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Cina: maxi programma per smaltire le batterie dei veicoli elettrici

Un programma per la tracciabilità delle batterie al fine di agevolarne il riutilizzo e lo smaltimento

Cina: maxi programma per smaltire le batterie dei veicoli elettrici
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 30 lug 2018

Dalla Cina si progettano nuove soluzioni per smaltire le batterie provenienti dai veicoli elettrici, una categoria in forte crescita: basti pensare che nei primi 6 mesi del 2018 le immatricolazioni di queste vetture ammontano a 412.000 unità (circa il doppio rispetto allo scorso anno), a fronte di un output produttivo di 2 milioni di veicoli l'anno previsti entro il 2020.

Nel Paese del Dragone, primo mercato al mondo per veicoli a zero emissioni, dove le case automobilistiche e produttori di batterie spuntano come funghi (102 brand e oltre 350 modelli a listino), la preoccupazione su come e dove smaltire i pacchi batterie (una minaccia ambientale da non sottovalutare) è tangibile. 

Per questo, il Ministro dell'Industria e dell'Informatica cinese ha lanciato un progetto pilota per il riciclo e lo smaltimento alternativo delle batterie proveniente dai veicoli elettrici in 17 città e regioni del Paese. Il programma prevede una serie di iniziative per incoraggiare i costruttori di automobili, i concessionari di auto usate, i produttori delle batterie e i demolitori a creare dei sistemi regionali di smaltimento e/o riciclo dei pacchi batterie.

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A tal fine verrà creato un sistema digitale per tracciare ogni singolo pacco batterie: una "piattaforma per la gestione della tracciabilità" che interessi tutto il ciclo di vita di un'auto elettrica, dalla produzione alla dismissione, assicurandosi che tutto il processo di recupero/smaltimento/riutilizzo vada a buon fine. 

Non mancheranno, infine, politiche di incentivi, volte a sensibilizzare l'opinione pubblica verso un riutilizzo consapevole delle risorse: nel solo 2017, in Cina sono stati prodotte batterie per un totale di 37,35 milioni di kWh di capacità, a prezzi che continuano a calare (circa 0,21 dollari per Wh).

Nel corso degli ultimi anni sono numerosi i progetti attuati dalle Case automobilistiche per il recupero delle batterie: tra questi si segnala l'impegno di Nissan (produttore di LEAF, il veicolo elettrico più venduto al mondo nell'anno fiscale 2017), che propone diverse soluzioni tra cui quella del riutilizzo dei pacchi batterie come accumulatori di energia "pulita" per l'illuminazione di piccole cittadine isolate.

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Commenti Regolamento
F
Federico De Sero 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessante, anche se non sono d'accordo sul fatto di non aver tenuto conto ne degli ossido di azoto, ne dell'inquinamento dell'intero ciclo di vita dell'auto.

A
Alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00
U
Ungarus 01 Jan 1970 @ 00:00

Si aspettano che un auto elettrica non debba inquinare, o che tutto l'indotto o il contorno sia 100% verde solo perché si associano argomenti come rinnovabili, zero emissioni, zero carbon fossile, ecc..
Questo è ciò che percepisco scorrendo i commenti.

Appena si parla dell'auto elettrica loro ti tirano fuori la carta delle batterie, delle centrali "solo" delocalizzate, i pannelli solari e cosi via. Tutte argomentazioni che sembrano sottoindere che lo sfrido, l'inquinamento non debba esistre nel mondo "verde" ( o "green" dai). Ma questo chi l'ha mai detto? Da dove viene questa percezione delle rinnovabili?

Il punto è: meglio smaltire (o reciclare) tonnellate di batterie o smuovere migliaia di navi cargo su e giu per gli oceani?
Meglio una centrale solare con milioni di pannelli solari o miliardi di piccoli motori a combustione (che ricordo hanno la bellezza di 120 anni).
Insomma se non si risponde prima a questi interrogativi il resto sono solo chiacchiere da bar.

F
Federico De Sero 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, credo che in pochi credano veramente che produrre energia non inquini. Il mio commento più in basso era riferito proprio a quanto dici tu, con una mia libera unità di misura. Cioè, non so se nessuno abbia mai fatto il conto dell'inquinamento totale di due auto con le due tecnologie (a combustione interna ed elettrica), ma secondo me, la produzione di un auto a combustione e la sua continua fame di carburante fossile, supera di gran lunga l'inquinamento per la produzione di un auto elettrica e la sua ricarica. Poi l'argomento "riciclo" e d'obbligo in tutti i campi.

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero. Non esiste punto di vista che mi fa preferire le auto a combustione.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza contare che tutte le frenate e le discese nel mondo, con auto a combustione producono 0, con auto elettrica producono un po' di energia

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

La benzina la trasporti con la mongolfiera invece...

F
Federico De Sero 01 Jan 1970 @ 00:00

Era seria, ma impostata in chiave retorica per quelli contro le auto elettriche. Per farla breve: secondo me, l'intero ciclo di vita di un auto elettrica non raggiungerà mai i livelli di inquinamento di un auto tradizionale. Fermo restando il corretto smaltimento/riciclo delle batterie esauste.

U
Ungarus 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco questo accanimento.
Sembra come se qualcuno vi avesse detto e giurato che l'elettrico NON produca inquinamento.
Bhe, la realtà é che produrre qualunque cosa (energia, beni, materiali) implica inquinamento. Non ci si può fare niente purtroppo.
Si avrà sempre sfrido, materiali di scarto e componenti non reciclabili.

Il punto della questione é sempre stato tutt'altro, ossia: quanto meno posso inquinare?
Per me già il fatto che si delocalizzi il focolare, che si spengano i motori (mi sembra di ricordare che un motore termico abbia un rendimento del 30%, ergo vergognoso) e si accendauna sola centrale (che ovviamente ha il suo rendimento anch'essa), mi sembra già un grande passo avanti.
Cosa avremmo?
Batterie, pannelli fotovoltaici da reciclare?
Ovvio, a questo punto si mette tutto sulla bilancia e si fa una misura.
Però io credo che fare questa misura sia piu piu difficile di quanto si pensi e che nessuno l'abbia mai veramente fatta. Ecco perché é il solito argomento su cui si é soliti sparlare

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace, non devo ritentare nulla. Ti lascio solo, tanto è tempo sprecato. Buona serata.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la tua era una domanda retorica non era per niente chiara

F
Federico De Sero 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali scusa? Del mio commento cosa non hai capito? Perché in base ai tuoi commenti precedenti mi sembra che questa tua risposta vada nel verso opposto...

a
ascis 01 Jan 1970 @ 00:00

si lontani in mezzo al nulla o per meglio dire in mezzo alla natura. ma chissene no? intanto sono lontani da noi, poi che lentamente la terra stia morendo c4zz0cene?? noi siamo "lontani"!!

a
ascis 01 Jan 1970 @ 00:00

si lontani in mezzo al nulla o per meglio dire in mezzo alla natura. ma chissene no? intanto sono lontani da noi, poi che lentamente la terra stia morendo cazzo cene?? noi siamo "lontani"!!

a
ascis 01 Jan 1970 @ 00:00

si lontani in mezzo al nulla o per meglio dire in mezzo alla natura. ma chissene f0tte no? intanto sono lontani da noi, poi che lentamente la terra stia morendo cazzo cene?? noi siamo "lontani"!!

a
ascis 01 Jan 1970 @ 00:00

si lontani in mezzo al nulla o per meglio dire in mezzo alla natura. ma chissene fotte no? intanto sono lontani da noi, poi che lentamente la terra stia morendo cazzo cene?? noi siamo "lontani"!!

a
ascis 01 Jan 1970 @ 00:00

circa meno quasi

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché mai i pannelli "non rendono"? Il costo del solare fotovoltaico è ormai inferiore anche al carbone! E i pannelli si riciclano benissimo, sono per oltre il 90% vetro, ci sono anche aziende italiane che lo fanno

N
Name 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sicuramente, però se tu puoi avere una sola centrale nucleare perchè il resto lo puoi andare benissimo ad assorbire tramite: diminuzione di consumi; rinnovabili; motori elettrici che hanno un rendimento migliore. Perchè insistere nel dire, come fa lafarloccaverità, che è a priori "una moda" o un "nuovo modo per gestire il mercato" o "per vendere in un mercato stagnante"?
Mi ha fatto ridere, per esempio, leggere il commento di cerbero a @deepdark sui pannelli fotovoltaici: uno diceva che sono quasi privi di materiali inquinanti, l'altro che diceva che quelli messi 10 anni fa e quindi attivi oggi ne sono pieni. Ma non vale la medesima cosa per i motori a combustione attuali? Oggi sono migliorati (per quanto possibile) rispetto al primo prototipo inventato no?
Stessa cosa, in generale, l'elettrico (ed il nucleare e qualsiasi altra cosa) di oggi getta le basi per gli affinamenti di un domani, definirlo moda a priori mi sembra da fan del petrolio e nient'altro (e non mi riferisco a te che solitamente sei molto pacifico, corretto e neutrale nelle cose)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E da cosa avresti dedotto queste grandissime str...upidaggini?

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Resta cmq un discorso estramamente complesso.

Va affrontato in proporzione.

esempio per farmi capire non proposta di soluzione

Una centrale nucleare di ultima generazione quanta energia produce all'anno?
quante scorie producono?
quanto costa smaltire il tutto in termini costo?

Per lo stesso quantitativo di energia annua con la stessa costanza ed efficienza, quanti pannelli/pale/idroelettrico servono?
quanto impatta lo smaltimento?
quanto costa smaltire il tutto in termini costo?

ma come dice LaVeraVerità ci vogliono calcoli fatti da periti e tecnici scevri dal peso delle multinazionali che vogliono un nuovo modo per gestire il mercato energetico.

per il resto concordiamo.
:)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E io, altrettanto banalmente, ti sto spiegando che secondo me ti sbagli e mi viene pure il sospetto che convinto come sei della tua opinione, tu non legga quanto scrivo e nemmeno le fonti che ti allego, perchè è dall'inizio che cito le fonti rinnovabili.
Ma rinnovabili a parte, come scrivevo ad un altro utente, l'Italia ha già una potenza installata doppia del picco massimo richiesto, lo si evince dai dati pubblicati da Terna in cui si legge che il picco più alto nel 2016 è stato registrato a luglio con 53,6 GW e la potenza erogabile è di 117,1 GW

Ma il problema delle rinnovabili erano i costi e la produzione incostante ma ora (da un paio di anni) sono più economiche delle altre fonti, nucleare compreso, anche grazie al costo delle batterie sceso del 77% in 10 anni, risolvendo così il problema dello stoccaggio.
https://about.bnef.com/blog/tumbling-costs-wind-solar-batteries-squeezing-fossil-fuels/

N
Name 01 Jan 1970 @ 00:00

La soluzione più semplice, a mio modo di vedere, verte sul miglioramento e l'uso in sinergia delle varie tecnologie.
Dici che l'eolico è enorme, ma dipende dagli utilizzi e necessità, delle micro pale esistono già oggi, se come diceva qualcun altro si uniscono queste a dei pannelli solari hai sicuramente un netto miglioramento.
L'inquinamento del pannello, così come quello della batteria, bisogna vedere quanto impatta rispetto alla macchina di oggi - che comunque una batteria la ha e come facevano notare altri in notizie passate, anche il motore è soggetto a rotture e sostituzioni del caso -.

Sì, scendendo ho letto la tua idea di ridimensione del trasporto personale e non posso che concordare, è una cosa che penso e sostengo da anni anche io! Infatti più che spingere per l'auto elettrica, si dovrebbe spingere per i vari pullman ed autobus elettrici per la mobilità urbana, relegando a treni ed aerei quella extra urbana.
(Oppure diminuire la popolazione, ovviamente)

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo. Senza alcun dubbio.

Ma come dicevo ogni cosa ha dei pro e contro.

I pannelli non rendono e vanno prodotti e smaltiti
L'eolico ha un enorme impatto sul territorio
Il petrolio va estratto e da è infarcito di geopolitica.
il nucleare ha le scorie
il carbone inquina davvero
le batterie costa produrle, vanno smaltite e sono inefficienti
(la batteria è un metodo di stoccaggio inefficiente) infatti di solito viene considerato un mezzo di "trasporto".

Non si può analizzare l'auto elettrica solo da un punto di vista singolo altrimenti siamo spacciati. :)

cmq se leggi i miei primi interventi voglio far notare che il problema della mobilità urbana, inquinamento ma anche traffico si risolve solo e purtroppo comprendendo che il trasporto personale urbano con un mezzo di trasporto privato non è sfortunatamente per noi sostenibile :)

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

e a parità di energia prodotta l'inquinamento di una centrale che lavora a regime costante e con tutti i meccanismi di controllo delle emissioni non è neanche lontanamente paragonabile a quello di un motore a combustione interna (specie nelle partenze a freddo invernali)

N
Name 01 Jan 1970 @ 00:00

Ritengo che si debba tenere conto anche di come si ottiene l'energia, però. Oltre che spostare l'inquinamento, vai anche ad eliminare certi problemi: il petrolio devi prelevarlo e ciò ha un impatto ambientale; lo devi raffinare; lo devi spostare con i rischi che si disperda in mare; lo devi spostare ancora suddividendolo per i vari distributori.
Non solo rendi la città meno inquinata limitando l'inquinamento alla fonte, la fabbrica, ma eviti anche tante altre cose nel mezzo.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"piano"?!

- Infatti si parla di rinnovabili al plurale, non al singolare. Ogni area ha le sue peculiarità da trasformare in energia
- Guarda che le fonti fossili ci sono anche i costi sanitari dovuti all'inquinamento e tra l'altro, godono pure loro di generosi sussidi statali.
http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/IDAN/2017/595372/IPOL_IDA(2017)595372_EN.pdf

"antieconomicita'"? Mi sa che sei indietro di qualche anno ;)

"BNEF calculates LCOEs for each technology, taking into account everything from equipment, construction and financing costs to operating and maintenance expenses and average running hours. It found that in the first half of 2018, the benchmark global LCOE for onshore wind is $55 per megawatt-hour, down 18% from the first six months of last year, while the equivalent for solar PV without tracking systems is $70 per MWh, also down 18%.[1] Offshore wind’s LCOE is $118 per MWh in 1H 2018, down 5%."
https://about.bnef.com/blog/tumbling-costs-wind-solar-batteries-squeezing-fossil-fuels/

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè invecchio e più passa il tempo e meno sono le certezze (tranne che l'umanità faccia schifo, di questo sono sempre più certo).

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non devi avere dubbi.
Avere dubbi implica porsi domande, se ti poni domande non sei "smart".

la società moderna è "smart" perchè tu non vuoi esserlo?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli che non la pensano come lui o che semplicemente hanno dei dubbi. In un web ignorante dove ogni opinione è legge questo è un delitto di lesa maestà.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ti spiego il mio punto di vista in sintesi

permettimi di fare cross-posting

Il punto della discussione è questo.

L'auto elettrica sposta i problemi dell'inquinamento da co2, lo centralizza (che è quello che vedono tutti)

Ma ne crea uno (smaltimento delle batterie)

In ogni caso se ci si vuole liberare del petrolio e il carbone con le auto elettriche implica ad oggi il nucleare come fonte di produzione.

creando il problema delle scorie.

questo è l'attuale percorso che ci proponiamo.

se domani inventano altro, ben venga.
il fabbisogno mondiale è di tot energia attualmente suddivisa in varie fonti.

passare all'auto elettrica non vuol dire risolvere il problema energetico, ma solo un aspetto del problema ossia evitare l'inquinamento in città.

ma ne crea altri.

se invece si parla di teorie ipotetiche è come se io ti dicessi che per l'inquinamento da c02 basta piantare alberi per risolverlo, le scorie invece devono essere stoccate.

comprendi perchè "l'auto elettrica" in fondo è un puntino in un quadro?

almeno questi sono i miei dubbi.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Numeri, solo numeri. Le perplessità nascono dal non avere i giusti numeri a disposizione tramite i quali effettuare le quadrature necessarie. Per ragionare in modo oggettivo bisognerebbe avere a disposizione per entrambi gli scenari (combustione interna vs elettrico):
1) Indici di efficienza e conversione dell'energia da una forma ad un'altra
2) Indici di efficienza dei sistemi di trasporto e distribuzione
3) Indici economici di ammortamento delle infrastrutture e dei sistemi tecnologici
4) Metodologie, e conseguenti impatti economico/ambientali, del riciclo delle componenti
5) Curva di crescita e variazione del punto di profittabilità della nuova tecnologia in funzione del tempo.

E questi sono solo i primi che mi vengono in mente. Considera che ogni dato dovrebbe essere segmentato e pesato su base territoriale. La facilità di creazione di infrastrutture e la modalità di utilizzo dei veicoli, solo per fare un esempio, in Italia è diversa da quella degli Stati Uniti dove ampi territori disabitati si alternano ad aggregazioni suburbane di case indipendenti. Questo fa si che per geografia, economia e risorse naturali non esista un fattore comune a tutto il pianeta e questo rende molto più difficile ragionare su scala globale.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto della discussione è questo.

L'auto elettriche sposta i problemi dell'inquinamento da co2, li centralizza.

Ma ne crea uno (smaltimento delle batterie) ma in ogni caso se ci si vuole liberare del petrolio e il carbone con le auto elettriche implica ad oggi il nucleare come fonte di produzione.

creando il problema delle scorie.

questo genera ad oggi la sostituzione di tutte le auto in elettriche

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

"loro" chi?

the others?

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Naturalmente non è la sede adatta, ma riesci a dire in soldoni da cosa sono rappresentate le tue perplessità in merito? Sono un tipo curioso e sicuramente posso solo imparare qualcosa che ora non so.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho compiuto studi specifici sia in ambito elettrotecnico che chimico e se ti dico che anch'io non ho capito tutt'ora se l'elettrico sia realmente una possibile via d'uscita o la presa per il cùlò del nuovo millennio, nata per rigenerare una industria asfittica e riempire le tasche dei soliti, puoi credermi.

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Condivido il fatto che bisognerebbe informarsi sulle cose prima di esprimere un'opinione, ma ormai la vedo una cosa molto difficile soprattutto sul web. La mia teoria sul web è sempre stata la stessa cioè che "ha aperto le porte agli ign0ranti sul dire ogni genere di oscenità" ma ho risposto in quanto l'affermazione dell'utente ha un fondamento. Peccato che siete partiti con il piede sbagliato nel dibattere :)

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sto banalmente dicendo che tutti i discorsi che fai li fai sull'auto elettrica ma ignorano la produzione dell'energia elettrica.

Se vuoi la auto elettriche vuoi passare al nucleare.

Attualmente l'unica fonte continua che può alimentare tot auto non il "pannellino sul tetto".

Ti sto dicendo che vedi solo l'ultimo anello della catena

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia critica non era nel merito della singola opinione, pienamente legittima, ma del senso generale della discussione. E' facile sparare una opinione (anche le mie) senza portare dati a riscontro. Il fatto è che argomenti come questo sono estremamente complessi e non si dovrebbero affrontare in modo così banalizzante e tranchant. Bisognerebbe quantomeno essere tecnici del settore altrimenti si corre il rischio, ma tanto è questo l'andazzo del web oggi, di buttarla li così e finire per influenzare il grillino di turno, dotato di ancora meno conoscenza dello scrivente ma pronto a ricondividere, orientando l'opinione pubblica ma basandosi sul nulla cosmico.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma loro non ci arrivano...

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe scusami se sei un nei iscritto :)
Nel caso, ho pesato male le mie parole.

Ma quando frequenterai per un po' questi lidi ne capirai il senso.

Per ogni argomento un po' dibattuto nascono "nuovi profili clone" ;)

Benvenuto allora è scusa ancora :)

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Bè, su quello che ha scritto sopra non è che ci vadano numeri a sostegno. Prendi una centrale che produce a regime costante elettricità e prendi 10 motori termici che accelerano e frenano, poi ripartono e per un po' stanno a regime per poi decelerare e accelerare. Fai un po' tu se non è più efficiente un qualcosa a regime costante di 10 motori (ovviamente il numero è più alto) più piccoli ma mai costanti.
Così come il trasporto del carburante al benzinaio avviene via mezzi che inquinano a loro volta e fanno viaggi mica da ridere come km.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

E quando il modello di asino era ormai obsoleto poteva anche mangiarselo e/o farci un tamburo. Chissà a provare lo stesso con un'auto...

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l'Italia si decidesse a entrare nella Francofonia, otterrebbe vantaggi commerciali incredibili sia con la Francia che con gli altri paesi della Francofonia stessa.

Ma, non si sa perché, l'Italia è l'unico paese mediterraneo a non volerci entrare...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero peccato anche che il trasporto dell'energia elettrica per centinaia di chilometri comporti delle perdite mica da ridere. E peccato anche che le stesse batterie non restituiscano che una frazione della energia necessaria per ricaricarle.
Vogliamo continuare a dare aria alla bocca in termini qualitativi/da bar dello sport o abbiamo qualche dato numerico a sostegno?

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ecco, allora concordo perfettamente. Su un'auto elettrica la manutenzione è solo "straordinaria", non nell'entità ma solo nell'occasionalità, abitualmente si cambiano le pastiglie dei freni a 100k km e l'intervento successivo è.... le pastiglie a 200k.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh beh, tutto il mondo sta puntando sul fv (e sull'eolico) e arriva Cerbero che ha la soluzione e denigra il fv. Ma va a cagar.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ma i pannelli fotovoltaici NON inquinano!!!" Per quello ho premesso "fino a che non si parla di fotovoltaico"... Mon dieu!

p.s.
Probabilmente l'energia non sarebbe più in eccesso se ad ogni impianto corrispondesse un EV

M
Mattia Alesi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma il produttore inquinera molto meno proprio perché è più efficiente nella trasformazione

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

ti sbagli. al massimo non è completamente risolto ma è l'unico modo per risolverlo...in contemporanea il problema dell'inquinamento va spostato alla "centrale" e la centrale va indirizzata verso la produzione da rinnovabile.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, ti ho messo pure un link, ti ho detto che basta la pioggia per pulire i pannelli e ancora insisti. Siccome ho smesso di perdere tempo con gente come te, ti saluto. Rimani ancorato alla tua ignoranza, tanto il mondo (e le energie rinnovabili) vanno avanti. Toh, ti metto un altro link: www .qualenergia. it/articoli/20160921-la-svolta-epocale-delle-centrali-enel-da-dismettere/
così, giusto per farti fare la figura dell'ignorante. Buona giornata.
P.s. se vuoi ne ho altri di siti eh!

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i pannelli fotovoltaici NON inquinano!!!
Inoltre, si inseriscono nella rete nazionale, distribuendo l'energia in eccesso!

Ossignur...

O.o

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"avere 'pochi' centri di produzione a livello logistico è MOLTO meglio che avere decine di MILIONI di piccoli centri."... fino a che non si parla di fotovoltaico, in questo caso è meglio avere impianti sparsi sui tetti di milioni di case abitate da persone che consumeranno quell'energia prodotta in loco, piuttosto che avere una grossa centrale e tutti i contro del caso ;)

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è stato solo spostato, ma RIDOTTO.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Terna

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sapevo che il petrolio non fosse inquinante e che avesse una durata maggiore di una batteria.

Il problema che si tenta di affrontare, è "inquinare meno" e non "non inquinare".

E siccome è possibile muovere gli EV con elettricità prodotta da fonti rinnovabili e gli ICE no, ecco che i primi risultano meno inquinanti dei secondi.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Si otterrebbe già un GROSSO miglioramento!

Senza contare che, poi, quelle poche grandi centrali si potrebbero convertire a qualcosa di ancora più efficiente in futuro, senza dover costringere a ripensare tutta la catena e le filiere di produzioni di automobili e altro ancora!

Insomma, avere 'pochi' centri di produzione a livello logistico è MOLTO meglio che avere decine di MILIONI di piccoli centri.

In questo modo anche la tecnologia e lo sviluppo delle batterie migliorerà in maniera esponenziale, all'aumentare dell'adozione... con la speranza che si possa finalmente superare le batterie agli ioni di Litio sui dispositivi elettronici, un giorno...

Se per Lei tutto questo è trascurabile, non so francamente che dire!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"utopico e teorico"?

Hai bisogno di numeri per accettare la realtà che un EV sia in grado di rigenerare l'energia e si possa produrre elettricità delle rinnovabili?

Ecco alcuni numeri: oggi le rinnovabili coprono il 30% del fabbisogno italiano e con una seria politica nazionale potrebbe coprire ben di più. Anche perchè il loro tallone di Achille è la produzione e di conseguenza lo stoccaggio, esattamente il problema che le auto elettriche e le batterie sarebbero in grado di risolvere.

Qui altri numeri:
https://attivissimo.blogspot.com/2018/05/se-tutta-italia-usasse-auto-elettriche.html

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

non andava a gas ma a orimulsion , ovvio che inquina una qualsiasi centrale ma ha un rendimento più elevato di un motore diesel

S
Sterium 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho detto che sia la soluzione, ma diciamo che per l'utilizzatore che fa fino a 150km/giorno potrebbe essere un ottima alternativa al benzina

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto per dirne una, la centrale è più efficiente rispetto a milioni di piccoli motori. Dopodichè l'energia nucleare copre circa il 15 % del nostro fabbisogno elettrico, soprattutto quello notturno, perchè a quell'ora costa meno comprare quella, venduta a prezzi stracciati, che produrla.

Ma l'Italia, già oggi, riguardo alla produzione, è già ben oltre l'autosufficienza dato che la potenza massima erogabile dalle centrali è più del doppio della potenza di picco annuale richiesta nel nostro Paese. Dai dati Terna si evince che il picco più alto nel 2016 è stato registrato a luglio con 53,6 GW e la potenza erogabile è di 117,1 GW

Dopodichè, in Italia il fabbisogno elettrico è coperto per circa il 30% dalle rinnovabile ma se si facesse una seria politica su tali fonti, potremmo coprirlo totalmente. L'unico problema delle rinnovabili è la loro aleatorietà e il costo delle batterie ma basta che queste ultime costino meno, così come indica l'andamento dei prezzi degli ultimi 10 anni, sceso del 70% e delle previsioni future, ed ecco che il problema potrebbe essere in gran parte risolto

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Per il riscaldamento ti do ragione, per l'autotrazione insomma.. Al momento, a parità di energia immagazzinata, occupa molto più spazio di benzina, diesel e gpl.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che a parità di energia prodotta gli NOx, il CO e le polveri prodotte da una centrale siano decisamente inferiori di quelle prodotte da un motore di un'auto nel traffico.. davvero peccato.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Guardi che i vantaggi ci sono eccome.

Anzitutto, concentrando tutto l'inquinamento solo nelle centrali, si rendono le aree urbane molto più pulite.
Secondo - e questa è forse la cosa che ai più sfugge - una centrale a petrolio è di gran lunga più efficiente di un insieme di tanti piccoli motori a scoppio che producono come somma la stessa quantità di energia!
Concentrando tutta la produzione solo in GRANDI centrali (piuttosto che in tantissime microscopiche centrali in ogni auto), si può efficientare enormemente il consumo di combustibili e l'inquinamento... cosa che non si può assolutamente fare in un'auto, per via del modestissimo spazio che ha a disposizione un motore!

Mi stupisce come tutto questo non le sia venuto in mente!

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

in italia sono necessari dai 22 a 60 gw istantanei con un installato che se tutto operante al 100% è di 124gw (2012) solo che è più conveniente comperare il surplus nucleare francese che tipo far funionare la centrale di porto tolle (inattiva dal 2010 quando copriva l8% del fabbisogno nazionale).

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bella la teoria. Con la teoria ci si può fare un film del genere che più ci piace.
Peccato che gli ossidi di azoto siano dei gas e che come tali non prendano la residenza del posto dove sono prodotti. E peccato anche che le nanoparticelle siano spinte dai venti in ogni angolo del globo, anche in mezzo all'oceano pacifico. E altrettanto peccato che in un mondo reale (vedi Italia) densamente popolato, in realtà non esista un luogo sufficientemente lontano da centri abitati in cui costruire un insediamento industriale che non costituisca un pericolo per le sue emissioni.
E peccato che...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ti ha detto che non è riciclabile? www .enerpoint .it/solare/fotovoltaico/riciclo-pannelli-fotovoltaici.php
Certo che il rendimento è sensibile alla manutenzione, mi dici quali delle tue mirabolanti tecnologie non ha bisogno di manutenzione? Una cosa è pulire una lastra di vetro (sai, succede pure con le piogge!!! Sconvolgente vero?), un'altra è dover smontare una centrale elettrica.
Stai parlando del nulla e di ciò che non conosci.

F
Federico De Sero 01 Jan 1970 @ 00:00

Con un solo commento il mio pensiero non conta? Bravo. E dei tuoi 18700, quanti sono degni di nota? E quanti sono superflui? Senti anche tu la necessità di commentare solo per poter dire "io so!"?

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh... buona notte :D
Pensa che le case europee riescono a malappena a produrre veicoli che tengono 10 anni, figurati batterie da usare poi in altre vetture!
Il giorno in cui il 90% delle Golf e il 90% delle FIAT arriva a 300.000km possiamo riparlarne… Al momento solo grandi case come Toyota guardano a 360° per quanto riguarda tutto l'ecosistema. Però bisogna dire che il 99% delle loro vetture non presenta un solo problema nei primi 200.000km e che il motore non va toccato fino a quella distanza.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

non era per contraddirti :)
Ho sostenuto la tua testi, dicendo che appunto non solo non devono più contare, ma devono pure lavorare meno ;)

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

'N asino è 3/4 di un cavallo sul mercato, fatti i tuoi conti

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

e che attinenza ha che con quello che ho scritto?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che il fv non ha densità energetica, la sua reale efficienza si attesta intorno al 10%. L'impatto ecologico è minimo, i metalli pesanti pericolosi sono una minima percentuale (se non assenti) e nulla che non si possa riciclare, eventualmente. In ogni caso, a meno di non mettere dentro il frullatore ogni singola cella, non c'è pericolo che vengano liberati. La manutenzione, pulizia a parte, è 0. La durata è oltre i 25 anni, ma viste le primissime celle montate 30 anni fa, si pensi arrivi a 80 anni circa. L'unico problema è l'inverter, ogni 12 anni circa bisogna cambiarlo ma essendo pressoché tutto rame, sono ben felici di riciclarlo. Se vuoi ti smonto qualche altra sciocchezza che hai detto, dati alla mano. Non so, vuoi dirmi che per fabbricarli ci vuole più corrente di quanta ne produrranno nella loro vita?
Oh, se poi voi utenti di hdblog avete la soluzione nel cassetto, fatecela avere, se saremmo ben contenti!

Edit: qualche link, giusto per: www .consulente-energia. com/ftv-durata-pannelli-fotovoltaici-cause-invecchiamento-dei-moduli-impianto-fotovoltaico.html

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Di solito é il contrario... Vetture elettriche non hanno praticamente bisogno di manutenzione.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non é nemmeno l'inquinamento in sé. Perché persino tu e la tua famiglia inquinate se vivete. Sono gli sprechi il vero problema. Toyota riesce e riciclare il 99% della batteria (i pezzi in plastica no). Però é una batteria al nickel e quindi facile da dividere in elementi. Quella al litio, che contiene (ricordo) solo 3% di litio e elementi come cobalto invece ancora non si ricicla.

Comunque, quelli che non userebbero mai una batteria, immagino non possiedano una batteria al piombo nella tua vettura, vero? Batteria che poi si sostituisce ogni 4-6 anni immagino.

Ti posso solo dire che l'ignoranza é una brutta malattia.

Edit: era personale, ma non lo volevo rivolgere a te ;)

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Alcune sonde spaziali si muovono con reattori a fissione o Rtg a decadimento.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai un solo commento
Tu non devi preoccuparti di nulla

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

No

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene ed esistono le batterie nucleari?

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Credimi non scherzo anche se è una cosa mai detta dai "pro".

Il problema dell'energia è da sempre il trasporto e lo stoccaggio.

Cose che bene o male, purtroppo se preferisci, altri combustibili non hanno.

F
Federico De Sero 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi mi volete dire che 17 anni di inquinamento prodotto dall'utilizzo della mia auto a diesel, sono gli stessi dall'inquinamento della produzione di batterie per l'automotive? E che 17 anni di inquinamento per la produzione del diesel che la mia auto ha consumato, sono gli stessi della produzione di energia elettrica per ricaricare le batterie di un'auto elettrica nello stesso periodo??

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo un installato molto maggiore delle nostre necessità, il fatto che non la produciamo in loco interamente ha implicazioni meramente monetarie e non fattuali.
Per inteso la capacità installata è tale che soddisferebbe anche _l'intero_ parco macchine convertito a correte già da domani.

S
Sterium 01 Jan 1970 @ 00:00

lasciamo stare va

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma è stupido l'utilizzo fuori dalle centrali a gas

S
Sterium 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi mi stai dando ragione che se bruciato è il combustibile ad oggi più green???

Per tua informazione il maggior volume di metano rilasciato in atmosfera è prodotto dall'allevamento intensivo di bestiame e non dalla estrazione o produzione.

M
Mattia Alesi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'efficienza di un impianto termoelettrico nella trasformazione dell'energia è sicuramente maggiore di quella di un'automobile!

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, quello è un bel problema in effetti, ed anche la rete assolutamente non adatta al gestire il carico che porterebbe l'utilizzo del solo elettrico (fortunatamente però su questo punto ci stan pian piano lavorando)

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

La dispersione in atmosfera è inevitabile

S
Sterium 01 Jan 1970 @ 00:00

bruciato non credo proprio...

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre ad avere un effetto serra 15 volte maggiore della co2

S
Sterium 01 Jan 1970 @ 00:00

diciamo che la tecnologia meno impattante è il metano, si può estrarre e anche produrre

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

... senza considerare lo smaltimento a fine efficienza sostenibile.

S
Sterium 01 Jan 1970 @ 00:00

le batterie di green non hanno proprio nulla e anzi alimentano anche guerre per il controllo dei giacimenti delle materie prime

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente. Non si vuole difendere il petrolio, anzi. Il motore elettrico è molto più efficiente ma non è sostenibile come non lo è quello a idrogeno, prima che si presenti il primo a dire che è il futuro perché consuma solo acqua. Non abbiamo la tecnologia per ridurre realisticamente in modo significatoci le emissioni e ad oggi l'unico modo è l'educazione alla mobilita. I motori elettrici sono "di moda" perché hanno quel sentore di green ma in realtà sono una strategia commerciale temporanea.

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Torniamo agli anni 50 https://uploads.disquscdn.c...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fv ha bisogno delle batterie per essere sensato, per il momento la rete fa da accumulo visto che se lo può permettere. Già ora 14kwh tesla costano 8000 euro (senza incentivi), da qui a 3-4 anni costeranno ancora meno.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Soprattutto sulla analisi della concreta fattibilità
Altrimenti è un business.

Cmq ripeto per chi legge.
Le obiezioni poste NON implicano essere a favore del petrolio o il carbone :)

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa è difficile?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento mi accontento del mio modesto tetto solare. Quando la fusione fredda e altre tecnologie futuristiche prenderanno piede, mi sa che le energie rinnovabili/batterie saranno già molto più economiche e facili da dislocare. E sensate.
Non è necessario eliminare tutte le auto e tutte le centrali elettriche, basterebbe essere in equilibrio con l'assorbimento degli alberi.

I
Ivan M. 01 Jan 1970 @ 00:00

E quell'efficienza viene totalmente annichilità dalla necessità sempre maggiore di creare sempre più batterie. Batterie che richiedono litio, minerale che è presente già in manierà limitata sul nostro pianeta, e che per estrarlo è forse uno dei più inquinanti che ci sia. Aggiungi a questo la loro limitata durata, ed i problemi di smaltimento (che non è riciclabile all'infinito) e siamo punto e daccapo. Con l'aggravante necessità di dover smaltire miliardi di vecchie auto a combustione, che probabilmente non verranno mai smaltite tutte, in quanto sono semplicemente troppe.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzi.
Io vorrei un mondo tutto elettrico con energia "a costo zero" con centrali a fissione nucleare ma non è così ad oggi :)

Non sono un petroliere.
Anche perché chi sta investendo nelle rinnovabili e nelle auto elettriche sono...

rullo di tamburo

... proprio i petrolieri

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Il metano ha il grave problema che è un gas serra 20 volte più potente della CO2. Ogni minima perdita moltiplicati per i tutto il sistema diventa un dramma.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

i pannelli convengono sei hai dei consumi "alti". E' ovvio che se spendi 20 euro al mese di corrente non convengono.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

vapore o ?

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo ;). Quello che mi infastidisce sono le opinioni sul sentito dire o sulle sensazioni del momento. Il tema della sostenibilità si basa su analisi concrete e studi comparati molto approfonditi. Le opinioni sono sempre ben accette ma vanno supportate da un minimo di conoscenza.

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei dimenticato di dire che è anche molto minore. Il rendimento del motore diesel o a benzina è ridicolo. Se tutta la benzina al posto di farla bruciare nelle auto si bruciasse in centrali altamente specializzate si risparmierebbe tantissimo e una volta prodotta l'energia elettrica si ricaricano le auto con quella.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo.
Però dai ci possiamo provare, c'è chi può capire e chi continuerà a credere che chi pone obiezioni vuol dire che "prova piacere a cagàre sul mondo"

:p

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusaci :)

M
MatcriX 01 Jan 1970 @ 00:00

Mio nonno aveva un asino che andava a fieno, con modeste emissioni di metano. Dotato perfino di una versione avanzata di guida autonoma( il nonno prendeva sonno sul calesse e il ciuco faceva il solito giro fino alla stalla di casa)

T
Taycan 01 Jan 1970 @ 00:00

Cé una grande differenza tra l'inquinamento delle auto tradizionali e quelle elettriche: i gas di scarico delle auto sono compressi in maniera massicia nei centri urbani, respirate a pieni polmoni dalle persone. L'inquinamento delle auto elettriche invece è in sede produttiva, spesso in zone lontane dai centri urbani, con conseguenze completamente diverse.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non vivo in città.
Rientrerei in uno di quelli a cui l'auto serve.
So che è costoso, rischioso per la mia vita e inquinante farlo esattamente come te.

Quello però che tu non sai a differenza mia è che i discorsi vanno compresi.

Hint

A) mobilità urbana
B) basta con "voi" e "noi"
C) il mondo non siamo io e te

Detto questo, rileggi in questa nuova ottica.
Secondo me potresti concordare :)

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sospettavo sono arrivati i lumi delle 12:00 a proporre il futuro sostenibile. Tutti gli studi concordano che l'unico modo per far calare inquinamento è quello di educare alla mobilità. non esiste mobilità pulita al netto dell'efficienza del propulsore, ma è un discorso troppo ampio per proporlo qui.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che l'efficienza di una centrale elettrica è 5 volte superiore all'efficienza media di un motore termico, visto che questi per la maggior parte del tempo, viaggiano con efficienza sotto il 10%

Perché parlate se non sapete un caxxo?

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

finiranno in africa con i barconi... :(

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok allora, aspettiamo l'industria :)

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

È inutile parlare con voi. Vivete in città nell'illusione che esistiate solo voi. Se tu vivessi anche solo a 10km dalla città, senza un auto di proprietà, non andresti neanche a fare la spesa.
Senza contare che è alquanto patetico pensare che io debba limitarmi nella mia libertà solo perché tu non te ne faresti nulla di un auto.
Dove abito io, la media è di più di due auto a famiglia, spesso tre. Secondo te si spendono soldi per divertimento?

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehi. Tony io ti ho conosciuto come un utente concreto, che parla numeri alla mano.

Ora mi fai un discorso utopico e teorico?

Nessuno scende dal pero.

Potrebbe potrebbe potrebbe.
Ma se tu vuoi tot energia in tot tempo le attuali energie rinnovabili non bastano.

Io non voglio inquinare il mondo perché sì, nessuno lo vuole, semplicemente non è fattibile ora senza ridurre i consumi.

E se in Cina fanno campagne di sensibilizzazione, tu io noi, stiamo vedendo il nostro futuro reale non teorico e ipotetico

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Converranno economicamente quando la gente le vorrà e le industrie ci investiranno come stanno già facendo. Fai muovere l'economia e le cose diventeranno convenienti.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Paradossalmente, come può insegnarci qualunque perito elettrico o ingegnere, è la cosa più difficile da stoccare.

Il problema principale è quello.
L'inefficienza è lì, non nella produzione
.

Ben vengano le auto elettriche ma non sono il punto d'arrivo, vanno messe in commercio e vabbhe, tappa d'obbligo per far contenti i nro ecologisti che non vogliono muovere il cúlo dalla sedia.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è più vicina al concetto di "mezzo pulito", di quanto non lo sia un qualsiasi motore a scoppio.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho detto che sono un passo obbligato perché tolgono di mezzo uno dei tanti alibi, ossia l'inquinamento in loco.

Ma il problema principale è che il mezzo di trasporto singolo quotidiano non è sostenibile se a motore.

Sul "convengono" dipende da che intendi per "convengono".

Perché ecologicamente parlando convengono, economicamente parlando no.

E siamo nel mondo reale.
Anche i pannelli solari convengono ecologicamente parlando ma economicamente no.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il contenuto si produce anche con le fonti rinnovabili (volendo, se lo si avesse, anche con il proprio impianto FV sul tetto) e lo produce anche lo stesso motore riutilizzando l'energia cinetica.

Invece non mi risulta che nessun motore a scoppio possa fare niente di simile e quindi sia potenzialmente meno inquinante di un EV (senza contare l'efficienza almeno doppia rispetto a un ICE)

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro una volta superati x km l'elettrico ha ammortizzato il numero di emissioni per farla, con il motore termico no perchè continui a utilizzare emissioni (credo che entro pochi anni molte strutture saranno dotate di energia rinnovabile molto più di adesso)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh dai, l'elettricità è la cosa più flessibile da produrre (puoi usare il combustibile fossile (tendenzialmente sempre meno), l'idroelettrico, il solare, l'eolico, in futuro la fusione nucleare (fusione, non fissione), eccetera)

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo ma il motore elettrico è molto più efficiente di quello a scoppio. Senza contare che produrre energia nelle centrali ha molta più efficienza che produrla in un motore termico. Insomma le auto elettriche convengono eccome.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è il "contenitore" (batteria o serbatoio) è come si produce il contenuto e soprattutto l'eccessivo consumo del contenuto

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Come è giusto che sia. In un mondo che corre non si può prendersi il lusso di camminare, altrimenti si rimane indietro. Noi come europei, producendo e progettando poco ormai, essendo sempre più schiacciati dalle grandi aziende americane e dalla Cina, dovremmo concentrarci molto su istruzione e formazione.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh poveri, non potranno più chiedere 40€ l'ora senza nemmeno saper contare.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece la benzina cresce sugli scaffali dei supermercati ad impatto zero.
L'alternativa ad impatto zero c'è già, si chiama muovere il c ulo.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettricità con cui si riempiono le batterie non si fa con la polvere magica.

Se il mondo ha tot necessità ed attualmente questo fabbisogno è distribuito tra petrolio, nucleare, carbone e rinnovabili (se non sbaglio esattamente in ordine di proporzione) o diminuisce il consumo o ogni layer aumenta la complessità di smaltimento.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, il metano sarebbe un ottimo tampone nel breve periodo, però l'elettrico (con batterie riciclabili al 100%, se mai ne uscirà davvero una sul mercato) dovrà essere il traguardo

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente.

L'elettrico sembra però il passo obbligato, almeno finché la massa non si rende conto che il punto d'arrivo è la rivoluzione della mobilità urbana con la pratica e drastica riduzione dell'auto di proprietà come mezzo di trasporto urbano.

Purtroppo devi farle digerire a piccoli bocconi le cose.

PS
Ti va di aspettare con me il più figo del quartierino che ci dice che nel caso XYZ quando Giove entra in Saturno l'auto propria serve?

T
Tito.73 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai voglia...! Intanto i futuri meccanici dovranno fare dei corsi che non saranno uno scherzo!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che le batterie mica sono una novità, sono in giro da un secolo e si sa che inquinano. La differenza col petrolio e un serbatoio è che il primo una volta bruciato è andato e del serbatoio ti rimane solo lamiera.

Invece le batterie possono avere una seconda vita.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie possono essere riusate in casa avendo ancora il 70% della capacità. Tutto inquina ma tutto dipende da quanto rispetto alla tecnologia precedente.

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo arrivando al dunque. Vedrete che quando il mercato si saturerà di macchine elettriche ci diranno che le batterie inquinano e ci proporranno una nuova alternativa a impatto 0.