono state lanciate la Toyota 86 e la Subaru BRZ, due sportive "vecchio stile" con carrozzeria coupé 2+2 e trazione posteriore. Senza dimenticare il supporto della tecnologia ibrida di Toyota nella realizzazione della Subaru Crosstrek ibrida plug-in che ha debuttato a Los Angeles lo scorso novembre.

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L'accordo prevede la combinazione delle eccellenze di ciascun partner, dalle tecnologie relative alla trazione integrale di Subaru al know-how sull'ibrido di Toyota. L'obiettivo è rafforzare la presenza di entrambi i Costruttori in un mercato automotive sempre più orientato allo sviluppo della connettività, dell'elettrificazione, della guida autonoma/assistita e della condivisione.

L'accordo si focalizzerà sull'aspetto dell'elettrificazione, concentrando le risorse sullo sviluppo dei powertrain, delle batterie e delle infrastrutture di ricarica. La piattaforma comune darà vita a veicoli di segmento C e D (di medie e grandi dimensioni): il primo modello frutto di questa collaborazione sarà un SUV elettrico di segmento C, venduto con entrambi i brand presumibilmente entro 3-4 anni. 

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Commenti Regolamento
A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

in italia funziona così, all'estero è diverso, guarda obama con fca

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

No, nemmeno per sogno.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Non é Suzuki?

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Logica mica tanto… Guarda Opel ad esempio. E' fallita per 20 anni di seguito e lo stato interveniva con milioni ogni anno affinché potesse continuare a costruire automobili.
E' sbagliato di principio, a meno che non sei un paese comunista, finanziare ditte private con soldi pubblici. Anche perché poi possono permettersi il lusso di sperperare soldi e non sottostare alle leggi che devono sottostare le altre case.

Facile vendere una Opel Corsa a 10.000€, se poi per esempio lo stato ci mette altri 5000€ di sovvenzioni. Deve essere così per tutti.

Ci sono situazioni in cui devi dire: "signori, cominciate a ridurre il personale perché così non si può andare avanti". Il Giappone ad esempio non aiuta nessuno (vedi infatti come é retrocessa Honda) eppure guarda caso Toyota é la numero 1, non grazie ad imbrogli politici e soldi rubati ai contribuenti.

E' un po' come Alitalia: i politici vogliono salvarla ad ogni costo… Come cittadino preferiresti che i soldi andassero in progetti migliori.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E certo é logica, vw e Renault investono tantissimo a casa loro, creando tantissimi posti di lavoro m, ci mancherebbe che la loro politica locale non li favorisse, da noi ha favorito Fiat solo per riempirsi il.portafoglio

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel settore automotive sono i migliori nel marketing a primeggiare non certo nel prodotto

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, Subaru di fatto é controllata da Toyota (che non solo é il secondo azionista diretto in Subaru dopo Fuji, ma é anche azionista primario nella stessa Fuji!).

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

E' forse il problema più grande: quando i politici possono gestire case automobilistiche. Sia Renault che VW appartengono allo stato e sottostanno alle regole imposte dai politici. In cambio, se qualcosa non va come dovrebbe i politici adattano le leggi per favorire la crescita di queste case.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

No, è Fca che non trova un accordo con i mangiarane e di questo, io da italiano, ne vado particolarmente fiero.collaborazione differisce da prostituzione. Francesi e tedeschi nel settore automotive dovrebbero esplodere. Ma ahimè il mercato segue logiche sue, non sono i migliori ad essere premiati.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

sono due cose ben diverse, una fusione e una condivisione di pianali/tecnologie

B
BaliBule 01 Jan 1970 @ 00:00

... e la Fiat-FCA con Renault non riescono a trovare un accordo 🤔

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa mi è piaciuta! :-D