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Hyperloop TT, accordo per una pista di prova in Cina

Hyperloop TT costruirà una pista di prova in Cina per effettuare la sperimentazione del suo sistema di trasporto basato su Hyperloop.

Hyperloop TT, accordo per una pista di prova in Cina
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Matteo Milani
Matteo Milani
Pubblicato il 19 lug 2018

Hyperloop Transportation Technologies costruirà una pista di prova in Cina. Dopo aver dato il via ai lavori di costruzione della prima linea di prova di 320 metri a Tolosa, in Francia, l'azienda statunitense ha stretto un accordo per realizzare un tracciato nella provincia di Guizhou per effettuare la sperimentazione del suo sistema di trasporto basato su Hyperloop.

Il sito sarà dislocato nelle vicinanze di Tongren e coprirà una distanza iniziale di 10 km, troppo pochi per consentire al Pod di percorrere i tubi a velocità superiori i 1.000 km/h. La collaborazione con la città-prefettura (Tongren) vedrà Hyperloop TT sviluppare la tecnologia, fornire le competenze ingegneristiche e progettare le attrezzature, mentre la città fornirà assistenza nella certificazione dei tubi, nella stesura dei regolamenti e nella costruzione di infrastrutture.

Recentemente la società ha annunciato che lo sviluppo del primo Pod, che percorrerà i tubi ad oltre 1.200 km/h, dovrebbe essere terminato entro l'estate. La capsula, attualmente in fase di costruzione in Spagna, presso la società Carbures, secondo stime dovrebbe contenere tra i 28 e i 40 passeggeri. Hyperloop TT competerà con gli altri grandi nomi del settore, ovvero Hyperloop One di Virgin e The Boring Company.

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Commenti Regolamento
R
RIC 5 stelle 01 Jan 1970 @ 00:00

Anch'io lo adoro
Ci porta nel futuro, quello
giusto
E a passi da gigante

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi risulta che l'energia cinetica quadruplichi al raddoppio della velocità, quindi in questo caso sarebbe otto volte superiore, tuttavia non credo che le conseguenze cambino di molto tra un botto a 300 km/h ed uno a 1.200. Poi magari mi sbaglio ma una cosa è sicura, in caso di terremoto (o altri eventi catastrofici) non vorrei essere a bordo di nessuno dei due ;)

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

No di certo ma le conseguenze fai conto sono amplificate 4 volte di più, vedi tu.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dici che se capitasse a soli 300 km/h ci si sbuccerebbe solo le ginocchia?

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma parliamo di 1200 km/h

L
Leox91 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo problema è estendibile a qualsiasi mezzo di trasporto su ferro.

L
Leox91 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto. L'iperespansione cinese è un pericolo per il resto del mondo.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perchè, un qualsiasi AV su binari, resisterebbe all'intensità di quelle scosse?

S
StadiaPlus 01 Jan 1970 @ 00:00

Onestamente, penso che se l'idea avrà successo, Bezos farà chiudere baracca comprandosi tutto. Per Amazon (ma per qualsiasi corriere) il vantaggio logistico di poter sparare la merce in delle capsule in tratte transoceaniche per spostare la merce da un magazzino all'altro in tutto il mondo sarebbe a dir poco impressionante. Potrebbe persino arrivare a fare un Amazon Prime spedizione 1 giorno per clienti europei che vogliono comprare merce da Amazon americano.

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe ma rispetto a stai come Italia e Giappone a parità di superficie probabilmente è anche indietro. Hai citato gli stati messi peggio.

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

E probabilmente è almeno 10 volte più grande di quasi tutti gli altri stati...

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Sti cinesi copiano tutto

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

In 007 - Zona pericolo, roba del genere già si vedeva.....

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

No no dicevo del tubo io. Pensi che riesce a resistere a un magnitudo 7/8 ? Spero vivamente di si.

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

smorzatori inerziali:

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma , la butto lì, e in caso di terremoto ? Vediamo schizzare i vagoni a destra e a manca ?

M
Marco Seregni 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai detto il contrario. Non bisogna illudersi che le rivoluzioni scientifiche e tecniche avvengano in due mesi, serve la lungimiranza

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

grazie per il chiarimento.

M
Marco Seregni 01 Jan 1970 @ 00:00

Elon l'ha reso subito open come ne ha parlato al mondo, il progetto era embrionale ed era ancora tutto da fare praticamente. Elon non aveva i soldi per portarlo avanti. Subito sono nate diverse realtà le due principali sono htt e hyperloop one; quest'ultima recentemente è stata parzialmente acquistata da Virgin in cambio di un cospicuo finanziamento. Entrambe le società portano avanti il progetto stipulando continuamente accordi con enti pubblici più o meno piccoli per finanziare il progetto e la realizzazione di microtappe

M
Marco Seregni 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, so bene entrambe le cose, sia che Elon si è tolto di mezzo subito sia che ci sono ancora dei problemi. Ma il fatto che Sempre più privati è pubblici investano è abbastanza indicativo del fatto che non c'era molto da ridere all'idea di Elon. Poi io lo ammetto, amo Elon alla follia per diversi motivi, e gli darei una fiducia incondizionata ma quando si tratta di dare giudizi pondero ogni cosa prima di dirla. E proprio per questo non ho problemi ad ammettere di amarlo alla follia :D

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

mamma che casino.
Allora qualcuno può riassumermi la storia di Hyperloop??
Non era un progetto di Musk che poi ha reso open?? Che poi non c'era dietro la Virgin??

M
Marco Seregni 01 Jan 1970 @ 00:00

ricordo ancora qualche anno fa quando risero in faccia a Musk