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e-benzin: Audi al lavoro sulla benzina sintetica

Audi prosegue lo sviluppo dei carburanti alternativi come la e-benzin, ottenuta dalla rigenerazione della benzina

e-benzin: Audi al lavoro sulla benzina sintetica
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 12 mar 2018

Audi crede ancora in diesel e benzina, ma non come vi aspettereste da una delle case automobilistiche che più ha investito nello sviluppo di queste motorizzazioni in passato. Il focus, in questo caso, è nel rendere più sostenibile questo tipo di carburanti. Per quanto riguarda il diesel, già dal 2014 Audi lavora su una tecnologia che si serve dell'elettrolisi e della CO2 presente nell'aria per ricavare un gasolio sostenibile e annullare, con un ciclo virtuoso, le emissioni di CO2 dei motori a scoppio.

Nel caso della benzina, il senso dell'ultimo progetto di Audi è il medesimo: ridurre la dipendenza della benzina dal petrolio, adottando un circolo virtuoso per la riduzione delle emissioni di CO2. Audi "e-benzin", sviluppata con il partner francese Global Bioenergies, è una benzina sintetica che si adatta alle infrastrutture e ai motori esistenti, emettendo però inferiori quantità di anidride carbonica.

La e-benzin si ricava dalle biomasse in un processo che prevede due step: nel primo Global Bioenergies produce isobutene (C4H8) allo stato gassoso, mentre nel secondo step, il Fraunhofer Center for Chemical Biotechnological Processes (CBP) di Leuna si serve dell'idrogeno per trasformarlo in isoottano (C8H18). In questo modo, il carburante che ne deriva è libero di zolfo e benzene e questo riduce gli agenti inquinanti emessi durante la combustione.

I partner sono riusciti a produrre una quantità adeguata di e-benzin per iniziare a testarne il funzionamento su larga scala. I risultati dei primi test sono incoraggianti: oltre ad emettere meno emissioni, la e-benzin di Audi consente di aumentare ulteriormente il rapporto di compressione del motore e, dunque, anche l'efficienza complessiva. In futuro, tra l'altro, il processo dovrebbe ricalcare quello per la produzione dell'e-diesel, con CO2 e idrogeno prodotti da fonti rinnovabili. 

Non solo diesel e benzina: dal 2014, infatti, nello stabilimento tedesco di Wertle, Audi produce anche il metano sintetico. Il processo è lo stesso di e-diesel: si scompone l'acqua in idrogeno e ossigeno tramite elettrolisi, e poi si procede alla "metanazione", nella quale l'idrogeno viene fatto reagire con la CO2 per formare l'e-gas. Nei suoi test, Audi ha misurato la quantità di anidride carbonica emesse da vetture g-tron a metano sintetico, rilevando una quantità di CO2 inferiore dell'80% rispetto al metano tradizionale.

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Commenti Regolamento
S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è bisogno di verificare. Ho l'Auris da un annetto. Quando vai con motore termico parte della potenza è utilizzata per ricaricare le batterie. In accelerazione con il termico (l'utilizzo del termico o dell'elettrico dipende da quanta potenza si richiede con il pedale) si ricarica anche la batteria. A volte si ricarica anche da fermo, quando la batteria scende sotto le 2 tacche il motore termico si accende al solo scopo di ricaricare la batteria (fino alla terza tacca).

K
Klaus tishler 01 Jan 1970 @ 00:00

le guerre fi religione sul diesel sono allucinanti, ma tant'è, la caccia alle streghe sul diesel è ormai partita ..
http://www.automoto.it/news...

F
Federico98 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che per impianti di queste dimensioni esistano già dei sistemi automatici per la pulizia del pannello in se. Rimane il problema del trasporto perché Italia a parte, gli altri stati Europei sono abbastanza lontani.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

allo stato attuale non conosco nessuna persona che la potrebbe prendere...se non come seconda auto, per la quale non vado a spendere 35000€ per una utilitaria della Nissan...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Trasportare la corrente da zone desertiche remote alle zone altamente industrializzate (Africa > Europa) determina perdite non trascurabili. In aggiunta l'installazione dei pannelli nel deserto pone il problema della loro pulizia (e non si tratterebbe di tenerne puliti pochi metri quadri).

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

"La superficie di pannelli fotovoltaici per l'intero fabbisogno dell'Italia, ad esempio, è stata stimata in 100 Km². Ti sembra tanto? È un quadrato di 10 Km di lato!"

Sinceramente si. In un paese come l'Italia, a prevalenza montuosa, le zone pianeggianti sono già abbondantemente colonizzate da insediamenti abitativi, agricoli e industriali. Non vedo proprio la possibilità di installare una simile superficie di pannelli solari.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto dipende da come vengono gestite le cose, anche dal punto di vista legislativo. Se vengono erogati contribuiti tali da far si che convenga ricoprire un campo di pannelli anzichè coltivarlo...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Per saperlo l'avrei saputo, senza voler fare il sapiente ma sapendo di saperlo.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dirlo a me, Pianura Padana, da ottobre ad aprile il grigio è il colore principale.
E comunque ti ripeto, guarda come vengono prodotte le batterie. Non sto difendendo il diesel che abolirei sulle auto, ma ad oggi, l'auto elettrica è uno spreco di materia prima

T
The Evil Queen 01 Jan 1970 @ 00:00

Si infatti, ma io ho fatto quel commento nel senso che se il cittadino medio si ritrova a scegliere fra mezzi pubblici in quelle condizioni e un’auto propria, la vedo dura. Poi le cose potrebbero cambiare....

T
The Evil Queen 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente sarà più green del caro vecchio diesel, sulla mia città è possibile vedere dall’alto una bella cappa grigia di polveri tossiche...

T
The Evil Queen 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema dei mezzi pubblici sono i percorsi pre impostati che sono spesso e volentieri scomodi e lontani dal luogo da raggiungere, le condizioni dei mezzi, i ritardi, il sovraffollamento...

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché nessuno utilizza il biodiesel?

T
The Evil Queen 01 Jan 1970 @ 00:00

Lì è un discorso che varia alle esigenze di ognuno, per chi abita vicino al luogo di lavoro e per lunghi viaggi si affida ad altri mezzi di trasporto, è una soluzione accettabile.

R
Rocco Capasso 01 Jan 1970 @ 00:00

Mercantile= tanto meno

R
Rocco Capasso 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non mi fiderei troppo di chi ha fatto azioni ignobili x profitto, mercantile se questa tecnologia fosse approvata davanti autorevoli, wv è un colosso che può corrompere facilmente.

F
Federico98 01 Jan 1970 @ 00:00

E se i pannelli solari si installassero in zone Desertiche dove il clima rende impossibile praticare l'agricoltura. Che ne pensi?

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro, e lontanto anche, si. I prossimi 10 anni saranno esattamente come sono adesso, con qualche ibrida in più.
L'auto completamente elettrica ha troppi contro e troppi pochi pro, a partire dalla corrente stessa che viene comunque prodotta senza essere troppo green, almeno da noi.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

non sono convintissimo della convenienza...
per chi fa poca strada (meno di 10000km/anno) e magari gira spesso in città conviene ancora la panda a 10000€...
anche perchè se le auto elettriche hanno poca manutenzione è pur vero che hanno le batterie, e sappiamo tutti quanto anche nei telefoni siano il punto debole e dopo 2/3 anni calano notevolmente di capacità...
Nelle auto dopo quanto vanno cambiate e quanto costano?

l'elettrico sarà il futuro, ma io non faccio la cavia, l'auto a benzina/diesel ha un comportamento conosciuto in termini di durata...quelle elettriche potrebbero riservare delle sorprese...

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono già al massimo, quelli più efficienti sono produzioni limitate alle stazioni spaziali con un rendimento del 50% circa.

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

bella scoperta. io lo produco da sempre.

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me fanno che producono idrocarburi sintetici da distillazione di petrolio.
:D

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

credimi. lo sapevo che lo sapevi. tu lo sapevi che io sapevo che lo sapevi?

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti, tutto si ricollega alla scarsa presenza di colonnine.

Se fai un viaggio l'anno te ne frega ben poco di ricaricare la macchina in mezz'ora se poi risparmi qualche migliaio di euro di benzina e manutenzione...

Se abiti in città l'auto è ferma per la maggior parte del tempo, quindi la puoi collegare ad una qualsiasi delle (ipotetiche) colonnine a bassa potenza e avrai l'auto costantemente con il pieno, quindi il problema non si pone.

Per le pochissime persone che fanno viaggi lunghi molto spesso, come hai detto, non si può ancora rinunciare ad un auto a motore termico.
Tutto si riconduce alla scarsità di colonnine di ricarica, anche a bassa potenza.

Purtroppo la gente, giustamente, vede il prezzo di un auto elettrica e lo considera esagerato quindi continua a considerare solo auto a benzina. Se però non ci si concentrasse solo sul costo iniziale ma si aggiungessero i costi per il carburante e la manutenzione (praticamente inesistente per le elettriche), nel lungo periodo perfino una leaf da 35.000 euro sarebbe molto più conveniente di una generica auto da 20.000 euro.
E non parlo per sentito dire, ho fatto da me un sacco di conti, e un auto elettrica (ho usato la leaf per i miei conti) è SEMPRE più conveniente di un auto a benzina di pari categoria

Vallo a spiegare alla maggior parte delle persone...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

sostanzialmente come la i3...
però non mi sembra una grande furbata, avere un generatore che fa corrente per far andare un motore elettrico...potrebbe essere un sistema di emergenza, ma non la normalità...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è che anche chi fa poca strada una volta ogni tanto potrebbe avere la necessità di fare molta strada...
c'è chi quotidianamente ne fa molta, e chi solitamente percorre pochi km casa-lavoro...ma una volta ogni tanto potrebbe avere la necessità di farne parecchia, ad esempio per andare in ferie...

In ogni caso, anche per chi fa poca strada come ricarichi l'auto? non tutti hanno un box auto, quindi se lasci la macchina all'aperto dubito che fai partire un cavo dalla cucina fino a fuori...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

La persona che fa molta strada rappresenta una minuscola frazione di guidatori, e te lo dice uno che la pensava come te fino a poco tempo fa.
Ho fatto io stesso qualche analisi e calcolo e già con l'attuale Nissan leaf da 40kwh soddisferesti la stragrande maggioranza degli automobilisti, con il modello del prossimo anno con le batterie da 60kwh faresti contento il 95% del persone,come minimo...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

anche caricare 100km in 15 minuti è veramente poco...
vuole dire fare una sosta di 15/20 minuti ogni ora, che su un tragitto medio/lungo è veramente tanto...
se fossero 15minuti per 300km ancora ancora...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

sarà anche il futuro...ma fino a quando la ricarica impiega ore e ore non saranno mai il futuro...
compreresti un'auto che per andare a fare un viaggio ti obbliga a soste continue per caricare le batterie? Se uno si sposta per lavoro non si può fermare ore per la batteria scarica...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

350km non bastano...poi 350 sono reali? oppure se vai a 130/140 diventano 280/300?
poi se hai il clima/riscaldamento acceso? se hai sistemi elettrici vari in funzione?

comunque 350km per una persona che fa molta strada non bastano, soprattutto se una volta a destinazione non hai colonnine per caricare la macchina, metti che vai nel posto X, percorri 250km e arrivi con un 20/30%...se non trovi una colonnina non torni a casa...e visto che in molti posti si fa fatica a trovare un parcheggio dubito ci si trovi un parcheggio e una colonnina...

T
The Evil Queen 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro è elettrico ! I combustibili sono troppo inquietanti, anche se sintetici....

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non andrebbe fatto con l'aria, ma all'uscita di una centrale elettrica o di un altoforno, lì la CO² è molta di più

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendi solo il deserto del Sahara...
La salvezza cmq verrà dalla fusione, sempre che arrivi e sia sfruttabile entro 50 anni...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Si puo fare già adesso, ma dopo una giornata di esposizione al sole avresti si e no l'energia per una decina di chilometri. I pannelli fotovoltaici possono migliorare, ma l'energia che arriva dal sole è quella, ed il tetto di un'auto non basta certo. Se fosse il tetto del box, invece...

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello della benzina sintetica, se al giusto prezzo potrebbe essere la soluzione per traghettare tutto il parco auto all'elettrico e nel contempo abbassare l'inquinamento

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è la convenienza energetica quella che conta, è assorbire la CO² utilizzando elettricità da fonti rinnovabili per poter immagazzinare metano da sfruttare quando ce n'è bisogno. Più o meno quello che vorrebbero fare con l'idrogeno, ma il metano (ed ancor meglio i combustibili liquidi) sono molto più semplici da stoccare

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Le energie rinnovabili, (un settore nel quale opero da dodici anni) non sono solo gli impianti fotovoltaici. Inoltre non è stato portato via un metro quadro all'agricoltura da tali impianti in quanto costruiti dove non veniva più coltivato da tempo o erano presenti colture povere e ampiamente sfruttate. Solo in Italia il rapporto superficie coltivata/impianti fotovoltaici e di 99,5 a 0,5
Le energie rinnovabili non sono la soluzione di tutti i mali ma uno dei tasselli fondamentali per la produzione di energia a basso impatto ambientale.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è la MIA speranza, è ormai una certezza. Le fonti rinnovabili, specialmente il solare, sono ormai la fonte energetica più economica, e contro l'economia non c'è "Trumphismo" che tenga. La superficie di pannelli fotovoltaici per l'intero fabbisogno dell'Italia, ad esempio, è stata stimata in 100 Km². Ti sembra tanto? È un quadrato di 10 Km di lato!

P.s. Il reddito di cittadinanza non ha niente a che vedere con tutto questo, ovviamente, quello va CONTRO l'economia

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Un metro cubo di aria pesa (circa) 1,3 Kg, la CO² è lo 0,04% quindi 50 grammi. Un barile di petrolio è equivalente a 170 m³ di metano, 125 Kg circa. Dalla CO² devi togliere l'ossigeno ed aggiungere l'idrogeno, perdendoci una metà del peso, quindi se vuoi ricavare un barile equivalente di petrolio dall'aria in forma di metano dovresti trattare circa 5000 m³ d'aria, sempre che si riesca ad assorbire il 100% della CO²... Comunque questo processo dovrebbe funzionare direttamente con anidride carbonica, ad esempio dallo scarico di una centrale elettrica, non con l'aria

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua speranza che le fonti rinnovabili salveranno questo pianeta mi ricorda da vicino l'utopia del reddito di cittadinanza contemporaneo al taglio delle tasse. Ma quanta superficie di questo pianeta pensate di poter coprire di pannelli solari e sottrarre ulteriormente all'agricoltura più di quanto stia facendo la desertificazione e lo spopolamento delle campagne?

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

No. Se anche arrivassero costantemente alla potenza massima non riuscirebbero a sostenere il motore.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

La citazione non serviva a dire che stiamo parlando della stessa cosa ma solo ad evidenziare come l'idea generale di sintetizzare gli idrocarburi non sia affatto una novità.
Come ho detto in un altro commento forse dovresti considerare quanto sia risibile il contributo della CO2 atmosferica (400ppm) ai fini della costruzione di molecole esano/ottano (benzina) liquide a temperatura ambiente. Non parliamo poi del bilancio energetico.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

1° Non sanno leggere: nell'annuncio di Audi c'è scritto 80% rispetto a un auto a benzina di pari fascia.
2° Funziona come una batteria: usa l'energia elettrica delle rinnovabili in eccesso per produrre metano, non è chiaro da dove viene la CO2

s
scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai non farmi cadere le braccia. Ovviamente lo so. Parlavo in generale del prodursi in casa la benzina.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

99% proprio no, arrivano al 90% o quasi, in più c'è da considerare che le batterie tra carica e scarica anche loro disperdono qualcosa

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il bilancio energetico non ha niente a che vedere con la CO², questo sistema assorbirebbe comunque energia elettrica (si spera da fonti rinnovabili) per "fabbricare" il metano

A
Alex4nder✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda: Se i pannelli fotovoltaici riuscissero ad evolversi in modo da essere molto più efficienti, si potrebbero inserire sui tetti delle auto per produrre energia pulita?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente no, è un processo chimico completamente diverso

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Fischer-Tropsch non funziona con la CO² ma con il CO, questo è un nuovo processo chimico che non ha niente a che vedere col vecchio, vedi https://phys. org/news/2017-07-carbon-dioxide-methane-iron-sunlight. html . La CO² da trasformare in metano dovrebbe essere quella che altrimenti verrebbe dispersa in atmosfera, quindi va sottratta alle emissioni totali

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Una prima parte della percentuale è dovuta alle impurità del metano naturale.
Adesso controllo

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

La densità delle batterie al litio è arrivata, devi cambiare materiale.
Il problema della carica invece non si risolve.
Il problema del diesel è l'utente, dovrebbero mettere nei requisiti la clausola "non modificabile dall'utente".
Non serve a niente avere il super motore che inquina come un euro -1 appena togli il FAP.
Il FAP queste schifezze di persone lo tolgono per pregiudizio, quindi non andrebbe proprio messo.

C
Cicileo 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlare di investimento e subito dopo mettere un "si spera" e un "magari" fa cadere ogni presupposto... sono almeno 10 anni che si parla di elettrico e siamo arrivati a 350km di autonomia... direi che per altri 10 anni a benzina/diesel siamo apposto. Invece io guardo bene il GPL come alternativa all'ibrido più costoso...

s
scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Benzina sintetica ? Un revival della Seconda Guerra Mondiale proprio per i tedeschi.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione!
Non mi ero accorto dell'autocompletamento.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non ha senso fare un investimento che ritornerà quando (si spera) le batterie avranno una densità tale da rendere inutile i carburanti fossili... o magari meglio ancora ci sarà una foto diversa dalle batteria al litio.

A
Andre 01 Jan 1970 @ 00:00

Tedeschi e "benzin" :D https://uploads.disquscdn.c...

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

la giribizzazione è un processo lungo e tedioso.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiacente ma la frase "Nei suoi test, Audi ha misurato la quantità di anidride carbonica emesse da vetture g-tron a metano sintetico, rilevando una quantità di CO2 inferiore dell'80% rispetto al metano tradizionale." non lascia adito a dubbi.
In aggiunta è vero quello che hai detto. I tedeschi, durante la seconda guerra mondiale, hanno lavorato duramente sulla sintesi degli idrocarburi, fondamentali per la prosecuzione della attività bellica (da qui le campagne in nordafrica e russia) scontrandosi con il costo elevato della sintesi che, data la situazione, non era il fattore fondamentale.

Sta di fatto che, in generale, tutto ciò che la natura ci mette a disposizione e che ha forgiato con temperatura, pressione e irradiamento, non si ricombina a nostro piacimento se non rompiamo i legami tra gli elementi e ne creiamo di nuovi grazie ad altra energia. Di conseguenza il bilancio energetico tra un prodotto da estrazione ed uno di sintesi non può che pendere a favore del primo.

Inoltre, altra piccola perplessità: 400 ppm di CO2 in atmosfera costituiscono un valore pericoloso per quanto riguarda l'effetto serra ma metterebbero a disposizione per la sintesi una quantità di carbonio irrilevante ai fini della produzione di un combustibile liquido come la benzina. Quanti miliardi di miliardi di metri cubi di aria sarebbe necessario processare per ottenere l'equivalente di un barile di petrolio? Non ho voglia di rispolverare i libri di scuola per il calcolo ma il comune buon senso dice che è solo un esercizio teorico (i tedeschi già citati sopra usavano il carbone che ha ben altra "densità" in carbonio).

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

parlano di un "ciclo" che inquina meno, ovvero che parte del carbonio che forma il loro idrocarburo e' recuperato dal co2 gia' in atmosfera quindi quando lo bruci non aggiungi co2 extra, ti limiti a reimmettere quello che avevano recuperato.
ovviamente come analisi e' un po' superficiale visto che per produrre quell'idrocarburo serve energia che non si sa come viene prodotta e quanto inquina produrla...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

La metanizzazione è la creazione di una rete di distribuzione del metano.

C
Cicileo 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota usa elettrico in accelerazione per poi passare a carburante a velocità costante e ricarica in frenata... che senso ha caricare in accelerazione? Quando lo usi elettrico? A velocità costante? Verifica meglio.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima hai detto bene, 40% quando va bene, ossia a un numero di giri ben preciso e costante, cosa che non capita praticamente mai.
Usare un motore termico alla sua massima efficienza è un ottima idea per fare la transazione tra auto a motore termico ed elettriche pure.
La benzina che consumeresti per far ricaricare le batterie al motore facendolo andare sempre alla massima efficienza sarebbe una frazione di quella usata normalmente.
Nell'utilizzo cittadino normale sei fortunato se raggiungi l'efficienza del 10%

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno mi spiega come fa il metano sintetico ad emettere meno CO2 (addirittura l'80%), quando bruciato, rispetto al metano naturale?

Immagino nessuno. Forse perchè è una MINCHlATA?

Sa tanto di "pesa di più un chilo di paglia o un chilo di piombo?"

In ogni caso:

"Fisher e Tropsch hanno messo a punto, nel 1923 un procedimento per trasformare il carbone in idrocarburi: benzina, gasolio, nafta.

Tale procedimento è basato sull'immissione di vapore entro una fornace riempita di carbone portato ad almeno 900°C -1000°C con una combustione con la minima quantità di ossigeno necessario; a questa temperatura il vapore si dissocia in idrogeno ed ossigeno grazie all'azione del carbonio che unendosi all'ossigeno forma l'ossido del carbonio; si forma quindi il "gas d'acqua" composto appunto da idrogeno ed ossido di carbonio, utilizzato come combustibile nei primi esempi di illuminazione delle città all'inizio del novecento.

Pompando tale "gas d'acqua" entro un contenitore alla pressione di 10 o 20 atm (ma va bene anche la pressione atmosferica, solo diminuisce la velocità di reazione) e riscaldato a temperature comprese tra 190°C e 250°C in presenza di catalizzatore a base di ferro (ad esempio la comune paglietta di ferro) ed altri elementi in minore quantità si formano gli idrocarburi, cioè composti caratterizzati dalla formula:

Cn H2n+2

dal metano CH4 ai vari composti del GPL (propano, butano), alle benzine ma soprattutto gasolio, con una percentuale che dovrebbe aggirarsi intorno all'80%.

Questo processo di sintesi interessa anche la "gassificazione" dell'immondizia, in quanto qualunque composto organico, riscaldato in assenza di ossigeno a temperature comprese tra i 700°C ed i 900°C si dissocia appunto in idrogeno ed ossido di carbonio.

Inoltre a mio parere è applicabile anche alle miscele di idrogeno ed anidride carbonica (meno pericolosa dell'ossido di carbonio) in quanto il secondo atomo di ossigeno è legato al carbonio meno fortemente del primo e quindi può venire ancora più facilmente rimosso dall'idrogeno.

In questo caso si risolverebbe il problema dell'accumulo di anidride carbonica non immessa nell'atmosfera in quanto il carbonio verrebbe nuovamente convertito in idrocarburi."

cit.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyita ricarica già anche in fase di accelerazione sulle sue ibride.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è quello che ho detto. Mancano le colonnine ad alta potenza, quelle che ti fanno ricaricare qualche centinaio di km in 15 minuti.
È quello il vero limite, non le batterie

C
Cicileo 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo che arriviamo allora al 50%? Ci spingiamo a 60%? Ha troppe parti meccaniche coinvolte, calore e dispendio di energia. Quindi come dice Mauro B andresti a mettere su una macchina un motore termico che gira costante (rendimento 60%) per bruciare carburante (sintetico magari) prodotto con sistemi complessi e costosi per caricare una pila che fa muovere un motore elettrico? Sul serio?

C
Cicileo 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori elettrici hanno rendimento del 99%... i termici del 40% quando va bene... se usi il termico per caricare la batteria stai facendo andare l'elettrico come un benzina... L'origine della corrente deve essere diversa e da una fonte che abbia un rendimento migliore per avere un senso. Ora come ora le batterie si caricando in fase di decelerazione per recuperare elettricità... e ha senso... caricarle in fase di accelerazione è da suicidio energetico...

C
Cicileo 01 Jan 1970 @ 00:00

A chiunque no... Se vai in vacanza non puoi fare 4 soste per ricaricare... O pensare di visitare solo i posti dove ci sono torrette...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente già ci siamo con le batterie.
Più di 350km per l'opel ampera sono sufficienti a chiunque.
Mancano solo colonnine a bassa potenza in città e colonnine ad alta potenza in autostrada.

c
civic71 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho sentito dire che l'elettrolisi provoca radicali liberi , anche se poi , essendo che questi durano pochissimo tempo ed essendo il motore abbastanza distanza dalle persone , non dovrebbero essere pericolosi. Ma dall'acqua con l'elettrolisi si ricava l' ossidrogeno : mi ricordo di un auto modificata affinché l' ossidrogeno passando per il filtro d'aria entrava nel motore portando potenza e risparmio di carburante .

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

ritengo sia in ottica futura per quando le riserve di petrolio termineranno: anche tra 100 anni ci saranno un sacco di auto del passato che non potranno essere convertite in elettrico per svariati motivi ma che dovranno, per colezionismo o memoria storica, aver bisogno di benzina.

P
Pistacchio 01 Jan 1970 @ 00:00

Agli sceicchi non piace questo elemento 🤔🤔🤔

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ci vorranno ancora anni prima di avere batterie a densita' sufficientemente elevata per rendere l'elettrico realmente efficace, nell'interim ben vengano migliorie ai motori termici che ne riducano l'impatto.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le lunghissime distanze ha ancora senso

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

La metanazione è una reazione esotermica.
Edit: correttore selvaggio

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Per costi e complessità, è assurdo puntare ancora al motore termico. Semplicemente è una tecnologia superata. Avrebbe più senso montare un termico che fa da generatore elettrico che continuare con le classiche auto.

Oppure ben vengano i carburanti sintetici, ma che vadano ad alimentare la produzione di elettricità e non direttamente le auto.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre all'energia usata per la metanazione credo sia consistente anche quella per l'elettrolisi. Bilanciando la formula si ha:
CO2 + 4 H2 --> CH4 + 2 H2O
Quindi serve un botto di idrogeno per ottenere una sola molecola di metano, mentre il resto torna ad essere acqua.
Sarà anche un processo affascinante ma deve consumare veramente molta energia.

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

bene la ricerca ma sono perplesso sul costo energetico della metanazione dell'idrogeno...