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Toyota Auris addio: ritorna il nome Corolla (anche SW)

La nuova compatta tornerà a chiamarsi Corolla, uniformandosi al resto del mondo

Toyota Auris addio: ritorna il nome Corolla (anche SW)
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 28 ago 2018

Cambio di denominazione per la nuova Toyota Auris: la berlina di segmento C, svelata in anteprima al Salone di Ginevra lo scorso marzo, tornerà ad essere identificata con il nome di Corolla, riprendendo una tradizione interrottasi nel 2007 con il lancio della prima Auris. 

La gamma di segmento C del costruttore giapponese tornerà dunque a chiamarsi Corolla in tutto il globo, arricchendo la storia di un modello che, dal 1966 a oggi, ha totalizzato 45 milioni di unità, sufficienti per renderla l'auto più venduta al mondo

La nuova Toyota Corolla, disponibile sia in versione Hatchback a 5 porte sia in versione Sedan e Touring Sport (station wagon), sarà commercializzata in Europa e dunque in Italia a partire dall'inizio del 2019. Il cambio generazionale è segnato dal debutto della nuova piattaforma modulare TNGA (presente su C-HR, nuova Prius e RAV-4), che sostituirà le tre piattaforme attuali.

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TNGA avrà il compito di diffondere su scala globale i powertrain Full-Hybrid electric di Toyota di ultima generazione che proprio su Auris (ora Corolla) hanno fatto il loro debutto lo scorso marzo nei powerstep da 122 e 180 CV.

Al prossimo Salone di Parigi (4-14 ottobre), Toyota svelerà la nuova gamma, compresa la station wagon Corolla Touring Sport in anteprima mondiale. 

La filosofia di progettazione e design della nuova piattaforma TNGA conferisce una nuova dimensione ai nostri modelli del segmento C di prossima generazione. I rinomati valori di Qualità, Durata e Affidabilità della gamma Corolla saranno rafforzati da valori più emotivi a cui aspirano i nostri clienti, come un design distintivo, la raffinatezza degli interni, maggiori prestazioni e potenti ed efficienti propulsori Full-Hybrid Electric – ha dichiarato il dott. Johan van Zyl, presidente & CEO di Toyota Motor Europe – Quale momento migliore del lancio di una gamma completamente nuova per reintrodurre il marchio Corolla nel segmento C?

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Commenti Regolamento
L
Lorenzo Poli 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo Wikipedia la vera sequenza è:
- 509 (1925)
- 514 (1929)
- 508 Balilla (1932)
- 1100 (1939)
- 128 (1969)
- Ritmo (1978)
- Tipo (1988)
- Bravo/Brava (1995)
- Stilo (2001)
- Bravo (2007)
- Tipo (2015)

ahahahah

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà la prima auto più venduta immagino. Visto che nel ranking mondiale risulta al secondo posto, dopo la F-Series. Ma fa parte delle statistiche Corolla. Inutile girarci intorno, in Europa e in Giappone hanno perso tantissimo terreno! Con l'Auris hanno rivoluzionato tantissime cose, e molte case hanno ripreso tantissimo dalla Auris. Ma il design esterno era troppo diverso dalla solita Corolla e offriva meno spazio. Vende grazie agli Americani e i Cinesi che la reputano ancora la miglior vettura come praticità e rapporto qualità/prezzo. Io avevo la Corolla del '84, spero che ritorni un design non troppo spinto. Poi so bene che é molto soggettivo, ma il design della Corolla deve essere qualcosa che deve piacere alla massa, non é come la C-HR oppure la Celica dove chiaramente volevano mostrare stile futuristico (con i vari problemi del caso).

S
Stef76 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono concorde con la tua affermazione. Auris è la terza vettura più venduta da Toyota, inoltre è di una praticità estrema, lo dico da felice possessore. Il design è qualcosa di soggettivo, a me piace ed anche molto.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, pensavo intendessi la bravo più recente. Allora sì.

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

credevo 128-ritmo-tipo-bravo-stilo-bravo-tipo. La prossima si chiamerà ritmo, immagino.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Si spera perlomeno che torni un design da Corolla. La Auris non ha venduto per il design ridicolo e poco pratico!

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Sono felice, Corolla è un nome storico!

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

La sequenza giusta è 128-ritmo-tipo-bravo-tipo.
Comunque, secondo me le auto che hanno fatto la storia non devono cambiare nome.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

"...dal 1966 a oggi, ha totalizzato 45 milioni di unità"
E basta con queste frasi inutili.
Se non cambi il nome di un modello per 50 anni fai presto a fare numeri stratosferici.
Se invece quando, generazione dopo generazione, cambi (giustamente) anche il nome (128-ritmo-tipo-bravo...ad es.) difficilmente potrai riempirti la bocca con frasi simili.