Peugeot 205: test drive in viaggio nel passato | Rallye, CTI, Gutmann e Lacoste

24 Marzo 2019 48

Mentre Francesco, Gabriele, Nicola e Simone si avviavano verso Ginevra nel comfort di un moderno e spaziosissimo SUV, il mio viaggio verso il salone svizzero partiva dalla Francia all'insegna di ingredienti leggermente diversi...

UN PO' DI STORIA: DALLA 205 ALLA 207

Peugeot 205 è la compatta nata nel 1983 e andata avanti fino al 1999, un'auto che ha fatto segnare record di vendita per i francesi: più di 5 milioni di pezzi venduti. La 205 è stata la risposta alla guerra tra francesi: 104 era in difficoltà a causa di Renault 5 e Peugeot, con la consultenza di Pininfarina, ha tirato fuori la 205 con un telaio che puntava su tenuta, comfort e riduzione del peso, riuscendo a fare centro come confermò poi la stampa specializzata fin dalle prime prove.

Al lancio proponeva MacPherson e barra di torsione, freni a disco anteriori più tamburo e motori da 45 a 80 CV con cilindrata da 1 a 1.4 litri e cambi a 4/5 rapporti. La gamma si è evoluta poi con 205 GTI 1.6 da 105 CV e 205 Turbo 16 per il rally: trazione integrale, motore centrale da 1.8 litri e 600 CV nelle versioni estreme. In strada, per omologarla nel gruppo B, si trasformò in un modello limitato a 200 pezzi da 200 CV.


Dopo vari restyling ed evoluzioni, incluso l’arrivo del diesel e tante partecipazioni nel motorsport, si arriva al 1998 con Peugeot 206 che resta in vita fino al 2012 macinando 10 milioni di unità. Nuovo design, bagagliaio più versatile, abitacolo più ampio: 206 sfruttava un nuovo pianale, rubava a 306 alcune soluzioni (il MacPherson anteriore ad esempio, con barre di torsione al posteriore) e introduceva la servoassistenza idraulica di serie per lo sterzo. I motori al lancio erano da 1.1 a 1.9 litri: benzina da 60 a 90 CV, diesel da 68 CV, tutti con cambio manuale a 5 rapporti. Anche 206 ha visto varie declinazioni sportive con GTi e GT, entrambe con 2 litri da 136 CV. La GT venne usata per la versione da competizione viste le regole di omologazione del modello da rally: in questo caso servivano 4 metri di lunghezza minima che il modello base non aveva. Diverse le novità introdotte negli anni tra cui la CC nel 2.000, una cabrio con tetto rigido a comando elettronico, e i motori 16 valvole da 1.6 e 2 litri (110 e 136 CV). 

Nel motorsport, 206 era rappresentata da 206 WRC: 2 litri benzina rivisitato, 300 cavalli, trazione integrale e cambio sequenziale:due titoli piloti e tre costruttori all’attivo.

Si arriva così al 2006, anno della Peugeot 207. Il periodo storico era quello che vedeva crescere le dimensioni anche nelle segmento B, lo avevano fatto Grande Punto e la nuova Clio. 207 è stata la risposta di Peugeot: passo di 2.54 metri, bagagliaio di 275 litri e tante novità anche per la sicurezza così da raggiungere 5 stelle EuroNCAP. La meccanica si è evoluta, carreggiate più larghe per le nuove dimensioni e dischi di serie per tutte le versioni da più di 90 CV con ABS e ripartitore di serie. Motori benzina e diesel, da 88 a 109 CV con M5. 207 GTi montava il THP sviluppato con BMW, 1.6 litri sovralimentato da 174 CV (150 nella prima versione) e con il restyling sono state introdotte novità come i LED diurni, primi in Peugeot, e i nuovi motori. La gamma ha visto anche CC e SW mentre nel motorport c’è stata la 207 S2000 che ha dato soddisfazioni nell’IRC con Andreucci.


Oggi è facile stare comodi su una segmento B: se non siete troppo alti potete viaggiarci facilmente anche in quattro, il tuning delle sospensioni ha fatto grandi passi in avanti a parità di scelte tecniche e anche l'insonorizzazione, sebbene in questo segmento non sia il massimo, è tutto sommato accettabile. 

Qual è il metro di paragone? Semplice, il passato: sono rare le occasioni in cui ci si può mettere al volante dei classici dell'era moderna e sono proprio queste occasioni che ricordano - e non fa mai male - quanto l'auto moderna sia evoluta sotto molti punti di vista e come sia cambiata radicalmente la concezione. 

L'avventura con Peugeot 205 parte da Mulhouse, stabilimento storico di Peugeot in Francia. Il primo contatto è con una 205 Lacoste, edizione dedicata al mondo del tennis con alcune personalizzazioni estetiche e il volante con il doppio logo: a sinistra il coccodrillo di Lacoste, a destra il leone di Peugeot.


Gli anni ottanta emergono subito dalle prime sensazioni, dal primo sguardo al tachimetro, dal feeling della leva del cambio e dalla lamiera a vista, nonostante questa versione sfoggia una particolare attenzione per i rivestimenti interni come tutte le versioni speciali. Prima di ascoltare i piccolo aspirato da 1.4 litri e 68 CV noto gli spazi, non certo abbondanti come una segmento B moderna che contiene facilmente in larghezza anche le corporature più abbondanti. Se in questo caso vince il presente, con 205 il passato prende la sua rivincità per la visibilità dall'abitacolo, con montanti A talmente sottili che sembrano spaghetti.

In marcia i 68 CV se la cavano in tutte le situazioni: si piange un po' in ripresa durante gli scollinamenti ma giocare con il cambio è un piacere, il benzina si fa tenere alto nonostante il peso del tempo e il telaio è leggerissimo. Qualche istante per prendere confidenza con l'assenza di controlli elettronici ed ecco che la guida di questa 205 sembra la cosa più naturale di questo mondo. 


Alla prima tappa si cambia entrando così nel mondo cabrio e si cambia motorizzazione con 205 CTI che monta lo stesso  1.6 litri della 205 GTI, un modello da 115 CV. Firma di Pininfarina e una potenza nettamente superiore rispetto alla Lacoste, scaricata a terra con dignità tanto da non far rimpiangere affatto le prestazioni di una moderna compatta di pari potenza; d'altronde qui si parlava di pesi piuma, inferiori di qualche centinaio di chilogrammi rispetto alle colleghe odierne.

Facile immaginarsi il divertimento delle generazioni che hanno guidato questa CTI nei suoi anni d'oro: nonostante gli spifferi, la rumorosità e un telaio che, seppur rinforzato, cede leggermente il passo per via del taglio del tetto, la CTI mi regala tanto divertimento anche se la mia mente è proiettata all'auto successiva: Peugeot 205 Rallye.



Realizzata con un unico obiettivo, divertire, la Rallye debuttava sul finire degli anni ottanta: GTI e CTI avevano già dato un antipasto ma qui si è scelto di esagerare. Non cambia solo il look, cattivo ancora oggi, ma viene stravolto anche il concetto: rinunciate a tutti i comfort in favore del piacere di guida

Il motore è meno potente ma il peso è ridotto a 790 chili eliminando tutto il superfluo, aria condizionata e vetri elettrici inclusi. Il quattro cilindri da 1.3 litri spinge tantissimo grazie ai suoi 103 CV, stacca lo 0-100 nello stesso tempo della GTI ed è perfetto perché rende, complice il peso piuma, la Rallye uno spasso da guidare. 

Diretta di sterzo, rapida negli inserimenti, forse un po' a rischio di perdita del posteriore quando ci si fa prendere dall'entusiasmo ma assolutamente divertente perché incarna l'essenza della compatta sportiva per godersi la guida tra le curve in salita, con un cambio dai rapporti accorciati e dalla precisione disarmante se contiamo gli anni che si porta dietro!


Arriviamo così alla pausa pranzo dove cerco di tenermi il più leggero possibile perché so cosa mi aspetta dopo: Peugeot 205 Gutmann. La cattiveria è tanta: il motore cresce a 1.9 litri, arriva l'assetto ribassato, barra duomi, nuova frizione, linea di scarico interamente rivista e 7.2 secondi per scattare da 0 a 100 km/h.

Il sound è cupo, prepotente: entra nell'anima all'accensione e non ti lascia più, mai più; non portateci la nonna a fare la spesa o rischierete l'esclusione dal testamento. 160 CV, questi i numeri della cattivissima fatta per la pista con un assetto sportivo che richiede un certo controllo.

Il "frankenstein" quattro cilindri, con la testata a 16 valvole della 309, va fatto girare alto: in strada rischia di essere sacrificato se guidato da piedi inesperte. E il trattamento dei colleghi stranieri non è stato dei migliori, con la guida da passeggiata che si è fatta sentire e mi ha costretto a gestire un motore brusco e arrabbiato per il trattamento subito.

La Gutmann è la prova che se ne hai di telaio, e la 205 ne aveva, bastano pochi accorgimenti di tuning per far reggere ad un'utilitaria di segmento B un "mostro" di motore, rabbioso e cattivo. Rispetto alla Rallye, però, la difficoltà è quella di gestire la potenza all'anteriore che porta ad un sottosterzo frequente in uscita se ci si lascia prendere dall'entusiasmo. Ottimo però l'assetto, lo sterzo diretto e il cambio preciso.


PEUGEOT 208: ANCORA?

Il viaggio con le diverse Peugeot 205 si è concluso poi a Ginevra dove in fiera abbiamo scoperto Peugeot 208, la nuova generazione che, a differenza delle precedenti, ha mantenuto il nome senza cambiare il numero a causa del successo di vendita e della fama del marchio. Così Peugeot 208, nel 2019, è comunque tutta nuova, accoglie in gamma la versione elettrica e sarà un'agguerrita avversaria nel segmento B, sfidando le rivali a partire dalla collega francese: Renault Clio.


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Commenti

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Cerbero
qandrav

prima ho fatto giro su autoscout, ancora peggio le r5 costano sempre di più :(

Luigi Melita

Prima auto che ho guidato in campagna da mio nonno :)

Everything in its right place.

Infatti la linea della 206 secondo me era più pulita nelle forme ed è invecchiata molto bene. Mentre il frontale della 207 secondo me non ha convinto tanto quanto quelo della mamma 206.

qandrav

ehehe esatto :)
però non ho fatto a tempo per la r5 o meglio ormai le uniche che trovai erano da buttare o troppo costose perché restaurate

MatitaNera

il giusto diciamo

qandrav

tanto quanto basta per averla potuta usare XD

MatitaNera

allora sei vecchio

The_Th

speriamo anche di no...

SamBeOne

è un tipo di divertimento diverso. Al tempo la ricetta era basata su semplicità e leggerezza e c'erano molti meno controlli elettronici (non solo ESP). Una scarnissima 205 rallye era uno spasso, ci mettevi le mani con 2 lire, imparare a guidarla era parte del divertimento (il punta-tacco oggi impossibile - dato che la centralina scollega il segnale dell'acceleratore se tocchi il freno - era pane quotidiano), e l'altra parte era sistemarla da soli.
C'erano le turbo, da sparo in accelerazione (r5 ma soprattutto uno turbo irragiungibili, dato che con 4 soldi scaricavano 30 cv in più) e le guidabili (peugeot in primis, col culetto ballerino che era in realtà intenzionale).

Probabilmente la vera erede della 205 è stata la 106, la 1.6 16v era uno spasso (come la cugina saxo vts). La 206 è stata di un'altra categoria, grossa, pesante, etc.

qandrav

ODDEEEEEEEEEEEEEEEEEEO la 205!!!!!!!!!!!!!!!!!!
1.6 usata di quinta mano come prima autoooooooooooooooo

disqus_uSJK7cFxtw

Di sicuro oggi ci si può ancora divertire, ma con un paio di piccole differenze: più sicurezza (per fortuna) e prezzi proporzionalmente più elevati.
A fine anni '80 una Golf GTI (la reginetta delle compatte sportive) costava circa 19/20 milioni di Lire, quando uno stipendio medio era intorno al milione e mezzo. Oggi una Golf GTI costa circa 30.000€ e lo stipendio medio supera di poco i 1.100/1.200€. Certo, se guardiamo dimensioni e potenza di allora, dovremmo andare sulla Polo GTI, ma anche così siamo ad oltre 24.000€.
Anche benzina, bollo e assicurazione sono (proporzionalmente) aumentati, rendendo così meno accessibili le utilitarie sportive alle nuove generazioni.
Ma la vera differenza è che i 20enni di oggi sono meno interessati alle auto e hanno accesso ad altre soluzioni di mobilità quali car sharing, ecc, per cui anche l'industria automobilistica deve tenere in considerazione l'evoluzione sociale.

vince

Ma ad oggi, con Fiesta STi, Polo GTI, etc etc cioè segmento B con 200CV dici che non c'è il divertimento? Anche auto più piccole, con 2 modifiche diventano ignoranti (su tutte, Panda 1.3 mjet rimappata è una piccola bombetta che non sta nemmeno in strada)

Secondo me sono aumentati solo i costi di manutenzione / tasse..ma il divertimento, andando a cercare le auto giuste c'è ancora ed in maggiore sicurezza (su alcune ESP ed altri controlli si possono disattivare)

GianL

Fate una Rallye elettrica, ca77o

disqus_uSJK7cFxtw

Senza scomodare Gutmann, anche la stessa Peugeot realizzò e commercializzò una 205 GTi 1.9 con 130cv.
Venne appena dopo la 1.6 da 105cv ed aveva prestazioni eccellenti per l'epoca, nella quale circolavano le varie Renault 5 GT Turbo, Fiat Punto Turbo, ecc ecc.
Ricordo anche, però, che la 205 Rallye le stava dietro grazie, appunto, al suo peso minimale ed era più divertente e facile da guidare. La 1.9 Gli risultava un po' troppo pesante e portata al limite aveva il posteriore che tendeva ad allargare a causa di una distribuzione non ottimale dei pesi.
Bei tempi quelli delle compatte sportive, ma è anche bene che siano finiti: c'era da ammazzarsi sul serio con quelle scatolette!

Sterium

EVmen

Account Anniversario

13-14 km/l

Conte Larry Zito

Ho avuto 2 205 rallye .. Quasi sempre scarburata.. Ma era un gran ferro.

theskig

L'aveva in prova un mio amico giornalista. Rimasi un po' deluso, forse perchè nel test eravamo 5 a bordo :)

theskig

Ai tempi ho guidato una 205 Rallye di un mio amico, fantastica!

Adriano

Serie 5 e 6 della Peugeot sono macchine eterne. Tanti criticano le francesi, ma per me le Peugeot sono sempre le migliori francesi e del a giocano con concorrenti più blasonati, soprattutto lato cura interni, isolamento e comfort di guida

SouthKorea
Savio

ahh bellissima la tua versione!

Rob

A consumi come sei messo con il 1.4 benzina? comunque la linea estetica della 206 è ancora oggi attualissima

Lordkyron

Non mi sembra di vedere nemmeno il riferimento alla 1.9 130cv,che di fatto insieme alla UNO Turbo erano le utilitarie sportive più diffuse all'epoca

Sterium

Davide Cironi dove sei...

Everything in its right place.

Davvero? mi era sempre sembrato come il tenattovo di recuperare gli appassionati della 206. C'è da dire che rispetto alla 206 la 207 ha venduto molto meno.

Cristian Louis Watta

ho provato sia la 1.6 gti che la 1.9 gti auto che hanno fatto la storia. Fantastiche

Paul The Rock

La mia prima auto!!! Peugeot 205 in allestimento T-Shirt 3 porte, 954cc e 45cv!

Dexter

Appena vado a casa sua (una di queste settimane) pubblico la foto in risposta qui :)

Account Anniversario

Infatti. Sia la mia, sia quella del carrozziere sono in perfetto stato. La mia inoltre ha preso tanto di quel sale... Non ha nemmeno un punto di ruggine. Carrozzeria e telaio sono trattati in maniera eccellente.
Considera la pedaliera, la mia, con quasi 400k km non è consumata. Il che vuol dire... Le Clio dello stesso periodo sono tutte consumate.
206, macchina eterna.

Everything in its right place.

Poi esteticamente la linea della 206 è invecchiata benissimo. Se ben tenuta è una macchina che non sente affatto il peso degli anni, almeno esteriormente.

Luigi Melita

Ho il tuo motore ma versione CC, è di mia mamma in realtà ma rubata più volte e ancora va che è un piacere . Anzi, dovrà fare gli straordinari perché con il Land Cruiser fermo per il blocco diesel è diventata l'auto principale per i miei

Luigi Melita

fotooooo! :)

Aster

Mia cognata ha ancora in casa una 206 hdi 245 mila e va ancora benissimo

Account Anniversario

Il 1.1 ce l'ha un carrozziere/tappezziere. Dice anche lui che è un po' fiacco, ma comunque ci ha fatto più di 200k km con tutto originale...
Se vedi la sua macchina, è come appena uscita di fabbrica. Dentro e fuori.
Assurde le 206...

Everything in its right place.

Sì il 1.4 benzina era il miglior compromesso. Il 1.1 non andava manco a spingerlo.

Dexter

205 GTI la possiede ancora mio zio e dopo 30 anni ancora va che è una meraviglia

Savio

206 1.6 110cv versione limitata R&N, con alettone saliscendi cromati, impianto stereo jbl...ecc.E' sempre la piu bella per me e non riesco nemmeno a pensare di cambiarla. Godo ogni volta che la guido. Il mio sogno da bambino era guidare una 205 e direi che un pò mi sono accontentato con la mia 206!

comatrix

Ho avuto la 204 GTI, quanti beo ricordi ^_^

utente

Mi piacciono molto questi "percorsi storici" :).

Account Anniversario

Questa è la mia bambina. https://uploads.disquscdn.c...

Un bel 1.4 benzina. Che macchina.

Alexcasa

Mi pare manchi nell'articolo un riferimento alla grandiosa 206 RC, da 180CV aspirati. Memorabile motore.

Gupi

Che machina la 205 gti

Cerbero

La mai dimenticata Peugeot 205,il sogno dell'infanzia,il desiderio dell'adolescenza,gli anni '80 sono anche quelli. Non c'e' stata automobile che mi abbia sedotto come lei. Prima o poi ne entrera' una nel mio garage.

Aster

Ho avuto per un po' la 206 roland garros fantastica

Everything in its right place.

Ho guidato una 206 fino a quasi 200.000 km e non credo di aver avuto lo stesso feeling con un'altra macchina, con tutti i suoi difetti è stata comunque una vettura eccezionale. La 207 in confronto è stata un mezzo flop che ha costretto la Peugeot a inventarsi la 206 plus, cioè un restyling del modello precedente.

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