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Porsche Taycan, ecosistema a zero emissioni: camion elettrici per la logistica

Un camion elettrico MAN eTGM si occuperà della logistica per la nuova Porsche elettrica

Porsche Taycan, ecosistema a zero emissioni: camion elettrici per la logistica
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 17 dic 2018

La nuova Porsche Taycan – prima vettura 100% elettrica del marchio – nascerà all'interno di un ecosistema in cui tutti gli "attori" contribuiranno a ridurre (e in alcuni casi azzerare) le emissioni inquinanti. Per questo, il costruttore di Zuffenhausen ha commissionato a MAN (azienda nell'orbita del Gruppo Volkswagen, di cui anche Porsche fa parte) un esemplare di eTGM, il camion 100% elettrico in arrivo nel 2019, per effettuare le operazioni di logistica dedicate al nuovo modello.

Un esemplare di MAN eTGM 18.360 4×2 LL (la cui produzione in piccola serie sarà avviata all'inizio del 2019) effettuerà il proprio servizio di trasporto lungo la linea di produzione di Stoccarda-Zuffenhausen. Il modello, spinto da un motore elettrico da 265 kW (360 CV), è in grado di trasportare un carico utile di 32 tonnellate. Tra i vantaggi di questo mezzo vi sono i bassi costi di manutenzione, dovuti principalmente alla ridotta usura dei componenti. I freni, per esempio, beneficiano del sistema di recupero di energia in fase di decelerazione. 

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Grazie ad una batteria da 149 kWh, l'autonomia si attesta sui 130 km. Pochi in assoluto, ma sufficienti per percorrere il tratto che collega la fabbrica Porsche di Stoccarda-Zuffenhausen e il sito logistico LGI di Freiberg am Neckar. La ricarica avviene comunque in poco più di un'ora (100 km in 45 minuti), grazie alle colonnine del consorzio Ionity con potenza di 150 kW.  L'utilizzo di un camion elettrico consente di evitare l'emissione di oltre 30.000 kg/anno di CO2

Albrecht Reimold, membro del comitato esecutivo responsabile per la produzione e la logistica di Porsche AG, ha commentato così l'iniziativa: 

Integrando l'eTruck nella logistica di produzione, Porsche sta compiendo un altro passo verso la "fabbrica a impatto zero". Questo è supportato dalla strategia a basso impatto ambientale secondo cui l'azienda non dovrà lasciare impronte ecologiche lungo l'intera catena del valore. Il viaggio verso la "fabbrica a impatto zero" richiede diversi step e misure. Un esempio è dato dal fatto che Porsche utilizza già da due anni energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili in tutti i siti di produzione e che la logistica ferroviaria dai luoghi di produzione utilizza esclusivamente energia naturale. Porsche sta anche elettrificando i suoi veicoli logistici – trasportatori, camion e carrelli elevatori – in misura crescente.

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Commenti Regolamento
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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale parte di "anche se immagazzinano l'energia elettrica tramite delle reazioni chimiche" non hai capito? Sono meno di dieci parole, probabilmente ci arriverebbe anche un bambino di sei anni. CHISSENEFREGA se in mezzo ci sono reazioni chimiche, meccaniche o nucleari, sta di fatto che le batterie non producono un bel niente. Se non le carichi prima non otterrai neanche il becco di un elettrone bucato dopo, quindi si comportano ESATTAMENTE COME un serbatoio, ed il fatto che non sia la "stessa elettricità" è una distinzione assolutamente puerile, gli elettroni non hanno mica una targa.
P.s. So benissimo com'è fatta una batteria e cos'è un condensatore, grazie

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie non immagazzinano energia elettrica ma si caricano tramite reazioni chimiche prodotte dall'energia elettrica durante il processo di carica, successivamente PRODUCONO energia elettrica mediante reazioni chimiche inverse a quelle di carica; spero di averti chiarito le idee, l'energia elettrica che esce non è la stessa che è entrata, nel mezzo ci sono ben 2 processi chimici, di carica e di scarica, che peraltro assorbono energia, in un semplice serbatoio invece la benzina che esce è esattamente quella che è entrata, nessuna trasformazione avviene in un serbatoio..

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanta elettricità ci metti dentro tanta (anzi, un po' di meno) ci puoi tirare fuori, quindi le batterie SONO un serbatoio a tutti gli effetti, anche se immagazzinano l'energia elettrica tramite delle reazioni chimiche. Non hai tanto le idee chiare...

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

No, le batterie non sono un semplice serbatoio, producono elettricità mediante una reazione chimica alimentata, a sua volta, dalla carica elettrica.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che le batterie non siano una fonte, sono un serbatoio! La fonte sono le centrali elettriche che, in qualunque caso, sono sempre più "rinnovabili" di benzina e gasolio

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho solo affermato che le batterie non si possono considerare una fonte di energia rinnovabile, non ho affatto affermato che il bilancio energetico sarebbe negativo, il calcolo del bilancio energetico complessivo è difficile e opinabile, vedi in proposito quanto dice sopra Tony Musone "molto dipende dal mix energetico con cui si realizzano le batterie e dal peso dell'automobile".

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E da cosa lo deduci che il bilancio energetico sarebbe negativo? Fonti, calcoli, chiacchiere o semplice pregiudizio? Facciamo due conti: Le batterie di un'auto elettrica vengono oggi garantite per otto anni o duecentomila Km, praticamente l'intera vita dell'auto, con la prospettiva, tra otto anni, di poter sostituire la batteria ad un prezzo molto minore dell'attuale visto l'andamento dei prezzi. Per percorrere 200.000 Km un'auto a benzina ha bisogno di 10 o 15.000 litri di carburante, poco meno se diesel. Il rendimento di un'auto elettrica è molto superiore a quello di una tradizionale, considerando anche il recupero dell'energia in frenata. Le centrali elettriche hanno anch'esse un rendimento molto superiore a quello dei motori a pistoni, le perdite di energia dovute alla rete sono paragonabili al consumo della distillazione, trasformazione e distribuzione del petrolio. La batteria pesa molto (quella della Tesla 3 quasi 600 Kg) ma si risparmiano almeno un paio di quintali tra motore, trasmissione e accessori vari, le risorse necessarie a costruire i quali va a compensare, almeno in parte, quelle necessarie per costruire la batteria

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se avessi le idee chiare sapresti che di per sé la CO₂ non è un'inquinante, diventa un problema solo in grandi quantità e il respiro umano non rientra tra i primi responsabili.

Nelle ricerche più recenti, i confronti tra BEV ed ICE viene considerato tutto il ciclo di vita (LCA) e risulta che oggi molto dipende dal mix energetico con cui si realizzano le batterie e dal peso dell'automobile ma spesso, in quelle stesse ricerche non si considera la seconda vita delle batterie, che invece fanno coincidere con la fine vita dell'automobile.

Detto questo, in città dove (oggi ma domani saranno di più) risiede il 75% degli italiani (e il 55% dell'intera umanità) non c'è confronto tra le due propulsioni. In più, malgrado la benzina sia "verde" il margine di miglioramento della mobilità elettrica è enorme, più di quanto non lo siano stati nel passato i motori a scoppio e i prodotti petroliferi.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi riferivo solo al costo economico, che indubbiamente si ridurrà in futuro, ma anche al costo energetico, al bilancio energetico complessivo.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco quale fortuna potrei avere maggiore del tuo commento, comunque forse dovresti schiarirti tu le idee dato che noi produciamo co2 anche quando stiamo fermi per il semplice fatto di respirare; per quanto poi riguarda il merito della questione ecologica devi calcolare nel bilancio energetico non solo l'elettricità consumata dalle auto ma anche quella necessaria per produrre le batterie, che non è affatto trascurabile. In definitiva mi sembra che il trasporto elettrico a batteria sia ecologicamente conveniente solo in città, dove certamente riduce l'inquinamento, ma non a livello globale.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie non abbastanza efficienti per l'auto trazione possono essere riutilizzate per lo stoccaggio di energia (contribuendo a dare una spinta all'energia rinnovabile), riciclate o smaltite più di quanto non si riesca a fare col petrolio bruciato.

Ergo, la mobilità elettrica non risolve il problema dell'inquinamento (dato che produrre energia per muoversi inquina, a meno che non si stia fermi o si cammini tutti scalzi) ma già oggi contribuisce a migliorarlo e in futuro ha le potenzialità per farlo ancora di più.

Perciò, schiarisciti le idee e riprova, sarai più fortunato ;)

Edit
Per la cronaca: in Europa (da anni) il costo per lo smaltimento delle batterie è già compreso nel prezzo di vendita e l'operazione dovrà essere a carico del produttore.

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

definitive al 95% quindi ben diverso dalle tesla che sono in vendita da anni :)

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà è già pronta così come la sorella e-tron gt, basta andare su Youtube per vedere i test delle vetture che a tutti gli effetti si possono considerare delle pre-serie (si dice definitive al 95%).
Poi dalle vetture test alla produzione deve passare un pò di tempo, a maggior ragione quando parliamo di un settore nuovo come le e-car.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa vorrebbe mai dire "non sono rinnovabili"? Riciclabili, semmai, ed è solo questione di costi. Quando ce ne saranno in numero sufficiente da smaltire ci puoi scommettere quello che vuoi che verranno fuori gli stabilimenti di riciclaggio, come ci sono adesso per le batterie al piombo. Se sono troppo poche non conviene attrezzarsi, semplice

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlare di energia rinnovabile per l'elettrico a batteria è fuorviante, le batterie non sono rinnovabili e il loro smaltimento sarà un costoso problema.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la Porsche si cade sempre bene.
Ma il suo funzionamento primario è l'ATTIRAF1G4.

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

beh ovvio

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

certo che, dopo tesla grazie a tutte le mirabolanti sparate di musk(sopratutto sulle tempistiche), il gruppo vw ha il miglior ufficio comunicazioni e marketing che è fondamentale in un periodo di rivoluzioni del settore automotive

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti. Peccato che io abbia già fatto acquisti per Natale.
Al prossimo girò sicuramente prendo il truck.

https://uploads.disquscdn.c...

l
looking47 01 Jan 1970 @ 00:00

Non basta solo la potenza delle colonnine, è necessario che la ricarica di quel tipo sia supportata dal veicolo (in particolare dalla batteria).

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda non vedo l'ora, un po' di vera concorrenza fa solo bene (a tesla compresa)

quello che non sopporto è lo spazio dato, ogni giorno un articolo sulle tedesche e l'elettrico ma sono solo parole...ok la taycan sarà pronta fra 1 annetto ma qua è peggio dei rumor di iphone/galaxy s....

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rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fanno uscire un prodotto al top della tecnologia attuale, ben venga che ci mettano del tempo. Secondo me una volta uscita la Taycan, la Model S sembrerà antiquata. Non per criticarla, anzi, è davvero ottima, però sono certo che la Taycan sarà assolutamente su un altro livello per quanto riguarda le rifiniture, il piacere di guida, ecc.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Telaio e unità motrice sono condivise, la differenza è tutta negli interni e nella linea.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Usate i Tesla Semi Truck, almeno un po' ne vendono! XD

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora per consolarsi andrà a vedere Oppo vs OnePlus

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qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

ma le vedremo realmente o avremo altri mesi e mesi di rumor e aria fritta come accaduto finora?

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qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

" La ricarica avviene comunque in poco più di un'ora (100 km in 45 minuti), grazie alle colonnine del consorzio Ionity con potenza di 150 kW"

ah quando vogliono allora le mettono le colonnine serie

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Versus? Saranno praticamente la stessa auto con 2 marchi diversi

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Taycan vs e-tron GT, le aspetto con ansia...