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Hyundai, una seconda vita alle batterie delle auto elettriche

Accordo tra Hyundai e Wärtsilä per dare una seconda vita alle batterie dei veicoli elettrici.

Hyundai, una seconda vita alle batterie delle auto elettriche
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Matteo Milani
Matteo Milani
Pubblicato il 28 giu 2018

Dare alle batterie esauste dei veicoli elettrici una seconda vita è l'obiettivo che rientra nell'accordo firmato da Hyundai e Wärtsilä. Una collaborazione globale verso un futuro sostenibile con il fornitore di sistemi energetici che consentirà alla casa coreana l'espansione nell’ambito dei veicoli a zero emissioni.

La collaborazione prevede lo sviluppo di prodotti e piattaforme di stoccaggio dell’energia volti a massimizzare il riutilizzo delle batterie, che saranno commercializzate da Wärtsilä, attraverso le reti di clienti in 177 Paesi in tutto il mondo. L'obiettivo delle due aziende è quello creare una catena di fornitura su scala globale. Dai 10 GWh disponibili oggi per lo stoccaggio si passerà, nel 2025, ai 29 GWh derivanti da batterie riutilizzate dei veicoli elettrici.

Se da una parte Hyundai sta sviluppando un ESS (Energy Storage System) da 1 MWh che sfrutta il riutilizzo delle batterie dei modelli Hyundai Ioniq Electric e Kia Soul Electric, dall'altra Greensmith Energy (acquistata da Wärtsilä) accelera la sua presenza nel mercato globale per lo stoccaggio dell'energia con l'installazione di oltre 70 grid-scale systems in nove Paesi.

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Commenti Regolamento
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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Taac! ;)
Dopo 8 anni non hai più la garanzia sulla batteria credo.
Me lo ha già scritto Maurizio. Io ero convinto che dopo l'80% la batteria perdesse di capacità in modo esponenziale.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

la leggerò con piacere! :)
grazie!

M
Mattia Alesi 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, un esempio su tutti é lo spegnimento degli iPhone con batteria usurata, (prima di un certo ios N.n) nonostante ci fosse ancora carica residua.
La batteria non é in grado di sopportare il picco di drain di corrente, ma se richiesti meno ampere "di colpo" garantisce ancora autonomia

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Grande Giove 29 Gigawatt??

R
Renzo Baldo 01 Jan 1970 @ 00:00

Balle.

R
Renzo Baldo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci vanno MAI in discarica. Leggiti la funzione di Ecorit a Milano.

R
Renzo Baldo 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che hai capito malissimo il sistema, Adriano. La batteria dell'auto viene sostituita in garanzia, se solo perde il 30% entro 8 anni, OTTO. Ma quale 20%??? Il 70% residuo di capacità viene poi garantito minimo 10 anni!
Se dopo 20/25 anni, terminasse il suo lavoro, ad oggi viene recuperato il 95% dei componenti. Tè capì cicetti???

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche, perde quella percentuale dopo circa 100.000km, che per molti sono molto più di 5 anni

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è molto l'usura, cioè, è un problema, ma non è tutto. Una parte considerevole la fanno i picchi di richiesta.
Una batteria nuova per auto magari può erogare 100 ampere senza problemi, una batteria usurata invece no, è quindi gestirebbe male i picchi richiesti dal motore in fase di accelerazione.
Però magari la batteria, per quanto usurata e inutile da un punto di vista automobilistico, dopo 400.000km ha ancora il 70% di capacità, sarebbe un peccato sprecarla

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Non il contrario? Pensavo che era una linea retta fino al 80-90% e poi scendeva abbastanza velocemente...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono degli sviluppi recenti su questo fronte, per quanto probabilmente ancora devono implementarli industrialmente.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

le tecniche di riciclo del litio sono uno sviluppo molto recente e ancora da adottare a livello industriale quindi molti non le considerano.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

il processo di usura di una batteria e' su una curva, non in linea retta - se dopo duecento cicli scende all'80% per arrivare al 50 te ne servono duemila, al 20% diecimila ecc. (cifre totalmente a caxxo) quindi se ti accontenti delle prestazioni ridotte durera' molto a lungo.
ovviamente prima o poi andra' comunque eliminata, niente dura in eterno.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, è comunque anche vero che il trasporto pubblico funziona in pianura ed in centri o zone piuttosto affollate, in regioni dove ci stanno 3/4 "città" ed il resto è tutta montagna, strade del cavolo e paesi "Familiari" sparsi qua e la, che trasporto pubblico vuoi implementare...rappresenta più che altro un debito che un investimento.

Potrebbero incentivare l'uso del Treno, ma anzichè aumentare le corse perchè sia comodo prenderlo, ne mettono 1-2 ad orari completamente a caso.

Purtoppo per tanto tempo è stata messa nei punti cardini del paese gente che a stento capisce la propria scrittura, quindi siamo sempre ed ancora nel 1900.

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci dev'essere un'economia di scala per rendere economico il riciclo rispetto ad altri tipi di smaltimento.
Questa sta arrivando solo ora.
Tecnologicamente, che io sappia, non ci sono chissà quali problemi.

M
Mongomeri 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che le auto elettriche già hanno poca autonomia, se poi la capacità scende sotto il 70-80% diventa importante sostituirla. Quella stessa batteria potrai quindi utilizzarla da qualche altra parte dove lo spazio non è un elemento essenziale come è nelle auto, sfruttandola fino alla fine della vita di quella batteria (magari aggiungendone un'altra quando arriverà ad una percentuale ancora inferiore).
Tu che cambi batteria dell'auto sei felice di poter recuperare qualcosa dalla vendita della vecchia batteria (che poi probabilmente sarà di soggetti terzi e "l'utilizzatore" diverrà solo un noleggiatore) ed anche chi ha bisogno di capacità di stoccaggio potrà comprarne una (o varie) ad un prezzo inferiore e pazienza se avrà bisogno di un tot di batterie in più per raggiungere la capacità necessaria.
Non so se mi sono spiegato: invece di acquistare (faccio un esempio elementare) 8 batterie da 100, ne comprerò 10 da 80, spendendo però meno delle 8 iniziali.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

No, pare di no invece.
Se una batteria al Nickel si riesce a riciclare tutto quanto (tranne il 5% costituito dalla plastica) nelle batterie al litio sembra quasi impossibile ancora.
In una batteria al litio, il litio rappresenta solo il 3%. E non si riesce a prelevarlo dal resto e a dividere i vari elementi. Musk é l'unico interessato a riuscirci al momento. In Germania le batterie al litio vengono smaltite inserendoli nei manti stradali (capirai…).

S
Slartibartfast 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che a quel punto saranno passati vent'anni, ma poi semplicemente si riciclano, recuperando buona parte dei materiali che le costituiscono.
Non ho mai capito perché ci si fanno tutti questi problemi per le batterie al litio, che sono chimicamente e strutturalmente molto più semplici di elettrodomestici e altri aggeggi presenti in tutte le case da decenni.

d
davidemo89 01 Jan 1970 @ 00:00

4-5 anni? Una tesla in 4-5 anni perde il 10% di batteria. Per renderla completamente inutilizzabile non ci vogliono solo 4-5 anni.

S
SoUlSnAkE 01 Jan 1970 @ 00:00

Andranno a finire in qualche paese del terzo mondo o nella terra dei fuochi come il 90% dei rifiuti elettronici...

ma a noi cosa importa l'imprortante è far saprire quel cattivone dell'endotermico...

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

dopo gli troveranno, si spera, un'altra sistemazione dove potrebbero avere ancora utilità...
insomma si cerca di farle arrivare in discarica il più tardi possibile, per quello che ho capito io...

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho mai ben capito questo sistema.

Diciamo che una batteria non va più bene per l'auto perché al posto di fornire 100kWh ne offre solo ancora 20. Ovvero non basta per garantire una autonomia buona per l'auto ma basta per questi stoccaggi.

Dopo 4-5 anni però non funzionerà nemmeno più per questi stoccaggi. E dopo dove vanno a finire?

O ho capito male il sistema?