Pneumatici usurati: test sul bagnato e perché Michelin vuole cambiare le regole

08 Luglio 2019 371

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Michelin vuole cambiare le regole nel mondo degli pneumatici e dimostra la sua tesi sul campo con un test sul bagnato degli pneumatici low cost contro quelli premium. L'anno scorso avevo iniziato a scalfire il tema in occasione dell'intervista a Jean-Dominique Senard ed era da tempo che mi ronzava in testa l'idea di una prova comparativa, in grado di mettere alla frusta gli pneumatici nelle condizioni peggiori: al limite di usura del battistrada stabilito dalla legge in 1,6 mm. 

L'occasione è arrivata quest'anno quando Michelin ha reso possibile quello che altrimenti non avrei potuto realizzare con i miei mezzi: prendere la stessa auto e provarla in sicurezza con pneumatici Michelin a 1,6 mm (Tyre A Worn nelle immagini), pneumatici low cost da nuovi (Tyre B) e lo stesso modello a 1,6 mm.

LE PREMESSE DEL TEST

Realizzare un test del genere non è facile neanche per un gigante come Michelin: le condizioni non sono esattamente quelle del test americano, che è quello che i francesi vorrebbero far passare come obbligatorio per l'omologazione, ma si avvicinano molto se escludiamo le variabili difficili da controllare a comando. 

Il test sul bagnato misura la distanza necessaria per decelerare da 80 a 20 km/h su un manto stradale standard con 1 mm di acqua. Incidono anche parametri come coefficiente di frizione e temperatura ambientale.

Individuato il tratto del tracciato di test più simile alle condizioni delle prove, in grado di consentire 1 mm d'acqua sull'asfalto, gli pneumatici sono stati consumati grazie ad un macchinario. Nel test originale la prova prevede anche 2.000 chilometri di percorrenza in strada per le gomme usate dopo la fase di lavorazione in laboratorio ma, da prove precedenti, è emerso che quei chilometri nel mondo reale non portavano a differenze significative.

PROVA DI FRENATA

La prima prova è stata effettuata dai piloti Michelin con i seguenti risultati:

  • Michelin nuova: 39,4 metri
  • Low cost nuova: 58,8 metri
  • Michelin a 1,6 mm: 53,1 metri
  • Low cost a 1,6 mm: 78 metri

Si può subito notare come le gomme Michelin usurate (in questo caso pneumatici estivi ma vale anche per gli invernali o i quattro stagioni) abbiano ottenuto un risultato migliore della gomma economica da nuova. Terminata la dimostrazione è arrivato il mio turno: per questioni di tempo ci hanno fatto provare solamente le versioni consumate delle "Tyre A" (la Michelin) e "Tyre B" (la low cost): l'obiettivo non era dimostrare come Michelin sia superiore ai marchi economici anche a 1,6 millimetri ma piuttosto far capire la differenza di prestazioni delle low cost quando sono particolarmente usurate. Per evitare che altri le consumassero ulteriormente, mi sono lanciato per primo subito dopo la prova ufficiale. 

  • Michelin a 1,6 mm: 55,1 metri
  • Michelin a 1,6 mm (test 2): 47,5 metri
  • Low cost a 1,6 mm: 78,7 metri
  • Low cost a 1,6 mm (test 2): 62,3 metri

A differenza dei colleghi presenti, ho scelto di effettuare due test in condizioni diverse: nel primo giro, con entrambe le gomme A e B, ho frenato nella parte di asfalto con 1 mm d'acqua. Nel secondo (test 2) ho cercato una zona bagnata ma con condizioni meno proibitive. 

Il sensore G dimostra come lo pneumatico Michelin (foto a sinistra) abbia un maggior grip sul bagnato (risultante in una maggior frenata, massima a 0,9 G)  di quello low cost (foto a destra, valore massimo di 0,6 G). Anche la media dei valori di decelerazione è più alta e la frenata è più incisiva nella fase intermedia in cui l'acqua si accumula ed è necessaria una buona capacità di evacuazione (confronto qui sotto).

Il motivo di questa mia decisione è semplice: cercare risultati più vicini a quelli sperimentabili nel mondo reale: la prova con 1 mm d'acqua sull'asfalto è infatti un test omologativo che ricerca le condizioni peggiori in assoluto; qualora lo si superasse, si avrebbe la certezza di una soglia minima di sicurezza più che conservativa. Uno strato d'acqua di 0,5 mm, infatti, corrisponde ad un temporale estivo molto abbondante, con precipitazioni da 40 mm all'ora.

Perché 1 mm d'acqua? Le statistiche indicano che il 95% degli incidenti sul bagnato avviene con condizioni inferiori al millimetro. La quota degli incidenti sul bagnato è del 26% (71% su asciutto, 3% su neve e ghiaccio). 

Il test ha mostrato come la differenza resti percettibile in entrambi i casi e, ad ulteriore riprova, la tabella dei risultati di fine giornata (con diversi conducenti), conferma come quel delta nelle prestazioni in frenata sia tangibile.

GLI PNEUMATICI NUOVI SONO TUTTI BELLI

La battaglia di Michelin non è contro tutti e non è mirata ad un avversario in particolare: i francesi sono i primi a riconoscere che non tutti possono permettersi pneumatici premium e allo stesso tempo sanno che ci sono in commercio pneumatici in grado di mantenere la sicurezza fino all'indicatore di usura posto ai soliti 1,6 millimetri, D'altro canto, però, è possibile per alcuni produttori mettere in commercio pneumatici che si deteriorano moltissimo con l'usura: dopo la prova posso assicurarvi che, con modelli del genere, sul bagnato è un festival della perdita d'aderenza, anche a velocità inferiori al limite urbano.

Perché esistono pneumatici del genere? I motivi sono tanti: la gomma viene valutata da nuova, è l'impressione iniziale che conta ed è chiaro che fare intagli più profondi senza utilizzare accorgimenti tecnici significa avere prestazioni dinamiche deludenti. Per capirlo vediamo come sono fatti gli pneumatici nel prossimo paragrafo...

La low cost (auto bianca) perde subito aderenza, sporca la traiettoria, risulta meno sicura e il brusco intervento correttivo manuale (insieme a quello elettronico) risulterà in una velocità di uscita inferiore abbassando anche le prestazioni

Confronto fra pneumatico premium (auto grigia) e low cost (auto bianca) a parità di vettura. Lo screenshot mostra la velocità minima raggiunta nella stessa curva con la prova di trazione in accelerazione

PNEUMATICI: COME SONO FATTI?

Gli elementi che influiscono sulle prestazioni degli pneumatici sono tre: carcassa, mescola e battistrada. Carcassa e mescola restano gli stessi per tutta la vita dello pneumatico mentre il battistrada cambia da gomma nuova a gomma usurata e restituisce prestazioni diverse a seconda che si viaggi su bagnato o su asciutto

Sull'asciutto le prestazioni in termini di consumi e rumorosità migliorano man mano che il battistrada si riduce e, all'interno del range operativo, il consumo del battistrada rende la  gomma più simile ad una slick, migliorando il grip con la riduzione degli intagli. Sul bagnato servono intagli e scanalature per smaltire l'acqua ed evitare l'aquaplaning: anche in questo caso il grip è fondamentale ma, per massimizzare la superficie a contatto con l'asfalto attraverso lo strato d'acqua, è necessario intagliare la gomma. Paradossalmente si riduce la superficie totale dell'impronta a terra per aumentarla (con il lavoro di evacuazione) in condizioni non ideali (il bagnato).

Lo sapevi? Il consumo di carburante migliora man mano che lo pneumatico si consuma

Stiamo parlando di due situazioni completamente diverse che devono essere gestite dalla stessa "contact patch", quel piccolo rettangolino a contatto con la strada dove si scaricano tutte le forze. A livello dinamico, più intagli e scanalature ha una gomma, più il battistrada perde rigidità, i tasselli si deformano più facilmente e le prestazioni peggiorano, lasciando al conducente una sensazione poco piacevole. 

Il compito del bravo produttore è quello di riuscire a fare l'impossibile e bilanciare situazioni diametralmente opposte: Michelin non è l'unica a cercare di ridurre i compromessi massimizzando le prestazioni in tutte le condizioni ma, visto che parliamo dei francesi, vediamo la loro ricetta.

MICHELIN: BOTTE PIENA E MOGLIE UBRIACA

Per migliorare le prestazioni sul bagnato e mantenere lo pneumatico sicuro fino a 1,6 mm, Michelin ha lavorato sul battistrada: le scanalature sono più larghe in profondità così da mantenere la rigidità e, mentre la gomma si consuma, mantenere contemporaneamente la capacità di scaricare l'acqua. Gli intagli arrivano in profondità e sono più sottili e tridimensionali per non compromettere la rigidità: farli in questo modo richiede un lavoro maggiore in progettazione e stampi più precisi e costosi che i brand low cost evitano per risparmiare.

Nella vita reale è difficile rendersi conto di queste finezze perché siamo soliti valutare gli pneumatici da nuovi e sull'asciutto: in questa situazione è chiaro che un brand low cost può sembrare ottimo, addirittura pari o superiore ai marchi più costosi perché progettato proprio per far bella figura in queste circostanze.

A costo di sembrare maschilista, la situazione è simile alla prima uscita con una ragazza esperta nel make-up: è solo la mattina dopo, quando il "battistrada" si è usurato, che si fanno i conti con la realtà...

NUOVE REGOLE DI OMOLOGAZIONE DEGLI PNEUMATICI

Oggi i test di omologazione vengono effettuati a pneumatici nuovi. A marzo 2019 è nata presso l'UNECE una commissione per studiare le nuove regole di omologazione, confermando la volontà dell'Unione Europea di abbracciare la filosofia di Michelin. L'obiettivo non è spingere tutti ad acquistare pneumatici Michelin (o pneumatici premium in generale) ma piuttosto alzare lo standard minimo del mercato. 

Se omologhiamo uno pneumatico dopo le prove al minimo di legge (o vicino a quel minimo, a 1,8/2 millimetri), avremo automaticamente alzato il livello di sicurezza in strada: i produttori e i gommisti associati a quei produttori non consiglieranno più il cambio a 3/4 mm per evitare di far fare brutta figura alla gomma nelle condizioni peggiori e il ricambio sarà meno frequente. 

Resistenza al rotolamento e rumorosità devono continuare ad essere testate a pneumatico nuovo, ovvero nelle condizioni peggiori per questi parametri che migliorano con l'aumentare dell'usura

Cambiare pneumatici al limite di 1,6 mm significa produrre e smaltire un numero inferiore di gomme, a vantaggio delle emissioni di CO2 in fabbricazione, trasporto, materie prime e gestione del fine vita (lo studio Ernst&Young del maggio 2017 stima una riduzione di 6,6 milioni di tonnellate di CO2 in Europa). Inoltre la situazione è perfetta per il detto "chi più spende, meno spende", perché la durata dello pneumatico compenserebbe la maggior spesa iniziale per una gomma dagli standard più alti.

A QUANTI KM CAMBIARE PNEUMATICI?

Quante volte avete sentito la domanda: a quanti km sostituire i pneumatici? Ovviamente non c'è una risposta precisa perché le gomme risentono troppo dello stile di guida, della pressione di gonfiaggio (se scorretta si aumenta il consumo del battistrada), del meteo e via dicendo. 

Una certezza l'abbiamo: gli pneumatici non sono tutti uguali. L'errore più comune è quello di pensare che una gomma economica sia in grado di garantire le stesse prestazioni di una più costosa. Se sull'asciutto e da nuova questo può essere parzialmente vero, sul bagnato e da usurata ci sono enormi differenze che, nella vita reale, si possono tradurre in un incidente evitato oppure in un impatto potenzialmente fatale per noi e per chi ci circonda.

La nostra auto può avere ABS e frenata automatica d'emergenza e noi possiamo essere conducenti attentissimi e bravissimi a frenare. In ogni caso, anche nelle condizioni migliori, umano ed elettronica fanno affidamento su una sola cosa: quei pochi centimetri quadrati a contatto con l'asfalto.

Quali pneumatici scegliere? La risposta a questa domanda la lascio a voi e ai vostri feedback nei commenti ma posso dirvi una cosa: da motociclista, dove i centimetri di contatto col terreno sono ancora meno ed è quindi più importante la scelta di una buona gomma, ho sempre montato anche sull'auto pneumatici di alta gamma, preferendo risparmiare in altri aspetti della manutenzione (tagliandi ritardati o fatti in casa, rinuncia a coperture accessorie dell'assicurazione). E, forse, è proprio per questo che la prova effettuata mi ha sopreso così tanto...

VIDEO

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Commenti

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Marco

Anche la tua logica di leggere quel che vuoi pur avendoti specificato i vari contesti di utilizzo :)

sopaug

logica inoppugnabile la tua :) Come del resto il discorso sui pneumatici

Marco

Credi a quello che ti fa comodo visto che vuoi leggere quello che ti pare e dici cose che non ho mai detto, in più hai offeso. Mi sa che qua la ps4 ce l'abbia tu, dato conosci bene i videogiochi...

sopaug

l'importante è che ci creda tu. Spegni la ps4 che fa caldo.

Marco

A me vien da pensare che tu non abbia mai provato le nuove 4 stagioni... La prossima volta evita di offendere, offendendo passi dalla parte del torto a priori, anche SE avessi ragione.

Perché tu che gomme estive monti per dire che il divario è abissale? Delle sport cup 2 r su auto da tutti i giorni (non dico su quelle da miseri 300cv che usi in pista)? Non penso proprio... Poi non sapendo le prestazioni delle nuove 4 stagioni non puoi neanche fare un confronto.
Penso proprio che tu di progresso tecnologico ne sai ben poco... Ripeto, informati che è meglio.
Hai ragione... Inutile perdere tempo con gente come te che pensa di sapere quando non prova neanche i prodotti nuovi... Gioca con i tuoi 300cv miseri cavalli che può avere una qualsiasi bmw, io mi divertirò con i miei 530cv della gtr my2012 e 200 del camper. Saluti

sopaug

Veramente oh, vien da pensare che tu non abbia mai guidato la stessa auto con estive o 4 stagioni... O che tu non sappia guidare proprio. Inutile accanirsi, divertiti col tuo camper e saluti, evita di consigliare fesserie ad altri possibilmente

Marco

Si sta parlando per caso di attività su pista o su strada?
Per un utilizzo su strada (facendo 20-30.000km/anno) quotidiano, non da andare su pista, le ultime 4 stagioni sono ottime... La differenza prestazionale è decisamente contenuta (chiaramente parlando di quelle di michelin, Continental, Bridgestone e poche altre) non più come le prime 4 stagioni.

sopaug

Sei tu che continui a dire che vadano bene come le specialistiche mica io...

Marco

Io mi merito cosa? Ahahah semmai sarebbe il contrario... Peccato che io non ti ho offeso.
Chi scrive delle fesserie sei tu... In quanto, quando avrei detto che uso le 4 stagioni su pista? Mai, cose che inventi tu e mi metti in bocca... Tutto ciò significa che ti stai arrampicano sugli specchi saponati.
... Vedo che conosci bene i videogiochi... Quindi qua chi gioca sei tu... staccati che diventa una patologia.

Leonardo Cozza

Più o meno come me
monto le 4stagioni e le cambio ogni tre anni e 60.000 km circa
le metto nuove inizio inverno ogni anno le Inverto

sopaug

volevo evitare di offenderti eccessivamente e ho editato ma a quanto pare te le meriti proprio tutte visto che continui a scrivere fesserie. Vai in pista con le 4 stagioni, vai... Poi spegni gran turismo però che fa caldo la ps4 si surriscalda.

Maledetto

Ma se le devi cambiare più spesso non è detto che convengano così tanto

Marco

Proprio perché sono in ricerca e sviluppo adotto le 4 stagioni poiché so i progressi delle ultime mescole adottate. Ho visto che hai editato il commento... Prima avevi scritto leoni da tastiera della pista o sbaglio? Mi sa che qua di leoni da tastiera della pista ci sei tu dato che hai sentito subito il bisogno di dire che hai sempre avuto auto da 300cv... Aggiungendo che vai anche in pista. Poi da classico italiano fai di tutta un'erba un fascio per quanto riguarda i camperisti. Non sapendo neanche chi hai di fronte ti permetti di sentenziare e giudicarmi... Questo è proprio il sintomo di uno che non ha argomentazioni valide e si arrampica sugli specchi saponati.

sopaug

Che rumore di unghie che sento... Ah sì, era ironia scusa.

E poi tutti piloti i camperisti, già già. Ricerca e sviluppo, i leoni da tastiera della pista.

Emanuele Arilli

Stessa gomma montata sulla polo 185/60/15. Sul bagnato davvero niente male

Lander

Le prime 2 le ho cambiate dopo circa 60mila (faccio circa 25mila all'anno e sono passati poco meno di 3 anni) mentre le altre le cambierò prima del prossimo inverno. Probabilmente ho sbagliato la frequenza con cui girarle. Fatti quasi tutti in città e molti su strade collina/montagna. Pochissima autostrada e tangenziale. Probabilmente potrebbero durare anche di più. Quelle dietro le cambierò prima dell'inverno perché facilmente beccherò neve, altrimenti potrebbero bastare anche per qualche mese in più.

Lander

25.000 all'anno quasi tutti in citta o strade di montagna. Quasi mai sul dritto come autostrada o lunghe percorrenze in tangenziale. Ho cambiato quelle davanti prima dell'inverno passato ma non ho fatto caso a quanti ne avessero fatti e sinceramente non mi interessa (ti dico circa 60mila ma a sensazione. Diciamo che le prime due le ho cambiate dopo poco meno di tre anni mentre la altre le cambierò prima del prossimo inverno. Forse le ho girate con una frequenza sbagliata) il ciclo di vita è stato leggermente superiore rispetto quelle montate da amici e conoscenti ma le sensazioni che restituiscono sono "da nuove" per quasi tutta la loro esistenza.

Igi

Mi hai fatto riflettere...
Ammetto che non ci avevo pensato, pertanto ti chiedo le mie più sincere scuse.

Luigi Melita

@lgi: a lezione di netiquette. Prima di giudicare e commentare è sempre utile chiedersi il perché delle cose: magari c'è dietro un motivo e magari conosco alla perfezione le regole ma non posso applicarle ;)

Alessandro

Beh ok, ma per chi come me non ha la necessità di usarla tutti i giorni in caso di neve, e potrebbe dover andare in mezzo alla neve una volta ogni 5 anni, catene.
Le so montare, in breve tempo, e garantiscono tenuta migliore anche in caso di ghiaccio nero.

Poi, ad uso e discrezione dell'automobilista e dello stile/luogo di guida tutto il discorso.

cip93

ahahaha ma tu seipazzo come ti permetti a discriminare! se dioc'è ama tutti la chiesa no, antiCristooo001011!00!

Davide

nooooo,sbagli. Lui voleva che si citasse anche il caso in cui esci con un ragazzo truccato e la mattina dopo, facendovi insieme la barba, risultasse la dura verità.

Marco
fabio
Marco

Si vede che di meccanica sai ben poco e ti ingegni ben poco... Basta sapere usare un sistema di leverismi (e farselo non serve essere un dottore in meccanica) e la gravità (per l'equilibratura). Ti consiglio vivamente di informati anche su questo che è meglio... Forse così il tuo bagaglio culturale si arricchisce un po'...

fabio

Fai tutto a casa? Con questa stronzata ti consiglio di uscire un po e lascia perdere la playstation

Marco
fabio
sgarbateLLo

Il prossimo flame sarà sulle nuove proposte del codice della strada, siete caldi?

Nalin

Nonostante garantiscano sicurezza sono una tecnologia arretrata. Abbiamo tutta la tecnologia che si adatta alle esigenze delle persone e invece sul discorso gomme+catene siamo rimasti all'età dalle pietra per tutti i motivi che hai elencato.

Stranger

Le crossclimate sono ottime sul bagnato, invece trovo la spalla un po' troppo morbida sull'asciutto, a volte potresti avere la sensazione di galleggiare.

Stranger

Purtroppo credo anch'io che le attuali crossclimate plus siano peggiorate rispetto alla prima versione.

Marco

Intanto la mia era ironia e non ho detto che tu abbia detto low cost, neanche la capacità di comprendere l'ironia.
Solo 300cv? Ritenta e sarai più fortunato... Chiamami quando avrai almeno 500cv stock sotto il sedile...
Senti senti.. Parla di schiantarsi proprio a chi lavora nel settore ricerca e sviluppo dell'automotive con brand tipo Ferrari, mclaren... Le componenti dell'auto bisogna conoscerle a fondo.

PS: poco ma sicuro che ne so più di te, specie quando si ha un camper e bisogna tener conto delle pressioni di gonfiaggio causa il peso, poi del baricentro alto del mezzo e massa notevole. Non serve avere manico solo ad andar forte in pista...

sopaug

Oh fai quello che vuoi cosa ti devo dire, basta che poi ti schianti da solo.

So solo che faccio anche pista e ho minimo 300 cv sempre da anni, ma di sicuro ne sai di più tu camperista della domenica. E non mettermi in bocca cose che non ho mai detto, io ho detto specialistiche non specialistiche low cost, ho sempre montato solo marchi premium sia sulla mia auto sia su quelle dei dipendenti.

Marco

Personalmente non le ho mai provate e le gt radial non le ho mai sentite... Ma la marca maxxis la conosco perché amici ce l'hanno sui camper, non se non molto soddisfatti come altri che usano michelin o le ultime 4 stagioni Continental.

Marco

Le 4 stagioni nate in questi ultimi tempi (dal 2017/18) non hanno nulla a che vedere con quelle del passato. Poi ognuno fa le sue scelte... Io sto dalla parte del sicuro sia a livello di performance che a livello legale.

Marco

Hai ragione... Meglio mettere delle gomme come definisci tu "specialistiche" economiche... Cosa che vedo spesso su Audi, bmw, Mercedes da 190-250cv. Confermo che non sai di ciò che parli... Specie per le ultime 4 stagioni.
Capirei il discorso su 500-600cv e certamente non lesino, specie con tanta cavalleria, sulle gomme... Ma in qualunque non lesino neanche se fosse una panda, le gomme sono le uniche cose che tengono in strada.
Fino ad un anno fa avevo il doppio treno proprio perché le 4 stagioni avevo prestazioni insufficienti, ma ora le cose sono cambiate, la tecnologia progredisce... Invece tu sei ancora fossilizzato su concetti vechhi.
Ti consiglio di aggiornarti.
Ah... Ho anche un'auto ibrida con 180cv a scoppio e 150cv elettrici, zero problemi e con le partenze da fermo non slittano le gomme (e dire che l'elettrico da fermo ha la massima coppia di 300Nm che poi si aggiungo altri 220Nm di quello a scoppio. Ho persino il camper con 200cv e con le nuove 4 stagioni, nessun problema anzi tengono molto meglio delle estive che avevo su poi sul bagnato neanche da confrontare.

sgarbateLLo

Quindi una gomma di due anni con 5000 km a metà prezzo non varrebbe la pena secondo te?

sopaug

gli americani tutti fessi? Esatto.
I pneumatici invernali hanno mescole adatte a temperature basse e climi piovosi in genere, non sono solo "da neve". Chiaro che in sicilia magari non servono, ma non metterei nemmeno le 4 stagioni probabilmente. LE 4 stagioni fanno schifo sempre.

sopaug

e allora nominami una casa low cost ingiustamente vituperata ma con prestazioni non dico uguali, ma solo paragonabili, alle marche top...

sopaug

già 200 cv sono sufficienti per mettere in crisi qualsiasi 4 stagioni, probabilmente anche meno, io non le userei neanche su 150. Basta salire su un'auto con le 4 stagioni e poi su un'auto con pneumatici specialistici per accorgersene, se poi uno non ha manico questo è un altro problema, mia madre è andata in giro 3 giorni con una ruota sgonfia senza accorgersene.

Alessandro

Allora a cosa si riferiva con "ancora le catene"? Perché sono antiestetiche? Perché quasi nessuno le sa montare? Perché si fa fatica a montarle? Non ho capito....

monzobbbizzarro

dico proprio di no, anche se metti sempre la macchina in garage in inverno ed in estate le gomme dopo 2 anni 2 anni e mezzo sono come si dice in gergo "SECCHE"! con conseguente decadenza delle sue qualità anche se hai il battistrada INTATTO!. Questo pero' non possono dirtelo!!!

fabio

Sulla neve le estive fanno tutte pena

fabio

Difetto comune alle continental perche dopo due anni sono diventate di plastica

luca bandini

è per questo che si sono conservate bene. le ho stoccate sempre in garage che non arriva mai oltre i 25gradi nei giorni più caldi in estate e non scende sotto i 13 in inverno. certo il tempo deteriora tutto prima o poi infatti le abbiamo strapazzate fino a maggio e poi buttate finalmente ;)

Leonardo Cozza

Sai che non è una cattiva idea...

riccardo

Non voglio dire male di michelin perchè fa sicuramente ottimi prodotti, ma le gomme più schifose che mi son capitate furono anni fa le michelin energy sulla C3 di mia moglie, dopo nemmeno 20milakm sul bagnato erano diventate proprio pericolose

Leonardo Cozza

Le Goodyear sono ottime pure
gt radial e maxxis tra le economiche

riccardo

infatti, nexen alla fine è un marchio coreano di medio livello, pensa un cinesone vero che schifo può essere. Comunque di nexen montai delle invernali sul mio qashqai e non mi trovai affatto male

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